Oggetto del Consiglio n. 231 del 30 ottobre 1970 - Verbale

OGGETTO N. 231/70 - Subconcessione alla Città di Aosta di derivazione di acqua delle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi. (Rinvio)

L'Assessore ai lavori pubblici, ROLLANDOZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione concernente la proposta di subconcessione alla Città di Aosta di derivazione di acqua dalle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey, in Comune di Courmayeur, per gli usi potabili ed igienici della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 7 e 9 ottobre 1970:

Con domanda in data 4 aprile 1969, il Sindaco della Città di Aosta ha chiesto all'Amministrazione Regionale la subconcessione di derivare, in Comune di Courmayeur, mod. 3,00 di acqua così ripartiti: mod. 1,00 dalle sorgenti Freboudze, mod. 0,55 dalla sorgente Tronchey e mod. 1,45 dalla sorgente Peuterey o Purtud, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (St. Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, St. Pierre, Gressan e Jovençan).

La domanda è corredata dal progetto in data 25.11.1968 a firma Prof. Ing. Giannantonio Pezzoli e Dr. Ing. Mario Quaglia.

Le sorgenti Freboudze - Tronchey e Peuterey o Purtud sono iscritte, rispettivamente, ai numeri 9, 8 e 7 del primo elenco suppletivo delle acque pubbliche scorrenti nel territorio della Regione Autonoma della Valle d'Aosta di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 23.10.1957 (G.U. 22.5.1958 n. 122).

ISTRUTTORIA: Il Magistrato per il Po, di Parma, ha rilasciato il proprio nulla-osta all'accoglimento della domanda di cui si tratta con il parere n. 79 in data 20.5.1969, trasmesso con nota n. 3087/3652/3 in data 28.5.1969.

L'avviso di presentazione della domanda è stato pubblicato sul Foglio Annunzi Legali della Valle d'Aosta n. 31 in data 14.6.1969 e sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (Foglio Inserzioni) n. 161 in data 28.6.1959, senza dar luogo a presentazione di domande incompatibili o concorrenti.

Con ordinanza n. 76 in data 27.8.1969, dell'Assessore Regionale ai Lavori Pubblici, è stato poi disposto il deposito della domanda e del relativo progetto presso l'Assessorato dei Lavori Pubblici della Regione per 15 giorni consecutivi, decorrenti dal1'8.9.1969 a disposizione di chiunque intendesse prenderne visione nelle ore d'ufficio.

Copia dell'ordinanza è stata affissa per il periodo predetto di 15 giorni all'Albo Pretorio dei Comuni di Courmayeur - Pré-St.-Didier - La Salle - Avise - Arvier - Introd - Villeneuve - St. Pierre - Sarre - Aymaville - Jovençan - Gressan - Charvensod - Aosta - St-Christophe - Quart e Pollein e copia della ordinanza medesima è stata inviata al Ministero dei Lavori Pubblici - Direzione Generale Acque ed Impianti Elettrici - Div. X, al Magistrato per il Po di Parma, all'Ufficio del Genio Civile di Aosta, alla Sezione Idrografica per il Po, di Torino, al Compartimento di Torino dell'ENEL, all'Amministrazione dei Canali Demaniali di irrigazione (canali Cavour) alla Direzione del Demanio della 1^ ZAT di Milano, all'Assessorato regionale alla Sanità ed Assistenza Sociale, all'Assessorato Regionale al Turismo, Antichità e Belle Arti, all'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste.

La pubblicazione dell'ordinanza è avvenuta regolarmente ed ha dato luogo alla presentazione delle seguenti opposizioni:

1) da parte dell'Amministrazione dei Canali Demaniali d'irrigazione (canali Cavour), nell'interesse dei diritti di acqua dei propri canali;

2) da parte del Sig. Hyvoz Celestino, per opporsi al passaggio dell'acquedotto sugli appezzamenti di terreno di sua proprietà;

3) da parte del Sig. Hyvoz Vittorio, per conto proprio e per conto del fratello Hyvoz Lorenzo, per opporsi al passaggio dell'acquedotto sulle loro proprietà;

4) da parte del Sig. Guillod Luigi, per opporsi al passaggio dell'acquedotto sulle sue proprietà site in Comune di La Salle;

5) da parte del Sig. Carral Giovanni Pietro, per conto del Consorzio "La Salle Nord", per opporsi al tracciato della condotta, che arrecherebbe danni rilevanti all'impianto di irrigazione a pioggia del Consorzio irriguo di cui è Presidente;

