Oggetto del Consiglio n. 256 del 19 dicembre 1969 - Verbale

OGGETTO N. 256/69 - Disegno di legge regionale concernente l'Istituzione di un Centro Regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

L'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, MAPPELLI, riferisce al Consiglio in merito al sottoriportato disegno di legge regionale concernente l'istituzione di un Centro Regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici, disegno di legge trasmesso in copia ai Signori Consiglieri, con apposita relazione, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:

Il Decreto del Presidente della Repubblica 11.2.1961 n. 249, al comma secondo dell'articolo 4, prevede l'istituzione di Centri per le malattie sociali. Tra le malattie sociali alle quali si estendono le provvidenze previste dal sopracitato Decreto si riscontrano i tumori.

In campo oncologico il settore inerente l'accertamento precoce dei tumori ginecologici acquista un particolare rilievo, sia per l'incidenza dei tumori a carico della sfera genitale femminile, sia per la possibilità di giungere ad un accertamento precoce dei tumori stessi, e, quindi, di intraprendere in tempo utile e senza eccessiva difficoltà una terapia risolutiva.

Per giungere all'accertamento precoce dei tumori ginecologici femminili è necessario disporre di un Centro attrezzato, di personale specializzato e di un sistema di propaganda capillare per il convogliamento al Centro della popolazione femminile.

In molte Province italiane già da tempo operano Centri similari, istituiti anche in relazione all'aiuto finanziario concesso dal Ministero della Sanità. Per la concessione di contributi statali è necessario l'espletamento di alcuni atti, primo tra i quali l'atto che approvi l'istituzione del Centro.

Considerata la particolare urgenza che l'adozione di una simile iniziativa riveste per la nostra Regione, si propone l'istituzione del Centro stesso in oggetto indicato.

L'istituzione del Centro è favorita dalla disponibilità immediata dei necessari locali presso l'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile, di Aosta, locali che risultano idonei. Trattasi di tre ambienti, con ingresso indipendente, ambulatorio con annesso Laboratorio. Per il funzionamento del Centro è necessario poter disporre, oltre che di due Medici specializzati, di due tecniche citologhe e di una addetta al Centro con mansioni dattilografa, archivista ed applicata.

La spesa derivante a carico della Regione dall'istituzione del Centro di cui si tratta, prevista in annue lire quattordicimilioni, sarà imputata ad apposito nuovo capitolo di spesa da iscrivere nella Parte SPESA dei bilanci di previsione della Regione per l'anno finanziario 1969 e per gli anni seguenti; la copertura di tale spesa per l'anno 1969 è assicurata prelevando la corrispondente somma dal capitolo 206 della Parte SPESA del bilancio per l'anno 1969 (Fondo speciale derivante da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento). La copertura della spesa annua di cui si tratta risulta quindi assicurata anche per i successivi anni.

La Giunta propone che il Consiglio Regionale

approvi

l'allegato disegno di legge regionale riguardante l'istituzione in Aosta di un Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

(SEGUE: Allegato disegno di legge regionale)

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Disegno di legge n.

REGIONE AUTONOMA DELLA VALLE D'AOSTA

Legge regionale ........... n ...: ISTITUZIONE DI UN CENTRO REGIONALE PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEI TUMORI GINECOLOGICI.

Il Consiglio Regionale ha approvato nell'adunanza del 19 dicembre 1969;

Il Presidente della Giunta Regionale

PROMULGA

la seguente legge:

Art. 1

A' sensi e per gli effetti degli articoli 5 e seguenti del Decreto del Presidente della Repubblica 11.2.1961 n. 249, è approvata l'istituzione, presso l'Istituto Regionale di Assistenza Materna ed Infantile di Aosta, di un Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

Art. 2

Il Centro regionale diagnostico di cui al precedente articolo è gestito e funziona sotto il controllo dell'Assessorato Regionale della Sanità ed Assistenza Sociale, con l'osservanza delle norme di legge vigenti in materia, nonché delle norme di apposito regolamento speciale.

