Oggetto del Consiglio n. 285 del 15 maggio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 285/79 - Disegno di legge regionale concernente: "Modificazione della pianta organica del Laboratorio Regionale di Igiene e Profilassi".
Il Laboratorio regionale di igiene e profilassi ha il compito di fornire informazioni tecniche e dati di laboratorio per i problemi dell'igiene ambientale in genere, della medicina preventiva e della diagnostica chimico clinica. Esso è suddiviso in un reparto medico (diretto da un laureato in medicina) ed in un reparto chimico (diretto da un laureato in chimica).
Il reparto medico svolge prevalentemente attività diagnostica e solo di recente ha incrementato gli interventi relativi ai compiti d'istituto mediante la ristrutturazione completa del pressoché inesistente settore della microbiologia e della sierologia e con la programmazione di un certo numero di interventi nel territorio e nel settore dell'igiene ambientale.
Nell'ambito della microbiologia si sono raggiunti livelli qualitativi soddisfacenti come può essere dimostrato dal fatto che lo scorso anno il Laboratorio regionale di Aosta si è classificato al 1° posto nel concorso del controllo nazionale di qualità organizzato all'A.M.O.I. Per raggiungere questi livelli si è reso necessario incrementare i costi di gestione; ciò, tuttavia, si è realizzato in un sistema programmato. Infatti dal lato gestionale possiamo distinguere due fasi:
a) una prima fase caratterizzata da un aumento dei costi di gestione finalizzato al raggiungimento di un'ottimazione delle procedure;
b) una seconda fase, successiva al raggiungimento della fase di ottimazione, caratterizzata da un contenimento dei costi stessi.
Ciò può essere dimostrato dal fatto che nell'esercizio finanziario 1978 pur di fronte ad un aumento degli esami oscillante tra il 10 ed il 15% e ad un rincaro dei prezzi del materiale, si è avuta una riduzione dei costi di gestione di circa il 13% rispetto all'anno precedente.
Nell'ultimo anno, al fine di fare fronte ai nuovi compiti incombenti al Laboratorio, in relazione all'applicazione della legge Merli ed a quella sulla riforma sanitaria, l'Assessorato della Sanità e Assistenza Sociale ha tenuto un corso di addestramento per tecnici presso il Laboratorio ed ha iniziato, a costi competitivi, un programma di meccanizzazione delle procedure.
Con l'istituzione del Servizio Sanitario Nazionale (legge n. 833 del 23 dicembre 1979) si è fatta pressante la necessità di ridistribuire le competenze fra le strutture che comporranno l'Unità Sanitaria Locale in modo da renderne più incisivi e più validi gli interventi.
È evidente che in una fase come l'attuale, di inizio di applicazione della riforma, proposte si intreccino ad altre conservando ciascuna di esse una propria validità e propri limiti; si può comunque sostanzialmente dire che esiste la tendenza generale a differenziare nel settore della chimica clinica:
a) gli interventi diretti a valutare lo stato di salute della popolazione (di competenza degli attuali laboratori di Igiene e Profilassi);
b) gli interventi diretti a valutare lo stato di malattia della popolazione (di competenza dei laboratori chimico clinici degli ospedali e dei laboratori chimico clinici del territorio).
In sostanza, i primi concernono gli esami di prevenzione, mentre i secondi riguardano gli esami indotti da una sintomatologia soggettiva od oggettiva.
Da quanto esposto e da quanto suggerito da gruppi di studio nell'ambito dell'attuazione della riforma sanitaria, ai Laboratori di igiene e profilassi competono i seguenti compiti:
a) Esami di chimica clinica tendenti a valutare lo stato di salute della popolazione:
1- Screenings mirati e finalizzati
2 - Screenings multifasici
3 - Screenings ed esami particolari rivolti alla popolazione a rischio (medicina del lavoro).
b) Esami relativi all'igiene ambientale:
1 - Controllo delle acque potabili
2 - Controllo delle acque di scarico
3 - Controllo dell'ambiente di lavoro
4 - Controllo di alimenti, bevande, farmaci e cosmetici nelle fasi di produzione, vendita, etc.
c) Esami chimico-clinici, sierologici e batteriologici eseguiti in funzione della vigilanza igienico sanitaria ed annonaria.
d) Esami di diagnostica chimico-clinica qualora questa attività rappresenti un'ottimizzazione di utilizzo delle strutture e dei servizi.
