Oggetto del Consiglio n. 194 del 27 marzo 1979 - Verbale
OGGETTO N. 194/79 - Regolamentazione in materia di Aziende Autonome di cura, soggiorno e turismo. Approvazione di mozione.
Mozione
Considerato come in fatto di funzionamento e di finanziamento delle Aziende Autonome di cura, soggiorno e turismo e in fatto di nomine degli organi delle Aziende stesse esista attualmente ampia disparità di comportamento e di scelte, che dà luogo a incertezze ed equivoci, polemiche e paralisi;
rilevata la necessità che in una materia di così rilevante importanza per la promozione e l'assistenza turistica, per l'incremento del movimento turistico, per la valorizzazione del paesaggio e del patrimonio storico-artistico la Regione provveda con specifica legislazione;
tenuto conto che l'attività delle Aziende oggi è limitata e condizionata da gravi carenze di indirizzo programmatico regionale;
il Consiglio regionale della Valle d'Aosta
Impegna
la Giunta regionale a voler presentare - entro due mesi - alla discussione del Consiglio un disegno di legge regionale che regoli l'intera materia delle Aziende di soggiorno, che fissi le finalità in rapporto agli indirizzi programmatori generali della Regione, che - in particolare - trasferisca agli Enti locali la competenza per le nomine dei Presidenti, dei Consigli di Amministrazione e dei Collegi dei Revisori delle Aziende stesse.
Si ringrazia.
F.ti: Maquignaz - Dujany Cesare
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Sul problema dell'Azienda Autonoma da anni in Valle d'Aosta, come tutti sappiamo, imperversano polemiche non tanto sulle finalità delle Aziende di soggiorno quanto sul sistema con il quale vengono nominati i Presidenti delle Aziende e i rappresentanti del Consiglio di Amministrazione. Difatti, come tutti sappiamo, il Presidente dell'Azienda viene nominato direttamente - e questo è previsto dalla legge - dall'Assessore al Turismo e i membri del Consiglio di Amministrazione vengono nominati in parte dal Presidente della Giunta, sì in parte vengono proposti dal Presidente della Giunta...ecco, comunque, il Presidente li segnala e poi l'Assessore li nomina... il problema di fondo comunque non è questo, ma, non è una cosa che dico io, sappiamo tutti che, purtroppo, si tratta dei famosi posti cosiddetti "politici". Qui arriviamo al punto che i vari Presidenti delle Aziende di soggiorno...e non mi riferisco adesso al caso particolare dell'Assessore Ramera, perché non ho niente da dire in proposito, mi riferisco anche al passato, si tratta di quei posti che oserei dire politici, per cui capita che, quando l'Assessore è democristiano, abbiamo un Presidente democristiano, quando l'Assessore è unionista, il Presidente è unionista e via dicendo. Io non dico che avviene sempre, comunque sta difatti che vox populi la tendenza o socialista quando c'era l'Assessore al Turismo socialista, comunque la vox populi è forse abbastanza...dire che nella realtà poi questi fatti si verificano. È normale che tale modo di fare provochi ogni volta la reazione delle popolazioni locali e dei Comuni, che ogni volta in questo caso si sentono scavalcati e umiliati da questo modo di fare, che certamente non è democratico, ma che, a mio avviso, richiama i tempi tristi di un certo periodo storico in cui i Comuni, i Sindaci o i Podestà venivano nominati dalle Amministrazioni centrali.
Non voglio quindi sollevare delle polemiche, soprattutto non vorrei entrare in polemica con l'Assessore al Turismo, che dirà: "proprio a me tocca adesso modificare la legge, perché prima non si è mai modificata"! Io dico una cosa: bisogna però che qualcuno una volta tanto si decida anche a modificare le leggi che non sono giuste, soprattutto quando le leggi sono nazionali e soprattutto quando le leggi sono antidemocratiche e non rispettano le esigenze delle comunità locali, in questo caso dei Comuni e delle associazioni locali. Qui la nostra proposta qual è? È modificare la legge regionale ed invitare la Giunta a predisporre un progetto di legge regionale che preveda, per quanto riguarda le nomine, un sistema che sia più democratico. Quale potrebbe essere il sistema? Noi abbiamo fatto delle proposte: possiamo dare la competenza ai Comuni, rivolgendoci eventualmente anche alle Comunità....oppure addirittura invitando le varie Associazioni a nominare i loro rappresentanti poi all'interno di questi ultimi...vengono nominati i Presidenti delle Aziende.
