Oggetto del Consiglio n. 262 del 19 dicembre 1969 - Verbale
OGGETTO N. 262/69 - (Presa d'atto) - Concessione di contributi per l'impianto di stabilimenti industriali in Valle d'Aosta ai sensi delle leggi regionali 21 agosto 1962 n. 20 e 11 marzo 1968 n. 8.
L'Assessore all'Industria e Commercio, ALBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente proposta di concessione di contributi per l'impianto di stabilimenti industriali in Valle d'Aosta ai sensi delle leggi regionali 21 agosto 1962 n. 20 e 11 marzo 1968 n. 8, proposta trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 19/20 dicembre 1969:
Con leggi regionali 21 agosto 1962 n. 20 e 11 marzo 1968 n. 8 sono state approvate provvidenze intese a promuovere e a favorire l'impianto e l'ampliamento di
stabilimenti industriali in Valle d'Aosta mediante la concessione di contributi regionali.
Sono state istruite presso l'Assessorato Regionale Industria e Commercio le domande presentate dalle sottoindicate imprese, tendenti ad ottenere la concessione dei contributi previsti dalle citate leggi regionali.
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1) La Ditta CHOPONT ITALO - SUISSE S.p.A., con sede in Pont Saint Martin, Via Cascine, ha presentato in data 13 dicembre 1968 domanda intesa ad ottenere i contributi previsti dalle leggi regionali 21 agosto 1962 n. 20 e 11 marzo 1968 n. 8 nelle spese di acquisto del terreno destinato all'installazione di uno stabilimento per la produzione di cioccolato, caramelle e pastigliaggi e nelle spese di costruzione dello stabilimento stesso.
La domanda è corredata dei prescritti documenti, dati, notizie e atti d'impegno. Le informazioni fornite dalle Banche circa la serietà, la capacità finanziaria e la correttezza commerciale dell'impresa sono favorevoli.
L'Impresa ha sede nella Regione ed è iscritta al numero 30767 del Registro delle Ditte tenuto dall'Assessorato dell'Industria e del Commercio.
La Società ha documentato l'acquisto di mq. 24.608 di terreno, con una spesa complessiva, comprese le spese accessorie, di lire 34.257.110 (Lire 1.392 per mq.).
La superficie coperta dello stabilimento è di mq. 5.628, di cui mq. 672 riservati agli uffici. La superficie adibita a piazzale di sosta e di manovra è di mq. 4.500 circa. Lo stabilimento è stato dotato di impianto di condizionamento dell'aria che, mantenendo nell'interno dello stabilimento una temperatura costante, consente di effettuare le lavorazioni durante tutto l'anno.
Le spese di costruzione e di attrezzatura dello stabilimento indicate e documentate dalla Società ammontano complessivamente a lire 475.340.847, così ripartite: fabbricati lire 207.509.739; impianti elettrici lire 20.174.245; impianti termici lire 50.026.089; macchinari lire 183.329.769; attrezzatura varia lire 7.525.423; automezzi lire 1.230.000; mobili e macchinari d'ufficio lire 5.545.582.
L'attività produttiva è iniziata il 20.8.1968. Per l'esercizio finanziario che ha avuto inizio col 1 luglio 1969 è prevista una produzione di kg. 400.000 di cioccolato e kg. 200.000 di caramelle. Per gli esercizi successivi si ritiene possa aversi un aumento della produzione di circa il 15%.
La Società opera commercialmente su tutto il territorio nazionale ed ha inoltre iniziato rapporti con l'estero.
Il personale occupato nello stabilimento è attualmente di circa 90 unità, di cui 18 impiegati.
Le misure dei contributi regionali potrebbero corrispondere a lire 30.000.000, pari a circa l'87,5% del costo del terreno (lire 1.219 per mq.) e a lire 45.000.000, pari a circa il 9,5% delle spese sostenute per la costruzione dello stabilimento, per un ammontare complessivo di lire 75 milioni.
Alla concessione e liquidazione dei contributi si deve provvedere alle condizioni di cui all'art. 4 della legge regionale 21 agosto 1962 n. 20 e all'art. 4 della legge regionale 11 marzo 1968 n. 8 e cioè, le prime due rate, nella misura complessiva di lire 50.000.000, pari a circa il 67%, subito, in quanto il nuovo stabilimento è già entrato in funzione; la terza rata di lire 25.000.000, a saldo, un anno dopo il versamento delle precedenti due rate.
