Oggetto del Consiglio n. 22 del 3 febbraio 1956 - Verbale

OGGETTO N. 22/56 - SITUAZIONE DEI LAVORI PER LA COSTRUZIONE DEL CANALE DI JOUX - OPPORTUNITÀ DI ULTERIORE INTERVENTO FINANZIARIO REGIONALE. (Interpellanza del Consigliere regionale Sig. Manganoni Claudio)

Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza, concernente l'oggetto: "Situazione dei lavori per la costruzione del canale di Joux Opportunità di un ulteriore intervento finanziario regionale", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno della adunanza del 27 gennaio 1956:

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Al Presidente del Consiglio regionale

AOSTA

Prego la S.V. di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio la seguente interpellanza:

"Prego l'Assessore all'Agricoltura di voler informare il Consiglio regionale, con una dettagliata relazione, sulla situazione dei lavori per la costruzione del canale di Joux a Verrayes e particolarmente:

1) - per quando prevede l'ultimazione del canale;

2) - possibilità finanziarie della popolazione di far fronte alle rilevanti spese;

3) - opportunità di un ulteriore intervento finanziario della Regione".

Aosta, lì 14-12-1955.

F.to: Claudio Manganoni"

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Il Consigliere MANGANONI premette che i lavori per la costruzione del canale di Joux, cominciati circa cinque o sei anni or sono, non sono ancora ultimati e vanno assai a rilento. Qualcuno potrà dire, egli osserva, che responsabile della situazione è l'Amministrazione del Consorzio del canale di Joux; però io sono d'avviso che bisogna anche tener conto delle scarse possibilità finanziarie della popolazione delle frazioni di Verrayes.

Rileva che alcuni Consiglieri regionali conoscono la zona di Verrayes meglio di lui e, quindi, potrebbero con maggiore competenza illustrare la situazione economica ed ambientale di quelle popolazioni che sono molto povere; il che è provato dal fatto che i proprietari di 3 o 4 capi di bestiame sono considerati fra i più abbienti della zona.

Fa presente che gli abitanti di Verrayes debbono coltivare grandi estensioni di terreno per ricavarne prodotti assai scarsi, perché il terreno è arido e quando non piove raccolti sono pressochè nulli.

Dichiara che lo stato di povertà della popolazione è indubbiamente una delle cause che ritardano l'ultimazione dei lavori di costruzione del canale.

Riconosce che la Regione ha concorso nelle spese per la costruzione del canale di Joux in misura superiore che per gli altri canali d'irrigazione, in quanto lo scorso anno ha concesso, oltre ai contributi corrispondenti alle percentuali stabilite per tutti i canali, un ulteriore contributo di Lire 16 milioni ed, inoltre, ha concesso la fideiussione per la stipulazione di un mutuo di L. 10 milioni 500.000 da parte della Amministrazione del predetto Consorzio.

Osserva che la rilevante somma così mutuata è effettivamente di efficace aiuto, però dovrà essere rimborsata, sia pure ratealmente, e non sa come la popolazione di Verrayes troverà i soldi occorrenti per il pagamento del debito contratto.

Fa presente che anche l'ammontare del mutuo non è sufficiente per finanziare la spesa ancora necessaria per il completamento del canale, per cui gli utenti del canale, i quali già debbono preoccuparsi di ammortizzare il mutuo, non sanno come faro fronte alla rimanente spesa.

Comunica che alcune delle famiglie di Verrayes hanno già pagato somme che variano dalle 200 alle 300 mila lire.

Osserva che il pagamento di somme rilevanti, anche se ripartito in diverse annualità, costituisce uno sforzo eccessivo per la popolazione di Verrayes.

Invita l'Assessore Arbaney a tener conto di tale critica situazione e di voler studiare il modo di venire incontro alla popolazione di Verrayes, onde evitare che, una volta esauriti i fondi provenienti dal mutuo, non abbiano ad arenarsi ancora una volta i lavori di costruzione del canale di Joux.

L'Assessore ARBANEY dichiara di essere grato al Consigliere Manganoni di avergli dato la possibilità, con l'interpellanza in discussione, di rendere edotto il Consiglio, o quanto meno i Consiglieri che non facevano parte del precedente Consiglio, della situazione dei lavori di costruzione del canale di Joux, in Comune di Verrayes.

