Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 90 del 31 marzo 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 90/69 - Contributi per la costruzione e ricostruzione di tetti in ardesia. (Ritiro di mozione)

Balestri (P.S.U.) - Volevo proporre ai proponenti di ritirare la mozione perché la legge è stata inviata già alla Presidenza del Consiglio, è già passata alla Commissione all'unanimità, e quindi è già stata inviata e quindi io penso, se non al 4, ma alla prossima riunione di aprile, sarà portata in Consiglio la legge.

Manganoni (P.C.I.) - Io devo solo fare osservare che qui, in fatto di impegni della Giunta, la Giunta lascia molto a desiderare. Abbiamo presentato questa mozione mi pare in luglio o agosto dell'anno scorso. Cosa ha detto la Giunta? Quelle erano delle belle storie, perché 10 milioni si trovano in qualsiasi momento in un bilancio, ha detto: il bilancio non possiamo, rinviamo, a partire da gennaio e questo era l'impegno, a partire dal mese di gennaio ci impegniamo di portare in Consiglio questo aumento.

Siamo in marzo, fine marzo, oggi è il 31 e si dice: la legge è in Commissione, alla Presidenza, ad ogni modo in Consiglio non c'è. Va bene, inviata alla Presidenza del Consiglio, però, questo famoso impegno, ed avevate tutto il tempo, no, dal giugno o luglio dell'anno scorso, o agosto o cos'era che abbiamo presentato la mozione, avevate cinque mesi e per fare questo aumento non è che ci vuole gran che, si tratta di cambiare delle cifre; ma, ditemi un po', e in Commissione, gli aumenti, le cifre, vi siete attenuti a questa richiesta?

Perché, io insisto su questo fatto, sulle case rurali, uno se vuole le lose, innanzitutto, ci sono i piani regolatori, la popolazione ecc. che mi pare in certi casi, la Commissione Belle Arti così che può imporre, no, e fa bene quando impone; in secondo luogo, possono anche avere i mezzi, ma le case rurali, i contadini, oggi i mezzi, sappiamo qual è la loro situazione e noi sappiamo che un tetto in lose, oggi, costa circa 8.000 lire al mq; costa enormemente di più che fatto in tegole o fatte in eternit. Non solo per il costo delle lose in sé, ma per la struttura portante, perché ci vogliono delle travi enormemente più robuste, perché le lose pesano; ed allora, mi dice l'Assessore Balestri, dice, no, le cifre; io insisto su questo e, sia chiaro, meglio che lo esaminiate già in Commissione per evitare che rifacciamo tutta la discussione qui, che per le case rurali venga portato almeno a 1.500 lire al mq. Osservate, sulle 8.000 circa che spendono, 1.500 è ancora poco, è ancora poco. Quindi, l'avete aumentato portandolo in Commissione, perché se l'avete aumentato, io vi dico, sta bene, ma se avete diminuito, io dico: non sono d'accordo; avete aumentato oltre le 1.500? prima era 750...

Balestri (P.S.U.) - ... portato a 1.000 lire...

Manganoni (P.C.I.) - Balestri, scusami, non facciamo ridere ...

Quando qui, adesso abbiate pazienza, ma quando qui si sta sempre a sciacquarsi la bocca con le parole di venire incontro, la crisi, l'agricoltura e tutte le belle storie che dobbiamo sentire sempre da parte della Giunta, ma qui voi parlate bene quando vi conviene, ma poi quando si tratta di fatti, allora no, e osservate, si tratta di cifre irrisorie, perché con 8, 10 milioni all'anno, forse anche meno, voi risolvete questo problema. Scusi, io vorrei, Assessore Maquignaz, mi scusi se io lo tiro in ballo, l'Assessore all'Agricoltura, cosa ne dice? Ma, obiettivamente, dalle 750 lire alle 1.000 lire, noi facciamo ridere. Adesso io vorrei anche sentire il parere dell'Assessore all'Agricoltura, perché, dalle 750 lire, che è dal 1963, solamente la svalutazione della lira, e quindi noi, portandola a 1.500 lire, non è che noi aumentiamo, noi le 1.500 lire di oggi, sono ancora come le 750 lire del 1963? Quindi noi non aumentiamo niente. Se vogliamo aumentare dobbiamo portare almeno alle 2.000 lire, 2.500, però ... tenuto conto della svalutazione della lira, Bordon, tu che sei ragioniere che queste cose me le puoi insegnare, 750 lire del 1963, oggi corrispondono alle 1.500 lire di oggi, sì o no, con la svalutazione, grosso modo; allora, noi portandola alle 1.500 lire, non facciamo altro che mantenere il valore delle 750 di allora; sì o no?

Montesano (P.S.U.) - Non parlate, scusate io ho le richieste di Caveri, Ramera, Fosson e Dujany, quindi parlate in ordine.

