Oggetto del Consiglio n. 239 del 20 dicembre 1968 - Verbale

OGGETTO N. 239/68 - Comunicazioni del Presidente del Consiglio (Questione silicotici. Lettera emigrati valdostani in Svizzera. Ordine del giorno Comune di Aosta questione studentessa, eccetera)

Montesano (P.S.U.) - Desidero fare al Consiglio alcune brevi comunicazioni. Nella seduta del giorno 5 di ottobre il Consiglio regionale votò all'unanimità un ordine del giorno per sollecitare l'I.N.A.I.L. affinché svolgesse un sollecito interessamento per l'erogazione della rendita di passaggio ai silicotici. Susseguentemente io, anche per una richiesta specifica di una delegazione di operai che è venuta accompagnata dal Consigliere Pollicini, in data 27 novembre inviai al Presidente dell'I.N.A.I.L. il seguente telegramma: "Questa mattina delegazione operai silicotici, interessati rendita di passaggio mi hanno rappresentato silenzio I.N.A.I.L. questo riguardo, et mancata risposta loro istanza già da lungo tempo avanzata. Richiamando ordine del giorno Consiglio regionale già trasmesso S.V. prego svolgere tempestivo interessamento personale per far fronte definizione al nostro problema interessante categoria particolarmente meritoria invalida per causa lavoro". Il giorno 17 dicembre il Presidente dell'I.N.A.I.L. ha risposto con questa lettera: "In relazione al sollecito telegrafico della S.V. in merito agli accertamenti sul rischio silicosi negli stabilimenti Cogne, mi pregio comunicare che, data la complessità delle indagini da svolgere, l'incarico è stato affidato al Centro ricerche chimiche dell'Università di Roma, i cui tecnici altamente qualificati hanno effettuato, nel marzo scorso, un sopralluogo presso gli stabilimenti, provveduto alle rilevazioni del caso e prelevato campioni sui quali a tutt'oggi non hanno fatto conoscere le loro conclusioni. La Direzione Generale dell'I.N.A.I.L. non ha mancato di sollecitare assiduamente e con insistenza la relazione sul sopralluogo che però, allo stato, non è pervenuta. Assicuro comunque che l'Istituto, sensibile alle pressanti istanze della categoria per le quali la S.V. ha richiesto il mio personale interessamento, si adopererà nel modo migliore affinché tali risultati, presupposti indispensabili per un'obiettiva valutazione di merito in ordine al complesso problema, siano portati a compimento al più presto possibile".

Desidero leggere al Consiglio una lettera pervenuta da un nostro emigrato in Svizzera:

"Spett. Segreteria del Consiglio della Valle d'Aosta, indirizzo a cotesta Segreteria la presente, sicuro che finirà a chi di dovere e prego voler perdonarmi il disturbo. Sono stato incaricato di rivolgere la seguente richiesta al Consiglio della Valle da un gruppo di lavoratori che, come me, pur svolgendo la propria attività in Svizzera, hanno le loro famiglie in Valle d'Aosta e tutte le settimane o quasi rientrano presso i loro cari. Coscienti della nostra bizzarra situazione, preghiamo cotesto Consiglio della Valle perché richieda per noi una riduzione delle spese di viaggio dal luogo ove risiede la nostra famiglia, fino al confine, che nel nostro caso è il Gran San Bernardo. Siamo stati all'Ufficio della Compagnia Turistica Valdostana sita in Piazza Narbonne, per chiedere se potevamo essere considerati frontalieri, ma l'impiegata ci rispose che sono frontalieri coloro che lavorano alla frontiera. Nel Canton Vallese i locali sono provvisti di un tesserino che li dichiara indigeni e con questo tesserino possono ottenere abbonamenti sui trasporti pubblici a condizioni particolarmente favorevoli. Non potremmo ottenere noi, lavoratori all'estero, un trattamento analogo per il trasporto fino al confine? Nell'attesa di benevole gradito riscontro, porgo, a nome dei miei compagni di lavoro, distinti ossequi. Alfonso Cheraz.". Alla lettera ho risposto così: "Ho ricevuto la sua lettera riguardante la richiesta di interessamento da parte di questo Consiglio regionale affinché venga svolto un intervento a favore degli operai italiani emigrati in Svizzera che sono costretti settimanalmente a rientrare in Italia senza il beneficio di una riduzione sui costi del viaggio. Della sua petizione darò comunicazione in occasione della prossima seduta del Consiglio regionale dopo la quale sarò preciso su quale via si è ritenuto opportuno svolgere l'interessamento a favore dei lavoratori".

Io devo aggiungere che è già due anni che la Presidenza del Consiglio - e mi risulta anche la Presidenza della Giunta - s'interessa presso il Ministero degli Esteri per l'ottenimento da parte dei lavoratori residenti in Svizzera, emigrati dall'Italia, del cosiddetto "permis d'établissement". Il nostro interessamento finora è rimasto lettera morta. Io proporrei al Consiglio se, d'accordo con i diversi gruppi, potesse elaborare un ordine del giorno per dare forza a questa nostra richiesta, che, appunto, risale a circa due anni fa, affinché la potessimo fare giungere al Ministero degli Esteri, perché, trattandosi di una questione che va vista nell'ambito di tale Ministero, è bene che il Consiglio regionale si faccia sentire nella sua unità per risolvere questo problema che riguarda un numero non piccolo di lavoratori italiani, valdostani, che sono in Svizzera.

Il Sindaco di Aosta ha inviato un ordine del giorno approvato dal Consiglio comunale riguardo alla scuola, ai movimenti studenteschi. Io ho risposto dicendo che proprio nella seduta di oggi o in quella di domani sarà affrontato l'argomento in conseguenza della mozione che è stata presentata da alcuni Consiglieri.

In ultimo desidero ricordare ai Consiglieri che lunedì 23 dicembre alle 18,30 ci sarà una riunione dell'Ufficio di Presidenza e dei Capi Gruppo. Io ho già fatto la comunicazione, ma colgo l'occasione per ricordarlo. In più desidero ricordare ai Gruppi che ancora non hanno comunicato il nominativo del Capo Gruppo e del Vice Capo Gruppo di comunicarlo all'Ufficio di Presidenza.

Saranno distribuite ai Signori Consiglieri delle deliberazioni di Giunta, le quali non vanno ratificate in questa seduta, ma vengono soltanto comunicate perché, ai sensi dell'articolo 18, dobbiamo portarle alla prima seduta del Consiglio e quindi vanno distribuite, senza però entrare in merito in questo Consiglio, ma saranno ratificate nel prossimo Consiglio.

Il Consiglio prende atto.