Oggetto del Consiglio n. 267 del 27 aprile 1979 - Verbale

OGGETTO N. 267/79 - Problemi riguardanti la ferrovia Chivasso/Pré-Saint-Didier. Approvazione di mozione.

Mozione

Il Consiglio regionale

visti i piani dell'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato, dei quali l'ultimo atto è costituito dai documenti che compongono la bozza finale del programma integrativo delle FF.SS. presentato dal Ministro dei Trasporti in data 12.12.1978;

rilevato che per la linea Chivasso-Aosta sono previsti interventi da realizzarsi o in via di realizzazione per l'importo di 8 miliardi 650 milioni nonché la soppressione di 97 passaggi a livello per un costo previsto di 28 miliardi di lire;

preso atto dell'ipotesi, introdotta dall'On. Vittorino Colombo, della soppressione della linea Aosta-Pré-Saint-Didier;

constatata la necessità di dare, come Consiglio regionale della Valle d'Aosta, una risposta che contenga documentati rilievi ed indicazioni rispetto alle esigenze complessive di sviluppo della nostra Regione;

preso atto inoltre che la Regione Piemonte ha proposto sostanziali modifiche ai piani delle Ferrovie dello Stato riguardanti la linea Chivasso-Ivrea;

osservato che la linea Ivrea-Aosta-Pré-Saint-Didier rappresenta la continuazione della precedente e che di conseguenza gli interventi sul tratto piemontese influiscono in modo determinante sul tratto valdostano;

Delibera

di impegnare la Giunta regionale a presentare, entro 30 giorni, uno studio sulla linea Chivasso-Pré-Saint-Didier dal quale risultino elementi di conoscenza certi rispetto ai seguenti punti:

1) caratteristiche generali della linea;

2) caratteristiche del tracciato;

3) elementi strutturali;

4) controllo del traffico;

5) passaggi a livello;

6) stazioni;

7) interventi programmati;

8) caratteristiche d'esercizio;

9) flussi di traffico merci e viaggiatori;

10) movimento merci e viaggiatori nelle principali stazioni;

di impegnare altresì la Giunta regionale a promuovere un incontro con la Regione Piemonte per discutere dell'integrazione esistente, sulla questione, fra le due Regioni e per individuare eventuali scelte ed iniziative comuni o almeno non contrastanti.

Aosta, 13 aprile 1979

F.ti: I. Bajocco - E. Cout

Dolchi (P.C.I.) - Chi è che illustra? La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Lo spirito che ha spinto il Gruppo Comunista a presentare questa mozione sul trasporto su ferrovia deriva dalla necessità di affrontare una buona volta un problema di così grande importanza per la nostra Regione. Lo scopo è di spingere la Giunta a preparare lo studio che possa costituire l'avvio alla predisposizione di un piano regionale dei trasporti e che serva intanto per dare una risposta ai progetti delle Ferrovie dello Stato sulla base di dati precisi e conoscenze certe. Le Ferrovie dello Stato con il piano...di sviluppo, che dovrebbe coprire il periodo fino al novanta, prevede un intervento di ammodernamento sulla linea Chivasso-Aosta e la soppressione di novantasette passaggi a livello. È poi giunto il programma integrativo presentato dal Ministro dei trasporti nel dicembre 1978, che prevedeva uno stanziamento di altri 5 miliardi sulla linea Chivasso-Aosta per l'impianto del blocco elettrico manuale, l'automazione della stazione e l'allungamento "a modello" dei binari di stazione.

