Oggetto del Consiglio n. 222 del 27 novembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 222/69 - Regolamentazione dell'attività dei gestori degli impianti di distribuzione di carburanti (Mozione dei Consiglieri regionali signori Germano Pietro e Manganoni Claudio) - Ordine del giorno.

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Germano Pietro e Manganoni Claudio, concernente l'oggetto: "Regolamentazione dell'attività dei gestori degli impianti di distribuzione di carburanti", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 aprile l969:

Aosta, 28 marzo 1969

Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio Regionale AOSTA

I sottoscritti Consiglieri regionali Germano Pietro e Manganoni Claudio pregano la S.V. illustrissima di voler inserire nell'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale la seguente

MOZIONE

Il Consiglio Regionale

Considerato che è in corso una lotta nazionale ad oltranza da parte dei gestori degli impianti di distribuzione di carburante, motivata dalla necessità di una regolamentazione degli orari e del servizio, oltreché da motivi economici;

tenuto presente che il sindacato dei gestori ha da tempo avanzato le sue richieste all'Assessorato Industria e Commercio richiedendo un nuovo decreto che assicuri almeno:

1 - Un orario diurno dalle ore 8 alle 20.

2 - Riposi al 25% degli impianti funzionanti in quattro turni nelle domeniche e nelle altre festività infrasettimanali.

3 - Ferie 15 giorni all'anno a turno da coordinare nei mesi settembre-ottobre.

4 - Servizio notturno totalmente abolito nelle aree urbane e consentito fino ad un massimo del 5% distribuito sulle strade di grande comunicazione.

DELIBERA

di dare mandato all'Assessore competente affinché entro 15 giorni, in accordo con la categoria interessata, venga emesso questo decreto.

F. ti: Germano Pietro Claudio Manganoni

Il Consigliere GERMANO dichiara quanto segue:

"Evidentemente, dal 28 marzo u.s., data in cui è stata presentata la mozione in esame, molta acqua è passata sotto i ponti per quanto riguarda la mozione in discussione. È stato, infatti, emanato il Decreto del Presidente della Giunta n. 144 con il quale è stata data una certa regolamentazione all'attività dei gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti.

Rimane, pertanto, da esaminare soltanto il modo in cui è stato elaborato tale Decreto ed il modo in cui è attualmente applicato. Come motivo di fondo rimane, comunque, la situazione reale dei gestori degli impianti di distribuzione di carburanti.

Per quanto riguarda l'elaborazione del predetto Decreto, osservo innanzitutto che il medesimo è stato predisposto dai tecnici dell'Assessorato all'Industria e Commercio e che non si è dato sufficiente ascolto alla categoria interessata.

Prendiamo, ad esempio, la regolamentazione del servizio notturno. Noi sappiamo che in campo nazionale è stato emanato un Decreto identico al nostro, però di comune accordo con la categoria interessata, il quale prevede che per il servizio notturno rimanga aperto solo il 5% dei distributori lungo le grandi strade di comunicazione, esclusi i centri urbani.

Ebbene, ad Aosta, prima dell'emanazione del sopracitato Decreto del Presidente della Giunta, per il servizio notturno funzionavano due distributori; dopo l'emanazione di tale Decreto i distributori che effettuano il servizio notturno sono diventati cinque. Questo per quanto riguarda l'elaborazione del Decreto in questione.

Se noi passiamo ad esaminare il modo in cui viene applicato tale Decreto, anche in questo possiamo scorgere l'andazzo che ha caratterizzato tutta l'azione della precedente Giunta, azione che mi auguro venga modificata dalla Giunta ora in carica.

Prendiamo, ad esempio, gli orari fissati per il funzionamento dei distributori, i giorni di chiusura stabiliti e i turni di riposo del personale addetto.

Per quanto riguarda le chiusure, nonostante che esse siano previste dal Decreto del Presidente della Giunta e nonostante le ispezioni ed i rapporti fatti (non vi sono ammende, perché le ammende devono essere inflitte dalla Magistratura), ancora oggi ci sono dei distributori, soprattutto nel tratto da Aosta a Courmayeur, che in realtà non rispettano tale obbligo.

Ma questi sono soltanto dei rilievi marginali, perché la questione di fondo sulla quale io intendo insistere maggiormente è l'attuale situazione degli impianti di gestione di carburanti in Valle d'Aosta.