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2) La Ditta ST. ROCH di ROSSET C. & LEVI N. S.n.c., con sede in Quart, frazione Villair, ha presentato in data 31 dicembre 1968 domanda intesa ad ottenere i contributi previsti dalle leggi regionali 21.8.1962 n. 20 e 11.3.1968 n. 8 nelle spese di acquisto del terreno destinato all'installazione di uno stabilimento per la fabbricazione di prodotti tipici della Valle d'Aosta (génépy St. Roch, grappa, acquavite di frutta), di liquori in genere e di sciroppi e nelle spese di costruzione e di attrezzatura dello stabilimento stesso.
La domanda è corredata dei prescritti documenti, dati, notizie e atti d'impegno. Le informazioni avute circa la serietà, la capacità finanziaria e la correttezza commerciale dell'Impresa sono favorevoli.
L'Impresa ha sede nella Regione ed ha presentato domanda d'iscrizione al Registro delle Ditte tenuto dall'Assessorato dell'Industria e del Commercio.
La Società ha documentato l'acquisto di mq. 3.698 di terreno, con una spesa complessiva, comprese le spese accessorie, di lire 4.918.700 (lire 1.300 per mq.).
L'area coperta dallo stabilimento è di mq. 1.700 circa, mentre parte della restante superficie è destinata a piazzali di sosta e di manovra.
Le spese di costruzione dello stabilimento sono state indicate dalla Ditta complessivamente in lire 85.000.000, di cui oltre 13.000.000 per l'acquisto di macchinari.
Della produzione annua, prevista in 250.000 bottiglie, per un corrispettivo di lire 300.000.000, il 50% verrà venduto in Valle d'Aosta e l'altro 50% verrà immesso sui mercati nazionale ed estero.
Si prevede che il personale occupato nello stabilimento possa raggiungere le 19 unità così ripartite: organo direttivo n. 2, impiegati n. 2, operai specializzati n. 3, manovali n. 12.
La Ditta ha già ottenuto dalla Regione, ai sensi delle deliberazioni consiliari n. 72 del 29.5.1957 e n. 155 del 24.6.1967, un contributo per il pagamento degli interessi su un mutuo bancario di lire 25.000.000, contratto ai fini della parziale copertura della spesa suddetta.
Le misure dei contributi regionali potrebbero corrispondere a lire 4.700.000, pari a tira il 95% del costo del terreno (lire 1.271 per mq.) ed a lire 6.000.000, pari al 10% delle spese sostenute per la costruzione dello stabilimento, diminuite dell'ammontare del mutuo suindicato per un complesso di lire 10.700.000.
Alla concessione e liquidazione dei contributi si dovrebbe provvedere alle condizioni di cui a art. 4 della legge regionale 21 agosto 1962 n. 20 e all'art. 4 della legge regionale 11 marzo 1968 n. 8 e, cioè, la prima rata di lire 3.200.000, pari a circa il 30%, ad avvenuta ultimazione dei lavori di costruzione dello stabilimento, la seconda rata di lire 4.300.000, pari a circa il 40%, all'inizio del funzionamento del nuovo stabilimento e la terza rata di lire 3.200.000, a saldo, un anno dopo il versamento della seconda rata.
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3) La Ditta CORGNATI Giuseppe, con sede in Nus, via Aosta n. 22, ha presentato domanda intesa ad ottenere il contributo previsto dalla legge regionale 11 marzo 1968 n. 8, nelle spese sostenute per l'ampliamento e l'ammodernamento del proprio stabilimento industriale, destinato alla lavorazione del legname.
La domanda è corredata dei prescritti documenti, dati, notizie e atti d'impegno. Le informazioni avute circa la serietà, la capacità finanziaria e la correttezza commerciale dell'Impresa sono favorevoli.
L'Impresa ha sede nella Regione ed è iscritta al n. 8700 del Registro delle Ditte tenuto dall'Assessorato dell'Industria e del Commercio.
Le spese per la costruzione di capannoni, per l'attrezzatura degli stessi e per l'acquisto di macchinari e impianti vari è stata complessivamente indicata in lire 91.147.741.
I nuovi impianti sono destinati alla lavorazione di legname esotico, che viene venduto a falegnamerie e Imprese di costruzione soprattutto valdostane e svizzere.