Art. 3

Il Centro regionale diagnostico provvede:

a) alla ricerca e alla diagnosi precoce delle neoplasie dell'apparato genitale femminile e degli stati di predisposizione alle stesse, mediante una sistematica azione di "dépistage" di massa nel territorio della Valle d'Aosta;

b) alla diffusione delle necessarie misure profilattiche e di prevenzione, promuovendo studi e ricerche scientifiche e svolgendo accurata e capillare opera di propaganda;

ad effettuare le operazioni di prelievo e di fissaggio su vetrino delle secrezioni genitali delle pazienti;

c) a segnalare ai Medici curanti ed ai competenti Istituti sanitari, per le ulteriori incombenze, i casi positivi o comunque sospetti;

d) a offrire ai Medici della Regione un'organizzazione di facile e sicuro ricorso per la diagnosi precoce della malattia.

Art. 4

Al funzionamento del Centro regionale diagnostico si provvede mediante l'impiego del seguente personale:

1) un Medico-chirurgo, libero docente o specialista in ginecologia ed ostetricia, esperto in problemi di oncologia, quale incaricato e che sovraintende al servizio;

2) un Medico specialista in ginecologia, esperto nella citologia vaginale, quale incaricato e che dirige tecnicamente il servizio;

3) due tecniche ausiliarie in possesso di uno dei seguenti titoli: ostetrica, assistente sanitaria, infermiera professionale, tecnico-laboratorista, ovvero di altro titolo equiparato ai precedenti e idoneo all'ammissione ai corsi ministeriali per cito-tecnica; le due tecniche ausiliarie coadiuvano i Sanitari ed effettuano i prelievi;

4) una addetta al Centro con mansioni di dattilografa, archivista ed applicata.

L'espletamento dei servizi amministrativi del "Centro" è affidato agli Uffici amministrativi regionali all'uopo incaricati.

Art. 5

Con deliberazione della Giunta Regionale, su proposta dell'Assessore regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale, può essere autorizzata la stipulazione di apposite convenzioni con Istituti assistenziali e mutualistici, per eventuali prestazioni da effettuare a favore delle rispettive assistite.

Art. 6

Il prelievo degli strisci per il Centro regionale diagnostico può essere effettuato anche da Medici condotti e da Ostetriche condotte, preventivamente autorizzati dal Centro, ai quali saranno corrisposti compensi forfettari annui nelle misure stabilite dalla Giunta Regionale.

Art. 7

Il Centro regionale diagnostico deve essere costantemente provvisto delle apparecchiature tecnico-sanitarie, delle suppellettili di laboratorio, dei registri e schedari prescritti ed atti ad assicurare il buon funzionamento dei servizi del Centro.

Art. 8

È approvata la tabella organica - annessa alla presente legge quale allegato A - dei posti di ruolo del personale addetto al Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

Al predetto personale sono estese, per quanto applicabili, le norme di legge in vigore sullo stato giuridico ed economico del personale dipendente dall'Amministrazione Regionale previste dalle leggi regionali 28.7.1956 n. 3 e successive modificazioni.

Art. 9

Le spese derivanti a carico della Regione dalla istituzione e dal funzionamento del Centro diagnostico in applicazione della presente legge, previste in annue lire 14.000.000, saranno imputate all'apposito sottoindicato nuovo capitolo di spesa da iscrivere nei bilanci di previsione della Regione per l'anno finanziario 1969 e per gli anni seguenti, con lo stanziamento annuo di lire 14.000.000, spesa la cui copertura è assicurata anche per gli anni successivi in relazione al provvedimento di variazione di bilancio dì cui al comma seguente.

