Oggetto del Consiglio n. 36 del 2 febbraio 1970 - Verbale

OGGETTO N. 36/70 - Lavori di allargamento e di sistemazione della Strada Statale n. 26. (Mozione)

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Manganoni Claudio, Crétier Egidio e Tonino Aldo, concernente l'oggetto: "Lavori di allargamento e di sistemazione della strada statale n. 26", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 27 novembre 1969:

MOZIONE

Alle precedenti mozioni ed interpellanze presentate per sollecitare i lavori di allargamento e sistemazione della strada statale 26 da Pont Saint Martin ad Aosta, che per la sua assoluta insufficienza pregiudica lo sviluppo turistico, commerciale, industriale, ecc. della Bassa Valle, le cui attività economiche hanno subito un ristagno notevole in seguito all'apertura dell'autostrada, la Giunta rispondeva assicurando il suo interessamento.

Constatato che a tutt'oggi nulla ancora è stato eseguito,

Il Consiglio Regionale

Delibera

di invitare la Giunta Regionale a voler:

1) informare il Consiglio circa l'azione svolta presso i competenti organismi del Governo centrale;

2) a voler continuare le pressioni presso il Ministero dei Lavori Pubblici affinché si dia inizio sollecitamente all'esecuzione di detti lavori.

Il Consigliere TONINO ricorda che in merito all'allargamento e alla sistemazione della strada statale n. 26 sono già state presentate in passato numerose interpellanze in Consiglio e che sono state anche approvate sullo stesso argomento varie mozioni.

Osserva, però, che a tutt'oggi nulla è stato fatto per dare alla strada statale n. 26 le caratteristiche di una strada che possa essere accettata e scelta dai turisti di passaggio in Valle d'Aosta.

Riferisce in merito ai danni causati all'economia della Bassa Valle dall'apertura dell'autostrada e ricorda un'inchiesta fatta recentemente da un corrispondente della Gazzetta del Popolo in tal senso.

Ritiene quindi che la Giunta debba ora agire per evitare che una simile situazione si aggravi sempre più.

Chiede alla Giunta quali interventi siano stati fatti presso l'ANAS sino ad oggi per l'allargamento e la sistemazione della strada statale n. 26; chiede se vi siano, ed in caso affermativo quali siano, le difficoltà incontrate nelle trattative con l'ANAS e quali siano gli impedimenti della Giunta per risolvere il problema di cui si tratta.

Chiede, inoltre, alla Giunta se sia a conoscenza che i commercianti e gli artigiani che operano lungo la strada statale n. 26 continuano a ricevere lettere dal Compartimento ANAS di Torino con invito a togliere le insegne indicatrici della loro attività.

Ritiene che, nell'interesse dell'economia della bassa Valle, invece di costruire un'autostrada a pagamento a vantaggio dei grandi gruppi del monopolio europeo, sarebbe stato più opportuno costruire una superstrada libera, come è stato fatto perla Calabria.

Osserva che, se la strada statale n. 26 interessasse anche a questi grandi gruppi monopolistici, a quest'ora sarebbe già stata adeguatamente sistemata, il che non è stato fatto perché tale strada serve solo ai Valdostani.

L'Assessore MANGANONE dichiara quanto segue:

"I lavori di quasi tutti i tratti di strada, con sezione trasversale inferiore a metri 6,50 o di tratti pericolosi della strada statale 26, da Pont Saint Martin ad Aosta, tranne le curve di Bard, sono stati finanziati ed appaltati ed in parte in corso di esecuzione.

Penso sia giusto fare una panoramica.

Donnaz: lavori già finanziati ed appaltati ad una Ditta di Savona; questa, dopo aver iniziato i lavori, per motivi tecnici vari, ha rescisso il contratto; dopo di che l'ANAS ha affidato ad una Impresa locale la costruzione del viadotto, suddividendo l'importo in due lotti. Il primo lotto dei lavori è terminato; è iniziato in questi giorni il secondo lotto. Si pensa che per la stagione estiva tali lavori siano ultimati.

Da un incontro avvenuto recentemente tra il sottoscritto, il Presidente della Giunta, l'Ispettore dell'ANAS e il Capo compartimento, Ing. Vinci, è emerso che, molto probabilmente, sarà risparmiata una somma aggirantesi su 50 milioni; e in questo incontro noi abbiamo invitato gli Organi competenti di esaminare la possibilità di impegnare tale somma per la costruzione di marciapiedi nella parte centrale del capoluogo di Donnaz, e per l'abbattimento parziale di fabbricati che limitano attualmente la sezione stradale a metri 5,30. Su questo punto pregherei il Consigliere Tonino di sensibilizzare un po' anche la popolazione, perché mi hanno detto che hanno chiesto dei prezzi esosi.

Bard: c'era un progetto per la costruzione di un ponte a valle della galleria. Pare che i Comuni di Hône e di Bard si siano opposti a tale soluzione; però qualche lavoro di sbancamento in roccia è stato eseguito e altri lavori di rettifica saranno eseguiti con l'appalto del nuovo ponte.

