Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 91 del 31 marzo 1969 - Resoconto

OGGETTO N. 91/69 - Costruzione del cavalcavia al passaggio a livello di Donnaz. (Ritiro di mozione)

Montesano (P.S.U.) - Chi illustra la mozione? Sono tutti assenti?

Colombo (P.S.U.) - Io penso che non sia neanche il caso di attendere la presenza del Consigliere Tonino e Manganoni, perché soprattutto Tonino dovrebbe essere informato che i lavori hanno avuto inizio la scorsa settimana. Se c'erano ancora dei problemi di occupazione di terreni, so che è intervenuto direttamente anche il Consigliere Tonino per sbloccare questa situazione direttamente con l'ANAS. È stato fatto il picchettamento, la Società ha già incominciato gli scavi e per le pile sul quale fondare il cavalcavia, quindi, finalmente questo lavoro dovrebbe avere inizio, io penso che venga portato avanti anche con una certa celerità.

Germano (P.C.I.) - ... Tonino e Albaney discutono per una fabbrica, vengano chiamati, vengano qui.

Montesano (P.S.U.) - Io non sapevo questo, ti ringrazio per avermi detto questo. E allora ...

Andiamo avanti, Consigliere Manganoni, è stato chiamato per la mozione presentata anche da Lei, del cavalcavia di Donnaz.

Manganoni (P.C.I.) - Tonino sta arrivando, sta scendendo con l'ascensore perché doveva esporla lui ... no, eravamo in Commissione, adesso vado a vedere.

Montesano (P.S.U.) - Allora andiamo avanti e rimandiamo questa prima mozione per sentire un pochino gli interessati che cosa vogliono fare in questa mozione. Passiamo al n. 17 "Acquisto dei mezzi meccanici ...", adesso è scappato Manganoni, oggi non siamo fortunati nella ...

Allora, Signori Consiglieri ricominciamo un po' con ordine, ritorniamo al n. 16.

Ha già risposto l'Assessore ai Lavori Pubblici, dicendo che i lavori sono iniziati almeno per gli scavi. Adesso se c'è qualcuno dei proponenti che vuole parlare, o tutti gli altri, a favore di questo argomento, io do l'apertura della discussione.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io prendo atto che i lavori al cavalcavia del passaggio a livello di Donnaz sono iniziati alla data di presentazione della mozione, quindi legittima era la nostra apprensione che, stando alle dichiarazioni fatte dall'Assessore ai Lavori pubblici, in risposta ad una nostra interpellanza assicurava che i lavori si sarebbero iniziati nel mese di ottobre del 1968. Oggi finalmente i lavori sono iniziati e direi che dopo tre anni di assurda attesa, era quasi ora. Vorrei però dire all'Assessore ai Lavori pubblici, Colombo, alcune cose in merito al modo che si è dato inizio ai lavori e ai danni alle colture che sono stati fatti prima. Io ho già denunciato in questa aula, in passato, il modo poco corretto che il Presidente della Giunta aveva firmato i decreti di esproprio dei terreni, senza peraltro assicurare che i proprietari fossero rispettati nelle loro proprietà mediante una concordanza sul valore dei terreni da espropriare e sui relativi danni causati. Mi fu risposto, dal Presidente, che ciò non corrispondeva al vero, e che i proprietari erano d'accordo. Mi sono trovato poi con questi proprietari, i quali mi hanno detto che nessun accordo vi era stato sui prezzi, sia dei terreni, sia dei relativi danni, quindi confermo questo ingiustificato modo di porre la firma di esproprio dei terreni senza garantirsi prima se era un accordo di massima coi proprietari.

Ora questo decreto di esproprio è scaduto da due mesi per cui non vi era più nessuna autorizzazione di occupazione di quei terreni, senza prima interpellare i proprietari, cosa che non è stata fatta e naturalmente i proprietari sono intervenuti per salvaguardare i loro propri interessi, consci però, nel medesimo tempo che i lavori si dovessero fare, ma nel contempo avere delle assicurazioni ed un aggiustamento sui prezzi dei terreni da occuparsi.

Mi sono recato in questi giorni sul posto e ho potuto constatare i danni fatti nel 1967 per l'abbattimento dei vigneti e delle relative viti. Ora, se noi consideriamo la mancata produzione di due anni, di quei vigneti, col prezzo che ha acquistato il vino di Donnaz in questi ultimi tempi, constatiamo che il danno è molto rilevante.

