Oggetto del Consiglio n. 261 del 19 dicembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 261/69 - Concessione di contributi a favore di enti ed istituti di patronato e di assistenza sociale.
L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, MAPPELLI, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di concessione di contributi ai locali Enti ed Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 19 e 20 dicembre 1969:
La Commissione consiliare di studio per la Sanità ed Assistenza Sociale, nell'adunanza del 9 dicembre 1969, ha espresso parere favorevole in merito alla proposta di concessione, nelle misure sottoindicate, di contributi ai locali Enti ed Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale, ad integrazione dei contributi concessi dallo Stato ai predetti Enti ed Istituti per l'attività assistenziale svolta a favore dei lavoratori nell'anno 1968:
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a) All'Istituto Nazionale Confederale di Assistenza (I.N.C.A.) Sede di Aosta - Via E. Aubert, n. 65 |
L. 2.500.000 |
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b) All'Istituto Nazionale di Assistenza Sociale (I.N.A.S.) Sede di Aosta - Via Zimmermann, n. 7 |
L. 2.500.000 |
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c) All'Associazione Cattolica Lavoratori Italiani (A.C.L.I.) Sede di Aosta - Piazza Giovanni XXIII |
L. 2.250.000 |
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d) all'Istituto Nazionale Tutela ed Assistenza ai Lavoratori (I. T.A. L.) Sede di Aosta - Rue Challand |
L. 2.000.000 |
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e) all'Ente di Patronato ed Assistenza ai Coltivatori Agricoli (E.P.A.C.A.) Sede di Aosta - Piazza Arco d'Augusto |
L. 1.000.000 |
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f) all'Ente Nazionale d'Assistenza Sociale Esercenti Attività Commerciali (E.N.A.S.C.O.) Sede di Aosta - Piazza Arco d'Augusto |
L. 50.000 |
La Commissione consiliare suddetta, presa visione dei dati, forniti dai singoli Patronati, relativi all'attività espletata nel corso dell'anno 1968, ha ritenuto di dover proporre la concessione dei contributi di cui sopra, nella stessa misura erogata nell'anno precedente, ad eccezione dell'E.N.A.S.C.O., Patronato di nuova istituzione.
Tale decisione è stata assunta anche in relazione all'accennata possibilità che la regolamentazione per la concessione dei contributi di cui si tratta venga in futuro determinata da apposita legge regionale allo studio da parte dell'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale.
Si propone, quindi, che il Consiglio Regionale, analogamente a quanto già approvato nei precedenti anni,
deliberi
1) di concedere ai sottoelencati Enti ed Istituti di Patronato e di Assistenza Sociale, operanti in Valle d'Aosta, i seguenti contributi nelle spese per l'attività assistenziale svolta nell'anno 1968, determinati nelle misure di cui in premessa, per i complessivi ammontari a fianco di ciascun Ente segnati:
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a) all'Istituto Confederale di Assistenza (I.N.C.A.) sede di Aosta - Via E. Aubert, n. 65, con quietanza del Direttore Sig. Péaquin Romano |
L. 2.500.000 |
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b) all'Istituto Nazionale Assistenza Sociale (I.N.A.S.) sede di Aosta - Via Zimmermann, n. 7, con quietanza del Direttore Sig. Galassi Andrea |
L. 2.500.000 |
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c) all'Associazione Cristiana Lavoratori Italiani (A.C.L.I.) sede di Aosta - Piazza Giovanni XXIII, con quietanza del Direttore Sig. Fassino Agostino |
L. 2.250.000 |
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d) all'Istituto Nazionale Tutela ed Assistenza Lavoratori (I.T.A.L.) sede di Aosta - Rue Challand, con quietanza del Direttore Sig.ra Usel Rosalia |
L. 2.000.000 |
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e) all'Ente di Patronato e Assistenza ai Coltivatori Agricoli (E.P.A.C.A.) sede di Aosta - Piazza Arco d'Augusto, con quietanza del Direttore Sig. Lanièce Angelo |
L. 1.000.000 |
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f) all'Ente Nazionale d'Assistenza Sociale Esercenti Attività Commerciali (E.N.A.S.C.0.) sede di Aosta - Piazza Arco d'Augusto, con quietanza del Direttore Sig. Vermondi Enzo |
L. 50.000 |
2) di approvare la relativa spesa, di complessive lire 10.300.000 (diecimilionitrecentomila), e di ordinare l'emissione dei relativi mandati di pagamento, con imputazione della spesa al capitolo 758 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Contributi, sovvenzioni e sussidi ad Enti, privati, Istituzioni e Fondazioni assistenziali"), che presenta la necessaria disponibilità di fondi.