6) da parte del Sig. Vailler Lorenzo, Sindaco del Comune di La Salle, per opporsi al tracciato dell'acquedotto, che arrecherebbe notevoli danni all'agricoltura e alle possibilità edificatorie del Comune;

7) da parte del Sig. Sindaco del Comune di Pré St. Didier, per la tutela dei diritti di acqua potabile che il Comune di Pré St. Didier ha, unitamente con il Comune di Courmayeur, sulle sorgenti oggetto della domanda di derivazione presentata dalla Città di Aosta;

8) da parte del Sig. Pontal Geom. Silvio, per la tutela dei diritti d'acqua afferente la derivazione di mod. 2,50 dalla Dora di Val Ferret di cui al decreto di riconoscimento n. 6 in data 18/2/1935;

9) da parte della Società Barreux e C., di Courmayeur, per la tutela dei diritti d'acqua afferente un impianto idroelettrico, con derivazione d'acqua dalla Dora Baltea in località Ponte di Dolonne, in Comune di Courmayeur;

10) da parte del Sig. Bron Orazio - Presidente del Consorzio dell'acquedotto Consortile dei Comuni di Courmayeur e Pré St. Didier, per la tutela dei diritti di acqua potabile che il Consorzio ha sulle sorgenti oggetto della domanda presentata dalla Città di Aosta;

11) da parte dei Sigg. Grivel Amato - Badarelli Mario e Revel Giulio e Mario, per la tutela dei diritti di acqua afferente una segheria ed una officina per la costruzione di ramponi e piccozze, nonché di una fucina da fabbro esistenti su di un canale derivatore con presa dalla Dora Baltea nei pressi della frazione Entrelevie;

12) da parte del Sig. Pellin Livio, per la tutela di una derivazione della sorgente Peuterey ad uso potabile della frazione Peuterey, limitatamente al periodo in cui la frazione è abitata;

13) da parte del Sindaco del Comune di Courmayeur, per la tutela delle acque ad uso potabile-igienico, antincendio e di forza motrice esistenti nel Comune, per la tutela dell'interesse turistico e paesaggistico, nonché nell'interesse del patrimonio ittico della Dora di Val Ferret e Val Veny.

La visita locale di istruttoria, come stabilito nell'ordinanza, è stata effettuata il giorno 23 ottobre 1969, con ritrovo presso la sede del Comune di Courmayeur ed alla visita medesima hanno preso parte i Signori:

- Dott. Mario Massera, del Magistrato per il Po, di Parma;

- Dott. Ing. Ugo Brighenti, Direttore della Sezione di Torino dell'Ufficio Idrografico del Po;

- Geom. Luigi Valz, della Sezione di Torino dell'Ufficio idrografico del Po;

- Geom. Vincenzo Carloni, dell'Ufficio del Genio Civile di Aosta;

- Dott. Laurent Ferretti, Sindaco del Comune di Courmayeur, assistito dagli Assessori Sigg. Francesco Salluard e Lorenzo Grivel e dai Geometri Corrado Blus e Renzo Cortese, dell'Ufficio Tecnico Comunale;

- Avv. Camillo Alberto, per conto dal Compartimento di Torino dell'ENEL;

- Geom. Orazio Bron, Presidente del Consorzio per l'acquedotto consortile Pré St. Didier-Courmayeur;

- Sig. Amato Grivel, per l'Impresa F.lli Grivel;

- Sig. Badarelli Mario e Gianfranco, per conto proprio, assistiti dal Geom. Felice Berthod;

- Geom. Silvio Pontal, per conto proprio;

- Sig. Pietro Tedesco, Segretario del Comune di La Salle;

- Sig. Gianni Torrione, Assessore ai Lavori Pubblici della Città di Aosta, titolare della domanda di subconcesione, assistito dal Dott. Ing. Amedeo Roppo e dal Geom. Mario Bonetti;

- Geom. Michele Gonrad, dell'Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato ai Lavori Pubblici della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

Durante la riunione di istruttoria, come risulta dal relativo verbale, hanno interloquito i Signori:

- Dott. Laurent Ferretti, Sindaco del Comune di Courmayeur, nell'interesse dei propri amministrati;

- Geom. Orazio Bron, nell'interesse dell'acquedotto consortile Pré St. Didier-Courmayeur;

- Ing. Ugo Brighenti, per assicurare che presenterà a suo tempo apposita relazione sul progetto di derivazione e sulle opposizioni per quanto riguarda la parte idrologica;

- Avv. Camillo Alberto, per far presente che, in considerazione dello scopo per cui è stata richiesta la derivazione, l'ENEL non si oppone all'accoglimento della domanda della Città di Aosta.