Si prevede che la produzione passerà dagli attuali 4.000 metri cubi annui a 6.000, mentre la manodopera occupata nello stabilimento dovrebbe passare dalle attuali 30 unità a 46, con un incremento di circa il 50%.
La misura del contributo regionale potrebbe corrispondere a lire 9.000.000, pari a circa il 9,8% delle spese sostenute per l'ampliamento dello stabilimento.
Alla concessione e liquidazione del contributo si dovrebbe provvedere alle condizioni di cui all'art. 4 della legge 21 agosto 1962 n. 20 e all'art. 4 della legge regionale 11 marzo 1968 n. 8 e, cioè, la prima rata di lire 2.700.000, pari a circa il 30%, ad avvenuta ultimazione dei lavori di ampliamento suindicati, la seconda rata di lire 3.600.000, pari a circa il 40%, all'inizio del funzionamento dei nuovi reparti dello stabilimento, e la terza rata di lire 2.700.000, a saldo, un anno dopo il versamento della seconda rata.
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4) La Ditta A.S.P.A. S.a.s., con sede in Champdepraz, frazione Fabbrica, ha presentato in data 10 marzo 1969 domanda intesa ad ottenere i contributi previsti dalle leggi regionali 21 agosto 1962 n. 20 e 11 marzo 1968 n. 8, nelle spese di acquisto del terreno destinato all'installazione di uno stabilimento per la produzione di prefabbricati e precompressi in cemento armato e nelle spese di costruzione e di attrezzatura dello stabilimento stesso.
La domanda è corredata dei prescritti documenti, dati, notizie e atti d'impegno. Le informazioni attinte circa la serietà, la capacità finanziaria e la correttezza commerciale dell'impresa sono favorevoli.
La Società ha documentato l'acquisto di mq. 15.534 di terreno, con una spesa complessiva, comprese le spese accessorie, di lire 9.209.300 (lire 592 per mq.).
La superficie coperta dello stabilimento è attualmente di mq. 1.100, ma è previsto l'ampliamento dello stabilimento, con raddoppio della superficie coperta.
Una vasta area è destinata alla necessaria stagionatura e al deposito dei manufatti in cemento.
Le spese di costruzione e di attrezzatura dello stabilimento indicate dall'Impresa ammontano a circa lire 60.000.000.
L'Impresa ha già iniziato l'attività ed opera, per il momento, solo sul mercato nazionale, ma sono previsti sbocchi nei mercati francesi e svizzeri, grazie alla favorevole ubicazione dello stabilimento.
Per il momento dovrebbero trovare occupazione nella fabbrica 12 unità (attualmente sono in numero di 8), che aumenteranno in seguito all'attuazione del previsto programma di sviluppo dell'attività produttiva.
La Ditta ha già ottenuto dalla Regione, ai sensi delle deliberazioni consiliari n. 72 del 29.5.1957 e n. 155 del 24.6.1967, un contributo per il pagamento degli interessi su un mutuo bancario di lire 40 milioni, contratto ai fini della parziale copertura della spesa suddetta.
Le misure dei contributi regionali potrebbero corrispondere a lire 7.000.000, pari a circa il 92,2% del costo del terreno (lire 451 per mq.), e a lire 1.000.000, pari al 50% delle spese sostenute per la costruzione dello stabilimento, diminuite dell'ammontare del mutuo suindicato, per un complesso di lire 8.000.000.
La concessione e la liquidazione dei contributi potrebbe avvenire alle condizioni di cui all'art. 4 della legge regionale 21 agosto 1962 n. 20 e all'art. 4 della legge regionale 11 marzo 1968 n. 8 e, cioè, le prime due rate nella misura complessiva di lire 5.600,000, pari al 70%, subito, in quanto il nuovo stabilimento è già entrato in funzione; la terza rata di lire 2.400.000, a saldo, un anno dopo il versamento delle precedenti due rate.
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La Commissione consiliare permanente per l'Industria e il Commercio ha esaminato le domande delle Ditte sopraindicate ed ha espresso, in via di massima, parere favorevole all'accoglimento delle domande stesse, formulando le proposte risultanti nella presente relazione, da sottoporre all'esame e alle decisioni del Consiglio.
