Oggetto del Consiglio n. 227 del 27 novembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 227/69 - Problemi inerenti alla canalizzazione del gas nella città di Aosta. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Manganoni Claudio e Macheda Domenico)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri Signori Manganoni Claudio e Macheda Domenico, concernente l'oggetto: "Problemi inerenti alla canalizzazione del gas nella Città di Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 aprile 1969:
"Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio Regionale
I sottoscritti Consiglieri regionali Manganoni Claudio e Macheda Domenico chiedono che la S. V. voglia inserire fra gli argomenti in discussione nella prossima seduta consiliare la seguente
MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta presa visione di una lettera inviata a tutte le autorità politiche e sindacali da parte di lavoratori preoccupati che la soluzione al problema della canalizzazione del gas nella città di Aosta li porti alla perdita del posto di lavoro,
considerato che, indipendentemente dalla decisione che autonomamente riterrà di dover adottare il Consiglio Comunale, non può passare inosservato il modo inusitato di affrontare un problema che assurgerà a notevole importanza per i riflessi di carattere economico,
considerato altresì che la rottura di tutte le strade cittadine per la posa delle tubazioni e di tutte le case per la collocazione delle colonne montanti si tradurrà in notevoli oneri finanziari, ribadito il concetto per cui ogni servizio pubblico deve essere, prima di tutto, gestito in modo diretto dall'Ente Pubblico a mezzo di previste aziende municipalizzate e comunque in via subordinata assegnato mediante pubblica licitazione e non mai a trattativa privata
delibera
di impegnare la Giunta a prendere le opportune iniziative affinché, sul provvedimento della canalizzazione del gas, sia assicurato il rispetto della legge e sia evitato il paventato danno economico che in definitiva si rifletterà poi sulle Finanze regionali.
Aosta, lì 8.4.1969
F.ti: Manganoni Claudio - Macheda Domenico"
Il Consigliere MANGANONI, dopo aver rilevato che la mozione in discussione reca la data del 10 aprile 1969, ritiene di dover fare una breve illustrazione della medesima.
Riferisce che, nello scorso mese di aprile, i due Consiglieri sottoscrittori della mozione venivano informati che erano in corso delle trattative tra il Comune di Aosta e Imprese fornitrici di gas per la installazione di un impianto per la fornitura di gas ad uso domestico ed industriale nella città di Aosta.
Rileva che la realizzazione di un impianto del genere comporta delle notevoli spese, sia a carico dell'Ente pubblico, che in questo caso è il Comune di Aosta coperto però finanziariamente dalla Regione - perché le relative tubazioni dovranno essere necessariamente interrate nelle vie pubbliche, sia a carico dei privati, perché sarà necessario collocare le tubazioni di derivazione nei singoli alloggi.
A prescindere dalla volontà dell'Amministrazione del Comune di Aosta, che data la particolare situazione locale può anche non dar molto peso alle spese che essa inevitabilmente dovrà sopportare in conseguenza della realizzazione di un simile impianto, esprime il dubbio che i privati cittadini siano consenzienti ad una soluzione del genere, stante il fatto che oggi, con la grande diffusione del consumo dei gas combustibili liquefatti, la situazione in questo settore non è poi delle peggiori.
Aggiunge ancora che, stando alle voci che correvano, il Comune di Aosta sarebbe stato intenzionato di affidare la realizzazione di un impianto per la fornitura del gas a trattativa privata ad una certa Società, in violazione di precise disposizioni di legge che, in questo caso, prescrivono che tali lavori siano assegnati almeno a licitazione privata.
Fa presente che appunto in seguito a queste notizie fu presentata la mozione in esame, allo scopo di invitare preventivamente la Giunta Regionale, che è l'organo di tutela anche del Comune di Aosta, a non consentire una così palese violazione di legge.
In considerazione del fatto che dalla data di presentazione della mozione ad oggi sono trascorsi oltre sette mesi e che, nel frattempo, potrebbero anche essersi verificati fatti nuovi in questo campo, chiede di essere informato sui successivi sviluppi della situazione e di esprimere il punto di vista della Giunta in ordine al problema di cui si tratta.
L'Assessore MILANESIO, dopo aver premesso di parlare anche a nome del Presidente della Giunta, fa presente che sulla mozione di cui si tratta è necessario fare delle considerazioni di duplice ordine.
Dichiara che il primo ordine di considerazioni si riferisce al problema dei rapporti tra l'Amministrazione Regionale ed i Comuni, problema che è sollevato dalla mozione stessa, in quanto la medesima tende a far pronunciare gli organi della Regione su di una questione di competenza del Comune di Aosta, prima ancora che detto Comune abbia assunto una qualsiasi decisione in merito a tale questione.
Ritiene che un simile modo di agire non sia rispettoso di quella autonomia comunale che anche da certi banchi dell'opposizione viene sovente invocata; dichiara che, se è giusto che il Consiglio Regionale discuta di problemi che sono posti all'attenzione della opinione pubblica valdostana e che interessano anche le Amministrazioni Comunali, non è altrettanto giusto che il Consiglio Regionale prevenga o scavalchi quelle che potrebbero essere le decisioni dei singoli Comuni sui problemi che loro interessano.
Aggiunge che un secondo ordine di considerazioni deriva dal fatto che il Comune di Aosta, per l'esame del problema della installazione di un impianto per la fornitura di gas ad uso domestico ed industriale nella Città di Aosta, ha nominato un'apposita Commissione formata da rappresentanti di tutti i gruppi politici presenti in seno al Consiglio Comunale di Aosta, con il compito di formulare successivamente delle proposte alla Giunta Municipale e, quindi, al Consiglio Comunale.
