Oggetto del Consiglio n. 7 del 27 gennaio 1956 - Verbale

OGGETTO N. 7/56 - APPROVAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1956.

Il Presidente, PAREYSON, rileva che il Consiglio, nell'adunanza odierna del mattino (oggetto n. 3), ha ultimato la discussione di carattere generale sul progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1956, approvando, in via di massima, l'impostazione generale del bilancio stesso.

Invita, quindi, il Consiglio a continuare la discussione del progetto di bilancio passando all'esame dei singoli articoli della parte "entrate" e della parte "spese".

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX remarque que, dans la séance du matin, le Président de la Junte, Monsieur Bondaz, lui a dit que la question sur laquelle le Conseil a été invité à se prononcer ne concernait que la "impostazione generale del bilancio" et que, par conséquent, la question soulevée au sujet des Assessorats de l'agriculture et du tourisme n'était pas comprise.

Elle déclare de n'être pas de cet avis, en tant que l'agriculture a une allocation inférieure aux allocations faites aux autres Assessorats; d'autant plus que, d'après son point de vue, l'agriculture devrait être aidée d'une façon particulière, car l'agriculture de la Vallée d'Aoste, - qui est une région essentiellement agricole -, traverse en ce moment une crise très grave.

Elle rappelle d'avoir dit de ne pas pouvoir approuver "l'impostazione" du budget qui a été soumis au Conseil justement parce qu'elle n'est pas satisfaite des allocations proposées pour l'agriculture.

Elle demande que sa déclaration soit mise à verbal.

Le Président, Monsieur PAREYSON, déclare que dans la séance du matin le Conseil a discuté tout simplement la question de "l'impostazione generale" du budget de l'Administration régionale, ce qui n'empêche pas que les Conseillers qui le désirent puissent faire les observations qu'ils croient au fur et à mesure de la discussion détaillée sur le budget et ainsi, par exemple, Madame Chanoux pourra faire ses remarques au moment de la discussion du chapitre de l'agriculture.

Monsieur l'Assesseur BIONAZ, se référant à l'observation de Madame Perruchon Veuve Chanoux, selon laquelle l'allocation pour l'agriculture serait insuffisante, tient à préciser que la somme allouée dans le budget des années précédentes est de beaucoup inférieure à celle proposée dans le budget de cette année.

A l'appui de sa déclaration, il cite les données suivantes: la somme allouée pour l'agriculture était en 1950 de 249 millions; en 1951 de 373 millions; en 1952 de 511 millions; en 1953 de 615 millions; en 1954 de 530 millions; en 1955 de 530 millions environ, tandis qu'en 1956 il y a une somme de 809.275.000.

Il observe que, tout en admettant que dans cette somme sont compris les 200 millions de l'emprunt, il reste tout de même encore 609.275.000 comme allocation annuelle.

Il souligne donc que l'on ne peut pas dire que l'agriculture a été négligée, vu que l'allocation pour cet Assessorat n'a jamais été aussi forte que cette année.

De toute façon, il demande à Madame Chanoux à quel Assessorat on devrait prendre les sommes qu'elle voudrait encore allouer à l'agriculture.

Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX répond que pour augmenter les fonds à l'agriculture elle ne voudrait pas pour cela prélever des sommes à aucun Assessorat.

Monsieur l'Assesseur BIONAZ déclare que, pour sa part, il serait même de l'avis d'augmenter les allocations de tous les Assessorats, même de les doubler, mais qu'il faut cependant se préoccuper où l'on pourrait prendre les fonds.

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX réplique qu'il y a une raison toute particulière: la Junte actuelle a toujours dit que les prétentions de la Junte passée étaient exagérées et étaient supérieures aux besoins réels de la Vallée, tandis que maintenant l'on constate que les besoins sont immenses. Malgré cela, la Junte actuelle a accepté une répartition des impôts qui est insuffisante.

Elle déclare qu'en comparant les allocations des divers Assessorats on note que la répartition des fonds entre les divers Assessorats aurait pu être plus équitable et en particulier pour ce qui concerne l'Assessorat de l'agriculture, car il faut tenir compte que la Vallée d'Aoste est une région agricole.

Le Président de la Junte, Monsieur BONDAZ remarque que, lorsque dans le budget des années précédentes on calculait en lires 1.800.000.000 la quote part des impôts revenant à la Vallée d'Aoste, on allouait à l'agriculture 200, 300, 400, 500 millions; tandis que maintenant que la quote part de recettes est prévue seulement en 1 milliard 200 millions, on alloue à l'agriculture 809 millions.

Il Presidente, PAREYSON, invita il Consiglio ad, iniziare la discussione dei singoli articoli del bilancio. Propone che l'esame del bilancio sia fatto, come negli anni passati, per categorie, intendendosi come approvati i singoli articoli delle varie categorie sui quali non siano formulate osservazioni dai Signori Consiglieri.

Si dà atto che il Consiglio concorda, unanime, sulla proposta del Presidente del Consiglio.

Il Consigliere MANGANONI osserva che, prima che il Consiglio inizi l'esame dei vari articoli del bilancio, intende chiedere chiarimenti in merito ad alcuni punti della relazione illustrativa del progetto di bilancio.

Rileva che a pagina 8 di detta relazione è prevista, fra le entrate patrimoniali, la somma di lire 6.500.000 per interessi sui titoli di proprietà regionale vincolati per garanzia di mutui contratti, fra i quali il mutuo contratto dai Clubs Alpini di Aosta e di Torino per la costruzione del Rifugio-Albergo Torino al Colle del Gigante. Chiede chiarimenti per conoscere sino a quando non sarà possibile svincolare il deposito.

L'Assessore Geom. BIONAZ rammenta che i due predetti sodalizi, non disponendo del capitale occorrente, chiesero all'Amministrazione regionale di garantire, mediante deposito di titoli di Stato di proprietà regionale, un mutuo di lire 70 milioni, somma prevista quale spesa per la costruzione del predetto Rifugio-Albergo.

Osserva che la questione venne portata in Consiglio, che, dopo lunga discussione, - dovuta al fatto che non tutti i Consiglieri erano inizialmente d'accordo sulla concessione della garanzia richiesta -, approvò il deposito di buoni del Tesoro di proprietà regionale a garanzia della apertura di credito, fino ad una concorrenza massima di 70 milioni, da parte di un Istituto di credito bancario locale a favore delle Sezioni di Torino e di Aosta del CAI, per il finanziamento dei lavori di costruzione del Rifugio-Albergo in questione.

Comunica che, in un primo tempo, il deposito dei buoni del Tesoro per l'importo nominale di lire 85 milioni doveva essere effettuato presso la Banca d'Italia, ma che, avendo questo Istituto dichiarato che non era consentita la garanzia di deposito di buoni di proprietà di terzi non mutuatari diretti, il deposito di buoni del Tesoro fu poi effettuato presso la Cassa di Risparmio di Torino.

Informa che, per insistenza di qualche Assessore, nella deliberazione con cui era stato approvato il deposito dei titoli presso la Cassa di Risparmio di Torino per l'apertura del credito in questione, era stata inserita la seguente clausola:

"Le due Sezioni del C.A.I. di Torino e di Aosta si obbligano, a richiesta della Regione Autonoma della Valle d'Aosta e ad avvenuta ultimazione del nuovo Rifugio-Albergo, a garantire direttamente il mutuo bancario mediante iscrizione di ipoteca legale sul nuovo Rifugio-Albergo e sugli altri beni immobili di proprietà del C.A.I. siti al Colle del Gigante, allo scopo di estinguere la garanzia della Regione ed a rendere liberi e disponibili i titoli depositati in garanzia della Regione presso la Cassa di Risparmio di Torino".

Riferisce che, la costruzione del Rifugio-Albergo essendo stata terminata, l'Amministrazione regionale ha scritto alle Sezioni del CAI di Torino e di Aosta invitandole a iscrivere ipoteca legale sul nuovo Rifugio-Albergo e sui beni immobili di proprietà del CAI siti al Colle del Gigante, al fine di rendere liberi e disponibili i titoli depositati in garanzia dalla Regione presso la Cassa di Risparmio di Torino.

Fa presente che le predette due Sezioni del CAI hanno risposto in un primo tempo che avrebbero esaminato la questione e che, successivamente, hanno fatto sapere, che erano alquanto perplesse sulla possibilità di effettuare la operazione richiesta dall'Amministrazione regionale, in quanto avevano timore che l'Istituto mutuante non ritenesse sufficiente, quale garanzia del mutuo, l'iscrizione di una ipoteca sul nuovo Rifugio-Albergo e sugli altri beni immobili di proprietà del CAI siti al Colle del Gigante.

Informa che l'Amministrazione regionale ha insistito nuovamente presso le menzionate due Sezioni del CAI affinché ottemperino alla clausola soprariportata. Osserva di non essere però sicuro che la Cassa di Risparmio di Torino o altro Istituto Bancario si accontentino di una iscrizione di ipoteca sui beni immobili di proprietà del CAI al Colle del Gigante, a garanzia del mutuo di lire 70 milioni.

Ritiene comunque che occorrerà insistere affinché le due Sezioni del CAI facciano il possibile per rendere liberi e disponibili i titoli di proprietà regionale.

Comunica che tale è la situazione della pratica e assicura che la Giunta continuerà ad insistere affinché le Sezioni del CAI di Aosta e di Torino facciano fronte all'impegno assunto, ricorrendo all'ipoteca o ad altro idoneo mezzo, in modo da dare la possibilità alla Amministrazione regionale di svincolare i titoli di Stato di sua proprietà.

Il Consiglio prende atto.

Il Consigliere MANGANONI rileva che, alla pagina seguente della relazione, è altresì prevista, fra le entrate patrimoniali, una somma a calcolo di lire 45.200.000 per le nuove concessioni e subconcessioni regionali di derivazioni idroelettriche. Chiede chiarimenti sulle nuove concessioni alle quali tale voce si riferisce.

L'Assessore BIONAZ informa che la Giunta ha ritenuto di prevedere in lire 45.200.000 l'entrata relativa ai canoni e sovracanoni per nuove subconcessioni per il fatto che, con il perfezionamento delle pratiche in corso, saranno subconcesse le acque del Buthier e della Valgrisanche.

Il Consigliere MANGANONI chiede ancora chiarimenti in merito al prospetto allegato B, riportato in calce alla relazione, concernente la dimostrazione delle risultanze dell'esercizio precedente a quello in corso.

In particolare, chiede delucidazioni in merito alle risultanze del conto consuntivo dell'esercizio 1954:

ATTIVO: residui Lire 2.725.923.422 + Lire 1.304.205.390 delle competenze = Lire 4.030.128.812.

PASSIVO: residui Lire 2.057.491.570 + Lire 2.148.976.555 delle competenze = Lire 4.206.468.125.

Fornisce le delucidazioni ed i chiarimenti richiesti l'Assessore BIONAZ, il quale comunica, inoltre, che, non appena possibile, la Giunta sottoporrà proposta al Consiglio per l'adozione di un provvedimento di sanatoria in materia di residui attivi e passivi, al fine di fare il punto della questione al 31 dicembre 1955.

Precisa che compete al Consiglio di pronunciarsi, per quanto riguarda i residui sulle somme che dovranno essere depennate per insussistenza e su quelle che dovranno essere conservate ulteriormente a residui.

Informa che, in tale occasione, sarà inviato ai Signori Consiglieri l'elenco dei residui attivi e passivi accertati al 31 dicembre 1955.

Il Consiglio prende atto.

Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere ha osservazioni da fare o chiarimenti da chiedere in merito alla relazione al progetto di bilancio di previsione, invita il Consiglio ad iniziare l'esame dettagliato del bilancio.

Rammenta che, secondo quanto già concordato, gli articoli di entrata e di spesa di ciascuna categoria sui quali non vengano chiesti chiarimenti o formulate osservazioni saranno considerati come approvati.

Il Consiglio prende atto, concordando, unanime, sulla proposta del Presidente, Pareyson.

PARTE PRIMA - ENTRATA

Titolo I - ENTRATE ORDINARIE

Capo I - Entrate effettive della Regione

Categoria Ia - Redditi patrimoniali

Si dà atto che i singoli articoli della categoria Ia sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i rispettivi stanziamenti proposti, dopo i chiarimenti forniti dall'Assessore BIONAZ in merito alla voce dell'articolo 8, su richiesta del Consigliere CHABOD Renato.

Categoria 2a - Proventi diversi e concorsi nelle spese.

Articolo 13: Proventi e ricuperi vari di indole ordinaria Lire 100.000.000.

Il Consigliere MANGANONI constata che, dal conto consuntivo dell'esercizio 1954, risulta che la somma introitata in detto anno, per proventi e ricuperi vari di indole ordinaria, ammonta a lire 11.034.790.

Chiede la ragione per cui nel progetto di bilancio preventivo dell'anno 1956 la somma da introitare sia stata prevista in lire 100.000.000.

L'Assessore BIONAZ comunica che nel bilancio dell'esercizio scorso (anno 1955) la somma da introitare era già stata prevista in lire 70.000.000.

Precisa che, in confronto allo scorso anno, vi è quindi una previsione di maggiore entrata di lire 30.000.000, che la Giunta ritiene di realizzare nel corso dell'esercizio, mediante ricupero di somme dovute per canoni di affitti relativi a fabbricati di proprietà regionale, ma particolarmente per il ricupero di somme relative a spese che non furono conteggiate nel passato per la amministrazione e la gestione dei contingenti in esenzione fiscale.

Segue breve discussione fra i Consiglieri Signor MANGANONI, l'Assessore BIONAZ ed il Presidente della Giunta, BONDAZ.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente PAREYSON, i singoli articoli della categoria 2a vengono approvati, ad unanimità di voti, dal Consiglio con i rispettivi stanziamenti proposti.

Categoria 3a - Imposte, tasse e diritti della Regione.

Articolo 19: Sovrimposta provinciale sui terreni.

Articolo 20: Sovrimposta provinciale sui fabbricati.

Su richiesta del Consigliere NICCO Anselmo, fornisce chiarimenti l'Assessore BIONAZ.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente PAREYSON, gli articoli di entrata della categoria 3a e relativi stanziamenti proposti vengono approvati a maggioranza di voti favorevoli dal Consiglio (Consiglieri presenti e votanti n. 28; Consiglieri favorevoli n. 27; Consiglieri contrari n. 1: Madame Perruchon veuve Chanoux).

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX précise d'avoir voté contre l'approbation des articles de la catégorie n. 3 en relation à ses déclarations faites précédemment, par lesquelles elle s'était déclarée contraire à la "impostazione generale" donnée au budget.

Monsieur le Président, PAREYSON, observe que la question de la "impostazione generale" du budget n'a rien à voir avec les questions de détail.

Suit une brève discussion à ce sujet entre le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX et Messieurs le Président du Conseil, PAREYSON, et le Président de la Junte, BONDAZ.

Il Consigliere MANGANONI, ritornando sulla categoria 3a, richiama ancora l'attenzione del Consiglio sull'articolo 38: Contributi dovuti all'Ufficio Turismo (lettera C) per imposte di soggiorno.

Rileva che, dal consuntivo dell'esercizio 1954, risulta che in detto anno furono introitate ben lire 485.595 dalla Regione per imposta di soggiorno e chiede la ragione per cui la previsione di entrata di tale voce sia stata proposta in sole lire 200.000 nel progetto di bilancio in esame.

Osserva che la lodevole attività svolta dall'Assessore Bordon per l'incremento del turismo lascia a prevedere che il provento dovuto all'Ufficio Turismo per imposta di soggiorno dovrebbe aumentare, anziché diminuire, nell'anno 1956.

L'Assessore BORDON premette che è saggio criterio amministrativo di prevedere le entrate in misura inferiore alle somme che si reputa di poter realizzare nel corso dell'esercizio e che, basandosi su tale criterio, non ha creduto opportuno di richiamare la attenzione degli Uffici finanziari sull'opportunità di prevedere una entrata superiore alle lire 200.000 alla voce lettera C) dell'articolo 38.

Richiamandosi, quindi, alla discussione avvenuta nell'adunanza del mattino circa i proventi delle imposte di soggiorno, comunica che le cifre introitate negli ultimi tre anni dalla Regione quali contributi spettanti all'Ente Provinciale Turismo sono le seguenti: anno 1953: Lire 566.911; anno 1954: Lire 485.595; anno 1955: Lire 597.293.

Fa presente che, pur augurandosi, anche nell'interesse della popolazione locale, che l'afflusso di turisti in Valle d'Aosta vada sempre più aumentando, non ritiene sia il caso, per ora, di variare in aumento la previsione di entrata dell'articolo 38 lettera C.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, ribadisce i concetti già espressi dall'Assessore Bordon, con il quale concorda.

Capo 2° - Entrate dello Stato devolute alla Regione.

Categoria 1° - Rendite patrimoniali dello Stato devolute alla Regione.

Si dà atto che detta categoria, comprendente un solo articolo (articolo 39), viene approvata dal Consiglio ad unanimità di voti, senza discussione.

Categoria 2° - Tributi dello Stato devoluti alla Regione.

Articolo 40: Provento quote fisse di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione previste dall'articolo 2 della legge 29-11-1955, n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione.

Il Consigliere CHABOD Renato esprime parere che la voce dell'articolo 40 dovrebbe fare riferimento, oltre che all'articolo 2 della citata legge, che determina le quote di imposta attribuite alla Regione, anche al successivo articolo 3, che contempla le quote di reddito afferenti alla attività degli stabilimenti ed impianti situati in Aosta, ma aventi la sede centrale fuori del territorio della Regione.

L'Assessore BIONAZ dichiara che, personalmente, non avrebbe alcuna difficoltà ad accogliere la proposta del Consigliere Chabod Renato, ma esprime il timore che un tale emendamento possa dare adito ad eventuali complicazioni, per il fatto che l'Intendenza di Finanza, nelle sue lettere, richiama sempre soltanto gli articoli 2 e 4 della Legge sull'ordinamento finanziario della Regione, in quanto l'articolo 3 costituisce una particolare norma di applicazione dell'articolo 2.

Segue breve discussione in merito fra il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BIONAZ ed il Consigliere CHABOD Renato, il quale dichiara, a termine della discussione, che, preso atto dei chiarimenti fornitigli, desiste dalla sua proposta.

Articolo 41: Proventi delle quote variabili di ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione previsti dall'articolo 4 della legge 29-11-1955, n. 1179, sull'ordinamento finanziario della Regione.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che, in sede di discussione della legge sul riparto, è stato detto che il provento delle quote variabili si aggirava sui 200.000.000 di lire, somma che è stata iscritta nel progetto di bilancio in esame. Chiede se detta previsione (lire 200.000.000) sia stata fatta perché la Giunta è in possesso di elementi sicuri che le diano garanzia che la Regione introiterà tale somma quale provento delle quote variabili.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la questione della quota variabile trovasi allo stesso punto dello scorso anno, non potendosi trattare la questione della quota variabile relativa all'anno 1955 prima che la legge sul riparto diventasse operante ed anche perché era necessario conoscere l'ammontare definitivo del provento della quota fissa per discutere sulla quota variabile, ciò che sarà fatto nei mesi prossimi.

Precisa che, per ragioni prudenziali, nel progetto di bilancio è stato previsto, quale provento della quota variabile, lo stesso importo dello stesso anno.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 2a sono approvati ad unanimità di voti dal Consiglio, con i rispettivi stanziamenti proposti.

TITOLO 2° - ENTRATE STRAORDINARIE

Capo I° - Entrate effettive.

Categoria la - Entrate diverse.

Articolo 45: Proventi pene pecuniarie per contravvenzioni forestali.

Il Consigliere MANGANONI, pur prendendo atto che la voce dell'articolo 45 è mantenuta in bilancio a solo titolo indicativo (per memoria), in quanto la previsione di entrata è di sole lire 1.000, comunica che intende fare la seguente raccomandazione all'Assessore dell'Agricoltura e Foreste, Arbaney, oggi assente:

Si invitino gli agenti forestali ad astenersi dall'elevare contravvenzioni ai contadini proprietari di pochi capi caprini per eventuali involontarie violazioni alle disposizioni legislative vigenti in materia forestale: violazioni consistenti, per lo più, nel fatto che una o più capre, sfuggendo all'occhio vigile del pastore, va a brucare in zona vincolata.

