Oggetto del Consiglio n. 164 del 9 novembre 1955 - Verbale
OGGETTO N. 164/55 - SERVIZI DI RICEVITORIA E TESORERIA REGIONALE - CONFERMA (PROROGA PER LEGGE) DEL CONTRATTO VIGENTE CON LA CASSA DI RISPARMIO DI TORINO, PER IL DECENNIO 1954-1963 - DELEGA ALLA GIUNTA.
L'Assessore alle Finanze, BIONAZ, rammenta che la proposta concernente la conferma (proroga per legge) del contratto vigente con la Cassa di Risparmio di Torino, per il decennio 1954-1963, è stata già discussa dal Consiglio nell'adunanza consiliare del 23 giugno 1955.
Fa presente che, in detta adunanza, da parte di alcuni Consiglieri fu espresso il dubbio che l'Amministrazione regionale non fosse tenuta a rinnovare il contratto alle stesse condizioni in vigore per il decennio precedente, per cui il Consiglio ha soprasseduto alla decisione in merito alla proposta di cui si tratta, in attesa che la Presidenza della Giunta potesse sentire il parere di una persona particolarmente competente in materia.
L'Assessore Bionaz informa che il Presidente della Giunta, in relazione alla decisione del Consiglio, ha convocato nel suo ufficio, per sentirne il parere, il Comm. Roca, di Roma, segnalato dal Consigliere Savioz nella precedente adunanza del 23-6-1955, quale persona avente specifica competenza nella materia in discussione.
Comunica che il Comm. Roca, su richiesta del Presidente della Giunta se l'Amministrazione fosse effettivamente tenuta a rinnovare il contratto vigente con la Cassa di Risparmio di Torino, per il decennio 1954-63, alle stesse condizioni in vigore per il decennio precedente, ha risposto di non poter esprimere un giudizio sicuro al riguardo.
Riferisce che il Presidente della Giunta si è rivolto, allora, per informazioni precise, ad alcuni alti funzionari del Ministero delle Finanze, i quali tutti dichiararono che l'Amministrazione regionale della Valle di Aosta non ha possibilità di derogare alla legge e al decreto del Ministro delle Finanze in data 22 giugno 1953, n. 408759, che conferma per il decennio 1954-1963 alla Cassa di Risparmio di Torino la gestione e i servizi di ricevitoria di cassa regionali (provinciali) di Aosta.
Precisa che detto Decreto è stato emanato a' sensi dell'art. 6 della legge 13-6-1952, n. 693, che è tassativa al riguardo e non prevede alcuna deroga.
Comunica che la Giunta propone, pertanto, che, come da Decreto citato, il Consiglio approvi la stipulazione di un nuovo contratto aggiuntivo e modificativo del contratto principale vigente in data 7-7-1944 - rep. n. 11.006, rogito Notaio G. E. Marcoz di Aosta, registrato il 17-7-1944 n. 29, scaduto il 31 dicembre 1953, per la proroga e la disciplina del servizio di ricevitoria e Cassa regionali di Aosta per il decennio di proroga 1954-63, prevista dalla legge, con delega alla Giunta ad approvare lo schema di contratto aggiuntivo di cui si tratta.
Il Consigliere SAVIOZ dichiara di prendere atto di quanto comunicato dall'Assessore Bionaz e osserva che, avendo il Comm. Roca dichiarato di non poter esprimere un giudizio sicuro in merito, non ha più nulla da dire in proposito.
Constata che, allo stato delle cose, non rimane altro da fare che dare esecuzione al menzionato Decreto del Ministro delle Finanze, emanato ai sensi dell'art. 6 della legge 13-6-1952, n. 693.
Rileva con rammarico che vi sono leggi dello Stato che impediscono a una Regione autonoma a statuto speciale, quale è l'Amministrazione regionale della Valle d'Aosta, di poter amministrarsi con una certa autonomia.
Prospetta l'opportunità che da parte della Amministrazione venga esaminata ed approfondita la questione della situazione della autonomia amministrativa della Valle d'Aosta nel suo complesso, onde chiarire la situazione ed evitare che l'Amministrazione regionale abbia a trovarsi, in ogni momento, di fronte a leggi dello Stato o a circolari ministeriali che ne limitano l'azione, in contrasto con i principi dell'ordinamento autonomo.
