Oggetto del Consiglio n. 221 del 6 dicembre 1968 - Verbale
OGGETTO N. 221/68 - Approvazione di un ordine del giorno riguardante la proposta di tenere un convegno di studio sulla distribuzione e sulla cooperazione nel campo dei consumi.
Montesano (P.S.U.) - Si passa al punto n. 22 dell'ordine del giorno...
Colombo (P.S.U.) - Non voglio naturalmente ritornare sull'argomento testé votato che condivido, però mi pare che giustamente il Consigliere Milanesio abbia inserito proprio su questo problema della cooperazione l'allargamento, diciamo così, della sua sfera, in un particolare momento dove noi rileviamo alcune difficoltà da parte soprattutto del settore della distribuzione. Richiederei che perlomeno, dal momento che è stato presentato un ordine del giorno...
Montesano (P.S.U.) - ... sì, ma lo devono concordare tra loro... a me il Consigliere Germano mi ha detto che voleva prendere visione e gli altri volevano prendere visione... se è concordato, io lo metto ai voti ...(voci)... allora, va bene...
Fosson (U.V.) - Il Consigliere Milanesio ha proposto un ordine del giorno, noi non abbiamo concordato sullo stesso, desidereremmo perciò sentire la voce del Presidente della Giunta sull'ordine del giorno prima di tutto, poi discuteremo e diremo qualche cosa...
Montesano (P.S.U.) - I Consiglieri Milanesio e Pollicini hanno presentato un ordine del giorno, quindi deve essere portato alla votazione del Consiglio e naturalmente sull'ordine del giorno si fa una breve discussione e ognuno dice quello che è il suo pensiero. Allora, Consigliere Fosson, lei vuole sentire la parola del Presidente della Giunta?
Bionaz (D.C.) - Per che cosa? Abbiamo votato una legge, c'è un ordine del giorno, il Consiglio lo voti, cosa c'entra...
Montesano (P.S.U.) - Io lo leggo, perché non tutti hanno sentito:
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, nella discussione del disegno di legge regionale concernente provvidenze a sostegno di iniziative cooperative di produttori agricoli per la valorizzazione di prodotti agricoli e zootecnici,
rileva,
al fine di un intervento coordinato e completo nel settore della cooperazione, che è necessario, in relazione anche al recente inserimento della Standa nella rete distributiva cittadina, prevedere al più presto interventi a favore della cooperazione di consumo e dei Consorzi dei dettaglianti,
dà mandato
alle Commissioni congiunte dell'Industria e Commercio e delle Finanze, Affari Generali e Programmazione di indire, sotto l'egida della Presidenza del Consiglio, un convegno di studio sulla distribuzione e cooperazione a cui partecipano i rappresentanti delle categorie interessate.
La sostanza quindi è di fare questo convegno di studi, allora...
Bionaz (D.C.) - Consigliere Milanesio, ma non si può togliere la questione della Standa? Perché non vedo perché si debba scendere a un particolare di un'iniziativa... un'iniziativa nuova...
Milanesio (P.S.U.) - No, ma io ho fatto un riferimento preciso in quanto è chiaro che, diciamo così, è in tutti noi presente questo fatto, si può benissimo sottacerlo, però è in relazione a questo tipo di inserimento, cioè con una struttura diversa dai punti di vendita che esistevano nella città, che si impongono queste iniziative e la necessità di un certo coordinamento e di un consorzio, per esempio, per i dettaglianti, per fare fronte a questo tipo di concorrente che viene esercitata da un grosso complesso. Noi possiamo anche togliere: "in relazione anche al recente inserimento della Standa nella rete distributiva cittadina", a me preme che resti la sostanza e cioè che c'è stata un'alterazione nel tessuto distributivo della città di Aosta, possiamo sottacere da parte di chi è avvenuto, però c'è stata un'alterazione e, per fare fronte a questa nuova situazione che si è venuta a creare, occorre intervenire per tonificare questo settore e metterlo in grado, razionalizzato, di concorrere con questo complesso.
Bionaz (D.C.) - La Standa non è il primo supermercato che funziona ad Aosta; ora, perché dobbiamo parlare della Standa? Diciamo che adottiamo una dicitura più generale, non so... perché? Altrimenti dobbiamo parlare di tutti i supermercati, abbiate pazienza! Vi pare?
