Oggetto del Consiglio n. 354 del 12 luglio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 354/79 - Rinvio dell'oggetto iscritto al n. 8 dell'ordine del giorno concernente: "Iniziative da assumere in ordine alla drammatica situazione dei profughi del Vietnam nel sud-est asiatico".

Nel corso dell'adunanza consiliare del 28 u.s., in sede di comunicazioni del Presidente del Consiglio, da più parti venne espressa la volontà di discutere nell'adunanza della prima quindicina di luglio sulla drammatica situazione dei profughi del Vietnam nel Sud-Est asiatico.

Tale volontà si concretizzò poi nell'unita richiesta scritta, firmata da dieci Capi Gruppo consiliari, di iscrizione dell'oggetto all'ordine del giorno dell'adunanza stessa, per una discussione che dovrà concludersi con l'approvazione di un ordine del giorno che i Capi Gruppo concorderanno.

Tenendo in considerazione il voto espresso dal Consiglio, ai sensi dell'articolo 37 del Regolamento interno, si iscrive pertanto all'ordine del giorno dell'adunanza l'argomento in questione.

Dolchi (P.C.I.) - Come il Consiglio ricorderà, nella passata seduta è stato chiesto di discutere, con un oggetto inserito nell'ordine del giorno, del problema delle iniziative da assumere in ordine alla situazione dei profughi del Vietnam. Questa richiesta verbale fatta in sede consiliare era stata poi seguita da una richiesta scritta firmata da tutti i Capi Gruppo. Nel frattempo i giornali e la televisione hanno dato notizia di un orientamento a carattere mansionale in accordo con le Regioni sulle iniziative concrete da prendere in questo settore. Da parte della Presidenza quindi non c'è altra illustrazione da fare se non quella di richiedere al Consiglio, ai Consiglieri di intervenire in proposito ed eventualmente poi concretizzare il dibattito in orientamenti precisi di lavoro. È aperta la discussione sul punto n. 8 dell'ordine del giorno.

La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Solo per dare alcune notizie. Evidentemente siamo favorevoli all'ordine del giorno. Il 5 giugno si è riunito a Palazzo Chigi, presieduto dall'Onorevole Zamberletti, il Comitato specifico per il coordinamento delle iniziative per i profughi del sud-est asiatico. Allora, detto in termini estremamente riassunti, la questione è questa: si prevede l'arrivo di pochi, non molti profughi per i primi del prossimo settembre. Lo Stato intende dare soltanto i primi aiuti in base all'ex articolo 24 della legge n. 382 del 1975, lasciando poi alle Regioni sbrigare il problema in seguito. Quello che questo Comitato richiede è di non mettere per ora in opera una vera e propria forma di assistenza, perché non si sa se e quando arriveranno, in quanto sembra che i Vietnamiti conoscano poco l'Italia e che pochissimi abbiano optato per l'Italia.

L'importante è dare delle concrete indicazioni, sia le possibilità di alloggio e di lavoro; noi stiamo lavorando in questo senso. È evidente che, per quanto riguarda le possibilità di lavoro, vi è una raccomandazione di non interferire con delle proposte che possono poi costituire un appesantimento della già grave situazione occupazionale, per cui la nostra idea è quella di offrire dei posti di lavoro...particolarmente sarebbero più...almeno quelli per l'agricoltura, per l'estate, in montagna e nel settore turistico-alberghiero, dove, come sapete tutti, cuochi, personale...manca enormemente il personale. Questa è la proposta che noi facciamo al Comitato chiedendo fin da adesso di sapere al più presto possibile, cioè non appena le navi italiane saranno arrivate in Malesia, qual è il carico di profughi che effettivamente dovrà essere distribuito al territorio italiano, in maniera da coordinare anche con altre Regioni una ripartizione il più possibile equa e che non crei per converso dei...negativi da noi. Evidentemente con questo lavoro creeremo più tardi un Comitato al quale i privati - specialmente magari per orfani, per bambini - che desiderano avere degli affidamenti potranno rivolgersi e allora si potrà fare la distribuzione.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Tonino.

