Oggetto del Consiglio n. 139 del 16 giugno 1971 - Verbale
OGGETTO N. 139/71 - Ritiro del disegno di legge regionale recante "Modificazioni alla legge 29 aprile 1960 n. 3 (legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio in Valle d'Aosta)".
Il Presidente, MONTESANO, rileva che nell'adunanza pomeridiana di ieri il Consiglio non ha potuto, data l'ora tarda, concludere la discussione sull'oggetto n. 138 concernente: "Disegno di legge regionale, d'iniziativa della Giunta, recante modificazioni alla legge 28.4.1960 n. 3 (Legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio in Valle d'Aosta)", ed invita quindi il Consiglio stesso a riprendere la discussione sul predetto disegno di legge regionale.
Il Presidente della Giunta, DUJANY, riferendosi alle dichiarazioni da lui fatte nell'adunanza di ieri al termine della seduta pomeridiana sull'argomento in questione, comunica che la Giunta ritira, dopo quanto è avvenuto, il disegno di legge regionale di cui si tratta, riservandosi di riesaminare il problema in seguito.
Il Consigliere MANGANONE dichiara che i Consiglieri democristiani non sono contrari al ritiro del disegno di legge in questione da parte della Giunta Regionale, ma chiedono quando la Giunta pensa di sottoporre all'esame del Consiglio un altro disegno di legge regionale, più completo, recante modificazioni alla legge regionale 28.4.1960 n. 3.
Il Consigliere DOLCHI riconosce che rientra nelle facoltà della Giunta di ritirare il disegno di legge e che il Consiglio debba prenderne atto.
Dichiara che i Consiglieri comunisti, nell'adunanza di ieri, nell'insistere sul nuovo emendamento da essi proposto all'articolo 18 della legge regionale urbanistica e per la tutela del paesaggio, non intendevano ritardare l'approvazione di una norma che consentisse l'approvazione dei piani regolatori comunali e dei regolamenti edilizi, con annessi programmi di fabbricazione, adottati dai Comuni e che da tempo sono giacenti presso gli Uffici dell'Assessorato al Turismo.
Ritiene necessario che alla rielaborazione della legge regionale si provveda sollecitamente per superare le note difficoltà ed osserva che, in tale attesa, rimane sempre la possibilità, a' sensi delle norme transitorie dell'articolo 18 vigente, dell'approvazione dei piani regolatori, già adottati dai Consigli Comunali e che potranno entrare in vigore, anche prima dell'approvazione del piano regolatore regionale, con deliberazione del Consiglio Regionale, come già è avvenuto per i piani regolatori del Comune di Aosta e del Comune di Saint Vincent.
Il Consigliere MANGANONI rileva che la Giunta Regionale, non approvando tempestivamente i piani regolatori comunali, viola non soltanto la legge statale, ma anche la stessa legge regionale, che, al secondo comma dell'articolo 11, stabilisce che i piani regolatori comunali devono essere approvati dalla Giunta Regionale entro un anno dall'adozione dei piani stessi da parte dei Consigli Comunali.
Rileva poi che, non essendo stata completata la disposizione transitoria dell'articolo 18 della legge regionale mediante l'aggiunta delle parole "... e i regolamenti edilizi, con annessi programmi di fabbricazione, ...", la Giunta non potrà ancora approvarli.
Il Consigliere CAVERI fa presente che gran parte del ritardo lamentato nell'approvazione dei piani regolatori comunali da parte della Giunta non vi sarebbe stato se i piani regolatori non fossero stati redatti su basi e su previsioni eccessivamente larghe e non rispondenti alla reale situazione dei Comuni.
L'Assessore MILANESIO, ricordando quanto già detto nell'adunanza di ieri (oggetto n. 138) sull'argomento in discussione, ribadisce che il disegno di legge recante modificazioni alla legge 28.4.1960 n. 3, sottoposto all'esame e approvazione del Consiglio dalla Giunta, concerneva modificazioni che erano essenzialmente di carattere tecnico e aventi lo scopo di colmare una lacuna della legge regionale.
Osserva che l'emendamento proposto nella seduta di ieri dai Consiglieri comunisti all'articolo 18 della legge regionale, e approvato dal Consiglio, snaturerebbe lo spirito della legge regionale e del disegno di legge in questione ed è quindi logico che la Giunta ritiri il disegno di legge.
Rispondendo al Consigliere Manganone, comunica che la Giunta formulerà entro breve tempo nuove proposte di modificazioni alla legge regionale 28.4.1960 n. 3.
Il Consigliere BORDON rammenta che nella seduta di ieri il Consigliere Caveri gli ha dato assicurazione, nella sua qualità di Presidente della Commissione consiliare permanente Affari Generali, Finanze, Programmazione e Urbanistica, che la proposta di legge presentata nel mese di settembre 1970 dal Consigliere Manganone e recante modificazioni e norme di attuazione e di integrazione della legge regionale, sarà presa in esame dalla predetta Commissione nei primi giorni del prossimo mese di luglio; osserva che rimane, quindi, soltanto da auspicare che detta Commissione approfondisca il problema nei suoi dettagli e porti a termine il suo mandato entro il più breve tempo possibile.
Il Consigliere MANGANONI rileva che con il ritiro del disegno di legge in questione da parte della Giunta si viene ad arenare ulteriormente l'approvazione dei piani regolatori comunali e dei regolamenti edilizi con annessi piani di fabbricazione, favorendo in tal modo la speculazione edilizia.
Il Consigliere MAPPELLI insiste sulla necessità di approvare al più presto il previsto regolamento per l'applicazione della legge regionale 28.4.1960 n. 3, legge urbanistica e per la tutela del paesaggio in Valle d'Aosta.
Il Presidente, MONTESANO, concludendo la discussione sull'argomento, invita il Consiglio a prendere atto dell'avvenuto ritiro del disegno di legge regionale di cui tratta da parte della Giunta.
Il Consiglio prende atto.
