Oggetto del Consiglio n. 275 del 15 maggio 1979 - Verbale
OGGETTO N. 275/79 - Ratifica di deliberazioni adottate dalla Giunta regionale in via d'urgenza.
Oggetto n. 1517 in data 29 marzo 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di L. 6 milioni all'Accademia di Sant'Anselmo nelle spese da sostenere per l'espletamento della propria attività nel corso dell'anno 1979. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 1521 in data 29 marzo 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 1.750.000 al Comune di Verrès per acquisto di arredamento scolastico. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1552 in data 29 marzo 1979: Lavori di costruzione del 2°, 3° e 4° lotto dell'edificio scolastico del Capoluogo del Comune di Charvensod. Liquidazione all'Impresa appaltatrice, Mattioda F.lli di Castellamonte, del saldo del compenso spettantele per la revisione dei prezzi contrattuali. Approvazione di spesa.
Oggetto n. 1570 in data 29 marzo 1979: Concessione e liquidazione di un contributo di lire 5.720.000 al Comune di Gressan per acquisto di arredamenti e di attrezzature scolastiche. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 1605 in data 6 aprile 1979: Concessione e liquidazione a favore della Cooperativa Produttori Latte e Fontina della Valle d'Aosta di un contributo nelle spese per la raccolta, maturazione e vendita della toma della Valle di Gressoney e della Bassa Valle.
Oggetto n. 1611 in data 6 aprile 1979: Istituzione di un servizio speciale di trasporto per gli alunni dell'Istituto Tecnico Commerciale di Aosta. Approvazione ed impegno di ulteriore spesa.
Oggetto n. 1613 in data 6 aprile 1979: Concessione di un contributo al Comune di Pré-Saint-Didier per l'acquisto di uno scuolabus. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1614 in data 6 aprile 1979: Concessione di un contributo al Comune di Valpelline per l'acquisto di uno scuolabus. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1615 in data 6 aprile 1979: Concessione di un contributo al Comune di Gressoney-La-Trinité per l'acquisto di uno scuolabus. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1616 in data 6 aprile 1979: Fornitura di materiale didattico di consumo alle insegnanti delle Scuole materne dipendenti dalla Regione. Anno scolastico 1978/79. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1618 in data 6 aprile 1979: Fornitura di materiale didattico alle Scuole materne dipendenti dalla Regione per lo svolgimento delle attività psicomotorie. Anno scolastico 1978/1979. Approvazione e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1824 in data 12 aprile 1979: Concessione di un contributo di lire 3.000.000 al Comune di Champorcher per spese di giudizio. Approvazione, finanziamento e liquidazione di spesa.
Oggetto n. 1958 in data 20 aprile 1979: Concessione e liquidazione alla Comunità Montana "Grand-Combin" di un contributo di Lire 10.000.000 nelle spese di scavi e palificazione per l'elettrificazione per l'uso del territorio. Approvazione e finanziamento di spesa.
Oggetto n. 1975 in data 27 aprile 1979: Assistenza silicotici. Legge regionale 14.5.1964, n. 4. Concessione e liquidazione di contributi a favore di lavoratori malati di silicosi ed asbestosi ed a favore degli Enti ed Istituti di patronato nelle spese per accertamenti radiologici e per visite mediche. Periodo dall'1.1.1979 al 31.3.1979.
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Oggetto n. 1517 in data 29 marzo 1979:
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.) - Nell'autunno del 1978 era stata approvata una delibera di Giunta, sempre per un contributo di sei milioni all'Accademia di Sant'Anselmo per le spese concernenti l'anno 1978. Adesso c'è una nuova delibera, sempre di sei milioni, per le spese del 1979; la dizione è estremamente generica, in quanto parla di stampa del Bollettino annuale, abbonamenti a riviste specializzate, eccetera. Ecco, prima di votare questa delibera, io chiederei di sapere in cosa è consistita l'attività e in cosa sono consistite le pubblicazioni dell'Accademia di Sant'Anselmo nell'anno 1978 e nella parte che è già trascorsa dell'anno 1979.