Rileva che l'Amministrazione regionale, se non fosse vincolata dalle menzionate disposizioni legislative, potrebbe mettere in appalto il servizio di ricevitoria e di cassa regionali ottenendo nuove e più vantaggiose condizioni e rilevanti benefici finanziari.
Conclude, dichiarando che, pur concordando, per ragioni di forza maggiore, sulla proposta della Giunta, protesta per il fatto che la autonomia concessa alla Valle d'Aosta non è una vera e propria autonomia amministrativa, quale dovrebbe essere, poiché a ogni momento l'Amministrazione regionale si trova di fronte a disposizioni legislative dello Stato che limitano i poteri della Regione.
L'Assessore BIONAZ riconosce che l'Amministrazione regionale potrebbe ottenere migliori condizioni contrattuali e indubbi benefici finanziari se avesse la possibilità di mettere in appalto il servizio di ricevitoria e di cassa regionali per il decennio 1954-63, in luogo di confermare il contratto vigente con la Cassa di Risparmio di Torino, alle vigenti condizioni contrattuali.
Osserva che, purtroppo, la Regione deve applicare e rispettare le disposizioni legislative dello Stato nella materia in esame.
Il Consigliere CHABOD Renato dichiara di prendere atto di quanto riferito dall'Assessore Bionaz e di riconoscere che, allo stato delle cose, non vi è altro da fare che approvare la proposta fatta dalla Giunta, anche perché la questione riveste una certa quale urgenza.
Raccomanda, però, alla Giunta e, in particolare all'Assessore alle Finanze, di studiare ancora il problema, tenendo presente che, se è vero che l'Amministrazione regionale è subentrata alla cessata Amministrazione provinciale e quindi ne ha assunto gli obblighi e gli impegni, è altresì vero che la Regione è un Ente di una importanza molto maggiore che non la Provincia, in quanto quest'ultima ha competenze amministrative limitatissime (manutenzione strade provinciali, assistenza alienati, illegittimi e altre competenze di importanza minore), mentre invece la Regione ha competenze in numerosi servizi assai complessi e importanti e ha potestà di fare leggi.
Osserva che, da vari raffronti, appare evidente che, se il contratto stipulato a suo tempo dalla cessata Provincia di Aosta con la Cassa di Risparmio di Torino, per la gestione del servizio di ricevitoria e di cassa, prevedeva un determinato giro d'affari, il contratto da stipularsi ora fra la Regione e la Cassa di Risparmio di Torino per vari servizi prevede un giro d'affari talmente grande che, pur tenendo conto della svalutazione della moneta, non può essere raffrontato con il giro d'affari della cessata Provincia.
Il Presidente, PAREYSON, constatato che nessun altro Consigliere intende chiedere chiarimenti e formulare osservazioni, pone ai voti, per alzata di mano, le proposte formulate dalla Giunta per la proroga e la disciplina del servizio di ricevitoria e di cassa regionali (provinciali) di Aosta, per il decennio di proroga 1954-1963, con delega alla Giunta di approvare lo schema di contratto aggiuntivo di cui si tratta.
IL CONSIGLIO
preso atto che, in applicazione della legge 13 giugno 1952, n. 693, il Ministero delle Finanze ha accordato alla Cassa di Risparmio di Torino, con Decreto n. 408759, in data 22 giugno 1953, la conferma dell'appalto e della gestione del servizio di ricevitoria e cassa regionali (provinciali) di Aosta per il decennio 1954-1963, con l'aggio di lire 0,30%;
ritenuto che l'ammontare della cauzione per il servizio in oggetto è stato fissato in lire 49.766.124;
considerato che la Direzione generale della Cassa di Risparmio di Torino ha accettato di apportare ai capitoli vigenti le modificazioni risultanti nella lettera n. 40466, in data 14 dicembre 1953, della predetta Direzione;
preso atto di quanto riferito dall'Assessore alle Finanze, Bionaz, e delle dichiarazioni fatte dai Consiglieri Savioz e Chabod Renato;
ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti numero trentuno);
Delibera
di approvare la stipulazione di un nuovo contratto aggiuntivo e modificativo del contratto principale vigente in data 7-7-1944 Rep. n. 11.006 rog. Notaio G. E. Marcoz, di Aosta, registrato il 17-7-1944 n. 29, scaduto il 31 dicembre 1953, per la proroga e la disciplina del servizio di ricevitoria e cassa regionali (provinciali) di Aosta per il decennio di proroga 1954-1963, con delega alla Giunta ad approvare lo schema di contratto aggiuntivo di cui si tratta.
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