Per quanto riguarda invece le finalità delle Aziende, alla legge nazionale mi pare che le finalità possono essere ancora, salvo alcune modifiche da verificare, abbastanza valide; ecco, quindi, direi che il nostro invito più sulle finalità, che ci sembrano valide, è sul modo, il sistema delle nomine: vorremmo avere veramente una risposta molto precisa da parte della Giunta, tenendo conto soprattutto del fatto che è estremamente importante in questo discorso tener conto di ricercare un collegamento per quelle che sono le Associazioni locali, i Comuni, le Comunità Montane e l'Assessorato del Turismo, cioè le Aziende devono rappresentare un momento di programmazione turistica a livello regionale che coinvolga tutte le Comunità o categorie sociali che sono interessate, quindi Comuni, Comunità Montane, Associazioni locali e anche veramente l'Assessorato del Turismo.
Dolchi (P.C.I.) - È aperta la discussione. La parola al Consigliere Tonino.
Tonino (P.C.I.) - Ci associamo alla mozione dei D.P., perché va nella direzione che noi più volte abbiamo sottolineato, come ci sembra debba essere normata l'intera materia. Un primo passo, a nostro avviso, potrebbe essere quello di rendere intanto più democratico il criterio di formazione e di elezione di queste Aziende di soggiorno. In che modo? Secondo noi, andando coraggiosamente a delegare tali funzioni ai Comuni e alle Comunità Montane o ai Comuni associati, come ha fatto a suo tempo la Regione Lombardia con la legge del 1975 molto semplice, che delega alle Amministrazioni provinciali tutte le funzioni che riguardano le...e ai Comuni, tutte le funzioni amministrative, di cui la nomina del Presidente del Consiglio di Amministrazione, del Collegio dei Revisori dei Conti, delle Aziende Autonome di soggiorno, di cura e turismo...e lo stesso ai Comuni e Associazioni di Comuni, lo scioglimento e la ricostituzione del Consiglio di Amministrazione; il primo passo, perché? Perché la Regione ha altre funzioni e c'è scritto nel deliberato della mozione presentata dai Consiglieri Maquignaz e Dujany di definire all'interno di un disegno di legge regionale che regoli l'intera materia e che fissi le finalità in rapporto agli indirizzi programmatori generali della Regione. Questo ci trova particolarmente d'accordo: che la Regione faccia la programmazione, individui le cose da fare, individui il modo di inserirsi delle Aziende Autonome di soggiorno all'interno della politica regionale, dopodiché le altre funzioni, che sono quelle dell'elezione di questi organismi, possono essere decentrate ai Comuni, proprio perché le Aziende di soggiorno non sono la lunga mano dell'Assessorato: sono dei momenti importanti di valorizzazione delle risorse turistiche di quella zona.
Accanto a questo primo passo, a nostro avviso, dovrebbe poi essere regolamentato nello stesso provvedimento il sistema di contribuzione regionale o di aiuto regionale alle Aziende. Le Aziende hanno delle entrate proprie, quest'anno ho visto che sono anche aumentati del 50% gli introiti relativi alle imposte di soggiorno, si tratta di regolamentare meglio il successivo intervento regionale che ricordo, se non vado errato, qui di solito avviene attraverso un contributo annuale che è leggermente differenziato: 20 milioni mi pare a quattro aziende, quindi 15 milioni alle altre e poi quella serie di contributi che arrivano episodicamente sulla base di iniziative, di programmi che queste associazioni fanno. Ecco credo che si possa il tutto unificare e regolamentare in un modo diverso, più controllato, più programmato, a seconda delle linee che ha l'Assessorato. Queste sono le nostre opinioni in materia e il contenuto della mozione ci trova naturalmente d'accordo.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - Mi pare strano il modo di parlare di democrazia di sistema, perché in questo caso allora la Francia, quando fa elezioni di secondo grado per certi organismi istituzionali, non sarebbe democratica. È la prima volta poi che sento parlare che imperversano polemiche sulla nomina dell'Azienda Autonoma, tranne un episodio che il proponente della mozione conosce molto bene -avendo ripetuto, caso strano, alcune parole contenute in una lettera da me ricevuta e alla quale volevo rispondere in tono altrettanto serio, o secco magari -, tranne in quella zona, credo che non sia mai accaduto niente di simile. Caso strano, ho nominato tre Presidenti di Aziende Autonome, prendo atto che il Consigliere Maquignaz non mi ha accusato in prima persona: ha portato l'esempio in generale dell'Azienda Autonoma, però ha anche detto che potrebbe verificarsi che l'Assessore D.C. nomini Presidenti democristiani, l'Assessore unionista: unionisti, l'Assessore D.P.: D.P., eccetera. Io ho nominato tre Presidenti, caso strano, mi sono sentito magari rimproverato nel mio partito, però non ho nominato nessun Presidente D.C. dei tre. Caso strano appunto, Consigliere Maquignaz mi dice che non mi accusa, sarebbe ora di pensarci...io penso che si doveva pensare anche a suo tempo, quando il suo gruppo amministrava la Regione, e l'ha amministrata per cinque anni, non si è spostato di una virgola, e che questo sistema...d'accordo può anche darsi che sia giunto il momento e io non mi sottraggo certo a questa idea, quindi può darsi che la Commissione Turismo potrà essere investita di studiare il problema.