Vi è stata, nel passato, una gara per l'apertura dei nuovi impianti - gara che, per non usare altri termini, definisco solo non troppo pulita - nella quale con tutta evidenza non si sono tenuti presenti gli interessi della categoria interessata.

Per dimostrare questo fatto, ritengo sufficiente fornire i seguenti dati: nel 1965 ad Aosta vi erano 26 distributori; oggi i distributori ad Aosta sono 38, ben 12 in più. Abbiamo, ad esempio, il caso del distributore costruito in Via Federico Chabod, proprio in una curva, in spregio ad ogni norma sulla disciplina dell'apertura dei nuovi impianti.

Da calcoli fatti dai gestori sulla base del consumo della benzina nella Città di Aosta, risulta che ogni distributore vende in media 700 litri di benzina al giorno, il che, con la provvigione di lire 6,50 al litro corrisposta dalle Ditte fornitrici, rappresenta un guadagno medio di lire 4.555 al giorno per ogni distributore.

Ho parlato della sola benzina, ma naturalmente i distributori vendono altri tipi di carburante ed altro materiale che viene ad integrare il guadagno sulla sola benzina. Sta di fatto, comunque, che la somma che vi ho reso nota non è certamente una grande somma.

Io penso che in una simile situazione, se si vuole veramente difendere la categoria dei gestori di impianti per la distribuzione di carburante e non costringerla con l'acqua alla gola, sia necessario stabilire, almeno per un certo periodo di tempo, un blocco delle concessioni per l'installazione di nuovi distributori.

Poiché tali concessioni vengono rilasciate con Decreto del Presidente della Giunta, su parere dell'Assessorato all'Industria e Commercio, io propongo un ordine del giorno con il quale si impegni il Presidente della Giunta a non dare ulteriori concessioni per l'installazione di impianti di distribuzione di carburanti, fatta eccezione naturalmente per i trasferimenti, che potrebbero rendersi necessari in caso di apertura di nuove vie di comunicazione, e fatta eccezione per i Comuni nel cui territorio attualmente non esistono impianti di distribuzione di carburanti.

Ma nel Comune di Aosta, dove i distributori attuali ammontano già a 38, occorre bloccare, per lo meno per un periodo di 2 anni, l'apertura di nuovi impianti del genere, per non costringere la categoria interessata a svolgere una attività economicamente non redditizia e a farsi una accanita concorrenza.

Faccio presente che gli unici ad avere interesse all'apertura di nuovi impianti sono solo le grandi Società petrolifere.

È necessaria una certa regolamentazione della materia e, perciò, io propongo al Consiglio l'approvazione del seguente ordine del giorno:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

preso atto dell'attuale situazione degli impianti di distribuzione di carburanti esistenti in Valle,

IMPEGNA

il Presidente della Giunta a non concedere per due anni altre concessioni di apertura di impianti, fatta eccezione per i trasferimenti per ragioni di viabilità e per le domande di concessione nei Comuni attualmente sprovvisti di impianti".

Ho detto "nei Comuni attualmente sprovvisti di impianto", ma poiché da alcune parti mi si dice che sarebbe anche il caso di dare la possibilità di aprire nuovi distributori in quei Comuni che attualmente sono dotati in modo insufficiente di impianti, io non ho nulla in contrario ad accettare un emendamento in tale senso al mio ordine del giorno, modificandolo nella parte finale nel modo seguente: "... e per le domande di concessione nei Comuni attualmente sprovvisti o dotati in modo insufficiente di impianti".

Non ho difficoltà ad accogliere un simile emendamento perché la situazione dei vari Comuni della Valle d'Aosta in tale campo è a tutti nota, per cui la questione interesserebbe eventualmente i centri più popolosi, quali Châtillon, Verrès, ecc.

Il Consigliere FOSSON, riferendosi all'accenno fatto dal Consigliere Germano al distributore situato in Via Federico Chabod, chiede quale sia l'organo responsabile che ha consentito di installare tale distributore proprio in una curva, su una piazzuola ricavata addirittura con apposite opere murarie nell'alveo del torrente Buthier.

Fa presente che, allorquando è stata aperta al traffico la Via Federico Chabod, la striscia di terreno posta tra la strada e l'argine del Buthier era stata destinata a zona verde, per cui non avrebbe dovuto essere occupata neanche parzialmente da una piazzuola per distributore di benzina.

