Oggetto del Consiglio n. 218 del 27 novembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 218/69 - Proposta di acquisto di beni immobili siti in comune di Sarre e da utilizzare per la costruzione dell'Istituto psico-medico-pedagogico regionale.
L'Assessore alle Finanze, COLOMBO, riferisce al Consiglio in merito alla sottoriportata proposta di acquisto di beni immobili siti in Comune di Sarre e da utilizzare per la costruzione dell'Istituto psico-medico-pedagogico regionale, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 14 novembre 1969:
"Con Decreto del Ministro dei Lavori Pubblici, di concerto con il Ministro della Sanità, in data 10 novembre 1965, è stato approvato - ai sensi della legge 30.5.1965 n. 574 - il programma degli interventi previsti dalla legge 3 agosto 1949 n. 589 per le costruzioni ospedaliere.
Tra le opere previste nel programma approvato con il soprarichiamato Decreto Ministeriale è compresa anche la costruzione da parte della Regione Valle d'Aosta, di un "Istituto Psico-Medico-Pedagogico" per una spesa inizialmente prevista in Lire 600.000.000, aumentata poi a Lire 950 milioni, non comprensiva, fra l'altro, della spesa necessaria per l'acquisto dei terreni da occupare per la costruzione dell'opera.
Al finanziamento della prevista prima quota di spesa (Lire 600.000.000) già ammessa al contributo statale ai sensi della precitata legge 3.8.1949 n. 589, la Regione potrà provvedere con il provento di un contraendo mutuo passivo a lunga scadenza; così pure dicasi per quanto riguarda l'ulteriore spesa di Lire 350 milioni, per la quale viene pure richiesta la concessione del contributo statale di cui sopra.
La Giunta Regionale, con provvedimento n.2432 del 19.6.1968, ha provveduto alla nomina di una Commissione tecnico-consultiva per lo studio dei problemi relativi alla costruzione in Valle d'Aosta di un Istituto Psico-Medico-Pedagogico e per la scelta di un'area di terreno idonea alla realizzazione dell'opera.
Va tenuto presente che l'Istituto Psico-Medico-Pedagogico è una Scuola-Ospedale altamente specializzata, in cui, a particolari metodi di insegnamento, si associano le più moderne applicazioni della psichiatria infantile, con finalità di ricupero dei soggetti minorati psichici e dei bambini discinetici scolasticamente e socialmente recuperabili o quanto meno recuperabili in senso familiare.
Nel costruendo nostro Istituto, previsto per accogliere circa 170 soggetti dai 6 ai 14 anni, si avrà un internato a 120 posti ed un esternato a 50 posti.
L'esternato si rende necessario in quanto in specie per i minorati dimoranti in Comuni viciniori, non si ritiene indispensabile, ai fini del recupero, un soggiorno notturno in Istituto, sempre che le famiglie dei minori diano sufficienti garanzie richieste.
L'Istituto Psico-Medico-Pedagogico deve rispondere principalmente ai seguenti particolari requisiti:
1) disponibilità di una zona suburbana di facile accessibilità e con possibilità, non solo di collegamenti rapidi con il centro cittadino, ma anche con gli altri Comuni della Valle. Ciò è indispensabile sia per agevolare le visite dei parenti presso i minori in internato, sia per ridurre al minimo le difficoltà di trasporto del corpo insegnante, del quale solo una parte pernotterà in Istituto con compiti di sorveglianza.
La disposizione dell'Istituto in zona suburbana è, inoltre, indispensabile e sull'argomento sono concordi tutti gli specialisti pedopsichiatrici, anche per motivi di reinserimento dei minorati che, già di per se stessi, tendono ad isolarsi; tale isolamento patologico della personalità dei bambini non deve essere aggravato dall'isolamento ambientale.
2) ubicazione dell'Istituto, oltre che in ambiente suburbano per i motivi di cui sopra, anche in zona esente da pericoli naturali (fossi, torrenti, strade percorse da autoveicoli, ecc.), con possibilità di spazi naturali per giochi di gruppo od esercitazioni collettive all'aperto.
3) orientamento: nel caso del nostro Istituto può essere adottato un orientamento equatoriale del fabbricato, con esposizione est-ovest delle facciate principali.
4) disponibilità di un'area di vasta superficie (20-25000 mq.) destinata ad ospitare l'Istituto con adiacenti zone giochi per i minori (scuole all'aperto nei mesi estivi-autunnali).
5) disponibilità di acqua potabile, facilità di scarico delle acque nere e comodità di adduzione dell'energia elettrica.
Tenendo presenti i suddetti requisiti fondamentali per la realizzazione dell'opera, la Commissione di cui sopra ha preso in esame, mediante visite sopralluogo, le varie aree di terreno disponibili in Aosta e nella sua cintura che va da St. Christophe a Sarre e, precisamente:
ZONA LEMERYAZ, IN COMUNE DI SAINT-CHRISTOPHE
I terreni, della superficie complessiva mq. 25.633, sono ubicati nella zona precollinare a sud-ovest della frazione Lemeryaz delimitati a nord dalla strada vicinale Palin-Lemeryaz, ad est dalla strada comunale La Cure-Champolhône-Sorreley e ad ovest dal vallone Comba di Corteille. Distano dal centro della Città di Aosta 5 Km. circa. L'esposizione è da ritenersi buona, mentre la giacitura è in lieve pendenza con parti quasi pianeggianti. Il comprensorio ha forma abbastanza regolare e non vi sono costruzioni. I terreni sono coltivati a prato irriguo, vigneto e seminativo.
