Oggetto del Consiglio n. 203 del 14 novembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 203/69 - Legge regionale concernente la concessione di un contributo straordinario nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta e dell'annesso Caseificio.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, MAQUIGNAZ, riferisce al Consiglio in merito al sottoriportato disegno di legge regionale riguardante la concessione di un contributo straordinario nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta e dell'annesso Caseificio, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 novembre 1969:
La Società "Centrale Laitière d'Aoste", con sede in Aosta, alla quale è stata affidata la gestione dello Stabilimento regionale della Centrale del Latte e del Caseificio annesso, ha richiesto l'intervento finanziario della Regione nelle spese di gestione della Centrale del Latte.
Con lettera in data 4 aprile 1969, la predetta Società ha comunicato quanto segue:
"Alla Presidenza della Giunta Regionale
e, p. c.:
Al Sindaco della Città di Aosta
Alla Direzione dell'istituto San Paolo
All'Assessore all'Agricoltura e Foreste
Nella seduta dell'Assemblea generale dei Soci tenutasi in data 27.3.1969 per l'approvazione del bilancio consuntivo 1968, essendo stata rilevata la difficile situazione finanziaria della Società messa in evidenza dall'esame del bilancio per l'esercizio 1968, il Consiglio di Amministrazione, dopo aver analizzato le particolari condizioni di esercizio della Centrale, in base all'articolo 2447 del C.C. ed essendo la perdita di esercizio superiore al capitale sociale, per cui si dovrebbe avere una sospensione del servizio, rivolge una esplicita richiesta di integrazione delle perdite all'Amministrazione Regionale.
Nella relazione del Presidente del Collegio Sindacale, Dr. Lorenzo Ferretti, si richiama l'attenzione dei Signori Soci per l'attuazione di uno studio approfondito per contributi o stanziamenti da far fronte ad una gestione che deve tener conto di diversi aspetti di ordine sociale e politico, sapendo già a priori che non potrà mai chiudere il bilancio in pareggio.
È doveroso far presente che già con una lettera della Presidenza della Giunta, in data 29 luglio 1967, si era riconosciuta, dopo un approfondito esame del problema, la necessità dell'adozione di provvedimenti atti ad assicurare per il futuro il pareggio della gestione della Centrale.
Vi precisiamo che la Società nell'esercizio 1968 ha dovuto sostenere maggiori spese dovute al mancato aumento del prezzo di vendita del latte e dei nuovi impianti che hanno portato ad un deficit di bilancio di lire 33.381.878.
In conclusione, ci permettiamo di fare presente alla S.V. Ill.ma l'urgenza di una decisione anche in previsione del pagamento presso l'Amministrazione Finanziaria dello Stato per l'imposta dell'I.C.E. sui proventi lordi di esercizio, e nello stesso tempo per provvedere alla continuità del servizio.
Si ringrazia e distintamente si saluta.
Il Consigliere Delegato F. to: Geom. R. Coquillard"
La Giunta Regionale ritiene giustificata la richiesta di cui si tratta, anche in considerazione della necessità di assicurare la continuazione ed il miglioramento dell'importante servizio di pubblica utilità, per la fornitura e la distribuzione di latte alimentare avente caratteristiche igieniche ineccepibili alla popolazione della Città di Aosta e dei vicini Comuni.
Si fa presente che il passivo di gestione verificatosi nell'anno 1968 è principalmente da ricercarsi nei seguenti motivi:
- aumento del costo della mano d'opera da lire 31.900.000 del 1965 a lire 43.900.000 del 1968;
- tassa di concessione di pubblico servizio pari al 2,50% sui proventi lordi, con un importo di circa di lire 6.000.000 annui;
- aumento delle spese generali e di amministrazione;
- nel marzo 1968 è entrata in funzione la nuova imbottigliatrice del tipo "contenitori a perdere", richiesta insistentemente, per motivi igienici, dal Medico Regionale e dall'Ufficiale Sanitario; questa imbottigliatrice ha provocato un aumento del costo del latte di lire 10 circa per litro, mentre il prezzo del latte al consumo è stato aumentato soltanto nel mese di ottobre 1968, con conseguente maggiore spesa di lire 11.629.000.