Osserva che proprio in quella curva in cui è stato collocato il distributore in questione è previsto il raccordo per lo svincolo della strada che passerà sotto la strada di circonvallazione Nord della Città di Aosta.

Dichiara quindi che desidera conoscere se la responsabilità dell'apertura del predetto distributore di benzina sia da attribuire alla Giunta Regionale o all'Assessore all'Industria e Commercio o al Comune di Aosta, per poter prendere in esame la possibilità di fare spostare altrove tale distributore.

Aggiunge che questo spostamento si rende necessario anche per un elementare senso di giustizia e dichiara che a nessuno dovrebbe essere consentito di installare impianti del genere in spregio alle norme vigenti in materia.

L'Assessore ALBANEY dichiara quanto segue:

"Come giustamente ha fatto notare il Consigliere Germano, la mozione di cui discutiamo, presentata dai Consiglieri Germano e Manganoni, è ormai superata, in quanto in data 3 giugno 1969, con Decreto del Presidente della Giunta n. 144, sono stati regolamentati gli orari e i turni di lavoro dei distributori di benzina.

Nel suo intervento il Consigliere Germano ha poi affermato che, nella elaborazione del predetto Decreto, gli uffici dell'Assessorato dell'Industria e Commercio non avrebbero tenuto conto delle richieste dei gestori di tali impianti. A questo proposito, dichiaro che non solo il Decreto è stato esaminato unitamente ai gestori, ma che è stato concordato con i medesimi.

Quantunque le disposizioni del Ministero dell'Industria e del Commercio avessero posto dei limiti più ristretti in merito agli orari di lavoro notturno e diurno e in merito alle ferie per il personale, il Decreto del Presidente della Giunta è stato invece concordato con deroghe a tali norme proprio con il Presidente della categoria, Signor Illuminati.

Tengo a far presente al Consigliere Germano che la Valle d'Aosta ha delle sue caratteristiche particolari, essendo una zona turistica e che, pertanto, nella elaborazione di tale Decreto si è tenuto conto delle esigenze delle varie categorie economiche operanti nella nostra Regione, attenendosi ad un criterio meno restrittivo.

Per quanto riguarda il servizio notturno, ammetto che nella apposita circolare del Ministero dell'Industria e del Commercio si dava l'orientamento di concedere permessi di apertura di distributori di carburanti in misura non superiore al 5% dei distributori esistenti in una determinata zona urbana e che noi abbiamo superato tale percentuale; ma questo l'abbiamo fatto per dare la possibilità ai turisti e a tutti coloro che viaggiano durante la notte di poter usufruire di un numero di distributori superiori ai due che attualmente rimangono aperti anche la notte, e che sono il distributore dell'Agip e quello della Fiat.

Questo l'abbiamo fatto anche perché ci era stato mosso il rilievo che, dando l'autorizzazione per il servizio notturno solo ai predetti due distributori, noi avremmo favorito i grandi complessi petrolieri. Perciò abbiamo ritenuto opportuno di concedere tale autorizzazione a cinque distributori nella Città di Aosta.

Per quanto riguarda l'apertura di nuovi distributori, lei, Consigliere Germano, sa benissimo che da un anno a questa parte la Commissione a ciò preposta non ha preso in esame alcuna domanda in tale senso. Lei deve darmi atto di questo.

Per quanto riguarda l'ordine del giorno da lei proposto, ritengo che il medesimo non possa essere accolto, in quanto l'autorizzazione alla apertura di nuovi distributori rientra nelle competenze prefettizie del Presidente della Giunta.

Inoltre, risulta che in campo nazionale, in questo momento, le norme che riguardano l'apertura e l'attività degli impianti di distribuzione di carburanti stanno per essere revisionate dal Ministero dell'Industria e del Commercio.

Ribadisco, quindi, che il suo ordine del giorno non può essere accolto e penso che lei, fidandosi dell'impostazione che l'Assessorato all'Industria e Commercio, unitamente al Presidente della Giunta, nella sua veste di Prefetto, ha dato al problema, impostazione voluta appunto per non danneggiare la categoria interessata, possa ritirare l'ordine del giorno stesso.

