Oggetto del Consiglio n. 263 del 27 aprile 1979 - Verbale
OBJET N° 263/79 - Initiatives contre la faim dans le monde. Approbation de motion.
Motion
Le Conseil régional
Rappelant que l'année 1979 a été dédiée à l'enfant sous le patronage de l'UNICEF;
Conscient que la faim dans le monde a atteint des niveaux qui causent la mort de millions d'enfants;
Constatant que les mesures économiques des différents états n'ont, jusqu'à présent, absolument pas contribué à rendre le problème moins dramatique;
Délibère de
- demander à la Junte régionale d'établir un programme de diffusion d'un message invitant les valdôtains à agir, avec tous les moyens possibles, pour combattre ce fléau de l'humanité;
- solliciter la Junte régionale afin qu'elle alloue une somme d'argent directement au siège international de l'UNICEF de Genève;
- inviter les Parlementaires du Val d'Aoste à promouvoir des initiatives analogues à Rome.
Signés: Bruno Salvadori - Faval - Rolando - Ugo Voyat - Roberto Clusaz
Dolchi (P.C.I.) - C'est Salvadori qui prend la parole pour illustrer la motion. La parole à Monsieur Salvadori.
Salvadori (U.V.) - J'interviens très rapidement aussi pour cette motion, trop souvent dans ce monde dans lequel on vit on dépense des sommes immenses pour construire des armes de guerre et de destruction et parfois seulement on se rappelle qu'il y'a des problèmes qu'on pourrait résoudre avec surtout de la bonne volonté. L'an 1979 a été déclaré "l'An international de l'enfance" pour sensibiliser les gens des Pays riches - "riches" entre guillemets -, évidemment, on a mis sur les journaux des photos terribles et touchantes. Positif certes et en même temps triste, car, malgré tout, tout cela risque de servir simplement à faire taire les consciences et le sens de culpabilité de l'homme et surtout de l'homme qui peut envers les millions d'enfants qui n'ont pas la possibilité de devenir adultes et le risque plus grave c'est que le monde oublie l'année prochaine - 1980 - le thème de l'an 1979. Chacun de nous est en définitive coupable de cette situation et donc nous devons nous engager matériellement, aussi moralement pour donner notre modeste aide à qui cherche de survivre et après de vivre. Voilà le sens de cette motion que, en tant que groupe de l'Union Valdotaine, nous avons présenté et des trois propositions qu'elle suggère, trois propositions pratiques: un programme donc pour sensibiliser les gens même en Vallée d'Aoste sans créer quand même des inutiles super structures bureaucratiques, l'allocation d'une somme d'argent de la part du Conseil régional à l'UNICEF, au siège central de Genève, et solliciter aussi - parce que, quand on a fait la motion, il y avait encore des Parlementaires - l'action des futurs Parlementaires valdôtains en ce sens.
Hors de ces initiatives concrètes, nous devons être conscients que ce n'est pas seulement en donnant un peu d'argent qu'on fait le devoir d'homme; notre engagement doit servir à nous transformer de spectateurs passifs en hommes d'action visant à modifier la société sans faire des aumônes et sans obliger les gens à quitter leur terre pour suivre les capitales, et seulement en travaillant ainsi le 1979 deviendra également le 1980, le 1981, le 1982, et cetera.
Dolchi (P.C.I.) - La parole au Président de la Junte, Andrione.
Andrione (U.V.) - Nous sommes parfaitement d'accord sur cette motion que nous voterons. Il y a un petit problème, ici on dit: "alloue une somme d'argent directement au siège international de l'UNICEF de Genève". Étant donné qu'en cette matière le Ministère des Affaires Etrangères est très chatouilleux, je me réserve de m'informer si nous avons la possibilité d'allouer une somme à l'étranger ou si devons passer à travers d'autres canaux, avec cette petite réserve, mais sur la substance nous sommes d'accord. Pour éviter une discussion plus tard sur la somme en question, je dirai que nous commencerons avec une somme de 10 millions de lires sauf à prendre contact avec l'UNICEF directement à Genève pour voir si nous avons la possibilité de les destiner à un point spécifique de la planète qui a nécessité pour l'enfance, de façon d'éviter une perdition d'argent, parce que la somme serait relativement petite.
