Oggetto del Consiglio n. 18 del 3 febbraio 1956 - Verbale
OGGETTO N. 18/56 - PROVVEDIMENTI VARI INTERESSANTI COLONIE, REFETTORI, ASILI - CONVITTO E MAESTRE D'ASILO.
Il Presidente, PAREYSON, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza concernente l'oggetto: "Provvedimenti vari interessanti colonie, refettori, asili-convitto e maestre d'asilo", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri, unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Ill.mo Sig. PRESIDENTE
del Consiglio regionale
AOSTA
Prego V.S. di voler includere nell'ordine del giorno della prossima adunanza del Consiglio regionale la seguente interpellanza.
Con deferenti ossequi. Valtournanche, 29-11-1955.
F.to: Michele Barmasse
"Spett. Giunta regionale
AOSTA
Per agevolare la gestione delle colonie, dei refettori ed asili-convitto, i cui amministratori non dispongono sempre di fondi per anticipi a lunga scadenza, chiedo al competente Assessore di volere, possibilmente, versare loro i sussidi assegnati dal Consiglio regionale a rate bimestrali, anzichè ogni sei mesi come si è fatto finora.
Domando se, in considerazione dell'aumentato costo dei generi di consumo, non sia possibile provvedere ad un corrispettivo aumento dei sussidi e dell'assegno alle Maestre d'Asilo.
Chiedo, inoltre, se, per i Comitati promotori e per gli Asili e gli altri Enti sussidiati dal Consiglio regionale, la Giunta non ritenga opportuno subordinare la concessione
di sussidi alla pubblicazione ed alla presentazione all'Assessorato competente del conto consuntivo annuale.
Ciò, perché essi adempiono ad una funzione sociale di interesse pubblico, perché vengono sussidiati con pubblico denaro ed affinché l'Amministrazione regionale possa commisurare i sussidi anche alla loro situazione economica.
Con distinti ossequi.
Valtournanche, 29 ottobre 1955,
L'interpellante
F.to: Michele Barmasse"
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Il Consigliere BARMASSE illustra brevemente l'interpellanza e chiede che ai menzionati Enti e istituzioni, che si occupano dell'infanzia e che ricevono sussidi dall'Amministrazione regionale, gli importi dei sussidi regionali siano pagati in rate bimestrali, anzichè semestrali, affinché gli amministratori di tali Enti e istituzioni possano disporre dei fondi occorrenti.
Chiede, inoltre, che i sussidi siano aumentati in relazione all'aumento del costo della vita verificatosi in questi ultimi anni e, in particolare, che sia aumentato il sussidio agli Asili infantili per l'integrazione delle retribuzioni agli Insegnanti.
Rileva che la attuale retribuzione alle Insegnanti stesse è indegna delle loro funzioni molto delicate, che richiedono non soltanto molta pazienza e molto lavoro ma anche attitudini didattiche speciali ed una Profonda conoscenza dell'animo infantile.
Rileva, infine, l'opportunità e la necessità che l'Amministrazione regionale subordini la concessione di sussidi alla tenuta di regolare contabilità amministrativa da parte degli Enti che ne beneficiano ed alla presentazione dei conti consuntivi annuali all'Assessorato competente.
A motivazione della sua richiesta, riferisce che la gestione di alcuni Enti, e specialmente degli Asili infantili, è un mistero per tutti, il che reca danno agli Enti, essendo una delle varie cause della lamentata diminuzione delle sovvenzioni agli Enti stessi.
Osserva che gli organi dell'Amministrazione regionale hanno la possibilità di fare eliminare i lamentati inconvenienti in quanto, come autorità tutoria di controllo, possono dire agli Enti stessi che il denaro del l'Amministrazione regionale è denaro pubblico e che, pertanto, è necessario che gli Enti beneficiari dei sussidi regionali tengano regolare contabilità amministrativa e rendano conto della loro gestione presentando annualmente i conti consuntivi..
Dichiara di essere convinto che la tenuta di regolari contabilità riuscirebbe di grande vantaggio agli Enti ed inoltre faciliterebbe il compito dei loro amministratori, i quali, con tanto zelo e tanto amore, si interessano dell'assistenza ai bambini accolti negli sili infantili.
Chiede, infine, che l'Amministrazione regionale intervenga presso le Amministrazioni degli Asili infantili, invitandole a svolgere le pratiche necessarie per la regolare erezione in Ente morale degli Asili che non abbiano ancora ottenuto il riconoscimento legale; e questo perché, egli aggiunge, gli Enti morali godono di benefici di cui non sempre possono usufruire gli Istituti che non sono giuridicamente riconosciuti e controllati quali Enti morali.
L'Assessore BERTHET premette che l'interpellanza del Consigliere Barmasse tratta di tre attività assistenziali aventi natura e gestione diverse, poiché vi si parla di colonie, di refettori, - termine con cui ritiene si voglia alludere alle refezioni scolastiche, - e di Asili-convitto.
Rileva, quindi, per quanto riguarda le colonie, che queste si dividono in due categorie: le colonie diurne, che dipendono normalmente dai Patronati scolastici, e le colonie permanenti, che dipendono invece da istituzioni ed Enti vari.
Osserva che nei casi in esame si tratta di due generi diversi di gestione.