Tali circostanze risultano dal sottoriportato conto consuntivo per l'anno 1968 e dal seguente quadro riassuntivo degli anni 1966, 1967 e 1968:
CONTO PERDITE E PROFITTI DELLA S.p.A. "CENTRALE LAITIERE D'AOSTE"
ANNO 1968
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Rimanenze finali |
9.191.301 |
Rimanenze finali |
6.567.378 |
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Costi |
279.486.508 |
Ricavi |
278.976.786 |
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Spese generali e di amministrazione |
19.643.584 |
Interessi e soprav-venienze attive |
9.285 |
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Quota amm.to beni patrimoniali |
2.835.822 |
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Quota di indennità quiescenza personale |
1.207.194 |
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Interessi passivi Istituto Bancario S. Paolo di Torino |
362.660 |
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Quota Amm.ne Finanziaria dello Stato per tassa su concessione pubblico servizio anno 1968 |
6.112.832 |
Perdita di esercizio anno 1968 |
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Sopravvenienze passive |
128.743 |
33.415.195 |
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TOTALI |
318.968.644 |
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318.968.644 |
CONFRONTO DI ALCUNI DATI ANNI 1965-1966-1967-1968 TRATTI DAI BILANCI
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INDICAZIONE |
NOTE |
1965 |
1966 |
1967 |
1968 |
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Salari al personale
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16.879.749 |
19.107.505 |
20.931.121 |
22.815.296 |
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Contributi assicurativi sui salari |
compreso contributi impiegati per il 1965 |
9.693.651 |
8.592.118 |
10.748.301 |
11.935.920 |
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Stipendi agli impiegati |
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5.127.708 |
5.873.915 |
6.746.825 |
6.523.320 |
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Contributi stipendi |
compreso nei contributi sui salari solo per il 1965 |
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2.331.431 |
2.754.871 |
2.707.080 |
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Compensi ai Sindaci e Amministratori
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262.250 |
723.450 |
853.115 |
1.546.648 |
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Viaggi e trasferte (rimborsi) |
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240.856 |
438.865 |
660.630 |
512.130 |
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R. M. C/2 rivalsa
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2.370.791 |
1.681.397 |
1.892.475 |
|
Energia elettrica |
|
1.645.741 |
1.653.347 |
1.612.683 |
1.594.002 |
|
Carburanti, combustibili, assicurazioni varie
|
|
4.143.310 |
4.196.196 |
2.590.945 |
2.284.865 |
|
Trasporti vari |
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396.845 |
366.840 |
1.249.788 |
3.994.229 |
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Prodotti chimici
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631.165 |
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Manutenzione e ammortamenti
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3.909.114 |
4.676.854 |
5.602.826 |
4.429.554 |
|
I. G. E.
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1.787.877 |
1.976.585 |
3.949.136 |
3.685.617 |
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Imposte e tasse |
inizia solo nel 1966 |
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467.255 |
994.525 |
1.758.738 |
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Cancelleria, spese postali e telefoniche |
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1.134.465 |
784.384 |
956.579 |
1.017.576 |
|
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TOTALI |
45.852.731 |
53.559.536 |
59.627.742 |
67.697.450 |
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Fondo quiescenza personale Debito Amministrazione Finanziaria |
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799.612 |
734.074 |
1.098.807 14.816.100 |
1.207.194 6.112.832 |
|
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46.652.343 |
54.293.610 |
75.542.649 |
75.017.476 |
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Spese macchina imbottigliatrice |
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20.041.600 |
Dal controllo della contabilità, risulta che la gestione della Centrale del Latte è vincolata dal prezzo del latte all'acquisto e da quello alla vendita e che, pertanto, non è stato possibile ottenere dei risultati diversi.
Esaminati gli atti, la Giunta propone al Consiglio la concessione di un contributo straordinario di lire 30.000.000.
La spesa di lire 30.000.000 può essere finanziata sul capitolo 337 ("Contributi a Enti, Consorzi e Istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura") della Parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969, previo corrispondente aumento dello stanziamento del capitolo stesso, nonché previo aumento, per la somma stessa, dello stanziamento del capitolo 16 della parte Entrata del bilancio ("Proventi della Casa da gioco di Saint Vincent") in relazione alle entrate già accertate.
A tal fine è stato predisposto e viene sottoposto all'esame e all'approvazione del Consiglio l'allegato disegno di legge regionale.
(OMISSIS: Segue disegno di legge regionale riportato in calce al provvedimento deliberativo)
L'Assessore MAQUIGNAZ rileva di aver già avuto occasione nel 1968 di illustrare una proposta analoga al Consiglio Regionale, quando venne richiesta l'approvazione dello stanziamento di un contributo straordinario di lire 15 milioni a favore della "Centrale del Latte di Aosta" per il finanziamento delle spese concernenti la tassa di registrazione, per la concessione di pubblico servizio, sui proventi lordi della Centrale, per gli anni 1965, 1966 e 1967, ammontanti a lire 14.800.000, nonché delle perdite di esercizio dell'anno 1967, ammontanti a lire 4.800.000.