L'attuale organico del personale del Laboratorio è sufficiente per lo svolgimento dei compiti di cui trattasi, ad eccezione dei tecnici (preparatori) il cui numero è largamente insufficiente.
A tale scopo, pertanto, l'art. 1 dell'allegato disegno di legge regionale prevede l'istituzione, presso il Laboratorio di igiene e profilassi, di sette nuovi posti di Preparatore.
Con la presente ristrutturazione del laboratorio, sono garantiti i livelli quantitativi che seguono:
- batteriologia: fino a 50.000 esami annui compresi i prelievi dei campioni laddove viene richiesto l'intervento dei tecnici del laboratorio (attualmente si eseguono circa 15.000 analisi annue),
- chimica clinica, ematologia e sierologia: fino a 400.000 esami annui seguendo i problemi relativi agli "screenings" ed alla medicina del lavoro.
L'art. 2 stabilisce che la nomina ai posti di nuova istituzione sia effettuata a seguito di pubblico concorso per titoli ed esami.
Allo scopo di evitare, infine, la variazione delle aliquote di ripartizione fra il personale delle somme riscosse per l'effettuazione di analisi, ogni volta che si apportino modificazioni alla pianta organica del Laboratorio, l'art. 3 prevede che la ripartizione è effettuata sulla base delle aliquote complessive per qualifica, suddivise per il numero dei dipendenti in servizio.
---
Disegno di legge n. 79
REGIONE AUTONOMA VALLE D'AOSTA
Legge regionale ............................ n. ...... : "MODIFICAZIONE DELLA PIANTA ORGANICA DEL LABORATORIO REGIONALE DI IGIENE E PROFILASSI".
Il Consiglio regionale ha approvato;
Il Presidente della Giunta regionale
PROMULGA
la seguente legge:
Art. 1
Nella tabella organica dei posti e del personale del Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi nonché nelle tabelle di attuazione della carriera economica, di cui agli allegati A) e C) alla legge regionale 9 febbraio 1978, n. 1, sono istituiti i seguenti nuovi posti:
- sette posti di Preparatore (carriera esecutiva, ruolo del personale addetto al Laboratorio regionale di igiene e profilassi, gruppo regionale C/1).
Art. 2
Alla copertura dei posti istituiti con la presente legge si provvede mediante concorso pubblico, per titoli ed esami.
Art. 3
La ripartizione delle somme spettanti al personale del Laboratorio regionale di igiene e profilassi è effettuata, per ciascuna qualifica, sulla base delle aliquote complessive stabilite dall'articolo 3 della legge regionale 9 maggio 1977, n. 29, suddivise per il numero dei dipendenti in servizio.
Art. 4
L'onere derivante dall'applicazione della presente legge, valutato in annue lire 56.000.000, graverà sul capitolo 7670 della parte Spesa del bilancio di previsione della Regione per l'anno finanziario 1979 e sul corrispondente capitolo di spesa dei bilanci preventivi della Regione per gli anni successivi.
Alla copertura dell'onere di cui al comma precedente si fa fronte:
a) quanto a L. 20.000.000 mediante riduzione del fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi in corso di perfezionamento, iscritto al capitolo 2175 del bilancio di previsione per l'anno 1979 (punto n. 17 dell'elenco allegato E della legge di bilancio).
b) quanto a L. 36.000.000 mediante riduzione dello stanziamento iscritto al capitolo 8025 della parte Spesa del bilancio di previsione per l'anno 1979.
Gli aumenti di spesa derivanti dalla normale progressione economica e di carriera del personale di cui alla presente legge sono approvati, a decorrere dall'1.1.1980, con legge di bilancio.
Per gli anni futuri gli oneri necessari saranno iscritti con legge approvativa del bilancio di previsione.