Manganoni (P.C.I.) - Io ho posto delle domande ... Lei dia pure la parola ai miei colleghi, eventualmente io dirò se sarò soddisfatto della discussione, chiuso, se non ribadirò dopo ...

Caveri (U.V.) - Je ne suis pas d'accord avec le Conseiller Manganoni quand, en parlant de la dévaluation il dit à Monsieur Bordon "tu che sei ragioniere", il devrait lui dire "tu che sei Ministro della Finanze", alors oui qu'il peut parler de la dévaluation, mais pas "tu che sei ragioniere"... Cependant je suis d'accord avec le Conseiller Manganoni sur sa motion; je suis d'accord pour des raisons d'ordre social et je suis d'accord pour des raisons d'ordre esthétique, pour des raisons d'ordre social, parce que évidemment ces contributions sont destinées aux paysans qui sont tellement méritants et tellement en crise ce moment, en crise économique, de dépression, et d'accord pour des raisons d'ordre esthétique, parce que on a beaucoup ri du fait que dans le passé nous nous étions battus pour les toits d'ardoises, mais maintenant finalement on commence à comprendre que les toits d'ardoises font partie du paysage de la Vallée d'Aoste et ceux qui ont volé au-dessus d'Aoste ont dit qu'effectivement la ville d'Aoste présente avec ses toits d'ardoises un charme tout particulier. Alors nous sommes favorables à ce qu'on augmente cette contribution dans la mesure qui a été proposée par la motion du Conseiller Manganoni et du Conseiller Tonino.

Cependant, vu que l'Assesseur Balestri parle d'une loi qui serait en chemin sur ce problème je veux dire ce qu'on m'a signalé, c'est-à-dire on m'a signalé que la loi pont, c'est-à-dire la loi n° 765 du 6 août 1967 dit: "qualora l'agglomerato urbano rivesta carattere storico, artistico, di particolare pregio ambientale sono consentite esclusivamente opere di consolidamento e restauro, senza alterazione di volumi. Le aree libere sono inedificabili, fino all'approvazione del piano regolatore generale".

Et puis il y a aussi, non seulement la loi pont, mais il y a aussi la loi tampon, et celui qui m'a signalé ces choses et m'a dit qu'en matière d'urbanisme on marche chez nous sur les ponts et on bouche les trous avec les lois tampon, et alors la loi tampon dit, à un certain moment, ceci: parle des "vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, artistico, ambientale e paesistico". Alors il pourrait se faire que dans la future loi régionale d'urbanisme on établisse pour les centres historiques, pour les villages qui ont des caractéristiques spéciales en rapport à l'ambiance locale, qu'on établisse des dispositions sur les toits d'ardoises. Et alors aujourd'hui on ne peut pas établir des dispositions différentes, mais je me permets de signaler à l'Assesseur Balestri, qui ne fait pas attention, contrairement à son devoir, parce que Monsieur l'Assesseur Balestri devrait faire attention, au moins quand on parle des choses qui concernent son Assessorat, alors Monsieur Balestri qui finalement fait de nouveau attention devrait se préoccuper quand il y aura une loi régionale de l'urbanisme ou sur les toits d'ardoises, considérer cet article de la loi 19 novembre 1968, qui parle "di vincoli da osservare nelle zone a carattere storico, artistico, ambientale e paesistico, e stabilire per questi casi, nei quali vi potranno essere forse delle disposizioni di obbligatorietà, in quel caso stabilire una percentuale e un contributo maggiore".

Ramera (D.C.) - La nostra Commissione al Turismo ha esaminato questo provvedimento da alcuni mesi. Molto probabilmente c'è stato un equivoco, un errore di procedura, in quanto il provvedimento non è stato passato prima alla Presidenza del Consiglio; la Commissione lo ha visto arrivare e lo ha fatto, lo ha discusso e all'unanimità ha adottato le nuove misure di aumento. Io non ho il verbale della Commissione, che dovrà nuovamente rivedere dopo che lei ce lo passerà come Presidenza del Consiglio; comunque l'aumento deve essere, mi sembra, sulle 1200 per i tetti e non ricordo la cifra, anche per i balconi. Però la Commissione si è trovata anche di fronte a questo particolare: è esatto quello che si dice che è una misura di carattere sociale per le categorie meno abbienti della Regione, però, abbiamo anche notato che questi aumenti che avvengono a cura della Regione non vengono per nulla ad aiutare le categorie meno abbienti, perché ad ogni aumento, in passato, che mi hanno detto i Consiglieri anche vostri di opposizione, che si sono attuati, immediatamente c'è stato un aumento da parte dei produttori, di quelli che commerciano i materiali, per cui la Valle aumentava da 500 a 1000, immediatamente queste passavano da 500 a 1000 quindi nello stesso momento non c'è stato questo aumento. Tanto è vero che, come Commissione ci eravamo preoccupati e credo che il Consigliere Savioz lo ricorda esattamente, se si poteva intervenire addirittura, su queste categorie che trattano i materiali, per vedere che non si ripetesse questo inconveniente a beneficio dei nostri agricoltori, dei vari abitanti che chiedono questo beneficio, perché altrimenti è perfettamente inutile che il Consiglio regionale venga chiamato ogni due o tre anni ad aumentare questi benefici, se poi di questi benefici vanno semplicemente ad arricchire quelle poche persone che trattano questi materiali. O troviamo un sistema veramente per venire incontro alle categorie interessate, altrimenti dobbiamo dire che non è possibile fare niente; quindi, il disegno di legge è predisposto e credo che sia ottimo, perché poi è stato votato all'unanimità proprio ...