Illustra quindi le cause che giustificano la proposta odierna per la concessione di un contributo straordinario di lire trentamilioni a titolo di concorso finanziario nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta e dell'annesso Caseificio in seguito all'aumento delle perdite di esercizio verificatesi nel 1968 e che possono essere riassunte nelle seguenti voci:
- aumento del costo della mano d'opera, dovuto al nuovo contratto di lavoro, che ha inciso per lire 3.200.000;
- aumento delle spese generali e di amministrazione, per lire 5.100.000;
- passività di lire 11.629.000 dovuta all'entrata in funzione, nel mese di marzo 1968, della nuova macchina imbottigliatrice (costo di lire 10 al kg.), nonché al mancato aumento del prezzo del latte al consumo dal mese di ottobre;
- tassa di registrazione per la concessione di pubblico servizio, in misura del 2,50% sui proventi lordi,e che incide per lire 6.100.000;
- passività di circa 2.120.000 lire per la trasformazione dei superi.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste aggiunge che le perdite di esercizio dell'anno precedente, che vengono a sommarsi a quelle del 1968, ammontano a lire 4.880.000, per cui il totale della passività dell'anno 1968 risulta di 33 milioni di lire.
Osserva che l'aumento della passività, come risulta dall'analisi accurata del bilancio e dalle considerazioni che ha brevemente indicato per ogni singola voce presa in esame, è stato provocato dall'aumento del costo della mano d'opera e dei trasporti, dal mancato aumento del prezzo del latte al consumo, il cui aumento non ha compensato del tutto il costo di gestione della nuova macchina imbottigliatrice, dalla tassa del 2,50% sui proventi lordi e dalle perdite di esercizio dell'anno precedente.
Per quanto concerne la gestione della Centrale, ritiene che non vi siano state irregolarità o abusi, anche perché la gestione della Centrale è attentamente seguita dagli Uffici dell'Assessorato e fa presente che non si prevedono per il futuro sensibili diminuzioni nelle spese di gestione.
Rileva che, se si esaminano le cifre riportate nell'allegato, si può notare che per l'esercizio 1969 non si registrerà più la somma di lire 11.629.000, che rappresenta il mancato aumento del prezzo del latte al consumo, in quanto detto aumento è già avvenuto.
Aggiunge che è prevista, sempre per l'anno 1969, una economia di circa un milione di lire alle voci spese generali, trasporti e ammortamenti (l'Amministrazione Regionale ha acquistato due automezzi, destinandoli ai servizi della Centrale), ossia una riduzione delle spese di circa 13 milioni di lire, rispetto alla passività dell'anno 1968.
Fa presente che vi saranno inevitabili aumenti del costo della mano d'opera e dei tributi, per cui l'effettiva riduzione di spese sarà di circa 10 milioni di lire rispetto alla passività prevista in bilancio, per cui dai previsti 33 milioni si scenderà a 23 milioni di deficit annuo della gestione della Centrale del Latte.
Prima di concludere, dichiara di voler brevemente riferire al Consiglio in merito alla questione relativa all'acquisto di una parte delle azioni della Centrale del Latte.
Fa presente che il Consiglio aveva approvato un ordine del giorno che prevedeva l'acquisto da parte della Regione e del Comune di Aosta, delle azioni già sottoscritte temporaneamente dall'Istituto Bancario S. Paolo di Torino. Dichiara che la nuova Giunta ha preso in esame il problema deliberando l'acquisto delle azioni e che, non appena il relativo provvedimento deliberativo sarà vistato dalla Commissione di Coordinamento e si sarà in possesso della analoga deliberazione del Comune di Aosta, si potrà passare all'acquisto delle azioni e, successivamente, alla modifica dello Statuto sociale per quanto riguarda la composizione del Consiglio di Amministrazione, rispettando quello che era stato deliberato dal Consiglio Regionale.
Fa presente che, in un secondo tempo, si potrà esaminare più compiutamente il problema della gestione della Centrale del Latte di Aosta.
Il Consigliere TONINO dichiara di aver partecipato a varie riunioni della Commissione consiliare permanente per l'Agricoltura in cui si è trattato questo problema e di essere d'accordo sulla concessione del contributo alla Centrale del Latte, necessario affinché la Centrale stessa continui a svolgere il suo servizio a favore dei cittadini aostani.
Rileva che, se si fosse provveduto prima all'acquisto della macchina imbottigliatrice, si sarebbero evitate inutili perdite di esercizio.
Ribadisce quanto già espresso in sede di Commissione e cioè che se la Centrale del Latte fosse stata gestita direttamente dalla Regione o dal Comune non ci si troverebbe nella situazione di dover pagare la somma di circa 11 milioni all'anno per l'affitto della macchina imbottigliatrice, in quanto ritiene che i due Enti predetti avrebbero acquistato prima l'imbottigliatrice, evitando le spese dell'affitto.
Si dichiara, infine, favorevole alla concessione del proposto contributo straordinario alla Centrale del Latte di Aosta.