Per il finanziamento e la copertura della spesa annua di Lire 14.000.000 prevista per l'istituzione e il funzionamento del Centro di diagnosi precoce dei tumori ginecologici, ai sensi della presente legge, è approvata la seguente variazione allo stato di previsione della parte Spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno finanziario 1969:

è istituito il seguente capitolo di spesa n. 710 ("Spese per la gestione, l'arredamento e

l'attrezzatura del Centro di diagnosi precoce dei tumori ginecologici") con lo stanziamento annuo di lire quattordicimilioni, somma da prelevare dal capitolo 206 della Parte Spesa del bilancio stesso ("Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (spese correnti allegato E)").

Art. 10

La presente legge è dichiarata urgente ai sensi del terzo comma dell'art.31 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, promulgato con legge costituzionale 26 febbraio 1948 n. 4, ed entrerà in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione.

La presente legge sarà inserta nella Raccolta Ufficiale delle leggi e dei regolamenti della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e sarà pubblicata nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Della promulgazione della presente legge sarà dato avviso nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.

Aosta, lì

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ALLEGATO A ALLA LEGGE REGIONALE N. .... IN DATA ...

TABELLA ORGANICA DEI SERVIZI E DEI POSTI DI RUOLO DEL CENTRO PER LA DIAGNOSI PRECOCE DEI TUMORI GINECOLOGICI.

Gruppo

regionale

Qualifiche

n. posti

Carriera

Sviluppo Ruolo Aperto

Stipendi annui lordi

n. anni

C/RS

Tecniche citologiche

2

esecutiva

1.690.000

dopo 14 anni

1.460.000

dopo 6 anni

1.310.000

dopo 4 anni

1.170.000

iniziale

C/2

Addetta al Centro

1

esecutiva

1.460.000

dopo 14 anni

1.310.000

dopo 8 anni

1.170.000

dopo 4 anni

1.080.000

iniziale

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L'Assessore MAPPELLI dichiara quanto segue:

"In relazione alla deliberazione del Consiglio Regionale n. 55 in data 26 febbraio del corrente anno, con la quale si impegnava l'Assessore alla Sanità e la Giunta Regionale ad assumere le iniziative necessarie per la costituzione in Valle d'Aosta di un Centro per la lotta contro i tumori, viene oggi sottoposto all'esame del Consiglio un disegno di legge regionale concernente la istituzione di un Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici.

L'apposita Commissione di studio, istituita dalla Giunta Regionale per la determinazione dell'attività da svolgere nel settore della medicina preventiva, è venuta nella determinazione di proporre, quale atto prioritario, l'istituzione di un Centro per la diagnosi precoce dei tumori genitali femminili.

Infatti, è ormai opinione concorde di tutti gli studiosi del problema che per alcuni organi umani esistono mezzi diagnostici per accertare la presenza della malattia tumorale allorquando essa è ancora nei primissimi stadi e, quindi, la sua pericolosità è più facilmente dominabile.

Fra questi organi, facilmente accessibile all'esame clinico è l'utero.

Inoltre, la messa a punto di nuove tecniche - e in particolare del metodo citologo del prelievo e fissaggio su vetrino delle secrezioni genitali e relativo esame mediante apposite apparecchiature - hanno notevolmente accresciuto le possibilità della diagnosi precoce e, quindi, della guarigione completa e definitiva del cancro dell'utero.

Infatti, nei paesi ove dette tecniche sono state sistematicamente applicate a tutta la popolazione femminile si è registrato un significativo abbassamento del quoziente di mortalità per tumori dell'utero. Tale affermazione è eloquentemente dimostrata dalle statistiche, che indicano in circa 5.000 le donne che muoiono ogni anno in Italia a causa di tumori maligni dell'utero con un quoziente di mortalità del 17,3 per mille, mentre tale quoziente in Finlandia, paese dove da anni si applica la diagnosi precoce di massa, scende all'11,7 per mille.