Si dà atto che i Signori intervenuti alla visita di istruttoria hanno concordemente rinunciato alla ricognizione dei luoghi interessati dalle derivazioni.

Come stabilito nel verbale di visita, sono state inviate a chi ne aveva fatto richiesta, o cioè alla Città di Aosta, all'ENEL e al Comune di Courmayeur, le copie del verbale di visita di istruttoria e delle opposizioni.

Entro i termini stabiliti. dal verbale di visita la Città di Aosta ha presentato le proprie deduzioni alle opposizioni.

In merito alle opposizioni ed alle deduzioni presentate sarà riferito più avanti.

CONSISTENZA DELLE OPERE PROGETTATE

Si prevede di captare le sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey per l'adduzione. delle loro acque al comprensorio di Aosta e per la loro distribuzione alle reti dei singoli acquedotti comunali.

Pertanto, le opere previste si possono suddividere nei seguenti lotti:

a) opere di presa

b) condotta di adduzione

c) serbatoio di compenso.

Opere di presa

Le opere di presa interessano le sorgenti Freboudze - le sorgenti Tronchey in Val Ferret e la sorgente Peuterey in Val Veny.

Sorgenti di Freboudze

L'opera di presa, da affiancare a quella già esistente dell'acquedotto di Courmayeur, completandola ed ampliandola in modo da costituire un unico complesso funzionale.

È previsto il prolungamento e il completamento dell'attuale galleria filtrante, per poter intercettare e raccogliere tutte le acque sorgive convogliandole in un'unica vasca di raccolta, da costruire a lato dell'attuale edificio di presa. Da detta vasca le acque, attraverso apposite luci modulate, saranno ripartite tra l'acquedotto di Courmayeur-Pré St. Didier e l'acquedotto comprensoriale di Aosta, in modo da assicurare a Courmayeur e a Pré St. Didier la portata di subconcessione l/sec.100.

L'acquedotto di Courmayeur continuerà ad utilizzare la vasca di sedimentazione e di carico annessa all'esistente edificio di presa. Per l'acquedotto comprensoriale di Aosta è prevista la costruzione di un gruppo di vasche e relativi manufatti accessori, compreso un nuovo edificio da costruire in prossimità di quello già esistente.

SORGENTI TRONCHEY

L'Opera di presa è destinata a raccogliere le acque defluenti dalla polla sorgiva che costituisce la sorgente.

L'edificio si compone di una vasca di raccolta, da cui la acqua affluisce dapprima in una vasca di sedimentazione e successivamente in una vasca di carico. Normali manufatti di sfioro, carico e presa completano l'opera.

SORGENTE PEUTEREY

Detta sorgente à costituita da un'unica polla sorgiva in prossimità della quale verrà edificata l'opera di presa. La polla sarà protetta e l'acqua raccolta defluirà successivamente nella vasca di sedimentazione ed in quella di carico annessa all'edificio di presa.

È altresì in programma l'esecuzione di alcune trincee filtranti, nell'intento di captare anche le acque che diffusamente affiorano nella zona circostante.

CONDOTTA DI ADDUZIONE

La condotta di adduzione, con le sue diramazioni, ha uno sviluppo complessivo di circa 70 km.

Essa collega le opere di presa suddette ai serbatoi di compenso, dominanti le singole zone in cui è suddiviso il comprensorio di Aosta.

La condotta adduttrice si suddivide in diversi tronchi, le cui lunghezze e i cui diametri sono indicati nella seguente tabella:

TRONCO

diametro (mm.)

lunghezza (m1.)

I - A Sorgenti di Freboudze Courmayeur

450

7.955

B - Sorgente Peuterey Courmayeur

350

4.180

II Courmayeur-La Salle

600

12.210

IV La Salle-Sarre

600

16.185

IV - A Sarre

500

8.095

Aosta (serbatoio Bibian)

350

555

IV - B Sarre

Serbatoi di Jovençan e

350

8.100

di Charvensod

125

950

V - A Aosta (serb. di Talapé)

200

2.005

St. Christophe (serbatoio di

175

2.030

Veynes)

100

950

V - B Aosta - Serbatoio di Chateau di Quart

150

5.700

Lunghezza complessiva ml.

68.915

Il tronco I - A, con inizio all'opera di presa della Sorgente di Freboudze (quota m.1645 s.m.), segue all'incirca il tracciato della strada di Val Ferret, ricevendo nella camera di interruzione n. 2 (quota m. 1624 s.m.) le acque provenienti dalla sorgente di Tronchey. Altre due camere di interruzione sono poste lungo il tracciato, rispettivamente a quota m. 1560 s.m. e a quota m. 1435 s.m.