Milanesio (P.S.U.) - Mi scusi, Presidente, io non so cosa ne pensano i Consiglieri, ma possiamo benissimo togliere: "rileva, al fine di un intervento coordinato e completo nel settore della cooperazione, che è necessario prevedere al più presto interventi a favore della cooperazione di consumo e dei Consorzi dei dettaglianti" perché la causa ultima di questa preoccupazione...
Bionaz (D.C.) - A noi non interessa niente la Standa, perché non siamo noi che abbiamo dato le autorizzazioni, cosa c'entra? Non mi sembra che sia opportuno che si debba parlare proprio soltanto di quel supermercato.
Milanesio (P.S.U.) - Io ho delle opinioni diverse sulle opportunità, però non m'interessa questo, cioè a me preme che passi il principio, che ritengo giusto, che si debba fare questo convegno per studiare i problemi della distribuzione e della cooperazione in ordine alla situazione che si è venuta a creare e basta. Io posso fare a meno di menzionare la Standa perché è un fatto accidentale.
Montesano (P.S.U.) - Milanesio, ti prego di dire se accetti o non accetti questa modifica...
Milanesio (P.S.U.) - Sì, io l'accetto...
Dolchi (P.C.I.) - L'ordine del giorno Milanesio-Pollicini mette l'accento su un problema di notevolissima importanza: quello della distribuzione; mi sembra che la proposta di un convegno, di un incontro di studi...
Montesano (P.S.U.) - Scusate, non era meglio vedersi fra i Capigruppo, fra i rappresentanti...
Dolchi (P.C.I.) - ... mi sembra che questo incontro fra tecnici e amministratori vada accolto come un notevole contributo alle future immancabili decisioni che il Consiglio regionale dovrà adottare in materia e decisioni non solamente attese dalle categorie interessate, che sono i dettaglianti, i consumatori e fra questi in prima linea la cooperazione, ma decisioni che, secondo noi, doverosamente il Consiglio, in base allo Statuto stesso, può e deve adottare: ecco perché il Gruppo Comunista voterà a favore dell'ordine del giorno, auspicando la sollecita organizzazione del convegno che darà certamente risultati positivi.
Fosson (U.V.) - Mi sembra un po' strana la presentazione di quest'ordine del giorno in questo momento, particolarmente, cioè nel momento in cui si parlava della legge sulla cooperazione agricola. Possiamo anche ammettere che sia necessario di indire un convegno di studio per vedere i vari problemi che sono inerenti al mercato al dettaglio, però sia ben chiaro che qui si vuole trovare adesso un sistema per riparare alla creazione di due supermercati ad Aosta e il Presidente della Giunta così dice: "non siamo noi che abbiamo dato queste licenze", lasciando sottintendere che praticamente è la vecchia Amministrazione...
Bionaz (D.C.) - no...
Fosson (U.V.) - ... va bene, siccome non era stato esatto, quindi si prestava a diverse interpretazioni e siccome su questi punti sono state fatte varie polemiche fuori da quest'aula e si è fatto una speculazione politica, non dico da parte del Presidente della Giunta, dico che una dichiarazione com'è stata fatta prima permetteva di interpretare le cose in modo non esatto. Accetto quindi la precisazione del Presidente della Giunta su questo punto, perché basta andare a vedere i vari atti e allora è chiara la posizione della Giunta nel passato. E se ad Aosta, città di 33.000 abitanti, esistono oggi due supermercati per conto mio è un assurdo, perché è in gestazione una legge che dice che dovrebbe esistere un supermercato ogni 50.000 abitanti, quindi gli organi centrali che hanno accettato un certo ricorso e hanno permesso l'istituzione di un secondo supermercato non hanno certamente agito nell'orma che dovrebbe avere poi la legislazione futura.
