Oggetto del Consiglio n. 165 del 9 novembre 1955 - Verbale
OGGETTO N. 165/55 - APPROVAZIONE, IN VIA DI MASSIMA, DELLA PROPOSTA DI CONTRATTAZIONE DI UN MUTUO PASSIVO A LUNGA SCADENZA PER IL FINANZIAMENTO DI OPERE PUBBLICHE - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore alle Finanze, BIONAZ, riferisce al Consiglio in merito alla seguente relazione, concernente proposta di contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di opere pubbliche di carattere straordinario, relazione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza:
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Per poter risolvere in breve tempo importanti problemi di interesse regionale mediante la realizzazione di un importante programma di opere e di lavori di pubblica utilità di carattere straordinario e di rilevante importo di spesa, la Giunta sottopone all'esame del Consiglio la proposta di contrarre un mutuo passivo a lunga scadenza.
Sono stati già presi contatti con vari Istituti di credito per conoscere le condizioni e le modalità per la stipulazione del mutuo.
Gli Istituti finanziari che praticano prestiti a lunga scadenza, per rilevanti somme destinate a spese per lavori pubblici, potrebbero concedere mutui ammortizzabili nel periodo di anni trenta, con pagamento di annualità prestabilite comprensive di quota capitale e di interessi.
Se il Consiglio approva, in via di massima, la proposta in esame, la Giunta perfezionerà sollecitamente le trattative con i vari Istituti di Credito e sottoporrà all'esame e alla decisione del Consiglio concrete proposte in merito.
Il programma di opere e di lavori straordinari da finanziare con il provento del mutuo comprende:
1°) lavori stradali consistenti nella sistemazione straordinaria e pavimentazione bitumata del piano viabile delle principali strade regionali, per il completamento delle sistemazioni definitive delle strade stesse: è prevista una spesa complessiva di lire 1 miliardo 300.000.000;
2°) costruzione in Aosta di una centrale del latte, con annesso caseificio e impianto refrigerante, nonché di caseifici, con annessi magazzini, in varie località della Valle: è prevista una spesa complessiva di lire 200 milioni.
L'ammontare del mutuo dovrebbe, pertanto, essere stabilito in complessive lire 1.500.000.000: trattasi, peraltro, di previsione di massima, salvo successiva determinazione dell'importo definitivo ad avvenuta elaborazione e approvazione dei programmi esecutivi dei lavori da eseguire.
A) LAVORI STRADALI
È nota la necessità di risolvere in modo sollecito e definitivo il problema della viabilità principale in Valle d'Aosta, mediante la totale sistemazione delle strade regionali più importanti anche dal punto di vista dell'interesse turistico.
La Giunta regionale non ritiene opportuno né conveniente di continuare nel sistema fino ad oggi seguito, consistente nell'appalto annuo di brevi tronchi stradali di due o tre chilometri per ciascuna strada, sistema che trascinerebbe e differirebbe ancora per molti anni la soluzione del problema stradale.
Va tenuto presente, poi, che alcuni tronchi di strade regionali si trovano in pessime condizioni di viabilità, con sfavorevoli ripercussioni sul movimento turistico interessante importanti zone turistiche.
Il programma di lavori stradali da realizzare comprende la sistemazione definitiva di oltre 40 Km. di strade regionali mediante l'esecuzione di lavori analoghi a quelli già eseguiti nei tronchi inferiori sistemati nei precedenti anni.
La spesa complessiva, prevista in base a computi estimativi sommari e di massima, ammonta a circa lire un miliardo e trecento milioni.
Sono in corso di elaborazione i progetti definitivi ed esecutivi dei lavori, in base ai rilievi tecnici già eseguiti sulle singole strade.
I progetti definitivi saranno ultimati entro le fine del corrente anno.
Qualora la spesa complessiva, in base ai dati definitivi di progetto, dovesse risultare inferiore alla attuale previsione di lire un miliardo e trecento milioni, la Giunta proporrà al Consiglio la esecuzione di analoghi lavori su altri tronchi delle strade più importanti, sino a raggiungere la prevista spesa di complessive lire un miliardo e trecento milioni.
I lavori potrebbero essere appaltati in unico e distinto lotto per ciascuna strada, da assegnare a una sola Ditta migliore offerente per ciascuna strada, e dovrebbero essere eseguiti e condotti a termine nel periodo massimo di due anni.
Con tale sistema, si potranno ottenere migliori condizioni di appalto per l'Amministrazione (maggiori ribassi d'asta) e si consentirà alle Imprese di meglio attrezzarsi, con unico e vasto cantiere, e di meglio organizzare il loro programma di lavoro. Si assicurerà anche un più razionale assorbimento della mano d'opera disoccupata e si eviteranno i già lamentati reciproci intralci nello svolgimento dei lavori, fra Impresa e Impresa, intralci spesso intenzionali e che comprometterebbero la buona e sollecita condotta dei lavori.
Nel primo anno potranno essere eseguiti tutti i lavori di allargamento e di rettifica (scavi, sbancamenti, murature) e nel secondo anno, ad avvenuto assestamento del corpo stradale, potranno essere eseguiti i lavori di sistemazione e di pavimentazione con bitumatura del piano viabile.
I lavori stradali in programma si riferiscono ai seguenti tronchi di strade:
Strada Pont St. Martin - Gressoney La Trinité
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- dal termine del quinto tronco (abitato di Pont Trentaz) Gressoney La Trinité (Km. 14). Spesa prevista |
L. |
375.000.000 |
Strada Verrès Champoluc
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- dal termine del quinto tronco (abitato di Extrapiera) Champoluc (Km. 7,100). Spesa prevista |
L. |
205.000.000 |
Strada Châtillon - Breuil
- tronco da Pesontsé a Promindo (Km. 2,500)
- tronco da Valtournanche a Losanche (Km. 0,850)
- Complessivamente Km. 3,350, compresa la costru-zione di una galleria in roccia (della lunghezza di ml. 240) presso la cappelletta di Busserailles. I lavori della galleria potrebbero essere eseguiti vantaggiosamente nel periodo invernale, con sollievo per la disoccupazione ed evitando in tralci alla circolazione stradale nella stagione estiva.
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Spesa prevista |
L. |
190.000.000 |
Strada Aymavilles - Cogne
- due tronchi residui seguenti (Km. 10,000):
- primo tronco: da La Poyà a circa Km. 1+200 prima del ponte di Chevril;
- secondo tronco: dal ponte di Chevril (da ricostruire) al ponte di Laval.
È escluso il primo tronco (Statale 26 - Aymavilles - La Poyà, di Km. 4,500) già pavimentato ma con caratteristiche invariate e inadeguate. È compresa la costruzione di due ponti e di una variante per migliorare i raccordi della strada ad uno dei ponti.
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Spesa prevista |
L. |
420.000.000 |
Strada Pont Suaz - Charvensod - Pila
- Migliorie al tracciato e pavimentazione del tronco di strada Pont Suaz - Charvensod, con variante alla progressiva Km. 2,650, per ridurre l'eccessiva pendenza (Km. 3,250).
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Spesa prevista |
L. |
60.000.000 |
Strada La Palud - Planpincieux
- Allargamento, sistemazione e pavimentazione del tronco di strada La Palud - Planpincieux (Km. 2,800).