Voglio però sottolineare che la nomina dei Consigli di Amministrazione attuali è regolata in base al decreto del 27.8.1960 n. 1042. Ora, si chiede praticamente la modifica del primo comma, cioè quello relativo alla nomina del Presidente, e questo in contrasto con la legislazione nazionale, che possiamo pur sempre evidentemente mutare se lo vogliamo, dove è prevista la nomina di un Presidente che sia in sintonia praticamente con l'Assessore al Turismo...è il legale rappresentante dell'Azienda stessa. Gli altri 10 membri della stessa Azienda, tranne l'esperto nominato, diciamo suggerito e nominato dal Presidente della Giunta regionale, però vengono nominati in base ad indicazioni precise e scelte varate dai sindacati, dall'Amministrazione comunale, dal Consiglio sanitario, nonché dalle varie categorie economiche d'interessati al movimento turistico, sempre sulla base di segnalazioni pervenute dalle stesse organizzazioni.
Quindi io in questo momento naturalmente sono contrario alla mozione come è posta, però sono apertissimo a trasferire il provvedimento allo studio della Commissione Turismo per quelle modifiche che si renderanno necessarie, più attuali, più consone al momento del turismo, ma per ora io sono contrario a questa mozione così come è stata formulata. Quindi se i proponenti ritengono di accogliere il mio suggerimento di trasferire il problema allo studio della Commissione Turismo, io sono lieto di dare un lavoro a tale Commissione, di cui faccio parte anch'io, per esaminare l'intera materia e vedere se è necessario modificare la legge nazionale, perché, tra l'altro, l'articolo 8, che sarebbe quello di cui si chiede la modifica - il Presidente dell'Azienda Autonoma veniva nominato dal Ministro su indicazione del Prefetto, eccetera -, qui è stato già praticamente modificato con la nomina dell'Assessore al Turismo, mentre gli altri membri sono scelti dalle Organizzazioni di base; io però non ritengo di accogliere la mozione formulata in questo modo.
Dolchi (P.C.I.) - La parola al Vice Presidente Mappelli.
Mappelli (D.C.) - È andata bene la possibilità di parlare di questo settore, perché è già un po' di tempo, un paio di anni che mi ripromettevo di sollevare tale problema. Anch'io sono d'accordo che la competenza della nomina dei Presidenti...io vorrei invece sollevare il concetto della posizione dei Presidenti e mi spiego: penso che oggi valga la pena di esaminare così come i tempi richiedono...che la funzione delle Aziende di soggiorno venga vista in una prospettiva nuova, nel senso che bisognerebbe intanto vedere - questi sono suggerimenti - se è possibile avere des traits d'union, cioè una collaborazione più a largo raggio, perché ci sono dei problemi comuni in Valle d'Aosta tra le varie Aziende. Almeno per quelle che sono allo stesso livello non credo ci siano dei grandi problemi diversi, ad esempio tra Gressoney, o Cogne, o Champoluc, ci sono dei problemi che sono uguali e pertanto bisogna trovare un comune denominatore per risolverli.
Penso che bisognerà andare oltre e, quando dico "oltre", significa vedere la possibilità che la funzione del Presidente sia anche una funzione, diciamo, di ricerca, di programmazione turistica, andando proprio ad individuare delle soluzioni e a portarle avanti in concorso sia con quelle che possono essere le iniziative private o le iniziative pubbliche per quanto riguarda, ad esempio, risalite, eccetera. Ecco, come vedete, ho poche idee non troppo chiare, però mi sembra di poter recepire, in quella che è l'attuale funzione dell'Azienda di soggiorno, che bisognerebbe trovare una soluzione di funzione diversa: di iniziativa di prendere in mani le situazioni, individuarle e poi, come ripeto, assieme ai privati, trovare le soluzioni più idonee.