Rammenta che il problema del canale di Joux è stato ampiamente discusso nella seduta consiliare delli 11 marzo 1954 (oggetto n. 13).

Comunica, quindi, quanto segue:

"Il Consorzio del Canale di Joux, di Verrayes, è stato costituito nel 1948 ed ha un comprensorio di 231 ha., con 183 utenti.

Il progetto delle opere prevedeva la costruzione di un canale della lunghezza di 1600 metri circa, di cui parte in roccia (galleria) e parte in terra, per raggiungere le prese di derivazione dei vecchi canali, e comportava una spesa complessiva prevista in lire 70 milioni.

Essendosi constatato, durante l'esecuzione dei lavori, che la galleria era troppo stretta, è stata approvata una perizia suppletiva, per l'importo di spesa di lire 10 milioni 500.000, per cui la previsione di spesa complessiva di progetto è aumentata a lire 80.500.000.

L'Amministrazione regionale ha concorso nelle spese per la costruzione del canale di Joux concedendo un primo contributo di lire 18.000.000, con deliberazione consiliare n. 91, in data 24-5-1948, un secondo contributo di lire 5.300.000, con deliberazione consiliare n. 131, in data 9 novembre 1950, e un terzo contributo di lire 25.360.000, per un totale complessivo di lire 48.660.000.

Nella primavera del 1950 ebbero inizio i lavori, che furono appaltati ed aggiudicati all'Impresa Rag. Perona, limitatamente alla costruzione della galleria, col ribasso di circa il 5,80% sull'importo a base d'asta di lire 50 milioni.

I lavori proseguirono molto lentamente e, due anni dopo, cioè alla fine del 1952, la galleria era terminata e le spese per i lavori eseguiti ammontavano, alla predetta data, a L. 47.617.690, somma alla quale vanno aggiunte L. 382.300 per spese di direzione e contabilità di lavori.

Le somme liquidate dal Consorzio all'Impresa Perona, a titolo di acconti, sino al 31-12-1952 furono pagate totalmente con i fondi concessi dall'Amministrazione regionale ed ammontarono a L. 44.900.000 e la differenza di L. 3.760.000 corrisponde alle ritenute d'obbligo effettuate sugli acconti versati all'Impresa e sarà versata ad avvenuto collaudo dei lavori.

Nel 1953 i lavori rimasero praticamente fermi durante tutto l'anno, perché si verificò, all'inizio dell'anno, una crisi del Consiglio di amministrazione, per divergenze sorte circa il modo di reperire i fondi necessari per il finanziamento dell'opera, crisi che portò alle dimissioni del Consiglio di amministrazione.

Il nuovo Consiglio di amministrazione fu nominato soltanto nella terza assemblea generale degli utenti.

Nell'autunno del 1953 l'Impresa appaltatrice dei lavori aveva minacciato di chiedere il risarcimento dei danni ed il Direttore dei lavori aveva minacciato di dimettersi dall'incarico e l'Assemblea degli utenti deliberava, l'8 novembre 1953, di fare mettere in riscossione un ruolo di contribuzioni per l'importo di lire 3 milioni circa e di contrarre un mutuo per un importo corrispondente all'importo delle quote a carico dei consortisti (circa 25-26 milioni).

L'Amministrazione regionale, in data 16 dicembre 1953, (deliberazione di Giunta numero 2602), liquidava, a favore del Consorzio, la somma di lire 3 milioni, necessaria per il pagamento di pari somma spettante all'Impresa Perona per l'ultimazione dei lavori di sistemazione della galleria, lavori che furono quindi portati a termine.

Il 10 dicembre 1953, alcuni Consiglieri regionali presentarono al Presidente del Consiglio una mozione, con la quale chiedevano di elevare dal 60 all'80% la misura percentuale del contributo da concedersi per la costruzione del canale di Joux. La mozione fu discussa nell'adunanza consiliare dell'11 marzo 1954 e il Consiglio, dopo ampio dibattito, deliberava:

"1) di approvare - in via del tutto eccezionale - la concessione a favore dell'Amministrazione del Consorzio irriguo "Canale di Joux", in Comune di Verrayes, di un contributo straordinario regionale di Lire 16.000.000 (sedici milioni), da liquidarsi in ratei successivi, con deliberazioni di Giunta, previa approvazione degli stati di avanzamento dei lavori;

2) di stabilire che la relativa spesa di lire 16.000.000 sia da imputarsi all'istituendo articolo seguente del bilancio di previsione del corrente esercizio finanziario, in corso di approvazione: "Spese per la costruzione e la sistemazione di opere di irrigazione" Art. 151;

3)... omissis ...".