Benché i terreni o parte di essi si prestino alla edificazione, sussistono difficoltà per l'approvvigionamento idrico e l'allontanamento di acque luride, mentre non si presentano ostacoli per gli allacciamenti agli altri servizi (luce, telefono, ecc.).
Tale zona, eccessivamente frazionata nelle proprietà, presenta un eccessivo isolamento.
ZONA SENIN, IN COMUNE DI SAINT-CHRISTOPHE
I terreni, della superficie complessiva di mq. 36.295, sono ubicati nella zona collinare a sud-ovest dell'abitato della frazione Senin. Sono delimitati a nord dal canale irriguo di Champajon, a sud-ovest della vecchia strada comunale di Aosta-Senin detta di Busseyaz ed attraversati dalla strada comunale Porossan-St. Christophe, semplici strade campestri. Distano dal centro della Città Km. 4,5 circa. Tali terreni sono accessibili tramite le suddette strade campestri, facenti capo alle carrozzabili per Senin, Porossan e Busseyaz; hanno buona esposizione e giacitura in lieve pendenza, non sono edificati, né esistono costruzioni nelle immediate vicinanze. Sono coltivati a prato irriguo, con alberi sparsi e bosco ceduo.
Data la particolare ubicazione sussistono alcune difficoltà inerenti gli accessi e la fognatura, mentre non se ne ravvisano per gli allacciamenti agli altri servizi (acquedotto, luce, telefono, ecc.).
ZONA DI ST. HÉLÈNE, IN COMUNE DI SARRE
I terreni, della superficie complessiva di mq. 34.701, sono ubicati a sud-ovest del capoluogo del Comune di Sarre e, come risulta dall'allegata planimetria, confinano con la strada statale 26, ad ovest con le proprietà del Castello di Sarre, a nord con le suddette proprietà e con quelle della cascina St. Hélène, ad est con la strada comunale. Distano dal centro della Città di Aosta Km. 6 circa. L'accesso può praticarsi sia dalla strada statale sia dalla strada comunale. I terreni sono coltivati a prato irriguo con piante da frutta, vigneto seminativo ed incolto; sono attraversati, nel senso da ovest ad est, dal canale irriguo Rû de Doire e attigua strada vicinale. La parte più a ovest dell'appezzamento distinto con il mappale 52 è sistemata a terrazzamento. I terreni risultano liberi da costruzioni. L'esposizione è da ritenersi ottima; la giacitura è varia, passando da tratti quasi pianeggianti a tratti in lieve pendenza e quindi alla parte sistemata a terrazzi. La forma si presenta irregolare, senza tuttavia compromettere un conveniente sfruttamento a fini edificabili. Non sussistono difficoltà per l'approvvigionamento idrico e per gli allacciamenti agli altri servizi necessari (luce, telefono, ecc.); per quanto concerne la fognatura si rileva che la vicinanza della Dora Baltea (mt. 120 circa) permette la realizzazione di un agevole scarico.
Tale zona, a parere della Commissione, è quella che maggiormente risponde ai richiesti requisiti sopra menzionati. A proposito giova ancora notare la brevità del percorso per giungere alla stazione ferroviaria di Sarre dalla zona di St. Hélène. È un elemento questo di non poca importanza qualora si pensi alla comodità di un trasporto ferroviario dei familiari e dei minori provenienti dai Comuni del fondo Valle, da Pré St. Didier a Pont Saint Martin.
La Sovraintendenza Regionale ai Monumenti, Antichità e Belle Arti, interpellata dalla Giunta Regionale, ha così riferito:
"In risposta alla richiesta dell'On.le Giunta Regionale circa la destinazione dei terreni siti tra il Castello di proprietà Savoia e la cascina St. Hélène in Comune di Sarre alla futura costruzione dell'Istituto Medico-Psico-Pedagogico questa Sovraintendenza esprime, per quanto di competenza, il proprio avviso favorevole, riservandosi nel contempo la possibilità di proporre alla discussione alcuni parametri edilizi da adottare nella nuova costruzione, per facilitare il suo inserimento nell'ambiente naturale esistente".
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La Giunta Comunale di Sarre, nella seduta del 21.12.1968, si è così espressa:
"LA GIUNTA
unanime si rallegra per la scelta del nostro Comune a sede di sì nobile finalità;
ricorda che la zona prescelta è già stata indicata nel piano regolatore comunale, ora in elaborazione, quale possibile località da destinare ad attrezzature alberghiere o consimili, proprio a causa della sua caratteristica ambientale e di facilissimo accesso da qualunque parte servita da comode strade.
Pertanto, oltre che dare il proprio ampio ed unanime consenso, plaude all'iniziativa dell'Amministrazione Regionale e fa voti acchè il programmato centro psicoterapico abbia sollecita esecuzione".
