Oggetto del Consiglio n. 5 del 15 gennaio 1970 - Verbale

OGGETTO N. 5/70 - Comune di Chamois - Pagamento dei terreni occupati per la costruzione di una pista di atterraggio per velivoli leggeri. (Ritiro di mozione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri Signori Manganoni Claudio e Crétier Egidio e concernente: "Comune di Chamois - Pagamento dei terreni occupati per la costruzione di una pista di atterraggio per velivoli leggeri", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri in allegato all'oggetto n. 36 dell'ordine del giorno dell'adunanza del 30 maggio 1969:

AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE

AOSTA

Prego la S.V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio Regionale la seguente

MOZIONE

Nel Comune di Chamois, si è provveduto alla costruzione di una pista di atterraggio per velivoli leggeri.

Venivano, a tale scopo, occupati dei terreni, spianati con una pala meccanica, con interruzione dei sentieri e dei canali irrigui e rendendoli temporaneamente improduttivi.

Risulterebbe che nessun indennizzo è stato corrisposto ai proprietari.

Considerato tale modo di procedere incompatibile col rispetto dei diritti dei nostri agricoltori, il Consiglio Regionale

INVITA

La Giunta Regionale a voler intervenire presso i responsabili di tale iniziativa affinché provvedano a corrispondere ai proprietari un equo indennizzo per i danni subiti ed un congruo affitto annuo per la durata dell'occupazione dei terreni.

Aosta, 16 aprile 1969

F.ti: Claudio Manganoni - Crétier Egidio

Il Consigliere MANGANONI illustra brevemente la mozione e rileva che sono ormai trascorsi vari anni da quando venne costruita una pista di atterraggio per velivoli leggeri e che molti proprietari attendono ancora oggi di riscuotere dal Comune di Chamois le indennità per i terreni occupati.

Fa presente che gli consta che ad alcuni proprietari sono state offerte indennità in misura di cinquecento lire al metro quadrato e che non tutti hanno accettato tale offerta.

Chiede quale sia in proposito il parere della Giunta, ed in particolare quello dell'Assessore ai Lavori Pubblici; chiede, inoltre, chi abbia stabilito la cifra di cinquecento lire al metro quadrato che, confrontata alle 1600 lire al mq. offerte per i terreni vincolati di Gimillian e alle 3.500 lire al mq. offerte peri terreni vincolati di Sarre, gli sembra irrisoria.

L'Assessore MANGANONE informa di essersi interessato della questione in esame e che, in data 11 novembre 1969, il Sindaco di Chamois gli confermò, con lettere, che "le pratiche relative all'acquisto del terreno sono in via di perfezionamento".

Precisa che il Geometra incaricato dal Comune per l'espletamento delle pratiche relative all'acquisto dei terreni ha assicurato che a giorni presenterà tutta la documentazione (certificati e perizie) necessaria per la stipulazione dell'atto notarile di compravendita.

Comunica che la Giunta ha esaminato, in sede di tutela, la deliberazione del Comune di Chamois, nella quale si dice: "accertato che la richiesta di contributo avanzata all'Amministrazione Regionale non venne accolta, come risulta dalla nota in data 26 ottobre 1967", per cui l'Amministrazione Comunale decise di "impegnare per l'acquisto dei terreni i fondi disponibili presso il Consorzio dei Comuni della Valle di Aosta; vista la relazione di perizia redatta dal Geom. Neyroz all'uopo incaricato, che attribuisce ai terreni il prezzo unitario di L. 500 al metro quadrato, prezzo concordato ed accettato dai proprietari interessati".

Ritiene che, in base a tali chiarimenti testé forniti al Consiglio, la mozione sia da ritenersi superata; invita quindi i presentatori della mozione stessa a ritirarla.

Rispondendo al Consigliere Manganoni, in merito al prezzo dei terreni, dichiara che il tecnico che li ha valutati conosce molto bene la zona di Chamois; ritiene quindi che il prezzo fissato dalla perizia corrisponda al valore reale dei terreni.

Il Consigliere PEDRINI, premesso di non voler fare alcuna polemica, ma solo confermare quanto ha riferito l'Assessore Manganone, fa presente che è ancora possibile acquistare ora terreni adiacenti all'Altiporto di Chamois, allo stesso prezzo di L. 250 al mq. già praticato prima della costruzione dell'Altiporto.