Fosson (U.V.) - Moi, je ne voudrais pas prolonger trop cette discussion, mais je voulais dire que la question qu'a soulevée maintenant le Conseiller Ramera, effectivement elle s'est vérifiée dans le passé, mais nous ne devrions pas tout de même nous borner, nous fixer seulement sur cela, parce que maintenant, effectivement, c'est depuis longtemps qu'on n'a pas augmenté et les prix de revient aussi des ardoises qui viennent exploitées en Vallée d'Aoste ont augmenté parce que a augmenté la main d'œuvre, a augmenté un peu tout.

D'autre part il n'y a pas seulement les ardoises qui viennent de la Vallée d'Aoste, parce que nous savons très bien qu'il y a une partie des ardoises qui viennent de Bergamo. Donc il faudrait voir de se détacher un peu de cette mesure et je dis, comme la Commission a déjà pris en examen et en tenant compte de ces précédents, qui s'est fixé sur les 1200 lires, moi je retiens que les 1200 lires c'est un montant trop bas. Comme cette loi qui a été présentée doit repasser à la Commission, je prierai avant tout que la Commission réexamine en tout cas le problème pour la question du montant, et si c'est possible de porter au moins au 1500 lires pour les maisons rurales, j'insiste surtout pour les maisons rurales, parce que comme on donne aussi des contributions pour d'autres bâtiments civils, là on pourrait faire, on peut déjà faire une différence. D'autre part je retiens aussi, en base à la polémique qu'il y avait entre Manganoni et l'Assesseur Balestri, je dis, même si la Commission à un certain moment, à l'unanimité, a pris une certaine décision, comme la loi doit venir, après avoir été examinée par la Commission, elle doit venir au Conseil, et si demain le Conseil est favorable à modifier ce qu'à l'unanimité la Commission a fait, le ciel ne tombera pas si on va toucher 200 ou 300 lires le mètre carré sur la question des ardoises, mais, ce n'est pas même le cas actuel, parce que si la Commission doit le prendre en examen, je ferai seulement, et je prierai seulement la Commission déjà de voir de résoudre ce problème dans ce sens.

Dujany (D.C.) - Moi je voulais faire deux observations. Nous avons les maisons rurales qui touchent une contribution pour la construction de maisons rurales, directement de la part de l'Assessorat à l'Agriculture.

Nous avons les constructions civiles qui touchent une contribution de la part du tourisme au sujet des toits en ardoises et des balcons en bois.

Or, qu'est-ce qu'il se passe au sujet des maisons rurales? Que les propriétaires qui construisent une maison rurale touchent deux contributions; une de la part de l'agriculture, et une autre de la part du tourisme... (voce in lontananza)

Fosson (U.V.) - ... dès le passé qu'on demande toujours à l'Assessorat au Tourisme s'il a donné des contributions pour les toits en ardoises, et cela on les déduit.

Dujany (D.C.) - Exactement! Alors évidemment il me semble là une démarche qui ne me semble pas pratique; c'est là une démarche... exact... c'est-à-dire, il y a deux Assessorats qui s'intéressent à donner des contributions aux maisons rurales, il y a un Assessorat qui s'intéresse pour les toits en ardoises. Alors évidemment moi je me demande si cela doit continuer de cette façon-ci; n'est pas mieux, à un certain moment, que ce ne soit que l'Assessorat à l'Agriculture qui s'intéresse des maisons rurales, et pour la construction de la maison en soi-même, et pour la construction des toits. Pourquoi? Si à un certain moment le propriétaire décide de construire un toit d'une maison rurale en ardoise, évidemment le montant sera supérieur au bâtiment d'un toit de tuiles, mais la contribution sera en rapport évidemment au montant de la dépense que devra supporter le propriétaire.