Art. 5
Al bilancio di previsione per l'anno finanziario 1979 sono apportate le seguenti variazioni:
PARTE SPESA
Variazioni in diminuzione:
|
Cap. 2175 |
Fondo speciale per oneri derivanti da provvedimenti legislativi regionali in corso di perfezionamento (Spese correnti - Allegato E)- |
L. 20.000.000 |
|
Cap. 8025 |
Spese per la manutenzione ordinaria, riscaldamento, illuminazione, acqua, spese d'ufficio ed altre generali per i Laboratori regionali di Igiene e Profilassi |
L. 36.000.000 |
|
|
TOTALE L. |
L. 56.000.000 |
Variazione in aumento:
|
Cap. 7670 |
Stipendi, retribuzioni ed altri assegni fissi al personale addetto ai servizi del Laboratorio |
L. 56.000.000 |
La presente legge sarà pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Valle d'Aosta.
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale, Rollandin.
Rollandin (U.V.) - Di questo problema se ne è già discusso in altra circostanza, se ne è già accennato per altri fattori, del legame che c'è tra questa necessità di ampliamento e quello che è il programma di effettiva ristrutturazione per funzioni e per attività e prestazioni di quello che avverrà con l'entrata in funzione della riforma sanitaria, e quindi con un legame più stretto per quelle che sono le strutture pubbliche esistenti, vale a dire per il Laboratorio dell'Ospedale, Laboratorio di Analisi, Laboratorio Antitubercolare e i Laboratori pubblici esistenti nella Regione quali potranno essere le funzioni intermedie tra quelle distrettuali e poli-distrettuali e naturalmente il legame con l'Ospedale.
In questo contesto la modifica che si chiede con questo provvedimento è legata a un passo antecedente a questa organizzazione. Si era già previsto prima un ampliamento dei laboratori con conseguente corso di formazione che è stata preceduta da una selezione preliminare di quanti volevano aderire a questa iniziativa in cui erano rimaste incluse sei persone che hanno seguito un corso annuale che è stato fatto in questi laboratori, mirato ad occupare i posti necessari per lo sviluppo del programma legato soprattutto al Laboratorio medico, tenendo conto anche delle necessità del Laboratorio chimico, legata anche alla nuova legislazione e agli adempimenti della "legge Merli", a tutti gli esami che sono necessari per la ristrutturazione e il risanamento degli ambienti di lavoro che comportano un aggravio notevole di compiti da parte dei Laboratori pubblici. Il provvedimento che viene presentato oggi è stato discusso, tra l'altro, anche in seno alla Commissione costituita dai Primari dei Laboratori che era già stata costituita in seguito al primo provvedimento, uno dei primi, e in cui si parlava dei 100 milioni da dare ai Laboratori e si era detto che è necessario che fosse mirato per non avere provvedimenti stralcio senza sapere cosa se ne vuole fare e come verranno spesi i fondi. Quella Commissione era stata interessata del problema pur valutando, ripeto, un fatto sostanziale, cioè quando si è incominciato ad esaminare il problema in funzione programmatoria. Era stato precedentemente visto...ecco, se lo vogliamo dire...un neo che si rileva in questo provvedimento nel fatto che quanti accedono, cioè questi Preparatori, che andranno a occupare, se il provvedimento viene accolto, questi laboratori, non vanno ancora nell'ottica prevista della "833" in cui si prevede che i Tecnici di laboratorio abbiano una certa intercambiabilità di ruoli nell'ambito delle strutture pubbliche. Con questo corso non è ancora stata possibile questa cosa, in quanto purtroppo hanno appreso delle nozioni che naturalmente servono essenzialmente, al di là delle nozioni tecniche che sono equiparabili, ad occupare i posti nel Laboratorio di Analisi, Igiene e Profilassi e non tanto nel Laboratorio dell'Ospedale. Per la ristrutturazione e la qualificazione del personale, come previsto con provvedimenti che saranno poi analizzati col piano sanitario triennale che dovrà essere poi portato in Consiglio, si prevedono delle figure professionali tali da poter, come ho detto, occupare con una certa mobilità punti diversi di questo Servizio Sanitario che si basa su strutture pubbliche...naturalmente per quanto è possibile fare con funzioni programmatorie.