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Spesa prevista |
L. |
50.000.000 |
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L. |
1.300.000.000 |
B) OPERE STRAORDINARIE DI INTERESSE DELL'AGRICOLTURA:
La persistente crisi economica nel settore caseario, ormai estesa a tutta l'Europa, minaccia di ripercuotersi seriamente su tutto il settore agricolo valdostano.
Si rendono, pertanto, necessari alcuni interventi tendenti, da un lato, a migliorare la produzione casearia e, dall'altro, a facilitarne il collocamento. Si segnalano le seguenti iniziative che la Regione potrebbe utilmente promuovere a realizzare:
1°) costruzione in Aosta della centrale del latte con annesso piccolo caseificio da destinarsi alla lavorazione dei superi della centrale e avente funzione di caseificio sperimentale, presso il quale si potrà attendere alla preparazione pratica dei casari che frequentano i corsi di istruzione professionale.
La centrale del latte, di cui sono già dotati numerosi centri con popolazione anche di molto inferiore a quella della Città di Aosta, permetterà di garantire al consumatore latte alimentare in possesso di tutti i requisiti igienici e sanitari. Attualmente la vendita del latte alimentare lascia molto a desiderare sotto l'aspetto della pulizia e dell'igiene e, ciò che è più grave, non vi è alcuna garanzia sulla sua immunità da agenti patogeni.
Il produttore, che si trova entro il perimetro che delimita la zona vincolata o "zona bianca", avrà la sicurezza del collocamento continuativo del latte e non sarà più soggetto alle attuali speculazioni commerciali, perché il prezzo del latte sarà fissato dal Comitato regionale prezzi.
Per quanto concerne la progettazione dell'opera, è già stato depositato presso l'Assessorato Industria e Commercio uno studio abbastanza completo. Si tratterebbe di rielaborarlo e di aggiornarlo specie per quanto concerne l'attrezzatura della centrale.
2°) costruzione di moderni caseifici in Valle d'Aosta.
Allo scopo di industrializzare la fabbricazione del formaggio, di uniformare e migliorare la produzione, di ridurre gli scarti entro limiti economicamente sopportabili (oggi si aggirano, mediamente, sul 20-30%), di eliminare gli scarti dal mercato mediante fusione degli stessi e relativa vendita sotto forma di formaggi fusi, si ritiene necessario ed urgente promuovere la costruzione di caseifici modernamente e razionalmente attrezzati.
La via da seguire potrebbe essere quella di riunire in un unico caseificio le latterie turnarie funzionanti nei Comuni o gruppi di Comuni (spesso esse sono in numero di 6-10 per Comune).
Il numero e l'ubicazione dei nuovi caseifici e la loro capacità produttiva dipenderanno dalle condizioni geografiche, di viabilità e agricole delle singole zone. La riunione in un unico caseificio delle ottime, ma ormai superate, latterie turnarie, permetterebbe l'adozione di attrezzature moderne oggi indispensabili nell'industria casearia.
Si potrebbe, per ragioni prudenziali, iniziare la immediata costruzione di uno di questi caseifici di capacità produttiva non eccessiva (30-50 q.li giornalieri) e procedere poi alla costruzione di altri in relazione ai risultati dell'esperimento.
Si ritiene indispensabile di mantenere ai caseifici l'attuale carattere cooperativo delle latterie turnarie; anzi sarà bene seguire le stesse norme di organizzazione, di funzionamento e di finanziamento, nel senso che dovranno essere i produttori stessi i responsabili della gestione dei caseifici.
3)° costruzione di un impianto di refrigerazione in Aosta.
L'industria del freddo artificiale si è ormai perfezionata e così bene adattata alle esigenze della conservazione dei prodotti agricoli (integrale mantenimento del valore alimentare specialmente dei principi vitaminici, degli aromi, del profumo, degli enzimi nei prodotti ortofrutticoli) da consigliarne l'uso anche in Valle d'Aosta.
Si propone, perciò, di dotare gli agricoltori di un moderno impianto frigorifero, da costruire in Aosta e da destinare alla conservazione dei prodotti agricoli in genere e della frutta in particolare.
L'impianto potrebbe servire anche per la conservazione di altre derrate alimentari quali i prodotti caseari, quelli zootecnici, ecc.
Anche in questo caso, sia la organizzazione che la gestione e la parte finanziaria dovranno avere carattere cooperativo e gli agricoltori dovranno attivamente partecipare alla gestione dell'impianto.
La spesa per la costruzione di una centrale del latte ad Aosta, con annesso caseificio e impianto refrigerante, e per la costruzione di tre caseifici con annessi magazzini e impianti, è prevista, in via di massima, in complessive lire 200 milioni.
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L'Assessore BIONAZ premette di ritenere che a nessun Consigliere sfugga l'importanza che le strade hanno per tutte le Regioni in genere e, in modo particolare, per la Regione Valle d'Aosta, sia dal lato dell'interesse dell'agricoltura, sia dal lato commerciale ma, soprattutto, dal lato turistico.
Pone in rilievo che la natura orografica del terreno rende assai costose la costruzione e la manutenzione delle strade in Valle d'Aosta e informa che, sin dall'inizio del funzionamento dell'Amministrazione regionale, le ingenti spese occorrenti per la costruzione e la manutenzione delle strade hanno sempre costituito la preoccupazione maggiore degli Amministratori regionali.
Rammenta che, nei primi anni successivi alla liberazione, le condizioni manutentive delle strade regionali lasciavano molto a desiderare, per cui si rese necessario che l'Amministrazione regionale affrontasse gradualmente il problema delle strade.
Informa che, in un primo tempo, furono eseguiti ricarichi cilindrati di materiale idoneo, per rendere transitabili le strade stesse, perché molte strade avevano piani viabili impraticabili.
Rileva che, in seguito, il problema fu affrontato più razionalmente, mediante l'esecuzione di lavori di rettifica del tracciato e di allargamento e di sistemazione con pavimentazione bitumata delle strade Châtillon-Valtournanche, Pont St. Martin-Gressoney, Verrès-Champoluc, Aosta-Valpelline e Aymavilles-Cogne.
Rileva che, naturalmente, l'esecuzione dei lavori fu approvata annualmente, in base alle disponibilità dei bilanci e che fu seguito il principio di sistemare ogni anno un tronco delle singole strade regionali.
Pone in rilievo che i lavori sono stati eseguiti a regola d'arte, tanto è vero che le quattro strade principali regionali, nei tratti in cui sono stati eseguiti i lavori, sono veramente belle e tali da destare l'ammirazione dei tecnici.
Osserva che era stata a suo tempo prospettata l'eventualità dell'accensione di un mutuo a lunga scadenza per il finanziamento dei lavori straordinari di sistemazione delle strade regionali per risolvere più rapidamente il problema della sistemazione delle strade regionali.
Rileva che le spese per la costruzione e la sistemazione delle strade possono considerarsi spese produttive, in quanto la soluzione di molti problemi locali è legata e condizionata alla soluzione del problema della viabilità.
Ripete che i lavori di sistemazione definitiva delle strade regionali furono iniziati nel 1950 e furono proseguiti negli anni successivi tenendo conto delle disponibilità annue di bilancio, che consentivano soltanto la sistemazione di tronchi delle singole strade regionali per un importo che si aggirava, per ogni tronco, sui 100-90-80 milioni circa.