La condotta alla progressiva m. 4975 attraversa il torrente Dora di Val Ferret, portandosi sul versante sinistro della valle, ove segue il tracciato della strada mulattiera proveniente da La Saxe fino al sottopasso della SS. n. 26 del Monte Bianco (progres. m. 7160). Da quest'ultima località la condotta, dopo aver attraversato la Dora Baltea, risale il versante destro della valle, fino ad immettersi nella camera di interruzione n. 5 posta a m.1260 s.m.

Il tronco I - B deriva le acque dell'opera di presa di Peuterey alla progressiva m. 645, attraversa il torrente Dora di Val Veny, portandosi sulla sede della strada di Val Veny, di cui segue il tracciato fino alla camera di interruzione n. 5 (quota m.1260 s.m.).

A quota m. 1500 s.m. ed alla progressiva m. 1620 è disposta una camera di interruzione.

Il tronco II, che inizia a valle della camera di interruzione n. 5, attraversa la Dora Baltea alla progressiva m. 1000, portandosi sul versante sinistro della Valle ed occupando la banchina della SS. n. 26 fino alla località Verrand, ove alla progressiva m. 2590 è disposta la camera di interruzione n. 6 (quota m. 1180 s.m.).

Successivamente, la condotta si riporta. per breve tratto sulla banchina, della SS. n. 26, in corrispondenza dell'abitato di Pallusieux, a Valle del quale segue il tracciato dell'antica strada mulattiera per immettersi poi sulla sede dell'antica strada della Valle-(progressiva m. 5870).

Il percorso della condotta segue detta strada fino in prossimità dell'abitato di Morgex, che supera a monte in vicinanza del cimitero (progressiva m. 9050), dirigendosi poi sulla direttrice della strada comunale Morgex-La Salle verso quest'ultima località ove è posta a quota m. 1037 s.m. la camera di interruzione n. 6.

Il III tronco prosegue a valle della camera di interruzione n. 6, dirigendosi verso l'abitato di Villaret, che alla progressiva m. 2405 attraversa dapprima la ferrovia Aosta-Pré St. Didier o successivamente la SS. n. 26 ed il fiume Dora Baltea.

La condotta, portandosi sulla sponda destra del fiume, supera l'abitato di Derby ed attraversa una zona di prati e boschi fino a pervenire in prossimità del ponte dell'Equilivaz (progressiva m. 5125), ove si immette sulla banchina verso monte della SS. n. 26 del Monte Bianco.

Rimane in detta sede fino a monte dell'abitato di Arvier (progressiva m. 9985), fatta eccezione per un breve tratto in prossimità di Runaz, ove si porta a lato della sede ferroviaria.

Dalla località di Arvier il tracciato della condotta si discosta alquanto da quello della SS. n. 26, riportandosi coincidente soltanto per un breve tratto a valle del sorpasso della Dora Baltea in territorio di Villeneuve (progressiva m. 13440).

In corrispondenza dell'abitato di St. Pierre la condotta risale il versante sinistro della Valle, portandosi in sommità della località Torrette, ove è sistemata la camera di interruzione n. 8 (quota m. 868 s.m.).

A valle della camera di interruzione n. 8 la condotta si bipartisce.

Il tronco IV - A attraversa il territorio dei Comuni di Sarre ed Aosta, seguendo dapprima la sede della SS. n. 26 fino in prossimità del cimitero di Aosta (progressiva m. 4605) e successivamente addentrandosi nella zona inferiore dell'abitato di Aosta lungo vie urbane fino alla località Collignon (progressiva m. 7570), ove risale il versante collinare portandosi al serbatoio n. 3 di Talapé, previsto a quota m. 790 s.m.

Il tronco IV - B attraversa la Dora Baltea in prossimità del Castello di Sarre (progressiva m. 1510), portandosi sulla sede della strada Aymavilles-Jovençan-Gressan-Pont Suaz (Clerou), che segue fino a quest'ultima località, ove a quota 650 m.s.m. è previsto il serbatoio n. 4 di Charvensod.

Alla progressiva m.3535, da detta condotta deriva un breve tronco che alimenta il serbatoio n. 2, di Jovençan.

Il serbatoio n. 3 di Talapé, alimenta, a mezzo di una breve condotta, il sottostante serbatoio n. 5, di Bibian (Aosta).

Sempre dal serbatoio n. 3 di Talapé deriva una condotta che, superato il torrente Buthier, si biforca dirigendosi con un ramo al serbatoio n. 6 di Saint Christophe (tronco V-A) e con l'altro ramo al serbatoio n. 8 di Chateau de Quart (tronco V-B).