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L'Assessore MAPPELLI fa presente che la proposta in esame, sulla quale ha espresso parere la Commissione consiliare per la Sanità ed Assistenza Sociale, corrisponde agli analoghi provvedimenti assunti negli anni precedenti.
Precisa che ciò è dovuto anche al fatto che i Patronati hanno chiesto che la materia venisse disciplinata da una apposita legge regionale, richiesta che la Giunta è disposta ad accogliere con la proposta di emanazione, nel prossimo anno, di un provvedimento legislativo regionale.
Il Consigliere FOSSON dichiara di essere favorevole all'approvazione della proposta di cui si tratta, a condizione che si tenga in sospeso la liquidazione del contributo previsto a favore dell'ITAL, in attesa di definire una questione di ripartizione del contributo stesso tra l'ITAL e i Sindacati che collaborano con detti Istituti in questa forma di assistenza a favore dei lavoratori.
Fa presente che fanno capo all'ITAL per questa attività assistenziale a favore dei lavoratori sia il SAVT che la UIL i quali, mediante l'opera dei loro funzionari, interamente stipendiati dai due Sindacati, svolgono tale attività nel territorio della Regione. Aggiunge che, mentre altri Istituti di Patronato, per accordo interno, devolvono una parte del contributo regionale ai Sindacati collegati per il lavoro che i Sindacati stessi svolgono in questo campo di attività, l'ITAL non provvede, da vari anni, alla ripartizione dei contributi regionali con i due Sindacati della UIL e del SAVT, che fanno capo all'ITAL, nonostante che la maggior parte del lavoro assistenziale sia svolto dalle due predette Organizzazioni sindacali e, in particolare, dal SAVT.
Riferisce ancora che l'ITAL devolve alla Sede centrale di Roma l'intero importo di questi contributi, ricevendo di ritorno solo il necessario per pagare i dipendenti, falsando in questo modo lo scopo che l'Amministrazione Regionale si era prefisso nell'istituire questa forma di contributo regionale integrativo a favore degli Enti ed Istituti di Patronato, per rendere più efficace la loro opera assistenziale a favore dei lavoratori nell'ambito del territorio della Regione.
Comunica ancora che il SA VT ha fatto rilevare alla Sede centrale dell'ITAL questa assurda situazione ed ha anche nominato una apposita Commissione per tentare di giungere ad una soluzione del problema, senza però raggiungere per il momento alcun risultato positivo. Per tali motivi ripete la richiesta di tenere in sospeso, per il momento, la liquidazione del previsto contributo regionale a favore dell'ITAL.
L'Assessore MILANESIO ritiene che non sia giusto concedere il previsto contributo a tutti gli Istituti di Patronato con la sola esclusione dell'ITAL, in attesa che siano chiariti certi suoi rapporti con le Organizzazioni sindacali del SAVT e della UIL, perché l'ITAL è un Istituto assistenziale che spende i denari che riceve peri suoi compiti di istituto, come le altre analoghe Istituzioni assistenziali.
Fa presente che, se vi sono certi problemi da risolvere tra l'ITAL e le predette Organizzazioni sindacali, questi problemi dovrebbero essere risolti fra gli organismi interessati, senza che il Consiglio Regionale debba essere influenzato nelle proprie decisioni da tali problemi.
Il Consigliere FOSSON ribadisce che la sua richiesta è rivolta soltanto a fare sì che i contributi erogati dalla Regione ai locali Enti ed Istituti di Patronato e Assistenza sociale servano per gli scopi per cui erano stati istituiti i contributi stessi e, cioè, per il potenziamento del servizio assistenziale a favore dei lavoratori nell'ambito del territorio della Regione.
