Oggetto del Consiglio n. 37 del 2 febbraio 1970 - Verbale

OGGETTO N. 37/70 - Problemi della scuola in Valle d'Aosta. (Mozione) Approvazione di ordine del giorno.

Il Presidente, MONTESANO, riferendosi alla discussione avvenuta in data odierna sulla mozione concernente i problemi della Scuola in Valle d'Aosta (oggetto n. 31), informa il Consiglio che, in ordine a tale mozione, gli è stato presentato il seguente ordine del giorno concordato fra i vari Gruppi consiliari:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Regionale, dopo ampia ed approfondita discussione

constatato che in Valle d'Aosta i problemi della scuola si presentano meno gravi che nel resto del Paese, ma nella sostanza sono gli stessi che caratterizzano l'attuale crisi generale;

rilevato che lo Statuto speciale della Valle d'Aosta permette ampie possibilità di iniziative per cercare di creare una scuola socialmente e culturalmente più avanzata;

rilevato inoltre che la scuola non è un problema privato, ma un settore che interessa l'intera società;

nella convinzione che

l'azione di una Regione a Statuto speciale non può limitarsi ad attendere passivamente l'evoluzione delle indicazioni dello Stato ma deve saperle precorrere in esempi di proposte operative, anche in considerazione delle sue prerogative statutarie

indica nella realizzazione del diritto allo studio, nel senso più profondo e completo del termine, uno degli obiettivi politici più qualificanti dell'attuale Amministrazione;

propone

che la Giunta Regionale, al fine di rimuovere gli impedimenti effettivi a questo obbiettivo, demandi alla Commissione Pubblica Istruzione, di concerto con gli insegnanti, le famiglie, gli studenti e i Sindacati la predisposizione di un piano organico di riforma scolastica che si sviluppi secondo le seguenti linee di azione:

1) modifica delle strutture scolastiche attuali, coi poteri concessi dallo Statuto, mirando alla creazione di una scuola a tempo pieno,

2) finalizzazione della politica degli Assessorati di spesa per una rapida dotazione delle attrezzature ed infrastrutture necessarie,

3) iniziative organiche volte all'aggiornamento permanente del corpo insegnante, attuazione di una democratica partecipazione degli studenti, del corpo insegnante, delle famiglie e dei Sindacati alla vita della scuola,

4) attribuzione di tutte le competenze dell'istruzione professionale all'Assessorato della Pubblica Istruzione.

Impegna la Giunta

a tradurre in una coerente scelta finanziaria per il bilancio 1970 le indicazioni esposte, sia con un congruo aumento di stanziamenti dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, sia con una riqualificazione e finalizzazione delle spese per opere pubbliche.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di essere favorevole all'approvazione dell'ordine del giorno soprariportato anche se nel medesimo non si parla del pre-salario agli studenti.

A questo proposito, chiede che gli sia chiarito il significato della parola "gratuità" riferita alla Scuola valdostana, per sapere se in tale parola può essere compreso anche questo pre-salario.

Per quanto riguarda la consultazione degli interessati per la soluzione del problema della Scuola in Valle d'Aosta, fa presente che, oltre al parere degli studenti, delle relative famiglie e degli Insegnanti, sarebbe opportuno sentire anche il parere di quei giovani valdostani che potrebbero essere studenti, ma che a causa delle scarse possibilità finanziarie delle proprie famiglie non possono intraprendere studi superiori al livello delle scuole elementari.

Aggiunge che, sotto questo aspetto, la Valle d'Aosta non è un piccolo paradiso, bensì una zona in cui vi sono ancora troppe ingiustizie sociali.

Il Consigliere LUSTRISSY precisa che la parola "gratuità", di cui all'ordine del giorno in discussione, deve essere intesa in un senso molto lato, perché così era lo spirito di coloro che hanno redatto l'ordine del giorno.

Osserva che tale dizione, pur non dicendo nulla di particolare nei riguardi della gratuità della Scuola, dice anche tutto, non escluso il pre-salario.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione del sottoriportato ordine del giorno concordato tra i vari Gruppi consiliari:

ORDINE DEL GIORNO

Il Consiglio Regionale,

dopo ampia ed approfondita discussione,

CONSTATATO CHE in Valle d'Aosta i problemi della Scuola si presentano meno gravi che nel resto del Paese, ma nella sostanza sono gli stessi che caratterizzano l'attuale crisi generale,

RILEVATO CHE lo Statuto speciale della Valle d'Aosta permette ampie possibilità di iniziative per cercare di creare una scuola socialmente e culturalmente più avanzata,

rilevato inoltre che la scuola non è un problema privato, ma un settore che interessa l'intera società,

NELLA CONVINZIONE CHE l'azione di una Regione a Statuto speciale non può limitarsi ad attendere passivamente l'evoluzione delle indicazioni dello Stato, ma deve saperle precorrere in esempi di proposte operative, anche in considerazione delle sue prerogative statutarie,

INDICA nella realizzazione del diritto allo studio, nel senso più profondo e completo del termine, uno degli obiettivi politici più qualificanti dell'attuale Amministrazione,

PROPONE

che la Giunta Regionale, al fine di rimuovere gli impedimenti effettivi a questo obiettivo, demandi alla Commissione Pubblica Istruzione, di concerto con gli insegnanti, le famiglie, gli studenti e i Sindacati la predisposizione di un piano organico di riforma scolastica che si sviluppi secondo le seguenti linee di azione:

1) modifica delle strutture scolastiche attuali, coi poteri concessi dallo Statuto e nello spirito della Costituzione, che tenda a risolvere i problemi connessi con la scolarità preelementare, con la gratuità e il tempo pieno nella scuola secondaria e con la graduale riduzione delle pluriclassi;

2) finalizzazione della politica degli Assessorati di spesa per una rapida dotazione delle attrezzature ed infrastrutture necessarie;

3) iniziative organiche volte all'aggiornamento permanente del corpo insegnante;

4) attuazione di una democratica partecipazione degli studenti, del corpo insegnante, delle famiglie e dei Sindacati alla vita della scuola;

5) attribuzione di tutte le competenze dell'istruzione professionale all'Assessorato della Pubblica Istruzione;

6) applicazione di nuovi e moderni criteri didattici e pedagogici miranti a creare una scuola viva inserita nella società attuale e aderente alle necessità del mondo del lavoro e della cultura moderni.

IMPEGNA

la Giunta a tradurre in una coerente scelta finanziaria per il bilancio 1970 le indicazioni esposte, sia con un congruo aumento di stanziamenti dell'Assessorato alla Pubblica Istruzione, sia con una riqualificazione e finalizzazione delle spese per opere pubbliche.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentuno), ha approvato l'ordine del giorno soprariportato.

Il Consiglio prende atto.