Oggetto del Consiglio n. 86 del 28 aprile 1971 - Verbale

OGGETTO N. 86/71 - Programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1971. - Discussione generale.

Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sull'oggetto n. 11 dell'ordine del giorno, concernente: "Programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1971", e richiama in proposito l'attenzione dei Signori Consiglieri sulla seguente relazione trasmessa in copia in allegato all'ordine del giorno dell'adunanza del 31 marzo 1971 e giorni seguenti:

La Giunta ha predisposto e sottopone all'esame del Consiglio Regionale l'allegato programma di lavori pubblici e di interventi finanziari per l'esecuzione di lavori pubblici per l'anno 1971, programma sul quale la Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici ha espresso parere favorevole.

Il programma è suddiviso nei seguenti elenchi:

ELENCO A) Opere di interesse regionale

L'Elenco A) è diviso in due parti: la prima riguarda la costruzione o l'ultimazione di strade di interesse regionale e la seconda la costruzione di edifici scolastici e di palestre in Aosta, Morgex e Châtillon, nonché la costruzione di un primo lotto della sede della scuola media intercomunale di Avise, Valgrisenche, Villeneuve, Introd, Rhêmes St. Georges, Rhêmes Notre Dame, Valsavaranche, St. Pierre e St. Nicolas, il tutto per un importo complessivo di spesa di lire 650.000.000.

ELENCO B) Lavori stradali

L'Elenco B) comprende lavori di costruzione, di sistemazione e di completamento di strade o di tronchi di strade per l'allacciamento di varie località isolate, nonché di lavori di costruzione di ponti, parcheggi e piazzali, per un importo di spesa previsto in complessive lire 1.095.700.000.

La maggior parte delle opere saranno appaltate direttamente dall'Amministrazione Regionale; per alcune opere è, invece, prevista la concessione di contributi ai Comuni interessati.

ELENCO C) Lavori stradali finanziati ai sensi della legge 21.4.1962 n. 181

L'Elenco C) riguarda la costruzione di un punte sulla Dora Baltea sulla strada regionale di Champorcher già compreso nel programma a suo tempo approvato (ammontante a lire 1.022.000.000 e da finanziare, in parte, con il contributo statale di lire 511.000.000, concesso ai sensi della legge 21.4.1962 n. 181).

Nell'Elenco C) è pure prevista la maggiore spesa di lire 60.000.000 occorrente per la revisione dei prezzi contrattuali.

ELENCO D) Lavori di bitumatura di strade varie

L'Elenco D) comprende la bitumatura in conglomerati bituminosi di strade e piazzali in varie zone della Valle d'Aosta, per un importo di spesa previsto in complessive lire 226.000.000.

ELENCO E) Allargamento e sistemazione strade regionali spese per acquisizione terreni

L'Elenco E) prevede interventi finanziari per una spesa prevista in lire 133.000.000 e riguardanti l'acquisizione di terreni necessari all'allargamento e sistemazione delle strade regionali i cui progetti sono in fase di ultimazione.

ELENCO F) Acquedotti (contributi)

L'Elenco F) comprende contributi regionali per lavori di costruzione o di potenziamento di acquedotti, per un importo di spesa previsto in complessive lire 410.600.000.

I contributi regionali da concedere sono previsti nella misura del 70% delle spese.

ELENCO G) Fognature

L'Elenco G) comprende lavori di costruzione di fognature o di tronchi di fognature nei Capoluoghi e in frazioni di vari Comuni, per un importo di spesa previsto in complessive lire 458.700.000.

ELENCO H) Edifici per la pubblica istruzione

L'Elenco H) comprende lavori di costruzione e di sistemazione di edifici scolastici, per un importo di spesa previsto in complessive lire 273.000.000.

ELENCO I) Edifici pubblici

L'Elenco I) comprende lavori di costruzione e di sistemazione di edifici comunali e di opere varie, per un ammontare di spesa prevista in lire 141.200.000.

ELENCO L) Cimiteri

L'Elenco L) prevede interventi finanziari regionali nelle spese di costruzione, sistemazione od ampliamento di cimiteri, per un importo di spesa di lire 111.750.000.

ELENCO M) Opere di protezione dalle valanghe

L'Elenco M) comprende opere di protezione dalle valanghe lungo un tratto della strada regionale della Valsavaranche e a monte di alcuni centri abitati della Valgrisanche per un importo di spesa di lire 80.000.000.

ELENCO N) Lavori straordinari di interesse regionale

L'Elenco N) comprende lavori che non rientrano strettamente tra i normali compiti di istituto dell'Amministrazione Regionale e riguardano la realizzazione di opere di carattere straordinario volte e creare od a potenziare infrastrutture (strade, parcheggi, piazzali, acquedotti, fognature, impianti sportivi, ecc.) che interessano la Valle d'Aosta quale Regione di confine, sita allo sbocco di due importanti trafori stradali alpini. La spesa per la realizzazione delle infrastrutture di cui si tratta è prevista in lire 2.000.000.000, compresa la spesa di lire 400.000.000 per il completamento della strada del Colle del Nivolet, che collegherà la Valle d'Aosta al Canavese.

ELENCO: Cantieri di lavoro

L'elenco comprende cantieri di lavoro per disoccupati da aprire in varie zone soprattutto nella bassa Valle per l'esecuzione di opere i cui progetti sono già in corso di esame e di approvazione da parte del competente Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale o che saranno trasmessi quanto prima al Ministero stesso. I cantieri di cui si tratta saranno gestiti direttamente dall'Assessorato Regionale dei Lavori Pubblici. Le spese da assumere a carico regionale per l'esecuzione delle opere comprese nell'elenco ammontano a complessive lire 145.900.000.

ELENCO: Opere sussidiate dallo Stato ai sensi della legge 3.8.1949 n. 589 (legge Tupini) e successive modificazioni, nonché ai sensi del D.P.R. 11.3.1968 n. 1090 e della legge 18.3.1968 n. 444.

L'Elenco comprende opere per le quali lo Stato ha già concesso o promesso i contributi previsti dalle leggi sopracitate e successive modificazioni e per le quali sono necessari contributi integrativi regionali.

I contributi previsti nell'elenco ammontano a complessive lire 759.337.709.