Ripete che gli altri Enti ed Istituti di Patronato devolvono una parte dei contributi regionali ai Sindacati che collaborano con detti Enti ed Istituti.
Osserva ancora che il modo in cui attualmente agisce l'ITAL fa sì che i contributi della Regione, concessi per uno scopo ben definito e di interesse regionale, vadano a finire nelle casse di un Ente nazionale che non ha nulla a che vedere con la Valle d'Aosta.
L'Assessore MAPPELLI ritiene che sia possibile accogliere la proposta del Consigliere Fosson come una raccomandazione ad invitare i dirigenti dell'ITAL a prendere in esame e a risolvere la questione in modo che sia salvaguardato lo spirito del provvedimento regionale di cui si tratta.
Il Consigliere FOSSON illustra ancora brevemente le modalità con cui i locali Istituti di Patronato, con la collaborazione dei Sindacati, svolgono la loro opera di assistenza a favore dei lavoratori valdostani.
Ribadisce che, tra i vari Istituti di Patronato esistenti in Valle d'Aosta, l'unico che ha dato origine ad una questione del genere è l'ITAL, che non devolve alla UIL, ma soprattutto al SAVT, una parte dei contributi regionali per la collaborazione data a tale Istituto dalle predette due Organizzazioni sindacali.
Informa che il SAVT ha sollevato tale problema nei confronti dell'ITAL, sia presso la sede di Aosta, in cui la situazione dirigenziale è molto confusa, sia presso la sede centrale di Roma, con la seguente lettera di cui dà lettura:
"Il Comitato Federale del SA VT, nella sua ultima riunione, presa in esame la situazione assistenziale, ha riscontrato l'inderogabile necessità di chiarire i rapporti tuttora esistenti con il Patronato ITAL, istituito a suo tempo in Valle d'Aosta da questo Sindacato.
A tale scopo ritiene opportuno fare rilevare che una parte non indifferente dell'attività assistenziale dell'Ente viene svolta dai funzionari del SA VT, anche attraverso Uffici dislocati in varie parti della Valle, il tutto a spese del nostro Sindacato e che una parte cospicua delle entrate regionali sono dovute a finanziamenti della locale Amministrazione (...Omissis...)".
Fa presente che tale lettera non ha avuto finora risposta alcuna e che, perciò, sarebbe opportuno soprassedere alla liquidazione dei contributi regionali, in attesa che siano chiariti i rapporti tra l'ITAL stessa e le Organizzazioni sindacali del SAVT e della UIL.
Dopo brevi interventi degli Assessori Milanesio e Mappelli, il Presidente, MONTESANO, fa presente che le leggi statali che disciplinano l'attività degli Istituti di Patronato prescrivono che gli Istituti stessi debbono avere una configurazione nazionale e non regionale. Ritiene che il Consigliere Fosson sia edotto di questo fatto, perché fin dall'inizio si è interessato dell'attività assistenziale del SAVT. Ricorda che all'inizio il SAVT ha svolto questo tipo di attività a favore dei lavoratori in modo autonomo, fino a quando gli Istituti interessati hanno sollevato eccezioni, rilevando che soltanto collegandoli con un Istituto di Patronato ed Assistenza nazionale il SAVT avrebbe potuto continuare questa sua attività.
Osserva che il SAVT, la UIL e l'ITAL sono degli Enti e degli Istituti, come del resto tutti gli altri Sindacati ed Istituti di Patronato, che hanno una personalità giuridica loro propria e una gestione di bilancio loro propria.
Per tutti questi motivi ritiene che il Consiglio non possa in questa sede entrare nel merito della vertenza oggi in atto tra l'ITAL e i predetti due Sindacati, perché si andrebbe ad invadere una sfera di competenza propria di altri organismi, con evidente lesione dei loro diritti di autonomia.
Il Consigliere FOSSON fa presente che il SAVT non ha mai svolto in modo autonomo il tipo di attività assistenziale di cui si discute, perché fin dall'inizio si è collegato a questo scopo con l'ITAL.
