Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 317 del 14 dicembre 1970 - Resoconto

OGGETTO N. 317/70 - Approvazione di ordine del giorno sui fatti avvenuti a Milano in occasione della manifestazione di protesta contro il processo di Burgos.

Fosson (U.V.) - Allora, stamattina avevamo - su richiesta di alcuni Consiglieri - avevamo deciso di cominciare un po' in ritardo questa riunione del Consiglio perché si volevano preparare degli ordini del giorno. Chiederei se questi ordini del giorno sono pronti, se lo sono potremmo vederli subito all'inizio della seduta, se invece non sono pronti li vedremo dopo.

Io ne ho uno solo, ma gli altri non sono ancora stati concordati? Ad ogni modo, io qui ho solo l'ordine del giorno per i fatti di Milano. Allora, cominciamo con questi? Allora il primo:

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta,

informato della manifestazione avvenuta a Milano intesa a protestare contro il processo di Burgos;

preso atto di come tale manifestazione sia degenerata in seguito al comportamento dissennato e provocatorio della rinascente teppaglia fascista;

rivolge al Governo nazionale un pressante invito affinché gli ispiratori e gli esecutori di questa strategia della tensione vengano individuati, isolati politicamente e severamente puniti;

esorta tutti i cittadini valdostani a vigilare affinché l'uso ripetuto di tali avvenimenti non abbia a logorare e rendere precaria la legalità costituzionale repubblicana".

Quindi mettiamo in votazione uno per volta questi ordini del giorno. Quindi chi è favorevole a questo ordine del giorno alzi la mano. Contrari? Astenuti? Nessuno. L'ordine del giorno è approvato.

Astenuto? Abbiamo già votato; va bene, allora che, allora se il Consigliere vuol proporre un altro ordine del giorno lo legga e poi...

Tonino (P.S.I.U.P.) - Dunque, io, pur avendo votato questo ordine del giorno unitario, propongo al Consiglio la votazione del seguente ordine del giorno:

"Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Venuto a conoscenza dei luttuosi avvenimenti di sabato 12 dicembre 1970 a Milano, fatti avvenuti durante una civile manifestazione di protesta contro il regime fascista di Franco, manifestazione condivisa dalla pubblica opinione, da un anno esatto dai tragici fatti di Piazza Fontana dove ancora una volta il meccanismo della provocazione e delle cariche poliziesche hanno causato la morte del giovane studente Saverio Saltarelli e il ferimento di altri liberi cittadini;

Indignato per tale barbara aggressione causata dalla forsennata campagna del partito dell'avventura e delle forze della destra pre-fascista economica e politica;

CONDANNA

con ferma presa di posizione simili atti intimidatori e reazionari tendenti a reprimere e a colpire le masse popolari e la stessa democrazia;

Il Consiglio regionale della Valle d'Aosta

mentre esprime l'espressione del più profondo cordoglio ai familiari della giovane vittima e gli auguri di pronta guarigione ai feriti, condanna il fazioso comportamento e la reticenza dell'organo informativo della RAI-TV per le parziali e distorte notizie su un episodio che doveva essere fatto conoscere nella sua piena realtà e alla luce dei fatti;

PROTESTA

presso il Governo nazionale per la leggerezza, se non addirittura con una complicità, dimostrata al sopravvivere di repressioni fasciste nel Paese;

AUSPICA

che tale stato di cose abbia a cessare e che i valori democratici abbiano il sopravvento su talune espressioni incompatibili alla democrazia operaia ed operativa del nostro Paese e soprattutto per quanto concerne la nostra Regione a Statuto Speciale, nata dalla lotta antifascista, è auspicabile che tale repressione sia respinta nel modo più energico da un popolo lavoratore che auspica dalle lotte antifasciste amalgamate con le attuali esigenze portate avanti dal popolo valdostano di voler portare un processo evolutivo a cui in primo piano sia il popolo lavoratore e antifascista valdostano".

Fosson (U.V.) - Pregherei di avere l'ordine del giorno, no, noi abbiamo sentito la lettura ma io non posso mettere in votazione questo ordine del giorno se non l'abbiamo. Vorrei poi fare un rilievo, che credo sia anche un rilievo utile: io credevo che l'ordine del giorno che è stato presentato prima fosse stato concordato da tutti i Capi Gruppo. Pregherei, quindi, per una prossima volta di annunciare prima che non c'è stato l'accordo, non c'è stato un accordo completo, in modo che si sappia, quando si pone in votazione un ordine del giorno, che si pone in votazione un ordine del giorno che non è stato completamente concordato.

Tonino (P.S.I.U.P.) - Non sono venuto a conoscenza del contenuto dell'ordine del giorno concordato, io l'ho avuto in visione solo adesso qui.

Fosson (U.V.) - Ma io non è che voglio fare un rilievo particolare al Consigliere Tonino su questo, ma penso che noi si debba seguire una certa prassi; abbiamo detto stamattina di fare una riunione dei Capi Gruppo per vedere di concordare degli ordini del giorno. Io, al momento di iniziare la seduta, ho chiesto se questi ordini del giorno erano stati concordati, mi si è detto che erano stati concordati e io ho fatto presente al Consiglio che l'ordine del giorno che veniva presentato era un ordine del giorno concordato. Ecco, è solo questo che io volevo dire, per una questione di regolarità.

Germano (P.C.I.) - Ma, io credo che sarebbe stato bene che alla riunione dei Capi Gruppo ci fosse stato anche il rappresentante della Presidenza del Consiglio, come sempre avviene per le riunioni dei Capi Gruppo, perché è stata una riunione strana con la Democrazia Cristiana non presente e con gli altri che andavano su e giù. Ciò però non impedisce che un Consigliere - anche perché può non realizzarsi l'accordo generale - possa presentare anche un suo ordine del giorno. In tal caso, il Consiglio si pronuncia anche su quello.

Fosson (U.V.) - No, ma Consigliere Germano, forse non mi sono spiegato chiaramente: c'è un malinteso in quello che lei ha detto adesso, perché io non ho censurato il comportamento del Consigliere Tonino nel senso che non possa presentare un suo ordine del giorno, per carità, questa è una cosa naturale, io ho detto che, siccome, era stato riferito che l'ordine del giorno che mettevamo in votazione era stato concordato da tutti...

Germano (P.C.I.) - In quel momento, quando l'ordine del giorno è stato concordato il Consigliere Tonino non c'era. Quindi il Consigliere Tonino l'ha visto qui in aula e ha maturato la sua idea.

Fosson (U.V.) - Va bene, va bene, chiusa la questione, metteremo in votazione l'ordine del giorno Tonino quando lo presenterà.