Fa presente che, pur essendo stati eseguiti molto bene tali lavori, la sistemazione delle strade procedeva troppo a rilento e che, a lungo andare, tale sistema può stancare turisti, in quanto ogni anno sono in corso lavori su determinati tratti delle strade.
Riferisce che quest'anno sono in corso di esecuzione i lavori di sistemazione di un 5° tronco di alcune strade regionali e che rimangono ancora da sistemare altri 3 o 4 tronchi per ultimare la sistemazione delle strade stesse.
Rileva che, per accelerare e ultimare sollecitamente i lavori, non rimane che ricorrere alla accensione di un mutuo a lunga scadenza per il finanziamento delle relative ingenti spese e che, per poter ottenere il mutuo, la Regione deve fornire le necessarie garanzie all'Istituto mutuante.
Informa che, negli anni scorsi, la Regione si trovava in difficoltà per garantire un mutuo di una certa entità, sia perché le entrate locali tributarie vere e proprie della Regione sono assai limitate e non è possibile, per ragioni ovvie, emettere delegazioni di pagamento sui proventi della casa da gioco di St. Vincent, sia perché le limitate entrate tributarie proprie della Regione erano già in parte impegnate per garantire la concessione di prestiti per la costruzione di case popolari.
Precisa che ora, invece, è possibile garantire l'ammortamento del mutuo perché, con l'avvenuta emanazione della legge sull'ordinamento finanziario e sulla ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, l'Amministrazione regionale può rilasciare delega di pagamento su una determinata parte dei proventi spettantile per ripartizione delle entrate erariali.
Comunica che la Giunta ha, quindi, stabilito di proporre al Consiglio di stipulare l'accensione di un mutuo passivo a lunga scadenza per realizzare quanto è nei voti di tutti, cioè per risolvere, in un anno o due al massimo, il problema della sistemazione definitiva delle strade regionali.
Rileva che, evidentemente, con i fondi di un mutuo passivo a lunga scadenza si devono finanziare soltanto opere di carattere straordinario e di interesse della Regione, quali sono i lavori di sistemazione definitiva delle strade regionali.
Osserva che non sarebbe logico, infatti, stipulare un mutuo per avere dei fondi da erogarsi in sussidi o in contributi ai Comuni e ad altri Enti.
Fa presente che l'elargizione di sussidi e contributi potrà essere continuata, come nel passato, finanziando le spese relative con le normali disponibilità annue di bilancio.
Comunica che l'Assessore ai Lavori Pubblici ha predisposto un programma di massima dei lavori stradali che dovrebbero essere finanziati con il mutuo, programma che dovrà essere perfezionato e sul quale l'Assessore fornirà, a richiesta dei Signori Consiglieri, i necessari ragguagli e chiarimenti.
Comunica che, con una parte della somma mutuata, potrebbero, altresì, essere risolti i problemi assillanti e più urgenti nel campo dell'agricoltura e, precisamente, la costruzione in Aosta di una centrale del latte, con annesso piccolo caseificio, e la costruzione di moderni caseifici con annessi magazzini in varie zone della Valle, come da chiarimenti che darà l'Assessore all'Agricoltura e Foreste.
Informa che vi sono parecchi Istituti bancari con i quali si dovranno prendere contatti per la concessione del mutuo a condizioni migliori.
Precisa che, oltre agli Istituti bancari locali, che non sa se avranno la possibilità o meno di accordare un rilevante mutuo, vi sono Istituti bancari che operano su scala nazionale e che concedono mutui per determinate finalità.
Fa presente che la Giunta regionale ha già preso contatti con alcuni Istituti bancari, nell'intento di sapere se fossero eventualmente disposti a concedere un mutuo all'Amministrazione regionale e a quali condizioni, ma rileva che, per poter intavolare vere e proprie trattative, occorre prima sapere se il Consiglio sia del parere che l'Amministrazione regionale contragga un rilevante mutuo passivo e a lunga scadenza per il finanziamento di un vasto programma di opere e di lavori di pubblica utilità di carattere straordinario.
Ritiene che il Consiglio sia favorevole alla contrattazione del mutuo di cui si tratta e osserva che, in caso affermativo, il Consiglio è invitato a dare incarico alla Giunta di perfezionare le trattative con vari Istituti di credito e di sottoporre all'esame e all'approvazione del Consiglio concrete proposte per la contrattazione del mutuo in questione e per i programmi dei lavori di pubblica utilità da finanziarsi con il mutuo stesso.
Il Vice Presidente del Consiglio, PASQUALI, rammenta che, in una precedente seduta, è stata fatta presente, da parte di alcuni Consiglieri della maggioranza e della minoranza, la opportunità che la esecuzione dei lavori, da vari anni in corso sulle strade regionali, fosse accelerata ed ultimata entro breve termine, sia nell'interesse della viabilità locale che nell'interesse del turismo.
Ricorda che, allorquando il Consiglio affrontò per la prima volta il problema della sistemazione delle strade regionali, egli aveva espresso l'avviso che non fosse opportuno eseguire tutti i lavori di sistemazione di tutte le strade regionali, entro il periodo di un anno o due, affrontando una spesa di parecchi miliardi di lire, anche perché eseguendo i lavori in vari anni si aveva maggiore possibilità di impiegare per molto tempo la mano d'opera locale disoccupata.
Rileva che cinque anni sono ormai trascorsi dall'inizio dei lavori di sistemazione delle strade regionali e che è, quindi, ormai venuto il momento di portare sollecitamente a termine i lavori stessi, ciò che può essere fatto soltanto ricorrendo alla stipulazione di un mutuo.
Ritiene che il Consiglio debba non soltanto concordare su quanto proposto dalla Giunta, ma anche raccomandare che le trattative per la contrattazione del mutuo siano perfezionate e portate a termine nel più breve tempo possibile, in modo che, previa approvazione del Consiglio, si possa iniziare presto l'esecuzione dei lavori di sistemazione delle strade regionali, disponendo affinché abbiano inizio nei primi mesi dell'anno venturo i lavori di sbancamento e di scavo, che recano maggior fastidio alla circolazione degli automezzi.
Il Consigliere SAVIOZ osserva che già in precedenti adunanze consiliari è stato accennato alla possibilità di risolvere alcuni problemi di interesse pubblico di una certa importanza mediante la accensione di un mutuo passivo a lunga scadenza e dichiara che i Consiglieri della sinistra, nel ribadire tale concetto, dichiarano di essere pienamente d'accordo sulle proposte della Giunta; fa presente che intende, però, fare alcune osservazioni in merito alle proposte stesse.
Ritiene necessario affrontare il problema stradale con maggior ampiezza e urgenza, accendendo un mutuo di importo più rilevante.
Comunica che i Consiglieri della sinistra possono anche concordare sulle opere straordinarie di interesse dell'agricoltura da finanziarsi con una parte del mutuo di cui si propone la stipulazione; ma fa, però, presente che, per quanto riguarda i lavori stradali da finanziare con il mutuo, intende prospettare al Consiglio la opportunità di inserire nel programma anche i lavori di sistemazione delle strade aventi carattere prettamente turistico e, in particolare, le strade della Val Ferret, sino al Rifugio Elena, e della Val Veny, strade sulla cui importanza ha già richiamato altre volte l'attenzione del Consiglio.
Osserva che se è giusto risolvere il problema della viabilità stradale fino a Planpincieux è, altresì, doveroso pensare di risolvere il problema della viabilità dopo Planpincieux.
