Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 199 del 7 ottobre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 199/70 - Disegno di legge regionale concernente: "Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1970".

Chantel (P.S.I.) - Ognuno di voi ha avuto l'allegato che ha potuto leggere; ci sono delle variazioni necessarie nel bilancio, vero, e gli aumenti per le complessive lire 406 milioni 950 mila dell'allegato disegno di legge e ci sono riduzioni per complessive lire 455.200.000 ed aumenti per complessive lire 862.150.000 delle previsioni di spese dell'art. 3 all'allegato disegno di legge.

"3) contabilità speciali comprese nelle parti che compensano nelle entrate e nelle spese del nuovo capitolo gestioni fondi per conto dell'ente ospedaliero regionale ufficio ex-Istituto regionale assistenza materna infantile di Aosta con lo stanziamento di lire 130.000.000 di cui agli artt. 2-4 allegato disegno di legge.

In merito alle variazioni proposte si fa presente quanto segue: le maggiori entrate per complessive lire 406.950.000 risultano così ripartite: cap. 16 "proventi della casa da gioco di Saint-Vincent": aumento per lire 320.000.000 (la variazione è proposta in base all'andamento del gettito dei proventi)".

Dico subito una cosa: voi mi avete portato l'art. 17 in anticipo, allora io dico subito che qui ci vuole una correzione - volevo fare una correzione - non ci sono più i venti milioni di aumento, ah va bene -, volevo fare una correzione ma allora lasciamo com'è.

Capitoli 107-112-113-116-117: aumenti per complessive lire 86.950.000 (gli aumenti sono proposti tenuto conto delle assegnazioni di fondi disposte dal Ministero dell'Agricoltura e Foreste per le finalità di cui alla legge 27.10.1966 n. 910, riguardanti i provvedimenti per lo sviluppo dell'agricoltura (Piano Verde).

Spese: per le maggiori spese, previste in complessive lire 862 milioni 150.000, risultano finanziate per lire 406.950.000 dal gettito maggiori entrate e per lire 455.200.000 da riduzioni degli stanziamenti di spesa indicati all'art. 3 del disegno di legge.

Nel loro complesso, e per ogni Assessorato, le maggiori spese sono così distribuite:

Finanze: per il personale + 11.500.000; per altre spese 7.400.000. Spese generali 18.900.000.

Io credo che queste voci le discuteremo volta per volta quando saranno riportate in caso di...

Agricoltura e Foreste: - 27.000.000 + 113.950.000 spese in conto capitale; sono 86.950.000 di maggiori spese.

Industria e Commercio: - 43 milioni spese in conto capitale, + 43 milioni.

Lavori pubblici: + 20 milioni + 40 milioni, totale 60 milioni di spese.

Pubblica istruzione: + 23.500.000 + 158.500.000 - 12.000.000 spese in conto capitale = 170 milioni.

Sanità ed Assistenza: + 10.100.000 - 10.100.000.

Turismo, Antichità e Belle Arti: + 77.200.000 - 16.200.000 61 milioni.

Le norme degli articoli dal 5 al 14 dell'allegato disegno di legge riguardano modificazioni da apportare ai limiti di spese annue iniziali già previste da alcuni articoli della legge regionale 9 giugno 1970 n. 12, di approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno 1970.

In relazione a quanto sopra, si sottopone all'esame e all'approvazione del Consiglio regionale l'allegato disegno di legge regionale concernente variazioni al bilancio di previsione regionale per l'anno 1970.

Per la parte forse meno chiara che riguarda la terza: Istituzione di contabilità speciali, voi sapete che l'Istituto regionale Infantile Materno è stato passato come Ente Ospedaliero. L'Amministrazione però è rimasta affidata, come quella del Mauriziano, al Mauriziano sino a fine anno e, diciamo, in contabilità fino a dicembre, per quel che riguarda l'istituto Materno Infantile con la Valle.

Sono accordi presi anche dal lato amministrativo, col Commissario unico che è l'Avv. Vittorino Bondaz.