Il Consigliere BENZO, nella sua qualità di Presidente della Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze, comunica al Consiglio che la Commissione stessa, nella seduta del 10 dicembre 1969, ha preso in esame i disegni di legge, iscritti nell'ordine del giorno della seduta odierna ai nn. 12, 13, 14 e 15, esprimendo parere favorevole all'approvazione da parte del Consiglio di tali provvedimenti legislativi, con l'astensione dei Consiglieri Dolchi e Germano per la questione pregiudiziale, in quanto i disegni di legge stessi sono stati iscritti all'ordine del giorno dell'odierna adunanza consiliare prima di essere inviati all'esame della predetta Commissione consiliare.
Informa poi che i Consiglieri Dolchi e Germano si sono riservati di formulare, in aula consiliare, rilievi ed osservazioni sui provvedimenti legislativi in esame.
Monsieur le Conseiller FOSSON déclare de vouloir faire quelques considérations sur le projet de loi soumis aujourd'hui à l'examen du Conseil.
Il affirme que, pour clore le bilan de l'année 1968 de la Société "Centrale Laitière d'Aoste", il n'y a aucune autre possibilité que celle de concéder les moyens financiers nécessaires, ce qui permettra, d'ailleurs, à la Société de poursuivre son activité au service du public.
En se référant au bilan 1968 de ladite Société, il demande à l'Assesseur à l'Agriculture de vouloir bien le renseigner sur le déficit exact du bilan de la Centrale Laitière et de préciser si l'on doit tenir compte, en plus du déficit dénoncé de 33.415.000 lires pour l'année 1968, de la somme de 20 millions de lires enregistrée au compte créditeurs, somme qui sera allouée par l'Administration Régionale à titre de subvention ordinaire pour le fonctionnement de la "Centrale Laitière d'Aoste".
Il déclare de partager l'avis de l'Assesseur à l'Agriculture, c'est-à-dire que l'on ne peut réduire de beaucoup les dépenses relatives au fonctionnement de la "Centrale Laitière", mais qu'il faudra les examiner de près avec les organes administratifs et, en second lieu, avec la Commission de l'Agriculture.
Monsieur le Conseiller Fosson passe ensuite en revue les différents points concernant les dépenses: l'augmentation de la main-d'œuvre, l'augmentation des appointements et des salaires, l'élévation du coût des transports, non sans relever l'accroissement du coût du traitement du lait alimentaire dû à l'adoption de la nouvelle machine à embouteiller.
Il déclare qu'étant un technicien il est, évidemment, pour le progrès technologique aussi dans ce domaine et que le problème en discussion aujourd'hui s'était déjà posé à l'époque de l'ouverture de la "Centrale Laitière d'Aoste".
À ce sujet, il rappelle que, lorsqu'on avait ouvert la "Centrale", quelques années après que les machines y étaient installées, il avait pensé s'il ne convenait pas de vendre immédiatement toutes les machines pour adopter le procédé des "récipients à perdre", c'est-à-dire le système adopté aujourd'hui, car il y avait déjà la production industrielle des machines du type tétrapak, et qu'on estimait qu'elles auraient pu donner de bons résultats.
Néanmoins - ajoute-t-il - ayant considéré l'aspect économique du problème (la difficulté de vendre sans grosse perte) et ayant constaté que les machines n'étaient pas encore surannées (en effet la Centrale Laitière de Turin et plusieurs autres Centrales fonctionnaient alors avec des installations mécaniques bien plus vieilles que celles de la "Centrale d'Aoste"), on décida, quand même, de mettre en fonction la Centrale en se servant de ces machines, car on pensait - après l'amortissement de cet appareillage mécanique - de le substituer avec des modernes machines à embouteiller, selon la technique actuelle, c'est- à- dire des "récipients à perdre".
Il remarque, pour ce qui a trait à l'hygiène, que les autorités sanitaires ont exercé des pressions afin de changer les vieilles machines, qui ne donnaient pas - à dire d'experts - une garantie totale au point de vue hygiénique, avec une machine à embouteiller moderne, ce qui est - dit-il - certainement une meilleure méthode que la précédente.
Il tient par ailleurs à exprimer sa conviction aux autorités sanitaires, qui insistaient sur la question de l'hygiène, que lorsqu'il y a eu des altérations du lait alimentaire de la Centrale, celles-ci étaient dues à des inconvénients de nature hygiénique qui n'étaient pas provoqués par la machine à laver les bouteilles, puisque l'on procédait à la complète stérilisation des bouteilles, mais à d'autres causes.
À ce propos, il relève que les inconvénients, dont il est question, sont pour la pluspart dus à un nettoyage insuffisant ou au manque de désinfection de la tuyauterie qui transporte le lait à la machine à embouteiller et, par conséquent, ces inconvénients - dit-il - peuvent très bien se vérifier même avec la machine-outil moderne qu'on a récemment adoptée.