Comunica, a motivazione della sua raccomandazione, che un povero contadino, residente in un Comune della bassa Valle e proprietario di 12 capre, è stato multato per lire 40.000 per avere contravvenuto alle disposizioni di legge sui vincoli forestali.

Precisa che una multa di tale importo è assolutamente esagerata per il suddetto contadino, che si troverà indubbiamente in difficoltà per pagare, anche vendendo tutte le sue 12 capre.

Riconosce che non è consentito il pascolo in zone vincolate, ma fa presente che gli agenti forestali, anziché elevare contravvenzioni, dovrebbero richiamare l'attenzione dei contadini sul divieto di pascolo in zone vincolate.

Ritiene che, se mai, gli agenti forestali potrebbero elevare contravvenzioni di importo non troppo elevato ai contadini che siano recidivi nella trasgressione alle disposizioni di legge in materia di vincoli forestali.

Esprime parere che gli agenti forestali dovrebbero piuttosto elevare forti contravvenzioni a carico di commercianti di legname che, nel procedere a tagli di lotti di piante ed al trasporto delle piante, rovinano le piante giovani.

Articolo 43: Entrate straordinarie imprevedibili: Lire 245.050.000.

Il Consigliere CHABOD Renato chiede quali entrate siano comprese nella voce di cui si tratta che prevedono un incasso di lire 245.050.000.

Risponde l'Assessore BIONAZ, il quale precisa che l'articolo di cui si tratta comprende i proventi relativi alla gestione e amministrazione dei generi concessi in esenzione fiscale alla Valle di Aosta.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 1a sono approvati, ad unanimità di voti, dal Consiglio, con i relativi stanziamenti proposti.

Capo 2° - Movimento di capitali.

Categoria 1a - Mutui passivi.

Si dà atto che gli articoli della categoria di cui si tratta e le relative previsioni di entrata sono approvati, ad unanimità di voti, dal Consiglio, senza discussione.

Capo 3° - Partite di giro e contabilità speciali.

Categoria 1a - Partite di giro.

Articolo 58: Riscossione dei proventi delle contravvenzioni sulle tasse di circolazione (da ripartire): Lire 100.000.

Su richiesta del Consigliere Manganoni, il Ragioniere Balduzzi, dell'Amministrazione regionale, informa che la voce dell'articolo in esame si riferisce ai proventi delle contravvenzioni elevate ai proprietari e conducenti di carri che contravvengono alle disposizioni che fanno obbligo di applicare il prescritto contrassegno sui carri pagando l'importo relativo.

Il Consigliere MANGANONI, preso atto del chiarimento fornitogli e constatato che si è in materia di contravvenzioni, prega il Presidente della Giunta, Bondaz, di voler intervenire, nella sua qualità di Prefetto, presso il Comando della Polizia Stradale, affinché gli agenti stradali, anziché elevare contravvenzioni agli operai della Cogne, che si recano al lavoro o ne escono il mattino presto e la sera tardi, viaggiando su biciclette sprovviste di fanali, elevino contravvenzioni a carico degli automobilisti che hanno l'abitudine di fare sorpassi nelle curve e negli incroci con altri automezzi o motocicli non abbassando i fari abbaglianti delle proprie macchine.

Articolo 60: Riscossioni per contributi disoccupazione: Lire 8.000.000.

Il Ragioniere BALDUZZI, su richiesta di chiarimenti del Consigliere Manganoni, precisa che trattasi di partita di giro, in quanto l'importo dei contributi, - costituito dalle somme riscosse su vari articoli di bilancio attinenti i contributi di disoccupazione per i dipendenti non di ruolo -, viene versato all'Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale.

L'Assessore BIONAZ osserva che tutte le voci della categoria in esame concernono partite di giro.

Il Consigliere MANGANONI, a proposito di contributi per la disoccupazione, comunica di essere a conoscenza che vi sono dei disoccupati, ad esempio una cinquantina nel Comune di Arnaz, i quali non hanno ancora percepito alcun sussidio di disoccupazione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che i contributi di disoccupazione sono introitati dall'Istituto della Previdenza Sociale al quale spetta, quindi, di erogare i sussidi di disoccupazione.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria di cui si tratta sono approvati all'unanimità dal Consiglio con i relativi stanziamenti proposti (astenutosi dalla votazione il Consigliere Signora PERRUCHON Celeste ved. CHANOUX).

Categoria 2a - Contabilità speciali.

Articolo 67 - Gestione servizi contingentamenti e Zona Franca.

Il Consigliere MANGANONI precisa che la somma introitata nel 1954, per tale voce, è stata di lire 414.429.467; chiede la ragione per cui nel progetto di bilancio preventivo in esame la previsione di entrata sia stata contenuta in lire 100.000.000, mentre è da prevedere che i proventi della gestione del servizio contingentamento saranno maggiori in seguito alla concessione, da parte dello Stato, di maggiori quantitativi di generi in esenzione fiscale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore alle Finanze, BIONAZ, osservano che l'articolo in esame ha la sua contropartita nella parte "uscita", come tutti gli articoli "delle contabilità speciali", e che lo stanziamento può essere approvato nella misura proposta.

Articolo 66 - Gestione fondi per migliorie boschive: Lire 50.000.000.

Su richiesta di chiarimenti del Consigliere Chabod Renato, il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore BIONAZ comunicano che la somma introitata per migliorie boschive viene spesa a cura dell'Assessorato all'Agricoltura e Foreste per l'esecuzione di lavori di rimboschimento nei vari Comuni interessati, previa integrazione dei fondi, se necessari, da parte dell'Amministrazione regionale.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria in esame sono approvati, ad unanimità di voti, dal Consiglio, con i relativi stanziamenti.

PARTE SECONDA - USCITA

TITOLO I° - SPESE ORDINARIE

CAPO I° - SPESE EFFETTIVE

Categoria 1a - Oneri patrimoniali.

Articolo 1: Interessi passivi: Lettera B: Su anticipazioni di cassa: Lire 10.000.000.

Il Consigliere MANGANONI, constatato che viene proposta la previsione di spesa di lire 10.000.000 per interessi passivi su anticipazioni di cassa, chiede se sia intendimento della Giunta di contrarre debiti, anche durante l'esercizio 1956, cioè di chiedere nuove anticipazioni di cassa, come già praticato nel passato, alla Cassa di Risparmio di Torino.

L'Assessore BIONAZ precisa che la spesa preventivata all'articolo 1 serve per il pagamento di interessi relativi a somme già anticipate alla Amministrazione regionale dalla Cassa di Risparmio di Torino negli anni passati, nonché per il pagamento di interessi relativi ad anticipazioni di somme fatte nel corso dell'esercizio 1955 all'Amministrazione regionale dall'Istituto San Paolo di Torino, in attesa che pervenissero da Roma i fondi spettanti alla Regione in conto quote di ripartizione entrate erariali.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che le deliberazioni relative a queste ultime anticipazioni di somme sono già state assunte dalla Giunta in via d'urgenza e sono, quindi, incluse nell'elenco dei provvedimenti sottoposti alla ratifica del Consiglio.

Articolo 3: R. M. sui sovracanoni di derivazioni idroelettriche.

Su richiesta del Consigliere MANGANONI, fornisce chiarimenti l'Assessore MARCHIANDO.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 1° sono approvati, ad unanimità di voti, dal Consiglio, con le relative previsioni di spesa.

Categoria 2a - Spese generali.

Articolo 14 - Spese per la manutenzione dei locali dello stabile demaniale ex Prefettura.

Il Consigliere MANGANONI dichiara che appare alquanto strano che l'Amministrazione regionale preveda uno stanziamento di lire 1.000.000 per la manutenzione dei locali dello stabile demaniale ex Prefettura, tenuto presente che l'Intendenza di Finanza ha notificato lo sfratto ai dipendenti della Regione che abitano in detto fabbricato.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che l'iscrizione in bilancio dell'articolo di cui si tratta è anche necessaria in quanto serve ad affermare il principio della demanialità regionale del Palazzo ex Prefettura.

Comunica che, a prescindere da tale questione, non bisogna dimenticare che nel Palazzo di cui si tratta hanno sede i vari Uffici che sono a carico regionale, ad esempio l'Ufficio regionale Acque e gli Uffici della Commissione di Coordinamento.

Aggiunge, su richiesta del Consigliere Chabod Renato, che la questione concernente la proprietà del fabbricato della ex Prefettura sarà definita quanto prima dal Tribunale Civile di Torino.

Articolo 31 - Spese per indennità linguistica ai funzionari dei vari uffici.

Il Consigliere MANGANONI rileva che si tratta di un articolo di nuova istituzione e chiede chiarimenti in merito alla devoluzione della spesa di lire 15.000.000 prevista in detto articolo.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la Giunta è dell'avviso che debba essere corrisposta una indennità linguistica ai funzionari dei vari uffici che hanno contatti col pubblico, anzitutto per riaffermare ancora una volta il principio, consacrato all'articolo 38 dello Statuto, della necessità che i funzionari che sono a contatto col pubblico conoscano la lingua francese; in secondo luogo, per invogliare il personale a perfezionarsi nella lingua francese.

Segue breve discussione, alla quale prendono parte il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BIONAZ ed i Consiglieri MANGANONI, Signora PERRUCHON Vedova CHANOUX e NORAT, il quale chiede che l'indennità di cui si tratta sia concessa anche agli insegnanti.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che gli insegnanti percepiscono già l'indennità in questione.

Articolo 24 - Rimborso di quote indebite ed inesigibili su tasse e imposte di pertinenza della Regione.

Il Consigliere FORMENTO chiede chiarimenti in merito.

L'Assessore BIONAZ ed il Presidente della Giunta, BONDAZ, precisano che l'articolo in esame è stato istituito anche in riferimento all'articolo 7 della legge sull'ordinamento finanziario regionale secondo cui: "La restituzione di tributi da parte dello Stato a titolo di indebito, di inesigibilità e per altre cause fa carico alla Regione in proporzione alle quote ad essa assegnate. All'uopo, nel bilancio della Regione verrà istituito apposito capitolo di spesa".

Articolo 18 - Rimborso spese agli Amministratori della Regione.

Su richiesta del Consigliere Nicco Anselmo, fornisce chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ.

Articolo 35 - Spese per gli stabilimenti speciali di St. Vincent: lettera a) Concorso della Regione nel rischio per gli assegni falsi od insoluti accettati negli Stabilimenti speciali di St. Vincent: Lire 22.500.000.

Il Consigliere CHABOD Renato ritiene che la somma prevista in bilancio, quale concorso della Regione nel rischio per gli assegni falsi od insoluti, sia alquanto forte e chiede chiarimenti sulle modalità di erogazione della somma di cui si tratta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che l'Amministrazione regionale partecipa al rischio degli assegni falsi ed insoluti nella misura dell'1,50%, fino alla concorrenza della somma di lire 1 miliardo e mezzo e per un totale massimo di lire 22 milioni 500 mila annue a carico regionale.

Osserva che nulla vieta, però, che, in prosieguo di tempo, il limite di un miliardo e mezzo possa anche venire elevato in seguito al presumibile aumento del gettito conseguente alla costruzione di un nuovo fabbricato da adibire a sede della Casa da Gioco.

Fa presente che in tale caso la questione dovrebbe essere sottoposta alla decisione del Consiglio.

Articolo 33 - Spese per la Commissione di Coordinamento: lettera c) Rimborso spese ed indennità di trasferta: Lire 3.500.000.

Il Consigliere CHABOD Renato constata che, mentre risulta all'articolo 18 della categoria in esame che la somma preventivata (lire 2.500.000) per rimborso spese agli Amministratori della Regione è inferiore di quasi 2/3 alla spesa consunta a tale titolo nell'anno 1954 (6.417.245), si nota invece un aumento dello stanziamento previsto nel progetto di bilancio (lire 3.500.000) per rimborso spese ed indennità di trasferta ai membri della Commissione di Coordinamento in confronto alla spesa consunta nell'anno 1954 (lire 3.206.351).

Ritiene che la previsione di spesa per il pagamento delle trasferte ai membri della Commissione di Coordinamento dovrebbe essere inferiore, e non maggiore, alla previsione di spesa per rimborso spese agli Amministratori della Regione.

Il Consigliere MANGANONI rileva che, addizionando le previsioni di spesa delle voci di cui alle lettere a), b), c) e d) dell'articolo 33, si ha una spesa a carico regionale di ben lire 7.500.000 per la Commissione di Coordinamento.

Osserva che le spese per il funzionamento della Commissione di Coordinamento debbono essere per metà a carico dell'Amministrazione regionale e per metà a carico dello Stato e rileva che la spesa complessiva per il funzionamento della Commissione di Coordinamento è alquanto eccessiva.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, risponde al Consigliere Manganoni dando chiarimenti in merito alla questione in esame.

Articolo 36 - Fitti e spese varie per uffici regionali distaccati.

Il Consigliere MANGANONI chiede quanti sono gli Uffici regionali distaccati in locali affittati, il cui canone di affitto con altre spese varie facciano carico all'Amministrazione regionale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la Giunta, data la lontananza del capoluogo della Regione da Roma, ha ritenuto opportuno, per necessità di natura veramente inderogabile, di istituire a Roma un Ufficio di recapito e di collegamento della Regione Valdostana.

Comunica che l'Ufficio in questione ha la sua sede negli stessi locali dell'Ufficio recapito della Regione Trentino-Alto Adige, in Via Quintino Sella, n. 56, e comprende diversi locali.

Fa presente, inoltre, che, per accordi intervenuti con la Presidenza della Regione Trentino-Alto Adige, l'Amministrazione regionale, ogni qualvolta ne ha necessità, può valersi del personale addetto all'Ufficio recapito del Trentino-Alto Adige e, in particolare, del capo degli Uffici di Segreteria, che è un funzionario di provata capacità e competenza.

Osserva che lo stanziamento di lire 1 milione 500 mila previsto all'articolo 36 servirà appunto, per il pagamento del canone di affitto e di spese varie a carico dell'Amministrazione regionale per l'Ufficio di recapito in questione.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 2a (Spese generali) sono approvati, ad unanimità di voti, dal Consiglio regionale, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 3° - Sanità ed Igiene.

Articolo 40 - Spese per il Laboratorio di Igiene e Profilassi.

Su richiesta del Consigliere BENETTI, forniscono chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BIONAZ e il Ragioniere BALDUZZI.

Articolo 41 - Spese per la profilassi: - lettera e) Indennità abbattimento animali infettivi: Lire 50.000.

Il Consigliere DUGUET comunica che, secondo quanto gli è stato riferito, l'Amministrazione regionale intenderebbe corrispondere una indennità per ogni bovina macellata perché affetta da brucellosi.

Chiede se tale voce corrisponda al vero e se, comunque, l'Amministrazione regionale abbia allo studio qualche provvedimento in tal senso.

L'Assessore MASCHIO precisa, anzitutto, che la voce di cui alla lettera e) dell'articolo 41 si riferisce all'abbattimento di animali affetti non già da brucellosi ma da altre malattie infettive.

Per quanto riguarda la brucellosi, informa che, da indagini esperite lo scorso anno, si è constatato che nelle vallate di Gressoney, di Valtournanche e di Cogne, la percentuale di bestiame affetto da brucellosi si aggira sul 20%.

Osserva che la brucellosi è stata riscontrata anche nella zona di Hône-Bard e, in particolare, nella zona di Verrès.

Circa l'abbattimento di animali affetti da brucellosi, rileva che è un problema assai grave, sia dal punto di vista sanitario che da quello economico.

Informa che, sull'esempio di quanto è stata fatto nel Cantone di Zurigo (Svizzera), si stanno eseguendo accertamenti particolari sui bovini della zona di Verrès.

Precisa che alle bovine che danno reazione positiva alla brucellina si fa la prova di laboratorio per la ricerca della brucella nel latte di 4/4.

Osserva che in questi casi è evidente il pericolo dell'infezione, perché il germe infettivo viene trasmesso tramite il latte ed esiste, quindi, la possibilità di infezione per le persone,

Riferisce che solo in questi casi, in Svizzera, viene macellato l'animale e non in altri, perché è inutile abbattere gli animali che danno una reazione sierologica positiva ma che non presentano pericolo di infezione per l'uomo.

Osserva che nel progetto di bilancio preventivo in esame è stanziato un apposito fondo per gli accertamenti di cui si tratta, per cui saranno continuate le ricerche in tutte le zone della Valle, per accertare l'entità della diffusione della brucellosi.

Informa che il maggior pericolo di infezione è costituito, per lo più, dalle capre; precisa che le bovine prendono di solito la infezione nei primi due anni di vita e dopo il primo aborto perdono generalmente il potere infettante, mentre, invece, le capre lo mantengono per tutta la vita e sono pericolose perché possono infettare tutte le bovine che si trovano nella loro zona.

Informa che in Valle di Aosta la zona più pericolosa è quella che si estende da Verrès a Pont St. Martin e che lo studio del problema interessa non soltanto dal punto di vista sanitario ma anche dal punto di vista economico. Rileva che bisogna calcolare bene quali siano i vantaggi e gli svantaggi prima di orientarsi verso l'abbattimento degli animali infetti, in quanto la macellazione o abbattimento di tutte le capre di una determinata zona limita la possibilità di vita di molte famiglie per le quali il patrimonio caprino costituisce l'unico mezzo di sussistenza.

Comunica che le ricerche che si stanno facendo in Laboratorio hanno appunto lo scopo di portare un effettivo contributo alla miglior soluzione del problema, senza arrecare grave danno all'economia agricola.

Precisa che la malattia della brucellosi reca danno anche alle persone infettate, in quanto, oltre alla perdita della capacità lavorativa per 2 o 3 mesi, comporta una spesa che si aggira sulle 40.000-50.000 lire per l'acquisto di medicinali occorrenti per la cura della malattia.

Informa che la profilassi delle malattie infettive è obbligatoria per legge, ma osserva che a tutt'oggi non si è ancora ordinato l'abbattimento di animali infetti e che, quindi, non è mai stata corrisposta alcuna indennità di abbattimento.

Il Consigliere NORAT chiede se il Laboratorio di Igiene e Profilassi sia sufficientemente attrezzato per l'effettuazione delle analisi e degli accertamenti in questione.

L'Assessore MASCHIO risponde che in un primo tempo gli esami per la ricerca della brucellosi venivano fatti eseguire presso l'Istituto Profilattico di Torino, ma che dall'anno scorso, cioè da quando ha fatto sistemare convenientemente il Laboratorio regionale di Igiene e Profilassi, le analisi vengono effettuate sotto la sua vigile direzione dal Laboratorio regionale stesso.

Dichiara che i Signori Consiglieri potranno constatare, dalla relazione che farà a suo tempo, quanto sia aumentata in questo campo la attività del Laboratorio regionale.

Articolo 45 - Spese per l'assistenza antitubercolare: lettera A) Contributi ordinari annuali al Consorzio antitubercolare (lire 100 per ogni abitante): lire 10.000.000.

Il Consigliere NICCO Anselmo esprime il dubbio che la previsione di spesa di lire 10 milioni sia insufficiente, in relazione alle molte necessità del Consorzio antitubercolare della Valle d'Aosta, dovute al fatto che la tubercolosi è molto diffusa nella Regione, particolarmente nella bassa Valle.

L'Assessore MASCHIO e il Presidente delle Giunta, BONDAZ, fanno presente che l'Amministrazione regionale, oltre ai contributi ordinari di cui alla lettera A dell'articolo in esame, eroga anche i contributi straordinari a favore del Consorzio ed, in particolare, richiama la attenzione del Consigliere Nicco Anselmo sulla voce della lettera C dello stesso articolo, in cui è prevista la spesa di ben 30.500.000 quale contributo della Regione nelle spese per i ricoveri di tubercolotici, ricoveri disposti dal Consorzio antitubercolare.

Articolo 43 - Contributi ai Comuni ed Enti per la profilassi delle malattie.

Su richiesta del Consigliere Manganoni, forniscono chiarimenti l'Assessore MASCHIO e il Presidente della Giunta, BONDAZ.

Articolo 42 - Servizi di disinfezione e disinfestazione.