Il Consiglio è giunto alla suddetta decisione a condizione che il nuovo contributo straordinario concesso fosse l'ultimo sussidio dell'Amministrazione regionale a favore le Consorzio irriguo "Canale di Joux" per la costruzione del nuovo canale.

Una assicurazione in tale senso fu data anche dal Consigliere regionale rappresentante la zona di Verrayes, Consigliere Mathamel Giovanni, il quale dichiarò che gli utenti del canale di Joux erano soddisfatti e che nulla avrebbero più richiesto all'Amministrazione regionale.

Il nuovo contributo straordinario di 16 milioni di lire corrispondeva al 50% della somma ancora necessaria agli utenti (L. 32 milioni) per ultimare i lavori di costruzione del canale.

Nell'estate 1954, furono ripresi i lavori per il rivestimento della galleria e l'Amministrazione del Consorzio emise il primo ruolo di contribuzione a carico degli utenti per l'importo di circa lire sei milioni.

Al 30 novembre 1954 risultavano eseguiti i menzionati lavori per un importo di lire 6.560.668; con deliberazione di Giunta numero 461, del 16 marzo 1955, fu liquidata al Consorzio la somma di lire 2.950.000, a titolo di acconto sul contributo di lire 16.000.000.

Al 25 novembre 1955, l'importo dei menzionati lavori eseguiti ammontava a Lire 8.653.163; nel 1955 sono stati eseguiti lavori per un importo di lire 2.000.000.

Con deliberazione di Giunta n. 2833, in data 21-12-1955, fu liquidata al Consorzio la somma di lire 2.500.000, sempre a titolo di acconto sul contributo di lire 16 milioni.

L'Amministrazione del Consorzio ha attualmente in riscossione un altro ruolo di contribuzioni per l'importo di lire 5.211.654, somma con la quale farà fronte alla spesa relativa alle somme dovute all'Impresa, alla maggiore spesa per aumento del costo della mano d'opera e per imposta I.G.E.: il ruolo è stato emesso senza attendere il collaudo dei lavori.

Il Consiglio di amministrazione del Consorzio aveva inoltrato, nel frattempo, una domanda per ottenere un mutuo di lire 10 milioni 500.000, in base alla legge 25-7-1952, n. 949; la pratica fu istruita dall'Assessorato regionale dell'Agricoltura, che la inoltrò all'organo competente con parere favorevole.

In data 2 dicembre 1955, l'Assessorato predetto ricevette dalla Amministrazione del Consorzio irriguo del Canale di Joux copia della deliberazione in data 18 novembre 1955 del Consiglio di amministrazione del predetto Consorzio, con cui si chiedeva alla Regione di concedere garanzia di fedeiussione a favore del Consorzio per la concessione di un mutuo di L. 10.500.000, da parte dell'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte e la Liguria.

In effetti, detto Istituto, con la seguente lettera, in data 20 ottobre 1955, n. 43492, aveva subordinato la concessione del mutuo al Consorzio alla condizione che la Regione desse garanzia fideiussoria:

"Ci pregiamo comunicarvi che la domanda di prestito agrario di miglioramento per L. 10.500.000, da Voi presentata, ha avuto esito favorevole alle seguenti condizioni:

Somma concessa L. 10.500.000

Tasso 3%

Durata anni sei

Rimborso mediante sei annualità posticipate L. 1.938.274

Garanzia fideiussoria Amministrazione della Regione Autonoma della Valle d'Aosta.

ANNOTAZIONI:

a) somministrazione di L. 4.200.000 quale prima rata; L. 2.625.000 in varie riprese su stati di avanzamento dei lavori ed il saldo di L. 3.675.000 a lavori ultimati e collaudati da parte dell'Ispettorato;

b) resta inteso che le varie somme di cui sopra verranno erogate dopo la stipula dell'atto di mutuo e subordinatamente all'avvenuto accredito da parte del Ministero del Tesoro;

c) tempo di massima accordato per l'ultimazione dei lavori: 30-6-1956.