A questa parte positiva voluta dalla Commissione parlamentare si è poi aggiunta la provocazione del Ministro Colombo tendente a sopprimere i cosiddetti "rami secchi", tra i quali il tratto Aosta/Pré-Saint-Didier. Se la Regione avesse partecipato alla riunione del 24 gennaio 1979 presso il Ministero, la Giunta saprebbe che le Regioni nelle loro autonomie debbono e possono presentare osservazioni e proposte di modifica, in quanto il programma deve ancora passare al vaglio della Commissione parlamentare, che può apportarvi miglioramenti e modifiche. Gli Assessori, tra l'altro, dovrebbero anche imparare che, quando non volano gli aerei, ci sono anche i treni, il viaggio può forse far venire in mente che molto resta da fare per migliorare il servizio. Vista l'assenza della Regione, cosa è stato fatto? Sono stati inviati suggerimenti e richieste, e questo è stato fatto, qual è il contenuto e per quale ragione il Consiglio non è stato informato del problema? Conoscendo il modo di operare di questa Giunta, sono più che sicuro che non è stato fatto niente, che, come sempre, non si partecipa per poi fare tuoni e lampi, in modo assai generico, per chiedere qualche elemosina senza poi nulla di costruttivo. Certo che è comodo in questo modo scagliarvi, come state facendo da un po' di tempo a questa parte, contro lo Stato della Repubblica italiana, prendiamo un po' l'esempio che viene da altre Regioni sul modo di lavorare, di impegnarsi per gestire effettivamente i poteri autonomisti nell'interesse della popolazione! Il piano regionale del Piemonte, a nostro avviso, va preso di esempio, si tratta di prendere la via della programmazione basata su chiare linee politiche e su conoscenze e dati scientifici.

Come si fa ad intervenire invece quando si apprendono le notizie da La Gazzetta del Popolo, quando i Consiglieri della maggioranza, che dovrebbero avanzare delle proposte, interrogano invece la propria Giunta por sapere quale Spirito Santo provvederà! La proposta, a nostro avviso, va respinta su tutta la linea di principio. Il modo in cui è scaturita, è di fatto che l'approssimazione con la quale i problemi sono stati affrontati: senza il benché minimo sforzo per individuare i motivi degli scarsi introiti di tali linee, senza prendere in considerazione la funzione che esse svolgono e possono svolgere con interventi che consentono di offrire un servizio adeguato per frequenze, affidabilità, integrazioni con gli altri mezzi di trasporto...

Rimanendo al trasporto ferroviario, sono questi ultimi, tra l'altro, i problemi che riguardano tutta la linea, così come è un problema assai rilevante quello riguardante il trasporto delle merci. Sulle nostre ferrovie transitano il 18% delle merci trasportate, mentre negli altri Paesi europei questa percentuale sale: dal 40% al 50%. Vista che la localizzazione della nostra industria, la questione che tocca da vicino...si tratta anche in questo caso di disporre di cifre, di dati sulla sopportabilità del tronco ferroviario e in termini di strutture e di treni transitabili di velocità di trasporto di servizi effettivi.

La Regione Piemonte avanza delle proposte precise sulla linea Chivasso-Ivrea: propone in primo luogo l'elettrificazione della linea e poi in un secondo tempo il raddoppio della linea stessa, mette in discussione le spese previste e l'utilità di sopprimere tutti i passaggi a livello. La nostra Regione cosa dice? Cosa propone, in modo documentato? A nostro avviso, per il momento niente. Ecco allora l'esigenza di avere uno studio puntuale dal quale partire per avanzare delle proposte serie e sostenibili; ecco perché chiediamo che venga approvata questa mozione e che la Giunta regionale si assuma questo impegno.

Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione sul punto n. 46 dell'ordine del giorno. Chi prende la parola? La parola al Consigliere Nebbia.

Nebbia (P.S.I.) - Rapidamente questo è un argomento che già altre volte era pervenuto in Consiglio, ne abbiamo già discusso altre volte e credo che il procedere degli avvenimenti e l'imminente crisi energetica permetta di dire che una soluzione a questi problemi di trasporto sia sempre più opportuna e necessaria. Oltre l'assenso alla mozione così com'è stata presentata e alle motivazioni che il Consigliere Bajocco ha espresso, volevo anche sollevare o accennare ad un problema, che è relativo alle possibilità concrete dell'Amministrazione regionale, intendendo come età del complesso anche...amministrativo degli uffici, di rispondere non solo alle domande che sono qui espresse, ma alle esigenze di realizzare dei progetti di settore, quali può essere questo di uno studio completo, di una nuova linea o un aggiornamento di questa linea.