Naturalmente qui sono stati messi in bilancio i 130 milioni di spesa e i 130 milioni che saranno riacquistati nella contabilità quando sarà definita la contabilità di dare e avere sull'Istituto Materno e Infantile, corrispondente poi a suo turno con la stessa contabilità che produrrà il Mauriziano come Ente Ospedaliero unico.

Legge regionale: Provvedimenti di variazione del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1970. Ve lo debbo leggere o ... (voci: No, non è necessario) ...Se ci sono delle spiegazioni da dare, io...

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola?

Fosson (U.V.) - Io volevo solo chiedere un'informazione. Al Cap. 857 in diminuzione, alla pag. 4 - Contributi ai Comuni per lo studio e l'elaborazione di piani regolatori e regolamenti edilizi - c'è una diminuzione di 50 milioni. Noi avremo dopo, invece, una legge che stanzia invece 70 milioni. Volevo solo sapere: questa diminuzione, siccome non ho sottomano il bilancio del 1970 e non ho avuto tempo di andare a vedere, volevo sapere se questa è una diminuzione perché c'era uno stanziamento superiore nel bilancio del '70 e quindi, prevedendo la legge solo 70 milioni per l'anno 1970 questa diminuzione sia conseguente, oppure avere la spiegazione perché, siccome non la trovo poi nell'altra parte.

Maghetti (P.L.I.) - Ho delle perplessità su questa legge e preciso: l'art. 1 parla di assegnazione gratuita di libri a tutti gli studenti per corsi non esistenti nella Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - No, no, guardi, Maghetti, siamo sull'oggetto 17, dopo, quando verrà l'oggetto n. 8 e allora.

Altri che chiedono la parola sull'oggetto n. 17: variazioni di bilancio?

Germano (P.C.I.) - Ma, allora ho cominciato con un ma! E Dolchi qui mi dice, in italiano non si comincia con "ma", però, quando si è perplessi, si comincia anche con "ma". Ed io sono perplesso su queste variazioni di bilancio, non perché non ne intenda lo scopo, cioè è un assestamento interno del bilancio che normalmente si fa a fine d'anno, ma direi per i precedenti politici.

Noi avevamo detto, quando abbiamo discusso del bilancio, che approvavamo quel bilancio e c'era un impegno della Giunta di rivedere sull'impostazione politica ed economica il bilancio. Il tempo, tutto quanto, non ha permesso che questo avvenisse, però l'Amministrazione, in questo frattempo, salvo il lodevole sforzo dei libri delle Scuole secondarie, dell'aumento delle borse del bilancio, per la Scuola in sostanza, nella direzione della riforma della scuola e della gratuità, iniziativa che abbiamo approvato e che è evidentemente apprezzabile, salvo questo, ha seguito, forse con maggiore serietà, forse senza preoccuparsi eccessivamente come una volta degli aspetti elettorali, ha seguito però la vecchia trafila dell'Amministrazione.

Io capisco il tempo breve a disposizione, capisco anche che vi sono state delle tristi eredità da risolvere e assorbire, però bisognava secondo noi, e bisogna, diciamo bisogna, fare diversamente.

Le lotte operaie e giovanili hanno posto l'accento, direi, hanno posto al centro di ogni attività politica e sociale l'esigenza di portare avanti una nuova politica economica in tutti i settori, Ciò vale per lo Stato, come per tutti gli Enti pubblici e privati, ma vale anche per gli Enti locali, vale anche per la nostra Regione.

Occorre fare un taglio netto con le spese improduttive e parassitarie che ancora si continuano a fare, e capisco anche che non è facile perché occorre sciogliere dei nodi, vincere delle resistenze antiche e anche moderne, legate all'elettoralismo, al clientelismo e così via. Però bisogna fare un taglio netto in questo senso e occorre fare delle scelte coraggiose per gli investimenti che devono essere tesi nella scuola come prioritario, come si sta facendo e come apprezziamo, ma anche nella direzione della creazione di nuovi posti di lavoro e nell'affrontare in modo nuovo il problema del superamento della crisi e dello sviluppo dell'agricoltura di modo che, puntando sul sostegno, sull'aiuto al potere reale del salario operaio o al reddito del contadino si possa avviare la nostra amministrazione e la vita economica della Regione verso la riforma dei temi più fondamentali che stanno davanti alla nostra attività.

