Oggetto del Consiglio n. 266 del 27 aprile 1979 - Verbale
OGGETTO N. 266/79 - Iniziative per la realizzazione di un impianto attrezzato a carattere regionale per la pratica degli sport popolari valdostani. Approvazione di mozione.
Mozione
Considerato il significato culturale e sportivo che rivestono gli sports popolari valdostani: Tsan, Fiollet, Rebatta e Palet, e l'elevato numero di praticanti;
Rilevata la carenza di impianti adeguati in cui si possano praticare in modo continuativo tali sports;
Vista la Convenzione stipulata fra il Comune di Brissogne e l'Amministrazione regionale, con delibera n. 72 del 27.12.1976 del Comune di Brissogne approvata dalla Giunta regionale in data 3.6.1976, che stabiliva la concessione in locazione dell'Ente regionale di un'area situata nel Comune di Brissogne, per la durata di 9 anni, area da destinarsi alla pratica degli sports popolari valdostani;
Viste le proposte presentate in data 1.3.1979 dalla "Federaxon Esports de notra Tera" per il completamento dei lavori di sistemazione della suddetta area;
Considerato infine che l'utilizzazione di tale area per la pratica degli sports popolari valdostani non può che essere considerata provvisoria, dal momento che il Piano regolatore adottato dal Comune di Brissogne la destina a insediamenti industriali e che quindi è necessario trovare una soluzione che abbia carattere definitivo;
Delibera
di impegnare l'Assessore regionale al Turismo, Antichità e Belle Arti a prendere immediatamente gli opportuni contatti con la "Federaxon Esports de notra Tera" e con il Comune di Brissogne per:
1°) definire l'utilizzazione dell'area di Brissogne affittata dalla Regione;
2°) individuare un'area stabile in cui realizzare un impianto attrezzato a carattere regionale per la pratica degli sports popolari valdostani.
Aosta, 13 aprile 1979
F.ti: Elio Riccarand - Franco Carral
Dolchi (P.C.I.) - Chi è che illustra la mozione? La parola al Consigliere Carral.
Carral (P.C.I.) - Con questa mozione passiamo ad un altro tipo di ricreazione. Vogliamo trattare gli sports popolari per una serie di ragioni, cioè praticamente per due ragioni: la prima, perché dal precedente dibattito qui in Consiglio regionale si sono avute delle definizioni degli sports popolari che, a mio avviso, non sono proprio aderenti alla realtà e, in secondo luogo, per delle ragioni tecniche di questi sports. La prima ragione è questa: si tende a definire gli sports popolari valdostani come degli sports dei semplici, dei sempliciotti e difatti si dice...e si dice anche nel piano regionale e ricreativo, nel piano regionale di riformazione, che è stato rinviato, che questi sports, essendo tradizionali, tendono, tenderanno ancora per molto tempo, continueranno ad essere nei periodi e nei modi che hanno sempre caratterizzato... Ecco, a contestare questa affermazione basterebbe conoscere la storia degli sports valdostani, perché sì è vero sono degli sports tradizionali, però non tradizionali nel senso statico, perché questi sports hanno avuto comunque un'evoluzione tecnica e modi diversi di giocare, quindi attrezzature diverse e modi diversi di partecipare a queste attività sportive.
Si diceva che gli sports valdôtains, proprio perché sono degli sports tradizionali, non hanno bisogno di strutture, perché i Valdostani hanno la Valle d'Aosta, hanno i territori di...quindi non c'è bisogno di nessuna struttura e possono giocare, hanno il territorio. Ecco, contestiamo queste affermazioni proprio perché questi sports hanno avuto un'evoluzione, sono organizzati in Federazione, sono stati stabiliti dagli statuti, dai regolamenti, che prevedono anche un certo tipo di gioco, un certo terreno di gioco, cioè delle regole, delle condizioni dei campi, quindi questo significa evoluzione. In questo senso è stato presentato dagli sports valdôtains, in data 1° marzo 1979, un piccolo progetto di completamento dei lavori che erano stati previsti, cioè che erano stati iniziati in territorio del Comune di Brissogne in un'area che era stata acquistata dalla Regione proprio per dedicarla a questi sports.