Vogliate, ove le condizioni venissero accettate, darci conferma di quanto sopra, a stretto giro di posta, al fine di poter predisporre per la stipula dell'atto di prestito, che dovrà avere luogo in Torino presso questa Dipendenza dell'Istituto, entro un mese dalla data della presente, pena la decadenza della concessione".

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L'Amministrazione del Consorzio ha chiesto la garanzia fideiussoria all'Amministrazione regionale soltanto in data 30-11-1955, cioè un mese e dieci giorni dono la data della lettera con cui l'Istituto Federale di Credito Agrario per il Piemonte e la Liguria precisava che si doveva dare comunicazione dell'adesione o meno entro il termine massimo di un mese.

Occorreva, quindi, sapere se il predetto Istituto era sempre favorevole alla concessione del mutuo in questione anche dopo la scadenza del termine prefisso.

Fu scritto in tale senso all'Amministrazione del Consorzio, invitandolo ad accertarsi di quanto sopra presso l'Istituto stesso.

L'Amministrazione del Consorzio non rispose; fu quindi scritto ancora al Consorzio che la Giunta non riteneva opportuna la concessione della proposta forma di garanzia fideiussoria da parte della Regione, per non costituire un precedente invocabile da altri Consorzi, ma che era, però, del parere di appoggiare la richiesta del Consorzio proponendo al Consiglio regionale di garantire egualmente il mutuo mediante deposito di titoli da parte della Regione. L'Amministrazione del Consorzio non ha dato risposta neanche a tale lettera; è, invece, pervenuta, per conoscenza, dall'Istituto federale di Credito Agrario per il Piemonte e la Liguria una lettera, in data 24 gennaio 1956, prot. 3228, indirizzata al Presidente del Consorzio irriguo Canale di Joux di Verrayes, lettera che è del seguente tenore:

"Con riferimento alla lettera n. 3292/6 di prot., del 31 dicembre scorso, dell'Assessorato per l'Agricoltura e Foreste di codesta Valle, rimessaci in copia, siamo spiacenti doverVi informare che per precise disposizioni ministeriali i mutui di cui alla legge n. 949 ad oggetto non si possono garantire mediante il deposito vincolato di titoli.

Vogliate pertanto proporci altra forma di garanzia (ipoteca su immobili, oppure fideiussione di Banca od Ente gradito all'Istituto scrivente) onde poter dare corso alla pratica di codesto Spett. Consorzio.

Restiamo in attesa di riscontro, mentre distintamente Vi salutiamo".

A tutt'oggi l'Assessorato dell'Agricoltura non ha ricevuto alcuna comunicazione, né scritta né verbale, dall'Amministrazione del Consorzio in merito alla richiesta formulata con la lettera 24-1-1956 dell'Istituto Federale di Credito Agrario.

Attualmente, la situazione è la seguente: sono stati eseguiti lavori per un ammontare di spesa di lire 56.276.853; l'Amministrazione regionale ha liquidato e versato, in totale, all'Amministrazione del Consorzio la somma di lire 53.950.000, che corrisponde al 96% dei lavori sino ad oggi eseguiti per la costruzione del nuovo canale di Joux.

Secondo quanto dichiarato dal Consigliere Manganoni, i singoli utenti non sarebbero in grado di pagare la quota da essi dovuta per l'ammortamento del mutuo nel termine stabilito. Rileva che il mutuo da stipularsi è di L. 10.500.000, da ammortizzare in sei annualità, sulla base di L. 1.938.274 per annualità, somma che, divisa per 231 ha., - superficie del comprensorio irriguo del canale di Joux -, dà un quoziente che è inferiore a 300 lire per quartanata a carico degli utenti.

Ritengo che gli utenti siano in grado di pagare tale quota per l'ammortamento del mutuo.