D'ailleurs il faut aussi se demander, se poser cette question, pourquoi nous cherchons de stimuler la construction des toits en ardoises? Monsieur Caveri a dit: "c'est une raison esthétique et une raison sociale". Je crois c'est surtout une raison esthétique, or rejoignons-nous cette finalité esthétique en construisant des toits en ardoises, à travers des ardoises qui proviennent des caves de la Vallée d'Aoste, à travers des ardoises qui proviennent de Bergamo, qui sont la plupart, à travers aujourd'hui des tuiles en ciment qui sont noires aussi. J'ai vu dernièrement, n'est-ce pas, une série de toits qui sont en train d'être recouvert par des tuiles noires de ciment. Or, évidemment si la région et si la finalité n'est pas une finalité esthétique il faut voir de rejoindre, n'est-ce pas cette finalité esthétique avec ces différents moyens. Or, voulons-nous rejoindre cette finalité seulement en recouvrant nos toits avec des toits en ardoises de la Vallée d'Aoste ou des tuiles ou des ardoises de Bergamo, ou bien aussi avec des tuiles noires de ciment qui sont en train de recouvrir dernièrement les toits? Et c'est pour cela que, évidemment moi je suis de l'avis que devrait être un Assessorat unique à s'intéresser à ce problème. L'Assessorat au tourisme, au contraire, devrait s'intéresser des maisons civiles.

À part toutes ces questions de mérite je voudrais encore faire présent une autre question: il y a beaucoup de maisons, n'est-ce pas, qui sont autorisées par l'Assessorat du Tourisme, des maisons civiles, et qui recouvrent tranquillement, n'est-ce pas, leurs toits en tuiles rouges d'une façon vraiment, quelque fois, grossière. Il y a d'autres maisons construites avec la contribution des maisons de l'agriculture qui sont recouvertes tranquillement en tuiles rouges, n'est-ce pas; alors, évidemment il faudrait réglementer ceci, il faudrait prétendre à un certain moment que l'Administration intervienne, surtout sur le plan de l'agriculture, à travers une contribution, qu'on prescrive, n'est-ce pas, que les toits soient en tuiles noires ou bien en ardoises, et en ardoises locales. Au moins, au moins comme cela on aurait, on donnerait une certaine direction et non pas seulement des contributions faite d'une façon un peu lourde, c'est-à-dire, on commence la démarche à travers l'Assessorat à l'Agriculture. À la suite l'Assessorat à l'Agriculture, n'est-ce pas, conseille aux propriétaires, dit, "regarde c'est mieux que tu ailles faire la demande au Tourisme, parce que peut-être la contribution du tourisme est supérieure à la contribution que nous donnons nous autres". Ici nous éduquons vraiment notre population à une façon de se comporter, de courir d'un bureau à l'autre pour avoir le plus de contribution possible. Alors cherchons d'unifier toute cette contribution en distinguant les constructions rurales des constructions civiles; et moi je pense que cela devrait être justement un travail à examiner dans la Commission au Tourisme, unie avec la Commission à l'Agriculture.

Maquignaz (D.C.) - Io volevo solo dare una piccola precisazione in merito a quanto ha detto adesso l'Assessore Dujany: cioè, come avveniva fino adesso, noi avevamo una deliberazione per i fabbricati rurali che comprende una percentuale del 33% per le ricostruzioni, per le costruzioni a nuovo e il 20% per le sistemazioni. Però, siccome i fondi che l'Assessorato aveva a disposizione non erano sufficienti a fare fronte a quella spesa, si erano fissati dei limiti, dei plafonds: 1.500.000 per le aziende fino ai tre capi; 1.650.000 dai 3 ai 5 capi; 1.800.000 dai 5 ai 7; 2.000.000 oltre i 10 capi. Ora, è vero che certe volte delle persone che avevano un'azienda piccola, per poter fruire anche del contributo scartavano dal preventivo spesa il tetto e lo portavano nella domanda invece all'Assessorato al Turismo; questo per il fatto che noi non potevamo dare l'intera percentuale per tutta la spesa, ma bensì solo quella spesa ammissibile, in proporzione all'azienda. Quindi fino adesso si continuava a seguire questo criterio: quando la spesa rientrava in questi massimali facevano la domanda completamente tutta a carico dell'Assessorato all'Agricoltura; quando invece lo superava, i proprietari stessi stralciavano la parte della copertura del tetto e inoltravano la domanda all'Assessorato al Turismo. Quindi io penso che lì si debba pur continuare un po' su questa strada per il fatto che noi non possiamo accogliere tutta la spesa prevista perché la dobbiamo proporzionare all'entità, al tipo di Azienda.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io non sono affatto d'accordo con quanto è uscito fuori adesso che la Commissione abbia deciso così. Insomma, va bene che la Commissione decida, ma poi è il Consiglio che deve deliberare, ma che abbia deciso di dare un contributo e che non tiene conto, come appunto diceva il Consigliere Manganoni, prima della svalutazione della lira che c'è stata in questi cinque anni, sei anni, che dal '63 arriva al '69, per cui un contributo di 750 lire corrisponde veramente ad una elemosina che si vuole fare agli agricoltori, e poi si viene qui a dire che si vuole salvare gli agricoltori in tutti i modi. Ora, io non sono proprio d'accordo su questo e prego proprio la Commissione che riveda questo concetto e dia agli agricoltori quello che si deve dare e soprattutto in ordine a questa sua richiesta sui tetti di ardesia.