Rileva che occorre esaminare se sia consigliabile, dal lato tecnico, di bitumare la strada oltre La Palud, date le condizioni climatiche della zona che potrebbero consigliare la sistemazione del piano viabile a macadam; cosi pure ritiene possa concludersi per la strada di Val Veny.
Richiama l'attenzione del Consiglio su altre strade di grande importanza, che potrebbero costituire una notevole attrattiva per i turisti: cita la strada di collegamento della stazione turistica di Brusson con la stazione climatica di Saint Vincent, attraverso il colle di Joux e la collina di Saint Vincent, strada per la costruzione della quale già il primo Consiglio, allora presieduto dal Prof. Federico Chabod, aveva concesso un contributo a titolo di concorso nelle spese. Ritiene che la spesa ancora necessaria per ultimare la strada di collegamento delle due importanti stazioni turistiche non sia eccessiva, in quanto i lavori sul versante di Saint Vincent sono già a buon punto, avendo la nuova strada già raggiunto la frazione di Amay, che trovasi a breve distanza dal Colle di Joux.
Chiede, quindi, che il programma dei lavori di pubblica utilità da finanziarsi mediante contrattazione di un mutuo a lunga scadenza sia riesaminato e completato con l'inserimento dei lavori di totale completamento e sistemazione delle strade della Val Veny e della Val Ferret e della strada di collegamento di Saint Vincent con Brusson.
Per quanto riguarda le opere straordinarie di interesse dell'agricoltura, dichiara di concordare sulla proposta fatta dalla Giunta. Rileva, però, che il precedente Consiglio aveva studiato le necessità più urgenti dell'agricoltura ed aveva previsto la realizzazione di opere (caseifici) per una spesa più rilevante di quella che si propone ora di mettere a disposizione dell'agricoltura. Chiede come mai non si sia tenuto conto di tale precedente studio e delle proposte conclusive già approvate dal precedente Consiglio.
Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di concordare sulla proposta di accensione di un mutuo a lunga scadenza come pure sulla impostazione del programma di opere di pubblica utilità da finanziarsi con il mutuo stesso. Osserva, però, che anche in questo caso, come già nel caso dello schema di disciplinare di subconcessione delle acque del Buthier ed affluenti al CEB, trattasi di programma perfettibile. Rileva che, dalla relazione illustrante le proposte della Giunta, risulta che le opere stradali incluse nel programma concernono strade aventi importanza turistica poiché vi si parla di "totale sistemazione delle strade regionali più importanti anche dal punto di vista dell'interesse turistico". Ritiene che la frase sarebbe anche più chiara se si sopprimesse la parola "anche". Precisa che bisogna dare atto alla Giunta di essersi preoccupata del problema delle strade turistiche.
Comunica di essere pienamente d'accordo sulla questione di principio e di aver constatato, con soddisfazione, che anche il Consigliere Savioz è dello stesso suo parere, come pure ritiene lo siano tutti i Consiglieri. Ritiene, però, che si debba affrontare e risolvere il problema di tutte le strade turistiche. Rammenta che il Consigliere Savioz ha già menzionato due strade turistiche non incluse nel programma e ritiene di doverne segnalare altre.
Osserva che, giustamente, il Consigliere Savioz, parlando della strada della Val Ferret, ha sottolineato la necessità che i lavori di sistemazione della strada stessa non siano limitati fino a Planpincieux, ma siano proseguiti sino alla località Prè de Bar, ove sorge il Rifugio Elena. Ricorda che la strada della Val Ferret è stata costruita direttamente dagli abitanti di Courmayeur ed a loro spese (l'ultimo tratto dal custode del Rifugio Elena).
Ritiene che, date le deplorevoli condizioni di detta strada, si debba provvedere all'allargamento ed alla sistemazione della strada stessa sino alla menzionata località Prè de Bar, ove sorge il Rifugio Elena, che è in consegna alla sezione di Aosta del CAI. Rileva che tale località è bellissima e merita di essere maggiormente conosciuta e aggiunge che si potrà esaminare, in avvenire, la possibilità di prolungare la strada fino al Col Ferret.
Passando, quindi, a parlare della strada della Val Veny, osserva che tale strada può essere allargata e sistemata senza una eccessiva spesa fino al Col de la Seigne.
Precisa che, attualmente, la strada arriva soltanto fino alla località l'Allée Blanche e che, per raggiungere da tale località il Col de la Seigne, occorre costruire una strada di circa 2 Km.
Rileva che è, inoltre, necessario ridurre la pendenza dell'ultima salita, prima dell'Allée Blanche, perché non tutti gli automezzi riescono a superarla.
Propone, inoltre, di completare la strada di collegamento delle località turistiche di Saint Vincent e di Brusson (strada del Col di Joux).
Rileva che, completando la strada di collegamento di Brusson con Saint Vincent, si risolve un altro problema turistico di importanza indiscutibile, che è collegato al progetto della cosiddetta "strada delle Alpi". Informa che, secondo un progetto fatto da un Ingegnere di Pallanza, la strada turistica e panoramica delle Alpi dovrebbe partire dal mare, attraversare le Alpi, con opportuni collegamenti fra le alte valli alpine, attraverso i colli alpini, e giungere sino al lago Maggiore.
Comunica che, in Francia, è già stata costruita una strada simile, che dal mare sale alla montagna attraversando, fra altro, i noti colli del Galibier e dell'Iseran, che agli italiani ricordano le famose gesta del campione ciclistico Coppi.
Precisa che, in Italia, non è ancora stata realizzata la strada delle Alpi, in quanto per ora vi è soltanto la strada del Sestrières che collega la Valle di Susa con la Valle di Pinerolo. Osserva che, per il momento, la strada delle Alpi non è di immediata attuazione per la Valle d'Aosta, che ha ora interesse a risolvere i suoi problemi stradali locali.
Ritiene però necessaria la costruzione della strada del Nivolet, per il collegamento della Valle di Valsavaranche con la Valle dell'Orco. Informa che, sul versante della Valle dell'Orco, da Ceresole la strada arriverebbe già al colle del Nivolet e che, secondo quanto gli è stato riferito, il CEB intenderebbe costruire la strada alla località La Rolley.
Poiché il Vice Presidente, PASQUALI, conferma tale notizia, rileva che, la strada di Valsavaranche essendo stata ormai sistemata fino al capoluogo del Comune, rimarrebbero da eseguire opere di allargamento e di sistemazione nel tratto del capoluogo di Valsavaranche sino alla località di Pont, mentre il tratto di strada da Pont a La Rolley, che comprende un dislivello di circa 450 metri, dovrebbe essere costruito ex novo, per una lunghezza di circa 6 Km. e con una spesa di circa 240 milioni.
Osserva che con la totale sistemazione delle strade della Val Ferret e della Val Veny, con il completamento della strada del Col di Joux, - collegante i due centri turistici di Saint Vincent e di Brusson -, e con il completamento della strada del Nivolet, sarebbero praticamente realizzate tutte le strade turistiche più importanti della Valle d'Aosta.
Ammette che ci possano essere anche altre strade turistiche di una certa importanza, quali, ad esempio, la strada di Arpy, la strada di Saint Jacques, ma rileva che però non tutte le strade turistiche possono essere messe sullo stesso piano e che bisogna fare una graduatoria fra le strade stesse, in base alla loro importanza e alla importanza turistica delle vallate e delle zone che collegano.