Dolchi (P.C.I.) - La parole au Conseiller Péaquin.
Péaquin (P.C.I.) - Noi siamo d'accordo sulla votazione di questa mozione presentata dal gruppo dell'Union Valdôtaine, riservandoci di proporre però due emendamenti di lieve entità. Riteniamo proprio che nel votarla, trattandosi di un deliberato di una questione di enorme, di grande importanza come quella della fame nel mondo, sia necessario proprio in quest'aula, sia doveroso ampliare il dibattito per quanto ci è possibile e cercare di vedere quali sono le cause reali di questa situazione che esiste nel mondo. Ecco, ricordiamo che cinquecento milioni di bambini nel mondo - il Consigliere Salvadori prima ha ricordato che quest'anno è proprio l'anno dedicato dall'UNICEF al bambino - sopportano così questa piaga della carestia ed ogni anno quindici milioni e mezzo di bambini muoiono per tale situazione.
Il Consigliere Salvadori nella relazione verbale effettuata ha illustrato già meglio di quanto fosse fatto nella mozione presentata quali sono gli scopi di questa mozione, nella quale si dice: "constatant que les mesures économiques des différents Etats n'ont, jusqu'à présent, absolument pas contribué à rendre le problème moins dramatique, le Conseil délibère de demander à la Junte régionale d'établir un programme de diffusion d'un message invitant les Valdôtains à agir, avec tous les moyens possibles, pour combattre ce fléau de l'humanité; de solliciter la Junte régionale afin qu'elle alloue une somme d'argent directement au siège de l'UNICEF de Genève, d'inviter les Parlementaires du Val d'Aoste à promouvoir des initiatives analogues à Rome". Quanto è detto nella premessa e nel deliberato ci pare apprezzabile sul piano umano, politicamente molto limitato, e pertanto scarsamente efficace per affrontare il problema nella sua giusta dimensione ed inoltre per alcuni aspetti ci pare già superato, voglio spiegarmi meglio. Nella premessa si dice che le misure economiche prese da diversi Stati non hanno fino ad oggi assolutamente contribuito a rendere il problema meno drammatico e si propone di conseguenza di invitare la Giunta a farsi portatrice di un programma, di un messaggio invitando i Valdostani ad agire con tutti i mezzi possibili per combattere questo male, ma i mezzi che noi proponiamo quali sono? S'intende forse proporre la raccolta di denaro, di indumenti, di viveri, cose che già si stanno facendo, oppure, proprio in occasione di quest'anno dedicato al bambino, come ricordavo prima, sotto il patrocinio dell'UNICEF, la nostra proposta deve essere di un altro tipo? Noi crediamo che la proposta della Giunta deve essere una proposta di un programma di sensibilizzazione politica per creare delle coscienze politiche capaci di analizzare le situazioni anche in Valle d'Aosta e pertanto agire in un modo deciso per affrontare le radici e contribuire così concretamente al superamento di questa situazione.
Noi crediamo che il programma della Giunta dovrà tener conto di tutte e due le soluzioni: quella politica e quella economica. Si propone che la Giunta destini una somma di denaro da inviare direttamente alla sede dell'UNICEF di Ginevra, ma non so se per questi problemi...ma crediamo forse che con tale somma - ecco, mi pare poi di aver capito dall'intervento verbale, che non è soltanto questo...-, sicuramente modesta, date le possibilità della nostra Regione, si possa incidere economicamente laddove non sono riuscite ad incidere le forze, le somme stanziate da Paesi ben più forti del nostro? Crediamo proprio di no, è evidente dunque che l'iniziativa deve essere anche politica.
Infine si invitano i Parlamentari valdostani a prendere analoghe iniziative nel Parlamento italiano. Io credo che, se votiamo questa proposta in questo modo, oltre che dimostrare una nostra disinformazione su quanto ha fatto il Parlamento italiano, faremmo fare anche una figura non molto bella ai Parlamentari, ai futuri Parlamentari, in quanto il Parlamento italiano già ha deciso di riservare il 2% del reddito nazionale per aiuti ai Paesi arretrati ed è questa una cifra considerevole che ammonta a quattro mila miliardi. Impegno che può essere mantenuto dal Governo italiano solo con il taglio delle spese militari, non solo, ma anche con la limitazione della spesa pubblica corrente che alimenta sovente i consumi privati. Io penso che ai Parlamentari della Valle d'Aosta si possa chiedere che prendano iniziative affinché l'Italia onori gli impegni già presi, questa penso sia senz'altro un'iniziativa doverosa da prendere.