Il momento è particolare, però mi sembra che in questo senso bisognerà fare uno sforzo da parte dell'Assessorato e della Commissione Turismo. Ecco io con questo desideravo sottoscrivere proprio la questione di competenza: nomina, eccetera, proprio nell'individuare quella che dovrebbe essere la nuova funzione dell'Azienda di soggiorno nella nostra località; è il mio punto di vista ed è una raccomandazione in tale senso.
Dolchi (P.C.I.) - Altri che chiedono la parola? Credo che, dopo la risposta dell'Assessore, spetti ai presentatori della mozione di esprimere un parere su quanto l'Assessore ha controproposto od eventualmente chiedere la conferma della votazione. Darei la parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Io innanzitutto, se è possibile, vorrei avere una precisazione dato che non ho capito bene per quale motivo l'Assessore al Turismo non è d'accordo su questa mozione. Non ho afferrato bene il motivo, ci ha detto che, da una parte, sarebbe disponibile a...prima di fare una proposta che potrebbe essere diametralmente diversa, per venire incontro a quelle che sono le esigenze dell'Assessore. Vorrei soltanto fare una piccola precisazione su quanto è stato detto: intanto non sono affatto d'accordo che la Francia sia un Paese molto democratico, perché, come tutti sanno, la Francia è un Paese centralizzatore e un Paese contro le autonomie, quindi non sono in questo senso meno d'accordo sul fatto che la Francia sia un Paese democratico quando non dà alcuno spazio alle esigenze autonomistiche.
Per quanto riguarda il secondo punto che l'Assessore ha accennato, che non esistono polemiche in Valle d'Aosta, mi permetto di dire che le polemiche esistono tuttora e sono esistite in passato.
Per quanto riguarda il terzo problema che il nostro gruppo quando era in maggioranza non ha preso iniziative, tengo a ricordare che l'allora Assessore al Turismo era Milanesio e probabilmente l'Assessore non aveva alcuna intenzione di modificare la legge che riguardava le Aziende.
A parte queste battute, comunque, noi saremmo d'accordo se l'Assessore è disponibile a modificare la mozione in questo senso. Innanzitutto bisogna dire che su tale materia la Regione Valle d'Aosta ha competenze primarie, quindi mi sembra giusto rivendicare alla Regione la possibilità di legiferare in tale campo, anche perché ritengo che portiamo avanti un discorso autonomistico, quindi, se vogliamo veramente fare questo discorso, lo facciamo in tutti i settori, quindi anche nel campo delle Aziende. E la Regione Valle d'Aosta ha competenze primarie in tale settore, quindi, se la Giunta vuole, può predisporre...ha competenze primarie la Regione, io non ne faccio una questione...comunque, nella sostanza, la nostra proposta sarebbe la seguente: "impegna la Giunta regionale a voler presentare entro 2 mesi - eventualmente "2 mesi" lo possiamo modificare - alla discussione del Consiglio un disegno di legge regionale che regoli l'intera materia delle Aziende di soggiorno, che fissi le finalità in rapporto agli indirizzi programmatori generali della Regione, previo parere della Commissione Affari Generali e della Commissione Turismo", cioè lascerei discutere questo problema in sede di discussione, dopodiché verrà affrontato in sede di Consiglio regionale. Diciamo quattro mesi, cinque mesi?
Dolchi (P.C.I.) - La parola all'Assessore al Turismo, Antichità e Belle Arti, Ramera.
Ramera (D.C.) - È la prima volta dal 1948 che esigiamo questa cosa, quindi le Giunte di tutti i colori se ne sono dimenticate, adesso quasi sembra che in 70 giorni si debba esaminare tutto. Io so, per esempio, che il Trentino Alto Adige ha fatto una legge ad hoc, quindi sarebbe auspicabile che la materia venisse esaminata proprio dalla Commissione Turismo, poi magari successivamente dalla Commissione Affari Generali. Qui si affida sempre tutto e si vuole tutto sempre subito, per cui ad un certo momento io vedo solo che esiste una delibera di Giunta sugli oneri di urbanizzazione da tre mesi sul tappetto delle Commissioni: caso strano, da tre mesi, poi facciamo degli impegni...per cui per quello che dico in 60 giorni...almeno io non lo posso accettare, perché non mi sento tanto disonesto da dire: "sì, accetto 60 giorni" e poi, quando arriva il 65° giorno, arriva la mozione in cui si dice che la Giunta è stata inadempiente.