Tonino (P.C.I.) - Noi crediamo sia necessario che l'ordine del giorno dia delle indicazioni concrete sull'esigenza per la nostra Regione di creare un centro di coordinamento che sappia e che abbia la funzione di coordinare tutte le iniziative che ci sono state nella nostra Regione per accogliere dei profughi, perché io penso non sia necessario entrare nel merito di alcuni tentativi di strumentalizzazione anche politica...o di parte di questo problema, ma l'orientamento che è scaturito nella riunione del 5 fra le Regioni è proprio quello di evitare che troppe iniziative si accavallino, molte delle quali ripeto a volte hanno il sapore di iniziative di parte o strumentali e di avere un momento di controllo della Regione su queste iniziative...cioè le Regioni debbono svolgere quella funzione di coordinamento. In tal senso mi risulta che in quella riunione del 5 la decisione operativa sia stata quella di formare Comitati provinciali di coordinamento che avessero al loro interno i rappresentanti delle forze sociali, imprenditoriali, di tutte le associazioni presenti nelle Regioni e nelle Province, dei Centri Carità di San Vincenzo e via dicendo, in modo che ci fosse questo momento di controllo regionale.

In effetti, le cose che a noi preoccupano di più sono i tentativi di utilizzare eventualmente questi profughi del Vietnam per lavori più debilitanti, o comunque per dei lavori...non trattati nello stesso modo con cui vengono trattati gli altri lavoratori. In questo senso è importante il momento di controllo regionale, non ci devono essere tentativi di speculazione su un dramma, che è un dramma che ha coinvolto una parte del popolo indocinese e che ha suscitato nella nostra popolazione sentimenti di emozione.

Il carattere del Comitato dunque deve essere, a nostro avviso, questo...la funzione del Comitato anche...deve essere un Comitato largamente rappresentativo, deve essere pubblico, perché fin da adesso questo Comitato regionale deve essere il punto di riferimento per accogliere eventuali proteste provenienti da privati, imprenditori, forze presenti nella nostra Regione. Il discorso che fa la Regione e il Comitato...deve essere un discorso chiaro, noi vogliamo dare la possibilità a questi profughi di trovare una casa ed un lavoro a condizioni uguali a quelle che hanno gli altri lavoratori, in questo senso noi crediamo sia utile arrivare al più presto alla formazione del Comitato. Credo sia necessario operativamente un accordo sull'ordine del giorno, che mi auguro abbia soprattutto questo aspetto operativo, che mi sembra oggi il più importante.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Rispetto a questo problema, appunto al di là delle valutazioni storico-politiche che si possono dare sulla ricerca delle cause di tale fenomeno, non so se sia il caso oggi di addentrarsi in questa discussione, che sarebbe abbastanza difficile e non so se abbiamo le conoscenze e le competenze per farlo. Rimane il fatto che, di fronte ad un problema con queste dimensioni, che sono riportate dagli organi di informazione, o si fa un intervento serio che sia in grado effettivamente di incidere rispetto alla domanda e al bisogno reale della popolazione del Vietnam e dell'Indocina in generale, perché non è soltanto un problema del Vietnam, oppure si fa - io penso - dell'ipocrisia da parte dell'Italia, dei Paesi europei, dei Paesi diciamo così sviluppati e civilizzati che avrebbero la possibilità di intervenire rispetto a questa situazione.

Io quindi ho presentato un ordine del giorno in cui chiedo praticamente un impegno consistente da parte sia dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta, sia dello Stato italiano. Credo che l'Amministrazione regionale dichiari al Governo italiano la disponibilità ad accogliere in Valle fino a 100 profughi del Vietnam o dell'Indocina e di inserirli nella struttura sociale, economica e culturale della Valle d'Aosta, questo però nel quadro di un impegno che investa tutte quante le Regioni italiane, che investa tutto quanto lo Stato italiano ed investa, diciamo così, tutti quanti gli Stati che hanno la possibilità di intervenire concretamente rispetto a questa situazione.

