Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 215 del 9 ottobre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 215/70 - Centro regionale di Medicina preventiva. Modificazioni alle vigenti norme riguardanti le prestazioni professionali da parte di medici specialisti.

Benzo (D.P.) - Il Centro di medicina preventiva regionale scolastica è stato inaugurato in Aosta il 26 aprile del 1960 nel locale ... dello stabile che ospita il Laboratorio regionale di Igiene e profilassi in via Guido Rey, n. 5.

L'Amministrazione regionale, con tale iniziativa, ha inteso assolvere ad un preciso intendimento di prevenzione di alcune tra le più comuni malattie proprie dell'infanzia, sia in specie dell'alunno ed in specie dell'alunno frequentante le classi elementari.

Il Centro al suo sorgere si è articolato nelle seguenti specialità: neurologia, otorinolaringologia, audiologia, oculistica e odontoiatria. I giusti intendimenti di prevenire nella nostra Regione certe forme morbose proprie della prima età scolare mediante il servizio gratuito, tipo di profilassi, sono stati successivamente confermati da leggi nazionali sulla medicina speciale scolastica e successivamente, nel 1968, dalla legge ospedaliera 132, nota come legge Mariotti.

In poche parole, possiamo quindi affermare di avere iniziato nel 1960 in Valle un servizio di medicina scolastica con intendimenti di profilassi e diagnostici, anticipando quanto successivamente doveva essere sancito e reso obbligatorio a livello nazionale.

Per quanto attiene all'attività nel Centro di medicina preventiva da parte delle sezioni di neurologia, otorinolaringologia, e audiologia, oculistica e odontoiatria, a partire dal 1960, ritengo per semplici motivi di brevità riassumere secondo dati statistici il movimento degli alunni visitati.

Occorre però premettere che nei dieci anni dal 1960 al 1970 di funzionamento del Centro, si sono avute delle interruzioni a livello delle specialità di oculistica e odontoiatria, dovute all'impossibilità di reperire i rispettivi specialisti da incaricare al servizio. Così se fino al 1962 il servizio di oculistica venne svolto dalla Prof.ssa Bérard, la quale successivamente diede le dimissioni dall'incarico per motivi personali, anche gli odontoiatri Dr. Chantel e Dr. Bal cessarono nel giugno del '64 la loro consulenza presso il Centro.

Per quanto attiene il settore dell'oculistica, soltanto nel 1965 la disponibilità di un nuovo oculista Dr. Canino ha reso possibile a riprendere il servizio che si è protratto fino all'aprile del '68, epoca in cui l'oculista si trasferì fuori Valle, dando le dimissioni dall'incarico.

L'odontoiatria invece non ha più costituito oggetto di profilassi scolastica, in quanto, dopo la partenza degli specialisti sopracitati, non si è potuto reperire altri specialisti per la sostituzione.

Nel decennio 1960-1970 hanno però funzionato con regolarità le sezioni di neuro-psicopedagogia e di otoaudiologia con un progressivo incremento determinato dall'aumento delle ore di servizio a disposizione degli specialisti, che dalle 4 ore settimanali lavorative sono passati alle 14 settimanali attuali.

Leggo pertanto alcuni dati statistici del lavoro svolto presso i Centri in questi dieci anni di attività, pregando i Signori Consiglieri di tenerne presente:

1°) che l'incremento del Centro è stato direttamente proporzionale all'incremento del numero delle ore di servizio a disposizione degli specialisti;

2°) alla disponibilità di reperire sulla piazza certi tipi di specialisti (oculisti e dentisti);

3°) nonché al fatto che il centro di medicina preventiva nei suoi primi sei anni di attività non operava durante i mesi estivi in corrispondenza della chiusura delle scuole elementari.

Vi do i dati totali:

- la neurologia ha visitato in totale 8.004 alunni

- l'otorinolaringoiatra ha visitato 9.085 alunni

- l'oculistica ha visitato 13.600 alunni

- l'odontoiatria 6.255.

Vorrei aggiungere una cosa: che queste visite specialistiche, in particolare quelle neuro-psicopedagogiche sono di gran lunga differenti dalle altre e richiedono un congruo numero di ore, da due a tre ore, per la visita, per tutti i test che devono essere effettuati.

Aggiungo inoltre che questa indagine, dal '66 in poi, è stata estesa a quasi tutti i Comuni della Valle. Pertanto oltre il 50% delle visite di controllo è stato effettuato nelle zone esterne alla Città di Aosta.

Una particolare attenzione merita il servizio degli psicologi presso il Centro stesso; tale servizio è iniziato nel 1966 tramite l'opera della psicologa dottoressa Palli, è stato successivamente potenziato nel 1968 con la collaborazione di altri due psicologi Proff. Personnettaz e Marchisio, che per altro hanno agito per dépistage alla periferia dei circoli didattici di Nus, Châtillon, Verrès e Pont-Saint-Martin, su tutti i bambini delle scuole elementari.

I soggetti ipodotati che da tale dépistage sono stati individuati a loro volta sono stati chiamati al Centro per una più approfondita indagine pedo-psichiatrica.