Il relève que, pour appuyer la question concernant le changement des machines, on avait également invoqué la thèse de l'économie, c'est-à-dire qu'avec la nouvelle machine à embouteiller et le procédé des "récipients à perdre", on aurait économisé de la main-d'œuvre et sur le coût du traitement du lait; tout ceci - dit-il - non seulement ne s'est pas réalisé, mais c'est le contraire qui s'est vérifié et qui se répercute, malheureusement, sur le bilan de la Société.
Il déclare qu'il n'a nullement l'intention de faire grief de ces déplorables inconvénients à l'Assesseur Maquignaz, mais, en relevant ces faits, il veut uniquement donner un avertissement, dans le sens que l'on ne doit guère rester sur l'avis d'une seule catégorie, mais examiner à fond le problème sous tous ses aspects, c'est-à-dire sous l'aspect sanitaire, technique et financier, afin d'avoir des idées bien claires pour prendre les décisions qui s'imposent.
En se référant à la question relevée par le Conseiller Tonino concernant la location (environ 12 millions de lires par an) de la nouvelle machine à embouteiller, qui ne sera mise en vente par la Société constructrice qu'après cinq ans de louage, il observe qu'il faut ajouter à cette somme le prix de la matière première pour la confection des bouteilles "à perdre", c'est- à- dire le "moplen", dont les dépenses s'élèvent annuellement à presque 10 millions de lires.
Donc - poursuit-il - sans les frais généraux et les frais qu'on a dû faire pour installer cette machine, la dépense totale pour l'embouteillage du lait atteint, à elle seule, le montant de 22 millions de lires.
Il est évident - poursuit-il - que la machine à embouteiller et le procédé des bouteilles "à perdre" ont eu une incidence particulière sur le bilan de la Centrale Laitière d'Aoste.
Il déclare, d'autre part, qu'il ne partage pas l'opinion de ceux qui affirment que les actuels inconvénients de caractère financier ne se seraient pas vérifiés si, à l'époque, on avait acheté les actions de la Centrale Laitière, car - dit-il - on se trouverait probablement aujourd'hui dans la même situation; de toute façon - ajoute-t-il - on est en train de résoudre le problème de l'achat des actions, solution qui avait été déjà envisagée dès l'ouverture de la Centrale.
Il conclut en observant que, lorsque la Centrale Laitière sera complètement administrée par l'Administration Régionale et la Commune d'Aoste, elle devra exclusivement pourvoir au traitement et à la distribution du lait alimentaire, car seulement en ce cas elle pourra exercer une véritable fonction hygiénique et sanitaire au service du public.
Le Conseiller MANGANONI observe que d'après les données contenues dans les annexes, extraits du bilan de la Centrale Laitière, se rapportant à la période 1965-1968, on relève de nombreuses augmentations dont le pourcentage s'élève graduellement du 15, 20, 40, 50 pour cent, jusqu'à atteindre le 90% et constate qu'au chapitre des dépenses les "compensi ai Sindaci e Amministratori" la somme initiale prévue en 1965 a été en 1968 multipliée par six.
Il fait également remarquer l'augmentation de plusieurs sommes et, même si elles ne sont pas énormes, c'est pour une question de principe - dit-il - qu'il a fait noter ces différentes augmentations qui se sont vérifiées.
Il demande à l'Assesseur à l'Agriculture de lui donner une explication à ce sujet et pour savoir aussi si les frais de missions sont à attribuer aux Administrateurs ou bien au personnel de l'établissement.
Il Consigliere GERMANO fa presente di aver sentito dire, nella mattinata, che i Consiglieri comunisti hanno espresso, alla Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze, riserve sulla procedura seguita per determinate leggi, mentre in aula chiedono di derogare alla procedura per altre leggi presentate con carattere d'urgenza.
Rileva che, secondo la procedura prevista dal Regolamento interno del Consiglio, ogni progetto di legge, prima di essere iscritto all'ordine del giorno del Consiglio, deve essere esaminato, per il parere, dalle competenti Commissioni consiliari di studio.
Dichiara che i progetti di legge ora in discussione sono stati iscritti all'ordine del giorno dell'odierna adunanza senza essere stati esaminati prima dalle Commissioni competenti; aggiunge, inoltre, che lo stesso Regolamento interno del Consiglio prevede che, in caso di urgenza, si possa seguire un'altra procedura e precisa, per l'appunto, che il caso prospettato dai Consiglieri comunisti rivestiva carattere d'urgenza.
Ritiene, pertanto, che non vi sia nulla da obiettare sul fatto che si siano fatte delle riserve sulla procedura, poiché esse sono ampiamente giustificate.