La Giunta, delegata, provvederà all'adozione dei provvedimenti deliberativi necessari per l'approvazione dei progetti ed il finanziamento e l'esecuzione dei lavori, nonché per la concessione dei contributi, ad avvenuto perfezionamento degli atti d'ufficio necessari per assicurare il finanziamento delle previste spese.

La Giunta propone che il Consiglio Regionale

Deliberi

1) di approvare, in via di massima il sottoriportato programma di lavori di pubblica utilità e di interventi finanziari della Regione per lavori di pubblica utilità per l'anno 1971;

2) di delegare alla Giunta Regionale l'adozione di ogni provvedimento deliberativo necessario per l'attuazione dei lavori di cui si tratta, per l'approvazione dei progetti e per l'appalto e l'esecuzione dei lavori o per la concessione dei previsti contributi regionali, nonché per l'approvazione, il finanziamento e la liquidazione delle relative spese entro i limiti di spesa previsti dagli stanziamenti degli appositi capitoli di spesa del bilancio preventivo della Regione per l'anno 1971, ad avvenuta definizione degli atti relativi alla concessione dei contributi statali previsti per il finanziamento di spese per lavori pubblici di carattere straordinario o previa eventuale accensione di mutui da approvare con provvedimenti di Consiglio e con conseguenti variazioni al predetto bilancio preventivo.

(Omissis: Seguono elenchi dei lavori)

L'Assessore ai Lavori Pubblici, ROLLANDOZ, informa che, per predisporre il Piano lavori che oggi viene discusso dal Consiglio, l'Assessorato regionale dei Lavori Pubblici ha condotto un'indagine sulla situazione attuale delle opere pubbliche nell'ambito del territorio regionale, al fine di conoscere la situazione esistente nelle varie zone della Vallee, all'interno di queste, quella relativa ai capoluoghi e alle frazioni.

Comunica che i dati relativi all'indagine di cui si tratta sono stati esaminati dall'Ufficio del Piano di programmazione regionale e sono stati trasmessi in copia ai Signori Consiglieri nell'adunanza odierna.

Dichiara che esporrà ai Consiglieri i dati riassuntivi dell'indagine svolta per tutto il territorio della Valle d'Aosta.

Riferisce quanto segue:

CONCLUSIONI GENERALI.

Vorrei riassumere a questo punto la situazione riepilogativa della popolazione dei capoluoghi e delle frazioni della Valle d'Aosta ed offrire per ultimo il quadro generale regionale.

1) La situazione nei 70 Comuni valdostani (sono esclusi Aosta, Saint Vincent, Arnaz e Montjovet).

Nei 70 capoluoghi vi sono 25.496 abitanti fissi pari al 38,86% della popolazione dei comuni considerati e 30.703 abitanti saltuari pari al 29,96% di quelli saltuari complessivi.

La popolazione nei capoluoghi è servita nel seguente modo:

- il 99,73% è servita da strade regionali o statali;

- il 97,28% è servita da fognature e di questo il 46,71% in modo ritenuto insufficiente;

- il 99,23% è servita da acquedotti e di questo il 56,70% in modo non sufficiente.

2) La situazione nelle frazioni dei 70 comuni in esame.

Nelle 1099 frazione considerate si registrano 40.105 abitanti fissi (pari al 61,13% dell'intera popolazione dei 70 comuni) e 71.765 abitanti saltuari pari al 70,03% della complessiva popolazione saltuaria.

La popolazione nelle frazioni è servita in questo modo:

- il 95,32% è collegata con strade e di questo l'8,67% in modo ritenuto non sufficiente,

- il 54,01% è servita da fognature di cui il 28,22% insufficientemente;

- l'88,06% è servita da acquedotti e di questa il 46,45% in modo insufficiente.

Dai dati esposti risulta possibile desumere la situazione generale dei comuni valdostani per quanto concerne i problemi esaminati e che interessano da vicino l'Assessorato dei Lavori Pubblici.

Nei 70 comuni esaminati, compresi capoluoghi e frazioni, si contano 65.601 abitanti fissi e 102.468 abitanti saltuari.

La popolazione è servita in questo modo:

- 63.659 abitanti, pari al 97,03% della popolazione complessiva dei 70 comuni, sono serviti da strade e di questi 5.758, pari al 9,04%, sono serviti da strade ritenute non adeguate;

- 46.465 abitanti, pari al 70,82%, sono serviti da fognature e di questi 17.702, pari al 38,09%, sono serviti in modo insufficiente.

Infine:

- 60.615 abitanti, pari al 92,40%, sono serviti da acquedotti e di questi 30.749, pari al 50,72%, sono serviti insufficientemente.

CONCLUSIONI

3) L'indagine condotta nello scorso mese di novembre dall'Assessorato dei LL.PP., che l'Ufficio del Piano ha successivamente elaborato, aveva lo scopo di mettere in evidenza lo stato attuale nel campo delle opere pubbliche e di presentare i possibili squilibri esistenti. Ne è derivato il quadro che ho precedentemente esposto e che illustra con sufficiente chiarezza il notevole sforzo che l'Amministrazione Regionale ha compiuto nel passato e nello stesso tempo pone in luce gli squilibri che dobbiamo ora superare tra i vari settori e i divari tra le varie zone della nostra Valle.

Il piano lavori che ho l'onore di sottoporre al giudizio di questo Consiglio perché l'approvi, in coerenza con la dichiarazione che avevo fatto lo scorso anno, al momento della discussione sul programma lavori "70", vuole costituire una valida riposta alle esigenze che ho descritto e rappresentare un'idonea adesione alla realtà dei problemi della nostra popolazione.

Sinteticamente potremmo riassumere la situazione in questo modo:

1) L'Amministrazione Regionale ha nel corso della sua esperienza compiuto un ponderoso sforzo nel settore della viabilità: non vi è chi non possa rilevare i risultati di questo impegno, che l'indagine sottolinea, e che ha significato dotare quasi tutti i nostri centri abitati di un collegamento viabile che ha avuto indubbi riflessi pratici nella nostra popolazione di montagna e sotto il profilo economico e sotto il profilo sociale e civile.

