Oggetto del Consiglio n. 406 del 24 settembre 1979 - Verbale
OBJET N° 406/79 - Réalisation du "Plan régional d'infrastructures sportives". (Interpellation du Conseiller Salvadori)
Interpellation
Le Conseiller régional soussigné
ayant constaté que le "plan régional des infrastructures sportives" de la Vallée d'Aoste prévoit, pour répondre aux exigences de notre communauté, une dépense de presque 30 milliards de lires en dix ans; compte tenu des possibilités réelles des budgets régionaux et, en même temps, de la demande sociale toujours croissante pour le sport et des nécessités touristiques dans ce domaine;
Interpelle
l'Assesseur au Tourisme pour savoir si, parallèlement aux interventions régionales, communales et des consortiums de communes, il a prévu un accord avec l'"Istituto per il Credito sportivo" qui permettrait d'accélérer la réalisation du programme de mesures prévu par le pian susdit.
Signé: Bruno Salvadori
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - L'Assesseur Ramera connait très bien l'intérêt que les sportifs portent pour les discours des infrastructures sportives, étant donné que chaque fois qu'il y a l'Assemblée on demande toujours à quel point nous sommes pour ce type de discours.
Or, c'est bien évident que ce plan régional qui a un intérêt non seulement sportif, mais également touristique, un plan qui concerne la dépense de 30.000.000.000 de lires, a un intérêt remarquable également non seulement pour le Conseil, mais pour toute la population valdôtaine. C'est évident que le budget régional ne permet pas une dépense de ce genre et il faut un plan, mais à propos de plan il faudrait utiliser toutes les structures possibles et donc dans mon interpellation j'ai parlé de "l'Istituto per il Credito Sportivo" qui récemment a fait des accords avec des Régions pour permettre une intervention massive et pour permettre de réaliser le plus vite possible ce type de structures.
Mais il y a également selon les dernières modifications, la Cassa Depositi e Prestiti qui intervient à travers pas les Régions, mais les Communes, les Consortiums des Communes qui pourraient intervenir, là aussi, avec des taux d'intérêt assez significatifs, parce qu'on parle du 9,4% de taux d'intérêt à la charge des Communes pour essayer de solliciter et d'arriver le plus vite possible à une réponse positive à ce type de discours.
Je voudrais profiter de cette interpellation pour demander à l'Assesseur d'envisager la possibilité d'organiser un séminaire, une rencontre technique, soit pour évaluer les éventuelles modifications à la loi régionale sur les sports, selon des demandes qui viennent de l'Assemblée sportives et aussi pour - après avoir sollicité la réponse des Communautés de montagnes, des Communes qui sont intéressées à ce type de discours - préparer un plan financier, pour intervenir de support à ce plan régional des infrastructures sportives qui est déjà là et qui attend, depuis quelques temps...je pense qu'on passe de la phase des projets à la phase réalisative.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - Credo di aver accennato, in sede di bilancio, a questo piano, dove dicevo appunto che il piano così ben approntato da un nostro collega oltre tutto, comportava una spesa prevista di circa 30 miliardi, per cui appariva quasi illogico pensare di spendere trenta miliardi con l'attuale situazione finanziaria della Regione, perché questo piano avrebbe potuto divenire addirittura trentennale, poiché reperire già un miliardo oggi sarebbe quanto mai difficile. Devo anche far notare che la Commissione Turismo per ottemperare a quanto previsto dalla legge 11 agosto 1976, n. 35, si è riunita più volte, aveva anche predisposto una serie di riunioni con le Comunità montane per esaminare questo piano in modo da poter avere il conforto della loro approvazione o delle loro critiche - eventualmente - o anche di opportune integrazioni. Nei mesi, quando già era in vacanza il Consiglio regionale, sono state tenute alcune riunioni che sono andate totalmente deserte, quasi che questa legge non interessasse.
Ora, la settimana scorsa, so - nonostante fossi assente io - che la Commissione ha visto la prima Comunità, cioè la Comunità del Marmore per il problema; so anche che questo piano che è stato così ben studiato per collocazione dei vari impianti sportivi nell'ambito della Regione, tenendo conto sia della densità della popolazione o in taluni casi dove questa densità forse è meno diciamo appariscente, c'è però una densità turistica...per cui il piano credo che prevedesse appunto tutta una serie di collocazioni, di impianti che potessero soddisfare le esigenze sia della popolazione che per la parte turistica.
Vista l'ampiezza di questo piano, che poi oltre tutto, scade credo il prossimo anno, come legge, sarebbe quanto mai opportuno che sia la Commissione del Turismo e sia la Giunta regionale, in base a questo piano programmatico, stralciasse, direi...se vogliamo fare qualcosa, perché altrimenti continuiamo ad andare avanti nelle ipotesi, ma nulla di concreto avviene...stralciasse un piano prioritario almeno triennale, per almeno risolvere alcuni di quelli che sono i problemi impellenti nella nostra Regione.
Il Consigliere Salvadori ha fatto rilevare la necessità di contattare sia l'Istituto del Credito Sportivo, sia di cercare di vedere dei mutui, anche presso la Cassa Depositi e Prestiti. L'Assessorato ha preso contatti con l'Istituto del Credito Sportivo ed abbiamo attualmente allo studio alcune bozze di convenzione inviate, ma appare evidente che per proseguire questa trattativa sia quanto mai necessario che il piano e quindi i piani anche comprensoriali debbano essere approvati, altrimenti la legge decade e allora tireremo fuori ugualmente da questa legge un piano. Io riterrei opportuno - come dicevo prima - se non altro stralciare una prima parte almeno, la più importante, seguendo le cose prioritarie proprio per addivenire almeno ad una soluzione nel prossimo triennio di quelle che sono le opere più importanti.
Si è rilevato anche che se la Regione facesse una convenzione con il CONI i Comuni potrebbero pur sempre aderire a questo Istituto del Credito Sportivo, il che porterebbe degli scompensi, ma mi sembra che il CONI abbia previsto che dal prossimo 1980 - se non vado errato - le convenzioni verranno fatte unicamente con le Regioni, per cui il tutto dovrebbe armonizzarsi con quelli che saranno i piani regionali.
Io mi farò parte diligente proprio perché sia studiato, insieme alla Commissione Turismo, e quindi sia approvato dalla Giunta, uno stralcio del piano in maniera che tutte le zone siano soddisfatte, almeno nelle opere prioritarie, in modo da poter soddisfare sia le esigenze della popolazione che quella turistica. Tutto però è subordinato a quello, che, sì, ci saranno le possibilità di credito, però bisognerà vedere anche quelle che saranno le possibilità del bilancio regionale, perché credo che tutti i settori oggi vadano incontro a questi mutui e noi abbiamo già comunicato ai Comuni, anche per le opere di interesse pubblico, di essere loro stessi parte diligente, di accendere questi mutui alla Cassa Depositi e Prestiti per evitare di intaccare quelle che sono le finanze regionali, quindi sarà bene organizzare e coordinare il tutto in maniera che le finanze della Regione siano programmate in un senso piuttosto equilibrato nei vari settori, in modo da poter portare avanti non dico una programmazione di cui parla da quando io siedo in questo Consiglio regionale, ma almeno un minimo di programmato anche in questo settore, proprio per soddisfare quelle che sono le necessità che divengono sempre più impellenti per la nostra Regione.
Dolchi (P.C.I.) - Point n° 12 de l'ordre du jour.
