Oggetto del Consiglio n. 34 del 3 febbraio 1956 - Verbale
OGGETTO N. 34/56 - RICHIESTA DEL CONSORZIO PER IL CANALE DI JOUX DI VERRAYES, PER CONCESSIONE DI GARANZIA FIDEIUSSORIA REGIONALE PER LA STIPULAZIONE DI UN MUTUO PASSIVO - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore all'Agricoltura e Foreste, ARBANEY, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente la richiesta del Consorzio per il Canale di Joux, di Verrayes, per la concessione di garanzia fideiussoria regionale per la stipulazione di un mutuo passivo, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Il Consorzio irriguo del Canale di Joux, in Comune di Verrayes, trovandosi nella impossibilità di finanziare con contributi degli utenti la parte di spesa a suo carico, ridotte ora a circa il 20% del totale. per i lavori di ricostruzione e di sistemazione integrale del canale principale, ha stabilito di contrarre un prestito di lire 10.500.000 con l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte e la Liguria, a' sensi della legge 25-7-1952, n. 949.
Detto Istituto, per garantirsi, nei confronti del Consorzio, del pagamento delle rate di ammortamento, anzichè richiedere, in base all'articolo 72 del R. D. 13-2-1933, n. 215, la ipoteca sui terreni degli utenti, ha richiesto la fideiussione dell'Amministrazione regionale.
Il Consorzio, accolta la richiesta dell'Istituto e adottata in merito regolare deliberazione, ha presentato alla Regione, in data 30-11-1955, richiesta in tale senso, trasmettendo copia della deliberazione.
Si deve tener presente che sulla spesa di L. 81.100.000, preventivata per i lavori interessanti il Canale in questione, la Regione ha già concesso, oltre al contributo del 60% (lire 48.660.000) previsto dalle disposizioni consiliari, un ulteriore contributo di lire 16.000.000 (in totale lire 64.660.000, pari al-l'80% circa della spesa), in base al provvedimento n. 13, in data 11-3-1954, adottato dal Consiglio regionale, in deroga alle disposizioni di massima vigenti, su interpellanza di vari Consiglieri.
Premesso quanto sopra,
Si ritiene
che la richiesta di garanzia presentata dal Consorzio del Canale di Joux possa essere favorevolmente esaminata alle seguenti condizioni:
1) che, in luogo della fideiussione, l'Istituto di Credito Agrario accetti in garanzia il deposito, da parte dell'Amministrazione regionale, di titoli del debito pubblico, per un valore nominale occorrente per garantire l'importo del prestito;
2) che il Consorzio compili e metta in riscossione, preventivamente, i ruoli di contribuenza necessari per fare fronte al pagamento delle rate di ammortamento del mutuo, per il periodo di anni sei, previsto dall'articolo 11 della legge 25-7-1952, n. 949.
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L'Assessore ARBANEY comunica che la questione non ha bisogno di essere illustrata ai Signori Consiglieri, in quanto l'argomento è stato già ampiamente discusso dal Consiglio nell'adunanza odierna, in sede di trattazione dell'oggetto n. 22 (Situazione dei lavori per la costruzione del Canale di Joux - Opportunità di ulteriore intervento finanziario regionale - Interpellanza del Consigliere Signor Manganoni Claudio).
Osserva che, in relazione alla affermazione del Consigliere Manganoni, secondo cui vi sono contadini di Verrayes i quali hanno versato somme per un ammontare di 100 mila lire, intende precisare, pur ammettendo come vera tale affermazione, che, dai ruoli emessi dalla Amministrazione del Consorzio per il Canale di Joux, risulta che il contributo è stabilito in ragione di L. 40.000 per ettaro di terreno.
Fa presente, quindi, che se vi sono contadini che hanno pagato 100.000 lire, ciò significa che detti contadini sono proprietari di due ettari e mezzo di terreno. Ora, se si tiene conto, egli dice, che occorrono 4.000 metri di terreno per mantenere una bovina, ciò significa anche che quei contadini sono proprietari di sei bovine (25.000 mq.: 4.000 = 6) e che, pertanto, sono in grado di pagare la somma per la quale sono stati iscritti a ruolo.
L'Assessore BORDON fa la seguente dichiarazione di voto:
"Come Amministratore regionale - essendo questo Canale impostato fin dal 1950 ed essendo, da quanto mi si dice, per un 80% già costruito, non posso, naturalmente, oppormi a che l'Amministrazione prenda in considerazione la possibilità di facilitare la conclusione dell'opera. Dopo che si è speso già tanto, sarebbe illogico opporsi. Sono lieto che questa opera possa portare beneficio alla gente di Verrayes.
Ignoro, ma oso sperare, che l'Amministrazione comunale di Nus abbia fatto tutto il possibile per prospettare legalmente i danni che, noi abitanti del Comune di Nus, riteniamo di subire, contrariamente al parere di molti. Non mi addentro sulle perdite del ruscello, ecc.; chiedo soltanto, - qualora i danni che prevedo e sui quali richiamo la vostra attenzione si avverassero -, di volere, al momento opportuno, favorire quei provvedimenti che gli agricoltori di Nus dovranno richiedere.
Quindi, io mi astengo dalla votazione".
Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione della proposta formulata dalla Giunta.
IL CONSIGLIO
richiamate le deliberazioni consiliari n. 9, in data 24-5-1948, n. 131, in data 9-11-1950, e n. 13, in data 11-3-1954, nonché la deliberazione di Giunta n. 2333, in data 31-12-1951, ratificata con deliberazione consiliare n. 47, in data 22 marzo 1952, con le quali furono concessi contributi, per un ammontare complessivo di lire 64.660,000, al Consorzio irriguo del Canale di Joux, in Comune di Verrayes, a titolo di concorso regionale nelle spese per la costruzione del canale omonimo;
preso atto di quanto riferito dall'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Arbaney, e dall'Assessore al Turismo, Bordon;
a maggioranza di voti favorevoli: Consiglieri presenti numero ventinove; astenutisi dalla votazioni numero uno (Assessore Bordon); Consiglieri votanti numero ventotto; Consiglieri favorevoli numero ventisette; Consiglieri contrari numero uno (Segretario del Consiglio Perruchon Oscar);
Delibera
1) di accogliere favorevolmente la richiesta del Consorzio per il Canale di Joux, del Comune di Verrayes, per la concessione di garanzia fideiussoria regionale ai fini della stipulazione di un mutuo passivo di lire 10.500.000 con l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte e la Liguria, di Torino, alle seguenti condizioni:
a) che, in luogo della fideiussione, l'Istituto di Credito Agrario accetti in garanzia il deposito, da parte della Amministrazione regionale, di titoli di debito pubblico, per un valore nominale occorrente per garantire l'importo del prestito;
b) che il Consorzio compili e metta in riscossione, preventivamente, i ruoli di contribuenza necessari per fare fronte al pagamento delle rate di ammortamento del mutuo, per il periodo di anni sei, previsto all'articolo 11 della legge 25-7-1952, n. 949;
2) di delegare alla Giunta regionale l'adozione di ogni provvedimento per l'esecuzione della presente deliberazione.
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