Dolchi (P.C.I.) - Ci sono altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Io penso che questo sia uno di quei tanti interventi che, una volta messi in piedi, trovano poi delle difficoltà a essere superati anche nel caso che venga riconosciuta una loro importanza molto relativa e marginale per quanto riguarda la loro incisività appunto nel campo degli interventi per le attività culturali e scientifiche.
Io direi che qui, appunto, si può vedere anche dalla deliberazione di Giunta qual è questa attività, si riduce alla stampa del Bollettino annuale...io non so, non ho mai saputo che questo Bollettino avesse poi una grossa diffusione, abbonamenti a riviste specializzate, chi ne fa uso o meno, ecco, e quindi direi che andrebbero valutate molto meglio quelle che sono le iniziative tipo queste dell'Accademia nel contesto attuale, soprattutto quali sono gli utenti di queste "iniziative", se così le vogliamo chiamare, appunto di questa produzione che potrebbe essere la produzione culturale dell'Accademia stessa.
Ricordava appunto Riccarand che già l'anno scorso erano state sollevate osservazioni e siamo ancora una volta sempre più dell'idea che questi interventi vadano valutati meglio, soprattutto va considerato il fatto di questi eventuali rami secchi che potrebbero essere superati, anche perché abbiamo tutta una serie di altre iniziative, di interventi che richiederebbero soprattutto un intervento finanziario. Direi che poi anche tutte queste iniziative andrebbero raggruppate, racchiuse in un'apposita legge per quanto riguarda gli interventi di tipo culturale e scientifico, perché altrimenti corriamo il rischio di continuare a fare degli interventi così disorganici assolutamente non coordinati fra di loro, senza finalizzazioni precise e, quindi, con dispendio di denari e di energia.
Noi vorremmo appunto chiedere alla Giunta se c'è un impegno in questo senso, di fare una legge che raggruppi, che racchiuda tutte queste iniziative. Direi che proprio in base alla risposta che ci verrà in questo senso noi valuteremo anche l'atteggiamento da tenere nei confronti di tutta una serie di interventi finanziari nel confronti di iniziative di questo genere.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che intendono prendere la parola? La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - L'Académie de Saint-Anselme possiede un patrimonio notevole, e forse i pezzi migliori esistenti in Valle d'Aosta sotto il profilo museografico, storico, che vanno dalle famose monete dei Salassi e che arrivano al 1700. La principale attività dell'Accademia è quella della conservazione di questo patrimonio che ha in proprietà ed è visitabile su richiesta e penso che culturalmente abbia un certo valore, evidentemente per chi si interessa di quel tipo di cultura, direi storica, etnografica, in parte giuridica e avanti di questo passo.
L'Académie in più pubblica un Bollettino che, evidentemente, essendo il Bollettino di una società scientifica, non è che abbia la diffusione che ha invece Playboy o insomma altri tipi di cultura più popolari e, come si dice, appetibili da tutti. Il Bollettino dell'Académie quando è fatto bene...non tutti i numeri sono allo stesso livello, ma quando è fatto bene, e alcuni anni fa sono usciti dei Bollettini che sono rimasti come impronta, che vanno a ruba e che non si trovano più...quando è fatto bene il Bollettino normalmente è illeggibile, almeno per chi, come me, non è estremamente colto. Ricordo che una volta è stato pubblicato uno studio di geologia particolarmente difficile e pesante che comunque è servito ed è citato ad esempio anche negli studi dell'Università di Grenoble. Ecco, i sei milioni non sono sufficienti, ma comunque sono semplicemente per la pubblicazione di questo Bollettino.