Ora, con l'inizio dei lavori, altro tagli di viti, perché il progetto è stato leggermente modificato, ma di prezzi, di danni, non se ne parla, salvo sentire, non so se sia da un ingegnere o da un certo geometra, che il prezzo delle viti, il massimo, sarebbe stato di £ 3.000 caduno, ma che prima di pagarle queste viti sarebbero state misurate, il che vuol dire che man mano diminuisce il diametro della vite, diminuisce anche il prezzo della vite medesima. Ora, questo non è assolutamente il prezzo delle viti; i viticoltori sanno quanto costa loro una vite che copra tutto il pergolato: ci vuole almeno 10 anni per coprire un pergolato. Il Comune di Donnaz ha sulla produzione del vino una parte consistente della propria economia. Bisogna che Lei, Assessore Colombo, intervenga per convincere quei signori che declassificano i valori delle proprietà altrui, facendo opera di persuasione, sia per i danni fatti nel 1967, sia per i danni di oggi e convincerli di arrivare a determinare i prezzi dei terreni occupati, di modo che si provveda in un modo celere, al pagamento dell'esproprio, e non come vediamo sulla mozione allegata all'oggetto n. 20, dove si vede che sono ancora da pagare gli espropri avvenuti cinque anni fa per la costruzione della superstrada del Monte Bianco.

Detto questo, prendo atto dell'interessamento dell'Assessore se Lei vorrà interessarsi per il problema che io ho posto. Questi proprietari sono degli umili agricoltori, degli operai, che Lei ha difeso quando era Segretario della Camera del Lavoro e che, penso, voglia difendere maggiormente oggi.

Colombo (P.S.U.) - Mi pare che stiamo uscendo da quello che naturalmente è l'interpellanza. L'interpellanza parlava veramente dell'inizio dei lavori. Io ricordo di avere assicurato il Consiglio che questi avrebbero avuto inizio il mese di febbraio.

Purtroppo si sono prolungati qualche cosa di più per un tipo di stagione invernale che abbiamo avuto, nell'acquisizione di terreni, in base a quella modifica del tracciato del cavalcavia stesso.

Sento adesso del problema dei terreni, di cui naturalmente io non è che ne sapessi molto. So che di questo problema se ne è interessato il Presidente della Giunta. Voglio soltanto aggiungere che, sulla scorta di quando ha segnalato adesso il Consigliere Tonino, vedrò anche questo problema con l'ANAS, nell'ambito delle nostre possibilità. Non dimentichiamo che qui ci troviamo di fronte ad una legislazione del tutto superata per quanto concerne gli espropri. I prezzi vengono determinati da parte dell'UTE. Comunque sarà nostra premura, come Amministrazione regionale, di intervenire nei confronti dell'ANAS perché sia sollecito, soprattutto nel pagamento, e in secondo luogo perché adegui i prezzi a quella che è la realtà odierna di mercato. Queste sono le cose sulle quali io posso assicurare, senza però promettere molto di più.

Manganoni (P.C.I.) - Scusi, io vorrei porre all'Assessore Colombo una domanda. Il decreto di esproprio a suo tempo firmato dal Presidente della Giunta è scaduto, sono trascorsi due anni. E un decreto di esproprio, trascorsi due anni, cade. È vero o non è vero?

Ad ogni modo a me risulta questo: che il decreto di esproprio firmato a suo tempo dal Presidente della Giunta è scaduto perché sono trascorsi due anni, e noi sappiamo che il decreto di esproprio, passati due anni, se i lavori non sono iniziati, decade. Questa non è una novità, primo. Allora, se questo è vero, ed io chiedevo se è vero, se è vero cosa succede? Che se i proprietari si oppongono e dicono "il decreto è scaduto, l'Amministrazione regionale o il Presidente della Giunta devono firmare un altro decreto di esproprio", ciò che porta per le lunghe.

Secondo, firmato il decreto di esproprio, io non so per questa procedura specifica dell'ANAS, ma normalmente per gli altri decreti di esproprio normali, che firma il Presidente della Giunta, vengono stabiliti i prezzi prima, e prima di firmare il decreto si interpellano i proprietari. Queste sono le procedure normali e gli si dice: "noi ti offriamo lire X al metro, tanto per le viti, ecc." e tu accetti. Se accetti firmi e non occorre il decreto di esproprio. Se tu non accetti questi prezzi, ti facciamo il decreto di esproprio. Questa è la procedura normale. Ora cosa succede? Che io non so se questi proprietari si oppongono e si attaccano ai loro diritti, perché è un loro diritto; ma nel caso che questi non vogliano fare rimandare le cose e lascino proseguire le cose, però sarebbe almeno dovere dell'Amministrazione regionale, ed io penso in modo particolare dell'Assessore ai Lavori pubblici, di tenere questo discorsetto all'ANAS. Badate che quelli, che sono bravi, anche troppo bravi, non si attaccano alle leggi, perché se si attaccassero alle leggi, voi non cominciate un altro lavoro fin quando non è fatto un altro decreto, e pertanto perdete del tempo, perché un decreto richiede del tempo. Va bene, ed allora stabilite almeno i prezzi. Io ho osservato, voglio sottolineare una cifra che ha citato Tonino. Tonino dice: 3.000 lire le viti. Se fossero le solite viti dei filari che abbiamo noi nella media ed alta valle, 3.000 lire può andare. Ma noi sappiamo che i vigneti dell'alta valle non hanno le coltivazioni a filari, ce l'hanno a pergolato e le viti che loro chiamano "le maiole" sono delle viti che hanno 20, 30 anni e sono di queste dimensioni.