Informa che per un certo periodo di tempo i rapporti tra il SAVT e PITAL sono stati soddisfacenti sotto l'aspetto economico, come sono soddisfacenti sotto questo aspetto i rapporti tra tutti gli altri Sindacati ed Istituti di Patronato che svolgono la loro azione in Valle d'Aosta.
Non mette in dubbio che i Sindacati e gli Istituti di Patronato abbiano una configurazione giuridica loro propria e una gestione di bilancio autonoma, ma rileva che questo fatto non dovrebbe creare quegli inconvenienti da lui indicati, perché i contributi concessi dalla Regione in questo settore dovrebbero servire esclusivamente a rendere più efficace il servizio assistenziale a favore dei lavoratori nell'ambito del territorio regionale, dovrebbero, cioè, servire in concreto di aiuto agli Istituti di Patronato e ai Sindacati nelle spese che essi devono sostenere per questo tipo di attività.
Precisa di non avere chiesto di sospendere la liquidazione a favore dell'ITAL dei previsti contributi regionali a tempo indeterminato, ma solo per un periodo di alcuni mesi, perché ha avuto assicurazioni da esponenti della UIL che all'inizio del mese di gennaio si sarebbe preso in esame il problema per una possibile sua soluzione.
Osserva che una soluzione positiva in tale senso sarà tanto più favorevole se, nel frattempo l'erogazione dei contributi sarà tenuta in sospeso.
Per quanto riguarda le prospettive future, dichiara che, se non si riuscirà a raggiungere un accordo tra l'ITAL e il SAVT per risolvere la vertenza in atto, nulla vieta che il SAVT ricerchi la collaborazione, per questo tipo di attività assistenziale, con un altro Istituto di Patronato già operante in Valle, o che addirittura costituisca un suo Patronato regionale; ritiene, infatti che sia possibile costituire degli Istituti di Patronato operanti su base regionale e legalmente riconosciuti dagli Istituti di Previdenza.
Insiste, comunque, nella sua richiesta di sospensione temporanea della liquidazione dei contributi regionali di cui si tratta all'ITAL anche per una ragione di principio.
Il Consigliere POLLICINI ritiene che la controversia tra il SAVT e l'ITAL sia sorta al momento in cui in Valle d'Aosta venne costituita una Federazione della UIL, con conseguente dissociazione dei rapporti tra SAVT e UIL, che fino allora avevano costituito un unico Sindacato, e anche dei rapporti tra il SAVT e l'ITAL, che non è altro che l'Istituto di Patronato che fa capo alla UIL.
Osserva che si tratta di una controversia di carattere particolare, che dovrebbe essere affrontata e risolta a livello delle Direzioni degli Enti interessati e non in sede della Regione, la quale, a suo avviso, non dovrebbe entrare nel merito di tale controversia.
Fa presente che quando la Commissione consiliare per la Sanità ed Assistenza Sociale ebbe ad esaminare il provvedimento in discussione, benché in detta Commissione fossero rappresentati tutti i Gruppi politici presenti nel Consiglio Regionale, nessuno ebbe a sollevare la questione su cui si discute, tanto che la Commissione stessa ebbe ad esprimere unanime parere favorevole sul predetto provvedimento, con la sola raccomandazione alla Giunta di provvedere per gli anni futuri a proporzionare meglio l'entità dei contributi alla reale attività svolta dagli Istituti di Patronato, in modo che ogni Istituto ricevesse un aiuto integrativo regionale proporzionato alle spese realmente sostenute per rendere più efficace la propria attività assistenziale nel territorio della Regione.
Ritiene, pertanto, che la proposta del Consigliere Fosson non possa essere presa in considerazione dal Consiglio.
Il Consigliere GERMANO dichiara di concordare sulla necessità di rivedere in futuro il meccanismo per la determinazione dell'importo dei contributi regionali a favore degli Istituti di Patronato operanti in Valle d'Aosta, affinché tali contributi siano proporzionati alla reale attività assistenziale svolta dagli Istituti stessi in Valle d'Aosta.