Fa presente che la nomina di questa Commissione torna a tutto merito dell'Amministrazione Comunale di Aosta, perché significa che la medesima intende affrontare la soluzione del predetto problema con tutta serietà e con grande senso di responsabilità.
Di fronte ad una simile situazione, dichiara di dover rifiutare qualunque discussione che tenda a mettere le mani avanti circa la soluzione del problema stesso o a predeterminare, nei confronti dell'Amministrazione Comunale di Aosta, una soluzione in un senso piuttosto che in un altro, trattandosi di un problema di esclusiva competenza dell'Amministrazione Comunale che la Giunta Regionale dovrà esaminare in sede di tutela, solo dopo che detto Comune avrà assunto regolari decisioni in ordine al problema medesimo.
Esprime inoltre il parere che, essendo notevolmente mutata la situazione dalla data di presentazione della mozione in esame, i presentatori della mozione stessa dovrebbero ritirarla; dichiara che, in caso contrario, non rimane alla maggioranza consiliare altra soluzione che di respingerla, anche perché si tratta di una mozione, a suo avviso, improponibile.
Il Consigliere MANGANONI dichiara di non concordare sulle osservazioni fatte dall'Assessore Milanesio e di essere del parere che, di fronte a paventate violazioni di legge da parte di un Comune, sia dovere della Giunta prevenire tali violazioni di legge, anziché reprimerle esaminando i relativi provvedimenti in sede di tutela.
Aggiunge che, a suo avviso, quest'opera di prevenzione non costituisce affatto una interferenza e tanto meno una diminuzione dell'autonomia comunale.
Fa presente che questo vale specialmente nel caso in esame riguardante il Comune di Aosta, per le inevitabili gravi conseguenze finanziarie che si ripercuoterebbero anche sul bilancio della Regione.
Ricorda che, recentemente, discutendo il Consiglio di un provvedimento legislativo concernente la erogazione di contributi al predetto Comune per l'esecuzione di opere di pubblica utilità, l'opposizione aveva osservato che sarebbe stato opportuno che il Comune di Aosta consultasse preventivamente la Regione nel redigere l'elenco delle opere da finanziare, perché nell'elenco presentato erano compresi anche dei lavori di ordinaria manutenzione che avrebbero dovuto far carico al Comune e non alla Regione.
Ritiene quindi che i Comuni debbano consultare preventivamente la Regione e non solo informarla delle decisioni già assunte su determinati importanti problemi che interessano dal lato finanziario anche la Regione.
Prende comunque atto della comunicazione, fatta dall'Assessore Milanesio, che il Comune di Aosta ha nominato una apposita Commissione nella quale sono rappresentati tutti i gruppi politici presenti all'interno del Consiglio comunale, per un esame approfondito del problema della canalizzazione del gas nella Città di Aosta e spera che la predetta Commissione non sia stata nominata soltanto in seguito alla presentazione della mozione ora in discussione.
Aggiunge che, se questa Commissione fosse stata nominata fin dall'inizio del dibattito sul problema della canalizzazione del gas, egli non avrebbe nemmeno assunto l'iniziativa di portare in discussione in seno al Consiglio Regionale, con una mozione, il problema stesso.
Conclude, dichiarando che la mozione in esame è da considerare ritirata.
Il Consigliere CAVERI rileva che la prima eccezione, di natura giuridica, sollevata dall'Assessore Milanesio non reggerebbe se nella parte dispositiva della mozione venisse espunta la frase "... e sia evitato il paventato danno economico che in definitiva si rifletterà poi sulle finanze regionali".
Osserva, infatti, che in questo modo la mozione costituirebbe soltanto un invito alla Giunta ad assicurare il rispetto della legge da parte di un Consiglio comunale ed aggiunge che è sempre consentito al Consiglio Regionale di auspicare il rispetto della legge nei più svariati settori.
Dichiara di condividere le preoccupazioni dei presentatori della mozione per quanto riguarda gli oneri finanziari, sia pubblici sia privati, che deriverebbero da una canalizzazione del gas lungo tutte le vie della Città di Aosta.
Fa presente, comunque, che non essendo egli un presentatore della mozione stessa, sta agli interessati di accogliere, o meno, il suo suggerimento.
Il Consigliere MANGANONI dichiara che, essendo venuto a conoscenza che una apposita Commissione comunale, in cui sono rappresentati tutti i gruppi politici presenti nel Consiglio Comunale di Aosta, sta studiando il problema di cui si tratta, non ritiene opportuno insistere per la votazione della mozione, da considerare ritirata.
Fa presente che, se l'aver demandato ad una Commissione l'esame di tale problema significasse voler fare arenare il problema stesso, sarebbe ugualmente inutile l'approvazione della mozione perché non ci sarà da parte del Comune di Aosta né violazione di legge, né danno economico agli Enti pubblici e ai privati.
L'Assessore MILANESIO ringrazia il Consigliere Manganoni per la decisione testé assunta che, oltre a dimostrare un senso di grande responsabilità da parte dei presentatori della mozione in esame, evita anche al Consiglio una lunga discussione sul problema dell'autonomia dei Comuni.
Il Presidente, MONTESANO, preso atto che la mozione in esame è stata ritirata, dichiara chiusa la discussione. Il Consiglio prende atto.