Savioz (P.C.I.) - Io ho l'impressione che si discuta di un problema senza conoscerne sufficientemente il meccanismo. Il meccanismo dei contributi per tetti e balconi non è così semplicistico nel senso di dire: 750 lire prima, svalutazione 1.500; intanto, la svalutazione non è di quell'ordine, prima di tutto; in secondo luogo, l'esame di quella legge è stato fatto tenuto conto di tutta quanta la gamma che interessa questo problema, cioè, ci sono le distanze, i trasporti e la provenienza, le località dove è obbligatorio, dove non è obbligatorio, dove la Sovraintendenza impone o non impone e poi si è tenuto conto della contribuzione da parte dell'Assessorato all'Agricoltura e si è calcolato su quello che poteva essere la spesa che effettivamente veniva ad incidere come maggiorazione di costi. Non ritornerò sull'argomento e la mia esperienza di sette anni mi ha insegnato che tutte le volte che abbiamo fatto questi aumenti, la gran parte, se non tutto, è andato a finire nelle tasche di coloro che hanno le cave che, tra parentesi, saranno poco produttive, poco remunerative, ma comunque, ai contadini, come contadini ci hanno dato ben poco... questo tanto per chiarire un aspetto, quando si vuole dire che bisogna dare per venire incontro ai contadini; se volete venire incontro ai contadini, troviamo altri sistemi. Diamoli ai contadini, ma non facciamo finta di darli ai contadini perché poi vadano a finire nelle tasche degli speculatori, questo, intanto... per prima cosa.

In secondo luogo, la competenza degli Assessorati. Prima questa competenza era devoluta così, cioè, c'era della gente che prendeva i contributi dall'agricoltura e i contributi del turismo; poi successivamente, in accordo con l'Assessore all'Agricoltura abbiamo stabilito di avere dei contatti tra Assessorati per vedere di togliere questa possibilità che i furbi avessero da prendere da entrambe le parti. L'Agricoltura esamina i progetti, e come ha ben detto l'Assessore Maquignaz, si è sempre fatto in questo modo: quando all'interessato torna più comodo prendere il contributo del turismo, mette il tetto da una parte e il fabbricato dall'altro; quando invece non gli torna comodo prendere dal turismo, li prende tutti dall'agricoltura, quindi hanno sempre il massimo beneficio che si può ottenere dalle due deliberazioni e non vedo il perché debba essere modificato, perché il turismo non dà i contributi solo agli agricoltori, dà i contributi a tutti quelli che fanno tetti in ardesia, in lose. Precisiamo, non sono ardesie, sono lose; l'ardesia è ben altra cosa, l'ardesia viene da Cavi di Lavagna e da altre cave, ma le nostre sono lose e, quindi, niente ardesia, ma lose. Quindi il contributo lo si dà a tutti quelli che fanno tetti in lose e, ultimamente, abbiamo anche esaminato la questione dei famosi condomini dove ancora un'altra speculazione veniva fuori. Costruiscono i condomini, prendono i contributi dei tetti in lose e poi fanno pagare gli appartamenti tanto al metro quadrato, come se fosse un tetto qualsiasi; quindi anche lì abbiamo esaminato e anche lì abbiamo dato una certa falcidia, addirittura li abbiamo eliminati. Quindi io vi prego di voler aspettare questo esame fatto dalla Commissione, di esaminare attentamente e se poi il Consiglio riterrà di portare dalle 1.200 lire come abbiamo proposto noi, alle 1.500 lire, il Consiglio è sovrano, ma questa sparata così, di impeto, direi, contro un deliberato di cui ancora non avete preso visione, io penso che sia perlomeno prematuro!

Per quanto concerne, invece, l'altro problema, che è quello della paesaggistica, ne abbiamo già parlato ed è stato discusso quando abbiamo discusso sulla legge per l'urbanistica, tanto è vero che abbiamo già invitato la Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti ed è comprensiva nella deliberazione dei tetti in lose e balconi, è previsto anche questo, abbiamo inserito anche questo argomento qui che, laddove la Sovraintendenza prescrive la copertura del tetto in lose, il contributo debba essere visto sotto un'altra forma, cioè non possiamo obbligare il cittadino a fare un tetto come vogliamo noi e poi dirgli "beh, quello che ti costa in più, pazienza te lo paghi tu". No, dovrà essere esaminato in modo particolare e visto; d'altra parte i piani regolatori, i piani particolareggiati e i regolamenti edilizi stabiliranno le zone in cui deve essere volutamente, forzatamente fatto un tetto in lose, perché il problema di fare un tetto in lose, per chi non lo sapesse, significa sempre perlomeno tre volte di più di un tetto normale, e quindi se si vuole obbligare un cittadino a fare un lavoro del genere bisogna pensare di venirgli incontro a tempo debito, con delle deliberazioni in merito. Aggiungerò che nell'ultimo anno la spesa per i contributi sulle lose è stato di circa 70 milioni o 65; quindi non è una spesa di poco conto, è una spesa che grava sul bilancio e dobbiamo stare attenti a non esagerare in un modo, per poi magari restringere in un altro, dove i problemi della Valle sono diversi e svariati e dobbiamo avere la visione molto chiara per venire incontro a tutti, nel modo giusto, lineare, perché le cose vadano bene.