Osserva che la questione sollevata dal Consigliere Fosson riguarda il principio che i contributi erogati dalla Regione agli Istituti di Patronato dovrebbero servire unicamente per svolgere più efficacemente la loro attività assistenziale a favore dei lavoratori nell'ambito del territorio regionale.
Fa presente che gli Istituti di Patronato hanno creato, a questo scopo, tutta una loro organizzazione con un certo numero di funzionari addetti e con recapiti periferici, che sovente sono messi a loro disposizione dai rispettivi Sindacati, il che comporta delle spese non indifferenti anche per le Organizzazioni sindacali.
Ritiene, pertanto, giusto che una parte dei contributi regionali concessi agli Istituti di Patronato siano da questi devoluti alle Organizzazioni sindacali con loro collegate. Aggiunge che ciò avviene già in tutti i casi, con la sola eccezione del caso in discussione.
Ritiene quindi giusto quanto esposto e proposto dal Consigliere Fosson a nome del SAVT nei confronti dell'ITAL, perché nell'attuale situazione il SAVT si vede derubato di fondi che gli spettano per l'attività realmente svolta.
Ritiene, inoltre, che il comportamento dell'ITAL contrasti con il principio per il quale la Regione ha istituito i contributi di cui si tratta; rileva ancora che la richiesta del Consigliere Fosson è anche giustificata dal fatto che egli chiede una breve sospensione della liquidazione dei contributi da concedere all'ITAL allo scopo di indurre gli organi direttivi centrali dell'ITAL a risolvere, in modo positivo e nel rispetto dello spirito del provvedimento l'attuale controversia nei confronti del SAVT e dell'ITAL.
Il Consigliere ANDRIONE, dopo aver premesso che non intende entrare nel merito della controversia tra il SAVT e l'ITAL, perché non ha buona conoscenza della controversia stessa, ritiene che il Consiglio Regionale abbia il diritto e il dovere di discutere di tale questione, perché ha il diritto e il dovere di conoscere come sono impiegati i fondi che la Regione eroga per determinati scopi.
Fa presente che non è la prima volta che l'Amministrazione Regionale interviene finanziariamente a favore di determinate iniziative ponendo delle condizioni al suo intervento e che, perciò, non vi è nulla di strano se anche in questo caso la Regione si interessa affinché i fondi erogati a favore degli Istituti di assistenza di cui si tratta non siano distorti dai loro fini prefissati e soprattutto non siano versati nelle casse delle sedi centrali degli Istituti di Patronato.
L'Assessore MAPPELLI, allo scopo di porre termine alla discussione in corso e di accogliere, nei limiti del possibile, la richiesta del Consigliere Fosson, propone di modificare il punto 2 della parte dispositiva della deliberazione proposta dalla Giunta nel senso di delegare alla Giunta Regionale la liquidazione dei contributi di cui si tratta.
Dopo brevi interventi dell'Assessore MILANESIO e del Consigliere POLLICINI, il Consigliere FOSSON insiste sull'opportunità di sospendere non già la concessione, ma solo la liquidazione all'ITAL dei contributi regionali, in attesa che la controversia tra l'ITAL e il SAVT trovi una equa soluzione.
Dichiara che, se l'Assessore Mappelli si impegna a non erogare detto contributo prima della fine di gennaio, accoglierà la sua proposta. Aggiunge di essere disposto a fornire all'Assessore Mappelli la documentazione riguardante l'attività assistenziale svolta nel 1968 dal SAVT, in modo che l'Assessore stesso possa poi sostenere più validamente la questione di principio presso gli organi locali e centrali dell'ITAL.
Il Presidente, MONTESANO, dà quindi lettura della modificazione proposta dall'Assessore Mappelli alla parte dispositiva del provvedimento in discussione e chiede al Consigliere Fosson se tale modificazione sia per lui soddisfacente.
Il Consigliere FOSSON osserva cha la modificazione in questione non rappresenta molto nel senso da lui prospettato se non è accompagnata dall'impegno congiunto del Presidente della Giunta e dell'Assessore alla Sanità di non liquidare prima della fine del prossimo mese di gennaio il contributo all'ITAL; dichiara che, in caso affermativo, è disposto ad approvare il provvedimento di cui si tratta, modificato nel modo testé indicato dal Presidente Montesano.