Conclude, proponendo di includere nel programma di lavori da finanziarsi con il provento del mutuo la sistemazione delle strade della Val Veny e della Val Ferret e il completamento delle strade del Colle di Joux e del Colle del Nivolet, con il conseguente aumento dell'importo del mutuo per fare fronte alle spese per le predette nuove opere, con le quali sarà possibile risolvere il problema delle più importanti strade turistiche della Valle d'Aosta.
L'Assessore BIONAZ, premesso che il Consigliere Savioz ha sollevato una questione di ordine tecnico, che sarà trattata dal Consiglio in altra seduta, rileva che nell'adunanza odierna la discussione è limitata alla proposta di approvazione, in via di massima, dell'accensione di un mutuo passivo a lunga scadenza, con delega alla Giunta di perfezionare le necessarie trattative con un Istituto di credito e di sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio concrete proposte nella prossima adunanza consiliare.
Ritiene quindi che non sia il caso di parlare, nella seduta odierna, di questioni tecniche di dettaglio, tanto più che l'Assessore ai Lavori Pubblici deve ancora elaborare e presentare i progetti delle opere da finanziare con il provento del mutuo.
Dichiara che l'intervento e i rilievi del Consigliere Savioz danno lo spunto alla Giunta per chiarire alcuni suoi concetti.
Circa il rilievo concernente l'insufficienza dell'ammontare del mutuo che la Giunta propone di contrarre, osserva che non si esclude l'eventualità che, nel prossimo anno, si contragga un secondo mutuo per il finanziamento di altre opere di pubblica utilità, con la inclusione dei lavori stradali ora in discussione.
Rammenta di aver comunicato che è intendimento della Giunta di addivenire alla contrattazione di un mutuo, da contenersi entro determinati limiti, per il finanziamento di importanti lavori stradali straordinari da eseguire su strade regionali.
Fa presente di aver ancora comunicato che le opere stradali da finanziare si riferiscono a lavori stradali che possono essere eseguiti immediatamente, cioè entro un anno o due al massimo, perché in caso contrario verrebbe meno lo scopo della contrattazione di un mutuo.
Osserva che, oltre ai lavori finanziati con il mutuo, saranno eseguiti anche altri lavori stradali finanziati con i fondi che la Regione stanzia annualmente nel suo bilancio per l'esecuzione di opere di pubblica utilità. Rileva, quindi, che la somma che verrà spesa in poco più di un anno sarà enorme, in quanto, oltre al provento del mutuo (Lire 1 miliardo e mezzo), comprenderà rilevanti fondi non mutuati stanziati sul bilancio della Regione.
Dichiara che l'accensione di un mutuo di importo maggiore a quello proposto significherebbe appaltare e mettere in cantiere, contemporaneamente, una cosi grande mole di lavoro da far sorgere contraccolpi di ordine negativo, specie nei prossimi anni.
Pur concordando sull'affermazione, fatta dal Consigliere Chabod Renato, che le varie vallate della Valle d'Aosta sono tutte bellissime e degne di sviluppo turistico, osserva che, nella sua qualità di Assessore alle Finanze, deve esaminare i vari problemi preoccupandosi anche del lato finanziario.
Ribadisce che la Giunta regionale - salvo diversa determinazione del Consiglio - si è prefissa di finanziare, con il provento del mutuo, i lavori straordinari di completamento della sistemazione delle strade classificate regionali e che non si esclude la possibilità che i lavori di sistemazione delle strade della Val Ferret e della Val Veny siano presi in esame in un secondo tempo ed inclusi nei programmi dei lavori di pubblica utilità approvati e finanziati annualmente dal Consiglio con i fondi normali del bilancio regionale. Osserva che tali lavori potrebbero anche essere inclusi in un altro programma di lavori straordinari di pubblica utilità da finanziare mediante stipulazione di un secondo mutuo,
Fa presente che la strada del Colle di Joux è già inclusa sul programma delle opere di pubblica utilità da finanziare ai sensi e con i benefici della Legge Tupini e che è stato già assicurato il concorso statale da parte del Ministro dei Lavori Pubblici.
In proposito rileva la convenienza e l'opportunità di non rinunciare ai sussidi che la Regione e i Comuni hanno la possibilità di ottenere dallo Stato, a' sensi di leggi speciali, per il finanziamento di determinate opere pubbliche. Osserva che lo stesso rilievo vale anche per la strada di Valsavaranche, che quest'anno è giunta al capoluogo di Valsavaranche. Precisa che per i lavori di costruzione del tratto di strada compreso fra il capoluogo e la località Eaux Rousses è stata già data dal Ministero dei Lavori Pubblici l'assicurazione che sarà concesso il contributo statale previsto dalla Legge Tupini. Informa che appunto per tale ragione il suddetto tratto di strada non è stato incluso nel programma di lavori di pubblica utilità da finanziarsi con il provento del mutuo in questione. Fa presente che per la realizzazione della costruenda strada del Nivolet, in merito alla quale riferirà l'Assessore ai Lavori Pubblici, vari Enti stanno unendo i loro sforzi, tendenti a ottenere l'aiuto finanziario dello Stato.
Per quanto riguarda il costruendo tratto di strada oltre la località Eaux Rousses, comunica che la Giunta, pur dando il benestare al progetto di costruzione di tale strada, ha fatto presente che ritiene più logico e più urgente costruire prima la strada che dalla frazione Degioz sale a Pont.
Conclude, richiamando ancora una volta l'attenzione del Consiglio sulla considerazione che i lavori stradali straordinari che verranno appaltati presto dall'Amministrazione regionale comporteranno una spesa superiore alle lire 1.500 milioni, in quanto vi saranno anche i lavori finanziati con i fondi stanziati annualmente nel bilancio regionale per l'esecuzione di opere di pubblica utilità.
Il Consigliere BARONE premette che, secondo quanto risulta dal programma di lavori in esame, la strada Verrès-Champoluc-Saint Jacques verrebbe sistemata soltanto fino alla località Champoluc e non oltre, mentre le altre strade regionali sarebbero interamente sistemate per tutto il loro percorso. Cita, a titolo di esempio, la strada della Valle del Lys che sarà sistemata da Pont Saint Martin fino al capoluogo di Gressoney La Trinité e non già soltanto fino alla località di Gressoney Saint Jean.
Insiste affinché sia inclusa in programma anche la sistemazione del tronco Champoluc-Saint Jacques, trattandosi di lavori di allargamento e di sistemazione di un tronco di strada che già esiste. Pone in rilievo che il Comune di Ayas in questi ultimi anni ha avuto notevole sviluppo edilizio nella zona di Saint Jacques, tanto è vero che sono sorte parecchie ville nuove, sono stati costruiti anche alberghi ed è stato impiantato uno ski-lift, che è in funzione dallo scorso anno. Osserva che nella zona di Saint Jacques vi sono vari villaggi, tra cui Saint Jacques, Bernusin, Frachey e che, pertanto, la sistemazione del tratto di strada Champoluc-Saint Jacques si rende necessaria non solo per esigenze turistiche e sportive, ma anche per le necessità delle popolazioni che abitano permanentemente nei villaggi situati nella zona di Saint Jacques.