Questo Consiglio regionale è chiamato oggi a riesaminare alcuni articoli del Regolamento che il Consiglio stesso approvava nella seduta del '65. Si tratta di una proposta che essenzialmente si riferisce a due argomenti di fondamentale importanza per il rilancio dell'attività di profilassi e diagnosi, e cioè da un lato l'indispensabile ritocco del trattamento economico degli specialisti, i cui emolumenti non hanno subito variazioni dal 1960 a tutt'oggi; ed ecco anche il perché di queste continue sostituzioni. Dall'altro l'inserimento di nuove sezioni nel Centro, quali la cardioreumatologia e l'ortopedia, nonché l'istituzione del centro di igiene mentale.

A proposito di quest'ultimo centro, occorre precisare che i compiti che gli saranno propri investono la profilassi, la diagnostica, nonché l'assistenza dei malati di mente, per i quali non sempre è indispensabile il ricovero in istituto psichiatrico, ma piuttosto l'attivo interessamento in loco del personale del centro, quali il neurologo e l'assistenza sociale.

L'utilità di un centro di igiene mentale è conformata non soltanto dalle diverse necessità di assistenza dell'ammalato di mente, ma anche sotto il profilo di una notevole economia di spesa, in quanto è assodato che un centro ben funzionante è in grado di evitare molteplici ricoveri in ospedali psichiatrici.

Il centro di igiene mentale ha dunque bisogno per funzionare, oltre che del neurologo, anche dell'opera di una assistente sociale.

Lo stesso centro di medicina preventiva, se vorrà in futuro far fronte a tutte le esigenze di una moderna profilassi, articolata nelle sezioni che sono previste nella proposta in esame, dovrà necessariamente potenziare il proprio organico a livello delle assistenti sanitarie visitatrici, ridotte oggi a due e quindi nell'impossibilità materiale di far fronte a tutte le esigenze del servizio.

A tal proposito, mi riservo di presentare quanto prima, nel più breve tempo possibile, agli organi competenti, la revisione dell'attuale pianta organica per renderla più adeguata alle attuali esigenze e per il buon funzionamento dei servizi del centro stesso.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Io sono in buona parte d'accordo su questo provvedimento, proprio perché le esigenze, anche in questo settore, si fanno sentire, come giustamente lei ha detto. Però io ritengo che per poter discutere di questo, per poter fare un parallelo su questo aumento proposto, sarebbe stato bene allegare la delibera n. 111 del Consiglio regionale del 12 luglio 1965, per sapere quanto percepivano allora questi specialisti e quanto è oggi questo aumento.

Può darsi anche che questo aumento non sia bastante, oppure non so ...

Balestri (P.S.I.) - ... Sanità è d'accordo su questo provvedimento. Vorrebbe solo fare due raccomandazioni, alla discussione avvenuta in seno alla Commissione, alla Giunta.

Primo è il punto a cui si riferiva Tonino, cioè anche questi aumenti non sono adeguati a quelli che sono gli emolumenti spettanti agli specialisti di istituti mutualistici. Ora, siccome questi emolumenti vengono stabiliti in campo nazionale tra le varie categorie, tra i Sindacati e le federazioni e gli interessati, quindi si pensa che siano adeguati al tempo moderno, ecco; quindi raccomandare alla Giunta di tenere conto di queste tariffe degli istituti mutualistici, a cui ci si era già ancorati qualche anno fa. La differenza non è molta, per la verità; però, dato che da parte della Valle viene poi di volta in volta stabilita con una legge, c'è sempre un certo ritardo rispetto agli altri; quindi quando si fa, sarebbe bene adeguarci secondo quei limiti lì.

Altro punto è quello che riguarda il personale. Effettivamente dalla discussione si è visto che c'è una deficienza di personale; probabilmente riteniamo che l'inclusione di una assistente sociale potrebbe dare un incremento a questo.

Quindi raccomandiamo all'Assessore, d'altra parte l'ha già accennato lui, di vedere questo problema per il buon funzionamento del Centro.

Benzo (D.P.) - In parte il Consigliere Prof. Balestri ha già risposto alla domanda di Tonino. Era pacifico, nella mia relazione, che c'era questo netto divario; lei ha compreso che non sono ancora oggi totalmente adeguati e forse è esatto quanto dice il Consigliere Balestri in questo senso, e cioè che dobbiamo essere più attenti nella consecutio, diciamo, dell'adeguamento; vogliamo avere dei servizi efficienti, quindi io personalmente posso assicurare il Prof. Balestri e il Consigliere Tonino che per quanto concerne questo, non aspetterò che passino sei anni in modo tale che ci siano delle fughe notevoli di specialisti e quindi chi ne rimetterebbe sarebbero i nostri bambini, sarebbe proprio questa profilassi, questa diagnosi preventiva che ci permette di avere un quadro esatto della salute dei nostri ragazzi in Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - Chi chiede la parola? Allora il Consiglio è chiamato a votare la delibera di cui all'oggetto n. 22. Chi è favorevole alzi la mano. Contrari? Astenuti? Il Consiglio approva all'unanimità.