Oggetto del Consiglio n. 369 del 12 luglio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 369/79 - Inversione della trattazione di oggetti iscritti all'ordine del giorno dell'adunanza.

Dolchi (P.C.I.) - Ha chiesto la parola per una mozione d'ordine l'Assessore alle Finanze, Filliétroz.

Filliétroz (U.V.P.) - Alcuni provvedimenti finanziari all'ordine del giorno dipendono formalmente dalla disponibilità dall'avanzo di amministrazione di 7 miliardi, proporrei l'inversione dell'ordine del giorno, cioè di trattare il punto n. 34 ter, l'approvazione del conto consuntivo, e poi di discutere subito i punti n. 34 quater (le variazioni di bilancio) e n. 34 bis.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, c'è una proposta di inversione dell'ordine del giorno riguardante i tre argomenti trasmessi con l'ordine del giorno aggiuntivo in data 6 luglio...mi sembra nell'ordine seguente: l'esame del punto n. 34 ter, il disegno di legge n. 101: l'approvazione del conto consuntivo, che ha il parere della Commissione Affari Generali e Finanze; il punto n. 34 quater, il disegno di legge n. 102, concernente le variazioni di bilancio, che ha il parere della Commissione Affari Generali e Finanze, e il punto n. 34 bis riguardante l'utilizzazione diretta del contributo assegnato all'ANAS per l'anno 1979.

È aperta la discussione sulla proposta dell'Assessore Filliétroz. La parola al Consigliere Pollicini e poi al Consigliere Riccarand.

Pollicini (D.P.) - Non siamo contrari per casi eccezionali all'inversione dell'ordine del giorno, però siccome la materia a cui si è fatto riferimento...la proposta dell'Assessore alle Finanze...è una materia abbastanza complessa e ritengo che, quando è stato inviato l'ordine del giorno suppletivo per l'inserimento dei tre nuovi punti, al limite le stesse motivazioni potevano esistere in quel momento, si poteva inserire in posizione diversa...perché ritengo che ogni Consigliere si programmi un po' il lavoro, anche l'analisi dei problemi che vanno discussi, per cui un tipo di problema come quello dell'esame del conto consuntivo, come quello delle variazioni di bilancio era evidente che, stante l'andamento dei lavori, erano dei discorsi che venivano al massimo a "cadere" domani. È chiaro che si trattava di avere un approfondimento di alcuni temi che...per quanto ci riguarda, sono ancora in corso di approfondimento e avevamo programmato di ultimare questa valutazione dei problemi connessi a queste due proposte entro domani stesso, quindi evidentemente il tipo di proposta sconvolge un po' quello che è il corso dei lavori, già così piuttosto confuso visto l'arrivo di telegrammi, di ordini del giorno aggiuntivi, di Commissioni che si sovrappongono ad altre Commissioni, di diciotto disegni di legge in una giornata consiliare con una serie di altri elementi che.... Mi pare che questo tipo di Consiglio non possa lavorare con un minimo di possibilità di approfondire i temi che vengono in discussione, quindi io sarei a pregare l'Assessore, visto che il discorso non è che si sposti a dopo l'interruzione feriale, di rimanere nella sequenza della previsione che era stata fatta secondo la richiesta dell'ordine del giorno aggiuntivo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io vorrei sapere dall'Assessore Filliétroz o dal Presidente della Giunta in base a quale articolo, in base a quale norma del Regolamento sono inseriti questi tre disegni di legge all'interno dell'ordine del giorno di questo Consiglio e come per questi tre oggetti, per questi tre disegni di legge lo stesso discorso vale per gli altri dieci disegni di legge: i nn. 90, 91, 92, 93, 94, 95, 96, 97, 98, 99, 100, 101, 102, tutti quanti iscritti, in violazione dell'articolo 30 del Regolamento, alla discussione del Consiglio. Io quindi sono contrario all'inversione dell'ordine del giorno e ritengo sia antidemocratico, assolutamente antidemocratico costringere il Consiglio a pronunciarsi su questi disegni di legge, che non potevano essere iscritti all'ordine del giorno e in questo momento, a mio avviso, non vanno discussi; se si fa questo, vuol dire che qui dentro non c'è il minimo rispetto per le regole che il Consiglio stesso si è dato per il suo funzionamento!