Perciò noi votiamo questo assestamento di bilancio, queste variazioni del bilancio, però ricordiamo alla Giunta l'impegno assunto in occasione dell'approvazione del bilancio e ci auguriamo che per il prossimo bilancio vi siano da una parte l'assestamento, la sicurezza della situazione finanziaria per la nostra Regione, quindi la risoluzione del problema del riparto e, in secondo luogo, che si affronti un bilancio programmato che faccia delle scelte che siano quelle che più corrispondono agli interessi dell'economia della nostra Regione.

Detto questo, io farò poi alcune domande quando esamineremo articolo per articolo per conoscere meglio alcune questioni.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri che chiedono la parola? (voce) Dopo, dopo le dichiarazioni di voto, dopo la votazione degli articoli.

Allora si passa alle risposte, se vuol darle, per intanto a Germano, l'Assessore alle Finanze.

Se qualcuno chiede la parola... L'Assessore Milanesio mi pare.

Milanesio (P.S.I.) - ...se non vado errato, il Consigliere Fosson aveva chiesto chiarimenti in merito al 857. La giustificazione è molto semplice: noi, con la legge che è all'ordine del giorno di questo Consiglio, e che prevede un certo meccanismo per la concessione dei contributi ai Comuni per la redazione di strumenti urbanistici, riteniamo che la somma stanziata quest'anno, più la somma che è a residuo dell'anno precedente, sia largamente sufficiente a coprire i fabbisogni che si manifesteranno quest'anno. Quindi abbiamo ritenuto opportuno diminuire lo stanziamento esistente quest'anno perché altrimenti questi fondi sarebbero andati a residuo. Su questa voce rimarranno disponibili 80 milioni, cioè 20+60 di residuo, che sono largamente sufficienti a coprire tutti i fabbisogni di quest'anno.

Montesano (P.S.D.I.) - Altri interventi?

Allora si passa all'esame articolo per articolo della legge.

Articolo 1.

Bordon (D.C.) - Penso sia meglio, così poi, dopo, noi non dobbiamo intervenire più.

Penso che questa mia dichiarazione di voto, anche se un po' anticipata, sarà molto più breve e meno demagogica di quella che ha fatto il Consigliere Germano parlando di "tristi eredità", sono dichiarazioni demagogiche perché vorrei solo ricordare allora che se esistono queste tristi eredità ovviamente siedono su quel banco del Governo un sacco di Assessori che hanno contribuito ad ereditare quello che loro avrebbero fatto, questo tanto per cominciare. Ma non è qui, non vogliamo star a perdere tempo.

Il Gruppo della D.C. ha osservato, ha studiato, ha visto, esaminato attentamente queste variazioni e ha effettivamente delle perplessità su certe modifiche apportate specialmente su certi capitoli di spesa, per cui per non stare a perdere tempo - perché poi, quando si sia discusso dei 10 milioni su, dei 10 milioni giù, abbiamo ottenuto quello che volevamo prima, quindi la Democrazia Cristiana fin da adesso dichiara di astenersi dal votare queste variazioni. Molto semplice, così non perdiamo tempo.

Montesano (P.S.D.I.) - Un attimo, Presidente della Giunta, se permette sentiamo prima, così può dare una risposta anche al Consigliere Maghetti.

Maghetti (P.L.I.) - Ho guardato l'art. 1.

Montesano (P.S.D.I.) - Ma non siamo ancora passati...

Un attimo. Allora la parola al Presidente della Giunta.

Dujany (D.P.) - Ho preso atto della dichiarazione fatta dal Consigliere Bordon che si conclude con un'astensione ed è comprensibile. Avrei preferito che questa conclusione fosse stata oggetto di una logica conseguenza di determinate considerazioni e avrei preferito che fossero state precisate quelle voci che ritiene che non siano di soddisfazione sua e che hanno portato come conseguenza all'astensione.

Bordon (D.C.) - Presidente della Giunta, l'ho fatto proprio per non perdere tempo perché le osservazioni sarebbero state troppe e quindi ho ritenuto di non entrare nei particolari.