Basti ricordare alcune cifre contenute nei bilanci di previsione dell'Amministrazione Regionale negli ultimi anni per prendere coscienza della realtà di questa affermazione:

a) nel 1967 l'intervento complessivo per la viabilità, sia diretto che indiretto della Regione è stato di 2.339.060.000. La cifra comprende interventi diretti per costruzione e bitumatura di strade (1.876.060.000), cantieri di lavoro (190.500.000), legge 181 (272.500.000).

b) Nel 1968 l'intervento è stato di lire 3.325.150.000; la cifra comprende gli 800.000.000 ottenuti per effetto della legge 614.

c) Nel 1969 l'intervento della Regione è stato di lire 2.519.257.890.

d) Nel 1970 l'intervento è stato di lire 2.042.320.500.

2) In merito agli altri principali settori di intervento dell'Amministrazione Regionale, per quel che riguarda i lavori pubblici e cioè acquedotti, fognature, cimiteri ed edilizia scolastica, vi è stato uno sforzo non indifferente, che si è mantenuto approssimativamente costante dal 1967 intorno ad un miliardo di lire annue.

- Per gli acquedotti l'intervento previsto per il 1967 era di 204.251.000, per il 1968 di 278.080.000, per il 1969 di 256.398.000, per il 1970 di 267.800.000 lire.

- Per le fognature abbiamo la seguente serie di cifre preventivate: 182.535.000 per il 1967, 292.660.000 per il 1968, 184.900.000 per il 1969 e 209.300.000 per il 1970.

- Per i cimiteri erano previsti 83.900.000 per il 1967, 40.900.000 per il 1968, 9.000.000 per il 1969 e 52.900.000 per il 1970.

- Per l'edilizia scolastica l'intervento previsto per il 1967 era di lire 641.100.000, nel 1968 di lire 528.340.000, nel 1969 di 484.720.000 lire e nel 1970 di 553.500.000 lire.

3) Questa Amministrazione Regionale sulla scorta dei dati emergenti dalla situazione attuale della nostra Valle in questi settori, ha ritenuto di compiere alcune scelte che sono tradotte nel piano dei lavori in discussione.

Queste scelte derivano da una considerazione pregiudiziale e, cioè, di tenere conto della realtà regionale nel suo insieme per poter proporre linee risolutive globali.

In questo quadro è risultato che è giunto il momento di contenere e ridimensionare l'intervento della Regione nel campo della viabilità per ampliare quello rivolto ad altri servizi indispensabili per garantire alla popolazione condizioni di vita civile e per offrire, coerentemente ad un obiettivo di fondo, la possibilità di mantenimento di una sufficiente presenza umana nei nostri centri di montagna. In parole povere, non possiamo pensare che i bisogni della popolazione possano essere soddisfatti con il solo collegamento ad altri centri abitati o ad altri insediamenti umani più importanti, se a questo primo indispensabile intervento non seguono gli altri fondamentali servizi, acquedotti, fognature, energia elettrica, telefono, ecc.

I dati che ho precedentemente esposti giustificano la scelta compiuta, anche se si potrebbe affermare una ancora maggiore decisione nell'indirizzo del nuovo intervento regionale.

Abbiamo, però, ritenuto di tenere in debito conto due dati reali che obiettivamente impediscono bruschi e sconvolgenti mutamenti: il primo è rappresentato dal consolidamento di una generale mentalità che vuole le strade e l'asfalto come beni supremi e capaci di risolvere ogni problema; il secondo dalla struttura del nostro mondo imprenditoriale, che deve avere il tempo necessario per adeguarsi ai nuovi orientamenti.

4) Vi è un'ultima considerazione che devo illustrare e riguarda la diversa dotazione di servizi nelle diverse zone della Valle e, all'interno di ogni singola zona, tra quelli offerti agli abitanti dei capoluoghi e agli abitanti delle frazioni e dei villaggi.

Anche per questo dato estremamente interessante la realtà regionale, l'indagine ha fornito gli elementi indispensabili per offrire le dimensioni di queste disparità e, quindi, la possibilità di intervenire per superarle.

Vorrei ancora, e non per fare semplicemente del sentimentalismo, sottolineare un aspetto forse molto dimenticato o non tenuto in debita considerazione e, cioè, dell'importanza e del ruolo fondamentale per il nostro sviluppo svolto dai piccoli centri, frazioni e villaggi valdostani.

Se consideriamo che il 70,03% degli abitanti saltuari (alberghieri ed extra alberghieri) di tutti i 70 comuni considerati dalle indagini sono dislocati nelle frazioni, ciò sottolinea l'importanza della fitta e vitale rete costituita dai piccoli centri abitati nei confronti dell'attività turistica regionale.

Ne deriva per questi motivi l'urgenza di un adeguato intervento regionale per dotare di servizi indispensabili i piccoli centri abitati, con vocazione turistica.

CONSIDERAZIONI FINALI

Entro queste linee direttrici si colloca il programma dei lavori che viene presentato a questo Consiglio per l'approvazione.

- L'intervento nel campo della viabilità è previsto complessivamente in lire 1.465.100.000 con variazione in meno, rispetto allo scorso anno, di circa il 30%.

Sono previsti 1.211.700.000 lire per la costruzione di strade (985.700.000) e le bitumature (226.000.000).

Per i cantieri di lavoro sono previsti 145.900.000 rispetto ai 68.900.000 del 1970. L'aumento è giustificato dalla insufficienza dimostrata nel corso dello scorso anno e per offrire occasioni di lavoro in alcune zone della Valle soggette e a depressioni nel campo occupazionale.

Sono previsti inoltre 107.500.000 ad integrazione dei fondi previsti dalla legge n. 181.

- Per quanto riguarda l'intervento regionale nel campo delle fognature, acquedotti, cimiteri ed edilizia scolastica, l'intervento regionale è previsto per il 1971 in lire 1.798.050.000 rispetto al 1.083.500.000 dello scorso anno con un incremento di circa il 70%.

Nei singoli settori le variazioni sono le seguenti:

a) per gli acquedotti si prevede una spesa di 410.600.000 lire con un aumento del 53,30% rispetto al 1970;

b) per le fognature è prevista una spesa di lire 458.700.000 con una variazione in più del 119,10% rispetto al 1970;

c) per i cimiteri sono previsti 96.750.000 con un aumento del 111,20% rispetto allo scorso anno;

d) per quanto concerne l'edilizia scolastica si prevede una spesa per il 1971 di lire 838.000.000 rispetto ai 553.500.000 del 1970 con un aumento percentuale del 51,40%.

Il piano di lavori presentato vuole anche rispondere all'esigenza di superare le disparità esistenti tra zona e zona.