Quanto sopra premesso, si propone che il Consiglio Regionale
deliberi
1) di approvare la concessione alle seguenti Imprese industriali dei contributi straordinari regionali a fianco di ciascuna Impresa indicati, ai sensi delle leggi regionali 21 agosto 1962 n. 20 e 11 marzo 1968 n. 8:
a) Ditta CHOPONT ITALO - SUISSE S.p.A. con sede in Pont Saint Martin, Via Cascine: contributo di lire 30.000.000 (trentamilioni) nelle spese di acquisto del terreno e contributo di lire 45.000.000 nelle spese di costruzione dello stabilimento, per un ammontare totale di lire 75.000.000 (settantacinquemilioni);
b) Ditta ST. ROCH di ROSSET C. & LEVI N. con sede in Quart, frazione Villair: contributo di lire 4.700.000 (quattromilionisettecentomila) nelle spese di acquisto del terreno e contributo di lire 6.000.000 (seimilioni) nelle spese di costruzione dello stabilimento, per un ammontare totale di lire 10.700.000 (diecimilionisettecentomila);
c) Ditta CORGNATI Giuseppe, con sede in Nus, Via Aosta n. 22: contributo di lire 9.000.000 (novemilioni) nelle spese di ampliamento e ammodernamento dello stabilimento;
d) Ditta A.S.P.A. S.a.s., con sede in Champdepraz, Frazione Fabbrica: contributo di lire 7.000.000 (settemilioni) nelle spese di acquisto del terreno e contributo di lire 1.000.000 (unmilione) nelle spese di costruzione dello stabilimento, per un ammontare totale di lire 8.000.000 (ottomilioni);
2) di approvare la spesa complessiva di lire 102.700.000 (centoduemilionisettecentomila) da finanziare con impegno della spesa stessa al capitolo 487 del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1969 ("Contributi straordinari ad aziende industriali in applicazione delle leggi regionali 21.8.1962 n. 20 e 11.3.1968 n. 8"), che presenta la necessaria disponibilità;
3) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione dei successivi provvedimenti deliberativi per la liquidazione alle Ditte suddette delle rate dei contributi di cui al numero 1) secondo le modalità previste dalle citate leggi regionali 21.8.1962 n. 20 e 11.3.1968 n. 8.
L'Assessore ALBANEY fa presente che i contributi regionali finora concessi per l'installazione di nuovi stabilimenti industriali nella Valle d'Aosta, compresi i contributi di cui alla proposta ora in esame, hanno provocato investimenti per complessive lire 2.549.000.000 e la creazione di circa 250 nuovi posti di lavoro.
Aggiunge che sono in corso di realizzazione altre iniziative per l'installazione e l'ampliamento di stabilimenti industriali nella Regione, per un importo di investimenti previsto in circa 3 miliardi di lire, con la creazione di circa altri 200 nuovi posti di lavoro.
Informa che l'Assessorato all'Industria e Commercio sta portando avanti degli ulteriori contatti con operatori industriali al fine di agevolare e realizzare l'impianto di altri stabilimenti industriali in Valle d'Aosta.
Comunica che la Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio sta attualmente raccogliendo suggerimenti e proposte, anche attraverso contatti con uffici e categorie interessate, quale l'Ufficio della Programmazione regionale, l'Associazione industriale della Valle d'Aosta e le Organizzazioni sindacali, al fine di perfezionare, nella misura consentita nei limiti della potestà legislativa regionale in tale materia, le provvidenze regionali attualmente in vigore in questo campo.
Ritiene che la relazione e la tabella allegate alla proposta in discussione abbiano chiarito sufficientemente l'argomento.
Dichiara comunque di essere a disposizione dei Signori Consiglieri per ogni eventuale ulteriore precisazione.
Monsieur le Conseiller CAVERI remarque l'absurdité de la proposition de Junte en examen pour ce qui concerne l'entreprise de Monsieur Corgnati Joseph, parce qu'à propos de cette entreprise on dit que "... la manodopera occupata nello Stabilimento dovrebbe passare (modo condizionale) dalle attuali 30 unità a 46 unità" et sur cette base on propose que le Conseil alloue une contribution de 9 millions de lires, c'est-à-dire que le Conseil donne à M. Corgnati 9 millions d'argent public sans aucune autre garantie.
Il demande, par conséquent, que, étant donné que la proposition en examen pour les autres entreprises, surtout pour la Chopont, de Pont Saint Martin, semble assez sérieuse, on fasse une délibération à part, avec une votation à part, pour ce qui concerne l'entreprise de M. Corgnati.