Lungo il percorso della condotta sono distribuite otto camere di interruzione, allo scopo di limitare le pressioni a cui è soggetta la condotta nelle singole tratte.

Immediatamente a mente di detta camera di interruzione verranno installate apposite valvole dissipatrici, autoregolantisi con la portata convogliata, in modo da escludere il funzionamento a canaletta del tronco di condotta a monte.

In corrispondenza delle due derivazioni in pressione, destinate una ad alimentare il serbatoio di Jovençan e l'altra quello del Chateau de Quart, è prevista l'installazione di una valvola autoregolatrice a portata costante.

Lungo l'intero tracciato della condotta sono, inoltre, disposti nelle località più idonee numerosi pozzetti contenenti saracinesche per l'intercettazione e lo scarico ed apparecchi di sfiato.

La condotta è costituita da elementi tubolari in acciaio, opportunamente rivestiti e protetti.

SERBATOI DI COMPENSO

I serbatoi di compenso sono previsti in struttura di cemento armato del tipo seminterrato, di sezione circolare o quadrata, con annesso edificio contenente gli organi di manovra, scarico e sfioro ed in alcuni casi anche di ripartizione dell'acqua addotta.

I serbatoi sono disposti in posizione dominante la zona servita, in modo che la rete di distribuzione funzioni a gravità.

Fa eccezione la zona di Senin-Veynes-Sorreley, la cui quota risulta superiore al cielo piezometrico dell'acquedotto, per cui si rende necessario prevedere un impianto di sollevamento di modesta entità, situato presso il serbatoio di St. Christophe; la portata sollevata è limitata a soli 5 l/sec. e la prevalenza è di circa m. 100.

La capacità totale di compenso prevista dai serbatoi è stata valutata in mc. 8.150 (compreso l'esistente serbatoio di Bibian di mc. 1.500).

La ripartizione della capacità di compenso, tra i diversi serbatoi risulta la seguente:

Serbatoi

capacità mc.

N. 1 di Sarre-St.Pierre

600

N. 2 di Jovençan-Gressan

350

N. 3 di Talapé (Aosta)

2.200

N. 4 di Charvensod

2.600

N. 5 di Bibian (esistente.)

1.500

N. 6 di St. Christophe

500

N. 7 di Veynes

100

N. 8 di Chateau de Quart

300

CALCOLO DELLA PORTATA

Le previsioni per il prossimo quarantennio indicano nel 2015 una popolazione residente nel comprensorio di 76.530 abitanti, corrispondente ad una densità di 31 ab./ha ed una popolazione fluttuante di 11.070 unità giornaliere e 3.550 unità stagionali, così ripartita nelle singole zone:

COMUNE

Superficie servita (ha)

Popolazione servita

Censita (anno 1967)

Prevista (anno 2015)

residente

fluttuante

residente

fluttuante

ab/ha

Ab.

giorn. ab.)

stag. (ab.)

ab/ha

ab.

giorno (ab.)

stag. (ab.)

AOSTA

670

50

33.353

2.700

900

90

60.000

4.000

1.500

CHARVENSOD

138

6,7

924

150

150

15

2.070

1.500

200

GRESSAN

209

5,3

1.100

130

50

10

2.090

1.800

400

JOVENCAN

125

3

377

-

116

4

500

50

250

QUART

492

2,1

1.053

90

20

5

2.460

900

200

SARRE

245

5,7

1.400

450

-

15

3.670

1.020

300

ST. CHRISTOPHE

420

4,9

2.071

100

300

10

4.200

1.500

550

ST. PIERRE

193

5,6

1.085

250

30

8

1.540

300

150

TOTALE

2.492

16,6

41.363

3.870

1.566

31

76.530

11.070

3.550

Sulla base di diverse e svariate valutazioni, il progetto prevede ad assegnare le seguenti dotazioni che si ritengono ammissibili:

Dotazione media annua

Anno 1968

Anno 2015

- per il capoluogo di Aosta

280

1/ab.g.

340

1/ab.g.

- per la zona collinare di Aosta

225

"

275

"

- per i Comuni limitrofi

180

"

220

"

Dotazioni per max consumo estivo e minimo invernale

anno 1968

dotazione

max (1.ab.g.)

dotazione

minima (1.ab.g.)

- Capoluogo di Aosta

370

225

- Zona collinare Aosta

300

180

- Comuni limitrofi

260

145

anno 2015

- Capoluogo di Aosta

450

275

- Zona collinare Aosta

370

220

- Comuni limitrofi

320

175

Dotazione unitaria per popolazione fluttuante

popolazione fluttuante

Anno 1968

Anno 2015

giornaliera

120/

l.ab.g.