Si è cercato di concentrare gli interventi nelle zone della Valle che si presentano in condizioni di inferiorità rispetto alle altre. Le misure previste non risolveranno totalmente i problemi, ma costituiscono indubbiamente una giusta considerazione della situazione di disagio in alcune zone della Valle.

- Nel campo della viabilità, la Valle di Gressoney, la Valle di Champorcher, la Valtournanche, la Valle d'Ayas e la Valpelline sono risultate le sub-regioni che maggiormente necessitano di interventi.

- Per le fognature e gli acquedotti sono i comuni di versante e la Valle del Gran San Bernardo le sub-regioni dove la situazione di insufficienza è più marcata.

Illustrate le parti più importanti del piano lavori che direttamente interessano l'Assessorato ai LL.PP., voglio concludere presentando succintamente alcune iniziative che sono ormai in via di completa definizione.

La prima interessa la difesa dei centri abitati e delle strade regionali dalla minaccia delle valanghe.

È stato previsto in questo programma di lavori uno stanziamento di 80 milioni per realizzare opere di difesa dalle valanghe.

Siamo convinti che in questo campo l'intervento regionale dovrà essere dilatato compatibilmente con le possibilità finanziarie della Regione.

Un'altra iniziativa che ritengo meritevole di attenzione è la proposta di legge regionale per la costruzione di forni inceneritori dei rifiuti solidi urbani.

È stato previsto per il 1971 uno stanziamento di 100 milioni che costituisce la prima parte dei fondi necessari per risolvere nel giro di 5 anni e per una spesa complessiva di oltre 500 milioni il problema dei rifiuti solidi urbani a livello regionale.

Queste due ultime iniziative sono il frutto di una collaborazione tra gli Assessorati regionali: quello dell'Agricoltura e Foreste e LL.PP. per la prima, della Sanità ed Assistenza, del Turismo e dei LL.PP. per la seconda.

Con ciò si dimostra un metodo di lavoro che supera la rigida divisione di competenze tra Assessorati e che si dimostrerà vieppiù necessaria per il futuro quando verranno affrontati altri problemi a dimensione regionale che obbligatoriamente richiederanno, per una loro corretta soluzione, lo studio e l'impegno da parte di più Assessorati.

Per concludere, aggiungo che è intendimento di questa Giunta di dotare l'Amministrazione Regionale di un patrimonio di aree per l'ampliamento e la sistemazione di strade regionali che, riducendo considerevolmente i tempi tra il finanziamento di opere e la loro esecuzione, consenta notevoli risparmi all'Amministrazione Regionale ed un suo più rapido intervento: è prevista nel piano dei lavori la spesa di lire 153.000.000 per l'acquisizione di aree.

CONCLUSIONE

Ritengo di aver esaurito l'illustrazione delle linee principali che orientano il piano lavori per l'anno 1971.

L'esposizione può essere ancora dilatata. Ciò, a mio parere, si è reso necessario per chiarire sufficientemente le giustificazioni che ci hanno condotto a modificare il tradizionale comportamento in questo campo.

Ulteriori chiarimenti potranno essere forniti per le singole opere e sui criteri generali nel corso della discussione.

L'Assessore ROLLANDOZ, riferendosi quindi al programma di lavori, informa che all'elenco D) va apportata, alla voce "Verrayes", la seguente aggiunta: "Strada Verrayes - Col Saint Pantaléon - lire 5.000.000", e che, pertanto, la spesa totale dell'elenco D) va rettificata in lire 231 milioni, in luogo di lire 226 milioni.

Il Vice Presidente FOSSON, dopo aver premesso che intende esporre alcune considerazioni a titolo personale, lamenta, anzitutto, il fatto che il programma di lavori pubblici non sia stato trasmesso tempestivamente alla Commissione consiliare permanente per i Lavori Pubblici, per cui - egli osserva - la Commissione non ha avuto la possibilità di fare un approfondito esame del programma stesso, come pure dei dati riassuntivi relativi all'indagine svolta a cura dell'Assessorato dei Lavori Pubblici sulla situazione attuale delle opere pubbliche nell'ambito del territorio regionale.

Dichiara che i Consiglieri dell'Union Valdôtaine condividono l'impostazione data al programma stesso e, fra l'altro, concordano sulla riduzione delle spese per la viabilità stradale e sull'aumento degli stanziamenti previsti per gli acquedotti, le fognature e gli inceneritori.

Fa presente che la Commissione, invece di limitarsi a prendere atto del programma di lavori così come è stato formulato, avrebbe potuto, se avesse avuto a disposizione il piano di lavori a tempo debito, formulare alcune osservazioni in ordine alla ripartizione dei fondi per le singole categorie di opere pubbliche.

Informa che, in sede di Commissione, egli chiese che venisse data la priorità alla esecuzione di determinate opere pubbliche nell'interesse di un certo Comune, ma che l'Assessore Rollandoz gli rispose che ciò non era possibile perché non si poteva più modificare il programma dei lavori di cui si tratta.

Precisa che gli risulta invece che, essendosi recati dall'Assessore gli Amministratori del Comune interessato a fargli presente la necessità che determinate opere venissero eseguite con priorità in confronto ad altre opere, l'Assessore accolse la loro richiesta.

Passando, quindi, all'esame del programma, rileva che sull'elenco B - Lavori stradali - sono previste lire 30 milioni per la costruzione di nuovi ponti sul torrente Urtier in località "La Tinne".

In proposito osserva che già nel programma dei lavori pubblici dello scorso anno era stata prevista analoga spesa per la costruzione di tali ponti, ma che dette opere non furono eseguite.

Fa presente che il Comune di Cogne viene ad essere danneggiato e che, pertanto, si sarebbe dovuto, per un senso di equità, destinare altri fondi per l'esecuzione di altre opere nell'interesse di detto Comune.

Rammenta che l'Amministrazione Comunale di Cogne ebbe a richiedere che l'Amministrazione Regionale stanziasse una somma per l'esecuzione di lavori di bitumatura per la viabilità interna del Comune.

Lamenta il fatto che nessuna somma sia prevista nel programma di lavori a tale scopo e ne chiede le ragioni.

Passando quindi all'esame dell'elenco G - Fognature -, constata che è prevista la spesa di lire 14.300.000 per le fognature delle frazioni di Frachey, Pallenc, Magnéaz e Palouettaz.