Bancod (U.V.) - Ci sono state un po' delle giustificazioni su questo problema; comunque la mia preoccupazione espressa durante la seduta del 2 agosto 1968 si rinnova oggi per la mancata attuazione di quanto allora promesso, sia dall'Assessore Balestri che dal Presidente Bionaz. Infatti, allora era stato formalmente dichiarato che si sarebbe trattato di un rinvio di pochi mesi: purtroppo i mesi si sono susseguiti senza che a tutt'oggi questo problema che interessava una categoria così meritevole di considerazione abbia avuto una giusta soluzione.

Si è detto che i costi al metro quadrato si aggirano sulle 8.000 lire; sarebbe bene di unificare un po' questi contributi, adeguarsi ai contributi dati alle altre categorie, per esempio il 33% in genere per l'agricoltura, quindi considerando il prezzo di 8.000 lire al metro quadrato, bisognerebbe aumentare per forza, in ragione ai contributi alle altre categorie. Io, secondo me questo bisognerebbe, quindi, aumentare ancora di più delle 1.500 lire.

Fosson (U.V.) - L'Assesseur Maquignaz a déjà expliqué la question comment fonctionnait, et je pense qu'il a éclairci à l'Assesseur Dujany qu'il n'y a pas de possibilité de prendre deux fois la contribution, et alors je ne dis plus rien, j'avais demandé la parole avant tout pour cela.

Je me bornerai au lieu à reprendre une autre question qu'a soulignée l'Assesseur Dujany et je pense que j'avais déjà touché cet argument vraiment à l'occasion de l'autre discussion qu'on avait faite dans le 1968 sur la question des toits en ardoises, quand nous avions présenté une motion; et c'est la question de réglementer, parce que, même dans les dispositions de l'agriculture nous ne sommes pas, comme on avait suivi un peu une ligne qu'il y avait déjà avant, qu'on n'avait pas voulu obliger de faire les toits en ardoises parce que dans certains cas il n'y avait pas la possibilité de faire des toits lourds en ardoises, mais tout de même on a toujours cherché de faire une œuvre de persuasion pour faire faire les toits en ardoises, parce que à part la question esthétique moi je soutiens que même si le toit en ardoises coûte bien plus cher, coûte trois fois tant le toit en tuiles, surtout dans toutes les zones de montagne, à la fin des comptes il sera économique vis-à-vis du toit en tuiles, parce que le toit en tuiles, toutes les années il faut le revoir et une chose et l'autre. Alors il y a aussi, comme longue conservation il finit par être économique.

Mais, dans certains cas il faut pouvoir avoir des couvertures qui soient moins lourdes que le toit en ardoises. Il faut voir des couvertures, et aujourd'hui on a des matériaux nouveaux qui peuvent permettre de faire ces couvertures plus légères sans avoir un coup dans l'œil comme on a avec les tuiles et avec des matériaux qui sont meilleurs des tuiles. Laissons perdre le ciment noir ou quoi... et c'était justement cela que j'avais suggéré quand on a dit ici au Conseil, quand la Junte a dit au Conseil qu'il aurait étudié une loi qui voulait voir dans les détails cette question. Je m'étais permis de suggérer de faire une Commission, pas une Commission du Conseil, mais qui entendent les techniciens pour voir quels sont les matériaux qui peuvent être indiqués directement et alors on pourrait faire, dire aussi, par exemple pour les maisons rurales, l'agriculture donne les contributions à condition qu'on emploie ces matériaux, et alors on laisse le choix entre l'ardoise et d'autres matériaux mais ce sont toujours des matériaux qui font part du paysage et qui finissent par s'épouser au paysage et on éviterait la question des tuiles rouges, et la même chose quand je parlais de ceci je ne parlais pas seulement pour la question de l'agriculture, mais je parlais surtout encore pour la question du tourisme et des beaux-arts quand il laisse, quand il adresse, qui donne une adresse pour certaines constructions.

