Oggetto del Consiglio n. 353 del 12 luglio 1979 - Verbale

OGGETTO N. 353/79 - Comitato misto per l'esame di progetti per produzione di energia idroelettrica in Valle d'Aosta: composizione, eventuali nuove nomine ed esame da parte dei Consiglieri dei progetti. (Interpellanza dei Consiglieri Mafrica, Cout e Bajocco)

Interpellanza

I sottoscritti Consiglieri regionali del Gruppo consiliare comunista

Considerato che sono giunti all'Amministrazione regionale progetti per una consistente espansione della produzione di energia idroelettrica in Valle d'Aosta;

Tenuto conto che detti progetti presentati dall'ENEL dovrebbero essere sottoposti all'esame preliminare e di un apposito comitato misto;

Interpellano

il Presidente della Giunta per conoscere la composizione di detto Comitato e per sapere se esso è ancora regolarmente operante;

- per richiedere se non si valuti opportuno procedere a nuove nomine dei rappresentanti della Regione nel Comitato stesso;

- per conoscere quali difficoltà ostano all'esame diretto da parte dei Consiglieri regionali dei progetti ENEL pervenuti alla Regione.

Aosta, 29 giugno 1979

F.ti: Demetrio Mafrica - E. Cout - Bajocco

Dolchi (P.C.I.) - Chi è che illustra l'interpellanza? La parola al Consigliere Mafrica.

Mafrica (P.C.I.) - Su questo tema c'è poi una mozione del nostro gruppo, quindi credo sarà opportuno fare la discussione generale in quella sede.

In questa nostra interpellanza abbiamo posto delle domande alla Presidenza della Giunta e desidereremmo che vi fossero delle risposte abbastanza chiare. Ci sembra che l'argomento sia di notevole importanza, infatti su 2.960 megawatt realizzabili in impianti idroelettrici con una producibilità superiore ai 100 milioni di KWh per anno ben 814 megawatt sono previsti in Valle d'Aosta, con una producibilità di 1 miliardo e 367 milioni di KWh all'anno, con un totale di 6 miliardi e 512 milioni di KWh all'anno complessivi per tutta l'Italia.

È prevista in questi progetti per tali impianti una spesa di oltre 500 miliardi, si tratta quindi di progetti di una grande rilevanza, si tratta, come tutti sanno, dei progetti relativi all'utilizzazione idroelettrica dell'alta Dora Baltea e del bacino del Gran Paradiso. Noi crediamo che, in un momento in cui c'è una grave crisi energetica, questi argomenti non possano essere ulteriormente rinviati; pensiamo che meritino un esame approfondito da parte delle forze politiche valdostane, da parte del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. Dato che, per poter discutere in Consiglio di questi argomenti, è preventivamente necessario l'esame da parte di un apposito Comitato misto formato da rappresentanti della Giunta regionale e rappresentanti del Governo, vogliamo sapere come è composto questo Comitato misto, se è prevista una nuova nomina dei rappresentanti della Valle d'Aosta, se è possibile fare abbastanza rapidamente la convocazione di questo Comitato misto, affinché, diciamo, superato l'esame tecnico, si possa passare alla discussione politica di argomenti di questo tipo.

C'è ancora nell'interpellanza un altro argomento: la possibilità dei Consiglieri regionali di esaminare i progetti relativi a questi due impianti. I funzionari regionali, in assenza di disposizioni da parte della Giunta, hanno ritenuto di non dover far loro esaminare i progetti, ma ne hanno descritto le caratteristiche a voce, ora sentire soltanto delle parole su disegni...che riguardano cartine è quanto meno poco utile. Noi crediamo che la Giunta regionale debba dare ai propri funzionari delle disposizioni precise, perché non pensiamo che questi argomenti siano patrimonio da poter essere esaminato soltanto dalla Giunta, ma crediamo che, quando arrivano alla Regione dei documenti, essi debbano essere resi noti a tutti i Consiglieri. La cosa per quel che riguarda questi progetti è poi addirittura in parte ridicola, perché la presunta segretezza o ufficiosità degli stessi era tale che ad un convegno svoltosi recentemente a Siena ne circolavano pubblicamente migliaia di copie. Vorremmo sapere quindi dal Presidente della Giunta a che punto stanno le cose.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Mah, le risposte sono semplici, dunque il Comitato oggi è composto, per quanto riguarda la Valle d'Aosta, da me, da Claudio Manganoni e da Luciano... Non abbiamo niente in contrario a mutare questi nomi, anzi, per quanto riguarda la Presidenza della Giunta, è bene che vi sia un'altra persona, è stato nominato dalla "Giunta Marcoz"...e sono tuttora regolarmente nominati.

Per quanto riguarda i progetti, quello del Nivolet...è in contrasto con il piano nazionale di sfruttamento dell'energia elettrica del 1946 e abbiamo già scritto a Roma dicendo che deve riunirsi prima il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per modificare eventualmente quel piano, dopodiché potrà partire l'istruttoria ufficiale da parte della Regione.

Terzo punto: le istruttorie, anche se la legge dell'ENEL ha di fatto modificato il regime di concorrenza previsto, si svolgono ancora sotto l'impero della legge n. 13 per la concessione di grandi derivazioni elettriche e quindi in potenziale concorrenza fra eventuali differenti sfruttamenti, perché chi parla di sfruttare un bacino per grande derivazione idroelettrica deve presentare la maggiore possibile usufruibilità delle acque per il periodo di 180 giorni dal momento dell'insinuazione, anche se formalmente, perché, di fatto, sappiamo che l'ENEL è l'Ente di Stato...potrebbero esserci delle eventuali concorrenti nel caso che specifico del Nivolet potrebbe interessare la Cogne, che verrebbe ad essere sospesa per Chavonne, questa concorrenza...

Dato che noi pensiamo che il Consiglio regionale possa anche dire "no" alla subconcessione, non vogliamo che vi sia il minimo appiglio per poter domani dire che una regola, per quanto in questo momento solo formalmente giuridica - ma esistente -, è stata violata e quindi dopo quel periodo...il Consiglio regionale...faremo la massima pubblicità possibile all'insinuazione che è stata presentata a marzo, il periodo sarà...a settembre, non vi sarà nessuna difficoltà per vedere il progetto, anche se evidentemente i Consiglieri regionali non è sul collocamento della centrale in galleria o sul tipo di salto che esprimeranno il loro parere, ma sulla sfruttabilità delle acque a quello scopo, cioè daranno un voto politico.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Mafrica per la replica.

Mafrica (P.C.I.) - Io mi auguro che il Presidente tenga conto di quello che lui stesso ha detto...in tempi abbastanza rapidi, che quindi porti alla nomina del Consiglio...i rappresentanti della Valle d'Aosta in tempi brevissimi.

Per quel che riguarda le altre osservazioni, credo che, da un punto di vista di principio, siano corrette, però penso che si possano superare perlomeno ritrovando le forme appropriate per dar modo ai Consiglieri il tempo di espletare il loro lavoro.