Osserva che il Presidente del Consiglio ha mancato all'impegno, a suo tempo assunto, di non più iscrivere all'ordine del giorno argomenti privi dei relativi allegati.
Conclude, chiedendo all'Assessore all'Agricoltura di informarlo sul costo della nuova macchina imbottigliatrice funzionante presso la Centrale del Latte di Aosta.
L'Assessore MAQUIGNAZ precisa che il costo di acquisto della macchina imbottigliatrice è di 55 milioni di lire, mentre il prezzo di locazione è di 900 mila lire il mese.
Fa presente che la Società "Centrale Laitière d'Aoste" si è impegnata di pagare alla Ditta che ha fornito l'imbottigliatrice, per cinque anni, la somma di 900 mila lire il mese quale prezzo di affitto, nonché di acquistare, a prezzo di mercato, il relativo materiale contenitore del latte (moplen) dalla Ditta stessa.
Circa le condizioni dell'affitto, l'Assessore chiarisce che trascorso il quinquennio di locazione previsto dal contratto, la Centrale del Latte potrà acquistare la macchina imbottigliatrice al valore residuo del 20%, vale a dire al prezzo di undicimilioni di lire.
Il Consigliere GERMANO osserva che, per fare una seria valutazione della situazione economica e sul disavanzo di amministrazione, occorre esaminare il bilancio consuntivo.
Riferendosi all'affermazione, contenuta nella relazione del Presidente del Collegio Sindacale, la quale dice che si deve: "tener conto di diversi aspetti di ordine sociale e politico, sapendo già a priori che non si potrà mai chiudere il bilancio in pareggio", ritiene tale affermazione non accettabile, in linea di principio, perché vi sono varie questioni che vanno attentamente esaminate.
Osserva, ad esempio, che la lavorazione dei superi - problema di cui non si è sufficientemente discusso - dà un passivo annuo di oltre due milioni di lire e che, pertanto, occorre esaminare, sul piano economico, anche tale questione allo scopo di eliminare tale passività.
Dichiara che, se tale passività non può in alcun modo essere eliminata a causa del prezzo pagato dalla Centrale per l'acquisto del latte, si dovrà allora limitare la raccolta del latte, mantenendola al minimo per ridurre al minimo il deficit del bilancio dovuto alla lavorazione dei superi.
Ricorda che vi è anche un altro problema di carattere generale, di cui ha già avuto occasione di parlare in altre circostanze, e che riguarda la opportunità di assicurare la presenza della minoranza consiliare nel Consiglio di Amministrazione della Società, affinché anche la minoranza abbia una visione precisa delle condizioni di gestione della Centrale del Latte.
Il Presidente, MONTESANO, rispondendo al Consigliere Germano, osserva che, a garanzia dell'imparzialità del Presidente, esiste il Regolamento interno recante norme sul funzionamento del Consiglio Regionale, norme che devono essere interpretate dai Consiglieri in modo da prescindere dagli intendimenti e scopi personali che si possono avere nel corso di una discussione su un determinato argomento.
Concorda che i progetti di legge devono essere sottoposti all'esame delle Commissioni prima dell'approvazione da parte del Consiglio; osserva, però, che il Regolamento non prescrive che siano sottoposti alle Commissioni prima della formulazione dell'ordine del giorno.
Richiama, in proposito, l'attenzione dei Signori Consiglieri sull'art. 97 del Regolamento interno del Consiglio che recita: "I disegni di legge, i regolamenti e le questioni d'ordine generale, di cui debba essere investito il Consiglio, sono dal Presidente del Consiglio Regionale sottoposte all'esame della Commissione o delle Commissioni competenti per materia".
Osserva che non è la prima volta che, per ragioni di necessità ed urgenza, progetti di legge o di regolamento sono trasmessi alle Commissioni nelle more tra la convocazione del Consiglio e la loro discussione in aula.
Riferisce di aver accolto la richiesta del Consigliere Germano di trasmettere il disegno di legge alla Commissione Affari Generali e Finanze proprio perché giudicato urgente.
Ritiene d'essersi sempre sforzato di operare in modo da staccarsi dalle particolari finalità dei vari Gruppi consiliari e di essere sempre stato alieno da interpretazioni soggettive del Regolamento, portando così un contributo di equidistanza tra le diverse forze politiche rappresentate in Consiglio, per cui ritiene ingiusto quanto testé detto dal Consigliere Germano.
Dichiara che continuerà a proseguire nel suo predetto atteggiamento, sforzandosi di mantenere una posizione di equidistanza dalle forze politiche componenti il Consiglio e facendo osservare il Regolamento anche a coloro che aspirano, in un particolare momento della discussione, ad una diversa applicazione delle norme che regolano i lavori del Consiglio Regionale.