Il Consigliere NORAT ritiene che lo stanziamento di lire 500.000 sia insufficiente per far fronte alle spese del servizio di disinfezione e disinfestazione.

L'Assessore MASCHIO osserva che molti Comuni, quali ad esempio i Comuni di Aosta, Châtillon e Verrès, sono già attrezzati con materiale fornito dalla Regione per le disinfezioni; per cui l'Amministrazione regionale fa le disinfezioni soltanto più nei Comuni che non sono attrezzati o per i casi particolari di malattie infettive, in cui i Comuni non possono provvedere.

Precisa che le malattie infettive, quali il tifo o il paratifo, si manifestano raramente in Valle d'Aosta e che, pertanto, alle disinfezioni che si rendono necessarie provvedono i vigili sanitari regionali.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, i vari articoli della categoria 3a (Sanità ed Igiene) sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti.

Categoria 4a - Lavori Pubblici.

Articolo 47 - Manutenzione strade regionali: lettera D - Sgombro neve: L. 30.000.000.

Su richiesta del Consigliere Manganoni, l'Assessore VESAN comunica che i lavori relativi allo sgombro neve sulle strade regionali sono sempre stati regolarmente appaltati.

Articolo 57 - Spese e contributi per l'attrezzatura della stazione turistica e termale di St. Vincent.

Il Consigliere CHABOD Renato comunica che, per incarico del Consigliere Nicco Giulio, oggi assente dall'adunanza, deve fare una richiesta al Consiglio regionale nell'interesse del Comune di Châtillon, il cui territorio, secondo quanto riferitogli dal collega Nicco Giulio, si estende, cosa che egli ignorava, sino al ponte che unisce la località ove sorge la Villa "Panorama" alla zona dell'Hôtel Billia, sede della Casa da Gioco.

Ciò premesso e considerato che una parte del territorio del Comune di Châtillon può considerarsi come un tutto unico con il Comune di St. Vincent, chiede che sia devoluta a favore del Comune di Châtillon una percentuale, sia pure in misura molto modesta (2-3%), del provento regionale della Casa da Gioco, per dare la possibilità al detto Comune di eseguire opere di pubblica utilità, la cui realizzazione interessa indirettamente e di riflesso anche il Comune di St. Vincent.

Segue breve discussione fra il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BIONAZ e il Consigliere CHABOD Renato.

Il Consigliere DUJANY fa presente che vi sono due o tre opere di interesse pubblico la cui realizzazione interesserebbe non solo il Comune di Châtillon, ma anche il Comune di St. Vincent, perché, con l'esecuzione di dette opere, si verrebbe ad abbellire tutta la zona da Châtillon a St. Vincent.

Esprime parere che la Giunta regionale potrebbe, ad esempio, studiare la possibilità di realizzare una delle seguenti due opere oppure entrambe:

1) impianto dell'illuminazione pubblica lungo la strada statale da Châtillon a St. Vincent;

2) continuazione della strada della Collina, per il collegamento stradale della parte alta della Collina di Châtillon al Comune di St. Vincent.

L'Assessore BIONAZ precisa che, per usufruire del fondo di lire 50.000.000, previsto in bilancio per spese e contributi per l'attrezzatura turistica e termale di St. Vincent, il Comune di St. Vincent deve, come già è stato fatto negli anni passati, concretare, d'accordo con la Giunta regionale, un programma delle opere da finanziarsi con il fondo predetto.

Il Consigliere CHABOD Renato, preso atto di quanto comunicato dal Consigliere Dujany e dall'Assessore Bionaz, prega l'Assessore ai Lavori Pubblici, Vesan, di prendere buona nota della richiesta del Consigliere Nicco Giulio e di esaminare la possibilità di realizzare le due opere di interesse pubblico segnalate dal Consigliere Dujany.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, osserva che la richiesta fatta dal Consigliere Chabod Renato a nome del Consigliere Nicco Giulio viene presa in considerazione dalla Giunta come raccomandazione.

Si dà atto che gli articoli della categoria 4a (Lavori Pubblici) sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti.

Categoria 5a - Istruzione Pubblica.

Il Consigliere MANGANONI, pure riconoscendo che il Presidente della Giunta non ha bisogno di suggerimenti, osserva tuttavia che non sarebbe inopportuno che il Presidente della Giunta, durante le discussioni sulla quota mobile di riparto entrate, ricordasse ai rappresentanti del Governo che la Amministrazione regionale sostiene una spesa annua di ben 600.000.000 per il pagamento delle retribuzioni agli Insegnanti e che, pertanto, lo Stato viene ad economizzare somme notevoli.

Articolo 67 - Scuole di Avviamento Professionale al Lavoro: lettera E - Acquisto materiale didattico, tecnico, scientifico e riviste: Lire 2.000.000.

Il Consigliere FORMENTO ritiene che lo stanziamento di lire 2.000.000 sia insufficiente per l'acquisto del materiale didattico, tecnico, scientifico e riviste occorrenti alle varie Scuole di Avviamento funzionanti in Valle d'Aosta (Scuole di Avviamento Professionale di Aosta, Châtillon, Verrès e Pont St. Martin).

Forniscono chiarimenti in merito il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BIONAZ e l'Assessore BERTHET, il quale fa presente che non è previsto l'acquisto di materiale didattico, tecnico e scientifico per la Scuola di Avviamento Professionale di Aosta, perché lo stabile sede di tale Istituto sarà demolito per la costruzione di un nuovo edificio scolastico.

Articolo 78 - Indennità agli Insegnanti per ore suppletive di insegnamento e per correzione compiti.

Il Consigliere Segretario PERRUCHON rileva che vi sono norme particolari che disciplinano la materia del trattamento economico degli Insegnanti (retribuzioni, aumenti, ecc.) e ritiene che gli Insegnanti debbano percepire la retribuzione per tutte le attività che si collegano al loro rapporto di lavoro.

L'Assessore BERTHET precisa che gli Insegnanti percepiscono una indennità specifica per "correzioni compiti", che sparirà con il conglobamento del trattamento economico degli Insegnanti.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premesso che lo stanziamento dell'articolo 78 ha notevole importanza, dichiara di voler prendere lo spunto dall'argomento in discussione per riferire al Consiglio sulla situazione attuale della questione.

Rammenta che il Consiglio aveva a suo tempo deliberato di corrispondere un determinato compenso mensile per la correzione dei compiti ed altro compenso mensile per le 5 ore supplementari di orario per l'insegnamento della lingua francese, stabilito sulla base di 5/25 dello stipendio netto all'inizio di carriera (1/25 per ogni ora supplementare di orario).

Informa che, in seguito all'avvenuto conglobamento parziale del trattamento economico, i Sindacati degli Insegnanti elementari hanno chiesto l'aumento della indennità che viene loro corrisposta per l'insegnamento della lingua francese durante le 5 ore settimanali supplementari, sostenendo che l'aumento dovrebbe essere concesso in riferimento all'ammontare totale degli stipendi parzialmente conglobati.

Ritiene che uguale richiesta sarà probabilmente ripetuta allorquando, nel mese di luglio prossimo, entrerà in vigore il conglobamento totale degli assegni.

Informa che sono attualmente in corso trattative con i Sindacati degli Insegnanti, trattative che la Presidenza della Giunta ha basato sul concetto di dare quanto spetta agli Insegnanti per ore supplementari di francese, in applicazione di quanto a suo tempo deliberato dal Consiglio regionale.

Comunica che, in previsione degli aumenti della indennità di cui si tratta, la Giunta ha ritenuto di prevedere in lire 70.000.000, che non si sa se sarà sufficiente, la previsione di spesa dell'articolo 78, con un maggior stanziamento di lire 10.000.000 in confronto allo stanziamento di lire 60.000.000 iscritto nel bilancio preventivo dell'esercizio 1955.

Articolo 74 - Spese per le Scuole elementari lettera G - Contributi ai Patronati scolastici: Lire 7.000.000.

Tout en constatant que, en comparaison de la somme allouée l'année passée, l'allocation proposée par la Junte est supérieure d'un million, le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX, estime que la somme ne soit peut-être encore pas suffisante pour toutes les nécessités des Patronages de la Vallée d'Aoste.

Elle précise que son avis est basé sur le fait que le Patronage d'Aoste n'a pas pu faire toute l'assistance qu'il aurait voulu pendant l'année 1955.

Monsieur l'Assesseur BIONAZ remarque que, comme il résulte des données relatives à l'année 1954, la somme dépensée en 1954 a été de 5.700.000 lires et que, conséquemment, il y a déjà une augmentation de 1 million 300 mille lires (7.000.000).

Le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX observe que les nécessités des Patronages se font toujours plus croissantes, en tant que les demandes d'assistance augmentent toujours plus chaque année.

Monsieur le Président de la Junte, BONDAZ, se déclare d'accord sur la remarque faite par le Conseiller Madame Perruchon veuve Chanoux, mais il fait noter que ce n'est pas possible d'être exacts dans les prévisions. Il précise que, si l'allocation ne sera pas suffisante, il y aura toujours la possibilité d'intégrer l'allocation moyennant le virement de fonds d'autres articles du budget.

Il Consigliere NORAT, ritornando sulla questione della indennità spettante ai Maestri per l'insegnamento della lingua francese nelle scuole elementari, dichiara di essere d'accordo che si aumenti l'importo di tale indennità, ma rileva che occorre anche istituire controlli severi, onde avere la certezza che i Maestri insegnino effettivamente la lingua francese agli alunni per 5 ore alla settimana.

Precisa che solo in tale modo si avrà la garanzia che gli alunni studino con profitto la lingua francese, mentre invece, attualmente, gli risulta che molti alunni ammessi alle Scuole Medie sanno ben poco di francese.

Chiede che l'Assessorato alla Pubblica Istruzione adotti provvedimenti a carico degli Insegnanti elementari che non assolvano il loro dovere per quanto riguarda l'insegnamento della lingua francese.

Il Consigliere NICCO Anselmo riferisce che nella bassa Valle vi sono Insegnanti di scuole elementari, provenienti dall'Italia meridionale, che non sanno parlare la lingua francese e, quindi, non possono insegnarla ai loro alunni.

L'Assessore BERTHET informa che, in Valle d'Aosta, non vi sono Insegnanti elementari meridionali.

Le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX, se rapportant à ce qui a été dit par le Conseiller Monsieur Nicco Anselme, relate que les enseignants de langue française parlent en italien, au lieu de parler en français, pendant leurs leçons, de manière que les étudiants n'apprennent pas à causer en langue française.

Et il y a encore autre chose, dit-elle, et c'est que l'enseignant permet que les élèves viennent à des discussions au sujet des noms français des valdôtains et que l'on soutienne, dans ces discussions, que, les valdôtains étant des italiens, leurs noms doivent être italianisés.

Ceci, ajoute-t-elle, est arrivé dans une classe qui est fréquentée par une de mes filles et je proteste vivement contre ces faits.

Le Président de la Junte, Monsieur BONDAZ, tient à souligner que l'intention de la Junte, à propos de la question de la langue française, est très précise et peut être concrétisée en ces termes: la Junte est parfaitement de l'avis que l'on doive aller à la rencontre des enseignants pour ce qui concerne leurs requêtes, en leur accordant peut être même quelque chose de plus; mais elle est aussi de l'avis que, dorénavant, l'horaire d'enseignement de la langue française soit scrupuleusement observé et que les leçons de langue française aient effectivement lieu.

En plus, on pourvoira, moyennant des inspections, à faire des contrôles, de manière que, à la fin de l'année scolaire, on pourra insérer une espèce de note personnelle dans le dossier de chaque enseignant.

Il Consigliere Segretario PERRUCHON dichiara di avere sempre ritenuto che l'insegnamento della lingua francese in Valle di Aosta dovesse essere effettuato non come insegnamento a parte della lingua francese, e quindi non già limitato a 5 ore settimanali di francese, ma che il francese fosse lingua strumentale per l'insegnamento di altra materia, quali, ad esempio, la matematica, la geografia, ecc.

Chiede chiarimenti in merito.

L'Assessore BERTHET precisa che la questione sta in questi termini: "Vi sono 5 ore settimanali di insegnamento della lingua italiana e vi sono altrettante ore settimanali di insegnamento della lingua francese.

Per questa ragione, l'orario normale settimanale è stato aumentato da 25 a 30 ore. In più, in base al 2° capoverso dell'articolo 39 dello Statuto regionale, l'insegnamento di alcune materie sarà fatto in lingua francese.

A tutt'oggi, il programma relativo all'insegnamento della lingua francese in Valle d'Aosta non è stato attuato pienamente, ma l'insegnamento di diverse materie nelle scuole viene già impartito in lingua francese e questo, però, varia da classe a classe nelle scuole elementari.

La questione cambia totalmente per le Scuole Medie, nelle quali il programma dell'insegnamento della lingua francese è diverso".

Osserva, quindi, che responsabili dei lamentati inconvenienti sono gli Insegnanti, perché essi non dovrebbero permettere agli alunni di fare certe discussioni, che derivano talora dalla famigliarità esistente tra l'Insegnante e l'alunno.

Rileva che certe discussioni, come ad esempio quelle segnalate dal Consigliere PERRUCHON vedova CHANOUX, non dovrebbero assolutamente avere luogo nelle aule scolastiche e dovrebbero essere, quindi, tassativamente proibite dagli Insegnanti.

Comunica che, se vi sono elementi sicuri, la Sovraintendenza agli Studi ha la possibilità di intervenire sulla questione menzionata.

Le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX remarque qu'il lui résulte, quant à l'enseignement de la langue française, que dans les écoles élémentaires on est bien loin d'enseigner quelques matières, comme l'histoire, en langue française, car les enseignants se limitent tout simplement à enseigner un peu de français et même très peu. Elle informe d'être à connaissance qu'en certaines écoles on n'a pas pu enseigner la religion en langue française.

A propos des faits qu'elle a signalés, elle déclare que c'est regrettable de devoir faire des noms et que, conséquemment, elle préfère se taire à ce sujet.

Suit une brève discussion, à ce propos, entre le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX et l'Assesseur BERTHET, qui déclare qu'il faut s'en prendre avec les enseignants et non pas avec les enfants.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 5a (Istruzione Pubblica) vengono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 6a - Assistenza e Beneficenza.

Articolo 94 - Spese per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa: Lire 45.000.000.

Il Consigliere MANGANONI, premesso che ha già accennato all'argomento nel suo intervento fatto nell'adunanza odierna del mattino, rileva che la previsione di spesa per l'assistenza alla vecchiaia bisognosa è stata contenuta nella spesa mensile dello scorso anno (Lire 45.000.000) e che, quindi, non sarà possibile, quest'anno, all'Assessore Maschio, di potenziare e di estendere maggiormente l'assistenza ai vecchi di oltre 65 anni che si trovano in condizioni bisognose.

Ritiene insufficiente lo stanziamento di lire 45.000.000 e rammenta che in sede di Consiglio, allorquando a suo tempo è stata trattata la questione, si era parlato di stanziare in bilancio la somma di lire 65.000.000.

Propone, quindi, che la previsione di spesa dell'articolo 94 sia aumentata.

Rileva che la legge regionale per l'integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di Assistenza (E.C.A.), per l'assistenza ai vecchi bisognosi è stata stilata in termini alquanto generici, per ragioni particolari che sono note al Consiglio, però con la intesa che in un secondo tempo sarebbe stato elaborato dalla Commissione consiliare un regolamento per l'applicazione della legge stessa.

Sottolinea la necessità della sollecita elaborazione ed approvazione del regolamento in questione, al fine di eliminare, per quanto possibile, le sperequazioni e le conseguenti ingiustizie che si verificano attualmente nel campo dell'assistenza ai vecchi bisognosi, dovute soprattutto alla diversità di criteri assistenziali esistenti fra i vari Enti Comunali di Assistenza della Valle d'Aosta.

Osserva, infatti, che, mentre alcuni Enti Comunali di Assistenza applicano criteri molto restrittivi, altri, invece, esagerano in senso opposto e cioè, ammettono all'assistenza la maggior parte dei vecchi che hanno oltrepassato i 65 anni, residenti nel Comune.

Ritiene che, per ovviare ai lamentati inconvenienti, sia indispensabile di precisare nel regolamento quali siano le condizioni di bisogno in base alle quali vi sia diritto all'assistenza prevista dalla legge regionale summenzionata.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la questione sollevata dal Consigliere Manganoni è stata trattata dalla Giunta in sede di discussione del progetto di bilancio di previsione e, precisamente, in sede di esame dell'articolo 94.

Precisa che, in tale occasione, la Giunta ha concordato, unanime, sulla necessità della sollecita elaborazione del menzionato regolamento.

Osserva che soltanto dopo l'approvazione di detto regolamento si potranno avere gli elementi per stabilire in quale misura deve essere aumentata la previsione di spesa per l'assistenza ai vecchi ultrasessantacinquenni che si trovano in condizioni di bisogno.

Aggiunge che, proprio per tale considerazione, la Giunta ha ritenuto di lasciare, per ora, invariato lo stanziamento dell'articolo 94.

L'Assessore MASCHIO premette che è d'accordo sulla necessità che da parte della Commissione consiliare, a suo tempo nominata dal Consiglio, sia elaborato al più presto un regolamento in cui si stabilisca no in modo chiaro e preciso le condizioni di povertà in cui devono trovarsi i vecchi di oltre 65 anni per aver diritto all'assistenza disposta con la legge regionale surrichiamata a favore dei vecchi bisognosi.

Osserva che la Commissione, per poter predisporre il regolamento di cui si tratta, deve essere in possesso di elementi per l'orientamento dei suoi lavori ed informa che, da vari mesi, egli sta raccogliendo dati e materiale per la Commissione, affinché questa abbia gli elementi che le sono necessari per la elaborazione del regolamento

Comunica che, da indagini esperite, gli risulta che la percentuale dei vecchi assistiti lo scorso anno varia dal 10 al 15% in alcuni Comuni e sale al 40-45-49% in altri Comuni.

Osserva che l'accertamento delle condizioni di bisogno dei vecchi che hanno richiesto l'ammissione all'assistenza è stato eseguito sino ad oggi in base alle norme, alquanto generiche, che sono state stabilite a suo tempo con provvedimento consiliare.

Pone in rilievo che, per ovviare alle ingiustizie lamentate dal Consigliere Manganoni, è assolutamente indispensabile che si stabiliscano delle modalità da seguire per l'accertamento delle condizioni di povertà e che cosa si intenda esattamente per condizioni di povertà, in quanto vi sono notevoli disparità di vedute e di criteri assistenziali fra gli Enti comunali di Assistenza della Valle d'Aosta.

A titolo esemplificativo, riferisce che in un Comune sono state incluse negli elenchi dei vecchi bisognosi di assistenza tutte le persone di oltre 65 anni residenti nel Comune, per cui ha dovuto convocare nel suo Ufficio il Sindaco ed il Segretario del Comune per stabilire quali dei vecchi inclusi nell'elenco sì trovassero in condizioni di effettivo bisogno.

Conclude, dichiarando di avere la speranza di poter ultimare al più presto la raccolta dei dati occorrenti alla Commissione consiliare per l'elaborazione del regolamento in questione, che dovrà essere stilato in termini chiari e precisi, affinché gli Enti Comunali di Assistenza non abbiano più dubbi in sede di accertamento delle condizioni di povertà dei vecchi richiedenti l'ammissione all'assistenza.

Articolo 97 - Rimborso spese e medaglie ai presenza ai membri del Comitato di Assistenza e Beneficenza: Lire 100.000.

Su richiesta di chiarimenti del Consigliere Manganoni, il Presidente della Giunta, BONDAZ, informa che la voce dell'articolo 97 fa riferimento al Comitato di Assistenza e Beneficenza pubblica della Valle d'Aosta che, a' sensi dell'articolo 3 del D.L.C.P.S. 23-12-1946, n. 532, avrebbe dovuto essere costituito sin dal 1946; comunica che il Comitato di cui si tratta, il quale ha un compito veramente importante -, che è quello di coordinare le attività assistenziali e di beneficenza pubblica nella Regione -, è stato da lui costituito soltanto pochi mesi or sono. Rammenta che il Consiglio regionale, con deliberazione in data 7-10-1955, n. 141, ha designato l'Assessore regionale alla Sanità e Assistenza Sociale, Prof. Maschio Giovanni, quale membro-Presidente del Comitato in questione.

