Oggetto del Consiglio n. 168 del 30 luglio 1970 - Resoconto
OGGETTO N. 168/70 - Disegno di legge regionale concernente: "Aumento della spesa annua per l'applicazione della legge regionale 28 giugno 1962, n. 13, recante norme per il risanamento del bestiame in Valle d'Aosta nei riguardi della brucellosi, tubercolosi e mastiti".
Maquignaz (D.P.) - L'articolo 12 della legge regionale 28 giugno 1962, n. 13 prevedeva e prevede tutt'ora una spesa annua di 125 milioni, spesa che non è stata sufficiente sin dall'inizio, tanto è vero che i finanziamenti sono saliti da 200 milioni a 250/300, per raggiungere i 420 del 1969 e i 420 che si ripropone quest'anno.
In occasione della variazione di bilancio del 1969, la Commissione di Coordinamento ha fatto rilevare che lo stanziamento di 420 milioni sul capitolo 362 "Spesa per la bonifica sanitaria del bestiame" sarebbe dovuta intervenire dopo la modifica del secondo comma dell'articolo 12 della legge che limita lo stanziamento medesimo a lire 125 milioni annui.
Sappiamo che questa richiesta, secondo me, era giusta e dovevamo accettarla perché, effettivamente, noi avevamo in bilancio 125 milioni mentre, in effetti, ne prevedevamo 420.
I motivi dell'aumento della spesa sono parecchi, direi che, innanzitutto, è da notare la percentuale di infezione abbastanza elevata a causa della difficoltà di mantenere l'isolamento del bestiame.
Difficoltà di isolamento che deriva dalle ragioni di pascolo, di svernamento e di commercio del bestiame, cosa che sappiamo avviene qui in Valle, e anche dalla mancata tempestiva eliminazione dei capi infetti.
Un altro motivo dell'aumento della spesa è l'allargamento delle isole di risanamento per venire incontro alle numerose richieste da parte degli agricoltori cioè, se in un primo tempo la richiesta della bonifica sanitaria non era apprezzata e non era capita dagli agricoltori, in questo momento non riusciamo a soddisfare le richieste proprio perché vorrebbero allargare in tutta la Valle la bonifica sanitaria. Questo comporta problemi organizzativi, problemi di spesa, per cui noi cerchiamo di seguire gli agricoltori ma, naturalmente, non possiamo assecondare tutte le richieste.
Un altro motivo è l'aumento del personale addetto alla bonifica e all'adeguamento dei compensi al personale stesso cioè, aumentando le isole di risanamento si è dovuto aumentare il numero dei disinfettatori e poi c'è stato il contratto speciale perché prima non avevano nessuna assicurazione sociale e, invece, da una richiesta che è stata avanzata e che era giusta, abbiamo dovuto, mediante un contratto speciale, vedere queste norme assistenziali; il tutto ha portato un notevole aumento anche sulla spesa per questo personale.
C'è da dire, infine, anche la mancata assegnazione dei fondi da parte del Ministero della Sanità, ai sensi delle leggi 9 giugno 1964, n. 615 e 23 gennaio 1968, n. 33, che sono la legge sulla bonifica sanitaria in campo nazionale.
Abbiamo continuato ad avere dei fondi da parte del Ministero dell'Agricoltura mentre, per quanto concerne il Ministero della Sanità, non è stato possibile avere dei fondi fino a questo momento, malgrado le richieste avanzate ci è stato risposto che, in questo momento, i fondi a disposizione non sono nemmeno sufficienti per far fronte alla bonifica sanitaria in campo nazionale e, quindi, non era possibile assegnare alcun fondo alla Regione Autonoma.
Mi pare, quindi, che la necessità di proseguire la bonifica sanitaria sia indiscussa, perché, se non continuavamo a fare questi controlli, tutto il lavoro fatto fino adesso e tutto il denaro impegnato e speso dall'Amministrazione regionale sarebbe praticamente perso in poco tempo; quindi, si rende necessario anche adeguare la legge regionale per quanto concerne il finanziamento.