Dicevo le possibilità...da parte degli uffici e l'ipotetica - perché ne dovremmo discutere - necessità di ricorrere a strutture collaterali, come stanno facendo le Regioni Lombardia e Piemonte, che hanno messo in cantiere, o che mettono in cantiere dei progetti specifici: per esempio, la Regione Lombardia sta stanziando, anzi promuovendo un investimento dei 70 miliardi nel settore del trasporto su gomma, ma con degli enti e degli organismi collaterali all'Amministrazione regionale, che invece, come accennavo in precedenza quando si parlava dei problemi della pubblica amministrazione, si deve limitare a controllare, a discutere gli aspetti programmatici di tutti questi problemi. Io adesso ho voluto accennarlo, perché credo che nel proseguo delle diverse discussioni che faremo in Consiglio questo problema sarà sempre più importante.

Dolchi (P.C.I.) - La parola al Presidente della Giunta, Andrione.

Andrione (U.V.) - Alla fine di gennaio, non so esattamente il giorno, vi è stato un incontro al Ministero tra funzionari della Regione e la Direzione generale delle Ferrovie statali...da sottolineare lo stato di dipendenza dei problemi della Valle con quelli del Piemonte...sottolineano le esigenze di ridurre i tempi di trasporto fra Torino e Aosta che attuano attualmente...valido un minimo di due ore a tre ore oltre...indicando l'opportunità sia di interventi di rettifica della sede...sia di rettificazione...

Viene respinta l'ipotesi della soppressione Aosta/Pré-Saint-Didier, che rappresenta un collegamento alternativo nella stagione invernale, nella stagione estiva può alleggerire la strada ordinaria sovraccarica di traffico. Esistono inoltre possibilità interessanti di integrazione fra autolinee e la ferrovia, sulla Torino/Aosta/Pré-Saint-Didier; sul piano organizzativo possono realizzarsi larghe possibilità di trasporti di massa di domenica, soprattutto nella stagione sciistica.

I rappresentanti della Direzione generale Ferrovie dello Stato ha dei presenti limiti in cui si muove il piano integrativo...hanno sottolineato che gli interventi di tecnologia prevista, perseguendo uno stabilimento della circolazione, potranno contribuire a contenere i tempi di percorso, non è che si sbilancino molto, altri miglioramenti potrebbero ottenersi utilizzando parte del nuovo materiale rotabile in corso di realizzazione. È stato poi autorizzato al compartimento di Torino...anche con intensificazione dei rapporti con la Regione, anche se l'Ingegnere Oliva è la terza volta che rinvia un incontro che dovrebbe avere con noi...può avviare fin d'ora iniziative organizzative d'orario per migliorare già nelle condizioni attuali la replica con i collegamenti diretti a carattere pendolare.

Per quanto riguarda la mozione vera e propria, fatto salvo quanto diceva Nebbia prima di futuri approfondimenti e discussioni per mezzi alternativi, il primo punto del deliberato, così come era formulato: entro 30 giorni, io non riesco a fare a piedi avanti e indietro da Chivasso a Pré-Saint-Didier per dare tutti questi dati, quello che posso impegnarmi a fare è di chiedere alle Ferrovie dello Stato di mandarmeli. Anche se mio nonno era capostazione, io non so niente di "caratteristiche generali...controllo del traffico, passaggi a livello, stazioni, interventi programmati, caratteristiche d'esercizio, flussi di traffico - poi anche Dujany si è dimesso...era un altro competente...- movimento merci e viaggiatori nelle principali stazioni". Evidentemente posso richiederlo alle Ferrovie dello Stato, ma non posso in 30 giorni, quindi il primo punto...il secondo punto invece lo approviamo, lo votiamo.

Abbiamo avuto così un primo scambio telefonico con la Regione Piemonte su certi problemi, ma, in relazione a quanto dicevo prima dell'incontro che dovremmo avere con il compartimento di Torino, per impedire...perlomeno per discutere, non è che vogliamo dire che vogliamo impedire, ma supponiamo...alla soppressione della prima corsa Pré-Saint-Didier/Aosta, credo che tu ne abbia sentito parlare...per la diminuzione dei turni e quindi del personale. Dovremmo avere un incontro per questo motivo, in quella occasione avremo anche la possibilità di fare...quindi, se si impegna la Giunta a richiedere alle Ferrovie dello Stato un quadro generale dal quale risultano i momenti di conoscenza certi rispetto ai seguenti punti, va bene possiamo accettarlo, la lettera parte e richiama questi punti...e dal 2° punto l'accettiamo.