Io sono disponibile, l'ho detto subito, a trasferire la materia nelle Commissioni, di modo che venga studiato anche quanto è stato fatto in Regione, in altre Regioni, dove la potestà primaria magari l'hanno adottata subito, o quasi subito, e quindi poi a vedere qualche cosa insieme in Consiglio regionale...poi il disegno di legge definitivo.
Dolchi (P.C.I.) - Colleghi Consiglieri, spetta ai presentatori della mozione dire se intendono modificare il dispositivo della mozione stessa nel senso suggerito dall'Assessore al Turismo, cioè di trasferire l'esame dell'intera materia alla Commissione Turismo, oppure chiedere la votazione della mozione. Siamo giunti ormai alla conclusione in termini concreti.
La parola al Vice Presidente Maquignaz.
Maquignaz (D.P.) - Io ho fatto una proposta molto precisa: la proposta di modificare la mozione nel senso che prima ho spiegato e sono anche d'accordo a togliere "entro 2 mesi" e a mettere un termine che possa andare bene alla Giunta, ma deve essere proposto da voi questo... mettiamo sei mesi? Va bene e poi la modifichiamo nel senso che abbiamo detto, cioè, per quanto riguarda le nomine, facciamo il dibattito in Commissione, però la Giunta si impegnerebbe a predisporre nel termine di sei mesi un disegno di legge regionale, lasciando poi alle Commissioni Turismo e Affari Generali la possibilità di discutere sul come addivenire alle nomine. Mi sembra chiaro.
Dolchi (P.C.I.) - C'è una proposta del Consigliere Maquignaz di trasformare il dispositivo in: "impegnare la Giunta regionale a voler presentare - entro sei mesi - alla discussione un disegno di legge regionale che regoli l'intera materia..." mantenendo invariato il testo...
Maquignaz (D.P.) - ...e delle Commissioni Affari Generali e Turismo.
Dolchi (P.C.I.) - ...c'è qualche Consigliere che intende prendere la parola? Allora il testo che mi sembra accettato e dai proponenti, e dall'Assessore al Turismo è: "impegna la Giunta regionale a presentare entro 6 mesi..." e poi tutto uguale fino a "della Regione", sarebbero soppresse quindi quattro righe... Siamo d'accordo? Posso mettere ai voti, ci sono dichiarazioni di voto?
La parola al Consigliere Tonino, per dichiarazione di voto.
Tonino (P.C.I.) - A me piaceva la versione originale, perché il discorso del trasferimento anche delle nomine era per noi lo stesso qualificante, ho qui il D.P.R., ma che il Presidente debba essere in sintonia con l'Assessore mi fa...da nessuna parte, se permette l'Assessore Ramera, questa teoria della sintonia, credo non sia tutta nostra... In ogni caso qual è il problema che va affrontato e per il quale sono d'accordo che debba essere la Giunta a fare la proposta e che non ci sia anche questa volta il rimando solo alle Commissioni...d'accordo di avere insistito su questo punto, qui il problema è di vedere il ruolo dell'Azienda di soggiorno all'interno di alcune linee che ci dà l'Assessorato se perdiamo...del sospetto, poi tutto diventa meno chiaro, su questo sono estremamente d'accordo su quello che diceva tra l'altro il Consigliere Mappelli, vediamo all'interno di alcune linee, noi voteremmo pertanto a favore della mozione così come è emendata, ribadendo che la parte per noi che adesso viene cancellata sarà comunque una parte che porteremo avanti nel lavoro in Commissione.
Dolchi (P.C.I.) - Altri? La parola al Consigliere Dujany.
Dujany (D.P.) - Mi dispiace che questo comportamento dell'Assessore che rimprovera così il passato, direi che tutto questo giustificherebbe che quello che non è stato fatto non si deve fare...l'amministrazione e la politica è un continuo divenire, un continuo migliorare le cose che si trovano, credo sia compito di tutte le Amministrazioni dare naturalmente il proprio contributo per migliorare e adattare le cose, qualche volta peggiorano...