Ora, la questione delle Cooperative di consumo entra praticamente un po' ed è attinente con quella discussione che era stata fatta prima. La questione del raggruppamento dei dettaglianti è una cosa di vecchia data, perché molte volte l'Amministrazione regionale, attraverso i suoi organi, ha invitato i vari dettaglianti di Aosta e i vari commercianti a unirsi per parare quella che sarebbe stata una nuova organizzazione del mercato e, quando l'Amministrazione regionale diceva queste cose, o gli organi dell'Amministrazione regionale dicevano queste cose, ha sempre trovato un interlocutore sordo, che non ha mai fatto un passo avanti in questo senso. Promuoviamo pure la questione di studi e di convegni con questo, ma anche qui bisogna che si crei quella coscienza cooperativistica che non deve sorgere solo al momento in cui le cose sono già compromesse ma sarebbe dovuta sorgere prima che le cose fossero state compromesse, in maniera di difendere effettivamente quegli interessi e di difendere contemporaneamente anche gli interessi del consumatore.
Promuoviamo quindi pure tutto quello che vogliamo, ma non è attraverso un ordine del giorno che si può promuovere questo, perché bastava a un certo momento chiedere alla Commissione o al Presidente del Consiglio di riunire la Commissione per domandare queste cose, perché altrimenti ogni volta bisognerà presentare degli ordini del giorno per qualunque materia.
Montesano (P.S.U.) - ...no, scusa Milanesio, per favore, non inserirti nella discussione su questo argomento, perché francamente io richiamo la responsabilità del Consiglio sempre... ma no, hanno chiesto la modifica, tu l'hai accettata, lascia parlare Tonino e poi chiudiamo.
Milanesio (P.S.U.) - Io concordo con quest'ordine del giorno e ritengo che dove parla dell'inserimento della Standa quello sia proprio il motivo centrale dell'ordine del giorno, per cui non sono d'accordo, laddove si sopprime: "l'inserimento della Standa", che è proprio quello che ha messo in serie difficoltà tutti i piccoli commercianti, per cui voto a favore dell'ordine del giorno così com'è stato presentato dal Consigliere Milanesio e dal Consigliere Pollicini.
Montesano (P.S.U.) - Allora, Consigliere Caveri, poi facciamo fare le precisazioni dai proponenti e dal Presidente della Giunta.
Caveri (U.V.) - Mi pare che ci siano alcuni rilievi da fare in questa materia. Intanto mi sembra che un ordine del giorno dovrebbe essere presentato solo in relazione ad argomenti che sono all'ordine del giorno, perché altrimenti qui ci mettiamo tutti a giocare di sorpresa e a un bel momento si presentano gli ordini del giorno su tutti gli argomenti possibili e immaginabili ...(voce del Consigliere Montesano)... mi lasci finire, dopo dirà tutto quello che vuole, quindi per conto mio è poco serio presentare così improvvisamente degli ordini del giorno su questioni che non hanno nessun riferimento, perché con la legge sulle Cooperative dei prodotti agricoli questo c'entra veramente come i cavoli a merenda, prima constatazione.
Seconda constatazione che voglio fare: io purtroppo devo deplorare - e credo che il Gruppo dell'Union Valdôtaine sia d'accordo con me - quello che sta succedendo da qualche tempo in questo Consiglio regionale e mi pare che nei Consigli regionali questo fenomeno non c'era o, se c'era, era in proporzioni molto limitate, oramai c'è la corsa alla demagogia... Fosson diceva un momento fa: "ma non si poteva proporre alla Commissione "X" o alla Commissione "Y" di studiare quel problema, di fare questo convegno", eccetera. Caro Fosson, io devo pensare che tu forse sei un ingenuo, a meno che tu quella domanda non l'hai fatta come una domanda retorica. Io penso che sia stata una domanda retorica, perché se si fa il lavoro seriamente, di fare delle proposte in Commissione, di studiare, eccetera, allora non si fa il cinema, lo scopo oramai è di fare il cinema, di fare il teatro. Perché si presenta quest'ordine del giorno? Perché si sa che in seguito all'installazione di quel tale magazzino generale Standa c'è il fermento nella categoria commerciale; la categoria commerciale di privati commercianti è fuori... dei fogli... e allora, si dice, già allora: faccio vedere che sono d'accordo con i dettaglianti, presento un ordine del giorno dove chiedo che si formino i Consorzi di dettaglianti così io sono a posto. Abbiamo bagnato il pane nel brodo della Standa fin che è bastato, in un modo... nei dettagli non voglio entrare, perché avremo tempo di entrare nell'argomento, abbiamo bagnato il pane in un modo che tutti sanno, anche i paracarri lo sanno. Ecco perché si chiede l'inserzione, il riferimento alla Standa: perché si vuole fare vedere che si è amici della Standa, e poi amici anche dei dettaglianti secondo il vecchio sistema della botte piena e della moglie ubriaca e non so qui se la Standa è la moglie o la botte, se è la Standa che è la botte piena, e non so chi è la moglie ubriaca, ma ad ogni modo mi pare che quel proverbio non sia citato fuori posto.