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Sempre molto brevemente. Per quanto riguarda l'obiezione di Pollicini, mi sembra che non sia mai successo che qualcuno possa dire qual è il tempo delle discussioni consiliari. Mi perdoni Pollicini, ma può darsi che su questioni di naufragi, o roba di questo genere si perdano intere giornate e che giornate con più di 18 leggi, con più di 20 miliardi passino molto rapidamente. Noi crediamo che sia più importante presentare i conti consuntivi - questo grazie a tutti, ivi compreso lo stesso Pollicini - non con otto, nove anni di ritardo, perché allora la discussione sì che è puramente formale, perché evidentemente basterebbe citare un caso: quando Germano aveva rivisto le "bucce" ad un certo conto consuntivo e c'era stato un vasto articolo e tutto quanto: lo strappamento di tuniche, il cospargimento di cenere sul capo e poi, quando quel conto consuntivo è venuto in Consiglio, Germano era alleato dell'Assessore Benzo, che era il colpevole di quel conto consuntivo specifico. Mi sembra che sia molto opportuno invece discutere dei conti consuntivi dell'anno precedente, forse in materia di democrazia questo ha un significato.

Per quanto riguarda il Consigliere Riccarand, non mi sembra che l'invenzione dell'acqua tiepida sia di moda: sono quindici anni che vengono iscritti gli oggetti sotto riserva che vengano discussi prima dalle Commissioni! Riccarand mi scuserà la battuta, perché non penso che gli piacerà dato che fa riferimento ad un'epistola di San Paolo: "littera enim occidit, spiritus autem vivificat"... "Che cosa si voleva ottenere mettendo quel regolamento...non si scrive all'ordine del giorno...": si voleva semplicemente ottenere che le Commissioni avessero visto...parlato prima e questo era un tentativo di valorizzare il lavoro delle Commissioni, cosa che non è avvenuta perché, purtroppo, normalmente nelle Commissioni - dico "normalmente", ci saranno delle eccezioni...- non è che da noi si usi la relazione di minoranza e di maggioranza: si va in Commissione e si ripete in Consiglio tutto quello che si è detto in Commissione. La riserva quindi con la quale vengono iscritti è entrata nella prassi del Consiglio proprio per evitare che dei meccanismi rigidi finiscano per ritardare enormemente il lavoro.

Se si vuole adottare - lo annuncio in maniera ufficiale - un sistema differente, allora noi esigeremo che ci sia la relazione di minoranza e quella di maggioranza punto e basta, perché quello che passa in Commissione non si ripete in Consiglio, così come avviene in qualsiasi altra assemblea. Per questa volta invece, seguendo la prassi, abbiamo chiesto...l'Ufficio di Presidenza e il Presidente del Consiglio hanno ritenuto, secondo quanto è stato fatto fino adesso, di inserire questo all'ordine del giorno, per cui noi chiediamo che si voti sulla richiesta dell'Assessore Filliétroz di inversione dell'ordine del giorno e che si voti sui fatti specifici.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? L'Ufficio di Presidenza e il Presidente non possono che riconfermare quanto è stato già comunicato questa mattina in sede di comunicazioni del Presidente del Consiglio. Di fronte alla presentazione di una serie di disegni di legge che avevano notevole rilevanza e di fronte alla prassi consolidata, come ha ricordato il Presidente della Giunta, di oltre 10-12 anni, dalla Presidenza Montesano, dell'iscrizione all'ordine del giorno sotto condizione che i provvedimenti saranno discussi solamente se nel frattempo saranno pervenuti i prescritti pareri della competente Commissione...dicevo, il Presidente, l'Ufficio di Presidenza non si sono sentiti l'autorità di interrompere questa prassi, né di fare essi stessi una scelta fra argomenti più urgenti e meno urgenti. Come ho detto, è stato il lavoro delle Commissioni, compete al Consiglio adottare delle decisioni definitive in proposito e anticipo che nel lavoro che farà la Commissione per il Regolamento credo che nessuno sarà più contento del Presidente del Consiglio e dell'Ufficio di Presidenza se sarà chiarito definitivamente questo argomento, che già in parte si è cercato di esplicitare, di chiarire con la variazione dell'articolo 31, che ha eliminato l'urgenza e la procedura normale. Si tratterà di vedere se con una modifica del Regolamento o con la conferma tassativa dell'impossibilità di addivenire a questa formula che da 15 anni ha fatto in modo che certi disegni di legge anche urgenti venissero discussi...dicevo, il Presidente del Consiglio e l'intero Ufficio di Presidenza saranno contenti se il nuovo Regolamento non conterà più possibilità di diversa interpretazione, se sarà categorico in proposito.