Una vite produce anche 100, 150 litri di vino a differenza delle nostre che al massimo portano 5 o 6 grappoli. Questo per la differenza di coltivazione e nelle 3.000 lire possono andare le viti di un paio di anni, ma si tratta di viti di 20, 25 anni. Con quella produzione, 3.000 lire è una cifra assolutamente irrisoria. Allora, io direi, qui, non per complicare le cose ma per semplificarle e per venire anche incontro, per cercare di tutelare i diritti degli agricoltori che sono sempre i tartassati quando devono passare sotto le grinfie dell'ANAS, che in questo caso l'Assessore Colombo interpelli, non so, per concordare un sopralluogo con quelli dell'ANAS. Io non so come sono quelli dell'ANAS adesso, ma ai tempi miei erano persone con le quali si poteva discutere e concordare di fare un sopralluogo, ma presto stabilire, non so oggi, ma una volta con l'ANAS si andava abbastanza d'accordo. Concordare, invitare i proprietari, concordare, dire loro almeno cosa verranno a percepire al metro quadrato, o non so, per tutto l'appezzamento. Questo non importa, si tratta di stabilire il quid e anche un impegno dell'ANAS che non aspetti 10 anni come per la superstrada Aosta-Courmayeur che sono 7, 8, 10 anni che sono stati espropriati e i quattrini non li hanno ancora visti. E se i quattrini li prenderanno, saranno talmente svalutati che non serviranno più a niente. Ecco, questo è l'indirizzo che io rivolgo all'Assessore. Se l'Assessore mi risponde che accetta ecc. io mi dichiaro soddisfatto; però vorrei un impegno in questo senso dall'Assessore, che d'altronde è anche il suo dovere. Si tratta di tutelare la povera gente.

Montesano (P.S.U.) - ... Prego i singoli Consiglieri di fare meno brusio, Consigliere Pedrini, per favore e Gal, per favore, abbiate pazienza. C'è un brusio che copre anche la registrazione, abbiate pazienza!

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io ritengo che i proprietari, così, anche consigliati dal sottoscritto, non abbiano posto resistenza anche perché siamo stati noi firmatari di due o tre mozioni già su questo cavalcavia e così hanno dato il via ai lavori, però stando a questo, insomma, l'impegno è che l'Assessorato si dia da fare, intervenga per assicurare a questi prezzi, per non arrivare ad un altro decreto che non penso sia utile arrivarci, insomma quando è stato fatto un accordo non è che questa gente voglia tanta roba, ma non vuole nemmeno 50 lire al metro come è stato offerto. Insomma, in un primo tempo, avere una assicurazione che abbiamo tanto al metro del terreno che dobbiamo cedere e i danni fatti nel 1967 e quelli del 1969, questa mancata produzione fatta venga pagata. Tutto qui insomma, praticamente, si tratta ...

Colombo (P.S.U.) - Non avrei altro da dire che ribadire quello che ho detto prima che senz'altro, sulla scorta delle segnalazioni che sono state fatte dal Consigliere Tonino, prima, e del Consigliere Manganoni poi, vedrò questo problema direttamente con l'ANAS. Non so quando sia scaduto, quando sia stato emesso il decreto, questo non lo so, perché per la verità non mi sono interessato. Comunque, indipendentemente dal decreto, senz'altro questi contatti con l'ANAS per vedere di trovare una soluzione naturalmente equa a quello che è l'indennizzo, lo faccio senz'altro e vedremo un po' quali sono i risultati.

Montesano (P.S.U.) - Altri interventi? Allora chiedo ai Consiglieri proponenti: la mozione viene messa ai voti o ritirata?

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io, stando alle ultime dichiarazioni dell'Assessore, non so se i colleghi sono d'accordo, io riterrei che la mozione deve essere ritirata, in quanto c'è impegno ben preciso dell'Assessore.

Montesano (P.S.U.) - Si passa all'oggetto n. 17.