Oggetto del Consiglio n. 21 del 3 febbraio 1956 - Verbale
OGGETTO N. 21/56 - OPERE DI PUBBLICA UTILITÀ INTERESSANTI I COMUNI E DA ESEGUIRSI A MEZZO DI CANTIERI DI LAVORO. (Interpellanza del Consigliere regionale Signor Savioz Fabiano)
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza concernente l'oggetto: "Opere di pubblica utilità interessanti i Comuni e da eseguirsi a mezzo di cantieri di lavoro", trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Aosta, li 2-12-1955.
Al Signor PRESIDENTE del Consiglio regionale della Valle d'Aosta
La prego cortesemente di voler portare sull'ordine del giorno della prossima seduta del Consiglio regionale la seguente interpellanza.
Nel mentre La ringrazio, porgo distinti ossequi.
F.to: F. Savioz
"Al Signor Assessore ai LL. PP. della Valle d'Aosta
Mi pregio interpellare la S.V. Ill.mo onde conoscere per quanti e quali Comuni è stato richiesto il contributo governativo per l'esecuzione di opere pubbliche, come cantieri di lavoro, quanti e quali di questi cantieri di lavoro sono in corso.
Mi permetta sin d'ora, Signor Assessore, di raccomandarLe il Suo personale interessamento affinché i lavori non ancora iniziati lo siano al più presto possibile.
Gradisca distinti saluti.
F.to: F. Savioz".
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Il Consigliere SAVIOZ informa di aver presentato l'interpellanza per avere una risposta precisa e di chiarificazione da parte dell'Assessore ai Lavori Pubblici circa la questione dei cantieri di lavoro.
Riferisce che, in vari contatti avuti con il pubblico e con Amministratori della cosa pubblica, ha sentito spesso dire e ripetere che determinate opere non erano state ancora eseguite perché sono state incluse nel piano di lavori per la disoccupazione invernale o nel programma di lavori da finanziare ai sensi e con i benefici della legge Tupini.
Informa che tale stato di cose è causa di risentimenti nei confronti della Regione, che viene accusata di non essere sufficientemente sollecita nell'esecuzione dei lavori per cui molte delle sue promesse servirebbero soltanto a tacitare momentaneamente le richieste di lavori.
Osserva che un tale modo di agire è contro l'interesse della Regione e non può certo essere voluto dagli Amministratori.
Comunica di essersi quindi deciso a presentare l'interpellanza in questione, onde avere dall'Assessore una chiarificazione al riguardo ed, in particolare, per sapere quali siano i Comuni che hanno chiesto di finanziare lavori comunali con i sussidi stanziati per alleviare la disoccupazione, nonché per sapere quanti di tali lavori abbiano avuto inizio e quale sia l'intendimento dell'Amministrazione regionale circa i lavori che non possono essere finanziati con i fondi da erogare per opere da eseguire a sollievo della disoccupazione.
L'Assessore VESAN dichiara quanto segue:
"In merito all'interpellanza in esame ritengo doveroso fornire le seguenti precisazioni:
Il Consigliere Savioz ben sa che, fin dal mese di giugno 1955, la Giunta regionale si è preoccupata di predisporre un programma di lavori allo scopo di portare sollievo alla disoccupazione invernale ed ha approvato (deliberazione n. 1252, del 24-5-1955) un programma di opere di pubblica utilità da eseguire in quei Comuni ove maggiormente era sentita la disoccupazione, con l'istituzione di cantieri di lavoro sussidiati dallo Stato.
Il Consiglio regionale, nella seduta del 7 ottobre 1955 (oggetto n. 155), ha approvato detto programma di lavori e, inoltre, ha deliberato di assumere a proprio carico le spese occorrenti per l'integrazione dei safari corrisposti alla manovalanza addetta ai cantieri, onde portare i salari al livello delle paghe sindacali.
Come risulta dalla citata deliberazione n. 155, ben 13 Comuni furono inclusi nel detto programma e tali Comuni furono invitati a fare pervenire i progetti delle opere da eseguire.
Alcuni Comuni si interessarono per la sollecita presentazione dei progetti, mentre altri li trasmisero con un certo ritardo.
I progetti dei lavori da eseguire nei Comuni di Arnaz, Issogne, Montjovet, Verrès e Donnaz furono i primi ad essere inviati al Ministero del Lavoro; successivamente sono stati presentati i progetti dei lavori da eseguire nei Comuni di Châtillon, Chambave, Verrayes, Avise e Quart, progetti che furono inviati all'approvazione del Ministero del Lavoro.
A tutt'oggi il Ministero ha approvato l'istituzione di cinque cantieri di lavoro e, precisamente, i seguenti, per complessive 10.550 giornate lavorative:
- nel Comune di ARNAZ: per arginatura di torrenti e costruzioni di ponticelli, - giornate lavorative 2280;
- nel Comune di DONNAZ: per arginatura della Dora in frazione Vert, - giornate lavorative 3570;
- nel Comune di ISSOGNE: per arginatura della Dora nei pressi della frazione Favà, - giornate lavorative 1020;
- nel Comune di MONTJOVET: per arginatura della Dora, - giornate lavorative n. 2660;
- nel Comune di VERRES: per arginatura della Dora, - giornate lavorative numero 1020.