Champdepraz: come avranno notato i Consiglieri in transito, in questa zona sono state poste in opera delle modine che segnano l'imminente inizio dei lavori di allargamento dell'imbocco al ponte e rettifiche varie. Qui, però, c'è l'ostacolo della strada romana che è a monte del ponte.

Montjovet: sono state rettificate delle curve in fregio alla Dora Baltea e sono stati effettuati allargamenti e posa in opera di protezioni metalliche.

Saint Vincent: la variante stradale che inizia prima della Società Fera elimina, all'ingresso di Saint Vincent, alcune pericolose curve. In questa zona i lavori continuano abbastanza velocemente. Da informazioni datemi dalla Direzione dei lavori, si prevede che la prima parte della variante, fino alla strada della Stazione, potrà essere transitabile a primavera inoltrata.

Châtillon-Pontey: parte dei lavori di rettifica delle pericolose curve di Breil-Pontey sono già state affidate in cottimo ad una Ditta locale, che in questi giorni ha iniziato i lavori. In un incontro avvenuto recentemente al. Comune di Châtillon, presenti i Sindaci della Valle del Marmore e i rappresentanti dell'ANAS, si è trovata e concordata una soluzione per l'imbocco e l'allargamento della strada della Valtournanche.

In un incontro con l'Ispettore Generale dell'ANAS sono state fatte pressioni per i lavori di allargamento stradale della Valle del Lys, della Valle d'Ayas, della Valtournanche. Sulla strada della Valtournanche saranno impiegati molto presto 450 milioni per la costruzione di una galleria paramassi nella zona di Buisson, alla progressiva km. 11 circa.

Tra breve si avranno con l'ANAS altri contatti, nei quali certamente esporremo tutte le nostre documentate esigenze affinché nel prossimo piano quinquennale si possano ottenere cospicui finanziamenti.

Penso che il Consiglio abbia potuto constatare che da parte della Giunta c'è stato ed esiste tuttora il massimo impegno per favorire la realizzazione dei lavori di cui alla mozione.

Al Consigliere Tonino, per quanto riguarda le insegne dei commercianti, rispondo che c'è una legge nazionale del 1963 che vieta l'apposizione di quei cartelli.

Vorrei proporre ai presentatori di modificare il secondo punto della mozione in questo senso e di farlo seguire dal primo punto della mozione stessa: "di invitare la Giunta Regionale a voler continuare le pressioni presso il Compartimento ANAS di Torino e presso il Ministero dei Lavori Pubblici affinché si completino sollecitamente le opere in corso di esecuzione e si realizzino ancora i lavori di allargamento nei punti stradali aventi insufficiente sezione".

Il Consigliere TONINO ringrazia l'Assessore dell'interessamento per la costruzione di un marciapiede nell'abitato del capoluogo in Comune di Donnaz, marciapiede oltre modo necessario per i pedoni.

Allo scopo di risolvere più sollecitamente il problema riguardante l'allargamento e la sistemazione della strada statale n. 26, ritiene che sarebbe opportuno appaltare tutti i lavori in una volta sola, come si fa per i lavori di costruzione dell'autostrada.

Dichiara, infine, di concordare sull'emendamento alla mozione proposto dall'Assessore Manganone.

Il Consigliere BANCOD rileva la necessità di sistemare in particolare il tratto della strada statale n. 26 compreso tra St. Vincent e Pontey, soprattutto nelle località Bedenga e La Barma.

Fa presente la necessità di una migliore segnaletica stradale alla confluenza con la strada statale n. 26 e la strada della Valtournanche, cioè a quell'incrocio tra le frazioni Chameran e Breil dove vi sono cartelli segnaletici così mal sistemati che dirottano i turisti verso Chambave invece che verso la Valtournanche.

Rileva, infine, la pericolosità del tratto della strada statale n. 26 compreso tra il km. 69 e il km. 69,4, all'uscita della galleria di Châtillon, dove sono già avvenuti vari incidenti anche mortali.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della sottoriportata mozione modificata nella parte dispositiva come da emendamenti proposti dall'Assessore ai Lavori Pubblici:

MOZIONE

Alle precedenti mozioni ed interpellanze presentate per sollecitare i lavori di allargamento e sistemazione della strada statale 26 da Pont Saint Martin ad Aosta, che per la sua assoluta insufficienza pregiudica lo sviluppo turistico, commerciale, industriale, ecc. della Bassa Valle, le cui attività economiche hanno subito un ristagno notevole in seguito all'apertura dell'autostrada, la Giunta rispondeva assicurando il suo interessamento.

CONSTATATO che a tutt'oggi nulla ancora è stato eseguito,

IL CONSIGLIO REGIONALE

Delibera

di invitare la Giunta Regionale:

1) a voler continuare le pressioni presso il Compartimento ANAS di Torino e presso il Ministero dei LL.PP. affinché si completino sollecitamente le opere in corso di esecuzione e si realizzino ancora i lavori di allargamento nei punti stradali aventi insufficiente sezione;

2) a voler informare il Consiglio circa l'azione svolta presso i competenti organismi del Governo centrale.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: ventinove), ha approvato la soprariportata mozione.

Il Consiglio prende atto.