Oggetto del Consiglio n. 35 del 10 marzo 1958 - Verbale

OGGETTO N. 35/58 - ORDINE DI TRATTAZIONE DEGLI ARGOMENTI ISCRITTI ALL'ORDINE DEL GIORNO, CON PARTICOLARE RIGUARDO ALLE INTERROGAZIONI, INTERPELLANZE E MOZIONI. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Pasquali Augusto - Vice Presidente del Consiglio - e Dujany Cesare)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Pasquali Augusto - Vice Presidente del Consiglio - e Dujany Cesare, concernente l'oggetto: "Ordine di trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno, con particolare riguardo alle interrogazioni, interpellanze e mozioni", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

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Aosta, 14 febbraio 1958.

Onorevole

Presidente del Consiglio regionale

AOSTA

I sottoscritti si permettono di pregarLa di inserire nell'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio la seguente

MOZIONE

Il Consiglio regionale

Considerata l'opportunità che lo svolgimento dei lavori delle sessioni ordinarie e straordinarie sia effettuato in modo da dare la precedenza alla risoluzione dei problemi di carattere legislativo ed amministrativo;

premesso che la lettura delle interrogazioni, interpellanze e mozioni avviene di norma all'inizio delle adunanze;

e fatta eccezione per i casi di particolare urgenza

Invita

il Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta e gli Assessori e differire la risposta alle interrogazioni e interpellanze alla fine dell'adunanza o all'adunanza successiva

Delibera

che la discussione delle mozioni avvenga alla fine delle adunanze o all'adunanza successiva.

Con ossequi.

F.ti: A. Pasquali - Dujany Cesare

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Il Vice Presidente, PASQUALI, rileva di aver sottolineato più volte, in precedenti sedute, l'opportunità che, nella trattazione degli oggetti iscritti all'ordine del giorno, il Consiglio desse la precedenza agli oggetti che comportano provvedimenti di carattere legislativo o di carattere amministrativo, salvo casi di particolare urgenza.

Comunica che la mozione presentata è stata impostata in base a tale principio che non è in contrasto con il regolamento interno del Consiglio.

Propone quindi al Consiglio di approvare la mozione.

Il Consigliere CHABOD Renato osserva che, sino ad oggi, il Consiglio si è sempre attenuto alla prassi di discutere, con precedenza sugli altri oggetti, le interrogazioni, le interpellanze e le mozioni.

Richiama, in proposito, l'articolo 34 del regolamento interno del Consiglio, di cui dà lettura e che è del seguente tenore:

"All'inizio dell'adunanza il Segretario del Consiglio dà lettura, secondo l'ordine di presentazione, delle interrogazioni iscritte all'ordine del giorno.

Il Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta e gli Assessori possono rispondere immediatamente, oppure dichiarare di dover differire la risposta alla fine dell'adunanza o all'adunanza successiva.

Qualora l'interrogante non si trovi presente all'adunanza in cui viene letta la sua interrogazione, l'interrogazione stessa si considera ritirata".

Osserva che, in base a tale disposizione, il Presidente della Giunta e gli Assessori hanno la facoltà di differire la risposta alla fine dell'adunanza o all'adunanza successiva, quando le interrogazioni non rivestano carattere d'urgenza.

Ritiene che il Consiglio debba continuare ad attenersi alla prassi seguita sino ad oggi, applicandola, in avvenire, con maggior elasticità che non per il passato.

Il Vice Presidente, PASQUALI, premesso che nella mozione si dice testualmente "fatta eccezione per i casi di particolare urgenza", rileva che, mentre per quanto riguarda le interrogazioni e le interpellanze si invita "il Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta e gli Assessori a differire la risposta alle interrogazioni e interpellanze alla fine dell'adunanza o all'adunanza successiva", per quanto riguarda le mozioni, invece, si propone che il Consiglio deliberi "che la discussione delle mozioni avvenga alla fine delle adunanze o all'adunanza successiva", perché le mozioni possono dare luogo anche a lunghe discussioni, in quanto tutti i Consiglieri possono prendervi parte.

Segue discussione, alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, BONDAZ, il Presidente del Consiglio, PAREYSON, ed i Consiglieri CHABOD Renato, MANGANONI e NICCO GIULIO.

Il Consigliere MANGANONI ribadisce quanto detto dal Consigliere Chabod Renato, ritenendo che non vi sia alcuna ragione per non seguire, in avvenire, la prassi sino ad oggi seguita, dal momento che, ai sensi degli articoli 34 - 37 e 41 del regolamento interno del Consiglio, il Presidente del Consiglio, il Presidente della Giunta e gli Assessori possono, - quando lo ritengano opportuno -, far differire alla fine dell'adunanza o all'adunanza successiva la risposta alle interrogazioni, interpellanze e mozioni.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che l'art. 41 non può essere interpretato nel senso che è stato illustrato dal Consigliere Manganoni, poiché dice: "i Consiglieri possono anche proporre mozioni, secondo le modalità previste per le interrogazioni e le interpellanze, senza averle fatte precedere da interpellanze".

Il Consigliere NICCO Giulio rileva che, se venisse approvata la mozione proposta, si finirebbe, praticamente, per rinviare sempre alla seduta successiva la trattazione delle mozioni e le risposte alle interrogazioni e interpellanze e questo perché gli ordini del giorno delle sedute consiliari recano quasi sempre troppi oggetti e proposte di provvedimenti.

Il Vice Presidente, PASQUALI, ribadisce il principio informatore al quale si sono attenuti i presentatori della mozione ed insiste sull'opportunità che la mozione sia approvata dal Consiglio.

Il Consigliere CHABOD Renato rileva che la procedura da seguire per la discussione delle interrogazioni e interpellanze è quella stabilita dalle norme degli articoli 34 e 37 del regolamento interno del Consiglio, alle quali il Consiglio non ha che da attenersi, seguendo anche la prassi sino ad oggi praticata.

Per quanto riguarda le mozioni osserva che, in genere, concernono proposte di provvedimenti di carattere legislativo.

Precisa che non sarebbe, quindi, giustificato il rinvio della trattazione delle mozioni al termine dell'adunanza o all'adunanza successiva.

Dichiara di non poter, quindi, aderire alla mozione che è stata presentata.

Il Presidente, PAREYSON, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta di approvazione della mozione in esame.

IL CONSIGLIO

a maggioranza di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: trentatre; voti favorevoli: ventiquattro; voti contrari: nove)

Delibera

di approvare la soprariportata mozione, presentata dai Consiglieri Signori Pasquali Augusto - Vice Presidente del Consiglio - e Dujany Cesare, concernente l'ordine di trattazione degli argomenti iscritti all'ordine del giorno, con particolare riguardo alle interrogazioni, interpellanze e mozioni.

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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e minuti trentacinque e rinviata alle ore quindici

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