Per quanto riguarda l'altra questione, e cioè se fare o meno una legge di inquadramento di questo tipo di attività, il problema deve essere discusso, deve essere approfondito, perché noi abbiamo adesso una legge che finanzia l'Istituto Storico della Resistenza, che è una legge specifica per quello, mentre a mio avviso almeno quello dovrebbe rientrare come Biblioteca specializzata nelle Biblioteche urbane della Città di Aosta. La legge in questione dovrebbe comunque distinguere tra quelli che sono i finanziamenti di carattere scientifico o culturale di un certo livello e quello che, se ho capito bene le parole del Consigliere Cout, è invece una legge di previsione del tempo libero, cioè una legge differente, parallela, ma non la legge che prevede questo tipo di istituto.
Infine, l'Académie credo che abbia adesso 100 e qualcuno anni, non ricordo più quanti, è stata fondata nel 1871, e potrebbe al giorno d'oggi svolgere anche quella modesta attività scientifica, perché non è che si pretenda che sia enorme, non potrebbe svolgere, soprattutto non potrebbe continuare la pubblicazione dei bollettini senza questo piccolo aiuto che, in relazione ad altri Istituti esistenti, eccetera, è molto modesto e non cambia da diversi anni.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Consigliere Riccarand.
Riccarand (Dem. Prol.-Nuova Sin.)- Dalle parole del Presidente della Giunta sembra che questa Académie sia essenzialmente un Museo, che però a differenza di altri musei non è consultabile e non è aperto al pubblico, perché non so...sì, penso bisogna fare un iter abbastanza complesso, comunque non è certamente un'istituzione aperta alla popolazione; certo che se uno lo chiede penso che non gli neghino di farla visitare, però non mi pare il caso di definire questo un servizio pubblico.
Ora, lei dice che questi sei milioni servono a pubblicare il Bollettino...anzitutto il Bollettino dell'Académie di Saint-Anselme non è un Bollettino annuale, ma un Bollettino che viene pubblicato ogni certo numero di anni; l'ultimo che io ho visto è del 1974 e 1975, dopodiché non so, non mi risulta più che ne siano stati pubblicati, sarei curioso di avere in visione il Bollettino successivo, comunque non è certamente un Bollettino annuale, è un Bollettino che quando viene pubblicato raccoglie materie di due o tre anni: a parte l'impostazione di questo Bollettino, che è del tutto discutibile, nel senso che non si rivolge strettamente alla popolazione valdostana ma si rivolge probabilmente a Professori di alte Università, ecco, non so da chi sono utilizzate queste cose qua, comunque la spesa è di 12 milioni come minimo, perché si tratta poi di due anni, per un Bollettino mi sembra altamente eccessiva! Qui si parla di riviste specializzate, ma queste riviste specializzate servono a chi? Secondo me, oltre tutto bisogna tenere presente che la Regione già dà all'Accademia di Sant'Anselmo l'uso dei locali pubblici gratuitamente...ecco, allora o è servizio pubblico e vediamo che tipo di funzione svolge, lo potenziamo, diamo tutti dei soldi, oppure non è un servizio pubblico, e allora potenziamo anche i servizi pubblici.
Io penso che invece di dare questi sei milioni all'Accademia di Sant'Anselmo sarebbe molto più opportuno darli alle Archives Historiques, nel senso che questi svolgono un servizio pubblico. Anche lì ci sarebbero tante cose da discutere sul modo con cui viene fatto, però questa Accademia qua proprio non esiste nella realtà valdostana e si continua tutti gli anni a darle un finanziamento.
Io voterò contro.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Ma mi pare di aver interpretato, dalle parole del Presidente, ancora una volta una mancanza di impegni precisi di scadenze che sarebbero necessarie per quanto riguarda una legge e direi appunto non solo nel campo del tempo libero come chiedeva il Presidente, soprattutto per quanto riguarda tutte queste iniziative che possono venire da vari Enti e soprattutto direi nei confronti di Enti che vogliono perseguire fini ed iniziative culturali e scientifiche.
Ecco, adesso sarebbe un po' fuori tempo e forse anche fuori luogo andare a valutare se i fondi devono essere dati piuttosto all'Accademia di Sant'Anselmo o piuttosto all'Archivio Storico o a qualsiasi altro Ente, perché ci sarebbe veramente la necessità di coordinare valutando quello che viene fatto dai vari Enti e tutte le loro varie iniziative.