Altri che chiedono la parola? Mi sembra che, giunti a questo punto, sovrano a decidere non sia che il Consiglio, non può essere né l'Ufficio di Presidenza, né la Commissione del Regolamento, ma, proprio perché il Consiglio è convocato - ed è convocato in base al Regolamento ed alla prassi che si è consolidata -, spetta al Consiglio pronunciarsi in merito. La richiesta di inversione dell'ordine del giorno è quindi anche una delle lacune esistenti nel Regolamento, ma è oramai entrata nella procedura richiederla, anche perché l'ordine del giorno, anche se fatto dal Presidente del Consiglio, se fatto in base ad un'indicazione che il Regolamento contiene, è poi comunque sempre a discrezione del Consiglio modificarlo o meno.

La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Io ribadisco quello che ho detto questa mattina: il fatto che ci sia una prassi che sia stata consolidata non toglie che questa prassi sia al di fuori del Regolamento previsto dal Consiglio. Allora se il Consiglio si è dato un certo tipo di Regolamento per il suo modo di lavorare, o si cambia questo Regolamento, oppure lo si rispetta, perché a questo punto si diventa...non so, si cade completamente sul terreno dell'illegalità, perché noi stessi ci siamo dati un certo tipo di regolamento e poi non lo rispettiamo.

L'articolo, le norme del Regolamento che prevedono la procedura d'urgenza impediscono comunque che anche i disegni di legge siano iscritti all'ordine del giorno se non sono decorsi un certo numero di giorni: questo è per permettere a tutti i Consiglieri di avere un'adeguata informazione, un tempo adeguato per studiarsi i disegni di legge. Ora, qui ci viene presentato un conto consuntivo che la Giunta ha approvato il 5 di luglio, oggi siamo il 12, insieme ad esso sono arrivati altri 12 disegni di legge; ora, penso che, se un Consigliere vuole esaminare un consuntivo con un minimo di serietà, non ci mette cinque minuti, perché altrimenti...io credo che l'atteggiamento del Presidente della Giunta sia quello proprio del monarca che ha deciso le cose: "le decido io, i Consiglieri devono semplicemente alzare la mano e dire che va bene, io decido anche che il Regolamento del Consiglio non va rispettato, perché è una prassi che sia fatto così". Io del fatto che non si sia rispettato il Regolamento del Consiglio non sono assolutamente colpevole e non ritengo oggi di avvallare con il mio atteggiamento tali posizioni; io quindi ribadisco che sia questo punto n. 34 ter, sia tutti gli altri disegni di legge sono iscritti illegittimamente all'ordine del giorno e non possono essere discussi.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora siccome i tre oggetti sono iscritti e il Presidente non può che dare corso al dibattito, salvo le ulteriori azioni che sul piano politico, sul piano regolamentare i Consiglieri vorranno poi seguire, io metto in approvazione la richiesta di inversione dell'ordine del giorno presentata da parte dell'Assessore Filliétroz, avendo i tre oggetti nel frattempo ottenuto il parere della Commissione Affari Generali.

Chi è d'accordo quindi per la trattazione in questo momento, cioè dopo il punto n. 20 dell'ordine del giorno, nell'ordine dei punti n. 34 ter, n. 34 quater e n. 34 bis è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: trentadue

Votanti: trenta

Maggioranza: diciassette

Favorevoli: diciassette

Contrari: tredici

Astenuti: due (i Consiglieri Berti, Pedrini)

Il Consiglio approva.

...allora ripeto l'esito: i Consiglieri presenti sono 32, i votanti sono 30, essendo astenuti Berti e Pedrini, la maggioranza è 17, i voti favorevoli 17, i contrari 13. Il Consiglio approva.

Do pertanto la parola all'Assessore Filliétroz per la trattazione del punto n. 34 ter dell'ordine del giorno.