Oggetto del Consiglio n. 4 del 15 gennaio 1970 - Verbale
OGGETTO N. 4/70 - Lavori di allargamento e rettifica della strada statale n. 27, Aosta-Etroubles. Pagamento delle indennità per i terreni occupati. (Ritiro di mozione)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Signori Manganoni Claudio e Germano Pietro e concernente: "Lavori di allargamento e rettifica della strada statale n. 27, Aosta-Etroubles. Pagamento delle indennità per i terreni occupati", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in allegato all'oggetto n. 35 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969:
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
AOSTA
Prego la S.V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale la seguente
MOZIONE
Da circa quattro anni venivano iniziati i lavori di allargamento e rettifica della strada statale n. 27, Aosta-Etroubles.
Mentre in alcuni tratti, i lavori procedono con una certa celerità, in altri tratti e particolarmente da Signayes a Gignod, i lavori vengono condotti con una lentezza esasperante che causa danni ai contadini per la prolungata interruzione di passaggi pedonali, canali irrigui, accessi alle proprietà, piccoli franamenti di terreno, ecc.
Inoltre, conseguenze negative si riflettono sul transito, per la degradazione dell'attuale sede stradale anche in parte occupata con materiali di cantiere o di riporto che, nel periodo estivo particolarmente, causano imbottigliamenti, forzate soste e lunghe colonne di automezzi. Le legittime reazioni degli automobilisti, di cui moltissimi stranieri, non sono certamente lusinghiere per il turismo valdostano.
Considerato questo intollerabile stato di cose ed i danni che ne derivano sia all'agricoltura, sia allo sviluppo turistico, il Consiglio Regionale
INVITA
la Giunta Regionale a voler intervenire energicamente sia presso l'A.N.A.S., sia presso i Ministeri interessati, allo scopo di ottenere:
1) l'immediata ripresa dei lavori e la sollecita ultimazione imponendo alle imprese appaltatrici l'impiego di mezzi e di mano d'opera sufficienti;
2) il sollecito pagamento ai proprietari sia dei danni subiti che dei terreni occupati.
Aosta, lì 16 aprile 1969
F.ti: Claudio Manganoni - Pietro Germano
Il Consigliere MANGANONI lamenta che la mozione, del 30 maggio 1969, sia discussa sette mesi dopo la sua presentazione e osserva che, essendo stati ormai ultimati i lavori di cui si tratta, la mozione è in parte superata.
Rileva tuttavia che la mozione è valsa a qualcosa, perché subito dopo la presentazione della mozione i lavori sono stati ripresi e sono stati portati a termine in un periodo relativamente breve.
Fa presente che rimane ancora da risolvere il problema del pagamento delle indennità dovute dall'ANAS per l'occupazione dei terreni necessari per l'allargamento della sede stradale.
Osserva che questo non è un problema riguardante solo la strada Aosta-Etroubles, ma che riguarda tutti i terreni occupati dall'ANAS in Valle d'Aosta.
Fa presente che passano vari anni prima che i proprietari siano indennizzati, cosicché le indennità, già assai esigue, sono pagate con moneta svalutata.
Invita, pertanto, la Giunta a sollecitare l'ANAS a provvedere alla liquidazione delle indennità dovute ai proprietari che hanno dovuto cedere terreni per l'esecuzione di lavori stradali.
Il Consigliere TONINO, concordando sulla mozione in esame, rammenta una sua interpellanza presentata parecchi mesi or sono e riguardante l'occupazione di terreni e i danni provocati dai lavori di costruzione della strada di deviazione del passaggio a livello di Donnaz.
Rammenta che, in quella occasione, l'Assessore Colombo, allora Assessore ai Lavori Pubblici, aveva assicurato un suo personale intervento, ma che a tutt'oggi nulla è stato ancora fatto per ovviare agli inconvenienti lamentati; pertanto, prega l'Assessore ai Lavori Pubblici affinché provveda a far accertare - sentiti i proprietari - i danni causati da tali lavori stradali dell'ANAS.
Il Consigliere SAVIOZ lamenta i metodi assai sbrigativi adottati dall'ANAS nell'occupare, senza preavviso alcuno, i terreni dei privati. Rileva che in molti casi, a lavori ultimati, l'ANAS non provvede nemmeno a rifare i muri di cinta; ma - egli aggiunge - quello che soprattutto colpisce di più è che, nell'eseguire i lavori, non si tiene alcun conto delle necessità degli abitanti.
Cita vari casi di costruzione di accessi stradali, eseguiti dall'ANAS non alle distanze regolamentari, per cui costituiscono serio pericolo sia per i pedoni che per i veicoli.
Invita la Giunta a voler tener conto di quanto ha riferito e a intervenire presso l'ANAS al fine di evitare il ripetersi di tali inconvenienti.
L'Assessore MANGANONE dichiara che in merito al problema del pagamento delle indennità, ha conferito in data 8 novembre 1969 a Torino con i responsabili dell'ANAS.
Informa che in quella occasione si è stabilito di assegnare ad una équipe di tecnici l'incarico di predisporre tutti gli accertamenti e atti tecnici necessari per addivenire al pagamento delle indennità; comunica che tale équipe di tecnici è al lavoro e che, entro breve tempo saranno trasmessi alla Direzione centrale dell'ANAS, a Roma, i tipi di frazionamento relativi ai terreni occupati.
Assicura il Consigliere Savioz che ultimamente è stato cambiato il metodo relativo alla predisposizione dei dati relativi all'occupazione dei terreni, nonché dei tipi di frazionamento, in collaborazione con le Imprese appaltatrici, in modo da consentire una sollecita definizione degli atti relativi agli espropri dei terreni occupati.
Conclude, invitando i presentatori a ritirare la mozione, dato che è da ritenersi superata.
Il Consigliere MANGANONI si augura che l'intervento dell'Assessore ai Lavori Pubblici sia efficace e consenta di affrettare il pagamento delle indennità ai proprietari dei terreni occupati.
Il Consigliere GERMANO dichiara di accogliere l'invito dell'Assessore Manganone a ritirare la mozione ma non perché sia superata, poiché risulta superata solo in parte; insiste presso l'Assessore ai Lavori Pubblici e presso il Presidente della Giunta Regionale affinché intervengano decisamente presso l'ANAS.
Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sulla mozione in esame, dichiara chiusa la discussione.
Il Consiglio prende atto.