Per quanto riguarda l'osservazione fatta dal Consigliere Fosson sull'impianto di distribuzione di carburanti situato in quella tale curva di via Federico Chabod, faccio presente che l'apposita Commissione competente non prende in esame le domande di installazione di nuovi impianti di distribuzione di carburanti se non documentate dei prescritti pareri dell'Ufficio viabilità di Aosta, dell'Ufficio del Turismo, del Comando dei Vigili del Fuoco e dell'UTIF di Torino.

Pertanto nessuna responsabilità risale alla predetta Commissione per quanto riguarda la installazione di quell'impianto di via Federico Chabod, perché la Commissione stessa ha preso in esame la relativa domanda quando la pratica era già completamente documentata dal punto di vista legale".

Il Consigliere FOSSON dichiara di essere molto sorpreso della risposta data dall'Assessore all'Industria e Commercio in merito al distributore installato in quella tale curva di via Federico Chabod.

Rileva. infatti, che, nonostante che siano prescritti i pareri di diversi organi pubblici, in ultima analisi è il Presidente della Giunta che sottoscrive il Decreto di concessione di apertura di un nuovo distributore di carburanti in una determinata zona e che, perciò, lo stesso Presidente della Giunta dovrebbe accertare se la località scelta dal richiedente interessato per l'installazione di un simile impianto sia una località adatta sotto tutti gli aspetti per l'esercizio di una attività del genere.

Aggiunge che, di fronte ad una situazione come quella verificatasi nel caso del precitato distributore, è necessario ricercare i motivi che hanno portato alla emanazione del relativo Decreto di concessione.

Osserva che l'ANAS e gli Uffici di viabilità dei Comuni non hanno finora mai espresso dei pareri favorevoli alla installazione di impianti di distribuzione di carburanti in prossimità delle curve stradali.

Osserva che il distributore in questione è stato, invece, installato proprio nel punto in cui dovrà sfociare lo svincolo della strada di circonvallazione nord della Città di Aosta, occupando una parte di quella striscia di terreno già destinata a zona verde e costruendo una apposita piazzuola addirittura nell'alveo del torrente Buthier.

Dichiara pertanto che nessuno, conoscendo bene la situazione, avrebbe dovuto rilasciare una simile concessione, anche se Organi e Commissioni varie avevano espresso parere favorevole in merito.

Fa presente che, con l'andazzo politico-amministrativo instauratosi nel nostro Paese in questi ultimi tempi, è facile per certe persone ottenere certi pareri anche in contrasto con precise norme di legge. Osserva che è un preciso dovere dei Consiglieri di segnalare queste cose.

Fa presente che il distributore di cui si tratta non è ancora entrato in funzione, per cui ritiene necessario che si riesamini il problema allo scopo di revocare la concessione data.

Il Consigliere GERMANO fa presente che, se in campo nazionale si sta attualmente elaborando una nuova regolamentazione della materia riguardante la installazione e l'attività dei distributori di carburanti, questo è dovuto proprio al fatto che in questo settore vi sono stati degli abusi gravi.

Riferisce che, in campo nazionale, è successo che delle Società fittizie sono riuscite ad ottenere 50 concessioni per la installazione di complessi di distribuzione di carburanti e che hanno poi venduto tali concessioni ad un prezzo globale di un miliardo di lire senza fare nulla.

Aggiunge che fatti del genere sono successi anche in Valle d'Aosta e che è in grado di documentarli.

Ritiene, pertanto, che l'impegnare la Giunta a non rilasciare nuove concessioni per la installazione di distributori di carburanti in Valle d'Aosta, sempre con le eccezioni già previste nell'ordine del giorno testé proposto, non rappresenti nulla di eccezionale, perché in fondo si tratta di prendere semplicemente un po' di tempo per controllare gli sviluppi della situazione in questo particolare settore di attività, per poi riprendere l'esame delle domande di concessione già inoltrate alla Regione nei casi e per le località in cui si rendesse necessaria od opportuna la installazione di nuovi impianti.

Dichiara quindi di non essere disposto a ritirare l'ordine del giorno testé proposto e di accettare eventuali modificazioni dell'ordine del giorno stesso, sulla base di argomentazioni serie.

Chiede quindi che l'ordine del giorno sia messo in votazione, in modo che ognuno assuma le proprie responsabilità in questa materia.