Direi, quindi, che è una posizione un po' difficile da prendere fino a quando non avremo un intervento legislativo e non ci sarà una legge che ci dà la possibilità di valutare in modo più ponderato; per cui, proprio in mancanza di questa legge organica, noi, in questo momento, non potendo dare una valutazione precisa di tutto quanto il problema, ci asterremo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola per dichiarazione di voto? Allora se nessuno più chiede la parola, metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione 1517. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Grazie. Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 26
Votanti: 18
Maggioranza: 14
Favorevoli: 17
Contrari: 1
Astenuti: 8 (i Consiglieri del Gruppo Comunista meno il Consigliere Tonino, che è assente, e i Consiglieri Nebbia e Berti)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 1521 in data 29 marzo 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione n. 1521. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1552 in data 29 marzo 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - Vorrei chiedere una precisazione all'Assessore ai Lavori Pubblici sugli appalti dei lotti relativi alla Scuola di Charvensod. Pare, da questa delibera di Giunta, che il secondo lotto è stato appaltato per una cifra di 82 milioni, i successivi terzo e quarto lotto l'hanno dato forse senza un appalto e con le medesime condizioni per un importo di 300 e più milioni. Quindi non so se è stato dato, se hanno fatto un libero appalto o se l'hanno dato così direttamente, visto che era nel posto con le medesime condizioni, di un importo che inizialmente era di molto inferiore e quindi potevano fare un ribasso diverso da quello che potrebbe essere un appalto di una cifra differente dagli 80 ai 300 milioni; ecco, volevo solo un chiarimento.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola per chiarimenti? La parola all'Assessore ai Lavori Pubblici, Borbey.
Borbey (D.C.) - Mah, Consigliere Berti, il chiarimento è che i lavori sono continuati sempre con la stessa impresa, e quindi è avvenuta una trattativa privata con l'impresa sull'elenco prezzi che c'era già stato, cioè l'elenco prezzi era comprensivo di tutta l'opera. È stata fatta una trattativa privata con l'impresa perché l'Amministrazione regionale in quel momento ha ritenuto logico di non terminare i lavori per poi rifare un appalto.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? La parola al Consigliere Berti.
Berti (Art. e Comm. Vald.) - In altri casi non è stato adoperato il medesimo sistema, e allora io su questo punto mi astengo perché non ho avuto una chiarezza sulla delibera.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola per dichiarazione di voto? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione n. 1552. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 28
Votanti: 26
Maggioranza: 15
Favorevoli: 26
Astenuti: 2 (Berti e Riccarand)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 1570 in data 29 marzo 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualche Consigliere chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione di Giunta 1570. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 29
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1605 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore all'Agricoltura e Foreste, Marcoz.
Marcoz (U.V.) - Volevo solamente dire al Consiglio che nelle premesse del deliberato, per un errore di battitura, si è dimenticato di aggiungere la frase...cioè al 5° comma, dove si dice che la toma di prima qualità viene pagata Lire 300 al chilogrammo per tutti i motivi in premessa, è stato dimenticato di fissare Lire 200 al chilogrammo per la toma di seconda qualità.
Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Allora con la precisazione fornita dall'Assessore Marcoz metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione di Giunta 1605. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1611 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione 1611. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 28
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1613 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno che chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Metto in approvazione la ratifica della deliberazione 1613. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1614 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Chi chiede la parola? Nessuno chiede la parola? Metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione di Giunta 1614. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).
Oggetto n. 1615 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).
Oggetto n. 1616 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).
Oggetto n. 1618 in data 6 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Nessuno chiede la parola? Stesso risultato (Consiglieri presenti, votanti e favorevoli: 27).
Oggetto n. 1824 in data 12 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - Qualcuno che chiede la parola? Allora metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione 1824. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti: 29
Votanti: 28
Favorevoli: 28
Astenuti: 1 (Riccarand)
Il Consiglio approva.