Fa presente che per le fognature delle frazioni Frachey e Pallenc mancano tuttora i relativi progetti, mentre, per contro, dovrebbero essere eseguite altre fognature per le quali vi sono i progetti, cita la fognatura della frazione Bisous, che deve essere completata.

Chiede quindi all'Assessore Rollandoz di inserire nel programma di lavori l'ultimazione della predetta fognatura.

Accennando al problema della viabilità rurale, che interessa l'Assessorato all'Agricoltura e Foreste, rileva la necessità che determinate zone montane siano salvaguardate dall'afflusso indiscriminato di macchine sui terreni.

Ritiene che a tale inconveniente possa ovviarsi costruendo rampe assai ripide per l'accesso alle strade interpoderali che servono a determinati comprensori non aventi un accentuato sviluppo turistico.

Precisa che, in tal modo, a dette strade potranno accedere i trattori e altri automezzi che servono per le esigenze agricole varie dei comprensori in questione, mentre difficilmente saranno invogliati ad accedervi i turisti con i normali automezzi.

In merito all'elenco F, concernente gli acquedotti, rileva che i progetti di molti acquedotti lascino assai a desiderare e dovranno quindi essere riesaminati, riveduti e corretti con molta attenzione dai tecnici dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, i quali dovranno altresì assicurarsi che le sorgenti che alimenteranno i singoli acquedotti abbiano la quantità d'acqua potabile necessaria anche nei periodi di magra.

Questo - egli dice - ad evitare che si ripeta quanto avvenuto in passato e cioè, che si sono spesi milioni e milioni di lire per la costruzione di determinati acquedotti, rimasti poi pressoché inutilizzati perché le sorgenti che dovevano alimentarli non avevano sufficiente portata d'acqua.

Accennando nuovamente al problema delle fognature, raccomanda che le tubazioni non siano più in cemento, ma in gres, perché le tubazioni in cemento dopo un certo periodo di tempo vengono intaccate e corrose dai liquami, con conseguente possibilità di inquinamenti.

A questo proposito, dopo aver osservato che nella Dora e in molti torrenti le acque vengono quasi a mancare a causa delle derivazioni fatte ad uso idroelettrico, fa presente che si dovrebbe provvedere alla depurazione dei liquami delle fognature mediante l'installazione di impianti di depurazione, eseguiti a regola d'arte, allo sbocco delle fognature stesse.

Accennando, infine, al problema degli inceneritori, il Vice Presidente Fosson si dichiara lieto che tale problema venga finalmente affrontato, rilevando che sarà così possibile ovviare alla grave situazione creata dai rifiuti di ogni genere e di scatolame vario che si notano nei valloncelli e nei fossati lungo le strade.

Raccomanda vivamente che si studi la possibilità di recuperare una parte del calore prodotto con l'incenerimento dei rifiuti, nonché di provvedere all'abbattimento del fumo che fuoriesce dagli inceneritori, ad evitare che le zone circostanti siano inquinate da odori sgradevoli.

Il Consigliere TONINO premette che l'insufficienza delle entrate dell'Amministrazione Regionale ha, come conseguenza, che gli interventi finanziari a favore dei Comuni non sono in misura tale da soddisfare le esigenze e le necessità dei Comuni stessi.

Ammette che, allorquando sarà approvato il nuovo riparto fiscale da tutti auspicato, il bilancio di previsione potrà essere impostato su basi finanziarie migliori e programmate e che, di conseguenza, gli interventi finanziari in favore dei Comuni saranno più incisivi e sostanziali, in modo da permettere loro di risolvere annosi problemi insoluti.

Dichiara di essere alquanto dubbioso, per varie ragioni, sulla possibilità che il nuovo riparto fiscale sia approvato presto dal Parlamento, nonostante le varie promesse fatte dai competenti organi ministeriali.

Afferma che soltanto un'azione unitaria condotta da tutte le forze e Movimenti politici rappresentati nel Consiglio regionale può riuscire a ottenere che la legge sul nuovo riparto sia finalmente approvata dal Parlamento.

Premesso quanto sopra, e dopo aver precisato di essere d'accordo sulle raccomandazioni e proposte fatte dal Vice Presidente Fosson, dichiara che - così come è stato impostato e suddiviso per categorie di lavori, nei vari elenchi di opere pubbliche - il programma di lavori dà l'impressione di essere stato redatto con criteri di equità, in quanto, pur essendo ridotti i fondi a disposizione, tiene conto delle esigenze dei vari Comuni e soprattutto dei Comuni della bassa Valle.

Rileva che le spese per la realizzazione delle infrastrutture sociali (acquedotti, cimiteri, cantieri di lavoro, bitumature) richieste dai vari Comuni ammontano a lire 1.348.000.000, contro gli 820.000.000 dell'anno 1970 e i 796.000.000 dell'anno 1969, con un aumento di oltre mezzo miliardo di lire rispetto agli anni precedenti.

Questo dimostra - egli osserva - che si è cercato di fare in modo di accontentare un po' tutti i Comuni e sarebbe cosa disonesta il non riconoscerlo.

Fa presente che il Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria - che si batte per un'alternativa di sinistra e che condanna ogni tipo di patteggiamento che non abbia come sbocco la prospettiva socialista - non può, proprio nell'intento di costruire una nuova società, rifiutare le cose ritenute utili ai lavoratori, ai contadini e alla popolazione valdostana.

È in questo spirito - egli dichiara - che deve essere interpretato il suo apprezzamento e il suo voto favorevole, che anticipa sin d'ora, al programma dei lavori pubblici in esame, apprezzamento che va riferito non già alla maggioranza, ma che è una constatazione che egli fa in veste di amministratore regionale.

Auspica che anche altri Assessorati, sull'esempio dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, rivolgano la loro attenzione ai problemi della bassa Valle e facciano una situazione riepilogativa dei dati statistici risultanti dalle indagini svolte dalla Società SORIS e dall'Istituto di Geografia Alpina di Grenoble per quanto riguarda la materia di rispettiva competenza.

Conclude, ribadendo che il programma di lavori pubblici sottoposto oggi all'approvazione del Consiglio sostituisce senza dubbio un fatto positivo, perché detto piano risulta preparato su basi di equità ed è rispondente alle necessità delle popolazioni dei Comuni della Valle d'Aosta.

Il Consigliere SAVIOZ premette che non intende entrare nel merito del programma dei lavori in discussione anche perché, a suo avviso, detto programma non ricalca, nelle sue linee generali, quelli già predisposti ed approvati negli anni precedenti.

