Oggetto del Consiglio n. 176 del 7 ottobre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 176/69 - Dichiarazione di immediata esecutività della deliberazione concernente la nomina degli Assessori componenti la Giunta regionale.

Il Presidente della Giunta, BORDON, propone che la deliberazione n. 175, testé adottata dal Consiglio, concernente la nomina degli Assessori componenti la Giunta Regionale, sia dichiarata immediatamente eseguibile, per specifiche ragioni di urgenza, a' sensi dell'art. 49 della legge 10 febbraio 1953 n. 62.

Il Consigliere ANDRIONE ritiene che i provvedimenti della Regione, siano essi legislativi o deliberativi, possono essere dichiarati urgenti senza richiamarsi alla legge statale 10.2.1953 n. 62, in quanto nello Statuto speciale per la Valle d'Aosta sono già contenute disposizioni in tal senso.

Precisa infatti che il terzo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta contempla appunto la possibilità di dichiarare urgente un provvedimento legislativo regionale.

Afferma, comunque, di essere favorevole alla dichiarazione di immediata esecutività della deliberazione concernente la nomina degli Assessori componenti la Giunta Regionale.

Il Presidente, MONTESANO, ritiene che per dichiarare immediatamente esecutivo un provvedimento deliberativo consiliare non si possa far riferimento al terzo comma dell'art. 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, perché le norme nel medesimo contenuto si riferiscono solo alla dichiarazione d'urgenza di provvedimenti legislativi e non anche di provvedimenti deliberativi.

Il Consigliere ANDRIONE ribadisce il parere che, dal momento che il più contiene il meno, si possa richiamare il precitato articolo dello Statuto anche per dichiarare immediatamente esecutiva una deliberazione consiliare.

Il Presidente, MONTESANO, dichiara di non poter condividere la tesi sostenuta dal Consigliere Andrione e ritiene che in questo caso si debba richiamare la legge statale 10.2.1953 n. 62, come già fatto in precedenti casi analoghi.

Chiede, comunque, al Presidente della Giunta di esprimere il suo parere in merito.

Il Presidente della Giunta, BORDON, osserva che il 3 comma dell'art. 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta contiene norme per la dichiarazione d'urgenza delle sole leggi regionali e non anche per l'immediata esecutività delle deliberazioni.

Prega quindi il Consiglio di non voler fare delle questioni di lana caprina su tale problema e di dichiarare immediatamente esecutive le deliberazioni concernenti la nomina degli Assessori componenti la Giunta Regionale affinché la Giunta stessa possa assumere al più presto le sue funzioni.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che il suo Gruppo è favorevole alla dichiarazione di immediata esecutività delle deliberazioni consiliari concernenti la costituzione della Giunta, per ovvii motivi; ritiene, però, di dover fare alcune osservazioni sulle dichiarazioni testé fatte dal Consigliere Pollicini.

Rileva che il Consigliere Pollicini - mentre l'Assessore Milanesio ed i due Consiglieri regionali già appartenenti al Rassemblement Valdôtain ed ora indipendenti hanno mantenuto il silenzio più assoluto su tale problema -, ha affermato che la nuova coalizione governativa regionale, che non è poi altro che la riedizione della vecchia coalizione, come ha tenuto a precisare lo stesso Presidente della Giunta, respinge i voti dei Liberali, perché la coalizione stessa ha i voti sufficienti per eleggere la nuova Giunta.

A questo proposito osserva che - in base al combinato disposto delle norme di cui al terzo e quinto comma dell'art. 5 del Regolamento interno per il funzionamento del Consiglio Regionale - per poter nominare gli Assessori componenti la Giunta Regionale è necessaria in prima votazione la maggioranza assoluta dei Consiglieri in carica, è necessario cioè che ogni Assessore ottenga almeno 18 voti favorevoli e che solo in seconda votazione i candidati possono essere eletti con la semplice maggioranza di voti.

Fa presente che gli Assessori regionali sono stati nominati in prima votazione con 18 voti favorevoli, compresi i due voti dei Consiglieri Liberali, il che significa che la nuova Giunta si regge sui voti liberali.