Oggetto n. 1958 in data 20 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? La parola al Consigliere Cout.
Cout (P.C.I.) - Ma, vedo nella deliberazione della Giunta che questo impegno dovrebbe andare per scavi e palificazione per elettrificazione per l'uso del territorio comunitario destinato alla ricezione televisiva. Ecco...
Andrione (U.V.) - ...linea elettrica necessaria per costruire il ripetitore per la Coumba Freida perché ricevano il secondo canale.
Cout (P.C.I.) - ...Comunità Montana? Ecco, allora vorrei cogliere l'occasione di questa deliberazione di Giunta per ricordare che ultimamente avevamo presentato come Gruppo consiliare una mozione sui rapporti, più in generale, con la R.A.I. e con le TV private e c'era stato, in quell'occasione, un impegno abbastanza preciso da parte del Presidente della Giunta di effettuare un incontro con queste, con le televisioni private, per quanto riguarda una definizione più precisa delle frequenze su cui dovrebbero trasmettere e una valutazione anche in un'opportuna Commissione di quello che riguarda gli impianti da realizzare da parte della R.A.I. sul territorio. Su questo non mi pare che ci siano stati provvedimenti relativi a questi incontri e permangono quindi ritardi e necessità di intervenire in questo senso; oltre a questo, bisognerebbe verificare abbastanza in fretta quali e quanti sono questi ritardi e successivamente prendere delle decisioni conseguenti in Consiglio regionale.
Intanto noi diamo alla R.A.I. o comunque dovremmo dare alla R.A.I. milioni per intervenire in questo senso e, nello stesso momento, interveniamo anche nei confronti di Enti territoriali che devono purtroppo ancora sempre coprire carenze che esistono per quanto riguarda la ripartizione degli impianti di ripetitori sul territorio.
Io dico che è giusto e che noi siamo d'accordo che venga dato, in questo caso, il contributo alla Comunità Montana, perché è giusto che tutti i Comuni ricevano non solo il primo e il secondo programma, ma dovrebbero ricevere la TV francese, la TV svizzera e, quanto prima, non appena sarà messa in atto, ricevere anche la Terza Rete televisiva.
Direi che però è necessario andare a definire per bene quali sono gli impegni che aveva preso la R.A.I. e quindi a che punto sono nella realizzazione di questi impegni e, se necessario, andare anche a definire con le Televisioni private la ripartizione delle frequenze, perché altrimenti queste carenze continuano a permanere sul territorio. Direi che non ci sono solo nella Comunità Montana del Grand Combin, ci sono delle carenze in tutta la Valle, e anche e soprattutto noi, nella zona della Bassa Valle, riceviamo a malapena il primo e il secondo canale televisivo, addirittura in molte parti non si riceve neanche il secondo canale. Quindi è urgente prendere dei seri provvedimenti in questo senso.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta.
Andrione (U.V.) - Cout ha ragione per quanto riguarda quell'incontro; sto raccogliendo i dati e poi altri motivi me li hanno fatti ritardare. Non appena è possibile...spero entro il mese di fare la prima riunione con la R.A.I. e le televisioni private sul problema.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Allora si passa alla votazione per alzata di mano della ratifica della deliberazione 1958. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 26
Il Consiglio approva all'unanimità.
Oggetto n. 1975 in data 27 aprile 1979:
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che chiede la parola? Dichiarazioni di voto? Allora metto in approvazione per alzata di mano la ratifica della deliberazione 1975. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: 27
Il Consiglio approva all'unanimità.
Il Consiglio delibera di ratificare le deliberazioni sopraindicate, ivi compresa la deliberazione n. 1605 in data 6 aprile 1979 che, all'ultimo capoverso della parte introduttiva, riporta la seguente nuova formulazione:
"Premesso quanto sopra l'Assessore propone alla Giunta di concedere e liquidare un contributo di Lire 3.959.300, pari a lire 300 per chilogrammo di toma di prima qualità e lire 200 per chilogrammo di toma di seconda qualità raccolta dalla Cooperativa".