Articolo 99 - Spese per integrazione assistenza malattia agli agricoltori coltivatori diretti: Lire 20.000.000.

Il Consigliere MANGANONI rileva che all'articolo 4 della legge regionale 20-12-1955, n. 3, recante norme di attuazione in Valle d'Aosta della legge 22-11-1954, n. 1136, sulla estensione dell'assistenza di malattia ai coltivatori diretti, è detto che per l'attuazione in Valle d'Aosta delle norme di cui ai precedenti articoli 1, 2 e 3 e delle disposizioni previste dalla legge 22-11-1954, n. 1136, sarà approvato dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta un regolamento regionale che integri le disposizioni legislative, secondo le necessità della popolazione assistita e dell'ordinamento autonomo della Regione.

Invita l'Assessore Maschio, nella sua qualità di Presidente della Commissione che ha elaborato a suo tempo lo schema della legge regionale, a convocare al più presto la Commissione stessa per l'elaborazione del cennato regolamento.

Rammenta che lo scorso anno il Consiglio regionale ha erogato un contributo di lire 20.000.000 alla Cassa Mutua regionale dei coltivatori diretti e prospetta la opportunità che la Giunta chieda un resoconto alla predetta Cassa Mutua affinché il Consiglio regionale sia a conoscenza di come è stato speso il contributo regionale.

Fa presente che la approvazione del citato regolamento è della massima urgenza per il fatto che l'Amministrazione regionale, a' sensi della legge regionale 20-12-1955, numero 3, è tenuta ad assumere a suo carico, totalmente o parzialmente, il contributo pro-capite dovuto da famiglie di coltivatori diretti in condizioni di particolare stato di bisogno, nonché a far fronte alla spesa di cui all'articolo 3 della legge regionale citata.

Osserva che, in relazione a quanto sopra, il contributo di lire 20.000.000 non dovrebbe più essere corrisposto alla Cassa Mutua regionale dei coltivatori diretti ma dovrebbe, invece, essere liquidata a favore delle Casse e Mutue comunali coltivatori diretti.

Informa, quindi, che la Cassa Mutua regionale coltivatori diretti pubblica regolarmente, su un giornale locale, un resoconto della sua attività, intitolato "Bollettino della Cassa Mutua Coltivatori Diretti".

Dichiara che l'iniziativa è ottima, ma osserva che per la pubblicazione del resoconto di cui si tratta la Cassa Mutua regionale non dovrebbe servirsi di un solo giornale di parte, ma dovrebbe comunicare il resoconto a tutti i giornali locali, oppure pubblicare un bollettino proprio.

Rileva che vi sarebbero altri giornali locali disposti a riportare gratuitamente sulle loro colonne il resoconto in questione.

Fa presente che la Cassa Mutua coltivatori diretti, pubblicando il suo bollettino su un solo giornale locale, dà l'impressione dì essere amministrata da una certa corrente politica, anziché da una Amministrazione indipendente, come dovrebbe essere, trattandosi della Cassa Mutua di tutti i coltivatori diretti della Valle d'Aosta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rammenta che, a' sensi dell'articolo 5 della legge regionale n. 3 più volte richiamata, faranno parte del Consiglio direttivo della Mutua regionale, quali membri di diritto, tre rappresentanti della Regione, nominati dal Consiglio.

Comunica che la nomina dei tre rappresentanti della Regione sarà fatta al più presto ed osserva che l'Amministrazione regionale avrà, così, la possibilità di seguire direttamente e da vicino, tramite i predetti suoi rappresentanti, l'attività della Cassa Mutua regionale.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di aver preso atto di quanto sopra dichiarato dal Presidente della Giunta, Bondaz, nonché della comunicazione che quanto prima il Consiglio nominerà tre rappresentanti della Regione in seno al Consiglio direttivo della Mutua regionale coltivatori diretti.

Precisa che la questione da lui sollevata, concernente la richiesta di un resoconto alla Cassa Mutua regionale, viene quindi a cadere.

L'Assessore MASCHIO, premesso che egli sta attualmente svolgendo opera di amichevole arbitro fra l'Ordine dei Medici della Valle d'Aosta e la Mutua regionale coltivatori diretti, dichiara di concordare sulla necessità della sollecita elaborazione, da parte della Commissione consiliare, del regolamento previsto dall'articolo 4 della legge regionale 20-12-1955, n. 3.

Precisa che, a tal uopo, sta attualmente predisponendo gli elementi, anche in ordine tecnico, necessari alla Commissione consiliare per la elaborazione del regolamento in questione.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, richiamandosi alla dichiarazione da lui fatta in precedenza e dopo avere dato lettura dell'articolo 5 della legge regionale 20-12-1955, n. 3, fa presente che la questione della nomina dei tre rappresentanti regionali in seno al Consiglio direttivo della Mutua regionale coltivatori diretti può essere inserita all'ordine del giorno della prossima adunanza consiliare.

Articolo 106 - Contributi e sussidi ad Enti, privati, istituzioni di assistenza e di educazione: Lire 15.000.000.

Articolo 107 - Spese e contributi per le colonie estive marine e montane: Lire 14 milioni 500.000.

Su richiesta del Consigliere Manganoni, forniscono chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore MASCHIO.

Si dà atto che gli articoli della categoria 6a (Assistenza e Beneficenza) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 7a - Agricoltura.

Articolo 111 - Servizio regionale forestale.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che, con deliberazione consiliare n. 29, in data 6-4-1955, è stata nominata apposita Commissione consiliare per lo studio e la elaborazione di norme modificative delle vigenti disposizioni legislative in materia di vincoli forestali sui pascoli e per il taglio dei boschi, Commissione che, dopo il suo insediamento, non è più stata riunita.

Raccomanda la sollecita convocazione di detta Commissione consiliare affinché la stessa possa svolgere e portare a termine i suoi lavori, predisponendo lo schema di progetto di norme regionali modificative delle vigenti disposizioni in materia di vincoli forestali e di tagli di boschi.

Richiama, quindi, l'attenzione del Consiglio sulla situazione precaria delle guardie forestali avventizie (custodi), di cui si fa portavoce.

Osserva che molto bene ha fatto l'Amministrazione regionale a creare un corpo di guardie forestali avventizie regionali, il cui compito è di coadiuvare le guardie forestali di ruolo nell'espletamento delle loro mansioni di salvaguardia e di protezione del patrimonio boschivo della Regione.

Rileva, però, che le guardie forestali avventizie si trovano in condizioni di inferiorità nei confronti dei loro colleghi (guardie forestali statali di ruolo) perché hanno un trattamento economico inferiore e non hanno la garanzia del posto, essendo tutt'ora avventizie.

Osserva che le guardie forestali avventizie hanno la loro dignità e non devono essere considerate inferiori ai loro colleghi, con i quali vivono ogni giorno nell'espletamento del compito loro assegnato.

Fa presente che l'Amministrazione regionale ha l'obbligo e il dovere di provvedere alla sistemazione delle predette guardie forestali avventizie, sia pur dopo un periodo di prova, dando loro un trattamento economico e giuridico uguale a quello dei loro colleghi statali di ruolo, affinché possano disimpegnare le loro mansioni con tranquillità e serenità.

Precisa che trattasi di un invito che egli rivolge alla Giunta ma anche, in particolare, all'Assessore all'Agricoltura e Foreste.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, comunica che la questione alla quale ha accennato il Consigliere Manganoni è stata discussa parecchie volte, in sede di Giunta, e ritiene che abbia pure formato oggetto di attento ed approfondito esame da parte della Commissione consiliare che ha elaborato lo schema del nuovo regolamento organico per i servizi e per il personale dell'Amministrazione regionale, attualmente allo studio.

Dichiara che il problema delle guardie forestali avventizie deve essere risolto con la equiparazione delle guardie forestali di carriera.

Informa che, quale Presidente della Giunta e con i poteri che ha quale Prefetto, ha la possibilità di dare alle guardie forestali (avventizie) il permesso di porto d'armi, per equipararle ai loro colleghi; fa presente che sarà, così, possibile costituire un corpo di guardie forestali composto, per quanto possibile, da elementi valdostani.

Osserva che il Consiglio, in sede di esame e di approvazione del nuovo regolamento organico, constaterà quanto la Commissione ha fatto per la soluzione del problema delle guardie forestali avventizie.

Articolo 113 - Spese per la gestione della Scuola di agricoltura di Aosta: Lire 12 milioni.

Il Consigliere NICCO Anselmo chiede notizie sul funzionamento della Scuola di agricoltura di Aosta, nonché sul numero e sul profitto degli allievi che frequentano la Scuola.

Rammenta che una volta è stato detto ai Consiglieri regionali che sarebbero stati invitati a visitare la Scuola regionale di agricoltura.

L'Assessore BIONAZ comunica che la somma di lire 12.000.000 stanziata in bilancio corrisponde alla somma stabilita dalla convenzione stipulata, a suo tempo, con l'Ordine dei Canonici del Gran S. Bernardo per il funzionamento della Scuola regionale di agricoltura.

Per quanto riguarda il numero degli allievi che frequentano la predetta Scuola ed il profitto, dagli stessi conseguito, dichiara di non essere in grado di dare ragguagli precisi in merito, in quanto la Scuola regionale di agricoltura rientra nelle competenze dell'Assessorato regionale all'Agricoltura e Foreste.

Fa presente che renderà edotto l'Assessore Arbaney della richiesta del Consigliere Nicco Anselmo, con invito a riferire in merito in Consiglio in un'altra adunanza.

Il Consigliere DUJANY premette che, a parer suo, la Scuola regionale di Agricoltura dà alquanto miseri risultati, in rapporto alle forti spese che ha richiesto negli anni passati ed a quelle che richiede continuamente per il suo funzionamento.

È bene, egli dichiara, che la Scuola regionale di agricoltura ci sia e continui a funzionare; ma, d'altra parte, noi assistiamo a questo strano fenomeno: mentre in determinate Scuole, ad esempio, nella Scuola professionale (per meccanici, falegnami, ecc.) dei Salesiani di Châtillon, pervengono annualmente domande di ammissione in soprannumero e che non possono essere accettate, la Scuola regionale di agricoltura è frequentata da un numero limitato di alunni, i quali vi accedono dopo insistente opera di persuasione, beneficiando delle borse di studio, di entità assai rilevante, appositamente istituite dall'Amministrazione regionale.

Inoltre, assistiamo pure, egli dice, ad un altro fenomeno: buona parte o, comunque, un certo numero dei giovani che frequentano la Scuola regionale di agricoltura, il più delle volte, anziché dedicarsi al settore dell'agricoltura, utilizzando le nozioni che ha imparato nella detta Scuola, cerca impieghi e sistemazioni in altri settori.

Chiede alla Giunta se, per le considerazioni che ha esposto, ritenga opportuno di riesaminare e di studiare tutto il problema, al fine di vedere se non sia il caso di apportare una certa trasformazione all'indirizzo attuale della Scuola regionale di agricoltura, per adattarlo maggiormente a quelle che sono le nuove esigenze, consentendo una più completa preparazione degli alunni che la frequentano.

Ribadisce di avere la sensazione che le spese sostenute attualmente dall'Amministrazione regionale per la Scuola di agricoltura siano esagerate in confronto ai limitatissimi risultati che si conseguono ed osserva che uguale somma darebbe risultati molto superiori se venisse impiegata in altri campi che forse oggi incontrano maggiormente il favore dei giovani.

Conclude, insistendo sulla opportunità che si dia un'altra impronta ed un indirizzo diverso alla Scuola regionale di agricoltura.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di concordare su quanto esposto dal Consigliere Dujany e di voler richiamare ancora l'attenzione del Consiglio su altre due considerazioni, a proposito della Scuola regionale di agricoltura.

Rileva, anzitutto, che forse fra le spese straordinarie vi sarà qualche altro stanziamento per la Scuola di agricoltura, per cui l'onere a carico della Regione per detta Scuola potrebbe anche essere superiore allo stanziamento di lire 12.000.000 previsto nell'articolo in esame.

Ritiene che se, in luogo di far funzionare, la Scuola regionale di agricoltura, si inviassero i giovani alla Scuola di agricoltura, che vi è in Svizzera, la spesa sarebbe forse inferiore e si avrebbero risultati migliori.

Informa, poi, di essere a conoscenza che l'occupazione principale che la Direzione della Scuola di agricoltura di Aosta assegna agli alunni consiste nel lavorare i terreni facenti parte della cascina di Mont Fleury, sostenendo che trattasi di esperimento di carattere pratico.

La verità è che, egli dichiara, gli alunni della Scuola di agricoltura di Aosta coltivano i terreni della cascina di Mont Fleury.

Prega la Giunta di invitare l'Assessore, Arbaney a riferire al Consiglio, in una prossima seduta, sulla Scuola regionale di agricoltura, esaminando nel frattempo i vari inconvenienti che sono stati segnalati in merito a detta Scuola.

L'Assessore BIONAZ comunica che renderà edotto della richiesta l'Assessore Arbaney, pregandolo di riesaminare il problema della Scuola regionale di agricoltura.

Articolo 114 - Spese per la lotta contro le malattie delle piante: Lire 1.000.000.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di approvare la previsione di spesa di lire 1.000.000 per la lotta contro le malattie delle piante.

Prospetta, a questo proposito, l'opportunità che la Giunta esamini la possibilità della distribuzione gratuita o semi gratuita agli agricoltori, da parte dell'Amministrazione regionale, di anticrittogamici per la cura delle piante da frutto.

Rileva che, nei Comuni in cui le piante da frutto sono state curate ed irrorate con anticrittogamici, le mele renette sono state vendute ad un prezzo che varia dalle 45 alle 50 lire al kg., mentre, invece, nei Comuni in cui le irrorazioni alle piante non sono state fatte, il prezzo di vendita delle renette è stato assai basso ed ha variato dalle 18 alle 25 lire il kg., con gravissimo danno per gli agricoltori.

Ritiene che l'Amministrazione regionale dovrebbe interessarsi direttamente, tramite l'Assessore all'Agricoltura e Foreste, presso la Società Montecatini, per l'acquisto dei quantitativi di anticrittogamici occorrenti, evitando la possibilità di eventuali speculazioni sui prezzi degli anticrittogamici.

Osserva che, così facendo, gli agricoltori verrebbero invogliati a curare in modo razionale le piante da frutto.

Dichiara di essere a conoscenza dei corsi molto utili che vengono tenuti in vari Comuni della Valle d'Aosta per l'interessamento dell'Amministrazione regionale; ma ritiene indispensabile che l'Amministrazione regionale venga ulteriormente in aiuto agli agricoltori attuando la proposta da lui fatta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, rileva che il problema sollevato dal Consigliere Manganoni non è di facile soluzione, per ragioni varie, ma ritiene che si possa, comunque, studiare se e in quale forma possa essere attuata la proposta.

L'Assessore BIONAZ rammenta che i corsi tenuti nei vari Comuni della Valle, per interessamento dell'Amministrazione regionale, sono stati molti ed anche assai costosi, perché alcuni sono stati tenuti da professori di agraria fatti venire da Torino.

Informa che, purtroppo, in alcuni Comuni i corsi erano scarsamente frequentati.

Il Consigliere DUJANY ritiene che, affinché i corsi possano dare risultati concreti, debbano essere abbinati ad esperimenti pratici, perché l'agricoltore, per sua natura restio ad apportare innovazioni, ha bisogno di poter constatare "de visu" l'utilità di seguire i consigli che gli vengono dati.

Articolo 116 - Contributo all'Istituto Zootecnico-Caseario del Piemonte: Lire 500.000.

L'Assessore BIONAZ, su richiesta di chiarimenti del Consigliere Nicco Anselmo, comunica che la somma di lire 500.000 viene corrisposta all'Istituto Zootecnico - Caseario del Piemonte, con sede in Torino, quale contributo regionale nelle spese di funzionamento del predetto Istituto, per l'opera che esso e, in particolare, il Prof. Vezzani, ha svolto e continua a svolgere per la valorizzazione della razza bovina valdostana.

Articolo 120 - Contributi e premi per l'incoraggiamento e per l'esecuzione di opere di bonifica agraria: Lire 3.000.000.

Su richiesta del Consigliere Manganoni, forniscono chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BIONAZ e l'Ispettore agrario, REGGIO, il quale precisa che la voce dell'articolo 120 fa riferimento ai premi che l'Amministrazione regionale eroga agli agricoltori che rimettono in pristino e coltivano nuovamente terreni danneggiati da eventi straordinari, ad esempio, dalla caduta di frane, di valanghe, ecc.

Precisa che il contributo, di regola, viene fissato e corrisposto nella misura del 50% della spesa sostenuta dall'agricoltore.

Si dà atto che gli articoli della categoria 7a (Agricoltura) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi Stanziamenti proposti.

Categoria 8a - Industria e Commercio.

Si dà atto che gli articoli della categoria di cui si tratta sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti e senza discussione, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 9a - Turismo e Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti.

Articolo 134 - Spese per la pubblicità (giornalistica, radiofonica, stradale, ecc.): Lire 6.000.000.

Il Consigliere MANGANONI premette che la voce dell'articolo 134 fa pensare che la Amministrazione regionale corrisponda una determinata somma alla R.A.I. per l'effettuazione di pubblicità radiofonica.

Rileva, in proposito, che spesse volte le notizie sulla Valle d'Aosta, diffuse tramite la radio, sono del tutto errate e sono nocive agli interessi della Valle d'Aosta.

A titolo di esempio, riferisce che, secondo le notizie comunicate dalla radio, nel territorio della Regione sarebbero stati già costruiti almeno cinque palazzi per l'Amministrazione regionale e le strade di nuova costruzione sarebbero tante che non si saprebbe più dove costruirne altre, e così dicasi per altre opere di interesse pubblico.

Dichiara che la ripetizione di notizie del genere induce gli ascoltatori residenti in altre regioni a credere che gli abitanti della Valle d'Aosta, che godono di autonomia amministrativa, si trovino anche in condizioni di particolare privilegio nei confronti degli altri cittadini.

Raccomanda, quindi, all'Assessore Bordon di invitare i dirigenti o i corrispondenti responsabili della RAI ad essere più cauti e più obiettivi nella divulgazione delle notizie interessanti la Valle d'Aosta, assumendo informazioni da fonte seria e sicura.

L'Assessore BORDON, premesso che già nei corrispondenti articoli del bilancio preventivo degli anni passati si parlava di pubblicità radiofonica, fa presente che, in effetti, negli anni passati non è mai stata fatta alcuna pubblicità a mezzo radio a cura della Regione.

Informa di aver chiesto, in una delle ultime sedute di Giunta, e di aver ottenuto di poter fare anche pubblicità radiofonica.

In merito alla raccomandazione fattagli di invitare la RAI ad astenersi dal divulgare notizie non esatte, rammenta che in Italia vi è libertà di parola e di stampa, per cui ognuno è libero di scrivere e di divulgare ciò che crede meglio.

Ritiene che, con la segnalazione fatta, il Consigliere Manganoni abbia inteso alludere alle notizie divulgate dalla radio durante la trasmissione dei "Bollettini padani e piemontesi".

Assicura che la RAI, ogni qualvolta è stata richiesta dall'Amministrazione regionale di fare pubblicità radiofonica, ha sempre ed unicamente divulgato le notizie che le sono state trasmesse.

Ammette che la RAI possa anche aver divulgato, in altre occasioni, notizie non esatte sulla Valle d'Aosta, e rammenta, in proposito, che una volta anche il Consiglio ha discusso lungamente su un fatto del genere e si è scritto allora alla RAI.

Articolo 138 - Spese per iniziative turistiche e per contributi ai Comitati locali per l'incremento turistico: Lire 10.000.000.

Il Consigliere MANGANONI concorda sulla opportunità che si sovvenzionino i Comitati locali per l'incremento turistico dei Comuni che sono già centri turistici rinomati; chiede, però, che si creino Comitati locali per l'incremento turistico anche nei Comuni che non sono ancora riconosciuti come centri turistici, ma che sono suscettibili di sviluppo turistico, quale, ad esempio, il Comune di St. Marcel.

