Oggetto del Consiglio n. 223 del 27 novembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 223/69 - Inquinamento dell'atmosfera provocato dal fumo dello stabilimento Cogne di Aosta. (Mozione dei Consiglieri regionali Signori Lustrissy Ferruccio e Pollicini Angelo)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione dei Consiglieri regionali Signori Lustrissy Ferruccio e Pollicini Angelo concernente: "Inquinamento dell'atmosfera provocata dal fumo dello Stabilimento Cogne di Aosta", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in allegato all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 aprile 1969:

Aosta, 31 marzo 1969

Ill.mo Signor PRESIDENTE del Consiglio Regionale AOSTA

I sottoscritti Consiglieri regionali chiedono cortesemente alla S. V. di voler inserire all'ordine del giorno del prossimo Consiglio Regionale la seguente

MOZIONE

Constatato che il problema relativo al fumo dello Stabilimento Soc. Naz. Cogne di Aosta costituisce un grave pericolo per la salute dei cittadini di Aosta e dei Comuni limitrofi

Rilevato che:

a suo tempo l'Amministrazione Regionale aveva già fatto predisporre un apposito studio tecnico relativo all'inquinamento dell'atmosfera della zona di Aosta;

il Sindaco della Città di Aosta in seno alla Commissione Consultiva per la Programmazione Regionale ha più volte richiamato l'attenzione dell'Amministrazione Regionale sull'argomento;

l'apposita Commissione della CECA ha espresso ancora recentemente le proprie preoccupazioni relative all'inquinamento dell'atmosfera provocato dal fumo della Cogne;

DELIBERA

di impegnare la Giunta Regionale e per essa l'Assessore alla Sanità a nominare un'apposita Commissione di tecnici al fine di suggerire le soluzioni tecniche più appropriate per la definitiva soluzione del problema del fumo della Cogne.

F.ti: Ferruccio Lustrissy - A. Pollicini

Il Consigliere LUSTRISSY, anche a nome del Consigliere Pollicini, dichiara di ritenere la mozione in esame superata dall'ordine del giorno approvato ad unanimità dal Consiglio Regionale nell'adunanza odierna e con il quale, tra l'altro, si auspicava che la Giunta invitasse la Direzione della Società Nazionale Cogne a predisporre tutte quelle installazioni e modifiche degli impianti ed ambienti atte a ridurre al minimo i rischi delle malattie professionali, degli infortuni, dell'inquinamento delle acque e dell'atmosfera.

Aggiunge che, da parte dei proponenti la mozione in questione, si seguirà attentamente l'azione della Giunta in questo senso, e che, se tale azione non dovesse ottenere risultati concreti, sarà riproposta la questione all'attenzione del Consiglio in una prossima adunanza consiliare. Dichiara quindi di ritirare la mozione.

Il Consigliere TONINO fa presente che gli inconvenienti che si verificano nella Città di Aosta a causa dell'inquinamento atmosferico provocato dai fumi emessi dallo Stabilimento della Società Nazionale Cogne si verificano anche a Pont St. Martin e nei Comuni viciniori a causa dell'inquinamento atmosferico provocato dai fumi emessi dallo Stabilimento della Società S.A.C.I.T..

Ricorda che nell'ultima campagna elettorale per il rinnovo del Consiglio Regionale si era molto parlato, in tali Comuni, della necessità di intervenire per ovviare a tali inconvenienti e che dei passi erano stati fatti presso il Comune di Pont St. Martin, e probabilmente anche presso la Regione, senza però ottenere alcun risultato.

Il Presidente, MONTESANO, osserva che questo argomento non è pertinente alla mozione in esame, la quale riguarda esclusivamente l'inquinamento atmosferico provocato dal fumo emesso dallo Stabilimento della Società Nazionale Cogne.

Osserva che, se il Consigliere Tonino intende portare in discussione anche il problema dell'inquinamento atmosferico nel Comune di Pont St. Martin e negli altri Comuni viciniori, deve presentare una apposita mozione.

Il Consigliere TONINO dichiara che si farà promotore di una mozione per discutere il problema riguardante l'inquinamento atmosferico provocato dai fumi della Società S.A.C.I.T. di Pont St. Martin.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla mozione in esame e dopo aver dato atto che la mozione medesima è stata ritirata dai proponenti, dichiara chiusa la discussione.

Il Consiglio prende atto.