L'Assessore ALBANEY rileva che la proposta in esame riguarda solo la concessione e non anche la liquidazione, dei contributi alle Imprese di cui si tratta e che perciò, se la Ditta Corgnati non avrà nel frattempo provveduto all'assunzione di tutte quelle nuove unità lavorative che si è impegnata di assumere, nonché al rispetto di tutti gli altri obblighi previsti dalla legge, non si provvederà alla liquidazione del contributo concessole.
Fa presente che questa è la prassi finora seguita per l'applicazione delle leggi regionali disciplinanti la materia.
Dichiara, pertanto, di non ritenere accoglibile la proposta fatta dal Consigliere Caveri.
Il Consigliere GERMANO dichiara che le precisazioni testé fatte dall'Assessore Albaney a proposito della Ditta Corgnati non tranquillizzano per nulla il Consiglio nel senso indicato dal Consigliere Caveri, perché la legislazione regionale disciplinante la materia dell'incentivazione dell'industrializzazione della Valle d'Aosta non contempla alcun collegamento tra nuovi posti di lavoro e l'importo dei contributi regionali.
Ricorda che la minoranza consiliare si era battuta per includere tale principio nella legge regionale dell'1l marzo 1968 n. 8.
L'Assessore ALBANEY ribadisce che il provvedimento in discussione riguarda solo la concessione dei contributi proposti e non anche la loro liquidazione e che pertanto, se la Ditta Corgnati si è impegnata ad assumere 14 nuove unità lavorative nel suo stabilimento, è giusto che le si conceda oggi il relativo contributo.
Il Consigliere GERMANO osserva che, se è vero che il provvedimento di cui si tratta riguarda soltanto la concessione e non anche la liquidazione dei contributi in questione, è altrettanto vero che la Giunta è poi libera di liquidare alle Ditte interessate i contributi stessi a prescindere dal fatto che esse assumano, o no, quelle unità lavorative che si sono impegnate ad assumere, perché non vi è alcuna disposizione di legge che preveda degli obblighi in tale senso.
Ritiene, pertanto, necessario che nella prossima legge regionale disciplinante la materia sia incluso un principio del genere che subordini la concessione dei contributi regionali all'installazione di nuovi stabilimenti industriali in determinate zone della Valle e alla creazione di un determinato numero di nuovi posti di lavoro.
Poiché nella relazione al provvedimento di cui si tratta si dice che le Ditte St. Roch di Rosset C. & Levi N. e A.S.P.A. fruiscono già di mutui di favore loro concessi dalla Regione, chiede all'Assessore all'Industria e Commercio che gli sia precisato quanto la Regione versa annualmente a favore delle precitate Ditte a titolo di contributo nel pagamento degli interessi sui mutui dalle medesime contratti.
Il Consigliere MANGANONI rileva che il prezzo dei terreni acquistati dalle Società Chopont-Italo Suisse, St. Roch di Rosset & Levi e A.S.P.A., per la costruzione dei nuovi stabilimenti di cui si tratta, varia da un massimo di lire 1.392 il mq. ad un minimo di lire 592 il mq.
Fa presente che si tratta in tutti i casi di terreni pianeggianti di notevole estensione situati, in tutti i tre casi, in prossimità di strade carrozzabili.
Ricorda invece che recentemente il Consiglio ebbe a discutere di una proposta di Giunta riguardante l'acquisto di certi terreni incolti e non molto adatti a ricevere costruzioni di alcun genere al prezzo di lire 3.500 il mq.
Invita, pertanto, la Giunta a tenere conto della diversa valutazione che viene data a terreni edificabili a seconda che siano dei privati o l'Amministrazione Regionale ad acquistare e ciò per evitare eventuali speculazioni a danno dell'Amministrazione stessa.
Per quanto riguarda le carenze lamentate dai Consiglieri che l'hanno preceduto in ordine alla legislazione regionale in vigore sull'incentivazione dell'industrializzazione della Valle d'Aosta, ribadisce che una delle carenze più gravi deriva proprio dal fatto che non si sono collegati i contributi regionali da concedere con il numero di nuovi posti di lavoro da creare dagli stabilimenti ammessi a sussidio.
Ricorda che tale grave carenza era già stata sottolineata in sede di esame e di discussione della legge regionale 11 marzo 1968 n. 8 e che anche per questo motivo l'opposizione ha chiesto la revisione dell'attuale legislazione regionale disciplinante tale settore.