Ammette che le necessità di questi Comuni sono molto inferiori di quelle dei Comuni già riconosciuti quali centri turistici ed ammette, quindi, che non debbano essere sovvenzionati tutti in eguale misura.

Insiste, però, che anche i piccoli Comuni siano aiutati ai fini dello sviluppo e dell'incremento del turismo nei Comuni stessi, in quanto, se il turismo è fonte di benessere per la Valle d'Aosta, di questo benessere debbono beneficiare le popolazioni di tutti i Comuni della Valle.

L'Assessore BORDON precisa che lo stanziamento di cui si tratta è destinato proprio per l'incremento turistico nei piccoli Comuni, quali, ad esempio, Gaby, Lillianes, ecc., con esclusione dei Comuni ove esistono Aziende autonome di soggiorno, in quanto queste ultime sono autonome ed hanno un bilancio proprio.

Articolo 136 - Spese per la manutenzione dei sentieri alpini, turistici e di rifugi e per cartelli indicatori: Lire 2.000.000.

Su richiesta di chiarimenti del Consigliere Chabod Renato, l'Assessore BORDON informa che, mentre lo scorso anno sono pervenute all'Amministrazione regionale alcune richieste di sistemazione di sentieri alpini e turistici, quest'anno, invece, nessuna richiesta è ancora giunta.

Precisa che lo stanziamento proposto è destinato essenzialmente al finanziamento delle spese necessarie per il collocamento di cartelli indicatori.

Rammenta che la questione dei cartelli indicatori è stata già discussa in una adunanza consiliare dello scorso anno e che, in tale occasione, il Consigliere Nicco Giulio aveva richiamato la particolare attenzione sulla necessità del collocamento di cartelli indicatori negli incroci di strade e di sentieri alpini e nei punti più indicati.

Comunica, in proposito, di aver diramato una circolare a tutti i Comuni, invitandoli a segnalare all'Assessorato al Turismo i cartelli indicatori che ritengono opportuno di fare collocare, seguendo una determinata graduatoria di precedenza basata sulla maggiore o minore importanza delle località alle quali i cartelli si riferiscono.

Informa che alcuni Comuni hanno risposto ed altri non ancora, per cui provvederà a sollecitare i Comuni ritardatari.

Aggiunge, su richiesta del Consigliere Chabod Renato, di aver preso contatto anche con il Club Alpino Italiano per il collocamento di cartelli indicatori.

Articolo 140 - Spese per sussidi e contributi a Società sportive e per manifestazioni turistiche e sportive: Lire 20.000.000.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che l'Assessore al Turismo è stato invitato più volte a predisporre un piano o programma dei contributi e sussidi da erogarsi a Società sportive e per manifestazioni turistiche e sportive, affinché i Signori Consiglieri siano edotti sulla destinazione dello stanziamento proposto e le Società e Associazioni sportive siano informate tempestivamente, già all'inizio dell'anno, dell'ammontare del contributo sul quale possono contare, onde potersi regolare per l'elaborazione del loro calendario sportivo.

Ritiene che i Signori Consiglieri abbiano diritto di conoscere il criterio in base al quale la Giunta intende erogare lo stanziamento di cui si tratta ed osserva che, ovviamente, sino a che il Consiglio non si pronuncia sull'argomento, sono il parere dell'Assessore al Turismo ed il suo criterio che vengono seguiti e considerati come buoni e non già quelli dei Signori Consiglieri.

Precisa che, nel caso in discussione, il suo punto di vista differisce, ad esempio, da quello dell'Assessore al Turismo, in quanto egli è dell'avviso che le Società ed Associazioni sportive, per quanto piccole esse siano, debbono già sapere all'inizio dell'anno quale è l'ammontare del sussidio o contributo sul quale possono fare assegnamento per potersi regolare in conseguenza.

Protesta per il fatto che l'Assessore al Turismo non abbia a tutt'oggi predisposto il piano annuale di erogazione dei sussidi o contributi richiestogli già un anno or sono.

L'Assessore BORDON dichiara di non nutrire simpatia per i piani e informa di aver ricevuto, durante gli ultimi mesi di attività calcistica, le seguenti 4 richieste da Società od Associazioni sportive, di cui tre avanzate da piccole Società:

1) una richiesta dell'Unione Sportiva Aosta - Sezione Calcio -, che sarà sottoposta all'esame del Consiglio in una prossima seduta, per le determinazioni di sua competenza, in quanto il sussidio richiesto è alquanto rilevante.

Comunica che, nell'attesa, la Giunta ha concesso alla predetta Società sportiva un primo acconto di lire 1.500.000, onde metterla in grado di svolgere il suo calendario sportivo.

2) una richiesta della Società Sportiva Verrès, alla quale la Giunta ha corrisposto un contributo-sussidio di lire 500.000;

3) altra richiesta dell'Associazione sportiva Fenusma, che comprende i Comuni di Fénis, Nus e St. Marcel, alla quale la Giunta ha concesso un sussidio di lire 100.000;

4) infine una richiesta della Società Sportiva di Châtillon, - che svolge anche altre attività sportive, oltre a quella calcistica -, alla quale la Giunta ha corrisposto un sussidio di lire 150.000.

Rileva che, se avesse dovuto aspettare che tutte le Società ed Associazioni sportive facessero pervenire le loro richieste di sussidi-contributi, le richieste pervenute dalle quattro Società sportive menzionate sarebbero ancora inevase e le predette Società aspetterebbero ancora la concessione dei sussidi richiesti.

Comunica che le domande di sussidio o contributo che gli pervengono da Società ed Associazioni sportive vengono sottoposte alle decisioni della Giunta, per cui l'affermazione del Consigliere Manganoni non corrisponde al vero, in quanto è la Giunta che decide e non già l'Assessore al Turismo.

Per quanto riguarda il criterio seguito per la determinazione dei sussidi da concedersi, informa che la misura dei sussidi viene stabilita dopo presa visione dei bilanci preventivi delle Associazioni o Società sportive.

Il Vice Presidente, PASQUALI, premette che è sua intenzione di esporre alcune considerazioni di carattere generale sul bilancio.

Precisa di aver atteso che fosse quasi ultimata la discussione sui singoli articoli per vedere se, eventualmente, venisse fatta qualche domanda di chiarimento che potesse rendere inutile il suo intervento; ciò che non è avvenuto.

Ciò premesso, pone in rilievo che, dall'esame della parte "Uscita" del progetto di bilancio, si rileva che vi sono spese improduttive, quali, ad esempio, quelle relative all'assistenza, ed altre che, per la loro stessa natura, sono improduttive.

Fra queste include le spese che si riferiscono alla Pubblica Istruzione, le quali, ovviamente, diventano produttive, ma a lunga scadenza.

Passando a parlare delle voci di spese riguardanti l'agricoltura, afferma che gli sforzi fatti per il potenziamento dell'agricoltura sono veramente enormi in rapporto alle superfici di terreno coltivabili ed al numero degli abitanti della Valle d'Aosta, ma che, ciò nonostante, non ha eccessiva fiducia che questi sforzi siano coronati da successi, per lo meno a breve scadenza.

Rileva che l'azione svolta dall'Amministrazione regionale per il potenziamento e l'incremento dell'agricoltura è vasta, continua e faticosa, ma ribadisce che non bisogna sperare di ottenere risultati immediati.

Osserva di non condividere il parere del Consigliere Signora Perruchon vedova Chanoux, la quale ritiene non sufficienti i fondi proposti a favore dell'agricoltura.

Passando, infine, ad altro settore, cioè a quello del Turismo, dichiara che i fondi spesi a questo scopo rientrano subito, anzi rientrano maggiorati.

Dichiara che, pur non essendo dell'avviso che il bilancio regionale debba essere compilato con criteri commerciali e mercantili, badando che ad ogni spesa corrisponda un reddito, non si può assolutamente trascurare un settore, quello del turismo, in cui ad ogni spesa corrisponda effettivamente un reddito che poi si moltiplica.

Fa presente che vi sono dei problemi agricoli che non potranno mai essere risolti e rileva che è più semplice sostituire ad una attività, che non può vivere di vita propria, altra attività vicina che possa efficacemente aiutarla.

Accenna, a titolo di esempio, ai masi del Trentino, la cui attività agricola è praticamente sostenuta dagli spacci o cooperative di vendita, per lo smercio diretto dei prodotti dal coltivatore al consumatore, senza passare attraverso intermediari.

Quindi, egli dichiara, senza infirmare la impostazione generale del bilancio, facendo assegnamento, da parte mia, su una ottimistica previsione dei superi delle entrate sulle spese, vorrei che la Giunta tenesse presente il turismo, che per me è di una importanza veramente essenziale, e destinasse a favore dell'Assessorato al Turismo, non dico tutte, ma almeno parte delle maggiori entrate che verranno accertate e che abbiamo già intraviste nella discussione di oggi, integrando in modo particolare lo stanziamento della voce relativa alla pubblicità e propaganda.

Rileva che, nei tempi attuali, è la pubblicità che conta essenzialmente ed afferma che in Valle d'Aosta non se ne fa abbastanza.

Un'attività come questa del turismo, egli dice, che porta dei miliardi all'economia della Valle, ha bisogno di essere potenziata con ogni mezzo e forma possibile, - radiofonica, cinematografica, con opuscoli, ecc. -, affinché non si abbia a constatare, percorrendo regioni d'Italia e di altre Nazioni, che altre zone d'Italia, - belle come la Valle d'Aosta, ma molto spesso anche meno belle e meno interessanti -, siano note a tutti, mentre, per contro, sono assolutamente ignorati notevoli centri turistici o manifestazioni tipiche della Valle di Aosta.

Osserva, ad esempio, che nel fare della pubblicità non si è mai pensato di parlare del "settembre in Valle d'Aosta", mentre tutti sanno che il mese di settembre è forse, fra tutti i mesi dell'anno, quello più bello come clima in Valle d'Aosta.

Pensate, - egli dichiara, - cosa significherebbe per la Valle di Aosta una maggiore affluenza di turisti nei mesi di giugno e di settembre.

Comunica, infatti, che, ogni qualvolta egli ha avuto occasione di accennare alla villeggiatura protratta a Champoluc sino ai primi di ottobre, con giornate veramente meravigliose e preferibili qualche volta a quelle asciutte dell'estate, ha sempre sollevato la più viva meraviglia nei suoi uditori, perché nessuno di essi pensava che si potesse stare in villeggiatura dopo la seconda metà di settembre in paesi di montagna situati oltre 1500 metri di altitudine.

Precisa di aver citato soltanto uno dei molti esempi che potrebbe portare a sostegno di quanto ha detto.

Parlando della zona di Pila, constata che, dopo il magnifico impulso iniziale che l'ha notevolmente valorizzata, la zona di Pila ha subito un punto di arresto proprio perché è mancata del tutto, successivamente, l'opera pubblicitaria che doveva completarne la valorizzazione.

Ritiene non necessario di spendere altre parole per illustrare un concetto che è assai chiaro.

Conclude, rinnovando l'invito alla Giunta di volere, senza modificare l'impostazione del bilancio, destinare parte dei maggiori introiti a favore dell'Assessorato al Turismo, tenendo presente la opportunità di spendere denari per creare una fonte di reddito a breve scadenza.

L'Assessore BORDON premette di non aver voluto, nell'adunanza odierna del mattino, rispondere a certe osservazioni riguardanti l'Assessorato del Turismo, in quanto non intendeva dare motivo a discussioni che potessero andare per le lunghe.

Comunica che, avendo alcuni Consiglieri espresso il loro punto di vista sulla parte del bilancio riguardante il Turismo, ritiene di dovere egli pure dire la sua parola ed esprimere il suo parere al riguardo.

Ritiene che il Consigliere Manganoni abbia inteso, in un suo rilievo, sostenere che il bilancio dell'Assessorato al Turismo abbia qualcosa di troppo.

Nel fare il rilievo menzionato, - egli dice -, il Consigliere Manganoni è coerente con sé stesso e con le sue idee politiche.

Potrei concordare con il Consigliere Manganoni se qui, in Valle d'Aosta, dovessimo aspettare solo gli introiti economici delle popolazioni di oltre cortina, donde si esce e si viene in Italia col passaporto collettivo, come è avvenuto ultimamente per il centinaio di turisti venuti a Cortina d'Ampezzo, del qual fatto è stata data notizia sui giornali.

Certo che, egli continua, a queste condizioni io rinuncerei a dare la mia modesta opera per lo sviluppo e l'incremento del turismo in Valle d'Aosta, in quanto non avremmo mai la possibilità di aver alcun introito dal turismo.

Per fortuna, la Valle d'Aosta è visitata e percorsa continuamente da migliaia e migliaia di turisti di tutto il mondo, i quali, naturalmente, contribuiscono in modo notevole all'incremento della economia e del benessere della popolazione della Regione.

Rileva che, potenziando lo sviluppo e lo incremento del turismo, si dà la possibilità di realizzare i fondi occorrenti per la costruzione di strade, di acquedotti, di impianti di telefoni, ecc., in quanto i turisti, venendo in Valle d'Aosta e soggiornandovi, fanno vivere l'industria alberghiera e per riflesso contribuiscono al miglioramento del tenore di vita della popolazione.

Fa presente che il turismo è una delle principali fonti di reddito della Valle d'Aosta e dichiara di non potere, quindi, condividere il parere del Consigliere Manganoni, secondo il quale i fondi stanziati a favore del turismo sono eccessivi.

Rileva che non vi sarebbe quasi più nulla da dire, dopo che sull'argomento ha parlato il Vice Presidente, Pasquali, con la sua particolare competenza e con la sua nota dialettica.

Osserva che desidera, però, ribadire che, parlando della necessità di incrementare e di sviluppare il turismo, intende accennare al turismo anche come attività economica, che contribuisce ad integrare l'attività agricola e, quindi, ad arrotondare il magro bilancio familiare dei nostri contadini.

Rammenta che il Vice Presidente, Pasquali, molto a proposito, ha portato come esempio i masi del Trentino-Alto Adige, la cui attività è integrata da quella degli spacci di vendita di prodotti agricoli, ma osserva che esempi di tal genere si hanno anche in Valle d'Aosta, nella località dei Breuil e negli altri centri turistici più importanti, ove durante il periodo estivo i conduttori di alpeggi vendono il latte al prezzo di 90-100 lire al litro.

Ne consegue, - egli dichiara -, che, valorizzando ed attrezzando convenientemente una stazione climatica o turistica, si viene a valorizzare indirettamente anche l'agricoltura, per cui sarebbe fuori luogo pensare di diminuire i fondi proposti a favore dell'Assessorato al Turismo.

Ritiene necessario aggiornarsi secondo i tempi moderni, tenendo presente che occorre potenziare e migliorare l'industria e l'attrezzatura alberghiera, costruendo nuovi alberghi ed apportando miglioramenti a quelli esistenti, perché la ricettività attuale è del tutto insufficiente.

Dichiara di essere convinto che nel prossimo futuro il turismo sarà la principale tra le attività economiche della Valle d'Aosta.

Rileva che lo spopolamento della montagna, di cui molto spesso si parla, ha la sua causa nel fatto che i redditi dell'agricoltura sono divenuti insufficienti e non assicurano più al contadino il minimo indispensabile per il mantenimento della sua famiglia.

Osserva che, con la creazione di piccole industrie alberghiere in determinate località di alta montagna (costruzione di alberghi, ecc.) si viene a porre un freno allo spopolamento, per il fatto che costruire alberghi significa costruire pure strade per l'allacciamento al fondo valle delle predette località, impianti di telefoni, linee elettriche, ecc., che servono sia al turismo che alla popolazione locale.

Formula l'augurio che il bilancio del turismo possa essere in futuro maggiormente potenziato, onde dare il maggiore impulso possibile al turismo.

Comunica di aver condiviso in pieno il punto di vista della Giunta e del Consiglio allorquando il Consiglio ha stabilito di stipulare con la Cassa DD. PP. un mutuo di lire 1.500.000.000 e di devolvere 1.300.000.000 di tale somma per l'ultimazione dei lavori di sistemazione delle strade regionali, che sono stati iniziati già da vari anni.

Osserva che il protrarsi dei lavori stradali per vari anni durante la stagione estiva costituisce un intralcio assai grave alla viabilità ed ha indotto molti turisti a dirigersi verso altre zone di villeggiatura, anziché venire in Valle d'Aosta.

Precisa che proprio per queste ragioni non ha chiesto lo stanziamento di maggiori fondi per l'Assessorato al Turismo, in quanto è del parere che, prima di potenziare altre attività, si debba provvedere alla sistemazione delle strade.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di voler rispondere all'Assessore Bordon su due punti del suo intervento e precisamente sulla questione del bilancio del Turismo il che rientra nell'argomento, e su una questione politica.

Premette, anzitutto, di non aver mai accennato, in Consiglio, a questioni riguardanti paesi situati al di là o al di qua della cortina, perché è del parere che il Consiglio deve fare dell'amministrazione e non già della politica.

Rammenta, quindi, che l'Assessore Bordon ha affermato che il Consigliere Manganoni è coerente con la propria opinione politica e dichiara che l'Assessore Bordon ha commesso un grave errore se, con tale affermazione, ha inteso dire che in politica i comunisti sono contro il turismo.

Dichiara di essere pronto a dimostrare in qualsiasi momento che i comunisti, e quindi i Consiglieri comunisti, sono politicamente favorevoli al turismo, ma essenzialmente al turismo popolare, tesi che egli da anni sta sostenendo in Consiglio.

Noi affermiamo, - egli dice -, che il turismo contribuisce al miglioramento del tenore di vita della popolazione della Valle d'Aosta, ma soltanto della popolazione di pochi Comuni, purtroppo, perché circa 50 o 60 Comuni non traggono alcun beneficio o quasi nulla dal turismo.

Cita, ad esempio, il Comune di Champdepraz e quello di St. Marcel, rilevando che la popolazione di questi due Comuni ricaverebbe notevole beneficio dal turismo se venisse costruita la strada di allacciamento della collina che porta a Plout, da anni auspicata.

Fa presente che anche la collina di Brusson è sprovvista di strada e osserva che, collegando, mediante raccordi stradali, le frazioni ai capoluoghi, si conseguono due risultati, perché si favorisce lo sviluppo del turismo e, contemporaneamente, si viene in aiuto del contadino, in quanto gli si dà la possibilità di trasportare agevolmente ai capoluogo i prodotti agricoli e di affittare alcune camere al turista-villeggiante, per mettendogli così di arrotondare il suo modesto bilancio familiare.

Questo, - egli dice -, è vero turismo popolare, perché per me il turismo deve essere fonte di reddito non soltanto per i proprietari di grandi alberghi, ma anche per i piccoli contadini.

Rileva che, contrariamente a quanto avviene nel Trentino-Alto Adige, in Valle di Aosta molti grandi alberghi si riforniscono fuori Valle, a mezzo di autocarri, anziché acquistare sul luogo i prodotti ed i generi vari che loro occorrono.

Informa poi che in Valle d'Aosta vi sono ancora frazioni sprovviste di acquedotti, il che significa che quando piove gli abitanti di tali frazioni sono costretti a bere acqua non buona.

Osserva che, per incrementare il turismo, è indispensabile prendere le misure igieniche necessarie, dotando tutte le frazioni di acquedotti, se si vuole che il turista sia invogliato a soggiornarvi.

In merito alla questione dei paesi d'oltre cortina, alla quale ha accennato l'Assessore Bordon, dichiara che, pur disponendo di argomenti per fare una lunga chiacchierata al riguardo, non intende soffermarvisi e precisa che si limiterà, quindi, soltanto a chiedere all'Assessore Bordon se sia al corrente del fatto che quando è venuta in Italia una delegazione di oltre cortina, - e sarebbe bene, egli dice, stabilire chi è che crea questa cosiddetta Cortina -, il Governo italiano rifiutò a tutta la delegazione il permesso di soggiorno a Firenze, per cui, la delegazione fu costretta a partire anzitempo.

Rileva che tale modo di agire non invoglia certo i turisti dei paesi d'oltre cortina a venire in Italia.

Chiede ancora all'Assessore se sia a conoscenza che ad italiani, e fra questi a valdostani, i quali sono stati in paesi di oltre cortina, fu ritirato il passaporto al loro rientro, passaporto che, dopo 3-4 anni dal ritiro, non è stato ancora riconsegnato agli interessati.