Afferma che è ormai ora che l'Amministrazione Regionale, che ha speso somme ingenti per le indagini svolte prima dalla Società SORIS e poi dall'Istituto di Geografia Alpina di Grenoble, faccia il punto di tali indagini ed arrivi a delle conclusioni, affinché si possa finalmente impostare il bilancio della Regione su basi programmate in base a scelte prioritarie per quanto riguarda le opere di pubblica utilità da realizzare nel territorio della Valle d'Aosta.

È da chiedersi ad un certo punto - egli osserva - se sia più opportuno addivenire alla costruzione di tronchi di nuove strade o se non sia preferibile provvedere all'allargamento e alla sistemazione di quelle già esistenti, tenuto presente che il transito su molte strade costruite a suo tempo, anche in zone di particolare interesse turistico, sono ormai troppo strette e costituiscono un pericolo per l'incolumità pubblica, in relazione alle attuali esigenze della intensa circolazione automobilistica.

Rileva poi che dai dati statistici letti dall'Assessore Rollandoz emerge che è ora di pensare seriamente al problema della salute pubblica, poiché risulta che decine di migliaia di persone residenti in frazioni vivono in condizioni molto precarie e mancano tuttora di acqua potabile o, quanto meno, non hanno acqua potabile in misura sufficiente alle necessità attuali.

Informa di essere venuto a conoscenza, questa mattina, che le fognature della frazione Arpuilles del Comune di Aosta immetteranno il loro liquame, durante il periodo estivo, nel Ru Neuf, canale che alimenta tutta una serie di sorgenti della collina di Aosta, con il conseguente pericolo di inquinamento delle acque delle sorgenti stesse.

È indubbio - egli osserva - che il problema della salute pubblica deve tenere il primo posto e che occorre, quindi, tralasciare l'esecuzione di qualche tipo di opere, ad esempio le strade per dare la priorità alle opere connesse al problema della salute pubblica.

Il Consigliere MANGANONI premette egli pure che il programma dei lavori pubblici ricalca, grosso modo, quelli degli anni precedenti, ma riconosce che ogni programma o piano di lavori pubblici deve ovviamente contemplare la costruzione di scuole, di strade, di acquedotti, di fognature, ecc.

Dà atto che il programma di lavori in discussione è stato compilato con maggior senso di equità rispetto agli anni scorsi, poiché si nota meno disparità di trattamento fra i vari Comuni.

Auspica che tutte le opere elencate possano essere attuate e ritiene che ciò sarà possibile se l'Assessorato ai Lavori Pubblici potrà disporre dei fondi necessari per il finanziamento delle opere stesse.

Esprime il suo compiacimento per l'indagine statistica effettuata dall'Assessorato ai LL.PP. sulla situazione attuale delle opere pubbliche nell'ambito del territorio regionale, e rileva che dai dati statistici comunicati dall'Assessore risulta che vi sono Comuni che hanno già avuto molto dall'Amministrazione Regionale, mentre altri Comuni hanno avuto poco.

Fa presente che occorre quindi intervenire a favore di questi ultimi Comuni, per attenuare, per quanto possibile, ogni disparità di trattamento.

L'Assessore CHANTEL informa che l'iter della legge per il nuovo riparto fiscale fra lo Stato e la Regione Valle d'Aosta è ormai ultimato in sede ministeriale e che la legge deve ora continuare il suo iter legislativo in sede parlamentare, presso le Commissioni Finanze e Tesoro della Camera dei Deputati e del Senato, in sede deliberante.

Il Consigliere MANGANONE, dopo aver rilevato che i fondi a disposizione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici per il finanziamento del programma di opere pubbliche in esame sono inferiori di lire 600-700 milioni rispetto ai fondi a disposizione lo scorso anno, osserva che il capitolo di spesa 546 del bilancio prevede una spesa di 250 milioni di lire per "Spese per studi progettazione per compensi a tecnici estranei all'Amministrazione per perizie, direzione e contabilizzazione di lavori a carico della Regione", con un aumento di spesa di lire 120 milioni rispetto al corrispondente capitolo di spesa del bilancio dello scorso anno.

Osserva che è inconcepibile un tale aumento di previsione di spesa per un capitolo i cui fondi servono in gran parte per pagare gli emolumenti agli Assistenti e i compensi ai tecnici progettisti; aggiunge che detto aumento è tanto più inspiegabile in quanto i fondi a disposizione per l'esecuzione di lavori pubblici sono stati ridotti di lire 600-700 milioni rispetto a quelli dello scorso anno.

Comunica di aver ricevuto, a suo tempo, dall'Assessore Rollandoz l'elenco degli Assistenti in servizio, dal quale risulterebbe che gli Assistenti sono 45, ma osserva che tale elenco non è completo perché mancante di alcuni nominativi.

Fa quindi un confronto fra il numero degli Assistenti in servizio durante la gestione Colombo (66 unità), quelli in forza durante la sua gestione (38 unità) e quelli in forza durante la gestione Rollandoz (45 unità), rilevando che questo ultimo numero, in effetti, dovrebbe essere superiore.

Accenna infine alla questione dell'appalto dei lavori di costruzione della piscina delle Terme di Pré St. Didier, rammentando di aver fatto notare, a suo tempo, che i prezzi di capitolato di alcune opere erano esagerati e fa notare che tale sua affermazione ha trovato conferma nel fatto che, in sede di revisione dei prezzi di capitolato disposta dal Provveditorato delle Opere Pubbliche, alcuni prezzi sono stati ridotti, tanto è vero che si è avuto un ribasso complessivo di lire 38.236.551 sulla previsione di spesa a base di appalto.

Il Consigliere GERMANO premette di aver accertato che l'indagine svolta sulla situazione attuale delle opere pubbliche nell'ambito del territorio regionale, al fine di conoscere la situazione reale delle singole zone della Valle, è stata effettuata con serietà, il che costituisce un fatto positivo di cui bisogna dare atto all'Assessore Rollandoz.

Osserva che il programma di lavori è stato impostato secondo un sistema diverso da quelli seguiti nel passato, poiché si è tenuto conto dei dati desunti dalla programmazione ed anche questo - egli dice - è un fattore importante.

