Oggetto del Consiglio n. 85 del 28 aprile 1971 - Verbale
OGGETTO N. 85/71 - Assistenza ai ciechi civili della Valle d'Aosta. (Interpellanza)
Il Presidente, MONTESANO, dichiara aperta la discussione sulla seguente interpellanza presentata dai Consiglieri regionali Signori Mappelli Angelo, Quaizier Lorenzo, Bordon Mauro, Manganone Eraldo, Chabod Guido e Ramera Sergio, concernente: "Assistenza ai ciechi civili della Valle d'Aosta", interpellanza trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 28 aprile 1971:
INTERPELLANZA
Con legge 27 maggio 1970 n. 382 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 156 del 23 giugno 1970 viene approvata la nuova normativa per l'assistenza in favore dei ciechi civili.
Tenuto conto che in seguito a detta legge le funzioni svolte dall'ex Opera Nazionale Ciechi dal primo gennaio 1971 sono demandate di fatto all'Amministrazione Regionale.
I sottoscritti Consiglieri regionali
INTERPELLANO
l'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale:
1) perché i pagamenti di ratei di pensione ai ciechi civili della Valle d'Aosta con scadenza 1 febbraio 1971 e 1 aprile 1971 non sono stati effettuati;
2) se sono stati predisposti tutti i provvedimenti per l'esame di tutte le pratiche di pensione non definite dalla ex Opera Nazionale Ciechi Civili ed eventuali nuove istanze.
Cordiali saluti.
F.ti: A. Mappelli - Quaizier - M. Bordon - E. Manganone - G. Chabod - Ramera
Il Consigliere MAPPELLI illustra l'interpellanza soprariportata e chiede all'Assessore alla Sanità ed Assistenza Sociale di voler rispondere ai due quesiti postigli con l'interpellanza suddetta.
Riferisce d'essere a conoscenza che il Presidente della Giunta, Dujany, in accordo con l'Unione Nazionale Italiana Ciechi Civili, ha provveduto, a suo tempo, a nominare, in base alla legge 27.5.1970 n. 382, la Commissione sanitaria competente ad effettuare l'accertamento delle condizioni visive degli aspiranti ai benefici previsti da detta legge e chiede all'Assessore Benzo di spiegare le ragioni per cui le 30 domande di pensione presentate dai ciechi non siano ancora state prese in esame dalla Commissione sanitaria in questione.
Rileva poi che, a' sensi delle circolari diramate dal Ministero dell'Interno in data 24.2.1970 e 13.5.1970, si sarebbe dovuto costituire presso l'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale un Ufficio autonomo incaricato dell'assolvimento dei compiti previsti dalla legge sopracitata, per facilitare la corresponsione della pensione si ciechi civili tramite gli E.C.A..
Osserva che non gli risulta che detto Ufficio sia già stato costituito, come pure non gli risulta che sia stata data esecuzione alla disposizione, di cui al terzo comma della legge 27 maggio 1970 n, 382, secondo la quale i fondi occorrenti per il pagamento delle pensioni e degli altri assegni previsti con detta legge devono essere ripartiti tra gli Enti Comunali di Assistenza mediante accreditamento sul conto corrente postale vincolato per la destinazione ed intestati ai singoli Enti, il che significa che i ciechi civili dovranno purtroppo aspettare ancora chissà per quanto tempo i ratei di pensione già scaduti.
L'Assessore BENZO premette che la legge 27 maggio 1970 n. 382, oltre ad innovare in modo radicale l'assistenza mutualistica per i ciechi civili, affida, a partire dal 1 gennaio 1971, le funzioni amministrative e contabili, già svolte in passato dall'Opera Nazionale Ciechi Civili, alla Prefettura e, di conseguenza, all'Amministrazione Regionale per quanto riguarda la Valle d'Aosta e questo nel quadro generale del decentramento amministrativo in atto, a livello provinciale, già applicato nel settore dell'assistenza economica continuativa ai mutilati ed invalidi civili e ai sordomuti.
Rispondendo quindi si quesiti postigli con l'interpellanza, ammette che la Sezione Assistenza dell'Assessorato alla Sanità ed Assistenza Sociale - già da tempo in notevole difficoltà operativa dovuta a scarsezza numerica di personale della carriera di concetto e alla continua dilatazione dei compiti sociali ed assistenziali in atto da anni - non è stata in grado di svolgere sollecitamente le complesse incombenze derivanti dalla applicazione della nuova legge statale, per cui in effetti i ciechi civili non hanno ricevuto a tutt'oggi i ratei bimestrali scaduti il 1 febbraio e il 1 aprile 1971.