I lavori del cantiere di Arnaz ebbero inizio il giorno 12 dicembre 1955, mentre i lavori degli altri quattro cantieri ebbero inizio il 3 gennaio 1956.
Con nota in data 23 dicembre 1955, il Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, in seguito al particolare personale interessamento del nostro Presidente della Giunta, e per venire incontro alle insistenti richieste dell'Amministrazione regionale, ha dato assicurazione che avrebbe autorizzato un piano suppletivo di cantieri di lavoro per un numero di 25.000 giornate lavorative, non appena il fondo per addestramento professionale dei lavoratori consentisse di disporre di una ulteriore assegnazione di fondi.
Sempre allo scopo di portare sollievo alla disoccupazione invernale, l'Amministrazione regionale ha appaltato, nell'autunno scorso, varie opere che saranno presto realizzate se le condizioni stagionali lo permetteranno.
Posso, comunque, assicurare che l'Assessorato ai Lavori Pubblici, conscio del carattere e delle finalità sociali della istituzione dei menzionati cantieri, nulla ha trascurato per la loro istituzione e per la loro funzionalità nel corrente periodo invernale.
Mi risulta che alcuni Comuni, fra cui quello di Aosta, hanno direttamente chiesto al Ministero l'istituzione di cantieri scuola e di cantieri di lavoro con gestione propria per la esecuzione di determinati lavori pubblici, ma sino ad oggi le relative istanze non hanno ancora avuto esito favorevole. Questo sta a dimostrare che se l'Amministrazione regionale ha ottenuto l'autorizzazione all'istituzione di cantieri di lavoro è perché ha svolto un attivo ed efficace interessamento".
Il Consigliere SAVIOZ ringrazia l'Assessore Vesan per le informazioni fornitegli. Dichiara, però, di non concordare sul concetto che non è possibile dare esecuzione a determinate opere perché le domande inoltrate a suo tempo dai Comuni non hanno ancora avuto esito favorevole.
Pone in rilievo che la Città di Aosta ha una popolazione che rappresenta circa 1/4 della popolazione della Valle d'Aosta ed è il centro ove è più forte la disoccupazione nel periodo invernale.
Dichiara di avere l'impressione che, per l'istituzione dei cantieri di lavoro richiesti dai Comuni, l'Assessorato ai Lavori Pubblici non abbia svolto tutto l'interessamento che avrebbe potuto e dovuto svolgere per ottenere, da parte del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, l'istituzione di cantieri di lavoro per lenire la disoccupazione stagionale, che è molto più grave di quanto non si pensi.
Fa presente che i cantieri di lavoro costituiscono l'iniziativa più logica e più giusta che poteva essere proposta ed attuata per lenire la piaga della disoccupazione stagionale in campo nazionale ed anche in campo regionale, perché, egli dice, nella stessa città di Aosta vi sono determinati lavori che possono essere eseguiti benissimo con cantieri di lavoro anche durante la stagione invernale.
Osserva che anche nella zona di Aymavilles vi sono determinati lavori che potrebbero essere realizzati con cantieri di lavoro ed i cui progetti, secondo quanto dettogli dal Sindaco di tale Comune, sarebbero stati già presentati, a suo tempo, unitamente alla domanda di istituzione dei cantieri di lavoro.
Dichiara, quindi, che, pure essendosi dichiarato soddisfatto per le delucidazioni avute, non è, però, per nulla soddisfatto della istituzione e dell'andamento dei cantieri di lavoro in corso di attuazione per lenire la disoccupazione invernale.
Raccomanda vivamente alla Giunta, ed in particolare all'Assessore ai Lavori Pubblici, di voler interessarsi per il sollecito inoltro delle pratiche da parte dei Comuni e per la tempestiva realizzazione dei lavori richiesti a sollievo della disoccupazione stagionale. Dichiara di essere sicuro che, con un po' di buona volontà, tutte le questioni potranno essere superate.
Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la Giunta si è molto preoccupata del problema della disoccupazione e che, per il finanziamento dei lavori di pubblica utilità da eseguirsi nel periodo invernale, si è attinto anche ai fondi che l'Amministrazione regionale ha ricevuto per il soccorso invernale.
Precisa, infatti, che la Commissione regionale per il soccorso invernale, dopo avere stabilito di erogare la somma di lire 4.110.000 per gli E.C.A., ha approvato, in linea di massima, di concedere un contributo ai seguenti Comuni per l'esecuzione dei lavori in appresso elencati:
- al Comune di Verrayes: per costruzione di una strada di allacciamento della frazione Diémoz;
- al Comune di Perloz: per la costruzione di una strada di allacciamento della frazione Tour d'Héréraz alla strada regionale Pont St. Martin-Gressoney;
- al. Comune di Challant St. Anselme: per la costruzione della fognatura della frazione Quinçod;
- al Comune di Champdepraz: per la continuazione dei lavori di arginatura del torrente Piaillon;
- al Comune di Aosta: un contributo di lire 3 milioni, per la formazione di alcune strade previste nel piano regolatore della Città.
Il Consiglio prende atto.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e rinviata alle ore quattordici e minuti trenta di oggi.
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