Il Consigliere POLLICINI comunica che la Commissione consiliare permanente per l'Industria e Commercio, alla quale il Consiglio aveva tempo addietro demandato l'incarico di studiare le modificazioni da apportare alla vigente legislazione regionale in materia di incentivazione dell'industrializzazione in Valle d'Aosta, per renderle più aderenti alla nuova realtà economica sociale, ha attentamente esaminato tale problema, in collaborazione anche con altri organismi interessati alla materia, quale il Comitato Tecnico della Programmazione, l'Unione Industriale della Valle d'Aosta e i Sindacati e che intende risolverlo nel modo migliore con serietà e ponderatezza.
Fa presente che ai lavori della predetta Commissione partecipano anche i Consiglieri Manganoni e Tonino, i quali anche in tale sede avevano insistito per una sollecita soluzione del problema.
Aggiunge però che gli altri membri della Commissione ritennero l'argomento talmente importante da non poterlo affrontare con troppa celerità, che non avrebbe consentito un sufficiente esame del problema.
Illustra quindi brevemente i nuovi concetti che dovrebbero informare la nuova legge regionale in materia di incentivi per l'industrializzazione della Valle d'Aosta, concetti sostanzialmente condivisi da tutti i membri della Commissione, anche se formalmente alcuni di tali concetti sembrano non essere accolti dai rappresentanti della minoranza.
Monsieur le Conseiller CAVERI déclare de ne pas être satisfait de la réponse reçue à propos de l'entreprise Corgnati.
Il répète que la contribution que l'Administration Régionale pense d'allouer à cette entreprise ne pose pas suffisamment sur de garanties solides, parce que l'entreprise de M. Corgnati par le passé n'a pas démontré d'être des plus sérieuses.
Il réfère, à ce propos, que M. Corgnati a déjà été sur le bord de la faillite, parce qu'il a fait un concordat avec un pourcentage très mince et a fait perdre un tas d'argent à ses créanciers.
Il relève que l'Administration Régionale continue sur le système de la "Fera" à laquelle, par bonheur, on n'a pas accordé la fameuse garantie de 100 millions de lires, parce que, autrement, on aurait perdu une centaine de millions.
Il insiste donc afin que la décision concernant la contribution à allouer à l'entreprise Corgnati soit prise par une délibération à part.
Il reconnait enfin que le problème de fond en matière d'industrialisation de la Vallée d'Aoste est celui qui a été illustré tout-à-l'heure par les Conseillers Germano e Manganoni, c'est-à-dire qu'il faut réformer la loi régionale sur l'industrialisation.
A cet égard, il déclare d'espérer que la nouvelle loi en cette matière, que la Commission pour l'Industrie et Commerce est en train d'étudier, ne soit pas pire que l'actuelle.
Il Consigliere MANGANONI fa presente che, fino a poco tempo fa, il Consorzio dei Comuni Valdostani del BIM della Valle d'Aosta concedeva contributi alle Imprese che intendevano installare nuovi stabilimenti industriali in Valle d'Aosta, collegando tali contributi al numero dei nuovi posti di lavoro da creare.
Aggiunge che il predetto Consorzio ha abolito le disposizioni relative alla concessione di tali contributi e che, pertanto, è necessario che la Regione approvi analoghe provvidenze regionali sostitutive di quelle del Consorzio dei Comuni Valdostani del BIM.
Osserva, quindi, che, se è vero che la legislazione regionale in vigore in tale materia ha svolto in passato una utile funzione, ora detta legislazione risulta del tutto superata e necessita di una revisione globale.
A proposito dell'accenno fatto al caso della Società "Fera", rileva che non è stata l'Amministrazione Regionale a concedere alla "Fera" quegli aiuti finanziari che ne hanno favorito l'installazione in Valle d'Aosta, ma è stato il Consorzio dei Comuni del BIM, allora amministrato e diretto da esponenti democristiani che facevano capo al Cav. Brun.
Dichiara quindi che chi deve recitare il mea culpa per la questione della "Fera" è proprio il Partito della Democrazia Cristiana.
Per quanto riguarda le divergenze tra i membri di maggioranza e i membri di minoranza della Commissione consiliare per l'Industria e Commercio, fa presente che tali divergenze riguardano unicamente il fatto che i membri della minoranza insistono per portare avanti al più presto lo studio di un nuovo disegno di legge sull'incentivazione dell'industrializzazione in Valle d'Aosta, mentre i membri della maggioranza fanno tutto il possibile per ritardare questo studio.