Pertanto, con la creazione di un Centro regionale per la diagnosi precoce di massa dei tumori ginecologici, l'Amministrazione Regionale intende porre a disposizione delle donne della Valle d'Aosta un servizio sanitario di alto valore medico-sociale. La sua realizzazione pratica, con i relativi problemi e difficoltà che dovranno essere affrontati, potrà poi dare utili elementi e indicazioni in vista di un futuro allargamento dell'azione da svolgere nell'ambito di tutta la medicina preventiva, in ordine ad altre materie sociali, quali tumori in genere, diabete, affezioni reumatiche ecc.

Per quanto riguarda il disegno di legge regionale ora all'esame del Consiglio, mi pare superfluo procedere ad una analisi dei singoli articoli del disegno di legge stesso, in quanto il loro contenuto normativo appare espresso con sufficiente chiarezza e ripete i concetti già riportati nella relazione allegata.

A questo proposito, ritengo però opportuno precisare che le modalità pratiche di attuazione del Centro di cui si tratta saranno stabilite con un apposito regolamento, che sarà a sua volta sottoposto, non appena possibile, all'esame del Consiglio Regionale. In tale regolamento saranno precisate in dettaglio le finalità del Centro diagnostico in questione la sua organizzazione sanitaria ed amministrativa interna e lo stato giuridico ed economico del relativo personale".

Il Vice Presidente, SIGGIA, mentre dà atto all'Assessore alla Sanità e Assistenza Sociale di aver posto le basi, con il disegno di legge che il Consiglio sta ora esaminando, per la soluzione del problema riguardante la istituzione di un Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici, osserva che l'Assessore competente ha omesso di precisare che la deliberazione consiliare da lui citata riguardava l'approvazione di una mozione presentata da un Consigliere di opposizione concernente appunto la costituzione di un Centro per la lotta contro i tumori femminili.

Fa presente che della lotta contro i tumori in genere si era ripetutamente discusso in Consiglio in precedenti occasioni, sempre in relazione a presentazione di mozioni da parte dei gruppi dell'opposizione consiliare, di cui l'ultima venne approvata nello scorso mese di febbraio.

Ritiene che sia doveroso sottolineare questo fatto, che dà una chiara dimostrazione dell'utile funzione dell'opposizione consiliare, che serve da stimolo e da sprone alla Giunta Regionale e ai singoli Assessori per la soluzione di importanti problemi che interessano la popolazione valdostana, come quello oggetto della discussione in corso.

Il Consigliere TONINO ripete che la soluzione del problema di cui si tratta è da porsi in relazione ad una precisa volontà più volte espressa in tale senso dall'opposizione consiliare attraverso la presentazione di interpellanze e mozioni in materia sanitaria.

Rileva che è ormai tempo che la Regione affronti la soluzione dei problemi sanitari perché' la legge dello Stato che ha sancito le direttive dell'attuale politica sanitaria italiana risale al 1961 e l'approvazione dell'ultima mozione presentata dall'opposizione consiliare in materia di sanità risale al mese di febbraio del corrente anno.

Rileva, inoltre, che si tratta di problemi di grande interesse per la popolazione della Valle d'Aosta.

Il Presidente, MONTESANO, a proposito dei disegni di legge regionali in materia di sanità e assistenza sociale sottoposti oggi all'esame del Consiglio, ritiene opportuno dare comunicazione al Consiglio del seguente parere espresso sui medesimi dalla Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica nella seduta del 15 corrente mese:

"La Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze, nella seduta del 15 corrente mese, ha esaminato i cinque disegni di legge di carattere sanitario ed assistenziale, esprimendo parere favorevole all'approvazione dei medesimi da parte del Consiglio, salvo una modifica all'art. 4 - punto l^ - del disegno di legge regionale riguardante l'istituzione di un Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici, consistente nella sostituzione delle parole "esperto in problemi di oncologia" con le parole "specialista in problemi di istologia"."