150/

l.ab.g.

stagionale

200

"

250

"

Il fabbisogno globale del comprensorio è riassunto nel seguente prospetto:

Fabbisogno idrico

ANNO 1968

ANNO 2015

1/sec.

mc./g.

l/sec.

mc./g.

medio anno

= max invernale

122

10.500

288

25.000

min. invernale

102

8.800

227

19.600

max. estivo

170

14.700

386

33.500

Le portate richieste nella domanda di subconcessione coincidono con quelle previste dal Piano Regolatore Generale degli Acquedotti (1/sec. 100,55 e 145 rispettivamente dalle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey), discordando alquanto dai valori delle portate disponibili considerati in progetto e dai valori rilevati dalla Sezione di Torino dell'Ufficio Idrografico del Po dal novembre 1967 al dicembre 1968, come risultano nel seguente prospetto riportato nella relazione idrologica 5.11.1969:

Sorgente Freboudze

Sorgente Tronchev

Sorgente Peuterev

TOTALI

Q. med.

376

142,5

137,5

656

Q. max

574

232

225

1005

Q. min. (marzo 1968)

135

63

54

252

Le portate riportate sono al netto della portata derivata dall'acquedotto Courmayeur-Pré St. Didier avente una concessione di 100 1/sec.

I 1/sec. 300 (max 326) richiesti dalla Città di Aosta con la domanda di subconcessione 4.4.1969 dovrebbero, pertanto, essere derivati per 1/sec. 170 (max.210) dalla sorgente Freboudze, per 1/sec.65 (max. 90) dalla sorgente Tronchey e per 1/sec.65 (max.86) dalla sorgente Peuterey.

ESAME DELLE OPPOSIZIONI

l) Nota n. 1/6421 Sez. T. Pos. 31 Fasc. 91 in data 8.9.1969 della Amministrazione Generale dei Canali Demaniali di irrigazione. (Canali Cavour).

L'opposizione era stata presentata in quanto l'Amministrazione dei Canali Demaniali di irrigazione riteneva che una parte della portata richiesta venisse destinata per allacciare impianti industriali.

Il nuovo acquedotto per la Città di Aosta, come fatto presente dal Sindaco con le controdeduzioni in data 3.12.1969, non prevede, invece, nel modo più assoluto, destinazioni per usi industriali o comunque diversi da quelli potabili dell'acqua subconcessa.

Né allo stato attuale, né nelle previsioni a lungo termine sussiste la possibilità (data la portata richiesta) di alimentare industrie nell'ambito cittadino e della sua cintura.

Nel disciplinare di subconcessione sarà, comunque, precisato che l'acqua dovrà essere utilizzata esclusivamente per uso potabile.

2) Opposizione della Ditta Hyvoz Celestino

Il Sig. Hyvoz Celestino si oppone al passaggio della condotta dell'acquedotto sui propri appezzamenti di terreno.

In sede di progetto esecutivo il tracciato della condotta potrà subire ancora qualche lieve spostamento, in moda da sezionare in maniera ancora meno rimarchevole la proprietà del ricorrente. La questione verrà, comunque, risolta a' sensi delle norme legislative in vigore in materia di espropriazioni.

3) Opposizione della Ditta Hyvoz Vittorio

Vale quanto già fatto presente per l'opposizione di cui al precedente n. 2.

4) Opposizione della Ditta Guillod Luigi

In sede di presentazione delle controdeduzioni, la Città di Aosta ha fatto presente che "A seguito di variazioni marginali apportate in sede di stesura del progetto esecutivo, l'appezzamento di terreno del ricorrente non viene più interessato dai lavori di costruzione dell'acquedotto e delle sue opere murarie e complementari".

5) Opposizione del Sig. Carral Giovanni Pietro, Presidente del Consorzio irriguo "La Salle Nord"

Sono in corso trattative amichevoli tra la Città di Aosta ed il ricorrente circa alcune modifiche non sostanziali del tracciato. In caso di contestazioni o di mancato accordo, verranno comunque applicate le norme vigenti in materia di espropriazioni.

6) Opposizione del Sig. Vailler Lorenzo, Sindaco del Comune di La Salle

Vale quanto già fatto presente per l'opposizione di cui al precedente paragrafo 5)

7) Esposto del Sindaco del Comune di Pré St. Didier

Con questo esposto, i1 Sindaco di Pré St. Didier chiede la tutela dei diritti di derivazione di acqua ad uso potabile di cui i Comuni consorziati di Pré St. Didier e di Courmayeur sono titolari.