Dichiara quindi di aver apprezzato il fatto che il problema degli inceneritori sia stato studiato non già isolatamente da un Assessorato, ma bensì da una Commissione della quale facevano parte rappresentanti dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, dell'Assessorato al Turismo e dell'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale e che, in tale modo, è stato vagliato ogni aspetto del problema.

Dopo aver rilevato che i fondi a disposizione dell'Assessorato ai Lavori Pubblici non sono sufficienti per finanziare tutte le opere previste nel programma, precisa di non essere d'accordo sul fatto che ogni decisione in merito alla scelta delle opere da eseguire con priorità sia lasciata alla discrezionalità della Giunta, come pure ogni decisione in merito all'approvazione dei progetti, all'appalto ed esecuzione dei lavori, alla concessione dei previsti contributi regionali, all'approvazione, finanziamento e liquidazione delle relative spese, come risulta dalla proposta di deliberazione riportata nella relazione.

Osserva che, approvando tale proposta, la Giunta avrà piena facoltà di agire come meglio crede e di fare tutto quello che vuole per quanto riguarda l'attuazione del programma di opere di pubblica utilità e di interventi finanziari.

Informa di essere a conoscenza che nelle altre Regioni a Statuto speciale e nelle Province e nei Comuni vi è un controllo sull'operato della Giunta per quanto riguarda l'esecuzione delle opere pubbliche di una certa importanza, controllo che si esplica tramite rappresentanti della maggioranza e minoranza consiliare, ad esempio negli appalti-concorsi.

Ritiene che analogo sistema dovrebbe essere instaurato anche presso l'Amministrazione Regionale della Valle d'Aosta per le scelte e i provvedimenti di una certa importanza ed esprime l'avviso che il controllo potrebbe avvenire sia da parte di Commissioni consiliari, sia da parte di Capi Gruppo consiliari e sia anche da parte di Consiglieri a ciò designati espressamente dal Consiglio Regionale.

Il Consigliere BANCOD, riferendosi al problema dell'edilizia scolastica, lamenta che nel programma di lavori pubblici in esame non sia previsto alcun contributo per la costruzione della Scuola dell'Envers, al cui finanziamento si provvede con il contributo statale per il 70% della spesa e come contributo regionale per la rimanente spesa (30%).

Per quanto riguarda le opere di fognatura, prende atto che è prevista, all'elenco G, la spesa di lire 15 milioni per la costruzione di un primo lotto della fognatura della frazione di Arlier, in Comune di Chambave, ma osserva che tale somma non è sufficiente.

Rileva poi che vi sono anche altre importanti frazioni del Comune di Chambave, fra le quali quella di Marnier, tuttora prive di fognature e per le quali bisogna provvedere con urgenza.

Circa i lavori di pavimentazione stradale in conglomerati bituminosi (elenco D), prende atto con soddisfazione che l'Assessore ai Lavori Pubblici ha proposto la spesa di lire 5 milioni per i lavori di bitumatura del tronco di strada Verrayes-Col St. Pantaléon; ricorda di avere presentato a suo tempo una mozione intesa a sollecitare la sistemazione completa della strada di cui si tratta, che è di vitale importanza per i Comuni di Verrayes e di St. Denis.

Per quanto concerne il Comune di Pontey, informa che l'Amministrazione di tale Comune ebbe a prospettare, a suo tempo, la necessità di potenziare l'impianto di illuminazione pubblica e constata, con rammarico, che nel programma di lavori pubblici in esame non sia prevista alcuna somma per tale potenziamento.

Accenna infine alla costruenda strada di allacciamento alla frazione Hérin, in Comune di Antey St. André, e alla costruenda strada di allacciamento alla frazione Clavalité (primo lotto), in Comune di Fénis, opere ammesse al contributo statale ai sensi della legge 3.8.1949 n. 589 e successive modificazioni, nonché ai sensi del D.P.R. 11.3.1968 n. 1090 e della legge 18.3.1968 n. 444.

Chiede se vi siano i fondi per finanziare la quota parte dei contributi a carico regionale previsti nell'importo di lire 43.039.500 per la strada della frazione Hérin e nell'importo di lire 55.386.500 per la strada della frazione Clavalité.

Il Consigliere CHAMONIN premette di concordare sul nuovo indirizzo seguito dall'Assessorato ai Lavori Pubblici nella impostazione di un programma di lavori pubblici e nella ripartizione delle spese relative.

Ritiene necessario che si continui secondo tale indirizzo e che si intervenga in modo più massiccio per la realizzazione delle opere igieniche, in quanto tali opere, pur essendo assai costose, debbono essere eseguite con priorità nell'interesse della salute pubblica.

Per quanto riguarda il problema degli acquedotti, dichiara di concordare sui rilievi e sulle raccomandazioni fatte dal Vice Presidente Fosson, il quale ebbe a fare presente la necessità che i progetti degli acquedotti siano riesaminati con attenzione ed eventualmente corretti dai tecnici dell'Assessorato ai Lavori Pubblici, i quali dovrebbero altresì accertarsi che le sorgenti che alimenteranno gli acquedotti costruendi abbiano la portata d'acqua richiesta e che diano garanzia di potabilità.

Per quanto riguarda le opere di fognatura, fa presente che il sistema di esecuzione dovrebbe essere modificato, nel senso che i tratti delle tubazioni dovrebbero essere più corti e avere molti punti di rottura e che le tubazioni dovrebbero essere in gres e non più di cemento, per evitare le corrosioni dovute all'azione dei liquami e di altri solventi chimici.

Conclude raccomandando che, se vi saranno delle economie disponibili ad avvenuta esecuzione delle opere previste in programma, le somme residuate siano destinate al finanziamento di altre opere iniziate e non ultimate.

L'Assessore ROLLANDOZ ringrazia anzitutto i Consiglieri che hanno avuto parole di apprezzamento nei suoi confronti per il nuovo indirizzo seguito nell'impostazione del programma di lavori in esame.

Rispondendo quindi ai vari interventi dei Consiglieri, informa che i due ponti da costruire sul torrente Urtier in località "La Tinne", del Comune di Cogne, non hanno potuto essere realizzati lo scorso anno perché mancava il nulla osta del Magistrato del Po.

