Oggetto del Consiglio n. 405 del 24 settembre 1979 - Verbale

OGGETTO N. 405/79 - Miglioramento del servizio telefonico in Valle d'Aosta. (Interpellanza del Consigliere Berti)

Interpellanza

Il sottoscritto Vigilio Berti, Consigliere regionale indipendente

Considerato che l'orario di servizio del personale S.I.P. addetto all'Agenzia di Aosta per i servizi di cui ai numeri 12, 181, 110, 116 e 10 è stato limitato tra le 8,30-12 e 14,30-18 e che nelle rimanenti fasce orarie avviene la commutazione su Torino;

rilevato che in tale modo l'utenza di tutto quasi il Piemonte e dell'intera Valle d'Aosta viene a riversarsi in buona parte della giornata su Torino senza che al servizio venga destinato un numero sufficiente di addetti;

constatato che il disagio per l'utenza valdostana e quella turistica, che in taluni periodi dell'anno assume dimensioni notevoli, ha superato limiti di tollerabilità;

Interpella

il Presidente della Giunta e l'Assessore al Turismo allo scopo di conoscere, anche alla luce della mozione approvata dal Consiglio regionale il 25 ottobre 1978 con la quale si impegnava il Presidente della Giunta ad intervenire presso gli Organi competenti dello Stato per modificare il piano regolatore telefonico, realizzando anche in quel settore l'unità territoriale valdostana, quali iniziative sono state adottate allo scopo di migliorare il servizio pubblico ed evitare l'accrescersi dei disagi all'utenza locale, disagi che riflettendosi sulla componente turistica offrono un'immagine distorta della Valle d'Aosta.

F.to: Vigilio Berti

Dolchi (P.C.I.) - Consigliere Berti, intende illustrarla?

Berti (Art. e Comm. Vald.) - Io l'ho già illustrata nell'interpellanza stessa. Vorrei solo appunto sapere cosa è stato fatto dopo l'impegno assunto nel Consiglio, attraverso la mozione del 25 ottobre del 1978, perché a tuttora risulta che c'è ancora quel disservizio con tutte le carenze attinenti e tutto ciò che comporta di negativo per il settore soprattutto turistico...vorrei un po' sentire.

Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.

Ramera (D.C.) - Ritengo che l'interpellanza intenda fare riferimento all'esigenza più volte sottolineata nell'ambito di documenti programmatici di ottenere l'ampliamento dell'ambito territoriale di competenza della SIP, fino a farla coincidere con il territorio regionale. Tale modifica di natura essenzialmente amministrativa e quindi con costi particolarmente poco rilevanti deriverebbe...ne deriverebbe tutta una serie di notevoli benefici, soprattutto per l'utenza delle ultime due comunità, quella del Lys e quella dell'Evançon, non più costrette a rivolgersi all'Agenzia di Torino per qualsiasi problema di assistenza vedi guasti, installazioni, adempimenti contabili ed amministrativi. Cospicui poi sarebbero i vantaggi per l'Amministrazione regionale che avrebbe un unico vicino interlocutore.

Non vanno infine trascurati i probabili riflessi anche per il potenziamento di Aosta sotto il profilo dell'occupazione. Unica strada possibile per il conseguimento dell'obiettivo è apparsa fin dall'inizio quello di un deciso intervento presso il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni. Ma purtroppo l'instabilità, se non addirittura la vacanza governativa che ha così lungamente caratterizzato la situazione politica italiana, ha finora impedito di trovare un interlocutore valido con cui poter intraprendere le necessarie trattative. Il recente sbloccarsi di tale situazione fa comunque ritenere che possano al più presto essere stabiliti gli opportuni contatti.

Per quanto concerne il problema più specifico dei servizi tramite operatrice richiamato nelle premesse dell'interpellanza, si osserva che effettivamente appare indispensabile mantenere presso l'Agenzia di Aosta il servizio di informazione ed interurbano. Ciò sia in relazione alla particolare situazione di bilinguismo della nostra regione, per l'opportunità anche turistica di fornire all'utenza le indicazioni più esaurienti ed appropriate attraverso la diretta conoscenza delle località e della rispettiva toponomastica che un accentramento del servizio a Torino non può garantire. In quest'ottica le modifiche recentemente introdotte possono apparire senz'altro discutibili. Per cui non ci rimane - come ho già detto prima - di intraprendere, ora che il Governo è stato fatto, anche se si parla pur sempre di Governo di transizione, iniziare i contatti con il Ministro delle Poste e Telecomunicazioni per giungere alla soluzione di questo problema che è stato giustamente sollevato e che da parecchio tempo è anche all'attenzione della Giunta.

Dolchi (P.C.I.) - Il Consigliere Berti intende replicare.

Berti (Art. e Comm. Vald.) - Io, purtroppo...abbiamo perso, come dice giustamente l'Assessore, un anno e vorrei anche ringraziarlo per tutta la relazione che ha predisposto per arrivare ad alleviare appunto questo inconveniente. Mi auguro che l'Assessore ed il Presidente della Giunta si facciano interpreti presso il Ministro competente appunto nel più breve tempo possibile di instaurare un rapporto di miglioria sui vari numeri più interessati alla nostra Regione. Grazie.

Dolchi (P.C.I.) - Punto n. 11 dell'ordine del giorno.