Dolchi (P.C.I.) - Allora c'è la proposta del Presidente della Giunta di modificare il primo comma: "di impegnare la Giunta regionale" eliminando le parole: "entro 30 giorni", e richiedere alle Ferrovie dello Stato uno studio sulla linea da cui risultino queste cose e di votare separatamente il secondo punto, a meno che i presentatori della mozione siano favorevoli alla correzione al 1° comma.

La parola al Consigliere Bajocco.

Bajocco (P.C.I.) - Lo spirito di questa mozione è quello che noi non è che dobbiamo delegare le Ferrovie dello Stato per preparare questo studio, io capisco che è restrittivo...il problema dei 30 giorni, ci vuole vedere un lasso diverso, ma è l'Amministrazione regionale, la Giunta regionale che deve preparare veramente uno studio approfondito su queste cose. La Regione Piemonte non ha iniziato oggi, ma diversi anni fa e oggi è già riuscita ad arrivare con uno studio perfetto, vuol dire grazie veramente a quella Amministrazione che ha saputo portare avanti questo lavoro. Io inviterei veramente il Presidente della Giunta a fare qualche abbonamento agli Assessori se solo un domani non ci sono questi...di nuove società...è una pubblicazione del Piemonte, dove si parla sovente dei problemi dei trasporti, solleva il problema della Valle d'Aosta, non con questo sono poi...no è questo...il Presidente della Giunta vede anche sotto questo queste cose...così almeno i nostri Assessori possono approfondire anche loro e spingere i loro uffici a lavorare in questa direzione.

Dolchi (P.C.I.) - Allora, non ho capito, comunque c'è la proposta di variazione al 1° comma....viene accolta o no? No. Allora si votano separatamente il 1° ed il 2° comma, considerando come 1° comma quello che comincia con le parole: "di impegnare la Giunta" fino al punto 10 e poi il 2° comma: "di impegnare altresì la Giunta...". Le votazioni separate sono quelle previste dal Regolamento, quindi senz'altro il Consiglio può pronunciarsi in questo modo.

Allora metto in approvazione il 1° comma del dispositivo così come è scritto nel testo trasmesso ai Signori Consiglieri. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti: ventisei

Votanti: ventiquattro

Maggioranza: quattordici

Favorevoli: dieci

Contrari: quattordici

Astenuti: due (Lustrissy, Pollicini)

Il Consiglio non approva.

Metto quindi in approvazione il 2° comma che comincia con le parole: "di impegnare altresì" fino alla fine. Chi è d'accordo è pregato di alzare la mano, grazie. Chi non è d'accordo? Chi si astiene?

Esito della votazione:

Presenti, votanti e favorevoli: ventisei

Il Consiglio approva.

Mozione

Il Consiglio regionale

visti i piani dell'Azienda Autonoma delle Ferrovie dello Stato, dei quali l'ultimo atto è costituito dai documenti che compongono la bozza finale del programma integrativo delle FF.SS. presentato dal Ministro dei Trasporti in data 12.12.1978;

rilevato che per la linea Chivasso-Aosta sono previsti interventi da realizzarsi o in via di realizzazione per l'importo di 8 miliardi 650 milioni nonché la soppressione di 97 passaggi a livello per un costo previsto di 28 miliardi di lire;

preso atto dell'ipotesi, introdotta dall'On. Vittorino Colombo, della soppressione della linea Aosta-Pré-Saint-Didier;

constatata la necessità di dare, come Consiglio regionale della Valle d'Aosta, una risposta che contenga documentati rilievi ed indicazioni rispetto alle esigenze complessive di sviluppo della nostra Regione;

preso atto inoltre che la Regione Piemonte ha proposto sostanziali modifiche ai piani delle Ferrovie dello Stato riguardanti la linea Chivasso-Ivrea;

osservato che la linea Ivrea-Aosta-Pré-Saint-Didier rappresenta la continuazione della precedente e che di conseguenza gli interventi sul tratto piemontese influiscono in modo determinante sul tratto valdostano;

Delibera

di impegnare altresì la Giunta regionale a promuovere un incontro con la Regione Piemonte per discutere dell'integrazione esistente, sulla questione, fra le due Regioni e per individuare eventuali scelte ed iniziative comuni o almeno non contrastanti.