Il Consigliere CHABOD Renato comunica che si riservava di esporre alcune osservazioni in sede di esame delle voci di bilancio relative alle spese straordinarie; ma che, essendo sorta ora una lunga discussione, ritiene preferibile esporre subito le sue osservazioni in modo che la discussione possa considerarsi chiusa e non si abbia più a ritornare sull'argomento durante l'esame delle voci attinenti le spese di carattere straordinario.

Quanto sopra premesso, dichiara di essere personalmente dell'avviso che l'Amministrazione regionale debba incrementare tutte le forme di turismo, popolare, medio e di lusso, sia perché tutti hanno diritto di venire in Valle d'Aosta e di visitarla, e sia perché il turismo costituisce una fonte di reddito per la Valle d'Aosta.

Precisa di concordare su quanto detto dal Vice Presidente, Pasquali.

Osserva che non tutti i Comuni della Valle d'Aosta possono avere un grande sviluppo turistico, ma che, in effetti, anche gli altri Comuni vengono a beneficiare, per riflesso, del turismo. Infatti, se è vero che nei maggiori centri turistici, come Courmayeur ed il Breuil, la popolazione cosiddetta stanziale è dedita esclusivamente all'attività turistica, questa però deve ricorrere ai Comuni viciniori per il personale occorrente agli alberghi e per i prodotti agricoli.

Rileva che bisogna, quindi, fare opera di persuasione presso le popolazioni dei Comuni che non sono veri centri turistici per renderle convinte che non è affatto vero che esse nulla ricavino dal turismo, perché il turismo è fonte di guadagno per la Regione, la quale, da parte sua, interviene con sussidi, contributi ed opere per migliorare il tenore di vita delle popolazioni dei Comuni più bisognosi.

Quindi, egli dice, spendiamo pure tanti denari per il turismo, spendiamone anche di più e nella maggiore misura possibile, anche se, a tutta prima, possano sembrare delle spese voluttuarie o di lusso, perché queste spese sono eminentemente e tipicamente produttive, ma, ripeto, spendiamoli bene.

Passando a parlare della propaganda, rileva che essa va fatta nel modo migliore possibile e nel modo più redditizio, cercando soprattutto di creare qualcosa di originale, che possa costituire attrazione per i turisti.

Rammenta, in proposito, il risultato brillantissimo che ha avuto la battaglia di bovine avvenuta a Nus e l'interesse vivissimo che detta battaglia ha suscitato.

Ritiene che si dovrebbe studiare la possibilità di ripetere tale battaglia durante la stagione estiva in una località turistica molto frequentata, dopo aver svolto la necessaria propaganda.

Dichiara di essere convinto che una tale manifestazione, assai originale, costituirebbe una vera attrattiva per i turisti.

Precisa di essere dell'avviso che bisogna assolutamente ricercare e lanciare iniziative e manifestazioni tipiche locali, perché esse servono, più di qualsiasi altra manifestazione, a richiamare i turisti in Valle.

Accenna anche alla opportunità di valorizzare i prodotti tipici locali, fra i quali cita, a titolo di esempio, il vino della località "Enfer", la specialità valdostana di carne essicata detta "motzetta", ecc.

Dichiara che particolarmente competente a promuovere le iniziative alle quali ha accennato è l'Assessorato al Turismo.

Conclude, rinnovando l'invito a spendere quanto più si può per l'incremento del turismo, in quanto esso è una fonte di reddito per tutta la Valle e interessa, quindi, l'Amministrazione regionale e tutti i valdostani.

Le Conseiller Madame PERRUCHON veuve CHANOUX déclare de n'être pas satisfaite de l'explication donnée par le Vice Président, Pasquali, selon lequel l'allocation des fonds en faveur de l'agriculture serait suffisante en rapport à la superficie cultivable et à la population de la Vallée d'Aoste.

Elle remarque que les revenus de la terre diminuent toujours plus et que, conséquemment, les campagnards valdôtains ne pourraient plus vivre si l'Administration régionale venait à leur refuser ou à leur diminuer les subsides qu'ils ont perçus par le passé.

A propos de Pila, elle rappelle que, selon M. Pasquali, cette localité aurait perdu un peu de son attrait, ces dernières années, à cause du manque de publicité.

Elle estime que la cause de ce fait doit plutôt être recherchée dans le manque d'une route pour le raccordement routier de la zone de Pila, ce qui empêche le transport du matériel nécessaire pour la construction de maisons dans ladite zone.

Il Vice Presidente, PASQUALI, fa la seguente dichiarazione:

"Non ho detto che bisognava ridurre la assegnazione di fondi all'agricoltura; ho detto, invece, che noi facciamo degli sforzi enormi per l'agricoltura e che dobbiamo farli, ma non dimentichiamoci che dobbiamo preoccuparci, per un fatale declino di certi prodotti agricoli, di creare per gli agricoltori altre forme di attività che possano compensare la riduzione del reddito agricolo.

Ripeto, non ho detto di ridurre alcuna assegnazione, ma ho detto che sono sforzi enormi che purtroppo non possono avere risultati rapidi, per cui dobbiamo creare altre fonti di reddito agli agricoltori, ad integrazione dei redditi dell'agricoltura che, per forza di cose, non sono sufficienti".

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 9a (Turismo e Sovraintendenza alle Antichità e Belle Arti) sono approvate, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 10a - Sicurezza Pubblica.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 10a sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti e senza discussione, con i relativi stanziamenti proposti.

TITOLO II - SPESE STRAORDINARIE

CAPO I - SPESE EFFETTIVE

Categoria 1a - Oneri patrimoniali.

Articolo 145 - Opere di adattamento negli stabili di proprietà da sistemarsi ad uffici.

Su richiesta del Consigliere MANGANONI fornisce chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ.

Si dà atto che ali articoli della categoria 1a (Oneri patrimoniali) sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 2a - Spese generali

Categoria 3a - Sanità ed Igiene

Si dà atto che, su richiesta del Presidente PAREYSON, gli articoli delle categorie 2a e 3a sono approvati dal Consiglio, ad unanimità di voti e senza discussione, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 4a - Lavori Pubblici.

Articolo 168 - Spese per studio progetti di opere pubbliche: Lire 4.000.000.

Su richiesta del Consigliere Manganoni forniscono chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ, e gli Assessori VESAN e BIONAZ.

Articolo 176 - lettera E: Spese per la costruzione del palazzo della Regione (primo stanziamento): Lire 100.000.000.

Il Consigliere CHABOD Renato raccomanda che al bando di concorso che sarà indetto per il progetto di costruzione del palazzo della Regione sia data la più ampia divulgazione possibile.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dà assicurazione in proposito ed informa che è intendimento della Giunta di seguire, in linea di massima, le norme di quel bando di concorso indetto a suo tempo dalla Regione Trentino-Alto Adige per la costruzione del palazzo della Regione.

Riferisce che i risultati del predetto concorso furono pubblicati in una bellissima rivista, in cui sono stati elencati i nominativi di tutti i concorrenti e sono stati riportati i progetti presentati.

Precisa che è intendimento della Giunta di bandire un concorso a premi, con facoltà all'Amministrazione regionale di scegliere il progetto che, a suo giudizio, risulterà migliore.

Aggiunge che nel bando di concorso saranno specificate le necessità dei servizi regionali, lasciando piena libertà al progettista per quanto riguarda la progettazione dell'opera.

Il Consigliere MANGANONI rileva che nella voce dell'articolo in esame è precisato che trattasi di un primo stanziamento di lire 100.000.000.

Chiede alla Giunta se ritenga che i lavori di costruzione del palazzo possano avere inizio entro il corrente anno.

Esprime parere che, qualora la Giunta non abbia una certa fondata speranza che l'opera possa essere iniziata entro l'anno, - il che ritiene poco probabile, dato che parte del vecchio fabbricato su cui deve sorgere la nuova costruzione deve essere ancora demolita e dato che deve essere ancora indetto il concorso, - lo stanziamento di lire 100.000.000 potrebbe servire per integrare la previsione di spesa di altre voci di bilancio.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che spetta al Consiglio pronunciarsi sulla costruzione del nuovo palazzo della Regione.

Pone, quindi, in rilievo che il nuovo palazzo comporterà una spesa rilevantissima, per cui è bene che il Consiglio regionale si preoccupi fin d'ora di stanziare e di impegnare un primo fondo di lire 100.000.000 per la spesa di cui si tratta.

Per quanto riguarda la data di inizio dei lavori del costruendo fabbricato, informa che è già in atto la demolizione del vecchio fabbricato nel terreno sul quale dovrà sorgere il nuovo palazzo della Regione.

Comunica che, nel frattempo, a cura dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, si provvederà ad espletare le pratiche preliminari relative al concorso a premi per l'allestimento del progetto in questione.

Precisa che, ad avvenuto espletamento del suddetto concorso, la Giunta sottoporrà al Consiglio i vari progetti affinché il Consiglio possa scegliere il progetto che riterrà migliore; dopo di che si provvederà senz'altro ad appaltare i lavori, con ogni probabilità entro l'anno.

Articolo 176: lettera B - Spese per costruzione edificio per sede scuole in Aosta: Lire 75.000.000.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che lo scorso anno furono già stanziati 100 milioni per la costruzione di un edificio per scuole in Aosta, i cui lavori non sono ancora stati iniziati.

Articolo 173 - Spese, contributi e sussidi per l'esecuzione di lavori di pubblica utilità in Aosta e in Valle (strade, scuole, cimiteri acquedotti, ecc.): Lire 250.000.000.

Il Consigliere MANGANONI rileva che, in confronto alla spesa consunta nell'anno 1954 (lire 303.072.786), lo stanziamento proposto è inferiore di lire 53.000.000 circa.

Osserva che parte delle spese previste per i lavori pubblici interessano anche il turismo, per il fatto che la costruzione di strade, di acquedotti, di linee elettriche e l'impianto di telefoni contribuiscono allo sviluppo del turismo, in quanto servono a migliorare i servizi e la ricettività locale.

Rileva, quindi, che i fondi proposti per l'incremento del turismo non sono soltanto quelli stanziati nel bilancio dell'Assessorato al Turismo, in parte erogati in contributi per la costruzione di miglioramento di alberghi e della relativa attrezzatura.

Articolo 175 - Sovvenzione a linee automobilistiche locali: Lire 50.000.

Il Consigliere MANGANONI chiede se, data l'esiguità dello stanziamento proposto, sia da ritenere che la Giunta abbia inteso conservare la voce in bilancio soltanto per memoria e non già per concedere eventuali sovvenzioni a concessionari di linee automobilistiche locali, linee che usufruiscono già del beneficio della esenzione fiscale sulla nafta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, risponde affermativamente.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente PAREYSON, gli articoli della categoria 4° (Lavori Pubblici) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 5a - Istruzione Pubblica.

Articolo 187 - Spese per la Biblioteca regionale.

Il Consigliere MANGANONI comunica che, secondo una voce che gli è stata riferita e che non sa se corrisponda a verità, nel procedere al riordinamento della Biblioteca regionale, situata in Via Laurent Cerise, sarebbero stati scartati alcuni libri che, a giudizio di Amministratori, avrebbero lasciato a desiderare o dal punto di vista politico o dal lato morale.

L'Assessore BERTHET ed il Presidente della Giunta, BONDAZ, precisano di non essere a conoscenza che in sede di riordinamento della Biblioteca dell'Amministrazione regionale siano stati censurati e scartati alcuni libri e pregano il Consigliere Manganoni di essere più preciso nella sua segnalazione.

Articolo 191 - Spese per acquisto di libri scolastici: Lire 1.500.000.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che durante la precedente Amministrazione, venivano inviati ai Signori Consiglieri esemplari dei libri, scolastici o non scolastici, che la Giunta regionale acquistava.

Informa, ad esempio, di aver ricevuto a suo tempo, un esemplare del libro di testo "Chez nous" e dei libri editi dalla Signora Ronc-Désaymonet.

Raccomanda, quindi, all'Assessore Berthet, sempre che il Consiglio sia concorde sulla sua proposta, di voler continuare tale tradizione, dando disposizioni per l'invio ai Consiglieri di un esemplare di ogni libro di testo scolastico acquistato dall'Amministrazione regionale, affinché i Consiglieri ne possano prendere visione.

Segue breve discussione fra il Consigliere MANGANONI, il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BERTHET e l'Assessore BIONAZ, il quale informa che i libri ricevuti in omaggio, nel passato, dai Consiglieri regionali, facevano parte di un quantitativo di libri acquistati dall'Amministrazione regionale con lo scopo di aiutare gli autori nel pagamento delle spese di pubblicazione dei libri.

L'Assessore BERTHET precisa che lo stanziamento dell'articolo in esame si riferisce ai libri di testo scolastici assegnati ai Patronati scolastici per la distribuzione ai bambini poveri assistiti dai Patronati stessi.

Articolo 193 - Contributi e sussidi straordinari di studio: Lire 1.500.000.

Articolo 196 - Premi e compensi per lavoro straordinario ai funzionari ispettivi e direttivi delle scuole elementari e al personale degli uffici scolastici: Lire 300.000.

Il Consigliere CHABOD Renato comunica che il Consigliere Nicco Giulio, oggi assente, l'ha pregato di farsi suo portavoce in Consiglio e di proporre che sia favorita ed incrementata l'attività sportiva nei giovani dei Comuni di montagna, facendo dono di sci ai ragazzi dei Comuni di montagna; se non a tutti, quanto meno ai più meritevoli.

L'Assessore BERTHET riferisce, in proposito, che, in seguito ad accordi intervenuti con l'ASIVA, presso le Scuole elementari e i centri turistici di Courmayeur, Gressoney, Cogne, e altri ancora, vi sono istruttori, pagati dall'Amministrazione regionale, i quali, nei giorni di giovedì, sabato pomeriggio e domenica, insegnano ai ragazzi a sciare.

Fa presente che nella primavera di ogni anno viene organizzata una gara fra gli alunni delle Scuole ed in tale occasione vengono distribuiti ai concorrenti migliori dei premi che consistono in sci, o racchette, o in indumenti sportivi.

Il Consigliere CHABOD Renato raccomanda, a nome del Consigliere Nicco Giulio, che si largheggi, per quanto possibile, nella distribuzione di sci ai ragazzi.

L'Assessore BERTHET prende atto della raccomandazione e dà assicurazione che si farà quanto è possibile, nel limite dello stanziamento del bilancio.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, gli articoli della categoria 5a (Istruzione Pubblica) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 6a - Assistenza e Beneficenza.

Si dà atto che gli articoli della categoria 6a (Assistenza e Beneficenza) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità e senza discussione, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 7° - Agricoltura.

Articolo 205 - Spese per la costruzione e sistemazione di opere di irrigazione: Lire 100.000.000.

Il Consigliere MANGANONI dichiara di ritenere insufficiente lo stanziamento di lire 100.000.000, perché molti sono ancora i canali di irrigazione da costruire e quelli da ricostruire, da ampliare e da riparare.

Rammenta che nell'adunanza odierna del mattino è stato già accennato all'urgente necessità della sistemazione del canale della Collina di Joux, per il fatto che lungo il suo corso detto canale perde due terzi circa dell'acqua immessa alla presa.

Cita la zona della Collina di St. Vincent, che è arida e non produce raccolto per mancanza di acqua.

Cita pure la zona di Emarèse e la zona della frazione Arbaz, del Comune di Challant St. Anselme, che dovrebbero essere irrigate dalle acque del canale di Joux, come la Collina di St. Vincent.

Cita, infine, la zona della collina di St. Martin de Corléans (Aosta), rilevando che lavori di costruzione del canale omonimo, iniziati già da tre o quattro anni or sono, vanno assai a rilento, nonostante che l'Amministrazione regionale abbia corrisposto contributi regionali ogni qualvolta le sono stati richiesti.

Ribadisce di non ritenere sufficiente lo stanziamento di lire 100.000.000 per la costruzione e sistemazione di opere di irrigazione.

Articolo 207 - Contributi per costruzione di fabbricati destinati alla raccolta, conservazione, manipolazione e trasformazione di prodotti agricoli: lire 10.000.000.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che nei bilanci degli esercizi precedenti sono state stanziate somme rilevanti per la costruzione di magazzini generali necessari al deposito ed alla conservazione di prodotti agricoli.

Chiede quale destinazione la Giunta intenda dare a tali somme ed allo stanziamento di lire 10.000.000 iscritto all'articolo in esame.

L'Assessore MARCHIANDO rileva che i magazzini generali non hanno nulla a che vedere con l'articolo in esame.

Il Consigliere MANGANONI precisa che la Commissione consiliare che ha proceduto, a suo tempo, allo studio e alla elaborazione della legge sui caseifici, - avendo considerato che era intendimento dell'Amministrazione regionale di addivenire alla costruzione di caseifici in varie zone della Valle d'Aosta, - aveva espresso il parere che non si dovessero più sovvenzionare opere di costruzione e di sistemazione di latterie turnarie, in quanto, dato il nuovo orientamento, sarebbero stati denari sprecati.

Articolo 214 - Spese per impianti di nuovi vivai Lire 2.500.000.

Il Consigliere MANGANONI esprime il suo compiacimento all'Assessore Arbaney per le opere di rimboschimento di rilevante entità eseguite in questi ultimi tempi e lo invita a continuare a perseverare nell'opera intrapresa.

Fa presente che desidererebbe, però, sapere dove dovrebbero sorgere i nuovi vivai, al cui impianto si dovrebbe far fronte con la previsione di spesa di lire 2.500.000, che è assai rilevante.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che intende rispondere brevemente ai vari chiarimenti richiesti dal Consigliere Manganoni in ordine agli articoli 205, 207 e 214.

Precisa che lo stanziamento di lire 10 milioni, di cui all'articolo 207, è destinato per l'erogazione di contributi alle latterie turnarie.

Osserva che, a prima vista, tale voce potrebbe sembrare in antitesi con la voce dell'articolo 224, ove sono stanziate lire 200 milioni per la costruzione della Centrale del latte in Aosta e di caseifici in Valle, ma fa presente che in effetti non lo è, perché i caseifici sono ancora da costruire.

Per quanto riguarda l'articolo 214, concernente la previsione di spesa di lire 2 milioni 500 mila per l'impianto di nuovi vivai, informa che l'Assessore Arbaney ha stipulato un compromesso per l'affitto all'Amministrazione regionale di un grande terreno sito a Doues, in una posizione particolarmente adatta per l'impianto di un nuovo vivaio.

In merito allo stanziamento di lire 100 milioni, previsto all'articolo 205, per la costruzione e sistemazione di opere di irrigazione, dichiara di poter anche concordare sul rilievo concernente l'insufficienza di tale cifra.

Precisa, però, che tale cifra è stata stabilita in base alle possibilità finanziarie della Regione ed in relazione alle opere di irrigazione che possono essere realizzate entro il tempo limitato di un anno.

Sottolinea che, in effetti, le opere di irrigazione non possono essere eseguite tutte entro un tale periodo di tempo, ma devono essere realizzate con una certa gradualità e rammenta che già l'anno scorso sono state stanziate lire 100.000.000, mentre nell'anno 1954 furono spese lire 120.688.845 e così l'anno venturo se non saranno stanziati nuovi fondi per la costruzione e la sistemazione di opere di irrigazione.

Osserva che il concetto della gradualità, prospettato dall'Assessore Arbaney e condiviso dalla Giunta, si basa sul fatto che le possibilità di lavoro in un anno sono assai limitate se si pensa che parte delle opere devono essere eseguite in alta montagna, ad una altezza che varia certe volte da 1500 a 2000 metri, il che significa che i lavori in tali casi possono essere iniziati solo nella tarda primavera e debbono essere interrotti o terminati prima dell'autunno.

A proposito dell'articolo 207, l'Assessore BIONAZ rileva che, anche ammettendo che siano costruiti caseifici in varie zone della Valle, non è pensabile che tutto il latte prodotto in Valle d'Aosta possa affluire a detti caseifici, e questo per ragioni ovvie, per cui, in determinate zone, dovranno continuare a funzionare le latterie turnarie.