Comunica infine alcuni dati sull'emigrazione delle giovani forze lavoratrici valdostane verso la limitrofa Provincia di Torino, nonché alcuni dati sull'emigrazione valdostana all'estero che, in termini percentuali, essendo pari allo 0,60 per mille, risulta superiore all'emigrazione all'estero della Regione Siciliana e della Regione Sarda, notoriamente Regioni ad economia depressa.
Il Consigliere TONINO dichiara di essere sempre stato convinto e di esserlo ancora di più oggi della necessità di vincolare la concessione dei contributi regionali al numero dei nuovi posti di lavoro creati da Aziende industriali in Valle d'Aosta.
Il Consigliere CAVERI dichiara che la Società Fera è stata patrocinata dalla Democrazia Cristiana e che la sua venuta a Saint Vincent è stato un fatto di marca tipicamente democristiana.
A proposito della questione "Fera", ricorda che, mentre in Consiglio Regionale il Gruppo consiliare della Democrazia Cristiana si era battuto per far concedere una garanzia fideiussoria di 100 milioni di lire a favore della Società di cui si tratta, la Giunta allora in carica si era battuta in senso contrario alla concessione di detta garanzia e si era assunta anche la responsabilità di esporre in Consiglio le informazioni per nulla tranquillizzanti che aveva assunto sui pochi promotori della Società Fera.
Fa presente che per la gestione di una simile Società sarebbe stato necessario un capitale di rotazione di almeno un miliardo di lire, mentre i pochi promotori, tra i quali cita un certo Don Egidio, di Padova, prete ed affarista, disponevano solo di circa 30 milioni di lire.
L'Assessore DUJANY osserva che il Consiglio sta portando avanti una inutile polemica sull'argomento in questione, perché tutti indistintamente i Gruppi consiliari si rendono conto che la disoccupazione in Valle d'Aosta e l'emigrazione delle giovani forze lavorative locali sono oggi preoccupanti, tanto da richiedere una seria ed urgente soluzione del problema dell'industrializzazione regionale.
Fa presente che ciò è la conseguenza di una determinata politica regionale di cui tutti i Gruppi hanno colpa per determinate valutazioni che, volutamente o non volutamente, sono state fatte in determinati momenti sia da parte dell'opposizione che da parte della maggioranza.
A proposito della questione della Società "Fera", rileva che si tratta in questo caso di una triste parentesi e di un triste episodio del quale è inutile andare a ricercare le colpe ed è bene parlarne solo per trarne utile insegnamento per il futuro.
Fa presente che tale triste esperienza dovrebbe dunque servire unicamente ad usare una certa prudenza nel portare avanti quell'azione per l'industrializzazione in Valle d'Aosta che, d'altra parte, si presenta oggi necessaria ed urgente, perché è noto a tutti il fenomeno dell'emigrazione delle giovani forze lavorative valdostane, soprattutto nel campo dei diplomati e dei licenziati delle Scuole Professionali verso i vicini centri della Provincia di Torino alla ricerca di un lavoro che sia confacente alla loro preparazione professionale.
Ritiene, pertanto, che la Commissione all'uopo delegata dal Consiglio debba continuare seriamente nello studio del nuovo disegno di legge regionale, che dovrebbe disciplinare la materia dell'incentivazione dell'industrializzazione della Valle d'Aosta, con la preoccupazione di evitare il ripetersi degli errori già fatti nel passato in tale campo e di creare nuovi posti di lavoro i giovani valdostani.
Il Consigliere CHABOD chiede alla Giunta di prendere in considerazione la possibilità di installare, in un prossimo futuro, una qualche industria, che non deturpi molto l'ambiente locale, nella zona di Villeneuve-Arvier-Saint Pierre, nella quale vi sono unità lavorative disoccupate.
Dopo una vivace discussione tra il Presidente MONTESANO e il Consigliere CAVERI, il Presidente MONTESANO sospende la seduta ed aggiorna i lavori del Consiglio per le ore 9,30 di domani, 20 dicembre.
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Si dà atto che la seduta è sospesa alle ore diciannove e minuti ventiquattro.
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Letto, approvato e sottoscritto.
IL PRESIDENTE
(Montesano Prof. Dr. Giuseppe)
IL CONSIGLIERE SEGRETARIO DEL CONSIGLIO
(Rollandoz Geom. Roberto)
IL SEGRETARIO ROGANTE
(Brero Dr. Attilio)