Montesano (P.S.D.I.) - Allora, chi apre la discussione sull'art. 1?

Maghetti (P.L.I.) - Volevo soltanto chiedere questo. Si parla di assegnazione gratuita di libri di testo per le materie di insegnamento di alunni per scuole che non esistono più in Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Maghetti, Le ho detto che stiamo parlando della legge: Variazioni di bilancio, oggetto n. 17. Poi, subito dopo, verrà quell'oggetto n. 8 bis.

Allora, sull'art. 1 chi approva alzi la mano.

Contrari? Astenuti? Prego il Segretario di fare bene attenzione. Allora ripetiamo le votazioni, Prego che alzino le mani i favorevoli che si possa contare.

Andrione (U.V.) - 22 favorevoli, almeno. Facciamo la controprova con gli astenuti. 5-6 con il Presidente Montesano.

Montesano (P.S.D.I.) - Io sono conseguente all'astensione sull'approvazione del bilancio.

Allora il Consiglio approva con 23 favorevoli e 6 astenuti.

Art. 2 - Chi chiede la parola? Chi è favorevole alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 3 - Interventi? Chi è favorevole alzi la mano, contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 4 - Chi è favorevole alzi la mano. Dica, dica.

Manganoni (P.C.I.) - Solo una spiegazione, all'Assessore all'Agricoltura.

In meno 30 milioni per i lattodotti e impianti annessi. Volevo chiedere: quanti lattodotti sono stati costruiti, o in costruzione o per quanti sono state inoltrate le domande.

Maquignaz (D.P.) - ... come per tutti i provvedimenti nuovi anche questo non ha ancora trovato quell'adesione da parte degli agricoltori.

Abbiamo due impianti in costruzione nella località del Breuil in quanto che si è sentita la necessità, essendoci il caseificio, - siccome i conduttori degli alpeggi conferiscono il latte al caseificio, - quindi lì hanno veramente iniziato a fare queste opere, opere che però non raggiungono l'ammontare complessivo mi pare di 12-13 milioni. Quindi, effettivamente, questo provvedimento, per il momento, non è ancora sufficientemente sentito. Noi cerchiamo di diffondere i vantaggi e l'utilità che può venire da questi lattodotti, se fatti bene, se curati soprattutto sotto l'aspetto igienico e sotto la pulizia, però dobbiamo trovare la corrispondenza negli agricoltori.

La legge prevede lo stanziamento dei 30 milioni e quindi si è messo i 30 milioni, però, per il momento non si utilizzano perché avevamo ancora a residuo i fondi dell'anno scorso.

Manganoni (P.C.I.) - Questo articolo 3, lunghissimo... (Montesano: ma stiamo parlando dell'art. 4) ...Sì, ma, praticamente, tutte le voci dell'art. 3 - io l'ho votato, lo approvo, sono d'accordo, ma qui voglio chiedere, voglio fare una considerazione all'Assessore al Turismo.

Cap. 801... (Montesano: è stato votato) ...d'accordo, però io le ho detto prima che siccome questo articolo non finiva più, io pensavo che dal 3 arrivare al 4, tutte queste voci... di mezzo, poi mi sono accorto che il 4 era l'ultimo. Quindi è votato ed io confermo il mio voto favorevole a questo. Più che una spiegazione è una raccomandazione: qui aumentiamo di 30 milioni e ce n'erano già 100 e rotti sul bilancio. Ora io non voglio entrare nel merito di come questa propaganda turistica è fatta, sarà fatta anche bene, io non discuto di questo; però l'azione positiva fatta da questa propaganda turistica viene neutralizzata e annullata dal sistema che c'è oggi in Valle ed è la questione dei prezzi.

Io sono stato in ferie, ho girato un pezzo d'Italia, quest'anno, cito un solo caso: Pisa, dove c'è la Torre, la piazza, centralissima, ebbene io ho pagato il caffè 60 lire, va bene?

Non parlo di altri casi, ne potrei citare un'infinità. In tutti i locali dove io sono entrato c'erano i prezzi esposti fuori, ben visibili e non nascosti dietro l'armadio della cucina.