Alla tutela di questi diritti provvedono le disposizioni stabilite dall'art. 45 del T.U. di leggi.11.12.1933 n. 1775; perciò nel disciplinare di subconcessione sarà inserita la seguente clausola:

È fatto obbligo alla Ditta subconcessionaria di provvedere, a termini dell'art. 45 del T.U. di leggi 11.12.1933 n. 1775, al soddisfacimento del fabbisogno d'acqua delle esistenti utenze a scopo potabile, domestico ed irriguo riconosciuti o da riconoscere, concessi o subconcessi, i cui usi interferiscono con le derivazioni oggetto della presente subconcessione.

8) Opposizione del Sig. Potal Geom. Silvio

9) Ricorso della Società Bareux e C.

10) Ricorso dal Sig. Grivel Amato, Badarelli Mario e Revel Giulio

Questi esposti rivendicano il rispetto dei diritti legalmente acquisiti; non dimostrano, però, in qual modo le derivazioni della Città di Aosta incidano sui loro diritti. È infatti sicuro che le derivazioni delle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey non portino alcun danno, perché il deflusso proprio dei bacini residui non sfruttati è ancora sufficiente o esuberante alle necessità legalmente costituite.

Infatti nessuna delle opposizioni contiene elementi tecnici atti a dimostrare anche in modo approssimativo come e in che misura le progettate derivazioni possano compromettere l'esercizio delle utenze preesistenti ed il regime idraulico della Dora di Val Ferret e della Dora di Val Veny.

A parte questa considerazione, a tutela anche di questi diritti, sarà inserita apposita clausola cautelativa nel disciplinare di subconcessione.

11) Opposizione del Sig. Bron Orazio, Presidente del Consorzio "Acquedotto Consortile dei Comuni di Courmayeur e di Pré St. Didier".

Vale quanto già fatto presente per l'opposizione di cui al precedente paragrafo 7).

12) Esposto del Sig. Pellin Livio, Presidente del Consorzio di miglioramento fondiario del Peuterey

La Città di Aosta, in sede di controdeduzioni, ha dichiarato che nel corso dei lavori di captazione della sorgente Peuterey sarà predisposta una bocca di derivazione atta ad assicurare l'erogazione estiva di 1/sec.5, più che sufficienti al fabbisogno della frazione Peuterey. Una clausola al riguardo sarà inserita nel disciplinare di subconcessione.

Il Consorzio di miglioramento fondiario del Peuterey dovrà provvedere a regolarizzare tale uso con la presentazione di regolare domanda di subconcessione in via di sanatoria.

13) Opposizione del Sindaco del Comune di Courmayeur

Il memoriale del Sindaco di Courmayeur intende tutelare gli usi potabili, igienici, antincendi e di forza motrice esistenti nel Comune.

Intende, inoltre, tutelare il patrimonio turistico e paesaggistico della zona, nonché il patrimonio ittico della Dora di Val Ferret e Val Veny.

Le richieste di cui sopra saranno soddisfatte con le clausole di cui si è detto esaminando le opposizioni precedenti e che saranno inserite nel disciplinare di subconcessione.

Per quanto si riferisce alla conservazione del patrimonio ittico delle Dore di Val Ferret e Val Veny, nonché per quanto si riferisce allo smaltimento ed alla diluizione delle acque di fognatura che scaricano nella Dora Baltea, si ritiene che la derivazione richiesta (1/sec. 300) dalle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey non possa arrecare un danno determinante, perché i deflussi propri dei bacini imbriferi residui a monte e a valle delle derivazioni e prima degli scarichi delle fognature sono sufficienti alle necessità ittiche della Dora di Val Ferret e Val Veny ed alle necessità igienico-sanitarie del Comune di Courmayeur.

CONDIZIONI GENERALI

L'utilizzazione delle acque delle sorgenti Freboudze-Tronchey e Peuterey corrisponde ad una reale necessità per i bisogni potabili dell'abitato della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (St. Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, St. Pierre, Gressan e Jovençan) e le modalità di captazione e delle loro condotte di adduzione sono da ritenersi idonee allo scopo e, quindi, da approvare.

La subconcessione richiesta può essere, pertanto, rilasciata.

Garanzia, richiamo a leggi e regolamenti

Nel disciplinare sono state inserite le solite clausole di carattere generale. Si è anche inserito quanto richiesto dalla Amministrazione Generale dei Canali Demaniali di irrigazione (Canali Cavour) e, cioè, che l'acqua derivata dovrà servire esclusivamente, per uso potabile. Apposite clausole cautelative tuteleranno, inoltre, i diritti preesistenti di forza motrice; potabili, irrigui e domestici.