Per quanto riguarda l'Italia, quindi io penso che la cifra che era stata indicata anche in altre proposte di 50.000 profughi sia una cifra troppo elevata, ecco bisogna porsi l'obiettivo di riuscire ad incidere in modo effettivo, quindi nell'ordine del giorno che ho presentato in sostanza propongo che la Giunta regionale manifesti la sua disponibilità nei confronti del Governo ad accogliere in Valle d'Aosta 100 profughi, che il Governo italiano si impegni ad accogliere alcune decine di migliaia fino a 50.000 profughi in Italia, che tutto questo sia coordinato dal Governo insieme alle Regioni, insieme ai Sindaci, insieme alle strutture diciamo assistenziali e presenti sul territorio. Inoltre chiedo che, senza aspettare il mese di settembre, senza aspettare l'arrivo dei primi profughi, fin d'ora da parte della Giunta...non so quale può essere l'Assessore, se può essere un Assessore, se possono essere diversi Assessori, se può essere un organismo come quello proposto da Tonino composto da membri della Giunta più altre persone, un comitato, eccetera, comunque un organismo che fin d'ora si preoccupi di studiare le condizioni per l'inserimento di questi profughi...tenendo presente che, dalle notizie che ci sono, per lo più non si tratta tanto di orfani, ma di interi nuclei familiari...nuclei familiari che per il particolare tipo di società di cui fanno parte...soprattutto questi profughi di origine cinese sono molto ampi: si tratta di nuclei con 10-12 anche più persone, quindi si tratta di trovare una sistemazione per interi nuclei e non soltanto il problema dell'adozione di alcuni orfani.

Il Presidente della Giunta ha detto che si prevede l'arrivo di pochi profughi in Valle d'Aosta, in Italia, certo che se l'orientamento, il modo con cui si muoverà il Governo italiano sarà quello che è stato adottato finora, probabilmente non ci arriverà nessuno in Italia, perché il fatto stesso che questo Comitato per l'aiuto ai profughi...a prescindere da questo Comitato, sia stato chiamato Zamberletti, e sappiamo che ruolo ha avuto in Friuli, nel senso che ha coperto tutta una serie di speculazioni a danno dei terremotati, questo ci fa pensare che anche la vicenda del Vietnam sarà un terreno di speculazione. Non credo cioè che verrà fuori qualcosa di buono visto l'orientamento che ha assunto...il fatto che si mandino tre navi da guerra in Sud Vietnam non si capisce bene...che sono in grado di raccogliere soltanto alcune centinaia di profughi fra alcuni mesi: ecco tutto questo sta ad indicare che non esiste nessun orientamento reale da parte...di rispondere a queste esigenze, quindi anche da parte della Regione Valle d'Aosta si tratta di premere...creando una propria disponibilità, però a patto che da parte del Governo, da parte delle altre Regioni vi sia una larga disponibilità, perché evidentemente non è che la Valle d'Aosta può fare da sola in assenza di iniziative a livello governativo.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Vorrei informare che abbiamo già scritto al Governo dichiarando la nostra disponibilità ad accogliere dei profughi. Semplicemente la questione del coordinamento deve essere fatta in modo da sapere di chi si tratta, di quale tipo...perché evidentemente esiste tutta una realtà umana estremamente varia in queste situazioni. Quello che dovrebbe essere importante è di non avere delle iniziative scoordinate e giustamente Tonino ha detto: "non parliamo neanche di speculazioni demagogiche o...che possono essere fatte...semplicemente una questione tecnica", abbiamo questo tipo di disponibilità e, di conseguenza, che ci si risponda quando, come e dove questi profughi arriveranno.

Dolchi (P.C.I.) - Allora è stato presentato da parte del Consigliere Riccarand un testo di ordine del giorno, che è stato distribuito.

Ordine del giorno

il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Constatato il permanere e l'aggravarsi del dramma dei profughi dal Vietnam, che ha già determinato decine di migliaia di vittime;

Rilevato che tale dramma si aggiunge ad altre terribili tragedie in atto in diverse parti del mondo: dal problema della popolazione palestinese cacciata dalla propria terra a quello del popolo del Nicaragua massacrato da una feroce dittatura;

Considerato che, al di là della ricerca delle cause di queste tragedie, occorre intervenire per salvare la vita a centinaia di migliaia di esseri umani;

Rilevato che, nel caso del Sud Est asiatico occorre intervenire immediatamente offrendo ai profughi la possibilità di inserimento in una nuova terra e che l'operato svolto in tal senso dal Governo italiano è stato finora tardivo e carente;

