Oggetto del Consiglio n. 263 del 15 novembre 1971 - Verbale
OGGETTO N. 263/71 - Controllo produzione e vendita di pane di tipo comune. (Mozione)
Il Vice Presidente FOSSON dichiara aperta la discussione sulla seguente mozione presentata dai Consiglieri regionali Signori Dolchi Giulio e Siggia Giovanna in Bianco, concernente l'oggetto: "Controllo produzione e vendita di pane di tipo comune", mozione trasmessa in copia ai Signori Consiglieri unitamente all'ordine del giorno dell'adunanza del 15 novembre 1971:
MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta,
avuta notizia del notevole aumento del prezzo del pane (in media 10/15%), su tutti i tipi e pezzature, ad eccezione dei tipi di pane comune fabbricati con farina di tipo "O" o di tipo "1";
considerate le sfavorevoli reazioni della popolazione e delle organizzazioni sindacali preoccupate del rialzo del costo della vita;
ribadito che competono alle amministrazioni comunale e regionale i controlli della qualità e del vincolo del prezzo sul pane comune;
avuto sentore che non sempre tale pane comune viene trovato in vendita nei negozi con la giustificazione che è "esaurito" in modo da costringere il consumatore all'acquisto del pane più caro;
precisato che tale scappatoia costituisce un misero espediente speculativo in violazione delle norme vigenti e pertanto perseguibile;
DELIBERA
di impegnare la Giunta e i competenti organi di vigilanza affinché sia attuata una energica azione di controllo tendente ad assicurare:
1°) che vengano prodotti in quantità sufficiente alla richiesta e posti in vendita, in tutti i negozi, i tipi di pane comune soggetti a vincolo di prezzo e cioè: pane comune preparato con farina di tipo "0" a Lire 150 il Kg.; pane preparato con sfarinati di tipo "1" per pezzature sino a 100 grammi a Lire 120 il Kg., per pezzature oltre i 100 grammi a Lire 110 il Kg.;
2°) che tali tipi di pane comune corrispondano appieno ai requisiti di legge per quanto riguarda igiene, umidità, composizione, cottura, qualità;
3°) che siano colpiti con la dovuta severità gli inadempienti e i trasgressori siano essi produttori o rivenditori.
F.ti: Giulio Dolchi, Gianna Bianco Siggia
Illustra il Consigliere DOLCHI.
Replica l'Assessore all'industria e commercio, ALBANEY.
Il Presidente MONTESANO, dopo aver constatato che nessun altro Consigliere intende prendere la parola sull'argomento in esame, pone ai voti, per alzata di mano, l'approva zione della mozione in discussione.
Procedutosi alla votazione, per alzata di mano, il Presidente accerta e comunica che il Consiglio, ad unanimità di voti favorevoli (Consiglieri presenti e votanti: ventuno), ha approvato la sottoriportata mozione:
"MOZIONE
Il Consiglio Regionale della Valle d'Aosta,
avuta notizia del notevole aumento del prezzo del pane (in media 10/15%), su tutti i tipi e pezzature, ad eccezione dei tipi di pane comune fabbricati con farina di tipo "0" o di tipo "1";
considerate le sfavorevoli reazioni della popolazione e delle organizzazioni sindacali preoccupate del rialzo del costo della vita;
ribadito che competono alle amministrazioni comunale e regionale i controlli della qualità e del vincolo del prezzo sul pane comune;
avuto sentore che non sempre tale pane comune viene trovato in vendita nei negozi con la giustificazione che è "esaurito" in modo da costringere il consumatore all'acquisto del pane più caro;
precisato che tale scappatoia costituisce un misero espediente speculativo in violazione delle norme vigenti e pertanto perseguibile;
DELIBERA
di impegnare la Giunta e i competenti organi di vigilanza affinché sia attuata una energica azione di controllo tendente ad assicurare:
1°) che vengano prodotti in quantità sufficiente alla richiesta e posti in vendita, in tutti i negozi, i tipi di pane comune soggetti a vincolo di prezzo e cioè: pane comune preparato con farina di tipo "0" a Lire 150 il Kg.; pane preparato con sfarinati di tipo "1" per pezzature sino a 100 grammi a Lire 120 il Kg., per pezzature oltre i 100 grammi a Lire 110 il Kg.;
2°) che tali tipi di pane comune corrispondano appieno ai requisiti di legge per quanto riguarda igiene, umidità, composizione, cottura, qualità;
3°) che siano colpiti con la dovuta severità gli inadempienti e i trasgressori siano essi produttori o rivenditori."
Il Consiglio prende atto.
