Oggetto del Consiglio n. 34 del 10 marzo 1958 - Verbale
OGGETTO N. 34/58 - ORGANIZZAZIONE DI UN PUBBLICO SERVIZIO PER TRATTAMENTI ANTICRITTOGAMICI E ANTIPARASSITARI ALLE PIANTE FRUTTIFERE IN VALLE D'AOSTA. (Mozione dei Consiglieri regionale Signori Savioz Fabiano, Barone Luigi e Chabod Augusto)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Savioz Fabiano, Barone Luigi e Chabod Augusto concernente l'oggetto: "Organizzazione di un pubblico servizio per trattamenti anticrittogamici e antiparassitari alle piante fruttifere in Valle d'Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Al Signor Presidente del
Consiglio regionale della Valle di
AOSTA
La preghiamo di voler portare al prossimo ordine del giorno la seguente mozione:
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta a conoscenza che i trattamenti anticrittogamici e antiparassitari alle piante fruttifere, in Valle d'Aosta, avvengono in modo non sempre razionale e purtroppo in alcuni casi non avvengono affatto;
considerato che tale stato di cose porta gravi danni ai prodotti locali e rende difficile la conservazione della frutta stessa;
tenuto conto delle difficoltà che si incontrano nel campo commerciale, a causa della concorrenza di altre regioni più preparate in tale campo e dei danni che ne derivano
Delibera
1°) di istituire presso la Scuola di Agricoltura di Aosta una stazione di macchine di irrorazione con i relativi prodotti chimici, atti ad eliminare gli inconvenienti sopraelencati;
2°) di mettere a disposizione dei contadini tali servizi ad un prezzo modico.
3°) di dare mandato alla Giunta di provvedere affinché tale servizio sia in funzione entro la prossima primavera.
Ringraziando porgiamo distinti ossequi.
Aosta, li 28 gennaio 1958.
F.ti: Savioz Fabiano - Barone Luigi - Chabod Augusto
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Il Consigliere SAVIOZ illustra la mozione in esame e sottolinea la necessità di attuare in modo efficace i trattamenti anticrittogamici e antiparassitari alle piante fruttifere, rilevando che tali trattamenti devono essere fatti in modo razionale se si vuole ottenere un prodotto sano.
Riferisce che soltanto pochi frutticoltori eseguono tali trattamenti e fa presente l'opportunità, nell'interesse dell'economia agricola, che detti trattamenti siano fatti tempestivamente in tutte le zone frutticole della Valle d'Aosta.
Osserva, d'altra parte, che la maggioranza dei frutticoltori non dispone dell'attrezzatura occorrente per le irrorazioni alle piante fruttifere.
Ritiene, pertanto, che dovrebbe essere istituito presso la Scuola Regionale di Agricoltura di Aosta un apposito servizio o stazione per irrorazioni con moderne macchine irroratrici, con i relativi prodotti chimici anticrittogamici e antiparassitari, servizio che dovrebbe essere messo a disposizione dei contadini ad un prezzo modico sin dalla prossima primavera.
Propone inoltre che l'Assessore Arbaney chieda alla Scuola Regionale di Agricoltura di mettere degli istruttori a disposizione degli agricoltori che intendono eseguire le irrorazioni alla piante fruttifere.
Rileva, infine, che per conseguire risultati concreti si dovrebbe giungere ad imporre l'obbligatorietà dei trattamenti anticrittogamici e antiparassitari alle piante fruttifere in tutta la Valle d'Aosta.
L'Assessore ARBANEY comunica di concordare con il Consigliere Savioz sulla necessità di addivenire ad un razionale trattamento anticrittogamico e antiparassitario alle piante fruttifere.
Informa che la direzione della Scuola Regionale di Agricoltura di Aosta è disposta a mettere a disposizione dei frutticoltori sia il personale che l'attrezzatura occorrente per le irrorazioni anticrittogamiche e antiparassitarie alle piante fruttifere.
Precisa che è, però, necessario limitare, per ora, il raggio di azione dell'esperimento, perché la predetta Scuola non dispone di molto personale né di numerosi apparecchi ed attrezzature per eseguire i trattamenti anticrittogamici e antiparassitari in tutte le numerose zone fruttifere della Valle di Aosta.
Rileva che, per poter risolvere il problema in esame in Valle d'Aosta, occorrerà procedere gradualmente all'istituzione di simili servizi in tutte le zone fruttifere della Regione.
Fa presente che soltanto allora sarà possibile imporre l'obbligatorietà delle irrorazioni alle piante fruttifere.
Segue discussione, alla quale prendono parte il Vice Presidente, PASQUALI, gli Assessori BIONAZ e ARBANEY ed i Consiglieri SAVIOZ, CHABOD Renato, QUENDOZ e BARMASSE.
Il Consigliere BARMASSE esprime parere che, non appena sarà stato istituito in Valle d'Aosta un primo centro convenientemente attrezzato per le irrorazioni, si dovrebbero tenere dei corsi di frutticoltura, come si è fatto per i casari.
Ritiene che coloro che frequenteranno con profitto tali corsi diventeranno dei buoni collaboratori, in quanto potranno essere incaricati della direzione del servizio di irrorazione in determinate zone fruttifere, la cui attrezzatura potrebbe essere acquistata mediante contributi da concedersi dalla Amministrazione regionale.
L'Assessore ARBANEY, richiamandosi alla proposta formulata dal Consigliere Barmasse, informa che lo scorso anno l'Amministrazione regionale, dopo il primo corso tenuto ai casari, si era premurata di istituire un corso sui trattamenti alle piante fruttifere; fa presente che tale corso fu frequentato soltanto da 3 giovani.
Informa di avere, purtroppo, constatato che in alcuni Comuni vi è un totale disinteresse per i corsi che vengono organizzati dall'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste, mentre, per contro, in altri Comuni si nota invece un attivo interessamento da parte degli agricoltori.
Il Consigliere SAVIOZ osserva che quanto detto dall'Assessore Arbaney corrisponde, purtroppo, a verità.
Ritornando quindi sull'argomento in discussione, dichiara di essere lieto che tutti i Consiglieri concordino sulla necessità di attuare i trattamenti anticrittogamici e antiparassitari alle piante fruttifere.
Concorda sulla impossibilità di imporre subito l'obbligatorietà di tali trattamenti, ma ritiene necessario che si cominci a fare qualcosa per indicare ai contadini la via che debbono seguire per ottenere un miglioramento del prodotto.
Su richiesta del Presidente PAREYSON, e preso atto delle dichiarazioni fatte dall'Assessore Arbaney, dichiara di ritirare la mozione concordando sulla proposta di trasformare in raccomandazione all'Assessore all'Agricoltura e Foreste la mozione stessa.
Il Consiglio prende atto.
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