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L'area di terreno da acquistare è costituita dai seguenti appezzamenti di terreno, della superficie e del valore di stima sottoindicati, come risulta dall'allegata perizia tecnico-estimativa dell'Ufficio Demanio e Patrimonio dell'Amministrazione Regionale:
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1) Ditta BAL Germano... ecc. |
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F.XXIV |
n.111 mq.3.345 x L.5.000 |
L. 16.725.000 |
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n. 94 mq.7.600 x L.5.000 |
L. 38.000.000 |
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Totale |
L. 54.725.000 |
L. 54.725.000 |
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2) Ditta ARNOD Lina. . . ecc. |
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F.XXIV |
n.101 mq. 219 x L.3.500 |
L. 766.500 |
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n.102 mq. 944 x L.3.500 |
L. 3.304.000 |
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n.103 mq.1.122 x L.3.500 |
L. 3.927.000 |
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n.104 mq.1.586 x L.3.500 |
L. 5.551.000 |
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n.105 mq.5.319 x L.3.500 |
L. 18.616.500 |
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Totale |
L. 32.165.000 |
L. 32.165.000 |
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3) Ditta REVEL Franco. . . ecc. |
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F.XXIV |
n. 52 mq.7.790 x L.2.500 |
L. 19.475.000 |
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n. 93 mq.6.776 x L.3.500 |
L. 23.716.000 |
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Totale |
L. 43.191.000 |
L. 43.191.000 |
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Valore dell'intero comprensorio |
L. 130.081.000 |
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A conclusione delle lunghe trattative intercorse con i sopramenzionati proprietari dei terreni di cui si tratta, la Giunta propone di acquistare i terreni stessi in base ai seguenti prezzi a corpo per complessive Lire 128.500.000:
terreni di proprietà della Ditta Bal: L. 53.500.000;
terreni di proprietà della Ditta Arnod: L. 32.000.000;
terreni di proprietà della Ditta Revel: L. 43.000.000.
In merito alla proposta di cui sopra ha già espresso parere favorevole la Commissione consiliare di studio per gli Affari Generali, Finanze e Programmazione.
Si propone, quindi, che
Il Consiglio Regionale
visto il sopramenzionato Decreto Ministeriale 10.11.1965; visti gli articoli 12 e 20 del D.L.L. 7.9.1945 n. 545;
visti gli articoli 3 (lettera 1), 4 e 51 dello Statuto speciale per la Regione Valle d'Aosta;
visti gli articoli 45 e 46 della legge 10.2.1953 n. 62;
visto il vigente Regolamento delle attribuzioni e competenze amministrative del Consiglio Regionale;
Deliberi
1°) di approvare, in via di massima, la proposta della Giunta Regionale per l'acquisto dei beni immobili descritti in premessa, siti in territorio del Comune di Sarre - della superficie complessiva di mq. 34.701 e da utilizzare per la costruzione dell'Istituto Medico-Psico-Pedagogico Regionale - in base ai prezzi pattuiti, rispettivamente, in Lire 53.500.000 per i terreni di proprietà della Ditta Bal Germano, in Lire 32.000.000 per i terreni di proprietà della Ditta Arnod Lina ed in L. 43.000.000 per i terreni di proprietà della Ditta Revel Franco, oltre a Lire 16.000.000 circa, previste per le spese di stipulazione e registrazione degli atti notarili di compravendita;
2°) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi di esecuzione necessari per addivenire alla stipulazione degli atti notarili di compravendita dei predetti beni immobili, nonché all'approvazione, al finanziamento e alla liquidazione delle relative spese di acquisto, previste in complessive Lire 144.500.000 (centoquarantaquattromilionicinquecentomila); di cui Lire 128.500.000 per prezzi di acquisto e Lire 16.000.000 per le spese di stipulazione e di registrazione degli atti notarili di compravendita, spese che dovranno gravare, rispettivamente, sugli appositi capitoli 212 e 203 del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario e sui corrispondenti capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per il prossimo anno finanziario.
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REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Assessorato alle Finanze
Ufficio Demanio e Patrimonio
RELAZIONE DI STIMA E PERIZIA
OGGETTO: Terreni siti in Comune di Sarre formanti il comprensorio prescelto per la costruzione di un Istituto Medico-Psico-Pedagogico e relative infrastrutture.
Il tecnico sottoscritto Geom. Italo Levêque, incaricato di procedere alla valutazione dei terreni in Comune di Sarre, regione St. Hélène, prescelti per la costruzione di un Istituto Medico-Psico-Pedagogico, espletati i dovuti rilievi catastali si è recato in loco onde esaminare l'ubicazione e la consistenza dei terreni stessi ed onde assumere le dovute informazioni atte a formulare una precisa valutazione dei singoli appezzamenti e conseguentemente dell'intero comprensorio ed ora si pregia esporre quanto segue:
Premessa: in data 12.11.1968 lo scrivente espresse un giudizio di stima sul valore o meglio sul possibile valore da attribuirsi ai mappali 94 e 111, tenendo conto dei vincoli edificatori, della possibilità edificatoria, nonché delle caratteristiche tecnico-logistiche-volumetriche dell'erigendo Istituto, giudizio di stima che si allega alla presente perizia.