Il Consigliere POLLICINI dichiara che la maggioranza consiliare voterà contro l'ordine del giorno proposto dal Consigliere Germano, con la raccomandazione alla Giunta (raccomandazione che non sarebbe necessaria di fronte all'operato del Presidente della Giunta, Bordon, e dell'Assessore Albaney) di esaminare le domande di concessione per la installazione di distributori di carburanti con spirito di assoluta obiettività e in base alle reali necessità delle zone interessate.

Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara di avere ripetutamente esaminato i problemi in questione insieme all'Assessore Albaney e in uno spirito di assoluta obiettività.

Fa presente di non avere ancora sottoscritto alcun decreto di concessione per l'installazione di impianti di distribuzione di carburanti e di avere tenuto in sospeso le domande di concessione non ritenendo necessario il rilascio di nuove concessioni.

Informa che è stato, invece, esaminato il problema degli orari per i distributori di carburanti.

Osserva che se tale tipo di attività fosse così poco remunerativo, come vorrebbe far credere il Consigliere Germano, non vi sarebbe la caccia attuale alle autorizzazioni di nuovi distributori e non perverrebbero tante forti pressioni per il rilascio di nuove licenze di vendita.

Aggiunge che coloro i quali hanno ottenuto una concessione per l'installazione di un impianto di distribuzione di carburanti, non appena raggiunto il loro scopo, si oppongono al rilascio di nuove concessioni.

Dichiara di essere contrario all'aumento incontrollato dei distributori di carburanti, soprattutto se debbono essere attuati in determinate zone non idonee, come è appunto il caso del distributore sorto nella curva di via Chabod, lungo il Buthier, nella Città di Aosta.

In proposito, dichiara di concordare su quanto detto dal Consigliere Fosson e fa presente che assumerà le informazioni del caso in merito all'avvenuto rilascio della concessione per l'installazione del predetto distributore di via F. Chabod.

Pur condividendo l'esposizione fatta in precedenza dall'Assessore Albaney sull'argomento di cui si tratta, osserva che in effetti, anche se a corredo delle domande per ottenere la concessione di installare nuovi distributori di carburante vi sono i prescritti pareri tecnici di vari organi, la decisione ultima su queste domande spetta al Presidente della Giunta, il quale non ha alcun obbligo di rilasciare un Decreto di concessione se ha dei dubbi sulla utilità e sulla opportunità di ubicazione di un nuovo distributore.

Dichiara che, ad esempio, non avrebbe mai personalmente autorizzato la installazione del sopracitato distributore di via Federico Chabod.

Informa quindi che nella stessa categoria dei gestori di distributori di carburanti vi sono due tendenze per quanto riguarda il problema del servizio notturno. Fa presente, infatti, che alcuni gestori chiedono l'autorizzazione a svolgere il servizio di vendita anche nel periodo notturno, mentre altri non desiderano affatto il servizio notturno e cercano di costringere gli altri rivenditori a rispettare un determinato orario di lavoro.

Dichiara di essere favorevole alle domande di autorizzazione per il servizio con orario notturno anche perché la Città di Aosta è ormai un centro di transito notevole di carattere turistico e commerciale.

Afferma che anche per questo motivo ha condiviso la tesi dell'Assessore Albaney sulla opportunità di autorizzare il funzionamento notturno di cinque distributori in Aosta, in luogo dei due distributori che avevano sempre funzionato in precedenza; fa anche presente che erano state mosse delle critiche, nel senso che la Giunta avrebbe favorito gli interessi dei grandi gruppi petrolieri, in quanto quei due soli distributori appartenevano uno alla Fiat e l'altro all'Agip.

Riferisce circa un episodio di disservizio serale accadutogli nello scorso periodo estivo ad un distributore dell'Agip di Aosta e che dimostra che non tutto funziona in modo soddisfacente in questo settore di attività.

Rileva che si tratta di un problema che dovrà essere affrontato e risolto nel modo più opportuno, perché oggi la Valle d'Aosta è diventata una Regione di intenso transito automobilistico di carattere turistico e commerciale e che ha delle particolari esigenze di interesse pubblico.

Assicura comunque che la Regione non sarà certamente larga nei prossimi anni nella concessione di nuove licenze per installazione di nuovi distributori di carburanti nei vari Comuni della Valle d'Aosta e dichiara che la Giunta può accogliere una raccomandazione del Consiglio in questo senso, ma non può accettare un ordine del giorno che la impegni per due anni a non concedere autorizzazioni per l'installazione di impianti di distribuzione di carburanti che potrebbero in qualche caso rendersi indispensabili.