L'Assessore BORDON, premesso che intende soltanto soffermarsi sulle linee generali del problema delle strade, problema che è stato già discusso ed approfondito dalla Giunta, osserva che non si può parlare di turismo in Valle d'Aosta senza parlare del problema delle strade, in quanto la soluzione del problema del turismo è in diretta relazione con la soluzione del problema stradale. Fa presente che non è opportuno continuare ogni anno a fare eseguire i lavori stradali durante la stagione estiva sulle strade di maggior importanza turistica, causando arresti ed intralci al transito automobilistico. Comunica che il ripetersi di tale stato di cose ha avuto riflessi negativi dal lato dello sviluppo del turismo perché molti turisti, anziché venire in Valle d'Aosta, si sono diretti in altre zone di montagna.
Dichiara di condividere il parere dei Consiglieri i quali hanno sottolineato la necessità di sistemare le strade turistiche, quali ad esempio le strade della Val Veny, della Val Ferret, di Arpy, di Champoluc-Saint Jacques e la strada del Col di Joux, per il completamento della quale è stato richiesto il contributo statale previsto dalla legge Tupini.
Comunica che in sede di Giunta i problemi delle varie strade menzionate sono stati esaminati con molta attenzione, ma fa presente che egli stesso, - pur essendo, quale Assessore regionale al Turismo, maggiormente interessato alla soluzione di tali problemi -, ha dovuto ad un certo momento convenire che bisogna graduare le richieste perché in Valle d'Aosta vi è necessità non soltanto di strade di interesse essenzialmente turistico, ma anche di strade di allacciamento per le necessità dell'agricoltura e del transito locale. Osserva che, parlando di strade di interesse essenzialmente turistico, intende riferirsi alle strade che interessano i centri turistici ancora in fase iniziale di sviluppo.
Rileva che, essendo l'intero territorio della Valle d'Aosta di rilevante interesse turistico, vi sono strade che hanno un interesse turistico ed agricolo, in quanto servono anche per l'agricoltura. Cita la costruenda strada della collina di Saint Marcel, che collegherebbe il capoluogo alla frazione Plout, strada che la Giunta intende realizzare, perché ha un interesse sia turistico che agricolo.
Osserva che il problema delle strade in Valle d'Aosta è assai complesso, perché vi sono ancora molte strade da costruire e da sistemare, e dovrà essere risolto gradualmente, dando precedenza ai lavori stradali più necessari e più urgenti, che attualmente sono quelli che riguardano le strade regionali. Fa presente che, finanziando il programma di lavori stradali in esame con il mutuo a lunga scadenza, le disponibilità finanziarie annue dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, dedotte le rate annue di ammortamento del mutuo, potranno essere destinate per il finanziamento dei lavori di costruzione e di sistemazione delle rimanenti strade di interesse turistico e agricolo. Osserva che si potrà sempre esaminare la possibilità, fra uno o due anni, di stipulare un altro mutuo a lunga scadenza per finanziare le spese straordinarie ancora da sostenere per la costruzione e la sistemazione di strade di interesse turistico ed agricolo.
Fa presente che non bisogna dimenticare, d'altra parte, che l'esecuzione di una grandissima mole di lavori in un anno o due potrebbe avere ripercussioni negative negli anni successivi, in quanto vi sarebbe una troppo grave flessione nei lavori e, conseguentemente, un aumento del numero dei disoccupati, il che aggraverebbe ulteriormente il problema della disoccupazione.
Il Consigliere MANGANONI dichiara che i Consiglieri della sinistra concordano sulla proposta di contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di opere straordinarie di pubblica utilità.
Passando, quindi, all'esame del programma dei lavori da finanziarsi con il mutuo passivo di cui si propone la contrattazione, rileva che il programma suddetto comprende la sistemazione totale di strade che possono denominarsi di gran turismo, in quanto fanno capo ai maggiori centri turistici della Valle, quali Courmayeur, Breuil, Champoluc, Gressoney, centri le cui popolazioni conducono un tenore di vita assai elevato e nei quali, praticamente, non vi è disoccupazione. Osserva che bisogna tenere conto anche delle necessità del piccolo turismo, favorendo lo sviluppo del turismo nelle altre zone meno importanti della Valle d'Aosta, sia nell'interesse delle popolazioni agricole locali che dei "travets" delle Città, i quali lavorano tutto l'anno per risparmiare le poche migliaia di lire necessarie per portare la famiglia a respirare un po' di aria buona di montagna durante la stagione estiva.
Rammenta che l'Assessore Bordon ha già accennato alla necessità della costruzione di strade anche per le esigenze dell'agricoltura; in proposito, osserva che dopo l'industria, che viene prima nella graduatoria delle varie attività economiche in Valle d'Aosta, segue subito l'agricoltura che, a parer suo, è più importante del turismo in quanto gli agricoltori in Valle d'Aosta ammontano a circa 25 mila.
Rileva che non intende elencare le molte strade di interesse agricolo che occorre ancora costruire per venire incontro alle necessità della popolazione contadina valdostana; cita solo la strada della collina di Brusson, che interessa una popolazione di 300 abitanti, e la strada della collina di Saint Marcel, che interessa pure circa 300 abitanti.
Richiama l'attenzione del Consiglio sul grido di allarme che ogni tanto viene lanciato dai giornali contro il pericolo dello spopolamento della montagna, pericolo comprovato dalle statistiche. Osserva che la causa dello spopolamento della montagna va ricercata nella vita dura della popolazione della montagna, per cui è necessario correre ai ripari in tempo costruendo strade di allacciamento dei capoluoghi alle frazioni dei paesi montani e migliorando le condizioni di vita dei contadini.
Rammenta che è stato accennato alla possibilità di finanziare determinati lavori con i contributi statali previsti dalla legge Tupini. Fa presente che, in una seduta del Consiglio della precedente Amministrazione, era stato distribuito ai Consiglieri un elenco dei lavori per i quali era stata richiesta l'ammissione ai benefici della legge Tupini, lavori che comportavano una spesa di circa 4 miliardi, mentre è prevedibile che per la Valle d'Aosta si possano ottenere fondi limitati. Osserva che la situazione dei lavori per i quali sono stati richiesti i fondi statali previsti dalla Legge Tupini è la seguente: per molti lavori si attende l'esecuzione da oltre quattro anni e si dovrà forse ancora attendere per parecchi anni. Ritiene, quindi, necessario che la questione del programma di lavori da finanziare ai sensi e con i benefici della legge Tupini sia ripresa in esame dalla Giunta e dal Consiglio per non ritardare per un eccessivo numero di anni la costruzione di strade di allacciamento di località e frazioni che continuano a spopolarsi.
Ricorda che si è parlato della possibilità di finanziare la costruzione delle strade di interesse agricolo e turistico con i fondi dei bilanci annui della Regione: dichiara di concordare pienamente su questo punto.
Richiama l'attenzione dell'Assessore ai Lavori Pubblici su una questione che è stata discussa più volte in precedenti adunanze consiliari e, cioè, sulla opportunità della elaborazione e della approvazione di un programma o piano generale di lavori pubblici, distinti per categoria di opere, lavori che dovrebbero essere elencati in base ad una determinata graduatoria, secondo la maggiore o minore urgenza dei lavori stessi. Fa presente che, se vi fosse il predetto piano generale di lavori di pubblica utilità, ogni qualvolta l'Amministrazione dispone di un determinata somma, si potrebbe senz'altro provvedere alla esecuzione dell'opera che viene per prima in graduatoria.