Il Consigliere GERMANO dà atto al Presidente degli sforzi compiuti in tal senso; ritiene, però, che questa mattina il Presidente desiderasse fare concludere presto la discussione di un argomento che non era molto gradito alla maggioranza.
L'Assessore MAQUIGNAZ, rispondendo al Consigliere Tonino, dichiara che anche se si fosse tempestivamente deliberato l'acquisto delle azioni della Centrale, ci si troverebbe ugualmente nell'attuale critica situazione di bilancio della Società Centrale del Latte.
Si dichiara soddisfatto che nel Consiglio di Amministrazione della Centrale del Latte sarà presente anche la minoranza consiliare, la quale potrà constatare che, rimanendo fissi il prezzo del latte all'acquisto e il prezzo del latte alla vendita ed aumentando ancora le spese di gestione, è inevitabile che si abbia una passività di gestione.
Rispondendo al Consigliere Germano per quanto riguarda la nuova macchina imbottigliatrice, informa che nel contratto di affitto è garantita per 5 anni l'assistenza tecnica gratuita, che nel primo anno si è rivelata particolarmente necessaria, come lo è tuttora.
Osserva che la macchina in quel periodo non era in vendita e vi era solo la possibilità dell'affitto.
En réponse au Conseiller Fosson pour ce qui concerne le bilan, il précise qu'il y a effectivement 33 millions de lires de déficit et que cette somme représente la perte globale de la Centrale Laitière.
Il déclare que, pour les autres recommandations, il est parfaitement d'accord avec le Conseiller Fosson, car il a déjà partagé son opinion dans la réunion de la Commission, étant donné qu'il y a certaines choses qu'on peut contrôler, notamment pour ce qui concerne les nouveaux achats que l'on doit faire pour équiper la Centrale.
Rispondendo al Consigliere Manganoni, osserva che nell'allegato bilancio, per quanto concerne i compensi, vi è una distinta riguardante il compenso di lire 840 mila, vale a dire 70 mila lire mensili al Presidente per l'anno 1968, il compenso di lire 265 mila ai Sindaci della Società, mentre la spesa per i compensi agli Amministratori ammonta a lire 358 mila, poiché le riunioni furono frequenti e il gettone di presenza era stato fissato nella misura di lire 3.000 circa per seduta.
Aggiunge che, per quanto concerne i rimborsi delle spese di viaggio e di trasferta, vi è la distinta delle spese per "viaggi vari del personale", che ammontano a 272 mila lire, mentre le spese per il rimborso ai componenti il Consiglio di Amministrazione ammontano a lire 240 mila.
Fa presente che nell'allegato è stata inserita, oltre al conto profitti e perdite, anche la tabella di raffronto delle spese sostenute, per cui sono stati dati in visione tutti gli elementi e dati necessari per valutare l'andamento della gestione.
Osserva che il bilancio consuntivo, composto di 12 allegati, è stato esaminato dalla Commissione consiliare competente, la quale ha vagliato tutti gli elementi per accertare la corrispondenza tra gli allegati al bilancio e le tabelle riportate nell'allegato all'oggetto.
Dichiara che la totale eliminazione dei superi che sono stati ridotti notevolmente, non è attuabile, perché la Centrale stipula contratti con i conferenti per assicurarsi la consegna del latte nel periodo dell'anno in cui ne ha veramente bisogno e deve quindi garantire agli agricoltori l'acquisto del latte anche 2-3 mesi dopo perché, in caso contrario, gli agricoltori non hanno interesse a conferire il latte alla Centrale.
Après avoir relevé que l'Assesseur Maquignaz a assuré que le déficit réel du bilan 1968 de la Société Centrale Laitière d'Aoste est de lires 33.415.000, le Conseiller FOSSON remarque que, en examinant les annexes du bilan en question il a le doute que le déficit réel ne s'élève pas à 33 millions (perte effective de l'exercice), mais à 53 millions de lires, étant donné que les 20 millions alloués par la Région sont déjà inscrits en tant que subvention acquise par la Centrale.
C'est dans ce sens - poursuit-il - qu'il avait demandé des éclaircissements à l'Assesseur pour se rendre compte de la situation réelle et il déclare que ces considérations ne changent nullement son avis favorable à l'approbation de la subvention.
Il rappelle au Conseil ce qu'il a dit à la Commission de l'Agriculture étant donné que plusieurs Conseillers suivirent, en 1964, les nombreux problèmes relatifs à l'ouverture de la "Centrale Laitière d'Aoste", notamment, lorsqu'on avait établi le prix du lait calculé sur la moyenne de 78 lires le litre.