È doveroso fare osservare che i terreni da valutare, oggi non sono limitati ai due mappali di cui sopra, ma formano un'area molto più vasta, per cui si deve adottare ovviamente un diverso criterio di valutazione, anche e soprattutto tenendo conto di quello che prevede il Nuovo Piano Regolatore del Comune di Sarre, Piano che pur essendo ancora in fase di elaborazione, può fin d'ora offrire validi elementi al fine di una serena e certa valutazione dei terreni oggetto di stima. Pertanto per quel che concerne l'erigendo Istituto in sé e per sé si fa riferimento a quanto espresso nel succitato giudizio di stima, mentre per ciò che riguarda la determinazione del valore dei singoli mappali e dell'intero comprensorio si arriverà ad essa tenendo presenti vari fattori che formeranno oggetto della presente relazione e che di seguito si espongono:
Dati catastali: i beni di cui si tratta risultano descritti in Catasto come segue:
COMUNE DI SARRE
1) Ditta BAL GERMANO nato a St. Christophe il 6.7.1905
(Partita n.3029 del Catasto terreni)
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F.XXIV |
n. 94 prato irriguo III |
mq.7.600 |
R.D. 334,40 |
R.A. 197,60 |
|
" " |
" 111 " " " |
" 3.345 |
" 107,04 |
" 70,24 |
|
Superficie totale |
mq. 10.945 |
|
||
2) Ditta ARNOD LINA nata a Sarre il 25.2.1912 e Vittorio Giuseppe nato a Sarre l'8.10.1915 (Partita n.1792 del Catasto terreni)
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F.XXIV |
n.101 pascolo |
mq. 219 |
R.D. 0,50 |
R.A. 0,22 |
|
" " |
" 102 prato irr. 2^ |
" 944 |
" 41,54 |
" 24,54 |
|
" " |
" 103 " " |
" 1.122 |
" 49,37 |
" 29,17 |
|
" " |
" 104 vigneto 1^ |
" 1.586 |
" 95,16 |
" 45,99 |
|
" " |
" 105 prato irr. 2^ |
" 5.319 |
" 234,04 |
" 138,29 |
|
Superficie totale |
mq.9. 190 |
|
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3) Ditta REVEL FRANCO nato a Morgex il 22.1.1928 (partita n.4478 del Catasto terreni)
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F.XXIV |
n. 52 vigneto |
mq. 7.790 |
R.D. 334,97 |
R.A. 202,54 |
|
" " |
" 93 prato irriguo |
" 6.776 |
" 216,83 |
" 142,30 |
|
Superficie totale |
mq.14.566 |
|
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RIEPILOGO SUPERFICI:
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Ditta BAL |
mq. 10.945 |
|
Ditta ARNOD |
mq. 9.190 |
|
Ditta RE VEL |
mq. 14.566 |
|
Superficie totale |
mq. 34.701 |
CONFIGURAZIONE DEL COMPRENSORIO E STATO ATTUALE DEGLI APPEZZAMENTI
Il comprensorio è formato da n. 9 mappali a forma irregolare e confina a sud con la statale 26, ad est con la Via Carlo Alberto e la Cascina St. Hélène, ad ovest con i terreni annessi al Castello di Sarre ed a Nord con i terreni annessi al Castello di Sarre, con alcune proprietà private e con la strada del Castello. Esso risulta diviso per tutta la sua lunghezza dal canale irriguo Rû de Doire e dalla strada che la fiancheggia in due parti nettamente distinte e cioè una a valle comprendente il mappale 105 con una superficie di mq. 5.319 ed una a monte comprendente i restanti mappali con una superficie complessiva di mq. 29,382. Attualmente l'accesso dalla parte a valle è dato dalla strada che fiancheggia il canale irriguo mentre l'accesso naturale e più logico alla parte a monte avviene dalla strada del Castello, con la quale il mappale 111 prospetta in parte. La consistenza dei singoli appezzamenti è la seguente:
- mappali n. 111 e 94. Si tratta di due mappali formanti unico corpo, con configurazione planimetrica irregolare, quasi pianeggiante, coltivati a prato.
- mappale n. 101. È un incolto cespugliato con pendenza del 15% verso il sottostante 102.
- mappale n. 102. È un prato con pendenza del 12% verso il sottostante canale irriguo Rû de Doire.
- mappali n. 103 e n. 104. Formano un unico corpo con coltivazione a vigneto peraltro in mediocri condizioni, con pendenza variabile dal 5% al 10% verso il sottostante canale.
- mappale n. 105. Sito a valle del canale irriguo Rû de Doire. È un prato erborato, planimetricamente a forma di triangolo irregolare che presenta una pendenza variabile dal 10% al 15% verso la statale n. 26.
- mappale n. 93. È un prato avente conformazione planimetrica piuttosto irregolare, con superficie notevole e buone possibilità di sfruttamento dal punto di vista agricolo.
- mappale n. 52. È in realtà un medicaio in buono stato di produzione per la metà a valle ed un medicaio cespugliato in mediocri condizioni per la parte a monte.
NORME DI PIANO REGOLATORE
Il Piano Regolatore del Comune di Sarre è attualmente in fase di elaborazione. Da informazioni assunte presso i locali Amministratori e da assicurazioni avute da persone competenti in materia, lo scrivente ha potuto accertare:
1°) Una parte del comprensorio è destinato a "Zona Ospedaliera" e comprende i mappali 111 - 94 - 101 - 203 - 104 e la maggior parte del 105 nonché circa 1/4 del 93 ed un reliquato del 52.
Per detta zona non verrà fissato un preciso indice di edificazione, in quanto l'indice stesso verrà stabilito in dipendenza delle opere da erigersi, della loro struttura e consistenza, in conformità con le disposizioni vigenti in materia.
2°) Una seconda parte del comprensorio e precisamente quella comprendente il mappale 52, i 3/4 del mappale 93 ed una piccola parte del mappale 105 è destinata a verde pubblico.