Osserva, in proposito, che il Ministero dell'Interno, rendendosi conto della complessità e della mole di lavoro derivante dalle incombenze per l'applicazione delle leggi concernenti l'assistenza economica continuativa ai mutilati e invalidi civili, sordomuti e ciechi civili, con circolare in data 24 febbraio 1970 - richiamando la precedente circolare del 1 settembre 1966 - impartì nuove e più precise disposizioni alle Prefetture per la costituzione di appositi uffici autonomi incaricati di assolvere ai compiti di cui sopra.
Informa che tale ufficio non ha potuto ancora essere costituito dall'Amministrazione Regionale per la lamentata carenza di personale ed in relazione al divieto di nuove assunzioni stabilito a suo tempo dal Consiglio Regionale.
Riferisce che, peraltro, nel corso di questo mese sono stati espletati gli atti istruttori relativi alle pratiche sospese e si è provveduto a trasmettere all'Assessorato alle Finanze l'elenco dei ciechi aventi diritto a sussidi pensionistici per il conseguente accreditamento di fondi agli ECA che debbono corrispondere i ratei.
Informa che è stato, altresì, dato corso all'istruttoria di tutte le pratiche non ancora definite dall'Opera Nazionale Ciechi Civili e rimaste, quindi, in sospeso.
Conclude, comunicando che la Giunta Regionale - al fine di accelerare per il futuro il regolare funzionamento del servizio relativo all'assistenza economica continuativa statale alle categorie interessate (invalidi civili, sordomuti e ciechi) - ha stabilito, con provvedimento del 2 aprile u.s., di trasferire, appena possibile, presso il competente Assessorato un dipendente della carriera di concetto.
L'Assessore CHANTEL informa che la corresponsione dei ratei di pensione ai ciechi civili non ha potuto essere iniziata tempestivamente per la mancanza dei moduli richiesti per l'apertura dei c/c postali da intestare agli ECA interessati, moduli che non è stato possibile reperire neanche a Torino.
Assicura che, non appena detto materiale perverrà all'Amministrazione Regionale, si provvederà immediatamente alle incombenze previste dalla legge, in modo che i ciechi possano percepire sollecitamente i ratei di pensione loro spettanti.
Il Consigliere MAPPELLI osserva che l'Assessore Benzo non ha risposto al secondo quesito rivoltogli con l'interpellanza in discussione ("se sono stati predisposti tutti i provvedimenti per l'esame di tutte le pratiche di pensione non definite dall'ex Opera Nazionale Ciechi Civili ed eventuali nuove istanze").
Ricorda che l'Assessore Benzo ha dato atto dell'avvenuta costituzione della Commissione sanitaria incaricata dell'accertamento delle condizioni visive degli aspiranti ad uno o più benefici previsti dalla legge e lamenta il fatto che tale Commissione non abbia ancora preso in esame le trenta istanze presentate a suo tempo dai ciechi che ritengono di avere diritto ai benefici previsti dalla legge.
L'Assessore BENZO fa notare che nel mese di febbraio 1970, allorquando pervenne la circolare del Ministero dell'Interno con la quale si ricordava l'obbligo della costituzione di un Ufficio autonomo, era Assessore alla Sanità il Consigliere Mappelli, il quale però non diede esecuzione a tale circolare.
Osserva che la Commissione sanitaria è stata costituita con ritardo perché si erano incontrate difficoltà per il reperimento di un Medico oculista, che avrebbe dovuto essere designato dal Comitato Provinciale di Assistenza e Beneficenza pubblica, di cui l'ex Assessore Mappelli era Presidente, sino a due mesi fa.
Ritiene quindi che le lagnanze espresse dal Consigliere Mappelli non abbiano ragione d'essere, il che è provato dal fatto che l'Unione Italiana Ciechi ha inviato di recente una lettera nella quale esprime il proprio ringraziamento all'Assessore alla Sanità ed ai funzionari dell'Assessorato per la diligenza con cui hanno provveduto allo svolgimento delle pratiche relative all'applicazione delle norme sul nuovo sistema pensionistico a favore di ciechi civili ed auspica la creazione di apposito Ufficio autonomo.
Il Consiglio prende atto.