Quindi, ripeto, vi sono effettivamente alcuni risvolti che potrebbero essere migliorati, comunque nulla vieta che i soggetti che andranno ad occupare questi posti possano poi ancora partecipare a corsi effettivamente che diano la possibilità di passare da un punto all'altro dei laboratori senza creare nessun scompenso, in quanto, come abbiamo discusso in questa Commissione in cui abbiamo affrontato il problema, verrà chiarito soprattutto questo punto, cioè la metodologia di lavoro che dovrà essere uniforme, chiara, per evitare casi di doppioni (che uno va a fare le analisi da una parte, non è convinto e va dall'altra parte) e tutti questi fattori (al di là della discrezionalità della figura del Primario, che naturalmente non si vuole mettere in discussione), ma soprattutto per il metodo di lavoro e per i macchinari che saranno da acquistare in futuro che devono aderire e essere consequenziali con le proposte programmatorie. Soprattutto in questa funzione, quindi, anche se il provvedimento è "viziato", diciamo di una qualche forma che non è ben strutturata per quelli che possono essere i compiti futuri, si rileva necessaria, in quanto effettivamente gli obblighi e i compiti che le leggi hanno apportato e che devono essere naturalmente assolti sono notevoli.
Penso quindi che non sia un provvedimento superfluo; anzi, ripeto, è necessario, perché queste persone effettivamente sono indispensabili al funzionamento dei lavori.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione generale. Ricordo che allegato al testo ci sono i pareri della Commissione Affari Generali, della Commissione Sanità e della Commissione Paritetica.
La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Noi siamo in genere contrari alle modificazioni della pianta organica che vengono anche alla spicciolata senza avere perlomeno dei programmi e dei progetti di sviluppo dei vari servizi. Non parlo di questo disegno di legge, ma di uno che si discute nel pomeriggio, dove nella relazione c'è scritto - senza parlare più di riorganizzazione della pianta organica - che quest'ultima dovrebbe essere una struttura flessibile e dinamica, senza fare alcun riferimento a progetti generali di riorganizzazione. Ecco, noi siamo profondamente contrari a una visione di questo tipo, siamo a favore di una flessibilità evidentemente in base alle funzioni, però che perlomeno ogni servizio faccia i suoi programmi, presenti dei suoi progetti.
In questo caso ci comportiamo in modo diverso, e cioè voteremo a favore di questo provvedimento di legge. Già l'Assessore ha ricordato cosa ci sta dietro, e in questo caso non possiamo non essere dalla parte di questi lavoratori che hanno fatto un corso di preselezioni, hanno lavorato abbinando la pratica allo studio all'interno dei servizio; oggi si trovano, a causa di un metodo che, ripeto, a nostro avviso è profondamente sbagliato, a dover essere a piedi. Credo sia giusto il provvedimento di inserirli e credo che vada anche dato atto, con questo provvedimento legislativo, dello sforzo fatto e di spiegare le funzioni che queste sei persone più una vanno a ricoprire all'interno della struttura funzionale del laboratorio. Ecco, questi sono i motivi per cui voteremo a favore di questo provvedimento, pur criticando e ripetendo che siamo contrari ad agire in questo modo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola in sede di discussione generale?
Se nessuno chiede la parola in sede di discussione generale, dichiaro chiusa la discussione generale. Chiedo al Consiglio di pronunciarsi per votazione palese sugli articoli.
Articolo 1. C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola, metto in approvazione l'articolo 1. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 21
Votanti: 20
Maggioranza: 11
Favorevoli: 20
Astenuti: 1 (Pollicini)
Il Consiglio approva.
Articolo 2. Stesso risultato.
Articolo 3. Stesso risultato.
Articolo 4. Stesso risultato.
Articolo 5. Stesso risultato.
Ci sono dichiarazioni di voto? Si passa alla votazione segreta.
VOTAZIONE A SCRUTINIO SEGRETO
Allora proclamo l'esito della votazione concernente l'approvazione del disegno di legge n. 79, iscritto al punto n. 19:
Presenti: 23
Votanti: 23
Maggioranza: 12
Favorevoli: 22
Contrari: 1
Il Consiglio approva...i presenti sono 24, allora rettifico l'esito della votazione concernente il punto n. 19:
Presenti: 24
Votanti: 23
Maggioranza: 13
Favorevoli: 22
Contrari: 1
Astenuti: 1 (Pollicini)
Il Consiglio approva.
Il Consiglio approva il soprariportato disegno di legge n. 79.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, terminano qui i lavori di questa mattina. La seduta è sospesa riprenderà alle ore 16 precise.
La seduta è tolta.
---
La seduta termina alle ore 12,33.