Per quanto riguarda l'articolo 205, comunica che, secondo quanto riferito dall'Assessore Arbaney, le domande per la concessione di sussidi o contributi per la costruzione e la sistemazione di opere di irrigazione tendono a diminuire e che, d'altra parte, è inutile stanziare in bilancio somme che si prevede a priori di non dover spendere totalmente entro l'anno, e questo per ragioni contabili.

Precisa che l'Assessore Arbaney si è limitato a proporre lo stanziamento di somme per l'importo che ritiene sufficiente a far fronte alle spese che saranno sostenute durante l'esercizio finanziario 1956.

Il Consigliere MANGANONI osserva che da oltre sei anni i Consiglieri della sinistra insistono per l'esecuzione dei lavori di costruzione e sistemazione di canali di irrigazione e lamenta che molte opere non siano ancora state iniziate a tutt'oggi.

Ripete che lo stanziamento di lire 100 milioni è del tutto insufficiente e fa presente che, se il Consorzio irriguo del canale della Collina di Aosta andasse avanti con i lavori di costruzione del canale omonimo, il 60-70% dello stanziamento verrebbe già assorbito per il finanziamento di detti lavori.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore BIONAZ precisano che la Giunta ha sempre liquidato regolarmente, a tutt'oggi, gli stati di avanzamento dei lavori presentati dal Consorzio irriguo della Collina di Aosta, finanziando le spese sull'apposito fondo a residuo passivo.

Il Consigliere MANGANONI informa di non essere a conoscenza dell'esatta situazione dei lavori in corso per la costruzione del canale della Collina di Aosta e si dichiara spiacente che non sia presente l'Assessore Arbaney per fornire i chiarimenti del caso.

Ritiene, però, che il Consigliere Norat, il quale fa parte del Consorzio di cui si tratta, sia in grado di riferire al Consiglio sulla situazione dei lavori in questione.

Il Consigliere NORAT comunica che sono attualmente in corso di esecuzione i lavori di completamento del canale di presa e di derivazione e che 1' Amministrazione del Consorzio spera di poter già immettere l'acqua nel canale della Collina nel corso del corrente anno, derivandola dalla vasca di Entrebin.

Precisa che i progetti delle diramazioni del canale per l'irrigazione a pioggia non sono ancora stati allestiti.

Segue breve discussione in merito fra il Consigliere MANGANONI, il Consigliere NORAT, il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore BIONAZ.

Il Consigliere MANGANONI riprendendo la discussione sull'articolo 205, rileva che potrebbero anche essere spese lire 200 milioni in un anno per la costruzione e la sistemazione di canali di irrigazione, se si volesse effettivamente addivenire alla soluzione del problema dell'irrigazione.

Osserva, in proposito, che molti contadini non sanno come iniziare ad impostare le pratiche per la costituzione di Consorzi irrigui e non hanno i mezzi necessari per far fronte alle spese occorrenti.

Ritiene che l'Amministrazione regionale dovrebbe venire in aiuto a tali contadini, istruendoli sul da farsi e mettendo a loro disposizione, gratuitamente, un tecnico incaricato di eseguire i rilievi e di fare le pratiche necessarie.

Conclude, dichiarando nuovamente che lo stanziamento di lire 100 milioni, proposto all'articolo 205 per la costruzione e sistemazione di opere di irrigazione, è del tutto insufficiente.

Articolo 219 - Spese e contributi per costruzione fabbricati rurali: Lire 200.000.000.

Il Consigliere MANGANONI comunica che, secondo quanto gli risulta, le lettere di avviso di concessione dei sussidi per la costruzione e la sistemazione di fabbricati anziché essere inviate direttamente agli interessati, vengono loro trasmesse tramite terze persone, che nel consegnarle fanno i loro vari commenti.

Raccomanda alla Giunta di pregare l'Assessore Arbaney, oggi assente, di voler cortesemente, d'ora innanzi, dare comunicazione direttamente agli interessati della concessione dei sussidi per la costruzione e la sistemazione di fabbricati rurali.

Su invito del Presidente della Giunta, segnala che l'inconveniente da lui lamentato si è verificato nel Comune di Charvensod.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, invita il Consigliere Manganoni a voler meglio precisare la sua segnalazione, in modo che l'Assessore all'Agricoltura e Foreste possa fare gli accertamenti del caso.

Articolo 224 - Spese per la costruzione della centrale del latte in Aosta e di caseifici in Valle: Lire 200.000.000.

Il Consigliere MANGANONI rammenta che, a suo tempo, era stato approvato, dal precedente Consiglio, un disegno di legge regionale recante provvedimenti intesi a favorire la produzione, la lavorazione e la conservazione dei prodotti lattiero-caseari in Valle d'Aosta (caseifici), disegno di legge che non è stato approvato dalla Commissione di Coordinamento e che è statti impugnato.

Ritiene che detto disegno di legge debba essere trasmesso alla Commissione consiliare incaricata dello studio dei provvedimenti atti a risolvere la crisi dell'industria lattiero-casearia, dell'agricoltura e della zootecnia in Valle d'Aosta, nominata nella adunanza del 6 aprile 1955, in modo che la Commissione stessa riesamini i punti che hanno formato oggetto di rilievi da parte della Commissione di Coordinamento e rediga sull'argomento una relazione da sottoporre all'esame del Consiglio regionale, per i provvedimenti di sua competenza.

Prega il Presidente di voler riferire sulla situazione attuale della pratica.

Comunica, in proposito, di essere a conoscenza che, quanto prima, sarà importato e distribuito in Valle d'Aosta latte pastorizzato della Ditta Polenghi e Lombardi.

Dichiara di rendersi pienamente conto del fatto che le leggi attuali permettono la libera concorrenza sul mercato e che, conseguentemente, la Giunta non può impedire alla Ditta Polenghi e Lombardi di importare in Valle d'Aosta latte pastorizzato. Osserva, però, che questo fatto sta a dimostrare l'urgente necessità di affrettare la costruzione in Aosta di una centrale del latte affinché alla popolazione residente in Valle d'Aosta possa essere fornito latte pastorizzato di produzione locale.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, premette che, per quanto riguarda il rilievo del Consigliere Manganoni concernente la necessità di difendere e di tutelare i prodotti locali, adottando a tale uopo i necessari provvedimenti, il Consigliere Manganoni sfonda una porta aperta; infatti, se vi è un settore del quale la Giunta si è attivamente interessata, unitamente agli uffici dell'Assessorato alla Agricoltura e Foreste, è proprio quello della conservazione dei prodotti agricoli locali.

Non sto a ricordare, - egli dice -, quello che è stato fatto per la difesa della fontina; ma voi vi rendete conto, anche attraverso l'esame del bilancio, di tutto quello che si sta facendo (aiuti dati ai produttori di fontina, prossima costruzione di caseifici e centrale del latte, ecc.) per il raggiungimento dello scopo al quale ha accennato il Consigliere Manganoni.

Circa l'importazione in Valle di latte pastorizzato, rileva che un tale fatto rientra nella normalità delle cose, in quanto il commercio è basato tutto sulla domanda e la offerta.

Informa, in proposito, che è allo studio la creazione di una organizzazione atta a tutelare i prodotti locali. Per quanto riguarda il disegno di legge regionale recante provvedimenti intesi a favorire la produzione, la lavorazione e la conservazione dei prodotti lattiero-Caseari in Valle d'Aosta (legge sui caseifici), informa che detto disegno di legge, approvato una prima volta dal Consiglio regionale in data 6-8-1954 e rinviato dalla Commissione di Coordinamento per il riesame del Consiglio stesso, è stato successivamente riconfermato dal Consiglio regionale nell'adunanza del 20- 9-1954 nel suo testo integrale.

Precisa che la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha impugnato il provvedimento consiliare con cui si confermava il predetto disegno di legge, preannunciando il ricorso del Governo alla Corte Costituzionale, che allora non esisteva ancora.

Fa presente che ora, invece, la Corte Costituzionale è stata costituita e sta decorrendo il termine di 15 giorni entro il quale il Governo deve presentare, se lo ritiene opportuno, ricorso alla Corte Costituzionale contro il suddetto disegno di legge, cosa che molto probabilmente il Governo Centrale non mancherà di fare; dopo di che spetterà alla Corte Costituzionale di decidere sulla questione. Questa è, egli dice, la posizione della pratica per la legge regionale in questione.

Ritiene opportuno di rilevare, a questo punto, per la esattezza e per la verità, - a chiarimento di inesattezze pubblicate su determinati giornali locali - che il disegno di legge in questione stabilisce, all'articolo 10, che "sarà stanziata nel bilancio regionale la spesa di lire 400 milioni ripartita in 5 annualità di lire 80 milioni ciascuna, a decorrere dall'esercizio finanziario 1955".

Il Consigliere MANGANONI, preso atto dei chiarimenti forniti dal Presidente della Giunta, Bondaz, chiede quali provvedimenti la Giunta intenda proporre per favorire la produzione, la lavorazione e la conservazione dei prodotti lattiero-caseari in Valle d'Aosta.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, dichiara che la questione della costruzione dei caseifici non è affatto legata alla questione dell'approvazione della cennata legge regionale, in quanto che l'Amministrazione regionale può senz'altro disporre per la costruzione di caseifici di proprietà regionale, rinviando ad un secondo tempo ogni decisione circa la gestione dei caseifici stessi.

Il Consigliere CHABOD Renato, premesso che la fontina è stata riconosciuta finalmente come prodotto d'origine tipico della Valle d'Aosta, - e questo in contrasto con le pretese di alcune Ditte di fuori Valle, che sino a poco tempo fa fabbricavano formaggio che rivendevano come fontina della Valle d'Aosta -, lamenta che non sia stato iscritto in bilancio uno stanziamento per fare fronte alle spese che l'Amministrazione regionale dovrà necessariamente affrontare nella lotta che si dovrà sostenere contro le predette Ditte, che, non potendo più espletare la loro precedente attività, si ritengono lese nei loro diritti. Dichiara che, per questa ragione, sarebbe stato opportuno prevedere apposita voce in bilancio con uno stanziamento molto cospicuo, perché la battaglia che si annuncia per la difesa della fontina, quale prodotto tipico della Valle d'Aosta, durerà, a parer suo, non meno di 2 o 3 anni e comporterà spese rilevanti.

Rammenta che l'Assessore all'Agricoltura e Foreste ha diramato agli agricoltori della Valle d'Aosta una circolare con la quale ha richiamato la loro attenzione sulla necessità che la fontina da essi prodotta risponda alle caratteristiche di qualità previste dalla legge sulla tutela delle denominazioni d'origine e tipiche dei formaggi.

Osserva, però, che tale circolare ha soltanto valore di invito e di raccomandazione e che, quindi, non è sufficiente. Sottolinea la necessità di provvedere alla elaborazione e alla emanazione di norme regionali che facciano obbligo agli agricoltori di produrre fontina che risponda alla qualità ed alle caratteristiche volute. Ribadisce che è, peraltro, indispensabile inscrivere in bilancio un fondo di rilevante entità.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore BIONAZ osservano che, per il finanziamento delle spese che si dovranno sostenere nella immancabile lotta per la difesa della fontina, le somme occorrenti potranno essere attinte dal fondo di riserva, che ammonta a lire 45 milioni.

Il Consigliere CHABOD Renato, pur prendendo atto del chiarimento fornito, rileva che avrebbe preferito che si stanziasse in bilancio un apposito fondo.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, la approvazione degli stanziamenti previsti per le singole voci della categoria 7a (Agricoltura).

Il Consigliere MANGANONI dichiara di non approvare la categoria 7a perché ritiene insufficiente lo stanziamento di lire 100 milioni per la costruzione e la sistemazione di opere di irrigazione, di cui all'articolo 205.

Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente, PAREYSON, accerta e comunica che il Consiglio, a maggioranza di voti favorevoli, ha approvato i singoli stanziamenti della categoria 7a (Agricoltura) - (Consiglieri presenti e votanti numero ventotto - Consiglieri favorevoli numero ventisette - Consiglieri contrari numero uno: Consigliere Manganoni).

Categoria 8a - Industria e Commercio.

Articolo 228 - Fondi per costruzione dei magazzini generali in Aosta: Lire 50 milioni.

Su richiesta del Consigliere MANGANONI, l'Assessore MARCHIANDO comunica che è intendimento della Giunta di addivenire alla costruzione dei magazzini generali in Aosta.

Articolo 229 - Spese per sussidi e contributi vari a Società sportive e per manifestazioni sportive: Lire 500.000.

Articolo 231 - Rimborso allo Stato delle somme anticipate per competenze a funzionari dei ruoli statali comandati a prestare servizio presso le Camere di Commercio: Lire 700.000.

Su richiesta del Consigliere MANGANONI, forniscono chiarimenti il Presidente della Giunta, BONDAZ, e l'Assessore all'Industria e Commercio, MARCHIANDO.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, i singoli articoli della categoria 8a (Industria e Commercio) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con i relativi stanziamenti proposti.

Categoria 9a - Turismo, Antichità e Belle Arti.

Articolo 236 - Spese per il miglioramento dell'edilizia locale: Lire 30 milioni.

Articolo 237 - Spese per il risanamento dei quartieri popolari in relazione alla valorizzazione del patrimonio archeologico: Lire 10 milioni.

Articolo 238 - Spese per la tutela della romanità in Valle d'Aosta: Lire 5 milioni.

Su richiesta del Consigliere MANGANONI, forniscono chiarimenti l'Assessore BORDON e il Presidente della Giunta, BONDAZ.

Articolo 239 - Spese per invio di giovani valdostani a frequentare scuole alberghiere.

Il Consigliere MANGANONI chiede chiarimenti in merito allo stanziamento di cui si tratta, rilevando che, secondo quanto comunicato in precedenti adunanze consiliari, sarebbe in programma l'istituzione di una Scuola alberghiera nella "Villa Panorama", situata nel Comune di Châtillon.

L'Assessore BORDON rammenta che, in una precedente adunanza, il Consiglio ha concordato, all'unanimità, sull'opportunità che i giovani ammessi a suo tempo a frequentare la Scuola alberghiera di Losanna siano autorizzati ad ultimare i loro studi presso la Scuola predetta.

Ricorda, però, che nella stessa seduta il Consiglio ha, altresì, concordato sulla opportunità che i nuovi alunni fossero avviati verso Scuole alberghiere italiane. Comunica che a Châtillon sarà istituita quanto prima nel fabbricato denominato "Villa Panorama", una Scuola alberghiera gestita dall'ENAOLI.

Riferisce di aver chiesto che l'ENAOLI metta a disposizione della Regione un certo numero di posti da coprire con giovani valdostani, anche se non orfani.

L'Assessore MASCHIO, richiamandosi a quanto detto dall'Assessore Bordon a proposito della Scuola alberghiera che sorgerà nella "Villa Panorama", in territorio del Comune di Châtillon, informa di aver avuto assicurazione dal Presidente dell'ENAOLI che sarà accolta la richiesta della Amministrazione regionale per l'ammissione alla predetta Scuola, oltre agli orfani assistiti gratuitamente dal menzionato Istituto, anche di un determinato numero di giovani valdostani che saranno proposti dalla Regione.

Articolo 242 - Sussidi per impianti di seggiovie, teleferiche e di attrezzature turistico-economiche.

Il Consigliere MANGANONI, preso atto dello stanziamento previsto all'articolo in esame, chiede se la Giunta intenda, eventualmente, sottoscrivere azioni per la costruzione di una nuova funivia o di una nuova seggiovia.

Chiede, inoltre, se la preannunciata costruzione di una funivia per il collegamento di Aosta alla località di Pila, di cui hanno parlato i giornali, abbia qualche fondamento,

L'Assessore BORDON comunica che giorni or sono avrebbe potuto dare per sicura la costruzione della funivia alla quale ha accennato il Consigliere Manganoni. Precisa che oggi, invece, la sua risposta non può essere data con la stessa certezza, perché un tragico incidente ha spezzato la vita del Dott. Vigna, che era uno dei promotori più ferventi di detta iniziativa.

Assicura, comunque, che non si tratta di voce senza fondamento, in quanto già era stato presentato un progetto di massima alla Commissione regionale per la Difesa del paesaggio, dalla quale era stato approvato.

Informa che la relativa pratica trovasi attualmente a Roma, ove è stata inviata per l'ottenimento dei necessari nulla osta e della prescritta concessione all'impianto della funivia.

Aggiunge di non poter dire, oggi, se l'incidente mortale occorso al Dott. Vigna possa influire sulla decisione relativa alla progettata costruzione della funivia in questione.

Circa lo stanziamento di lire 5 milioni previsto all'articolo in esame, precisa che esso non deve necessariamente servire per la sottoscrizione di capitale azionario per la costruzione di nuove funivie. Rammenta che l'Amministrazione regionale ha ripetutamente sovvenzionato le Società esercenti funivie in Valle d'Aosta ed osserva che, ciò nonostante, i bilanci di dette Società sono ancora in passivo, perché gli interessi che esse devono ancora pagare superano gli utili di esercizio.

Comunica che lo stanziamento di 5 milioni dovrebbe, quindi, servire a sanare il bilancio di dette Società.

Articolo 241 - Spese e sussidi per lavori ed iniziative turistico-industriali: Lire 40 milioni.

Il Consigliere MANGANONI, premesso che l'articolo in esame si riferisce agli alberghi, informa che alcuni albergatori applicano prezzi da strozzini, il che costituisce una propaganda negativa sui turisti che vengono a visitare la Valle d'Aosta.

A titolo di esempio, informa di aver consumato una birra a Courmayeur, non già in un locale di lusso, ma in uno dei piccoli alberghi che rimangono aperti durante la stagione estiva, pagandola ben 100 lire.

Dichiara di essere a conoscenza che in altri locali di categoria superiore, o di lusso, una tazza di caffè viene pagata ben 100 lire.

Rileva che l'applicazione di prezzi così esosi da parte di alcuni albergatori, non di tutti, è controproducente per il turismo e rende inutile la molta propaganda che viene fatta dall'Assessorato al Turismo sotto tutte le forme e, fra altro, con i vari cartelli portanti la scritta "Visitate la Valle d'Aosta".

Comunica che la Repubblica di San Marino, pur non potendo essere paragonata alla Valle d'Aosta, in fatto di attrezzatura turistica, nel suo piccolo, però, può forse dare delle lezioni agli albergatori della Valle d'Aosta.

Riferisce che all'entrata di ogni chalet o cantina o bar della Repubblica di San Marino sono esposti i prezzi praticati, prezzi che sono rigorosamente rispettati.

Ritiene che, se non vi è la possibilità di adottare altri mezzi per obbligare certi albergatori a praticare prezzi onesti, si dovrebbe, quanto meno pretendere che alla entrata degli alberghi siano esposti i prezzi praticati dagli alberghi stessi, affinché il turista sappia, a priori, la spesa che deve sostenere qualora decida di consumare pasti o bevande o di pernottare.

Premesso quanto sopra, dichiara di non essere d'accordo sullo stanziamento di lire 40 milioni per lavori ed iniziative turistiche ed industriali, anzitutto per coerenza al principio sempre sostenuto in passato dai Consiglieri di sinistra, ma anche per altre ragioni.

Rammenta che, nell'adunanza odierna del mattino, l'Assessore al Turismo, rispondendo ad una obiezione fatta da un Consigliere, ha detto che la somma di lire 40 milioni potrà essere impiegata anche per il pagamento di parte degli interessi sui mutui che saranno concessi da Istituti bancari agli albergatori ad un tasso di interesse ridotto.

Precisa di essere contrario allo stanziamento di lire 40 milioni qualora la somma dovesse servire esclusivamente per l'erogazione di sussidi ad albergatori per la costruzione di alberghi ed il miglioramento dell'attrezzatura alberghiera, in quanto i Consiglieri della sinistra si sono sempre opposti, in passato, alla concessione dei sussidi di cui si tratta, dichiarandosi, invece, favorevoli alla concessione di mutui ad un tasso di interesse ridotto.

Osserva che qualora, invece, la somma di lire 40 milioni dovesse servire per il pagamento di parte degli interessi di mutui ai quali è stato accennato nell'adunanza del mattino, avrebbe dovuto essere previsto in bilancio anche uno stanziamento per il pagamento di parte degli interessi relativi a mutui da stipularsi e da concedersi per la edilizia popolare.