Dà mandato alla Giunta regionale:

a) di comunicare al Governo italiano la disponibilità dell'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta ad accogliere ed inserire nella comunità valdostana 100 profughi, nel quadro di un'azione, programmata a livello statale e coordinata con tutte le Regioni, in grado di permettere l'accoglienza nelle Regioni italiane di 50.000 profughi;

b) di assumere, in accordo con i Sindaci, le associazioni economiche ed assistenziali della Valle, tutte le iniziative in grado di permettere l'inserimento di interi nuclei familiari di profughi nella struttura economica, sociale e culturale della Valle d'Aosta.

F.to: Elio Riccarand

La parola al Consigliere Pedrini.

Pedrini (Ind. P.L.I.) - Io concordo pienamente con quanto detto dal Consigliere Tonino e direi che nello stesso tempo concordo, anche se in parte soltanto, con quanto ha detto il Consigliere Riccarand e con quanto ha scritto in questo suo ordine del giorno. Ritengo che questa Commissione debba essere fatta al più presto e che le sue funzioni siano proprio quelle di trovare...per esempio, io ho visto su un giornale locale, su un settimanale locale che bisognava fare una domandina tagliando il giornale mandandola alla Direzione del giornale, che si preoccupava di farla avere all'Ente pontificio, non so quale...tutte cose che evidentemente scoordinate o coordinate magari al centro, ma non alla periferia...e quindi penso che la Regione abbia il diritto, oltre che il dovere, di prendere in mano la cosa.

Quello che dell'ordine del giorno e ne parlo immediatamente...ho letto del Consigliere Riccarand...non posso approvare...quindi io voterò a favore di tutto il resto meno l'inciso dove si dice: "rilevato che tale dramma": si parla evidentemente del dramma dei profughi, si aggiunge ad altre terribili tragedie in atto in diverse parti del mondo: dal problema della popolazione palestinese cacciata dalla propria terra a quello del popolo del Nicaragua, massacrato da una feroce dittatura... A questo punto abbiamo detto che vogliamo stare al di fuori delle considerazioni politiche, di pressione, perché io debbo dire che mi stupisco che il Consigliere Riccarand non abbia parlato di cosa sta succedendo in Cecoslovacchia in questi giorni, dove non c'è una morte violenta, ma una morte ben più terribile, perché è una morte di cervello e quindi...e lui lo sa, perché c'era una lettera che era indirizzata a tutti i Consiglieri regionali, quindi la deve aver ricevuta anche lui, mi stupisco che non abbia citato anche questo, come mi stupisce che non abbia citato quanto sta succedendo nel...ecco questo no i Palestinesi va bene, i Vietnamiti va bene, ma quella è una zona che non si deve assolutamente toccare e, siccome non la tocca, allora la tocco io, perché o togliamo tutto, o mettiamo tutto e mettiamo anche la dittatura in Iran, dove addirittura le donne sono separate dagli uomini e con il velo, insomma delle cose che non stanno né in cielo, né in terra, ma quello va bene, perché all'inizio c'era la mano grande russa che dominava qui, adesso già un po' meno, perché quello sfugge anche a loro, come sono sfuggite tante cose. Allora il Consigliere Riccarand deve nella sua obiettività - perché io riconosco che è molto obiettivo, e direi che il suo intervento di oggi era pertinente e gliene do atto, va bene -, nella sua diciamo correttezza dovrebbe e io lo prego...se toglie quell'inciso, almeno da parte mia, il Consiglio è libero di fare quello che vuole...sono d'accordo e lo voto integralmente; in caso contrario, chiederò che sia approvato il resto meno questo inciso per spirito di parte del Consigliere Riccarand.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Poiché ritengo che il problema sia talmente importante, talmente delicato che non sia opportuno, come già hanno detto altri, di fare in questa sede delle speculazioni di diverso ordine, credo necessario che i Capi Gruppo si trovino per formulare un ordine del giorno comune che rispecchi la totalità del Consiglio regionale, in modo da dare un peso, una validità decisamente superiore al nostro operato; che i Capi Gruppo si ritrovino e formulino per la seduta del pomeriggio un ordine del giorno che verrà votato, quindi penso sia opportuno forse sospendere l'esame di questo argomento e rinviare questa votazione...successiva all'ordine del giorno.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? C'è una proposta poi da parte mia di cercare, con una riunione che può avvenire fra i Capi Gruppo prima della seduta pomeridiana, di trovare un testo unico che possa essere votato, ovviamente in accordo con il presentatore del primo ordine del giorno e che quindi possa trovare su un problema così importante l'unanimità del Consiglio.