Per me quindi il riferimento alla Standa non ha nessuna ragion di essere, è una piccola gherminella per dire poi agli amici della Standa in un orecchio: "avete visto, siamo d'accordo con voi, abbiamo voluto la citazione del nome della Standa", e poi si parla di Consorzi di dettaglianti perché poi si va dai dettaglianti e si fa il gioco inverso: "avete visto, noi abbiamo presentato l'ordine del giorno". Se nel Consiglio regionale dobbiamo metterci a giocare in questo modo... sono dei giochi veramente pietosi e noi non siamo d'accordo con questo stile e non siamo d'accordo con questi metodi. Con questo noi non diciamo che votiamo contro quest'ordine del giorno, noi non siamo niente affatto contrari all'ordine del giorno, però noi diciamo: "sarebbe ora di finirla col sistema della demagogia, noi siamo contrari alla demagogia da qualunque parte venga e dico che sarebbe ora che ci fosse un po' più di serietà in certi metodi da parte nostra. Io dico: da parte nostra, non dico da parte del Consigliere "X" o "Y", o da parte del gruppo "A", "B" o "Z", io dico: da parte di noi Consiglieri, cerchiamo di agire come delle persone serie, preoccupandoci veramente degli interessi pubblici, non di correre a mendicare il favore con questi metodi che io preferisco non qualificare, perché altrimenti dovrei usare degli aggettivi che non devono essere usati in una seduta del Consiglio regionale.
Bionaz (D.C.) - Siccome è stato detto che sarebbe apparso dalla formulazione dell'ordine del giorno che si dava la colpa alla precedente Amministrazione della concessione di questa licenza, intendo precisare che io so come stanno le cose e indubbiamente questo non è il mio pensiero. Sappiamo chi ha dato una licenza, cioè è una licenza concessa dal Ministero, perciò non facciamo nessun rilievo a nessuna Amministrazione. Per quello che mi concerne, dirò che in questo campo non abbiamo assolutamente... non siamo stati teneri verso nessuno, anzi, volevo precisare che, quando un altro supermercato ha chiesto l'aumento delle voci, noi in Giunta ci siamo opposti, cioè abbiamo trattato tutti allo stesso modo: ecco, questa è la precisazione che intendevo fare. Non è perciò assolutamente nelle mie intenzioni dare la colpa agli uni o agli altri quando questa colpa non ce l'hanno. Evidentemente che il problema esista e che esista nei riguardi dei commercianti locali e dei negozianti locali questo è giusto ed è palese e vuole dire che penso che quest'ordine del giorno è fatto apposta, diremo che è stato concordato, io non penso con fini demagogici, ma proprio per studiare una soluzione, delle iniziative che possono evidentemente articolarsi tra l'esistenza, che ormai c'è, di questi supermercati e nello stesso tempo la prosperità del libero commercio nella nostra città.
Pedrini (P.L.I.) - Io volevo riallacciarmi un secondo solo, Signor Presidente, a quanto detto dal Consigliere Caveri che approvo in pieno.
Vorrei aggiungere un'altra cosa, forse dirò una castronata, però è una cosa che mi viene istintiva: tutte le volte che qua si presenta un ordine del giorno, normalmente se quell'ordine del giorno non viene votato integralmente, è perché c'è una riunione di Capigruppo e allora si lima da una parte, si lima dall'altra e si trova l'unanimità. Salvo poi leggere sui vari giornali, proprio per quegli scopi demagogici che dice l'Avvocato Caveri, che Tizio, o Caio, o Sempronio ha presentato quell'ordine del giorno. Ora, le cose sono due: o l'ordine del giorno presentato da Pedrini viene votato integralmente e allora si dirà che viene presentato da Pedrini, ma se c'è la collaborazione di tutti, non vedo perché si debba continuare a fare proprio della demagogia dicendo poi che è stato Tizio, Caio o Sempronio che l'ha presentato, no, questo è stato lo sforzo di tutta l'Assemblea che, insieme ai Capigruppo, ha trovato un modus vivendi e quindi ha trovato l'unanimità di intenti. Propongo quindi che d'ora in poi gli ordini del giorno - sennò qua andiamo avanti a catafascio, soltanto proprio per fare della demagogia - che rimangono integrali vengano aggiudicati, diciamo la parola esatta, a chi li ha proposti, ma quelli che sono modificati sono di tutta l'Assemblea e non solo di una parte di essa.
