Oggetto del Consiglio n. 202 del 14 novembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 202/69 - Provvidenze a favore dei lavoratori-studenti. Richiesta di informazioni. (Interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Lustrissy Ferruccio, Pollicini Angelo, Rollandoz Roberto e Personnettaz Arlina)
Il Presidente, MONTESANO, fa presente che, secondo l'ordine del giorno, il Consiglio dovrebbe ora procedere alla discussione dell'oggetto n. 11, concernente: "Provvidenze a favore dei lavoratori studenti. Richiesta di informazioni", come da interpellanza dei Consiglieri regionali Signori Lustrissy Ferruccio, Pollicini Angelo, Rollandoz Roberto e Personnettaz Arlina.
Rileva che all'oggetto n. 41 dell'ordine del giorno è iscritta una mozione dei Consiglieri regionali Signori Germano Pietro e Tonino Aldo, concernente: "Proposta di assunzione a carico dell'Amministrazione Regionale delle spese di acquisto dei libri degli studenti- lavoratori delle Scuole medie inferiori e superiori residenti in Valle d'Aosta".
Osserva che i due argomenti hanno attinenza fra di loro, poiché entrambi concernono provvidenze a favore dei lavoratori-studenti della Valle d'Aosta e propone, quindi, che, a' sensi degli articoli 38 e 43 del Regolamento interno del Consiglio, la discussione dell'interpellanza sia abbinata alla discussione della mozione.
Il Consigliere LUSTRISSY fa notare che l'articolo 38 si riferisce alle interpellanze e che l'articolo 43 si riferisce invece alle mozioni, per cui ritiene che, a' sensi dei citati due articoli, non si possa abbinare la discussione di un'interpellanza con la discussione di una mozione.
Dà quindi lettura degli articoli 38 e 43 del Regolamento interno del Consiglio.
Il Presidente MONTESANO dichiara che l'abbinamento della discussione delle interpellanze e mozioni concernenti identici argomenti o strettamente connessi è espressamente previsto dall'articolo 44, il quale dice: "Qualora una o più interpellanze o mozioni siano state fatte oggetto di un'unica discussione, le mozioni hanno la precedenza sulle interpellanze; gli interpellanti possono rinunciare alle loro interpellanze e, in questo caso, sono iscritti a prendere la parola sulla mozione in discussione subito dopo il proponente".
Il Consigliere LUSTRISSY insiste affinché sia dichiarata aperta la discussione sull'interpellanza in questione, seguendo l'ordine del giorno.
Il Consigliere GERMANO, pur rilevando che la mozione è stata presentata alla Presidenza del Consiglio alcuni giorni prima dell'interpellanza, dichiara che i firmatari della mozione non fanno questione di primogenitura e non si dichiarano contrari a che l'interpellanza sia discussa separatamente e prima della mozione.
Il Presidente, MONTESANO, preso atto della dichiarazione del Consigliere Germano, dichiara aperta la discussione sull'interpellanza di cui si tratta, trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 novembre 1969:
Aosta, lì 30 ottobre 1969
Egregio Signor PRESIDENTE del Consiglio Regionale della VALLE D'AOSTA
I sottoscritti Consiglieri regionali Arlina Personnettaz, Roberto Rollandoz, Ferruccio Lustrissy e Angelo Pollicini la pregano di iscrivere nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente
INTERPELLANZA
Considerato lo stato di disagio dei lavoratori-studenti, i quali, oltre all'onere dell'impegno lavorativo molte volte pesante, si sottopongono a notevoli sacrifici sia sul piano economico sia in relazione al tempo libero per poter conseguire quei titoli di studio che insufficienti condizioni familiari impedirono loro di raggiungere mediante la frequenza scolastica normale;
In riferimento al fatto che questi giovani contribuiscono alla elevazione civile, morale ed economica della comunità;
Pur dando atto che già l'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione ha istituito corsi serali gratuiti per lavoratori-studenti e che è intervenuto anche a favore dei lavoratori- studenti che frequentano scuole serali private;
INTERPELLANO
l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere se ritiene opportuno promuovere le seguenti nuove provvidenze:
a) istituzione di borse di studio riservate a lavoratori-studenti;
b) rimborso delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo.