Osserva quindi che le dichiarazioni testé fatte dal Consigliere Pollicini, le grandi affermazioni scritte dell'Assessore Milanesio e le altre affermazioni fatte in tal senso da altri Consiglieri, sono soltanto delle parole al vento e che non hanno alcuna rispondenza nella realtà.

Dichiara, infine, che il decantato nuovo Centro-Sinistra, che dovrebbe essere più avanzato del precedente è più avanzato verso destra.

L'Assessore MILANESIO dichiara quanto segue:

"Ritengo di dover svolgere alcune considerazioni su quanto testé detto dal Consigliere Manganoni, il quale è abbastanza abile nel cercare di girare la frittata.

Il Consigliere Manganoni ha citato il Regolamento del Consiglio e, quindi, mi baserò anch'io sul Regolamento. Noi non abbiamo dichiarato in questa sala che noi rifiutiamo e rifiuteremo i voti dei Liberali, quando essi saranno determinanti, perché l'aveva già egregiamente fatto il Consigliere Pollicini e l'avevamo già scritto in precedenza anche noi (ed io ribadisco ora quanto è scritto su quel giornale che tu hai citato).

Tu hai cercato di dimostrare, poco fa, che i voti dei Liberali erano determinanti per l'elezione di questa Giunta, ma io ti confesso che questa mattina credevo di dover procedere - come del resto penso tutti gli Assessori che sono stati eletti con me - io credevo di dover procedere per tale elezione con due o tre votazioni.

Ora, 16 voti, su 31 presenti e votanti, sono sufficienti per eleggere degli Assessori; quindi, evidentemente, è un problema formale quello che tu sollevi, se tu convieni con me che in terza votazione 16 voti sono sufficienti per nominare questa Giunta. Ebbene, pur ammettendo che siano stati i Consiglieri Liberali a darci il voto, perché lo hanno dichiarato, questi, con il loro voto, ci hanno semplicemente risparmiato di fare tre votazioni per ogni singolo Assessore.

Detto questo, io ripeto e ribadisco che noi Socialisti abbiamo delle divergenze politiche e programmatiche fondamentali con il Partito Liberale che pur riteniamo un Partito democratico, anche se di un tipo di democrazia per noi superata e da ignorare; ribadisco in questa sede che noi né abbiamo chiesto, né abbiamo barattato i voti del Partito Liberale e che, se essi diventassero determinanti per l'azione politica di questa Giunta, noi rassegneremo le dimissioni".

Il Consigliere POLLICINI fa la seguente dichiarazione:

"Nel ribadire ancora una volta che la coalizione respinge i due voti liberali, ricordo anch'io che l'art. 5 del Regolamento interno del Consiglio Regionale (e ve lo leggo per dargli un tono diverso da quello datogli dal Consigliere Manganoni, il quale ha messo in evidenza fatti che forse sono non rilevanti, mentre invece non ha messo in evidenza fatti sostanziali) prescrive: "Se dopo due votazioni nessun candidato ha ottenuto la maggioranza assoluta, si procede alla votazione di ballottaggio tra i due candidati che nella seconda votazione hanno ottenuto il maggior numero di voti ed è eletto quello che ha conseguito la maggioranza dei voti. . . "

Pertanto, in terza votazione, e non in seconda, Consigliere Manganoni, i nostri sedici voti, sui trentun Consiglieri presenti, formano maggioranza.

Politicamente, quindi, questa Giunta ha autonomamente i voti sufficienti. Si tratta solo di non fare altre due inutili votazioni, il cui valore sarebbe soltanto formale. "

Il Consigliere ANDRIONE ribadisce che è un principio generale del diritto amministrativo, assolutamente inderogabile, che qualsiasi organo collegiale, sia esso una Giunta, sia esso un Consiglio, possa assumere dei provvedimenti in via d'urgenza.

Fa presente che, nel caso specifico della Regione, tale possibilità è contemplata nell'art. 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta che si riferisce esplicitamente alle leggi regionali, provvedimenti più complessi e, quindi, maggiormente garantiti dal diritto, ma che, implicitamente, a suo avviso, comprende anche le deliberazioni e gli altri provvedimenti anomali del Consiglio.