Il Consigliere GERMANO osserva che, sotto l'aspetto politico, la questione in esame riveste un duplice aspetto perché vi sono due categorie economiche, ben distinte, interessate alla distribuzione dei carburanti e, precisamente, la categoria dei gestori addetti alla vendita e la categoria dei gruppi petroliferi.

Rileva che questa seconda categoria tende ad ottenere il massimo numero possibile di concessioni per l'apertura di impianti di distribuzione di carburanti in tutto il territorio nazionale, senza minimamente preoccuparsi delle condizioni di lavoro e di guadagno dei gestori di tali distributori, anzi cercando di metterli in concorrenza sfrenata tra di loro.

Osserva che i gestori dei distributori, in ultima analisi, anche se retribuiti a percentuale, non sono altro che dei lavoratori di un particolare settore di attività economica.

Ritiene che l'Amministrazione Regionale debba soprattutto interessarsi degli interessi e delle condizioni di lavoro di quest'ultima categoria, al fine di evitare che la loro attività diventi insostenibile dal punto di vista economico.

Aggiunge che i grandi gruppi petroliferi sanno benissimo difendere i loro interessi, in quanto riescono ad ottenere delle concessioni per l'installazione di distributori di carburanti in determinate zone anche in deroga alle prescrizioni di legge; cita, ad esempio, il noto distributore di via Federico Chabod, il distributore situato nei pressi del sottopassaggio della strada regionale per Pila e il distributore che dovrebbe essere installato in via Chambéry e che non è ancora installato solo perché tale via non è ancora stata ultimata. Fa presente, a questo proposito, che le concessioni per la installazione di distributori di carburanti decadono di diritto, se non sono utilizzate nel volgere di un anno, mentre la concessione per quel nuovo distributore di via Chambéry è considerata tuttora valida.

Ribadisce che, per i sopraccennati motivi, non intende ritirare il proprio ordine del giorno.

A proposito del disservizio lamentato dal Presidente della Giunta in conseguenza degli orari di lavoro del personale addetto ai distributori di carburanti, dichiara che tale disservizio è dovuto appunto dall'orario di lavoro stabilito nel Decreto del 3 giugno scorso emanato dal Presidente della Giunta, orario di lavoro che, tra l'altro, non ha trovato del tutto consenziente la categoria interessata.

Il Consigliere TONINO dichiara di essere favorevole all'approvazione dell'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano. Rileva che una volta tanto deve dare ragione al Presidente della Giunta, Bordon. allorquando ebbe, in precedenti adunanze, affermato che la Democrazia Cristiana è un blocco solo e che non è spaccata in due correnti.

Osserva, infatti, che è bastato che il Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana nominasse un suo nuovo Capogruppo, nella persona del Consigliere Pollicini, perché tutte le teorie della sinistra democristiana venissero abbandonate.

Dichiara di avere capito questo da tempo, perché per lui esiste una sinistra cattolica solo nella misura in cui non si lascia ipotecare dalla tessera del Partito della Democrazia Cristiana.

Rileva che con la dichiarazione - testé fatta dal Consigliere Pollicini senza consultare il proprio gruppo - di rigettare l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano il gruppo della Democrazia Cristiana assume una grave responsabilità, perché si tratta di un ordine del giorno che ha un suo valido significato politico.

Osserva che un tempo erano le sinistre a sostenere la necessità di concedere numerose licenze nei vari settori dell'attività commerciale, perché la concorrenza va a tutto vantaggio dei consumatori, i quali appartengono in gran parte ai ceti economicamente più deboli.

Fa presente che ora succede invece l'inverso, cioè sono i gruppi di destra a sostenere la necessità di concedere il maggior numero possibile di autorizzazioni all'installazione di distributori di carburanti, perché tali concessioni sono richieste dai grandi gruppi monopolistici che, come già nel caso dell'apertura dei Magazzini Standa ad Aosta, hanno tutto l'interesse a costituire nuovi punti di vendita, senza alcuna preoccupazione per la situazione economica degli addetti all'attività di vendita.

Il Consigliere POLLICINI, a nome del gruppo consiliare della Democrazia Cristiana, dichiara di ringraziare il Consigliere Tonino per l'apprezzamento fatto circa le dichiarazioni del Presidente della Giunta a proposito della compattezza politica del gruppo dei Consiglieri democristiani.