Dobbiamo però ricordare che il bilancio dello Stato del 1979 è andato in tutt'altra direzione, infatti le spese per gli armamenti sono aumentati del 20% e questo non certamente per andare verso una politica di disarmo, di distensione, che è la condizione prima del superamento poi delle disuguaglianze che oggi esistono nel mondo. Ecco, deve essere ben chiaro a tutti che il problema da affrontare è quello del disarmo, della pace, della distensione e deve essere chiaro prima di tutto a tutto il Consiglio, ma a tutta la gente valdostana che non è che con una politica di aiuti, di belle azioni che si può incidere sulla fame nel mondo. Infatti gli aiuti economici forniti dai vari Enti mondiali negli ultimi anni si sono poi risolti in concretezza con l'esportazione di armi ed è stato calcolato proprio che quei Paesi in via di sviluppo, mentre, da una parte, ricevono somme per risolvere i loro problemi, dall'altra parte sono costretti a spendere più del doppio di quanto ricevono per fornirsi di armi per difendersi da quegli attacchi imperialistici che su di loro vengono a ricadere ed è questa un'operazione per questi Paesi indispensabile proprio per tutelare la loro indipendenza e difendersi dalle aggressioni. Negli ultimi dieci anni l'Unione Sovietica ha dato in aiuto a questi Paesi qualcosa come 4 mila e 25 miliardi di dollari, ma però si è ripresa con tutti gli interessi, direi abbondanti, 12 mila e 125 miliardi di dollari. Ecco, vediamo come non è assolutamente non valido l'alibi di aiutare per poi con l'altra mano riprendere più del doppio di quello che deve essere preso.
(interruzione di alcuni Consiglieri, fuori microfono)
...appunto, io credo che è con questo spirito che il nostro Consiglio deve oggi votare, che deve oggi essere cosciente, fare un'opera di sensibilizzazione verso la popolazione, proprio perché il problema è un problema politico, è un problema di distensione e codesta mozione deve essere votata con questo spirito. Credo anche che l'Europa che si va costruendo oggi debba affrontare con questo spirito questi problemi e debba di conseguenza operare come un polo principale per la creazione di un diverso assetto economico mondiale. Noi tutti ci auguriamo che la Valle d'Aosta possa portare dei suoi Parlamentari al Parlamento europeo, ce lo auguriamo vivissimamente e anche a loro spetterà il compito di farsi portatore di questa voce.
Vorrei terminare così: ecco dicendo ancora una volta che la fame nel mondo non è sicuramente con la beneficenza che la si può risolvere, ma facendosi portatori - anche il futuro Parlamento europeo dovrà farlo -, mediatori dei negoziati tra l'Unione Sovietica e gli Stati Uniti affinché venga firmato l'accordo SALT per la limitazione degli armamenti.
Volevo presentare i due emendamenti che ho annunciato: prevedono l'inserimento dopo le parole: "tous les moyens possibles" delle parole "économiques et politiques", proprio per sottolineare il ruolo politico che deve avere anche questa mozione, e la sostituzione poi dell'ultimo comma del deliberato con: "inviter les Parlementaires du Val d'Aoste à promouvoir des initiatives afin que le Gouvernement de Rome respecte les engagements déjà pris".
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Mappelli.