Osserva che si eviterebbe, in tal modo, di sottoporre all'approvazione del Consiglio programmi di lavori che comprendono un limitato numero di opere pubbliche e in merito ai quali sorgono animate discussioni, in quanto ogni Consigliere cerca di ottenere l'inserimento nei programmi delle opere di pubblica utilità che interessano la sua zona.
Aggiunge che anche le popolazioni dei Comuni interessati all'esecuzione delle opere incluse nel programma avrebbero la garanzia che le opere stesse sarebbero eseguite entro un determinato periodo di tempo, a seconda dell'ordine di precedenza nella graduatoria.
Per quanto riguarda le opere straordinarie di interesse della agricoltura, da finanziare con una parte del contraendo mutuo, dichiara di concordare sulla proposta della Giunta.
Osserva che alla lettera b) della relazione trasmessa ai Consiglieri si legge la seguente premessa: "la persistente crisi economica nel settore caseario, ormai estesa a tutta l'Europa, minaccia di ripercuotersi seriamente su tutto il settore agricolo valdostano". Rileva, in proposito, che la crisi economica nel settore caseario in Valle d'Aosta non è più una minaccia, ma è purtroppo un fatto reale, come lo può confermare l'Assessore all'Agricoltura. Precisa, infatti, che la situazione dei piccoli agricoltori valdostani, che era già cattiva negli anni scorsi, si è fatta ora disastrosa; accenna ai prezzi irrisori in base ai quali si vendono la fontina e la frutta.
Concorda sulla urgente necessità della costruzione di una centrale del latte, con annesso piccolo caseificio, in Aosta. Rammenta, in proposito, che il precedente Consiglio aveva approvato, con disegno di legge regionale, provvedimenti intesi a favorire la produzione, la lavorazione e la conservazione di prodotti lattiero caseari in Valle d'Aosta, mediante la costruzione di caseifici, disegno di legge che non era stato vistato dalla Commissione di coordinamento.
Rammenta ancora che l'attuale Consiglio ha nominato, nella adunanza del 6 aprile 1954, una Commissione consiliare di studio di provvedimenti atti a risolvere la crisi dell'industria lattiero-casearia, dell'agricoltura e della zootecnia in Valle d'Aosta, Commissione che è stata riunita una volta sola.
Rivolge viva preghiera all'Assessore Arbaney di voler disporre per la convocazione della predetta Commissione consiliare, affinché la stessa possa riesaminare il citato disegno di legge e ripresentarlo al Consiglio, con eventuali varianti, in modo che la legge possa essere approvata e promulgata quando la Regione avrà contratto il mutuo in questione.
Il Vice presidente, PASQUALI, ribadisce l'opportunità che le trattative iniziate dalla Giunta ai fini della contrattazione del mutuo passivo in questione siano concluse al più presto possibile, in modo che l'Assessorato ai Lavori Pubblici possa predisporre tempestivamente i progetti dei lavori e appaltare e fare iniziare i lavori stessi entro il mese di marzo del 1956.
Osserva che, come già detto dall'Assessore Bordon, potrebbe anche essere, in seguito, approvata la stipulazione di un secondo mutuo passivo per finanziare altri lavori straordinari e ritiene che non sia, quindi, il caso di soffermarsi ora troppo sulla questione dei singoli lavori da finanziare con il contraendo mutuo.
L'Assessore ARBANEY dichiara di concordare sulla necessità di provvedere alla costruzione delle strade necessarie per l'agricoltura e ritiene che, provvedendosi alle ingenti spese di sistemazione delle strade regionali con il provento del mutuo, sarà possibile finanziare le spese per la costruzione e la sistemazione delle strade di interesse turistico e agricolo con i fondi stanziati annualmente nel bilancio dell'Assessorato ai Lavori Pubblici.
Passando all'esame delle opere straordinarie di interesse dell'agricoltura di cui si propone il finanziamento con una parte del provento del contraendo mutuo, rileva che la costruzione in Aosta di una centrale del latte, con annesso piccolo caseificio, è necessaria ed urgente.
In merito alla crisi economica esistente nel settore caseario, rileva che non si tratta di un fenomeno riguardante solo la Valle d'Aosta, ma di un fenomeno generale, in campo nazionale e internazionale. Osserva di avere letto ieri, in un giornale, che nel Brasile viene bruciata una grande quantità di caffè per evitare la flessione dei prezzi del caffè sul mercato e che, sempre allo stesso scopo, nella America del Nord si provvede all'immagazzinamento di circa un terzo dei prodotti agricoli, da cedere gratuitamente al altre Nazioni che abbisognano di tali prodotti.
Ritiene che la crisi economica nel settore agricolo, pur essendo un fatto reale in Valle d'Aosta, sia tuttavia meno grave che in altre Regioni.
Osserva che nel settore dell'agricoltura i sistemi di lavorazione e di produzione si trasformano soltanto gradatamente e lentamente e che, anche per tale ragione, non è conveniente addivenire alla costruzione simultanea di parecchi caseifici in varie zone della Valle d'Aosta. Ritiene, invece, opportuno di costruire un primo caseificio in una determinata zona e addivenire alla costruzione di altri caseifici dopo aver accertato il buon funzionamento e il buon rendimento del primo caseificio. Pone in rilievo che, in seguito all'avvenuto riconoscimento della fontina quale formaggio tipico e d'origine della Valle di Aosta, è necessario porre ogni cura alla lavorazione, onde il prodotto corrisponda effettivamente alle caratteristiche della fontina e trovi facile smercio sul mercato.
Dichiara di essere alquanto ottimista sull'avvenire economico della Valle d'Aosta per quanto riguarda il settore agricolo, perché le possibilità della economia agricola locale sono grandi, in quanto i suoi prodotti, anche se ottenuti ancora con vecchi sistemi e con un costo di produzione assai elevato, hanno sempre fatto e fanno concorrenza sul mercato ai prodotti di qualsiasi altra Regione.
Osserva che è necessario, però, cercare di migliorare i vari prodotti agricoli, adottando metodi e accorgimenti di lavorazione più moderni e redditizi.
Conclude, dichiarando di ritenere sufficiente la somma di L. 200 milioni per compiere i primi concreti esperimenti in programma nel settore caseario agricolo e, cioè, la costruzione in Aosta di una centrale del latte, con annesso piccolo caseificio ed impianto di refrigerazione per la conservazione dei prodotti agricoli in genere, nonché la costruzione di un primo moderno caseificio di capacità produttiva non eccessiva (30/50 quintali giornalieri) in una determinata località della Valle.
Il Consigliere NICCO Giulio dichiara che i Consiglieri della sinistra, tenuto conto che non è possibile inserire nel programma in esame altri lavori stradali, raccomandano che i lavori stradali del programma in esame siano appaltati ed iniziati al più presto, non appena avvenuta la contrattazione del mutuo.
Dichiara di non nutrire preoccupazioni per la prospettata possibilità di un aumento della disoccupazione quale contraccolpo dell'esecuzione di una grande mole di lavori in un limitato periodo di tempo, perché la costruzione di strade, lungi dal portare alla disoccupazione, porta del nuovo lavoro e avvicina il lavoro alle popolazioni.
Comunica che i Consiglieri della sinistra chiedono all'Assessore ai Lavori Pubblici l'impegno di provvedere al più presto alla costruzione e sistemazione delle strade di interesse agricolo e turistico, con i fondi stanziati annualmente a favore dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, fondi che in passato servivano, invece, per il finanziamento dei lavori di sistemazione delle strade regionali.