Ritiene, pertanto, che per dichiarare immediatamente esecutive le deliberazioni di cui si tratta si possa richiamarsi solo al precitato articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle d'Aosta, escludendo qualsiasi riferimento alla legge statale 10.2.1953 n. 62, legge che la competente Commissione parlamentare aveva a suo tempo dichiarato non applicabile alle Regioni a Statuto speciale.

Ritiene che la sua tesi sia anche suffragata dal fatto che il Consiglio Regionale ha dichiarato immediatamente eseguibili determinati provvedimenti in data antecedente all'entrata in vigore della sopra richiamata legge statale.

Per quanto riguarda, invece, la procedura per le votazioni sulla nomina degli Assessori regionali, ritiene che tali votazioni debbano essere effettuate con le palline e non con le schede.

Osserva, infatti che gli Assessori regionali sono nominati su proposta del Presidente della Giunta e che, perciò, i Consiglieri non possono votare altri nominativi al di fuori di quelli designati e sulla cui nomina essi possono solo esprimere un sì o un no, oppure fare dichiarazione di astensione dalla votazione.

Fa presente che qualora il Consiglio, mediante la votazione per schede segrete, facesse convergere la maggioranza dei voti su di un nome diverso da quello designato dal Presidente della Giunta, tale votazione sarebbe nulla.

Il Presidente, MONTESANO, osserva che nel passato, per la nomina degli Assessori, si è sempre proceduto mediante votazione a schede segrete e che, quindi, tale procedura costituisce ormai una prassi stabilita in seno al Consiglio.

Fa presente ancora che, a parte la questione della prassi ormai affermata, la votazione per scrutinio segreto si rende anche necessaria per dare la possibilità ai Consiglieri di votare scheda bianca.

Fa presente che la scheda bianca viene, infatti, computata agli effetti della determinazione del numero dei votanti, numero che a sua volta determina il quorum necessario per la validità della votazione in sede di ballottaggio, mentre gli astenuti non sono computabili a tale effetto.

Il Consigliere ANDRIONE dichiara di aderire alla tesi del Presidente del Consiglio a condizione, però, che sulla scheda i Consiglieri possano solo scrivere le parole "sì" o "no".

Il Presidente, MONTESANO, concorda sulla proposta che sulla scheda di votazione per la nomina degli Assessori si possa solo scrivere "sì" o "no", tant'è vero che, prima di dare inizio alla votazione per la nomina degli Assessori, la Presidenza aveva fatto un esplicito invito in tal senso.

Il Presidente della Giunta, BORDON, allo scopo di dirimere il contrasto di interpretazione sollevato dal Consigliere Andrione sulla non applicabilità per la Regione dell'art. 49 della legge statale 10.2.1953 n. 62, nella parte che riguarda la dichiarazione di immediata esecutività dei provvedimenti consiliari, propone di richiamarsi più genericamente alle vigenti disposizioni di legge per quanto riguarda la dichiarazione di immediata esecutività della deliberazione concernente la nomina degli Assessori della nuova Giunta, senza far specifico riferimento al sopra citato articolo della legge statale 10.2.1953 n. 62.

Il Consigliere CAVERI, riferendosi agli interventi testé fatti dai Consiglieri Manganoni e Pollicini in merito ai due voti dei Consiglieri Liberali, dichiara di trarre la conclusione che l'attuale Giunta, in senso politico, si regge solo su 16 voti, per cui ne trae l'ulteriore conclusione che "questa è la Giunta dei sedici".

Il Presidente, MONTESANO, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta di dichiarare immediatamente eseguibile, per specifiche ragioni di urgenza, la deliberazione di cui si tratta, a' sensi delle vigenti disposizioni di legge.

IL CONSIGLIO

ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno);

DELIBERA

di dichiarare immediatamente eseguibile, per specifiche ragioni di urgenza, a' sensi delle vigenti disposizioni di legge, la precedente deliberazione n. 175 concernente la nomina degli Assessori componenti la Giunta Regionale.

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Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore tredici e minuti quarantacinque ed è rinviata alle ore sedici e minuti trenta.