CONSIDERAZIONI
Sia in virtù di queste due diverse destinazioni e sia a prescindere dal fatto stesso, lo scrivente ritiene opportuno consigliare l'acquisto di tutto il comprensorio anche perché, e ciò è stato affermato anche dall'apposita Commissione, l'erigendo Istituto Medico-Psico-Pedagogico, oltre ad avere le dimensioni e caratteristiche già enunciate nel precedente giudizio di stima che si allega alla presente, necessiterà verosimilmente di notevoli infrastrutture che solo un'area di tali dimensioni può garantirci di realizzare. Non bisogna tra l'altro dimenticare che una zona molto bene esposta, soleggiata e pertanto da prendersi in considerazione è proprio quella terrazzata sita ad ovest che pur destinata a verde pubblico, se acquistata dall'Amministrazione Regionale potrebbe essere usufruita, almeno in parte, quale parco di riposo e passeggiata degli ospiti dell'Istituto stesso.
CRITERIO DI STIMA
Per la determinazione del valore degli immobili il sottoscritto ritiene adottare un criterio di stima empirico che tenga conto di tutte le caratteristiche generali e particolari dei singoli appezzamenti e cioè estensione, ampiezza, conformazione, accesso, viabilità interna, sistemazione del terreno, piantagioni, ubicazione, inclinazione, esposizione, ecc. ecc. con particolare riferimento a quanto previsto dal Nuovo Piano Regolatore del Comune di Sarre che, come si è detto è in fase di elaborazione e conferimento altresì alla loro possibilità di inserirsi nel complesso immobiliare.
VALORE DELL'IMMOBILE
Fatte queste premesse il tecnico sottoscritto ritiene valutare il comprensorio applicando per ciascun terreno i prezzi a fianco di ognuno indicati:
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1) DITTA BAL GERMANO ... ecc. |
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F. XXIV |
n.111 |
mq. 3.345 x L.5.000 |
L. 16.725.000 |
|
" " |
n. 94 |
mq.7.600 x L.5.000 |
L. 38.000.000 |
|
Totale |
L. 54.725.000 |
L. 54.725.000 |
|
|
2) DITTA ARNOD LINA... ecc. |
|||
|
F. XXIV |
n. 101 |
mq. 219 x L.3.500 |
L. 766.500 |
|
" " |
n. 102 |
mq. 944 x L.3.500 |
L. 3.304.000 |
|
" " |
n. 103 |
mq. 1.122 x L.3.500 |
L. 3.927.000 |
|
" " |
n. 104 |
mq.1.586 x L.3.500 |
L. 5.551.000 |
|
" " |
n. 105 |
mq.5.319 x L.3.500 |
L. 18.616.500 |
|
Totale |
L. 32.165.000 |
L. 32.165.000 |
|
|
3) DITTA REVEL FRANCO... ecc. |
|||
|
F. XXIV |
n. 52 |
mq. 7.790 x L.2.500 |
L. 19.475.000 |
|
" " |
n. 93 |
mq. 6.776 x L. 3.500 |
L. 23.716.000 |
|
Totale |
L. 43.191.000 |
L. 43.191.000 |
|
|
Valore dell'intero comprensorio |
L. 130.081.000 |
||
Il valore dell'intero comprensorio viene pertanto determinato dallo scrivente in complessive L. 130.081.000 (centotrentamilioniottantunmila).
Essendo la superficie totale di mq. 34.701 il prezzo medio unitario risultante è di circa L. 3.750/mq.
Tanto si rassegna ad evasione dell'incarico ricevuto. Aosta, lì 21 maggio 1969.
IL TECNICO
F.to: Geom. Italo LEVEQUE
N.B.: Segue planimetria
L'Assessore COLOMBO fornisce chiarimenti sulla soprariportata relazione e, in particolare sulla superficie dei terreni da acquistare e sui relativi prezzi unitari, nonché sugli interventi finanziari statali previsti per le spese di costruzione dell'opera di cui si tratta.
Precisa che la Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica ha espresso parere favorevole al provvedimento in discussione, dopo aver effettuato un accertamento sopralluogo ai terreni da acquistare.
Aggiunge che le trattative svoltesi tra l'Amministrazione Regionale ed i proprietari dei terreni in questione sono state lunghe e laboriose e che i prezzi concordati sono il risultato delle condizioni ultime poste dai proprietari per la cessione dei terreni alla Regione.
Conclude, rilevando l'importanza del provvedimento in esame, che darà l'avvio al lungo iter procedurale per la progettazione dell'Ospedale Psico-Medico-Pedagogico Valdostano, opera di grande importanza sociale, per la cui progettazione i competenti uffici regionali hanno già ricevuto dalla Giunta l'incarico di predisporre il relativo bando di concorso nazionale.
Dichiara quindi di essere a disposizione dei Signori Consiglieri per ogni eventuale chiarimento in merito al provvedimento stesso.
Il Consigliere CHAMONIN segnala una correzione per errore materiale da apportare a pagina 5 della soprariportata relazione e a pagina 6, al punto primo del dispositivo del provvedimento, nel senso che il prezzo pattuito per l'acquisto dei terreni di proprietà della Ditta Bal Germano, riportato nei predetti due punti in "Lire trentatremilionicinquecentomila", deve essere corretto in "lire cinquantatremilionicinquecentomila".
Il Presidente, MONTESANO, segnala, a sua volta, una correzione da apportare per errore materiale al terzo capoverso della prima pagina della relazione di cui si tratta, nel senso di rettificare in Lire 350 milioni la spesa, prevista in Lire 750 milioni, dopo le parole "così pure dicasi per quanto riguarda l'ulteriore spesa di lire".
L'Assessore COLOMBO concorda sulla necessità di apportare le predette correzioni per errori materiali di copia alla relazione.