Milanesio (P.S.U.) - Sarò brevissimo, devo però fare alcune considerazioni su alcuni interventi che sono stati fatti. Non so quale titolo hanno assunto determinati aspetti teatrali e demagogici, perché qui si dice che si viene in Consiglio per fare del teatro, a me pare che qualcuno venga veramente esclusivamente per fare del teatro, noi però siamo gli spettatori, non gli attori. Ora, perché ho proposto, assieme al Consigliere Pollicini, quest'ordine del giorno? Perché abbiamo proposto anche diversi ordini del giorno in altre circostanze, perché questo, continuo a ripeterlo, non è il Consiglio comunale del paese di 2.000 o 3,000 abitanti, è il Consiglio regionale della Valle d'Aosta, è il piccolo Parlamento della Valle d'Aosta, senza ombra di demagogia e di manie di grandeur.
Ora, se non è questo Consesso a occuparsi di certi problemi, io mi chiedo chi è che deve occuparsene; se non è il Consiglio a assumere delle decisioni o a prendere delle iniziative, anche su sollecitazione di qualche Consigliere, io mi chiedo chi deve essere a fare questo: il Consigliere Caveri propone - così come ha fatto Fosson, del resto - una prassi, così un po' sotterranea, un po' oscura: che se ne parli col Presidente della Commissione, si studi, si decida. Ma scusate, se il Consiglio regionale è unanime, se lo sarà nel dare delle indicazioni, mi pare che questo dà più forza a coloro i quali saranno poi chiamati a esaminare, a valutare questi problemi. Ora, io mi oppongo a che il Consiglio regionale venga considerato come quell'organismo che deve attenersi strettissimamente all'ordine del giorno che viene presentato, che deve fare delle discussioni di puro carattere amministrativo su certi problemi, che fa delle divagazioni e dei voli pindarici su altri problemi e che quando poi si porta all'esame del Consiglio un argomento che è strettamente collegato alla cooperazione agricola... perché la cooperazione di consumo che cos'è? È quello che si può fare a valle della cooperazione di produzione, quindi mi pare che ci sia attinenza tra i due argomenti: cooperazione da una parte, cooperazione dall'altra.
Ora, io ho proposto quest'ordine del giorno il quale dice che nella discussione del disegno di legge regionale concernente provvidenze, iniziative si fa riferimento a questo, si dice che si deve ampliare il discorso della cooperazione; non si dice niente di più, non si cambiano fischi con fiaschi. Ora, io credo di aver fatto il mio dovere, e penso anche il Consigliere Pollicini, di Consigliere nel proporre qui in Consiglio determinate iniziative. Del resto mi pare che ci siano alcuni dubbi ma almeno si siano espressi favorevolmente, non credo di essere la mosca bianca di questo Consiglio, né credo lo sia il Consigliere Pollicini, né tutti quelli che presentano o presenteranno ordini del giorno, né nessuno che qui vuole fare il primo della classe: questo deve essere chiaro; allora, se uno ha un'iniziativa da proporre, mi pare sia suo dovere farlo, sottoporlo.
Io lascio così nel dimenticatoio certe considerazioni che possono essere state fatte da Consiglieri che mi hanno preceduto e voglio solo dire una cosa: è solo con un po' di pazienza da parte di tutti, con un po' di serenità da parte di tutti i Consiglieri che si possono esaminare e discutere i problemi e trarne delle indicazioni positive. Se invece si vuole fare la polemica e si vuole continuare a parlare ad alta voce mentre altri Consiglieri intervengono, bene, io credo che se ci mettiamo su questo piano, cioè sul piano del terrorismo psicologico e della maleducazione, io sono convinto di saper scendere anche a quel livello, anche se non è nel mio livello abituale, e non mi difendo, attacco a questo punto.