Voilà, alors nous sommes parfaitement d'accord de réglementer ceci, mais ceci doit être fait directement par l'Assessorat au Tourisme, ensemble à l'Assessorat à l'Agriculture, mais à travers un groupe de techniciens qui soient à même de dire: nous nous prescrivons des matériaux, et nous prescrivons des matériaux que nous sommes surs qu'ils aillent bien. Et c'est ceci que moi j'insisterais encore; effectivement je pense que l'intervention de l'Assesseur Dujany me donne encore une certaine force dans ce sens, qu'on fasse quelque chose parce que sans quoi nous nous retrouverons ici à discuter des subsides de 1.500 lires, ou 1.400, ou 1.600, mais ceci restera toujours un problème à affronter. Alors je ne dis pas qu'on le doive affronter pour demain mais c'est une question que le plus vite vient affrontée mieux; c'est aussi pour une orientation que nous pouvons donner, qui reste, il va sans dire, qui reste complètement valable ce qu'a dit quelqu'un avant moi, dans le sens que, ou on doit obliger effectivement de faire seulement les toits en ardoises pour une question de sauvegarde du paysage, il faudra trouver une contribution qui soit valable de façon qu'on puisse effectivement, en obligeant, donner le corrispectif. Moi c'est ceci que je voulais dire, et je prierai vraiment qu'on prenne en examen ceci si on veut faire quelque chose.

Andrione (U.V.) - Je voudrais simplement donner quelques suggestions sur cet argument.

Je crois que la première finalité de notre loi est celle de sauver les ensembles ayant des caractéristiques particulières où presque toutes les maisons d'un village ou d'une ville ont des toits d'une certaine façon, ont des balcons d'une certaine façon, même dans une maison isolée nous préférons les loses, mais c'est surtout sur les ensembles, sur les villages existants que devrait s'adresser l'intérêt de l'Assesseur au Tourisme. Dans ce sens il n'est plus suffisant à mon sens de protéger et d'aider les toits et balcons; il faudrait ajouter quelque autre chose; il faudrait avant tout classer les villages ayant un intérêt particulier, et prescrire certains matériaux, surtout la pierre. Je vous cite des exemples, soit à Dolonne, soit dans la Basse Vallée il arrive souvent qu'une ancienne maison, très belle, ayant une certaine valeur du point de vue d'urbanisme et qui s'encadre bien dans l'ensemble est complètement déparée par un escalier en ciment avec des balustrades en fer peintes peut-être dans un vert brillant. Alors il est parfaitement inutile à ce moment-là, ou il devient inutile que le toit soit en loses, si après vous avez une maison qui est complètement détruite, où à côté d'une fenêtre renaissance, en pierre sculptée, vous voyez une ouverture en ciment brut, avec un cadre en ciment brut qui ruine toute la maison. Il faudrait que la Commission au Tourisme, l'Assesseur, prenne l'initiative de faire une loi organique, et alors en reprenant ce que Messieurs Caveri e Fosson ont dit, en reprenant cela, là où nous prescrivons quelque chose, où nous obligeons les gens à maintenir certaines caractéristiques de nos villages, alors intervenir d'un façon plus massive et, dans tous les autres cas, laisser des contributions même inférieures.

Je prends l'exemple d'une vieille maison du village de Pied de Ville à Arnad, eh bien, cette maison pourrait être facilement classée monument national. Elle appartenait certainement aux Valleise et elle a été détruite parce que d'un côté on a construit une espèce de baraque en béton armé et ont ouvert des fenêtres là où il ne fallait pas les ouvrir. Même les linteaux des portes, par exemple, il faudrait garder la pierre, mais alors on demande l'intervention régionale. Savioz parlait de 70 millions; dépensons même 100 ou 150 millions, mais que ces millions servent réellement à quelque chose et que ce ne soit pas cette dégradation continuelle de l'état général de nos villages. Et là je crois que l'Assessorat au Tourisme, non pas celui de l'Agriculture, mais l'Assessorat au Tourisme, pourrait intervenir d'une façon intelligente.

Manganoni (P.C.I.) - Scusi, sono l'ultimo iscritto a parlare? Perché se Lei ci promette che ci manda a mangiare io rinunciavo a prendere la parola!

Montesano (P.S.U.) - Io vorrei soltanto porre all'attenzione del Consiglio una constatazione da me fatta personalmente, e mi riferisco all'intervento fatto dal Consigliere Savioz. È proprio vero che il contributo che va dato ai proprietari che costruiscono dei tetti in lose vada a totale vantaggio, o almeno a gran parte di vantaggio del proprietario della casa? A mio giudizio no. A mio giudizio va soltanto come incentivo all'aumento dei prezzi dei tetti in lose, solo che il passaggio dei contributi che si dà ai proprietari è soltanto, è proprio soltanto un passaggio, almeno in gran parte, perché, io vorrei soltanto indicare questo. Il momento in cui il Consiglio deliberi un aumento e fissa oggi il prezzo di lire 8.000, io vorrei poi portare, con notizie precise, quando è avvenuto ... a quanto poi, se il prezzo di lire 8.000 al mq. rimane, oppure no. Perché io ho notato questo, tutte le volte che il Consiglio aumenta il contributo per i tetti in lose, automaticamente si aumenta il prezzo. Questo è il mio giudizio, quindi dissento completamente da quelle che sono state le argomentazioni da alcuni addotte in questo Consiglio, perché in effetti non si arriva a dare un contributo effettivo ai proprietari di casa, ma si arriva soltanto a dare un incentivo per l'aumento della fornitura di questo tetto.