Osserva che l'Altiporto di Chamois è il primo costruito in Valle d'Aosta e in Italia; ritiene che questo fatto costituisca già di per sé un vantaggio importante per la Regione valdostana. Informa che parecchi velivoli, civili e militari, si sono posati sull'Altiporto di Chamois compiendo varie esercitazioni.

Rileva che, se varie questioni burocratiche fossero state definite ad Aosta, la Società che intendeva gestire l'Altiporto di Chamois avrebbe già realizzato una linea aerea, regolarmente autorizzata, Milano - Torino - Aosta - Chamois - Courchevel, la quale avrebbe consentito agli sciatori valdostani, torinesi e milanesi di andare a sciare a Courchevel ed agli sciatori francesi di recarsi sui campi di neve di Pila o di Chamois, con ritorno in serata nei rispettivi luoghi di partenza.

Fa presente che questa linea aerea non è stata ancora realizzata non già perché l'Altiporto di Chamois manchi di una adeguata attrezzatura o perché non vi sia buona volontà nel senso predetto, ma soltanto per difficoltà di carattere burocratico.

Riferisce che, partendo dall'Altiporto di Chamois, sono stati effettuati per vari giorni dei voli gratuiti sulla Valle d'Aosta, sul Cervino e su Zermatt.

Osserva che il Comune di Chamois ha saputo effettivamente realizzare un progetto che merita di essere apprezzato ed aiutato.

Comunica alcuni dati sul funzionamento della funivia di Chamois dai quali risulta che dai 30-40 mila passaggi, degli anni 1966-1967, si è passati nel 1968 a 53 mila passaggi, saliti nel 1969 a 62.405, nonostante la recessione che si è registrata negli ultimi mesi.

Afferma che, da quando la nuova funivia è entrata in funzione, il deficit annuale di bilancio dell'esercizio sta lentamente diminuendo e auspica che, quanto prima, si possa raggiungere anche il pareggio.

Richiama l'attenzione del Consiglio sulla realtà e sull'importanza di quanto sopra, osservando che gli Amministratori regionali dovrebbero spoliticizzarsi un po' e guardare con maggiore obiettività ai fatti positivi ed alle iniziative che danno lustro e benefici economici alla Valle d'Aosta.

Dichiara che, se i sostenitori della strada di Chamois vogliono battersi per tale opera - ora che Chamois è dotato di un impianto funiviario - ben venga anche la strada perché il continuo aumento delle presenze turistiche, tra non molto, non consentirà più, specie in determinate stagioni, di effettuare il trasporto in funivia dei numerosi turisti che si recano a Chamois.

Il Consigliere MANGANONI, dopo aver osservato che le perizie tecniche sono spesso discordanti, riferisce che un abitante di Chamois, il Signor Leonardo Giuseppe Brunet, ha inoltrato un ricorso contro l'Impresario Cappelletti Ludovico, il quale su ordine del Signor Rigollet Livio - Sindaco di Chamois - aveva iniziato nell'agosto del 1967, senza autorizzazione alcuna del proprietario e possessore del terreno, lavori di sbancamento sul terreno del predetto proprietario al fine di ricavare un campo di atterraggio per aeroplani.

Ritiene che questo conferma che non vi era la preventiva autorizzazione dei proprietari dei terreni.

Dichiara di non essere contrario alla costruzione dell'Altiporto di Chamois, ma di non approvare il metodo adottato per i lavori di costruzione e, soprattutto, l'occupazione abusiva dei terreni disposta dal Comune e che ha arrecato notevoli danni alla conduzione agricola della zona.

Esprime parere negativo circa l'atterraggio di aerei militari e si augura che in futuro sia proibito il loro atterraggio nell'Altiporto di Chamois.

Fa presente di aver più volte chiesto - senza ottenere risposta alcuna - quanti aerei civili sono atterrati nell'Altiporto di Chamois.

Il Consigliere PEDRINI precisa che gli aerei militari di cui ha parlato sono aerei che portano due sole persone e che sono adibiti al soccorso alpino, servizio a cui non è interessato solo il Comune di Chamois ma anche le altre località turistiche della Valle d'Aosta.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che non è la costruzione di un Altiporto a Chamois che può dare lustro alla Regione, bensì la costruzione di Scuole e di Asili; rileva che occorre dare la possibilità ai giovani valdostani che abitano nei Comuni di alta montagna di frequentare le Scuole superiori, ospitandoli durante il periodo scolastico in appositi Convitti, con rette semigratuite o gratuite.