Mappelli (D.C.) - Non dico nulla di nuovo se pongo alla vostra attenzione il fatto che questo, purtroppo, è il più grande e grave problema che tormenta il mondo. Questo problema dovrebbe essere in qualche modo "raggiunto" nelle coscienze di tutti gli uomini e, per far questo, per sensibilizzare su questa drammaticità, sul dramma che bambini e uomini in diversi Paesi del nostro globo muoiono per mancanza di nutrizione è chiaro che bisogna che ci siano delle iniziative politiche, perchè, come qualcuno ha giustamente sottolineato, sia in questa sala, sia un po' in tutti i luoghi dove ci sono dei liberi rappresentanti del popolo, vi è la buona volontà per esaminare questi problemi, per vedere sulla questione degli armamenti. È evidente che, anziché investire per armarsi, si investisse per salvare, ci sarebbe già un grande risultato morale, ma vi sono pur altre fonti che da parte di ognuno di noi dovremmo esaminare affinché questo problema venga piano piano risolto.
Allora la Valle d'Aosta non può in questo senso vedere di documentare affinché le nuove generazioni abbiano il termometro di queste necessità? Affinché i nostri giovani...e ce ne sono tanti e vorrei che fossero tutti figli di papà che non sanno cosa significa aver fame, non sanno cosa significa soffrire per la fame, non sanno cosa significa dover morire per la fame...ed allora noi dovremmo fare un salto di qualità. Io ringrazio gli amici che hanno presentato questa mozione, perché questo significa toccare l'animo umano e dunque sono le cose che superano le frontiere e superano soprattutto quelle beghe personali che non servono a niente. Orbene dicevo, nel ringraziare questi amici, mi permetterei di chiedere l'attenzione in particolar modo non so...anche dell'Assessore alla Pubblica Istruzione e vedere se in qualche modo la Signorina Viglino potesse avere dei documenti, delle documentazioni, dei libri, metterli a disposizione non solo delle biblioteche, ma proprio a tutti i livelli della pubblica istruzione affinché i giovani, i bambini di oggi che vanno a scuola siano più bravi e più buoni di noi e soprattutto di questa generazione, che forse non sempre ha...questi giovani che - diamo speranza - saranno già migliori di noi, ma certamente hanno necessità, sete di sapere cosa sta succedendo, perchè troppo spesso la stampa purtroppo dimentica queste gravi piaghe di cui un po' tutti effettivamente siamo un po' responsabili.
Allora, amici della Valle d'Aosta, cos'è che potremmo fare? Approvare questo documento e qui farei una raccomandazione se è possibile al Presidente della Giunta: l'UNICEF ha un ruolo specifico in merito a questo problema, vi sono delle associazioni collaterali, come la Federazione Mondiale Città Gemellate ed altre ancora che hanno lo stesso ruolo e si potrebbero evitare eventuali ritardi burocratici e tutto quello che comporta a volte quella strada, dunque per abbreviare in un primo tempo potreste esaminare in sede deliberativa di fare la strada più corta affinché questa iniziativa vada avanti. Condivido quanto ha detto in parte, diciamo, Péaquin quando richiede di insistere sulla questione anche politica, perché è vero anche la parte politica deve essere sensibilizzata. Mi permetterei di insistere se questo è possibile - non lo so, sono sincero, non ho il senso della misura...-: se è possibile di invitare la Signorina Viglino, quale Assessore alla Pubblica Istruzione, ad esaminare, a mettere a disposizione di tutta la struttura delle scuole una documentazione che certamente o l'UNICEF, o altri istituti di questo genere potrebbero mettere a nostra disposizione, perché ripeto - e non lo dirò sufficientemente...non lo ripeterò sufficientemente...nell'insistere... - che bisogna che assolutamente le nuove generazioni siano documentate e siano messe al corrente di quello che sta succedendo nella nostra umanità, perché, come dicevo già prima, siamo un po' tutti responsabili se a volte certe cose, certe piaghe nel mondo hanno queste soluzioni che sono così miserabili e penose e col nostro egoismo, l'individualismo e tutti quei peccati che riconosco in me stesso certamente non andiamo incontro a quello che dovrebbe essere il nostro ruolo di uomini onesti e giusti. Dunque se la Signorina Viglino potrà fare qualcosa in questo senso, certamente darà un contributo molto importante nella formazione morale di questi nostri ragazzi che hanno bisogno di imparare a vivere e di essere degli uomini per un domani più responsabili e più onesti nei confronti di questi nostri fratelli.