Detto questo, io ho soltanto da rappresentare questo pericolo che c'è nel disposto di questo contributo. Volevo dare la parola all'Assessore Balestri per concludere questo dibattito e andare poi ad interrompere il Consiglio.

Allora siete d'accordo nel rimandare questo ...?

Manganoni (P.C.I.) - Una parola sola: io Le dimostro che Lei è in errore con queste cifre e dati. Dal 1963 non sono stati aumentati i contributi delle lose, va bene? Dal 1963 a venire al 1969 che siamo adesso, i prezzi dei tetti in ardesia sono aumentati di un terzo, e non c'è stato un aumento dei contributi; quindi questi dati smentiscono quell'affermazione. Ad ogni modo, guardi, ho un sacco di appunti e glielo dirò quando discutiamo della legge, non adesso.

Caveri (U.V.) - Je dirai seulement deux mots, mais vu qu'on parle d'une loi imminente, je crois que ce que je suis en train de dire est utile vraiment pour cela. A ce propos, je n'ai qu'à partager l'avis du Conseiller Andrione; c'est-à-dire il faudrait que nous nous persuadions que ce n'est pas seulement question des toits et des balcons, comme a dit justement Andrione, mais que c'est tout l'ensemble de la maison rurale ou pas rurale, de la maison valdôtaine qu'il faudrait considérer.

Malheureusement, il y a une partie de nos campagnards qui gâtent de très belles maisons valdôtaines pour faire la maison "pi zenta" et au lieu ils réussissent seulement à la faire vilaine et ceci je l'ai vu tout particulièrement dans la Commune de Gressan. Je crois qu'à la Commune de Gressan il doit y avoir un géomètre qui imperverse avec les toits échancrés, mais vraiment les toits échancrés sont la spécialité de plusieurs communes. Malheureusement l'autre jour j'ai dû constater en remontant la Vallée d'Aoste, de Pont-St-Martin, que c'est tout plein de toits échancrés. Il faudrait que les géomètres, je ne dis pas tous les géomètres, mais ces géomètres qui veulent faire les architectes et qui continuent à nos imposer les toits échancrés, qu'ils doivent se persuader que c'est une horreur. Quand vous allez à Villeneuve - je ne voudrais pas que le propriétaire de cette maison soit de l'Union Valdôtaine, qu'il ne vote plus pour nous s'il vient à savoir des choses de ce genre -, mais entre le Château Feuillet et Villeneuve, à gauche de la route on a fait une maison avec un toit échancré qui est une véritable horreur, horrible. Mais retournons à Gressan, à Gressan, surtout au village de Molines, il y avait de très belles maisons rurale valdôtaines; de belles maisons paysannes valdôtaines! No, Signore, les propriétaires ils ont cru de faire beau, ils ont cru de restaurer, ils ont donné des couleurs à ces maisons qui font mal aux yeux: verde menta, giallo limone et tout cela, il y a le propriétaire d'une maison à Gressan qui a donné une couleur jaune flamboyant à la maison. Cette maison malheureusement on la voit de tous les coins du bassin d'Aoste! Si vous allez à Ville sur Sarre vous la voyez, si vous ... de tous les villages de Sarre et de Chesallet, si vous allez sur la pointe du Falère vous voyez cette maison, c'est une horreur. Alors moi je dis: l'Assesseur au Tourisme, qui, voilà je le croyais dans le Nirvana, au lieu il est redescendu rapidement, et alors l'Assesseur au Tourisme il devrait aussi contrôler ces questions parce que, vraiment, alors dans cette loi, qu'on augmente les contributions des toits, des balcons, c'est très bien mais qu'on voie tout l'ensemble de la maison paysanne valdôtaine qui doit être défendue dans son ensemble. À Antey, si vous allez à Antey, vous prenez la route qui monte à La Magdeleine, vous voyez une maison d'une couleur vert électrique. C'est épouvantable! Là devant le Cervin! En somme, il faudrait faire des circulaires aux Syndics et aux géomètres et à tous ceux qui font des projets de maison; qu'ils la plantent là avec ces couleurs horribles, parce que en Vallée d'Aoste il est en train de se généraliser le bleu électrique, verde menta, le jaune couleur flamboyant. En somme, il faut dire aussi à nos paysans qu'ils ne fassent pas des horreurs de ce genre. Nos paysans qui autrefois, il y a des siècles, ils faisaient des belles maisons paysannes, maintenant ils font des horreurs. Et alors il faudrait le rappeler à l'ordre des syndics, aux géomètres et tous ceux qui font des projets de maisons.

Montesano (P.S.U.) - Allora, la mozione s'intende ritirata?

Sì, con l'impegno da parte dell'Assessore di portare la legge... Non continuiamo la discussione ... per favore ... ci rivediamo oggi al pomeriggio alle ore 16,00.

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La seduta è tolta alle ore 13,09.