Rimarrebbe, eventualmente, a carico del Consorzio una spesa che, in base al preventivo, si aggira sui 5 milioni, tenuto presente che il preventivo dei lavori ancora da eseguire prevede una spesa di lire 32 milioni 500,000 circa, così ripartita:

- L. 9.000.000 per rivestimento della galleria, lavoro che è ormai eseguito;

- L. 3.500.000 per scavi in roccia;

- L. 17.700.000 per canalizzazioni;

- L. 677.000 per pagamento danni ed occupazioni di terreno;

- L. 1.500.000 per spese di progetto direzione assistenza lavori, imprevisti, ecc.

Tale spesa viene finanziata per la metà circa con l'ultimo contributo straordinario, di Lire 16 milioni, concesso dalla Regione e per Lire 10.500.000 con il provento del mutuo; per cui rimarrebbe, come già detto, a carico degli utenti, la differenza di L. 5 milioni 500.000 circa.

Si è già dovuto, purtroppo, constatare che gli utenti del canale di Joux non hanno dimostrato molta buona volontà, perché, se così non fosse, essi avrebbero potuto, in passato e con tutta loro comodità, contribuire in parte al finanziamento delle spese per la costruzione del canale di Joux.

Se gli utenti del canale di Joux avessero dimostrato più buona volontà, sarebbero già stati ampiamente ripagati con una maggior produzione, perché in due o tre anni di siccità che vi è stata essi hanno perso, fra tutti, più di qualche milione. Il reddito dei terreni situati nella zona di Verrayes sarà più che raddoppiato dopo che detti terreni saranno irrigati dall'acqua del nuovo canale.

Concludendo, dichiaro, in risposta alla domanda di cui al numero 1 dell'interpellanza, che se il mutuo sarà contratto ed i lavori proseguiranno regolarmente, l'opera potrà essere ultimata entro la fine del prossimo mese di giugno".

Il Consigliere MANGANONI dichiara di essere a conoscenza che alcuni utenti hanno già pagato o, quanto meno, sono stati iscritti a ruolo per una quota aggirantesi sulle 200.000 lire.

Circa la mancanza di buona volontà degli abitanti di Verrayes, riconosce che le cose sono andate un po' per le lunghe, ma osserva che il ritardo è da imputarsi più alle ristrettezze economiche e finanziarie della popolazione di Verrayes che ad assenza di buona volontà.

Comunica che, subito dopo la Liberazione dai nazi-fascisti, molte frazioni di Verrayes mancavano persino della luce elettrica e che alcune famiglie, per poter fare fronte alla quota di spesa a loro carico, per l'impianto dell'illuminazione elettrica, vendettero uno dei due soli capi di bestiame che possedevano.

Pone in rilievo che se, in allora, la popolazione di Verrayes aveva già fatto uno sforzo superiore alle proprie possibilità finanziarie, è evidente che se non ha ancora potuto contribuire al finanziamento delle spese per la costruzione del canale di Joux è perché si trova nell'assoluta impossibilità di farlo.

Dichiara che quando ha presentato l'interpellanza non era a conoscenza della iniziativa intrapresa dal Consorzio del Canale di Joux per la stipulazione di un mutuo ed esprime ora il suo compiacimento per tale iniziativa.

Fa presente che gli utenti del canale di Joux hanno prestato molte giornate di corvées, per un importo di alcuni milioni di lire e che sono ancora disposti a prestare la loro opera, se fosse necessario. Constata che, purtroppo, buona parte del canale viene costruita nella roccia, mediante scavo di una galleria, con un lavoro che, evidentemente, deve essere eseguito da personale specializzato.

Ritornando sulla questione del finanziamento delle spese per l'ultimazione dei lavori, comunica che non intende insistere, per ora, sulla proposta di un ulteriore intervento finanziario regionale, dato che sono in corso le pratiche per la stipulazione di un mutuo da parte dell'Amministrazione del Consorzio per un importo di L. 10.500.000 ed in considerazione del fatto che l'Amministrazione regionale deve ancora pagare al Consorzio una parte del contributo di lire 16 milioni concesso dal Consiglio regionale con deliberazione n. 13, dell'11 marzo 1954.

Conclude riservandosi di portare nuovamente la questione all'esame del Consiglio allorquando i fondi del mutuo e del contributo predetto saranno esauriti, qualora fosse necessario un ulteriore apporto finanziario per l'ultimazione dei lavori di cui si tratta.

Il Consiglio prende atto.

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