Pensa che lo scopo che si propone di raggiungere con la soprariportata modificazione all'art. 4 del disegno di legge in esame sia quello di affidare l'incarico e la sovraintendenza della gestione del Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici non ad un Medico chirurgo esperto in problemi di oncologia, che investono tutto l'ampio quadro dei tumori, ma ad un Medico specializzato in istologia, che attiene a quella particolare materia del rilievo, attraverso esami microscopici, della composizione cellulare dei tessuti animali.

Dichiara che, a suo avviso, la precisazione proposta dalla Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze è quanto mai utile, perché essa fa sì che l'importante servizio di cui si tratta venga svolto sotto la sovraintendenza di un Medico chirurgo dotato di una specializzazione particolare contemplata anche dall'ordinamento universitario e che è specifica del servizio stesso, che tende appunto alla diagnosi precoce attraverso esami istologici, dei tumori della sfera genitale femminile.

L'Assessore MAPPELLI, riferendosi ai rilievi fatti dal Vice Presidente, Siggia, e dal Consigliere Tonino, ammette che in materia di lotta contro i tumori il Consiglio aveva in precedenza approvato diverse mozioni presentate dal gruppo consiliare di opposizione.

Osserva però che tali mozioni erano state appunto approvate perché sia l'opposizione consiliare che la maggioranza avevano concordato che le mozioni stesse si riferivano a problemi importanti e di urgente soluzione.

Fa presente che era quindi dovere dell'organo esecutivo della Regione portare avanti lo studio per la soluzione, anche se graduale, dei problemi stessi.

Sottolinea il laborioso compito che si è dovuto affrontare nel mettere a punto il disegno di legge ora in discussione, compito che, tra l'altro, ha richiesto l'opera di una apposita Commissione composta quasi interamente da tecnici del settore sanitario, la quale ha indicato come iniziativa prioritaria la istituzione del Centro regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici anche perché l'attività di tale Centro potrà servire da esperienza per affrontare la soluzione del problema della diagnosi dei tumori in genere.

Fa presente che l'iniziativa che si intende realizzare con il provvedimento in discussione rappresenta un primo passo in tale senso.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sul disegno di legge in esame, dichiara chiusa la discussione generale ed invita il Consiglio a procedere all'esame e alla votazione dei singoli articoli del disegno di legge.

Articoli 1 - 2 - 3 - Si dà atto che gli articoli controindicati sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventidue).

Articolo 4 - Il Presidente, MONTESANO, riferendosi alla modificazione suggerita dalla Commissione consiliare permanente per gli Affari Generali e Finanze al punto 1^ dell'articolo di cui si tratta, propone la seguente formulazione "specializzato in istologia", in luogo della formulazione "specialista in problemi di istologia".

Ritiene che questa formulazione sia più precisa, anche in relazione al titolo previsto dall'ordinamento universitario.

Si dà atto che il Consiglio approva l'art. 4, con l'emendamento proposto dal Presidente Montesano, ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventitré).

Articoli 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 e allegato A - Si dà atto che gli articoli controindicati nonché l'allegato A al disegno di legge in esame sono approvati dal Consiglio ad unanimità di voti favorevoli e senza discussione (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventitré).

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che i dieci articoli e l'allegato A del disegno di legge in esame sono stati dal Consiglio approvati mediante separate votazioni per alzata di mano, invita il Consiglio a votare, a scrutinio segreto, per l'approvazione del sottoriportato disegno di legge nel suo complesso.

Procedutosi alla votazione, a scrutinio segreto, ed allo spoglio dei voti con l'assistenza degli scrutatori Consiglieri Signori Chabod, Crétier e Lustrissy, il Presidente accerta e comunica i seguenti risultati della votazione:

Consiglieri presenti: ventisette;

Consiglieri votanti: ventisette;

Voti favorevoli: ventiquattro;

Voti contrari: tre.

Il Presidente, MONTESANO, in base all'esito della votazione, dichiara che il Consiglio Regionale ha approvato il sottoriportato disegno di legge regionale, concernente l'istituzione di un Centro Regionale per la diagnosi precoce dei tumori ginecologici.