Inoltre, considerato che i lavoratori-studenti della Valle d'Aosta si sono regolarmente costituiti in Associazione, i sottoscritti Consiglieri interpellano l'Assessore alla Pubblica Istruzione per conoscere se non ritiene di dover prendere in considerazione la possibilità di contribuire nelle spese per l'attrezzatura e il funzionamento di una sede di tale Associazione.
F.ti: F. Lustrissy, A. Pollicini, Rollandoz Roberto, Arlina Personnettaz"
Il Consigliere ROLLANDOZ dichiara quanto segue:
"Signor Presidente, Signori Consiglieri, l'interpellanza, che assieme con altri amici del Gruppo della Democrazia Cristiana, ho presentato vuole prendere in esame un problema che si pone naturalmente ogni anno alla riapertura delle scuole.
Si tratta del problema di una categoria speciale di studenti, qualcuno li ha definiti "studenti di frodo"; sono cioè coloro che, non avendo potuto frequentare regolarmente i corsi normali di studio, sono stati costretti ad un avviamento precoce al lavoro e oggi devono, per migliorare la loro condizione sociale, per aumentare le loro possibilità all'interno del loro ambiente di lavoro, e per ottenere il desiderato titolo di studio, sottoporsi a sacrifici fisici ed economici e a rinunciare al proprio tempo libero.
Il diritto allo studio è un diritto riconosciuto a tutti i cittadini, poveri e non poveri, dalla Costituzione; ed è pure una esigenza fondamentale per i giovani quella dello svago, della ricreazione e del tempo libero.
La presenza dei lavoratori-studenti nella nostra società significa:
a) che il diritto allo studio non è ancora garantito a tutti e che una parte di giovani lavoratori è costretta, se vuole ampliare la propria cultura e la propria condizione di lavoro, a studiare con gravi sacrifici, con danno alle proprie condizioni fisiche (mancanza di tempo libero) e finanziarie (costo dello studio);
b) non dobbiamo correre il rischio di considerare gli sforzi e le fatiche dei lavoratori-studenti come un fatto privato che ubbidisce alla legge del tornaconto personale.
È vero al contrario che l'intera comunità trae vantaggio dallo sforzo di chi, con sacrificio, migliora la propria preparazione tecnica, culturale e umana;
c) è quindi doveroso la nostra solidarietà verso i lavoratori-studenti. Ma anche in questa occasione dobbiamo dire chiaramente che la nostra non vuole essere una posizione paternalistica.
Vogliamo che:
1) la presenza dei lavoratori-studenti sia considerata un fatto temporaneo in una società che tende a superare i vecchi equilibri fondati sulla ignoranza e sulla miseria per raggiungere un nuovo assetto civilmente, socialmente ed economicamente più avanzato;
2) vogliamo che anche il nostro Paese, che pure ha già raggiunto vistosi ma non sufficienti traguardi, garantisca a tutti i cittadini il diritto allo studio e che quindi nessuno debba più sacrificarsi e privarsi del diritto di godere del tempo libero per migliorare la propria condizione.
In Valle d'Aosta esiste il problema dei lavoratori-studenti e già in questo Consiglio se ne è discusso. Alcuni provvedimenti positivi sono già stati presi e tra questi il più importante è quello dell'istituzione di corsi serali gratuiti.
I giovani lavoratori-studenti, che si sono costituiti in libera associazione (A.V.A.L.S.), hanno inoltrato alcune richieste che abbiamo ritenuto opportuno sottoporre all'attenzione del competente Assessore perché le accolga.
Esse riguardano:
- la istituzione di borse di studio riservate a lavoratori-studenti;
- il rimborso delle spese sostenute per l'acquisto dei libri di testo.
La richiesta relativa ad un contributo per le spese di attrezzatura e di funzionamento di una sede dell'Associazione Lavoratori Studenti ci pare particolarmente interessante.
Riteniamo che l'accoglimento di questa richiesta costituisca un valido contributo all'associazionismo giovanile che è valido strumento di formazione, di partecipazione e di crescita democratica.