Fosson (U.V.) - Nessuno vuole fare del terrorismo psicologico, perché oramai è invalsa l'abitudine di dire le parole grosse in questo Consiglio e penso che il Consigliere Milanesio effettivamente abbia la convenienza di lasciare nel dimenticatoio alcune considerazioni che sono state fatte, questo solo per la precisione e voglio ancora dire un'altra cosa: che noi quando abbiamo proposto di chiedere al Presidente del Consiglio o al Presidente della Commissione di indire eventualmente una riunione per trattare questo problema, non intendevamo fare un'azione sotterranea, perché non siamo abituati a fare delle azioni sotterranee, abbiamo sempre detto chiaramente e non demagogicamente quello che avevamo da dire. C'è però una questione - e io vorrei proprio richiamare il Consigliere Milanesio su questo punto -: quando noi abbiamo detto e abbiamo proposto di fare una richiesta del genere, era, come aveva detto prima il Consigliere Caveri, esclusivamente per un principio di serietà. Se si vuole discutere in Consiglio di un dato problema, ogni Consigliere ha la possibilità di farlo senza presentare l'ordine del giorno all'ultimo momento, perché ha la possibilità di presentare una mozione, tutti i Consiglieri la ricevono, con gli allegati del Consiglio ed eventualmente possono venire qui e parlare sull'argomento con una maggiore preparazione, approfondendo il problema con serietà. Questa mi sembra essere la via da seguire perché la questione dell'ordine del giorno può anche essere una questione eccezionale, io non lo metto in dubbio, perché ordini del giorno se ne possono presentare, però, quando si deve trattare un problema specifico, sarebbe bene che ogni Consigliere avesse la possibilità di presentare una mozione: questa mi sembra che dovrebbe essere la prassi da seguire e non la presentazione di un ordine del giorno quando si tratta di un altro problema.
Devo anche, per terminare, confermare quello che ha detto un momento fa il Consigliere Pedrini, perché effettivamente noi abbiamo appreso pochi giorni fa da "La Stampa", dopo aver approvato all'unanimità un ordine del giorno che era un ordine del giorno politico, che era stato approvato in questa sede. In questa sede è stato modificato dai vari gruppi e praticamente la questione è questa: sui giornali non si è parlato di una parte, di certi gruppi, si è parlato solo di due gruppi e dell'ordine del giorno presentato da questi due gruppi, mentre l'ordine del giorno era stato presentato da tutti i gruppi: questa è un'altra questione che deve essere precisata.
Montesano (P.S.U.) - Milanesio, ti prego proprio, da collega, da fratello perché... lo dico io quello, altrimenti qui siamo in un moto perpetuo, lascia fare... leggo io l'ordine del giorno con le modifiche che sono state da te accettate:
Ordine del giorno
Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
nella discussione del disegno di legge regionale concernente provvidenze a sostegno di iniziative cooperative di produttori agricoli per la valorizzazione di prodotti agricoli e zootecnici,
rileva,
al fine di un intervento coordinato e completo nel settore della cooperazione, che è necessario prevedere al più presto interventi a favore della cooperazione di consumo e dei Consorzi di dettaglianti,
dà mandato
alle Commissioni congiunte dell'Industria e Commercio e delle Finanze, Affari Generali e Programmazione di indire, sotto l'egida della Presidenza del Consiglio, un convegno di studio sulla distribuzione e cooperazione a cui partecipino i rappresentanti delle categorie interessate.
Viene abolito: "in relazione anche al recente inserimento della Standa nella rete distributiva cittadina".
Ora, io desidererei precisare prima di tutto che l'ordine del giorno è pertinente all'argomento in quanto si tratta di società di cooperazione e quindi è così vasto l'argomento che può essere presentato.
Secondo, vorrei dire che ogni Consigliere è autonomo e quindi faccia quello che crede perché nell'ordine del giorno le mozioni... le dichiarazioni di voto sono state fatte e quindi possiamo passare all'approvazione dell'ordine del giorno mettendolo in votazione. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 33
Il Consiglio approva all'unanimità l'ordine del giorno testé letto dal Presidente del Consiglio.