La parola al Consigliere Salvadori.

Salvadori (U.V.) - La pacatezza del dibattito su un argomento così delicato come diceva Nebbia prima dimostra che il Consiglio regionale vuole affrontare questo problema con la massima serietà, senza lasciarsi andare a quelle punte di ideologismo che sovente vengono fuori su tali argomenti. Bisogna però essere estremamente realisti in questo fatto, io ho seguito ad Antenne 2 l'arrivo dei primi profughi vietnamiti in Francia e le dichiarazioni che essi hanno fatto, il discorso della preferenza che i profughi indicavano...e le preferenze erano soprattutto per i Paesi come gli Stati Uniti e per Paesi come la Francia, che hanno avuto nel bene e nel male una presenza in quei territori.

Mi sembra che l'ordine del giorno di Riccarand - a parte quella parte che, come rilevava il Consigliere Pedrini, rientra in quel discorso di punte polemiche, che dovrebbero uscire da un intervento umanitario qual è quello che vogliamo fare - sia molto schematico quando parla di cifre, non mi pare logico dire: 100 profughi, 50.000 profughi quando non sappiamo ancora in realtà quanti sono, anche le preferenze...non dobbiamo obbligare la gente ad andare via da un posto per andare in un altro dove non vogliono andare.

In più ancora discorso più difficile mi sembra quello che....se facciamo venire della gente - lo diceva Tonino - non dobbiamo mica obbligarla a fare del lavoro nero, o a fare dei lavori che magari altri non vogliono fare: se facciamo venire della gente, dobbiamo dargli la possibilità di svolgere un'attività economica, altrimenti sarebbero anche qui degli sfruttati e quindi faremmo esattamente lo stesso discorso, magari con intenti umanitari, che viene fatto da altre parti. Direi che la proposta che ha fatto Tonino è estremamente concreta da un punto di vista operativo: facciamo questo Comitato, vediamo di coinvolgere nel Comitato anche, per esempio, l'Associazione dei Sindaci, vediamo di coinvolgere i sindacati, non facciamo una cosa troppo grossa, perché altrimenti poi facciamo una cosa operativa.

Dei rappresentanti del Consiglio regionale di queste forze...cerchiamo di avere nel frattempo delle indicazioni da Roma, di vedere, attraverso le varie possibilità che ci sono, Sindaci, aziende, industrie e così via, quali sono le possibilità effettive di lavoro che possono essere date a questi profughi e, quando finalmente arriveranno da Roma delle indicazioni su quanti sono coloro che vogliono venire in Italia e quindi che potranno venire in Valle d'Aosta...abbiamo la possibilità reale ed effettiva di quello che abbiamo...quindi è un lavoro estremamente concreto che può essere fatto benissimo sulla base di una votazione di oggi in Consiglio.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Minuzzo.

Minuzzo (P.S.D.I.) - Concordo perfettamente con il collega Nebbia quando dice di stilare un ordine del giorno comune fra tutti i Capi Gruppo, perché ritengo che si debba rimanere al di fuori dal fatto politico che ha provocato questa tragedia nel sud-est asiatico: dico questo anche perché chiaramente, se scendessimo sul fatto politico, ci addentreremmo in una polemica da cui probabilmente non ne usciremmo più. È opportuno che si faccia questo ordine del giorno tra tutti i Capi Gruppo per tutte queste vittime della guerra, soprattutto per questi bambini, quest'anno, che è l'Anno del fanciullo, molti partiti politici o movimenti hanno fatto delle campagne demagogiche pre-elezioni, adesso che le elezioni sono passate più nessuno parla dell'Anno del bambino, per cui mi associo alla proposta fatta dal Consigliere Nebbia di fare un ordine del giorno comune fra tutti i Capi Gruppo.

Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola? La parola al Consigliere Pollicini.

Pollicini (D.P.) - Io concordo con la proposta concreta del Consigliere Nebbia nello spirito del discorso che fatto il Consigliere Tonino. Evidentemente il tutto dovrà essere visto compatibilmente con la struttura economica della nostra Regione, quindi non stabiliamo numeri, ma diamo a questo Comitato che dovrà formarsi la possibilità di esaminare la reale recettività del nostro ambiente, perché sarebbe assurdo stabilire a priori i numeri senza conoscere prima la vera possibilità che poi abbiamo di ospitare in maniera dignitosa questa gente.

Dolchi (P.C.I.) - ...non ci siano obiezioni allora alla proposta del Consigliere Nebbia...prima di dare la parola al Consigliere Riccarand, io farei questa precisazione, non chiamerei la Conferenza dei Capi Gruppo, perché credo non possa venire da un'istanza come quella della Conferenza dei Capi Gruppo una proposta di ordine del giorno. Inviterei quindi i rappresentanti di tutti i gruppi a trovarsi oggi una mezz'ora prima della ripresa dei lavori, cioè verso le 15,30, al fine di trovare, se è possibile, un testo unico e comunque un testo che raccolga le proposte che sono state formulate questa mattina in sede di discussione generale. Ovviamente, se non si troverà un testo unico, è chiaro che l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Riccarand avrà comunque la sua presenza come richiesta di votazione se "esisterà" nella ripresa dei lavori oggi alle ore 16,00.

La parola al Consigliere Riccarand.

Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Solo per alcune precisazioni sull'ordine del giorno. Le osservazioni del Consigliere Pedrini: ho ricevuto anch'io la lettera di sostegno agli arrestati di "Charta 77" in Cecoslovacchia e ho già firmato e ho già spedito la lettera, nel senso che condivido l'opposizione democratica e socialista che si è sviluppata in Cecoslovacchia contro la repressione di Stato. Il fatto che non abbia citato questi episodi è che si tratta, secondo me, di situazioni diverse, nel senso che nel Nicaragua, in altre situazioni...c'è un problema proprio di discussione fisica da parte di centinaia di migliaia...quindi mi pare...questo è un giudizio, mi pare che la situazione sia diversa...repressione di tipo politico, soppressione di libertà di espressione, nell'altra si tratta proprio di soppressione della vita umana a livello diciamo generalizzato, come sta succedendo, a mio avviso, in Nicaragua con i bombardamenti promossi da Somoza. Comunque ero disposto a togliere anche questo inciso, perché il problema più importante è quello del Vietnam.

Rispetto a quello che diceva il Consigliere Salvadori, non è che, secondo me, si tratta dire che noi vogliamo 100 profughi in Valle d'Aosta e 50.000 in Italia: si tratta di dare una disponibilità, che poi evidentemente risponderà a quelle che sono le scelte di preferenza da parte dei profughi, ma comunque di dare una disponibilità, di darci noi un obiettivo massimo oltre il quale evidentemente non andiamo, ma entro il quale noi abbiamo questa disponibilità. Insomma perché, anche per accogliere le preferenze, bisogna dire che noi siamo disposti a lavorare in quella direzione, quindi non è che qui si voglia dire: bisogna che vengano sempre, bisogna che...la mia proposta è di dire: diamo la disponibilità fino a quel livello.

Comunque sono d'accordo con la proposta del Consigliere Nebbia di verificare tutti quanti insieme se si riesce a trovare un accordo su un ordine del giorno congiunto.

Dolchi (P.C.I.) - Colleghi, io interromperei la discussione, la sospenderei. I rappresentanti di tutti i gruppi sono invitati alle 15,30 nella sala delle Commissioni per vedere di trovare, con le osservazioni e i suggerimenti che sono emersi in sede di discussione generale, un testo unico di ordine del giorno. Sospendiamo quindi il punto n. 8, che sarà ripreso dopo che i rappresentanti dei gruppi si saranno trovati e avranno fatto questo lavoro.

Facciamo adesso un passo indietro al punto n. 4 dell'ordine del giorno dando la parola all'Assessore Rollandin sull'interrogazione del Consigliere Pedrini.