La nostra Regione, che per quanto concerne i problemi della scuola ha sempre saputo porsi all'avanguardia rispetto al resto del Paese, ha un'ulteriore occasione per manifestare concretamente l'attenzione per uno dei problemi fondamentali dello sviluppo della società; ed è anche sapendo dare una risposta positiva alle istanze dei lavoratori-studenti che possiamo dimostrare la validità e l'attualità dell'istituto autonomista".
L'Assessore DUJANY fa presente che l'Amministrazione Regionale, fin dal 1965/1966, ha istituito complessivamente n. 50 borse di studio di lire 50.000 caduna, per un importo globale di lire 2.500.000, da destinare a studenti-lavoratori che frequentano scuole private e che si trovano nelle seguenti condizioni:
a) che abbiano conseguito in uno dei due anni scolastici, precedenti a quello in cui è bandito il concorso, presso una scuola secondaria, un titolo di studio valido per l'iscrizione ad una scuola secondaria di secondo grado;
b) che risultino lavoratori dipendenti e che siano in condizioni di bisogno, nonché residenti in Valle d'Aosta.
Precisa che sono state assegnate: nell'anno scolastico 1965/66 n. 12 borse di studio, per un importo totale di 600 mila lire; nel 1966/67 n. 34 borse di studio, per un importo totale di lire 1.700.000; nel 1967/68 n. 46 borse di studio per un importo totale di lire 2.300.000; nel 1968/1969 n. 40 borse di studio per un importo totale di lire 2.000.000; fa presente che per l'anno scolastico in corso saranno messe a disposizione 60 borse di studio.
Informa che, oltre a queste borse di studio e sempre a favore degli studenti-lavoratori, sono stati autorizzati sussidi scolastici, per un importo annuo variante dalle 30 alle 50 mila lire caduno, per gli studenti-lavoratori esclusi dal beneficio delle borse di studio perché non in possesso delle condizioni previste.
Fa presente che si tratta, in genere, di lavoratori-studenti che intendono conseguire il diploma della scuola media dell'obbligo, oppure di lavoratori che hanno intenzione di riprendere il corso di studi interrotto per varie ragioni da parecchi anni.
Comunica che gli interventi in questo settore, cioè per gli studenti lavoratori che frequentano scuole private, l'importo totale dei sussidi è stato di lire 1.730.000 nell'anno 1965/1966, di lire 3.740.000 nell'anno 1966/67, di lire 2.150.000 nell'anno 1967/68 e di lire 2.200.000 nell'anno 1968/69.
Fa presente che, oltre agli studenti-lavoratori predetti, vi sono altri studenti-lavoratori che frequentano la scuola pubblica dall'anno scolastico 1966/67 in seguito alla istituzione di corsi serali tenuti presso l'Istituto Tecnico e Commerciale per Ragionieri e Geometri "I. Manzetti".
Informa che questi studenti sono attualmente 85, con una iscrizione veramente notevole per quanto concerne il primo anno del corso di geometri (è il primo anno che le iscrizioni raggiungono le 32 unità).
Precisa poi che, in seguito ad accordi presi con i rappresentanti di tale categoria di studenti, la Giunta Regionale ha stanziato, in via d'urgenza, la spesa per la concessione di sussidi di 50.000 lire caduno, oltre alle spese di viaggio.
Rileva che questi sussidi dovrebbero coprire le spese vive che i lavoratori-studenti debbono affrontare per frequentare detti corsi e dovrebbero essere assegnati ai lavoratori-studenti regolarmente iscritti ai corsi e scrutinati nel primo quadrimestre dell'anno scolastico.
Per quanto concerne l'altro punto dell'interpellanza, ossia la sede da fornire all'Associazione degli studenti-lavoratori, nonché lo stanziamento di un contributo per il funzionamento dell'Associazione stessa, dichiara di riservarsi di sottoporre all'esame della Giunta tali argomenti, allorquando la predetta Associazione si sarà regolarmente costituita con atto di Notaio.
Il Consigliere ROLLANDOZ ringrazia l'Assessore alla Pubblica Istruzione per i provvedimenti adottati in favore dei lavoratori-studenti.
Osserva che tali provvedimenti sono stati tempestivi e ritiene, pertanto, che i giovani lavoratori-studenti, che si erano rivolti agli interpellanti per portare avanti e illustrare le loro istanze, possano essere soddisfatti.
Il Consiglio prende atto.