L'Assessore BIONAZ rileva che l'argomento in discussione è stato ampiamente dibattuto dal Consiglio e che, anzi, la discussione ha esorbitato alquanto dall'oggetto iscritto all'ordine del giorno, concernente la richiesta di approvazione in via di massima della proposta di contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di opere di pubblica utilità di carattere straordinario e di rilevante importo di spese, con mandato alla Giunta di perfezionare sollecitamente le trattative con i vari Istituti di credito e di sottoporre all'esame ed alle decisioni del Consiglio concrete proposte in merito.
Osserva che, se le condizioni non saranno troppo onerose, potrà essere esaminata anche la possibilità di contrarre un mutuo per un importo superiore a lire un miliardo e mezzo.
Rileva che potrà eventualmente essere anche esaminata, in un secondo tempo, l'opportunità della stipulazione di un secondo mutuo a lunga scadenza.
Fa presente che le questioni di ordine tecnico saranno esaminate dal Consiglio allorquando la contrattazione del mutuo sarà un fatto compiuto e l'Assessore ai Lavori Pubblici avrà predisposto i progetti dei lavori stradali straordinari in programma.
Chiede, quindi, che il Consiglio approvi, in via di massima, la proposta della Giunta.
Il Consigliere SAVIOZ, premesso che per poter risolvere integralmente il problema delle strade in Valle d'Aosta occorrono fondi in misura superiore all'importo del mutuo che la. Giunta propone di accendere, insiste sulla sua proposta di trattare con i vari Istituti bancari per la concessione di un mutuo di importo superiore alla somma di L. 1 miliardo 500.000.000, ad esempio di 2 miliardi o più, salvo al Consiglio decidere circa l'entità effettiva del mutuo. Osserva che, in seguito all'avvenuta ripartizione delle entrate erariali fra lo Stato e la Regione, l'Amministrazione regionale ha la sicurezza di poter fare fronte regolarmente al pagamento delle annualità di ammortamento del mutuo.
Per quanto riguarda i lavori stradali straordinari da finanziare con il provento del mutuo, prende atto che nel merito dei singoli lavori e sui dettagli dei relativi progetti sarà discusso in altra adunanza, ad avvenuta contrattazione del mutuo.
L'Assessore VESAN, premesso che la questione in esame è già stata ampiamente dibattuta, risponde brevemente alle richieste di chiarimenti in merito al programma dei lavori, ribadendo che i lavori stradali da finanziare con un mutuo passivo a lunga scadenza riguardano le strade classificate regionali, cioè le strade che hanno maggiore importanza dal lato turistico ed agricolo.
Informa che i lavori di completamento della strada del Colle di Joux sono inclusi nei programmi delle opere da eseguire a cura del Genio Civile con le agevolazioni particolari previste dalla legge a favore delle zone depresse.
Fa presente che il programma dei lavori da eseguire con il beneficio dei contributi statali previsti da leggi speciali e dalla legge a favore delle zone depresse è stato preso in esame dalla Giunta e informa di avere preso particolari accordi con il Genio Civile e con il Provveditorato alle opere pubbliche per il Piemonte, di Torino, allo scopo di sollecitare, per quanto possibile, l'inizio delle opere incluse nel menzionato programma.
Per quanto riguarda il problema della strada del Colle del Nivolet, già discusso ed approfondito alcuni mesi addietro dalla Giunta, informa che ultimamente la Azienda Elettrica Municipale di Torino ha trasmesso il progetto esecutivo allestito per il collegamento stradale da Pont Valsavaranche al Colle del Nivolet. Precisa che il progetto prevede la costruzione di una strada della lunghezza di 12 Km., per un importo di spese di Lire 525 milioni. Osserva che i lavori dovrebbero essere eseguiti in diversi lotti, con il concorso finanziario degli Enti interessati della Provincia di Torino.
Precisa, per quanto riguarda la strada di Val Veny, che è allo studio presso l'Ufficio tecnico regionale, d'intesa con l'Amministrazione comunale di Courmayeur, un progetto che prevede l'esecuzione di opere di sistemazione di carattere più urgente nell'esercizio 1956, sulla strada anzidetta, salvo addivenire, in un secondo tempo, alla esecuzione dei lavori di rettifica e di ampliamento del tracciato al fine di una sistemazione definitiva della strada stessa.
Senza entrare, per ora, nei dettagli dei lavori stradali straordinari in programma, perché la questione formerà oggetto di discussione ad avvenuta contrattazione del mutuo, informa che i progetti dei lavori sono attualmente in corso di allestimento da parte dell'Ufficio tecnico regionale e potranno essere ultimati entro la fine dell'anno o, al più tardi, entro le prima quindicina del prossimo mese di gennaio, in modo che i lavori potranno essere appaltati ed iniziati entro i mesi di marzo e di aprile prossimi.
Osserva che i lavori stradali in programma non potranno essere ultimati entro il termine di un anno, in quanto per alcune strade regionali devono ancora essere sistemati tronchi lunghi dai 10 ai 14 km.; informa che nel primo anno saranno eseguiti tutti i lavori di allargamento e di rettifica, con scavi, sbancamenti, murature, e che nel secondo anno, ad avvenuto assestamento del corpo stradale, potranno essere eseguiti i lavori di completamento e di pavimentazione con manti bituminosi.
Fa presente che, per accelerare l'esecuzione dei lavori, sarà esaminata la opportunità di dividere i lavori in due o più tronchi per ciascuna strada.
Conclude, dichiarando che occorre avere una visione generale del problema delle strade della Regione e preoccuparsi di risolverlo gradualmente, dando la precedenza alle opere che rivestono carattere di maggior importanza ed urgenza.
Aggiunge, su richiesta del Consigliere Nicco Giulio, che i lavori relativi alla costruenda strada Brusson-Colle di Joux sono inclusi nel programma delle opere da finanziare ai sensi e con i benefici della legge Tupini; informa che il Ministero dei Lavori Pubblici ha già promesso un contributo statale di lire 50 milioni per tale strada, il cui progetto esecutivo non è stato ancora inviato all'Amministrazione regionale da parte del Comune di Brusson.
Il Presidente, PAREYSON, invita il Consiglio a votare, per alzata di mano, sulla proposta della Giunta, illustrata dall'Assessore alle Finanze, Bionaz.
Il Consigliere CHABOD Renato fa la seguente dichiarazione di voto: "Dichiaro di votare favorevolmente, tenendo conto delle dichiarazioni impegnative fatte dagli Assessori ai Lavori Pubblici, alle Finanze ed al Turismo".
IL CONSIGLIO
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero trentuno);
Delibera
di approvare, in via di massima, la proposta di contrattazione di un mutuo passivo a lunga scadenza per il finanziamento di un programma di opere e di lavori di pubblica utilità di carattere straordinario, delegando alla Giunta di perfezionare le trattative con vari Istituti di credito e di sottoporre all'esame ed all'approvazione del Consiglio concrete proposte in merito alla contrattazione del mutuo di cui si tratta ed ai progetti esecutivi delle opere e dei lavori di pubblica utilità da finanziare con il menzionato mutuo.
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Si dà atto che l'adunanza viene sospesa alle ore dodici e rinviata alle ore quattordici e minuti trenta.
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