Durata della subconcessione

Trattandosi di grande derivazione, la durata della subconcessione sarà di anni settanta (70), decorrenti dalla data del decreto di subconcessione.

Canone

Non è dovuto alcun canone a termini dell'art. 9 dello Statuto Speciale per la Valle d'Aosta, in quanto si tratta di acqua destinata ad uso pubblico.

Termini

Entro mesi sei dalla data di notifica del decreto di sub-concessione, la Città di Aosta dovrà provvedere a presentare il progetto esecutivo dell'acquedotto.

Entro mesi otto dalla detta notifica, la Città di Aosta dovrà iniziare gli atti di espropriazione e portarli a termine entro mesi 24.

Entro mesi dieci dalla data di notifica suddetta, dovrà poi iniziare i lavori di costruzione dell'acquedotto e portarli a termine entro mesi 36.

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Il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, con il voto n. 521 in data 16.4.1970, ha espresso parere favorevole all'accoglimento della richiesta subconcessione, sotto l'osservanza delle condizioni espresse nel sottoriportato schema di disciplinate.

Si propone che. il Consiglio Regionale

DELIBERI

1°) di subconcedere alla Città di Aosta di derivare, in Comune di Aosta di derivare, in Comune di Courmayeur, mod. medi 3,00 di acqua (max. 3,86), così ripartiti: mod. medi 1,70 (max. 2,10) dalla sorgente Freboudze, mod. medi 0,65 (max. 0,90) dalla sorgente Tronchey e mod. medi 0,65 (max. 0,86) dalla sorgente Peuterey, da servire all'approvvigionamento idrico della Città di Aosta e dei Comuni limitrofi (St. Christophe, Pollein, Quart, Charvensod, Sarre, St. Pierre, Gressan e Jovençan);

2°) di autorizzare l'emissione del relativo decreto di subconcessione da parte del Presidente della Giunta Regionale;

3°) di ordinare e di accertare l'introito delle seguenti somma, da versare dalla Città di Aosta alla Tesoreria della Regione:

a) L. 24.000 (ventiquattromila), pari a metà del canone presunto, ai sensi della lettera K dell'art.16 del Regolamento sulle derivazioni ed utilizzazioni di acque pubbliche approvato con R.D. 14.6.1920 n. 1285, a. titolo di cauzione, a garanzia. degli obblighi che la Città di Aosta viene ad assumere per effetto della subconcessione, somma che sarà restituita, ove nulla-osti, al termine della subconcessione;

b) L. 10.000 (diecimila) quale contributo pari al quarantesimo del canone di cui all'art. 7 comma secondo del T.U. 11.12.1933 n. 1775, corrispondente al minimo prescritto dall'art. 3 della legge 21.12.1961 n. 1501, somma da introitare al capitolo 34 della Parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario ("Provento delle concessioni e subconcessioni di acque pubbliche e di miniere");

c) L. 200.000 (duecentomila) quale somma a disposizione dell'Amministrazione Regionale (Ufficio Acque e Miniere dell'Assessorato ai LL.PP.) per spese di sorveglianza, esperimenti di portata, collaudo ecc., somma da introitare al capitolo 183 della Parte Entrata del bilancio preventivo della Regione per il corrente anno finanziario ("Gestione fondi per spese istruttorie domande concessioni e subconcessioni di acque e miniere").

(SEGUE disciplinare) (...Omissis...)

Intervengono i Consiglieri QUAIZIER, che propone il rinvio dell'oggetto ad altra seduta, SAVIOZ, FOSSON, MANGANONI, che propone il rinvio dell'oggetto in Commissione, l'Assessore al turismo, antichità e belle arti, MILANESIO, e il Consigliere CAVERI, d'accordo sul rinvio.

Prende la parola il Presidente MONTESANO, che dà ulteriori spiegazioni.

Intervengono i Consiglieri FOSSON, MANGANONI, BORDON, POLLICINI, l'Assessore alle finanze CHANTEL, il Consigliere CAVERI, l'Assessore ROLLANDOZ, i Consiglieri QUAIZIER e SAVIOZ.

Il Presidente, MONTESANO, pone quindi ai voti per alzata di mano l'approvazione della proposta di rinvio dell'oggetto in discussione all'esame della Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, con la raccomandazione che detto esame sia condotto a termine al più presto e, possibilmente, entro il mese di novembre 1970.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: trentadue), ha approvato la soprariportata proposta.

Il Consiglio prende atto.