Non avrei altro da aggiungere. Sono a disposizione per eventuali chiarimenti.
Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Il Vice Presidente Fosson.
Fosson (U.V.) - Due parole soltanto dopo l'illustrazione fatta dall'Assessore e, praticamente, è per sottolineare quanto è già stato detto: che, quando si è stabilito i 125 milioni all'inizio, si contava su un apporto anche dello Stato, attraverso il piano verde, attraverso la bonifica sanitaria che era stata avviata in un secondo tempo, naturalmente, dal Ministero della Sanità.
Come avete sentito dall'Assessore, dal piano verde abbiamo potuto avere alcuni fondi che sono andati, specialmente, per l'acquisto di bestiame e, una cosa però che dobbiamo rilevare, che è un po' assurda, è che nessun fondo è pervenuto dal Ministero della Sanità.
Ora, la legge nazionale prevede la bonifica sanitaria del bestiame, stabilisce questa bonifica in tutto il territorio nazionale e, quindi, non doveva essere esclusa certamente anche la quota che doveva pervenire all'Amministrazione regionale, però è un rilievo che dobbiamo fare.
Secondo brevissimo rilievo è soltanto quello che la Commissione Agricoltura ha preso in esame questo provvedimento; è perfettamente d'accordo e desidererei, e questa è solo una raccomandazione che faccio ai funzionari, che, come c'è il parere della Commissione Finanze allegato al disegno di legge, c'è il parere di un'altra Commissione, che è quella degli Affari Generali, così dovrebbe essere allegato anche il parere della Commissione Agricoltura che ha preso, o almeno che fosse detto che la Commissione aveva preso in esame questo provvedimento, perché altrimenti sembrerebbe quasi che la Commissione Agricoltura l'avesse ignorata e fosse stata ignorata la Commissione Agricoltura.
Caveri (U.V.) - Je veux tout simplement recommander à l'Assesseur à l'Agriculture, je voudrais lui demander si ne serait pas le cas qu'un département de l'agriculture, la Commission à l'Agriculture commence à voir un peu le problème de l'assainissement du bétail dans son ensemble, afin d'éliminer ces inconvénients dont ils se plaignent les éleveurs du bétail.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? L'Assessore all'Agricoltura.
Maquignaz (D.P.) - Quand nous avons examiné le projet de loi que nous avons en ce moment au Conseil, à la Commission de l'Agriculture nous étions déjà d'accord que tous les problèmes de l'assainissement du bétail, il était nécessaire de le revoir, de voir un petit peu à quel point on est arrivé et de voir quels sont les plus grands inconvénients pour pouvoir trouver des remèdes.
Alors nous sommes d'accord que le problème va être examiné à la Commission de l'Agriculture.
Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? Ora, il progetto di legge è stato esaminato dalla Commissione Agricoltura, con parere favorevole, il 30 giugno 1970 ed è stato esaminato dalla Commissione Affari generali, con parere favorevole, il 20 luglio 1970.
C'è qualcun altro che chiede la parola?
Chiamiamo un pochino a raccolta i Consiglieri.
Ora, prima di passare alla votazione articolo per articolo, mi viene rappresentato che viene fatta una modifica per un errore materiale al terzo comma dell'articolo 1, terz'ultimo rigo e correggere dal capitolo 206 al capitolo 271 poi, alla fine del capoverso, le parole scritte in parentesi "spese correnti, allegato E" vanno corrette con "spese in conto capitale, allegato F"; quindi l'articolo viene messo in votazione con queste correzioni.
Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 2. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Articolo 3. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.
Si passa alla votazione a scrutinio segreto.
Risultato della votazione: presenti ventotto, votanti ventotto, favorevoli ventisette, contrari uno. Il Consiglio approva.
Si passa all'oggetto n. 13.