Si dirà comunque che gli sports valdôtains sono, come finanziamenti della Regione, al terzo posto - mi pare che l'Assessore dicesse cose di questo tipo l'altra volta -, questo è vero, però non è altrettanto vero che, per quanto riguarda le strutture, ci siano poi questi finanziamenti, dico è uno sport dei tempi... Le strutture di questo tipo che prevedono...le strutture previste per questo tipo non sono strutture fisse, cioè praticamente si tratta di avere solamente un prato su cui poter giocare e per quali ragioni...un prato per giocare tutto l'anno e non è vero che si gioca nei periodi e nei modi che sono sempre stati caratterizzati, perché faccio un esempio preciso: i giochi Rebatta e Fiolet iniziano nel periodo primaverile, ad esempio ci sono squadre del Comune di Doues che all'inizio del campionato comunque sia non potranno giocare nei loro campi, perché c'è ancora la neve, quindi richiedono solamente un campo regionale per poter iniziare la loro attività. Per quanto riguarda i campi...sul territorio, la cosa non è di grande urgenza, è di urgenza un campo regionale in cui si possa giocare tutto l'anno, perché le manifestazioni ci sono comunque tutto l'anno, basta guardare sul calendario e soprattutto perché basta seguire le finali...proprio perché negli sports, nello Tzan non lige il principio di transumanza, come lige negli alpeggi, e allora devono comunque giocare quando la stagione è avanzata e i prati che richiedono questo gioco hanno erba e fieno. Un campo regionale in questo senso quindi risolverebbe questo problema per giocare nella stagione avanzata e soprattutto per le finali.
C'è un problema di carattere tecnico - e questa è la seconda parte della mozione a cui mi riferirò - cioè questa area affittata dalla Regione Valle d'Aosta dal Comune di Brissogne per gli sports popolari. È prevista sul piano regolatore del Comune di Brissogne come zona industriale, quindi comunque sia questa attualmente non è una soluzione definitiva, allora noi in tale delibera chiediamo di impegnare l'Assessore al Turismo, perché noi crediamo che siano degli sports non inferiori a nessun altro e che sia di sua competenza definire chiaramente...di questa area affittata dalla Regione. Nel caso in cui non si possa definire, chiediamo un incontro con la Federazione, con il Comune di Brissogne di...che comunque sia destinata stabilmente, in modo che sia attrezzata per...di questi sports, in modo definitivo. Un'altra cosa non si potrà certo dire che un impegno finanziario per questo sia troppo, si tratta poi di fare delle strutture fisse...ma solamente di costruire un prato in una maniera decente su cui vi possano giocare; ecco la mozione era in questo senso.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che prendono la parola su questo argomento? La parola al Presidente della Giunta, Andrione.
Andrione (U.V.) - Io credo che possiamo accettare la mozione. Purtroppo non ho seguito l'evoluzione di questi giochi ed ero rimasto fermo al tempo in cui, come spiegava il Consigliere Carral, erano dei giochi stagionali e d'altra parte, oltre alle difficoltà che egli ha illustrato, vi è anche quel maledetto inghippo - chiedo scusa per l'espressione - della richiesta di strutture sportive fatta attraverso Comunità Montane e cose di questo genere. La riunione la faremo non questa settimana, ma quella dopo, prego poi il Consigliere Carral di farmi una telefonata per metterci d'accordo per gli orari. La faremmo sulle due questioni, cioè l'utilizzazione della Regione dell'area di Brissogne, evidentemente il piano regolatore del Comune di Brissogne prevede un'altra destinazione, ma, dato che si può sempre trattare la questione, non è detto che sia tutta destinata, nel senso dovremmo vedere anche con l'Amministrazione comunale di Brissogne e poi individuare un'area stabile...ecco, io pregherei il Consigliere Carral, quando ci vedremo, quando avremo discusso di questo, di portarmi o di farmi avere il più presto possibile una copia di quel piano a cui accennava, che probabilmente si riferisce al terreno di Brissogne e allora bisognerà vedere insieme se vale la pena di fare qualche spesa o di spostarci. In questo senso quindi possiamo accettarla, con queste piccole riserve che poi vedremo insieme come superare.
Dolchi (P.C.I.) - C'è qualcuno che prende la parola per dichiarazione di voto? Possiamo passare alla votazione. Allora chiedere ai colleghi Consiglieri che sono d'accordo di alzare la mano. Grazie. Ci sono contrari? Ci sono astenuti?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventuno
Il Consiglio approva all'unanimità la soprariportata mozione.
Punto n. 46 dell'ordine del giorno.