Per quanto riguarda i refettori, o meglio, le refezioni scolastiche, precisa che dipendono dai Patronati scolastici. Comunica che gli Asili-convitto possono, invece, dipendere da Enti morali o da privati.
A proposito di colonie, rammenta che, secondo le norme e modalità annualmente approvate dal Consiglio regionale, per ogni giornata di presenza dei minori ammessi all'assistenza, viene concesso un sussidio e che vengono in un primo tempo liquidate somme in acconto, all'atto dell'ammissione degli assistiti alle colonie, salvo conguaglio finale in base alle presenze effettive e su presentazione dei conti consuntivi.
Circa le refezioni scolastiche, precisa che sono gestite dai Consigli di amministrazione dei singoli Patronati scolastici comunali, che sono sotto il controllo dell'Assessorato regionale alla Pubblica Istruzione, al quale inviano ogni anno i loro bilanci preventivi e conti consuntivi.
Comunica che, nell'anno scolastico in corso, si è constatato un grande miglioramento nella gestione delle refezioni scolastiche.
Richiamandosi, in proposito, alla proposta del Consigliere Barmasse, di aumentare i fondi da devolvere per le refezioni scolastiche, dichiara che l'aumento dei fondi ha già avuto pratica applicazione, in quanto risulta dai conti consuntivi che, dal 1952 al 1956, i fondi erogati dalla Regione a tale scopo sono stati aumentati di tre milioni, come consta dai seguenti dati:
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Anno 1952: |
somma erogata, circa |
L. |
4.000.000 |
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Anno 1953: |
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4.998.000 |
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Anno 1954: |
" |
5.700.000 |
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Anno 1955: |
" |
6.000.000 |
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Anno 1956: |
è prevista in bilancio la somma di |
" |
7.000.000 |
Per quanto concerne gli Asili - convitto, rammenta quanto già detto e, cioè, che non dipendono dalla Regione, ma da Enti morali o da Enti di fatto o privati.
Comunica che l'Amministrazione regionale paga regolarmene le rette (rate trimestrali) dovute per i bambini ricoverati a suo carico negli Asili-convitto funzionanti in Valle d'Aosta. Fa presente che prima della creazione di tali Asili-convitto molti bambini venivano ricoverati fuori della Valle d'Aosta.
Informa che gli Asili-convitto godono ed usufruiscono degli stessi benefici di cui godono gli Asili infantili e, quindi, usufruiscono anche del sussidio per l'acquisto e il miglioramento del materiale didattico, per il quale si è avuto un aumento di spesa di circa lire un milione dal 1952 al 1956, come risulta dai seguenti dati desunti dai consuntivi:
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Anno 1952: |
circa |
L. |
2.000.000; |
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Anno 1953: |
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2.352.000; |
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Anno 1954: |
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2.733.000; |
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Anno 1955: |
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2.900.000; |
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Anno 1956: |
previsione di spesa |
" |
3.000.000. |
Per quanto si riferisce alle Insegnanti-Maestre d'Asilo, informa che dette Insegnanti non dipendono ancora dalla Regione e rammenta che, non percependo tutte le Maestre d'Asilo un vero e proprio stipendio, l'Amministrazione regionale, al fine di assicurare ad ognuna di esse la retribuzione minima di lire 5 mila mensili, corrisponde ogni anno ai singoli Asili un contributo regionale per integrazione degli assegni mensili alle rispettive Insegnanti.
Osserva che tale contributo viene stabilito e concesso in base al numero delle insegnanti, numero che rimane annualmente quasi invariato.
Precisa che, a tale titolo, è stata erogata nell'anno 1952 la somma di lire 2.450.000, che è aumentata a circa 3.000.000 negli anni 1953, 1954, 1955 e 1956.
Circa la richiesta di subordinare la concessione dei sussidi alla presentazione all'Assessorato competente dei conti consuntivi annuali, precisa che tale norma viene strettamente seguita per i Patronati scolastici, che dipendono e sono regolarmente controllati dalla Sovraintendenza regionale agli Studi, nonché per gli Asili eretti in Ente morale.
Il Consigliere BARMASSE dichiara di essere soddisfatto soltanto in parte dei chiarimenti avuti, perché, secondo quanto detto dall'Assessore Berthet, l'Amministrazione regionale potrebbe pretendere la presentazione di rendiconti annuali soltanto dagli Asili beneficiari di sussidi regolarmente costituiti in Ente morale e non, invece, dagli Asili funzionanti di fatto, privati, senza controllo da parte della Regione.
Ritiene che tutti coloro (Enti, Associazioni, privati) che beneficiano di sussidi o contributi da parte di una Amministrazione pubblica abbiano il dovere e l'obbligo di dare un resoconto della loro gestione e dei fondi ricevuti, in quanto le Amministrazioni pubbliche gestiscono denaro pubblico.
Ritiene che l'Amministrazione regionale possa dire a tutti coloro, - Enti, privati ed Associazioni, - che chiedono sussidi o contributi: "vi verrò in aiuto dandovi il sussidio od il contributo che mi chiedete, se mi fate sapere come spendete i denari che vi dò".
L'Assessore MASCHIO comunica che quanto richiesto dal Consigliere Barmasse viene già praticato dall'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale, che, per la concessione di sussidi e contributi, pretende la presentazione di rendiconti della gestione da parte dei beneficiari, siano essi Enti, Associazioni o privati.
Il Consiglio prende atto.
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