Circa i lavori di asfaltatura che, secondo il Vice Presidente Fosson dovrebbero essere eseguiti per la viabilità interna del Comune di Cogne, informa che sono stati presi accordi con l'Amministrazione Comunale di detto Comune per l'esecuzione di lavori di bitumatura su una certa parte della viabilità interna ed osserva che, trattandosi di spesa di limitata entità, non occorre apportare alcuna modificazione al programma di lavori pubblici in esame perché il finanziamento della relativa spesa rientra nelle competenze della Giunta Regionale.

Aggiunge che, da parte dell'Amministrazione Comunale di Cogne, è stata ultimamente fatta presente la necessità di aggiornare i prezzi unitari di capitolato approvati a suo tempo per la costruzione della nuova sede del Municipio, il che significa che l'Amministrazione Regionale dovrà provvedere al finanziamento di una maggiore spesa per tale opera pubblica.

Per quanto concerne il Comune di Ayas, informa che le opere previste nel programma sono state concordate con la Giunta Comunale di Ayas.

Circa le raccomandazioni e i rilievi fatti dal Vice Presidente Fosson e dal Consigliere Chamonin in merito ai costruendi acquedotti, informa che, ogni qualvolta perviene all'Assessorato dei Lavori Pubblici una richiesta di finanziamento per la costruzione di un acquedotto, dei tecnici dell'Assessorato sono incaricati di effettuare visite sopralluogo intese ad accertare la portata e la continuità delle sorgenti e a verificare se i dati trasmessi dai Comuni interessati corrispondano alla realtà.

Sempre per quanto riguarda gli acquedotti, informa che, continuando una iniziativa già assunta dai suoi predecessori, ha disposto affinché siano rilevati i dati necessari per la formazione del catasto di tutte le sorgenti esistenti in Valle d'Aosta.

Circa il problema delle fognature, dichiara di concordare sui rilievi formulati dal Vice Presidente Fosson e dal Consigliere Chamonin e assicura che le tubazioni delle nuove fognature sono in gres e non più in cemento e che, mano a mano che se ne constata la necessità, le vecchie tubazioni in cemento vengono sostituite da tubazioni in gres.

In merito al problema degli inceneritori, informa che la Commissione costituita da rappresentanti degli Assessorati al Turismo, alla Sanità ed Assistenza Sociale e ai Lavori Pubblici, per lo studio di tale problema, si preoccuperà certamente di proporre l'adozione dei provvedimenti atti ad evitare che i liquami fuoriuscenti dalle fognature possano produrre inquinamenti.

In merito al rilievo mosso dal Consigliere Manganone circa l'aumento della previsione di spesa del capitolo 546, che è stata aumentata a lire 250 milioni per l'anno 1971 (nel bilancio preventivo dell'anno 1970 era di lire 130 milioni), fa presente che l'aumento di spesa è dovuto al fatto che sullo stanziamento di tale capitolo vengono imputate anche le spese per l'allestimento di progetti esecutivi di quasi tutte le strade regionali, il che si traduce in un risparmio di tempo e di spesa perché, non appena vengono approvate le proposte di esecuzione dei lavori relativi ad una strada, si può procedere subito agli appalti e alla esecuzione dei lavori.

Contesta quindi l'affermazione del Consigliere Manganone secondo cui l'aumento dello stanziamento del sopracitato capitolo di spesa sia dovuto all'aumento del numero del personale tecnico addetto all'assistenza dei lavori.

Per quanto concerne i lavori di costruzione della piscina di Pré Saint Didier, informa che la revisione dei prezzi unitari di capitolato è stata fatta per decisione della Giunta, previ accordi con l'Ufficio del Genio Civile, di Aosta, e che l'Impresa aggiudicataria dei lavori ha accettato di eseguire i lavori stessi alle stesse condizioni e ai nuovi prezzi.

Al Consigliere Germano, il quale ebbe a fare notare che, approvando la proposta di deliberazione formulata dalla Giunta, la Giunta avrebbe praticamente la facoltà di adottare ogni provvedimento deliberativo necessario per l'attuazione dei lavori del programma, esprime l'avviso che l'ultimo capoverso della proposta di deliberazione ("o previa eventuale accensione di mutui con conseguenti variazioni al predetto bilancio preventivo") potrebbe essere completato con l'inserimento delle parole "da approvare con provvedimenti di Consiglio e", fra le parole "accensione di mutui" e le parole "con conseguenti variazioni al predetto bilancio preventivo".

Al Consigliere Bancod l'Assessore Rollandoz risponde di concordare che bisognerebbe fare di più di quanto si è fatto, ma osserva che, d'altra parte, bisogna prendere atto che uno sforzo è già stato compiuto quest'anno particolarmente nel settore degli acquedotti e delle fognature.

Per quanto riguarda le opere finanziate dallo Stato a' sensi della legge Tupini e delle successive leggi modificatrici della legge stessa, assicura che l'Amministrazione Regionale contribuisce nella misura del 30% delle spese per il finanziamento delle opere.

Al Consigliere Chamonin dichiara di concordare sulla raccomandazione che eventuali economie di spese siano destinate al finanziamento di lavori di completamento di opere già iniziate.

Il Vice Presidente FOSSON, ritornando sui problemi interessanti il Comune di Ayas, dopo aver preso atto delle delucidazioni date al riguardo dall'Assessore Rollandoz, insiste affinché, per quanto riguarda le opere di fognatura, siano stralciate dal programma le fognature interessanti le frazioni Frachey e Pallenc e sia, invece, inclusa nel programma l'ultimazione della fognatura della frazione Bisous, lasciando inalterata la previsione di spesa.

Per quanto riguarda le opere interessanti il Comune di Cogne, dichiara di aver preso atto delle assicurazioni dell'Assessore Rollandoz secondo cui qualche cosa in più sarà fatto per il Comune di Cogne.

Conclude, ripetendo di concordare sul nuovo indirizzo seguito per la impostazione del programma di lavori pubblici per l'anno 1971.

Il Presidente, MONTESANO, dopo aver constatato che il Consiglio ha ultimato la discussione di carattere generale sul programma di lavori pubblici per l'anno 1971, propone che la seduta sia sospesa e rinviata alle ore sedici e minuti trenta.

Comunica che i membri dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio e i Capi Gruppo consiliari sono convocati per le ore sedici presso la sala delle Commissioni consiliari, per concordare il programma dei lavori del Consiglio per il prossimo mese di maggio.

---

Si dà atto che l'adunanza è sospesa alle ore dodici e minuti quarantatré e rinviata alle ore sedici e minuti trenta.

________