Il Presidente della Giunta, BORDON, dopo aver premesso che l'Amministrazione Regionale non dovrebbe interessarsi ai rapporti esistenti tra l'ITAL e le Organizzazioni sindacali della UIL e del SAVT in materia di attività assistenziale, dichiara di essere disposto ad accettare di tenere in sospeso fino alla fine del prossimo mese di gennaio la liquidazione del contributo proposto a favore dell'ITAL, ma che dopo tale data si dovrà comunque liquidare il contributo a detto Istituto.
Il Consigliere FOSSON rileva come la proposta del Presidente della Giunta Bordon sia molto meno impegnativa di quella fatta dall'Assessore Mappelli, il quale ha testé dichiarato di essere disponibile per una certa azione tendente a risolvere in un modo positivo per il SAVT la controversia in atto con l'ITAL.
Il Consigliere CAVERI mette a sua volta in evidenza la differenza tra l'impegno che l'Assessore Mappelli si è dichiarato disposto ad assumere in ordine al problema in discussione e l'impegno su cui si è detto disponibile testé il Presidente della Giunta. Dichiara che il Gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine è disposto ad accettare soltanto l'impegno dell'Assessore Mappelli.
Il Presidente della Giunta, BORDON, dichiara di essere disponibile a svolgere tutta quell'azione che l'Assessore alla Sanità ha testé indicato per tentare di risolvere in un modo positivo la controversia in atto tra l'ITAL e il SAVT.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla proposta in discussione, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta stessa con le modificazioni suggerite dall'Assessore Mappelli al punto 2 della parte dispositiva della deliberazione.
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti favorevoli, espressi per alzata di mano (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventisei);
DELIBERA
1) di concedere ai sottoelencati Enti ed Istituti di Patronato e di Assistenza sociale, operanti in Valle d'Aosta, i seguenti contributi nelle spese per l'attività assistenziale svolta nell'anno 1968, determinati nelle misure di cui in premessa, per i complessivi ammontari a fianco di ciascun Ente segnati:
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a) all'Istituto Confederale di Assistenza (I.N.C.A.) sede di Aosta - Via E. Aubert 65, con quietanza del Direttore Sig. Péaquin Romano |
L. 2.500.000 |
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b) all'Istituto Nazionale Assistenza Sociale (I.N.A.S.) sede di Aosta - Via Zimmermann 7, con quietanza del Direttore Sig. Galassi Andrea |
L. 2.500.000 |
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c) all'Associazione Cristiana Lavoratori Italiani (A.C.L.I ) sede di Aosta - Piazza Giovanni XXIII, con quietanza del Direttore Sig. Fassino Agostino |
L. 2.250.000 |
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d) all'Istituto Nazionale Tutela ed Assistenza Lavoratori (I.T.A.L.) sede di Aosta - Rue Challand, con quietanza del Direttore Sig.ra Usel Rosalia |
L. 2.000.000 |
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e) all'Ente di Patronato e Assistenza ai Coltivatori Agricoli (E.P.A.C.A.) sede di Aosta - Piazza Arco d'Augusto, con quietanza del Direttore Sig. Lanièce Angelo |
L. 1.000.000 |
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f) all'Ente Nazionale d'Assistenza Sociale Esercenti Attività Commerciali (E.N.A.S.C.O.) sede di Aosta - Piazza Arco d'Augusto, con quietanza del Direttore Sig. Vermondi Enzo |
L. 50.000 |
2) di approvare e impegnare la relativa spesa, di complessive lire 10.300.000 (diecimilionitrencentomila), delegando alla Giunta Regionale di liquidare i contributi di cui sopra e di ordinare l'emissione dei relativi mandati di pagamento, con imputazione della spesa al cap. 758 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Contributi, sovvenzioni e sussidi ad Enti, privati, Istituzioni e Fondazioni assistenziali"), che presenta la necessaria disponibilità di fondi.