Per le ragioni esposte, si dichiara contrario allo stanziamento di lire 40 milioni, sia nel caso che la somma debba essere erogata come sussidi, sia nel caso che debba servire per il pagamento di parte degli interessi dei mutui da concedersi per la costruzione e la sistemazione di alberghi ad un tasso di interesse ridotto.

L'Assessore BORDON comunica che, per quanto riguarda i prezzi, bisogna distinguere gli alberghi dai bar e dai ristoranti.

Riferisce che, per quanto concerne gli alberghi, le tariffe sono fissate in campo nazionale in base alle categorie degli alberghi stessi (di lusso, di prima, seconda, terza categoria) e variano a seconda che trattasi di alta o di bassa stagione.

Informa che il turista o il villeggiante o qualsiasi altra persona, che vada in un albergo di una determinata categoria, ha la possibilità di ricorrere all'Assessorato al Turismo qualora gli siano fatti pagare prezzi superiori a quelli stabiliti nella tariffa in vigore per quella determinata categoria.

Fa presente che, se avesse saputo di trattare la questione prezzi, nell'adunanza odierna, avrebbe portato in Consiglio alcune pratiche relative a ricorsi presentati contro alcuni albergatori, i quali sono stati costretti a rimborsare al cliente la differenza percepita in più sulla tariffa in vigore per la categoria alla quale l'albergo appartiene.

Ritiene che l'inconveniente segnalato dal Consigliere Manganoni abbia la sua origine essenzialmente nel fatto che certi albergatori non espongono le tariffe dei prezzi che sono tenuti ad applicare nell'albergo.

Informa che l'Assessorato al Turismo ha invitato più volte i gerenti di alberghi ad affiggere dietro le porte delle camere o, comunque, in un punto ben visibile, la tariffa che l'albergo è tenuto a praticare, comprese le spese varie per servizio, imposta di soggiorno, ecc...

Rileva che l'inconveniente segnalato dal Consigliere Manganoni non è un fatto specifico della Valle d'Aosta, in quanto si verifica anche nella rimanente parte dell'Italia, in tutta l'Europa e in tutti i paesi del mondo, in quanto la tendenza ad aumentare i prezzi è un fenomeno naturale negli albergatori.

Per quanto riguarda i bar e ristoranti, precisa che le relative tariffe sono stabilite dalla Commissione Prezzi.

Per quanto riguarda la destinazione dello stanziamento di lire 40 milioni, rammenta che, nella seduta in cui è stata discussa la questione dei mutui, il Consiglio ha concordato, unanime, sulla opportunità della concessione dei mutui ad un basso tasso di interesse a favore degli albergatori, della agricoltura e di altre attività economiche della Regione.

Precisa che il Consiglio è addivenuto a tale decisione perché i contributi erogati nel passato per il potenziamento della ricettività alberghiera non hanno servito pienamente allo scopo, pure avendo effettivamente servito, ed anche perché sono stati concessi non con rigorosi criteri di serietà ed equità, per cui si è verificato il fatto che albergatori i quali hanno ultimato la costruzione di alberghi da due anni non hanno ancora ottenuto alcun acconto sui sussidi loro spettanti, mentre altri albergatori hanno ottenuto quasi l'intero importo dei sussidi pur non avendo ancora completamente ultimata la costruzione degli alberghi.

Ritornando sulla questione prezzi, rileva che i prezzi sono stabiliti dalla legge della domanda e dell'offerta e che, conseguentemente, la ragione di prezzi assai elevati praticati a Courmayeur ed in altri centri turistici rinomati della Valle d'Aosta è dovuta alla carenza di alberghi e al rilevante numero di turisti che continuano ad affluire in Valle d'Aosta.

Osserva che, se venissero costruiti nuovi alberghi, seguirebbe la diminuzione dei prezzi, come conseguenza logica della concorrenza.

Ritiene, quindi, che anche la questione prezzi deve indurre l'Amministrazione regionale a favorire l'aumento della ricettività in Valle d'Aosta, contribuendo alla costruzione di nuovi alberghi e all'acquisto delle relative attrezzature necessarie.

Rileva che il Consigliere Manganoni, in genere, quando parla di turisti, accenna ad una clientela ricca e ad una clientela povera. Fa presente che oggi si tratta più che altro di turismo di massa, in quanto la clientela ricca è rara.

Circa la possibilità dell'impiego di parte della somma di lire 40 milioni per il pagamento di parte degli interessi relativi ai mutui da concedersi a favore dell'industria alberghiera ad un ridotto tasso di interesse, rileva che occorrerà prima prendere visione delle condizioni che saranno poste dagli Istituti bancari per la concessione dei mutui di cui si tratta.

Precisa che, anche qualora i mutui vengano concessi, rimarrebbe sempre un problema gravissimo da risolvere consistente nel saldo dei sussidi già concessi.

Informa che vi sono albergatori i quali hanno inoltrato, sin dal 1951-1952-1953, regolare domanda di sussidio, corredata dal progetto delle opere relative all'albergo che intendevano costruire o sistemare, per i quali la Giunta non ha provveduto, a suo tempo, ad impegnare la somma necessaria per la erogazione dei sussidi richiesti; per cui, oggigiorno, non è possibile erogare alcun sussidio agli stessi, in quanto non vi è alcuna somma a residuo.

Osserva che, d'altra parte, detti albergatori, avendo ottenuto formale promessa di contributo, si sono accinti alla costruzione o sistemazione degli alberghi rispondenti alle esigenze attuali, sostenendo forti spese, per cui è intendimento della Giunta di stanziare nel bilancio dell'esercizio in corso la somma di lire 40 milioni per sussidiare i predetti albergatori e mantenere le promesse fatte dalla precedente Amministrazione.

Fa presente che non è escluso che nel corso dell'esercizio si abbia a constatare l'insufficienza di tale fondo e fa presente che, in tale caso, si esaminerà la possibilità di integrare eventualmente lo stanziamento, tanto più se giungeranno a buon porto le trattative per la concessione di mutui ad un tasso di interesse ridotto.

Il Presidente della Giunta, BONDAZ, pone in rilievo che nell'articolo corrispondente del bilancio dell'esercizio scorso si parlava soltanto di sussidi, mentre invece nell'articolo in esame la voce inizia con la parola "spese" che si riferisce appunto all'onere che l'Amministrazione regionale verrebbe ad assumersi con il pagamento di parte degli interessi dei mutui che dovrebbero essere concessi agli albergatori, ad un tasso di interesse ridotto.

Precisa che a tutt'oggi gli Istituti bancari ai quali l'Amministrazione regionale si è rivolta non hanno ancora fatto conoscere le condizioni alle quali i mutui potrebbero essere concessi.

Il Consigliere MANGANONI, richiamandosi a quanto già detto in precedenza, dichiara di non approvare la categoria 9a "Turismo, Antichità e Belle Arti", sia che lo stanziamento di lire 40 milioni venga devoluto in sussidi agli albergatori o per il pagamento di parte degli interessi dei mutui da concedersi a favore degli albergatori, in quanto, in questo caso, i sussidi servirebbero soltanto per il potenziamento dell'industria alberghiera e non anche per le altre attività economiche della Valle, ad esempio per la soluzione del problema della edilizia popolare.

Segue breve discussione fra il Consigliere MANGANONI, il Presidente della Giunta, BONDAZ, l'Assessore BORDON e l'Assessore BIONAZ, il quale rammenta che la questione dei mutui deve essere ancora esaminata dalla Commissione consiliare a suo tempo nominata, la quale, - dopo che saranno concluse le trattative con gli Istituti bancari -, formulerà proposte concrete da sottoporre al Consiglio per i provvedimenti di sua competenza.

Si dà atto che, su richiesta del Presidente, PAREYSON, la categoria 9a (Turismo, Antichità e Belle Arti) è approvata, dal Consiglio, a maggioranza di voti (voti favorevoli 27 e numero un voto contrario), con i relativi stanziamenti proposti per i singoli articoli.

CAPO 2° - MOVIMENTO DI CAPITALI

Categoria 1a - Estinzione di debiti.

Categoria 2a - Acquisto di beni ed affrancazioni.

CAPO 3° - PARTITE DI GIRO E CONTABILITÀ SPECIALI

Categoria 1a - Partite di giro.

Categoria 2a - Gestioni speciali.

Si dà atto che il Capo 2° (Movimento di Capitali) e il Capo 3° (Partite di giro e contabilità speciali) sono approvati, dal Consiglio, ad unanimità di voti, con gli stanziamenti proposti per gli articoli delle rispettive categorie.

Il Presidente, PAREYSON, rileva che è stato ultimato l'esame dei singoli articoli del bilancio e che il Consiglio dovrebbe, ora, procedere alla votazione per l'approvazione del progetto del bilancio nel suo complesso.

Il Consigliere CHABOD Renato fa la seguente dichiarazione di voto:

"Sono contrario non già all'impostazione generale, ma al presupposto sul quale la Giunta si è basata per l'elaborazione del progetto di bilancio, in quanto che continuo a considerare il riparto fiscale ottenuto come non sufficiente in confronto alle necessità della Valle d'Aosta e, in ogni caso, non adeguato in rapporto al trattamento che è stato praticato alle altre Regioni a statuto speciale. Infatti noi, quest'anno, per fare un bilancio che dia la possibilità di eseguire lavori, siamo costretti a ricorrere ad un mutuo, - sul quale, peraltro, sono perfettamente d'accordo -, quindi, io dovrei votare contro il bilancio. D'altra parte riconosco che con il riparto che è stato concordato bisogna pure impostare un bilancio. Pertanto, salvo le osservazioni di dettaglio che ho fatto, ammetto che, dato il presupposto dal quale si è partiti, non si poteva fare in modo diverso.

Ne consegue che, essendo contrario sul presupposto, ma riconoscendo, d'altra parte, che un bilancio impostato sulle cifre del riparto fiscale concordato non poteva essere fatto in altro modo, è evidente che debba astenermi dall'esprimere il mio voto, perché, votando a favore, io verrei, in sostanza, ad approvare il presupposto sul quale invece sono contrario. Votando contro, direi che la Giunta non si è adeguata entro determinati limiti. Pertanto dichiaro di astenermi".

Il Consigliere MANGANONI fa la seguente dichiarazione di voto:

"Votiamo contro il progetto di bilancio preventivo per l'anno 1956 per le seguenti ragioni:

- perché non sono state prese in considerazione alcune variazioni da noi proposte, tendenti a venire incontro alle innumerevoli necessità delle nostre popolazioni di montagna;

- perché il progetto di bilancio che è stato presentato non risolve i gravi problemi della nostra popolazione, in quanto che, nella elargizione dei sussidi e contributi regionali, sono praticamente escluse le classi meno abbienti e che ne hanno maggiormente bisogno.

Questo nostro voto contrario ha particolarmente il significato di una protesta contro il Governo, il quale, oltre a non rispettare lo Statuto regionale, continua a ritardare il versamento delle quote arretrate spettanti alla Valle d'Aosta per gli anni 1951-1952-1953-1954. Aggiungo che, preso atto della relazione fatta questa mattina dal Presidente della Giunta, mi auguro sinceramente che sia l'ultima volta che io abbia dovuto prendere la parola nella discussione generale del bilancio per protestare contro il ritardo dei versamenti delle quote suddette da parte del Governo".

Le Conseiller Madame PERRUCHON Veuve CHANOUX remarque d'avoir déjà exprimé son opinion auparavant, à propos du projet de budget de la Région et, par conséquent, de n'avoir rien d'autre à ajouter.

Il Presidente, PAREYSON, pone ai voti, per alzata di mano, l'approvazione del progetto di bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1956, nonché le altre proposte formulate dalla Giunta e di cui alla relazione e proposta di deliberazione soprariportata.

IL CONSIGLIO

ritenuta la urgente necessità di provvedere all'approvazione del bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1956;

ritenuto che le entrate sono state previste ed iscritte nel loro effettivo ammontare;

vista la legge 29 novembre 1955, n. 1179 concernente l'ordinamento finanziario della Regione e il riparto delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione;

a maggioranza di voti favorevoli (Consiglieri presenti n. 28 (ventotto); Consiglieri astenuti dalla votazione n. 2 (due): Chabod Renato e Chabod Augusto; Consiglieri votanti n. 26 (ventisei); Consiglieri favorevoli n. 23 (ventitre); Consiglieri contrari n. 3 (tre): Manganoni Claudio, Nicco Anselmo e Signora Perruchon Maria Celeste vedova Chanoux);

Delibera

1) di approvare, in conformità al progetto predisposto dalla Giunta, nei singoli stanziamenti e nel suo complesso, il bilancio di previsione della Regione per l'esercizio finanziario 1956, che prevede, nel complesso ed in pareggio, l'ammontare di lire 5 miliardi 614.104.000 per le entrate e di lire 5 miliardi 614.104.000 per le uscite, secondo le sottoriportate risultanze finali, riassunte nel riepilogo allegato al bilancio;

2) di autorizzare la iscrizione in bilancio - parte "Entrate" - delle somme di lire 1 miliardo e 200 milioni e di lire 250 milioni quali annue quote di spettanza della Regione rispettivamente per ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione e per 9/10 dei canoni annui statali sulle concessioni di acque pubbliche a scopo idroelettrico, a' sensi della legge 29 novembre 1955, n. 1179;

3) di autorizzare, per l'anno 1956, l'accertamento e la riscossione, secondo le leggi in vigore, delle entrate e dei tributi locali previsti nella parte "Entrata" del bilancio e di spettanza della Regione e degli Enti ed Uffici soppressi, i cui servizi sono stati trasferiti alla Regione e sono gestiti direttamente dall'Amministrazione regionale, ai sensi di legge;

4) di autorizzare, per l'anno 1956, l'applicazione al terzo limite delle sovrimposte provinciali sui terreni, sui fabbricati e sui redditi agrari, secondo le leggi in vigore;

5) di autorizzare, per l'anno 1956, l'applicazione dell'addizionale all'imposta sulle industrie, commerci, arti e professioni, con le aliquote dell'1,75% per i redditi di categoria B e dell'1,40% per i redditi di categoria C;

6) di stabilire che gli storni dei fondi fra i vari stanziamenti di bilancio, nonché la approvazione, l'impiego e l'erogazione delle spese non a calcolo siano approvati, nei limiti delle previsioni di bilancio, con deliberazioni del Consiglio o della Giunta, secondo le rispettive competenze di materie approvate con provvedimenti consiliari numero 89, in data 28 luglio 1949, e n. 120, in data 23 giugno 1955;

7) di autorizzare l'Assessore alle Finanze ad ordinare, con ordini di pagamento scritti e motivati, il pagamento delle spese concernenti i salari spettanti a operai e a manovali provvisori, addetti a lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria di strade, di stabili e di monumenti, il pagamento delle spese concernenti i salari al personale di fatica a paga oraria o giornaliera addetto ai vari servizi regionali, nonché il pagamento delle spese, anche straordinarie, che siano state preventivamente deliberate con autorizzazione esplicita alla liquidazione mediante emissione di ordini di pagamento;

8) di autorizzare, per l'anno 1956, sull'articolo 165 del bilancio, la spesa di lire quindici milioni per la vaccinazione obbligatoria del bestiame ai fini profilattici e per il funzionamento del posto di controllo sanitario di Pont St. Martin, spese da approvarsi e da liquidarsi con deliberazione della Giunta;

9) di autorizzare, per l'anno 1956, sull'articolo 236 del bilancio, la spesa di lire 30 milioni per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 150, in data 29-12-1949, concernente provvedimenti intesi a favorire il miglioramento della edilizia locale, spesa da approvarsi e da liquidarsi con deliberazione della Giunta, secondo le modalità previste dalla predetta deliberazione consiliare e successive modificazioni;

10) di autorizzare, per l'anno 1956, sull'articolo 241 del bilancio, la spesa di lire 40 milioni per contributi e saldi di contributi da concedersi per le finalità previste dalla deliberazione consiliare n. 119, in data 8 ottobre 1949, concernente provvedimenti intesi a favorire lo sviluppo e il miglioramento dell'industria alberghiera;

11) di autorizzare, per l'anno 1956, sugli articoli 98 e 94 del bilancio, le spese rispettivamente di lire 25 milioni e di lire 45 milioni per integrazione dei bilanci degli Enti Comunali di Assistenza e per la concessione di sussidi mensili assistenziali ai vecchi in condizioni di bisogno, sussidi da corrispondersi tramite gli Enti Comunali di Assistenza a' sensi della legge regionale 20 dicembre 1955, n. 1, e delle norme approvate dal Consiglio regionale per la concessione dei sussidi medesimi (deliberazione n. 17, in data 12 marzo 1954).

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RISULTANZE RIASSUNTIVE FINALI DEL BILANCIO DI PREVISIONE DELLA REGIONE PER L'ESERCIZIO FINANZIARIO 1956

Entrate

TITOLO I° (ENTRATE ORDINARIE)

CAPITOLO I° (ENTRATE EFFETTIVE)

Categoria la - Entrate ordinarie proprie della Regione.

1) Rendite patrimoniali

L.

82.137.701

2) Proventi diversi

"

150.406.001

3) Tasse, diritti, imposte

"

249.359.298

482.003.000

Categoria 2a - Entrate dello Stato devolute alla Regione.

4) Provento 9/10 canoni erariali sulle concessioni di acque a scopi idroelettrici

L.

250.000.000

5) Provento quote di ripartizione entrate erariali

"

1.200.000.000

1.450.000.000

TITOLO II° (ENTRATE STRAORDINARIE)

CAPITOLO I° (ENTRATE EFFETTIVE)

Categoria 1a - Entrate straordinarie.

1) Entrate straordinarie diverse

L.

247.101.000

2) Proventi degli Stabilimenti speciali di St. Vincent

"

1.200.000.000

1.447.101.000

Totale entrate effettive

L. 3.379.104.000

CAPITOLO II° (MOVIMENTO DI CAPITALI)

Movimento di capitali.

Categoria la - Mutui passivi.

L.

1.530.000.000

1.530.000.000

CAPITOLO III° (CONTABILITÀ SPECIALI)

Categoria 1a - Partite di giro

L.

512.500.000

Categoria 2a - Contabilità speciali

"

192.500.000

705.000.000

TOTALE ENTRATE

L. 5.614.104.000

Spese

TITOLO I° (SPESE ORDINARIE)

CAPITOLO I° (SPESE EFFETTIVE)

Categoria - 1) Oneri patrimoniali

L.

92.527.733

Categoria 2) Spese generali

"

286.710.000

Categoria 3) Sanità ed Igiene

"

64.465.001

Categoria 4) Lavori Pubblici

"

279.678.000

Categoria 5) Istruzione Pubblica

"

707.840.000

Categoria 6) Assistenza e Beneficenza

"

274.035.000

Categoria 7) Agricoltura

"

158.775.000

Categoria 8) Industria e Commercio

"

24.610.000

Categoria 9) Turismo e Antichità

"

87.700.000

Categoria 10) Sicurezza Pubblica

"

2.000.001

1.978.340.735

TITOLO II° (SPESE STRAORDINARIE)

CAPITOLO I° (SPESE EFFETTIVE)

Categoria1) Oneri patrimoniali

L.

7.000.000

Categoria 2) Spese generali

100.146.942

Categoria 3) Sanità ed Igiene

"

17.000.000

Categoria 4) Lavori Pubblici

"

1.867.051.000

Categoria 5) Istruzione Pubblica

"

33.700.000

Categoria 6) Assistenza e Beneficenza

"

6.000.000

Categoria 7) Agricoltura

"

650.500.000

Categoria 8) Industria e Commercio

"

69.700.000

Categoria 9) Turismo e Antichità

"

124.000.000

2.875.097.942

Totale spese effettive

3.853.438.677

CAPITOLO II° (MOVIMENTO DI CAPITALI)

Categoria 1a - Quota ammortamento mutui

L.

30.665.323

Categoria 2a - Acquisto beni e affrancazioni

"

25.000.000

55.665.323

CAPITOLO III° (CONTABILITÀ SPEICALI)

Categoria 1a - Partite di giro

L.

512.500.000

Categoria 2a - Gestioni speciali

"

192.500.000

705.000.000

TOTALE SPESE

L. 5.614.104.000

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