Dolchi (P.C.I.) - Altri colleghi intendono prendere la parola? Allora è stata presentata dalla Presidenza una richiesta di variazione del dispositivo che è stato illustrato dal Consigliere Péaquin, io chiederei ai sottoscrittori della mozione se intendono prenderla in esame. Gli emendamenti sono due: al primo comma dopo le parole: "tous les moyens possibles" ajouter les paroles: "économiques et politiques" e poi alla fine il terzo comma è così sostituito: "inviter les Parlementaires du Val d'Aoste à promouvoir des initiatives afin que le Gouvernement de Rome respecte les engagements déjà pris".
La parola al Consigliere Salvadori.
Salvadori (U.V.) - Nous sommes parfaitement d'accord sur les propositions que nous a fait Péaquin, surtout sur la deuxième, dans l'espoir que cet engagement soit fait aussi dans l'autre domaine, pas seulement de celui qui nous concerne maintenant...mais seulement pour rappeler qu'en effet si la motion ne parlait pas des problèmes politiques, je pense que l'explication que j'ai donnée à cette motion exprime évidemment notre pensée que ce problème n'est pas un problème économique, parce-que, même si avec un dix millions que la Junte veut mettre à disposition de cette initiative on ne pourra pas résoudre de grandes choses, nous pensons que les dix millions à côté des différents dix millions dispersés dans le monde entier pourraient bien résoudre quelques problèmes au moins.
Pour ce qui concerne aussi les Parlementaires, on saurait très bien que le Parlement avait et a décidé d'attribuer le 2 pour cent, mais il faut être sûrs que ces 4.000 milliards ne fassent pas la fin de ces milliards qui sont allées à la Caisse du Mezzogiorno, là aussi il faudrait avoir des assurances un peu plus précises...de certains comportements du passé et justement j'avait dit dans la partie finale de l'intervention que ce n'est pas un problème seulement économique, on ne doit pas faire de l'aumône, comme justement nous a dit Péaquin en disant que même l'Union Soviétique comme le Parti Communiste disait dans le passé...ces Etats Unis font cette politique..."del dare per avere"... Le Conseiller Péaquin a parlé de 4.000 milliards...et économiques au Pays pauvres...et des dizaines, des milliards de dollars d'armes vendues à ce peuple. Voilà, celui est un discours d'aumône maquillant beaucoup à ceux qui font beaucoup ce type de discours.
Je suis donc parfaitement d'accord avec les modifications proposées dans cette motion et j'espère que dans ce sens le Conseil sera unanime.
Dolchi (P.C.I.) - D'autres qui prennent la parole? Personne. Alors je crois qu'on peut considérer que les amendements, sans les mettre en approbation, sont acceptés par les collègues qui ont signé la motion; alors avec les propositions qui viennent changer le texte de délibération de la motion... Y-a-t-il des déclarations de vote? Alors je soumets au vote l'approbation, par main levée, du texte de la motion présentée avec les amendements que vous ont été déjà lus et dont vous êtes à connaissance. Alors qui est d'accord est prié de lever la main, merci. Avis contraires? Abstentions?
Résultat de la votation:
Conseillers présents, votants et favorables: vingt-cinq
Le Conseil approuve à l'unanimité.
Motion
Le Conseil régional
Rappelant que l'année 1979 a été dédiée à l'enfant sous le patronage de l'UNICEF;
Conscient que la faim dans le monde a atteint des niveaux qui causent la mort de millions d'enfants;
Constatant que les mesures économiques des différents états n'ont, jusqu'à présent, absolument pas contribué à rendre le problème moins dramatique;
Délibère
de demander à la Junte régionale d'établir un programme de diffusion d'un message invitant les valdôtains à agir, avec tous les moyens possibles, économiques et politiques, pour combattre ce fléau de l'humanité;
solliciter la Junte régionale afin qu'elle alloue une somme d'argent directement au siège international de l'UNICEF de Genève;
inviter les Parlementaires du Val d'Aoste à promouvoir des initiatives afin que le gouvernement de Rome respecte les engagements déjà pris.
La séance est levée. Les travaux reprendront aujourd'hui à 16 heures précises avec le point n° 43 de l'ordre du jour, qui est lié aux points nos 14, 15 et 51.
La séance est levée.
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La séance se termine à 12 heures et 35 minutes.