Monsieur le Conseiller CAVERI, après avoir observé que dans les annexes à l'objet en examen on répète plusieurs fois que les terrains, que la Junte propose d'acheter pour la construction de l'Hôpital en question, confinent à l'est à Rue Charles Albert et à la ferme Sainte-Hélène, il croit qu'il s'agit d'une erreur, parce que la ferme Sainte-Hélène, qui est de propriété de la Famille Arnod, est située à midi de la route nationale numéro 26, tandis que c'est la ferme de la Famille Bal qui se trouve le long de rue Charles Albert et à l'est des terrains qui devraient être achetés par l'Administration Régionale.
Il demande, par conséquent, des éclaircissements sur ce point.
L'Assessore COLOMBO chiarisce che le indicazioni dei confini delle aree di terreno di cui al provvedimento in esame, così come indicate nella relazione al provvedimento stesso e nella relazione e perizia di stima redatta dal tecnico regionale, derivano dalle indicazioni ricavate dal catasto terreni del Comune di Sarre.
Pertanto, pur non mettendo in dubbio la fondatezza della osservazione fatta dal Consigliere Caveri, ritiene che sia meglio non apportare alcuna modificazione a queste indicazioni catastali.
Il Consigliere CAVERI ritiene, invece, opportuno richiedere una rettifica catastale nel senso da lui indicata, per evitare eventuali future difficoltà di carattere legale sui titoli di proprietà dei terreni che la Regione intende acquistare con il provvedimento in discussione.
Fornisce quindi alcuni cenni storici sulla cascina di Sainte-Hélène, già appartenente alle Suore della Visitazione, le quali avevano il loro Convento in Piazza Roncas, nella Città di Aosta, nonché sulla cascina della Famiglia Bal, chiamata un tempo la "ferme des moines", aggiungendo che fra le due cascine vi era un passaggio sotterraneo, fatto questo confermatogli dagli attuali proprietari della cascina Sainte-Hélène.
Il Consigliere SAVIOZ, dopo aver premesso di ritenere adatti allo scopo a cui sono destinati i terreni che la Giunta propone di acquistare con il provvedimento in discussione, sia per quanto riguarda la loro insolazione, sia per quanto riguarda la ventilazione, dichiara di ritenere troppo elevati i prezzi di acquisto di quei terreni la cui destinazione in planimetria è indicata a zona verde; osserva, infatti, che non è ancora stato approvato il piano regolatore del Comune di Sarre, per cui non si sa chi abbia dato simile destinazione a tali terreni, e che si tratta di terreni agricoli completamente incolti che, sotto questo aspetto, sono di poco valore, mentre la Regione accetta un prezzo di Lire 2.500 il mq.
Ritiene che si debba tenere conto del valore effettivo di tali terreni che, oltre ad essere degli incolti, sarebbero anche vincolati come zona verde e, quindi, di scarso valore commerciale.
Fa presente di non ritenere giusto che la Regione, per dei motivi tutt'altro che ammissibili sotto il profilo amministrativo, debba spendere delle somme assai rilevanti per l'acquisto di terreni che forse nessun privato acquisterebbe.
Osserva ancora che i terreni in questione sono anche gravati da una servitù di passaggio pedonale e sono attraversati da un canale irriguo, per cui una parte dei terreni medesimi, posta a sud del canale che confina con la strada statale n. 26, sarebbe inutilizzabile per la costruzione dell'Ospedale di cui si tratta.
Conclude pertanto che, pur plaudendo all'iniziativa della Giunta e pur dichiarandosi lieto che si realizzi finalmente in Valle d'Aosta un Ospedale del genere, deve rilevare che la Giunta nelle trattative con i proprietari interessati non ha usato quel senso di prudente oculatezza che dovrebbe essere proprio di ogni amministratore pubblico.
L'Assessore MAPPELLI, dopo aver dichiarato che non intende entrare nel merito della questione dei prezzi concordati, riferisce che l'apposita Commissione tecnico-sanitaria nominata per la scelta dell'area, dopo un attento esame della situazione, ha ritenuto opportuno proporre alla Giunta anche l'acquisto di quei terreni, destinati a zona verde, di cui ha testé parlato il Consigliere Savioz in quanto un Istituto del tipo di quello che si intende costruire necessita di un'area di terreno circostante la più estesa possibile.
Ammette che su una parte di detti terreni esiste una servitù di passaggio pedonale e che i terreni medesimi sono attraversati da un canale di irrigazione, ma osserva che il canale irriguo può essere coperto e che la servitù di passaggio pedonale trattandosi di terreni tutti di proprietà della Regione - potrebbe anche essere trasferita in zona diversa dall'attuale.
Il Consigliere SAVIOZ esprime riserve sulla possibilità di trasferimento in altra zona della servitù pedonale in questione, perché si tratta di una servitù a vantaggio di altri fondi irrigati dal canale irriguo che attraversa i terreni stessi.
L'Assessore MAPPELLI ribadisce che, dopo attento esame della situazione, la sopracitata Commissione tecnico-sanitaria ha stabilito di esprimere parere favorevole anche all'acquisto di quei terreni testé indicati dal Consigliere Savioz, appunto per dare una maggiore funzionalità al futuro costruendo Istituto.
Per quanto riguarda i prezzi, dichiara che, dopo lunghe trattative e sulla scorta anche delle perizie di stima fatte redigere dalla Regione, si è giunti alle attuali conclusioni, anche perché costretti dalle condizioni definitive poste dai proprietari interessati.