Il déclare que, malgré une certaine impopularité, la mesure adoptée (c'est-à-dire le prix fixé à 78 lires le litre) représentait à l'époque - comme on l'avait clairement expliqué aux producteurs - le maximum qui pouvait être d'accord, si l'on voulait avoir l'équilibre budgétaire dans la gestion de la Centrale.
Il estime que ce qui avait été dit en 1964 est confirmé aujourd'hui, après cinq ans, car actuellement le prix moyen du lait payé aux producteurs est inférieur aux 78 lires le litre.
Il fait ces considérations - dit-il - non pas pour faire des griefs à l'Assesseur, mais pour préciser que, lorsqu'on étudie les questions économiques et les problèmes financiers, on ne peut appuyer une catégorie plutôt qu'une autre, mais il est indispensable être précis, objectifs et avoir aussi le courage de prendre des décisions fermes qui parfois sont impopulaires.
Il remarque qu'aujourd'hui, alors que toutes les denrées alimentaires ont augmenté, la Centrale Laitière, après cinq ans d'activité et un gros déficit, a dû diminuer le prix d'achat du lait, qui est actuellement payé aux producteurs à la moyenne de 75 lires le litre, c'est- à- dire 3 lires moins qu'en 1964.
L'Assesseur MAQUIGNAZ observe que la liste rapportant les dettes et celle des crédits, que l'on trouve dans l'annexe au bilan de l'année 1968, constituent la situation de caisse, ce qui n'a rien à voir avec le compte de profits et pertes où sont enregistrées toutes les dépenses et toutes les entrées et il précise que la différence représente la perte, c'est-à-dire 33 millions de lires, et que le reste sert pour la situation de caisse, qui n'a rien à voir avec le compte rendu du bilan.
Il Consigliere FOSSON osserva che nello stesso bilancio ci sono due voci: da una parte, alla voce "Crediti diversi", vi è la somma di lire 21.286.000 con un riferimento all'allegato n. 5, dove sono iscritti i venti milioni del contributo straordinario della Regione, e nella parte attività vi è la perdita di esercizio iscritta in lire 33 milioni.
Rileva, pertanto, che se la Regione interviene per sanare il deficit di 33 milioni e, nello stesso tempo, concede i 20 milioni di contributo per il funzionamento della Centrale, la somma che l'Amministrazione Regionale concede in effetti alla Centrale per l'anno 1968 non è più di 33 milioni di lire, ma bensì di 53 milioni di lire, salvo che i ventimilioni si riferiscano ad un credito degli anni precedenti.
Il Presidente, MONTESANO, - dopo aver accertato e dichiarato che i quattro articoli del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati ad unanimità di voti favorevoli, espressi con separate votazioni per alzata di mano - invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge nel suo complesso.
Procedutosi alla votazione finale, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti, con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Lustrissy, il Presidente, MONTESANO, accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:
- Consiglieri presenti e votanti: trentuno;
- Voti favorevoli: trenta;
- Un voto contrario.
Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio Regionale ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale concernente la concessione di un contributo straordinario nelle spese di gestione della Centrale del Latte di Aosta e dell'annesso Caseificio:
Disegno di legge regionale n. 11
REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA
LEGGE REGIONALE...............N. ........... CONCESSIONE DI UN CONTRIBUTO STRAORDINARIO NELLE SPESE DI GESTIONE DELLO STABILIMENTO DELLA CENTRALE DEL LATTE E ANNESSO CASEIFICIO, DI AOSTA.
Il Consiglio Regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta Regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
È approvata la concessione di un contributo regionale di lire trentamilioni alla Società "Centrale Laitière d'Aoste", con sede in Aosta, a titolo di concorso finanziario della Regione nelle spese di gestione dello Stabilimento della Centrale del Latte e dell'annesso Caseificio, di proprietà regionale.
Art. 2
Al finanziamento della spesa di Lire trentamilioni di cui al precedente articolo si provvede mediante le seguenti variazioni agli atti di previsione della parte Entrata e della parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969:
VARIAZIONE IN AUMENTO DELLA PARTE ENTRATA:
Lo stanziamento del capitolo 16 (Proventi della Casa da gioco di St. Vincent) è aumentato dell'importo di lire trentamilioni.
VARIAZIONE IN AUMENTO ALLA PARTE SPESA:
Lo stanziamento del capitolo 337 (Contributi ad Enti, Comuni, Consorzi ed Istituzioni varie che svolgono attività interessanti l'agricoltura) è aumentato dell'importo di Lire trentamilioni.
Art. 3
Il versamento del contributo di cui all'articolo 1 della presente legge sarà disposto con deliberazione della Giunta Regionale, con imputazione della relativa spesa al capitolo 337 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1969.
Art. 4
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'articolo 31 dello Statuto speciale per la Valle di Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4 ed entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
La presente legge sarà inserta nella raccolta ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.
Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.
Aosta, lì