L'Assessore ALBANEY ribadisce che non è possibile cogliere l'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano dopo gli impegni assunti dal Presidente della Giunta, organo competente ad emanare i decreti di concessione di licenze per l'installazione di distributori di carburanti, e in considerazione della posizione assunta dall'Assessorato all'Industria e Commercio, che da più di un anno tiene in sospeso l'esame di domande di licenza presentate alla Regione e che raggiungono il numero di 70.

Aggiunge che le norme relative alla attività di distribuzione dei carburanti sta per essere riesaminato in campo nazionale dalla competente Commissione parlamentare per l'Industria e il Commercio.

Il Presidente, MONTESANO, fa presente che la mozione in discussione è stata ritirata dai proponenti per cui il Consiglio dovrebbe votare sull'ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano.

Monsieur le Conseiller FOSSON déclare que le Groupe de l'Union Valdôtaine ne pense pas qu'il soit nécessaire d'établir, par un ordre du jour, qu'on ne puisse plus ouvrir des distributeurs d'essence pendant deux années.

Il ajoute, cependant, que le groupe de l'Union Valdôtaine partage les observations qui ont été faites par les Conseillers à ce propos et que, par conséquent, il voudrait avoir des assurances plus concrètes de la part de la Junte, c'est-à-dire qu'il ne sera pas données des permissions d'ouverture de ces distributeurs s'il n'y aura pas la nécessité absolue et que le Président de la Junte prendra en examen la situation du distributeur de Rue Chabod afin d'arriver à la solution de ce problème, même à travers un déplacement dans un autre endroit de ce distributeur.

Il déclare que, si la Junte donnera ces assurances, le groupe de l'Union Valdôtaine s'abstiendra de la votation de l'ordre du jour proposé par Monsieur Germano.

Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara di dare le assicurazioni richieste dal Consigliere Fosson.

Aggiunge anzi che, se il Consigliere Germano lo ritiene opportuno, è disposto ad accettare come raccomandazione anche il contenuto dell'ordine del giorno in questione.

Ribadisce che non gli è però possibile accettare l'ordine del giorno stesso, perché non ritiene giusto che gli si imponga l'assoluto divieto di non concedere più alcuna licenza per l'installazione di distributori di carburanti per un periodo di due anni, perché potrebbero verificarsi dei casi di assoluta necessità di apertura di alcuni di questi distributori.

Assicura, comunque, che nel concedere le relative richieste agirà con estrema cautela e si assicurerà che le domande di concessione siano regolari sotto tutti gli aspetti.

Il Consigliere GERMANO osserva che un ordine del giorno rivolto alla Giunta, in sostanza, costituisce una raccomandazione fatta alla Giunta stessa di seguire in determinate circostanze una determinata linea.

Fa presente ancora che l'ordine del giorno proposto non impone alla Giunta un divieto assoluto di concedere autorizzazioni alla installazione di nuovi distributori di carburanti per un periodo di due anni, in quanto in tale ordine del giorno è prevista la possibilità di eccezioni per casi particolari.

Chiede pertanto che si metta ai voti l'ordine del giorno.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola per chiedere chiarimenti o formulare osservazioni sulla mozione di cui si tratta, dichiara chiusa la discussione.

Il Presidente, MONTESANO, pone quindi ai voti, per alzata di mano, l'approvazione del seguente ordine del giorno presentato dal Consigliere Germano a nome dei Consiglieri del Gruppo Comunista:

"IL CONSIGLIO REGIONALE

preso atto dell'attuale situazione degli impianti di distribuzione di carburante esistenti in Valle d'Aosta,

IMPEGNA

il Presidente della Giunta a non concedere per due anni altre concessioni di apertura di impianti fatta eccezione per i trasferimenti per ragioni di viabilità e per le domande di concessione nei Comuni attualmente sprovvisti o dotati in modo insufficiente di impianti".

Procedutosi alla votazione, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, con voti favorevoli sette e voti contrari diciotto (Consiglieri presenti: trenta; Consiglieri votanti: venticinque; astenutisi dalla votazione i Consiglieri Bancod, Caveri, Fosson, Freppaz e Perruchon Vedova Chanoux) ha respinto l'ordine del giorno sopra-riportato.

Il Consiglio prende atto.