L'Assessore MILANESIO ricorda che, allorquando nella sua veste di Presidente della Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze si era recato con alcuni membri della Commissione stessa e con l'Assessore Mappelli ad eseguire un accertamento sopralluogo della zona prescelta per la costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico Regionale, non solo si era dichiarato favorevole all'acquisto di tutti quei terreni indicati ora nella relazione allegata al provvedimento in discussione, ma aveva anche suggerito di iniziare trattative per l'acquisto di ulteriori aree di terreno circostanti il Castello di Sarre di proprietà di Casa Savoia, in considerazione appunto del fatto che un Istituto del tipo di quello di cui si discute ha necessità di disporre di una vasta zona libera.
Aggiunge che tutti i membri della predetta Commissione presenti a quella visita sopralluogo avevano concordato con lui non solo sulla necessità di acquistare i terreni oggetto dell'attuale proposta della Giunta, ma anche di acquistare altri terreni circostanti il Castello di Casa Savoia.
Ammette che una parte dei terreni di cui si propone oggi l'acquisto siano costituiti da incolti dal punto di vista agricolo, ma osserva anche che quando si portano avanti delle trattative per l'acquisto di terreni non sempre è possibile limitare l'acquisto alle aree che più interessano l'Amministrazione Regionale, perché i proprietari offrono in blocco alla Regione tutti i terreni di loro proprietà, senza possibilità di frazionamenti.
Ritiene pertanto giustificata la proposta della Giunta e pensa che, in una visione prospettiva, proiettata nel tempo, sia opportuno pensare seriamente ad estendere la zona in questione, mediante l'acquisto di nuovi terreni verso il Castello di Sarre.
Il Consigliere SAVIOZ rileva di non avere sostenuto che la superficie dei terreni da acquistare sia esuberante per le necessità dell'Istituto da costruire.
Ritiene, anzi, che la superficie complessiva di tali terreni sia quella strettamente necessaria, per cui condivide la necessità di pensare seriamente ad estendere ulteriormente tale superficie con l'acquisto di terreni circostanti il Castello di Sarre.
Precisa di avere, invece, rilevato la esosità dei prezzi unitari richiesti ed accettati per l'acquisto di quei terreni la cui destinazione in planimetria è indicata a zona verde, tanto più che, oltre ad essere degli incolti, tali terreni hanno una conformazione a ripida pendenza, con terrazzi e muraglioni, per cui non sarà facile un loro inserimento utile nel complesso ospedaliero che si intende realizzare nelle immediate vicinanze.
Aggiunge che il corrispondere un prezzo unitario di 2.500 lire il mq. per i terreni in questione potrà portare ad un pericoloso gioco al rialzo dei prezzi nel caso che effettivamente l'Amministrazione Regionale iniziasse trattative per estendere la superficie ospedaliera verso il Castello dei Savoia.
Ribadisce pertanto la necessità di rivedere il problema dei prezzi di acquisto dei terreni in questione con maggiore oculatezza, perché non è giusto che l'Amministrazione Regionale spenda con leggerezza delle rilevanti somme di denaro per l'acquisto di terreni di scarso valore commerciale.
Il Consigliere MANGANONI osserva che per la valutazione dei prezzi dei terreni in questione si dovrebbe tener conto anche delle conseguenze sfavorevoli di carattere fiscale che i proprietari di terreni circostanti verrebbero a subire in caso di vendita di terreni che gli uffici fiscali dello Stato valuterebbero sulla base dei prezzi corrisposti dalla Regione.
Dichiara comunque di non voler insistere di più su tale questione perché si rende conto che, a causa delle colpevoli lungaggini delle Giunte che si sono succedute dal 1966 ad oggi in ordine alla soluzione del problema in esame, la soluzione del problema stesso si presenta ora sotto l'aspetto dell'urgenza.
Fa presente che su tale questione avrà modo di ritornare quando il Consiglio, in una prossima adunanza, discuterà appunto una mozione concernente l'utilizzazione dei finanziamenti statali per la costruzione in Valle d'Aosta di opere di carattere ospedaliero.
Osserva che la legge Mariotti è stata emanata fin dal 1966 e che è quindi urgente provvedere al più presto alla progettazione delle previste opere ospedaliere in Valle d'Aosta prima che scadano i termini per la concessione dei relativi finanziamenti statali.
Con le riserve sui prezzi dianzi espresse, dichiara di essere favorevole all'approvazione del provvedimento in discussione.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare d'être d'accord avec Monsieur l'Assesseur Milanesio sur l'opportunité d'examiner la possibilité d'acheter encore d'autres terrains situés entre la ferme des Bal et le Château de Sarre pour agrandir l'enclos de l'Hôpital dont on discute. A propos des terrains dont on propose l'achat, il relève que la parcelle du cadastre n. 51 qui est reportée sur la planimétrie ne figure pas parmi les terrains qu'on veut acheter dans la relation annexée à la proposition.
Il demande, par conséquent, qu'on lui donne des explications sur cette omission.
Il Consigliere SAVIOZ ritiene che la particella catastale n. 51 non figuri nella relazione tra i terreni di cui si propone l'acquisto perché tale particella è stata occupata per l'allargamento della strada statale 26. Chiede chiarimenti in proposito.
Il Consigliere CAVERI, dopo aver preso atto di quanto testé dichiarato dal Consigliere Savioz, dichiara che la Giunta dovrebbe accertare meglio la reale situazione di questo terreno, al fine di evitare dei malintesi che potrebbero avere conseguenze finanziarie negative nei confronti della Regione.