Ora, io lo so che non è semplice, però se si incominciasse almeno a - e poi, osservi, là, le tabelle di tutti i bar, di tutti gli esercizi pubblici, erano tutte uguali, non una grossa e l'altra piccola - con dei caratteri ben visibili che anche da qui a lì si leggeva: caffè L. 60, o la birra lire 100, messi davanti alla vetrina in modo che il consumatore sapeva che se il caffè costava 60 lire e dentro poi gliene chiedevano 120, come succede in certe località della Valle d'Aosta, quello poteva anche dire: ma qui non ci siamo!

Ora, è possibile, almeno, per fare un primo passo sulla limitazione di questi prezzi, pretendere questa esposizione dei prezzi visibili su tutti gli esercizi pubblici?

Nel resto dell'Italia c'è, ora io penso che... Ma non dei papiri piccoli così e nascosti che nessuno li vede. Bene esposti davanti; o davanti al bar, o davanti al banco della consumazione o davanti alla vetrina. Questo è un problema che io pongo perché le considerazioni che io mi sono sentito sono queste: "ah! Lei è della Valle d'Aosta! Bella la Valle d'Aosta, l'ho visitata: Courmayeur, Cervinia, magnifico, ma non mi parli dei prezzi". Questi erano, e lo sono, e non solo qui, anche all'estero, i commenti generali.

Ora, se noi vogliamo incrementare il turismo, non è sufficiente la propaganda turistica perché noi spendiamo centinaia di milioni all'anno e se poi dopo senti questi commenti in giro.

È inutile che noi scriviamo sui giornali: "visitate la Valle d'Aosta" e che poi quelli che vorrebbero venire in Valle d'Aosta dicono: "e che, vado su a farmi pelare!".

Sia chiaro, questo non si riferisce a "tutti" gli esercizi, ristoranti, bar, ecc., perché ci sono anche di quelli onesti. Ma basta un certo numero di disonesti, di esosi, per squalificare completamente il turismo valdostano.

Ora, voi mi direte che io sono monotono, che queste cose le ho già dette tante volte. È vero, ma siccome non si corre ai ripari, e si continua col solito andazzo con gravissimo danno per il turismo della Valle d'Aosta, vogliamo cominciare a fare qualche cosa?

Montesano (P.S.D.I.) - Io chiederei un po' di attenzione ai Consiglieri. Quando un articolo è stato votato bisogna rendersi conto che non si può riprendere la parola su un articolo che è già passato.

... ho ragione perché si dice: non mi veniva più, io alzo la mano, voglio la parola...

Adesso diamo la parola all'Assessore Milanesio.

Milanesio (P.S.I.) - Effettivamente quello che dice il Consigliere Manganoni è in gran parte vero. Io posso assicurarlo che abbiamo iniziato un'azione di controllo e anche di repressione di certe manifestazioni non compatibili con il tipo di turismo che noi vogliamo avere e stiamo propagandando, d'intesa con gli organi competenti, cercheremo di promuovere questa esposizione di prezzi - che già avviene però - cercheremo di promuoverla in forme più vistose, e, diciamo così, più incontrovertibili.

Perché cosa succede? Molto spesso si espone il prezzo della tazzina di caffè al banco. Nel dehors possono anche farti pagare il servizio in modo tale da raddoppiare il prezzo al banco. Quindi noi chiederemo che specifichino anche quanto può costare la tazzina di caffè o la consumazione presa dentro il bar o fuori dal bar dove c'è il dehors.

Montesano (P.S.D.I.) - Art. 4 - Interventi? Chi approva alzi la mano. Mi pare che sia entrato dopo l'art. 3 il Consigliere Ramera. Ha votato già l'articolo 3 Ramera? Io prego i Signori Consiglieri di rimanere in aula nel periodo delle votazioni.

Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva.

Art. 5 - Chi approva alzi la mano. Contrari? Astenuti?

Il Consiglio approva.

Articoli 6, 7, 8, 9, 10, 11, 12, 13, 14 e 15 - Stesso risultato.

Si passa alla votazione a scrutinio segreto della legge.

Risultato della votazione: presenti 30, votanti 24, favorevoli 23, contrari uno, astenuti 6, il Consiglio approva.