Chiede una copia fotostatica della deliberazione del Comune di Chamois, di cui l'Assessore ha dato testé lettura al Consiglio, e l'elenco dei mappali con i nomi dei proprietari, per poter fare un raffronto tra quelli che hanno concesso la disponibilità dei propri terreni e quelli che si sono opposti; infine chiede di conoscere i nominativi dei proprietari che sono stati indennizzati dal Comune.

Dichiara di ritirare la mozione, riservandosi però, dopo un incontro con l'Assessore ed in base agli elementi che gli saranno forniti, di presentare eventualmente un'altra mozione sul medesimo argomento.

Il Consigliere SAVIOZ osserva che i fatti lamentati non avverrebbero se vi fosse una programmazione turistica regionale.

Fa presente che, se è necessario costruire un Altiporto in Comune di Chamois, è altrettanto necessario tener conto della valutazione dei terreni occupati non solo sotto il profilo del normale reddito agricolo, ma anche sotto il profilo dei danni riflessi derivanti nel complesso alla conduzione agricola della zona.

Aggiunge che sarebbe stato opportuno, nel caso in esame, studiare preventivamente le diverse possibilità di sviluppo turistico della zona e delle manifestazioni che vi si possono fare nel quadro delle prospettive turistiche regionali.

Sottolinea che ciò che stupisce maggiormente nel caso in discussione è il fatto che una deliberazione del Comune di Chamois sia stata considerata sufficiente senza la dichiarazione di pubblica utilità - per procedere all'occupazione di terreni appartenenti a privati, i quali avevano rifiutato le offerte avanzate dal Comune.

Fa presente che per anni si è discusso in Consiglio sull'alternativa di dotare il Comune di Chamois di una funivia oppure di una strada; rammenta che gli Amministratori Regionali che si sono succeduti nel tempo non erano d'accordo sulla realizzazione della funivia o della strada, per cui ad un certo momento si sono inseriti abilmente vari speculatori che hanno avuto il sopravvento, cosicché si è costruita la funivia e si costruirà anche la strada, tanto più che è già in gran parte realizzata.

Aggiunge di essere sempre stato personalmente di parere contrario alla costruzione della strada perché, a suo avviso, tale opera nella zona di Chamois costituisce un errore per lo sviluppo turistico della zona.

Comunque - egli aggiunge - se si vuole si faccia pure anche la strada, ma la si fermi al torrente, prima dell'abitato, per salvaguardare il particolare "cachet" ambientale locale di quiete alpestre che può assicurare lo sviluppo turistico del Comune di Chamois.

Conclude dicendo che la mozione presentata è stata utile ed è servita a chiarire la situazione.

Il Consigliere PEDRINI, dopo aver premesso di essere sempre stato contrario alla strada per Chamois, dichiara di condividere l'opinione testé espressa dal Consigliere Savioz in merito alla programmazione turistica; ricorda di avere, in passato, sempre lottato a favore della programmazione turistica per la Valle e, in particolare, per la costruzione della funivia di Chamois perché riteneva che, con tale opera, si salvaguardasse effettivamente il "cachet" tipico di Chamois.

Ritiene opportuno ridimensionare, in termini reali, la superficie di terreno occupato per la costruzione dell'Altiporto di Chamois.

Precisa, quindi, che l'Altiporto ha le seguenti dimensioni: una lunghezza di 350 metri per 40 metri di larghezza; ritiene che era doveroso fare tale precisazione perché, molte volte, parlando di atterraggi di aerei si pensa ad una immensa estensione di terreno, mentre nel caso specifico l'area interessata si riduce alle modeste dimensioni citate.

Rispondendo poi al Consigliere Manganoni, dichiara che, in confronto ad altre Regioni d'Italia, la Valle d'Aosta è, con il Trentino Alto-Adige, all'avanguardia nel campo della Scuola e che l'Altiporto di Chamois è il primo Altiporto realizzato in Italia.

Fa presente che tutti i proprietari hanno già accettato il prezzo stabilito per le indennità di espropriazione, ritenendolo equo.

Conclude dicendo che, se vi sono stati dei malintesi, ciò è avvenuto in buona fede e senza intenzione di arrecare danni ad alcuno.

L'Assessore MANGANONE assicura che fornirà ai presentatori della mozione la documentazione di cui dispone; fa presente che le Ditte interessate all'occupazione dei terreni sono quattordici e che i metri quadrati occupati sono 8.117.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame e dopo aver preso atto che i presentatori della mozione hanno dichiarato di ritirarla, chiude la discussione sull'argomento.

Il Consiglio prende atto.