L'Assessore MILANESIO conferma che la particella catastale n. 51 è stata effettivamente occupata dall'ANAS in sede di allargamento della strada statale n. 26.
Il Consigliere CHAMONIN aggiunge che, se la planimetria sopra accennata non è ancora stata aggiornata, probabilmente ciò è successo anche per la particella catastale n. 105, di proprietà della Ditta Arnod, pure parzialmente occupata per l'allargamento della predetta strada statale. Ritiene necessario accertare meglio se le particelle catastali riportate nella relazione corrispondono ancora alle superfici effettive dei terreni da acquistare.
Il Consigliere CAVERI, in considerazione di tale situazione di incertezza, propone di rinviare ad una prossima adunanza consiliare l'approvazione del provvedimento in esame.
L'Assessore COLOMBO precisa che nell'atto di promessa di vendita non si parla affatto della particella n. 51, bensì delle particelle nn. 52 e 93, della superficie complessiva di mq. 14565, area che viene presa in considerazione agli effetti della determinazione del valore dei terreni in questione.
Per quanto riguarda le osservazioni fatte dal Consigliere Chamonin sulla particella catastale n. 105, esprime il dubbio che effettivamente in questo caso l'attuale superficie reale utile dei terreni non corrisponda alla superficie catastale.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara che, se l'approvazione del provvedimento in discussione sarà rinviata ad una prossima adunanza consiliare, la Giunta dovrà tenere conto delle osservazioni da lui fatte in ordine ai prezzi unitari dei terreni.
Il Consigliere CHAMONIN ritiene che il Consiglio possa procedere all'approvazione del provvedimento in esame nel corso dell'odierna seduta, salvo raccomandare alla Giunta di fare verificare l'entità della superficie reale delle precitate particelle catastali in sede di stipulazione dei relativi atti di acquisto e di tenere conto dei rilievi fatti sulla congruità dei prezzi concordati per l'acquisto dei terreni.
L'Assessore COLOMBO dichiara di concordare sulla proposta del Consigliere Chamonin, stante l'urgenza di provvedere al più presto alla progettazione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico per non perdere i finanziamenti statali previsti per l'esecuzione di tale opera.
A nome della Giunta si impegna di verificare, prima di addivenire alla stipulazione dei relativi atti notarili, se le superfici catastali corrispondano o no alle superfici reali dei terreni di cui si propone l'acquisto.
Per quanto riguarda i prezzi dei terreni in questione, dichiara di concordare in parte sui rilievi fatti dal Consigliere Savioz soprattutto sui prezzi di quei terreni indicati nella planimetria come zona verde. Osserva, però, che la destinazione di tali terreni è per il momento solo orientativa, in quanto deve ancora essere redatto il progetto dell'opera.
Ribadisce che i prezzi in questione sono il risultato finale di lunghe trattative con i proprietari interessati.
Fa presente che sui prezzi di acquisto si sono espresse favorevolmente le Commissioni consiliari che si sono interessate finora della questione.
Il Consigliere CAVERI osserva che non è possibile accogliere la proposta di delegare alla Giunta la verifica della reale superficie dei terreni di cui si tratta, perché, in base alla relazione, le vendite sono fatte a corpo e non a misura, per cui è necessario controllare la superficie reale dei terreni prima di concordare con i proprietari il prezzo globale di acquisto.
Rinnova pertanto la sua proposta di rinviare ad una prossima adunanza consiliare l'approvazione del provvedimento in questione, tanto più che si tratterebbe di un breve rinvio.
Chiede se la pratica relativa all'acquisto dei terreni in questione sia stata sottoposta all'esame dell'Ufficio legale regionale, in quanto le discordanze testé emerse avrebbero dovuto essere rilevate dal predetto Ufficio.
L'Assessore COLOMBO dichiara che tutti gli atti di compromesso di vendita riguardanti i terreni in questione sono stati sottoposti all'esame dell'Ufficio legale della Regione.
Il Consigliere CAVERI fa presente che gli atti di compromesso di vendita rappresentano soltanto un aspetto della complessa questione riguardante l'acquisto dei terreni di cui si tratta e raccomanda quindi alla Giunta di sottoporre tutta la pratica, di carattere giuridico-patrimoniale, all'esame del predetto Ufficio.
L'Assessore COLOMBO, dopo aver preso atto dell'osservazione che le vendite dei predetti terreni sono fatte a corpo e non a misura, dichiara di concordare sulla proposta di rinviare ad una prossima adunanza del Consiglio ogni decisione sul provvedimento in discussione, per un riesame dell'intera questione.
Il Consigliere SAVIOZ, preso atto della proposta fatta dall'Assessore Colombo, chiede se l'apposita Commissione nominata dalla Giunta per la scelta dei terreni da destinare alla costruzione dell'Istituto Psico-Medico-Pedagogico regionale non abbia preso in considerazione l'area di terreno circostante il castello di Aymavilles, area che era stata offerta tempo addietro all'Amministrazione Regionale e che potrebbe essere interessante se risultasse idonea alla costruzione del predetto Istituto.
Il Presidente, MONTESANO, fa presente che la segnalazione testé fatta dal Consigliere Savioz sarà esaminata dalla Giunta.
Dopo aver constatato che il Consiglio concorda, unanime, sulla proposta di rinviare ad una prossima adunanza consiliare la trattazione e la decisione sull'argomento in esame, dichiara chiusa la discussione.
Il Consiglio prende atto.