Ora, vorrei dire: qui c'è una competenza, è una realtà, mi pare che le Aziende di soggiorno non soddisfino né le esigenze, né le aspettative dell'Amministrazione, né le aspettative comunali, né le aspettative in generale, hanno bisogno naturalmente di uno sguardo per essere riorganizzate in modo che siano più efficienti, in modo da evitare che i contributi regionali, i propri contributi non siano il più delle volte limitati a pagare degli stipendi ad alcuni dipendenti con un'azione di informazione e nessuna azione promozionale. Qui si inserisce naturalmente un altro grosso discorso, che è il discorso della professionalità del personale addetto a queste aziende, che è un discorso generale, però discutiamo di tale settore, e nello stesso tempo direi che bisogna anche coinvolgere nella responsabilità del funzionamento dell'Azienda anche le Amministrazioni locali. Oltre che alle Associazioni locali, direi che diventa un tutto, un insieme per far sì che le Aziende funzionino meglio e raggiungano meglio gli scopi che sono previsti dalla legge e quanto sosteneva Mappelli mi pare che sia una delle finalità previste nella legge; che cosa di fatto non avvengono, perché la legge prevede di promuovere iniziative dirette alla costruzione, all'istituzione, al miglioramento di impianti, comunicazioni, attività turistica, eccetera, però, di fatto, non avviene, perché? Perché naturalmente c'è una mancanza di professionalità a cui naturalmente dobbiamo rivolgere la nostra attenzione per far sì che queste istituzioni non siano delle istituzioni così tradizionalmente che si sostengono così per una tradizione particolare.
In secondo luogo credo che vi sia anche un problema di dimensione geografica, di dimensione territoriale, queste aziende sono in parte state riconosciute dalla Regione e in parte, alcune, sono state istituite su spinte varie, senza una visione naturalmente di un coordinamento globale. Io credo sia opportuno naturalmente rivedere il problema in questa visione anche più generale. Mi pare che sul piano delle finalità, come ha detto Maquignaz, la legge nazionale mi pare sia abbastanza complessa, merita forse qualche integrazione, però è nei fatti, è nella realtà che non viene esercitata, qui bisogna far sì naturalmente che vengano precisate meglio, concretizzate queste varie finalità, che vengano coinvolte le Amministrazioni locali in questo tipo di Aziende, perché, Signori, noi abbiamo degli esempi abbastanza negativi, non in Valle d'Aosta, ma fuori le Aziende hanno una maggiore professionalità, le Aziende costituiscono delle entità finanziarie importanti e parlo della Liguria, per non parlare di altre Regioni dove l'azienda diventa addirittura spesso l'alto...dei Comuni e diventano addirittura un elemento di contraddizione o di polemica, anziché essere un elemento di...collaborativo fra Regione, Comuni e vari altri enti...
Vorrei precisare anche questo, si è parlato della Francia, mi pare che lì abbiano adottato questo criterio almeno in alcuni Comuni della Savoia, dove hanno abolito le Aziende e hanno affidato questi compiti alle Amministrazioni comunali, addirittura in alcuni Comuni...quindi direi che il problema è stato anche accentuato ed è stato anche lì posto, perché da noi questo non sussiste, perché sul piano finanziario le Aziende sono abbastanza povere, sul piano...non hanno delle forze per riuscire, direi, a contrastare il potere finanziario comunale. Quindi questo problema non esiste, ma se un domani dovessero acquisire maggiore professionalità ed avere una situazione finanziaria migliore, bisognerebbe tendere a far sì che sia un elemento d'integrazione dello sviluppo comunale o intercomunale, in sintonia naturalmente con una programmazione regionale. Lasciamo stare il passato, cerchiamo di vedere l'avvenire e di vedere se questo è uno strumento rispondente alle necessarie finalità che si erano proposte, oppure non...mi pare che non raggiunga queste finalità, facciamo in modo che esse vengano vedute.
Dolchi (P.C.I.) - Altri per dichiarazioni di voto? Allora metterei in approvazione, con l'accordo raggiunto fra i presentatori e l'Assessore al Turismo, la mozione emendata come già illustrata precedentemente, cioè con il termine di sei mesi e mettendo un punto dopo "indirizzi programmatori generali della Regione". Chi è d'accordo? Contrario? Astenuto?
Esito della votazione:
Presenti, votanti e favorevoli: ventisette
Il Consiglio approva all'unanimità la soprariportata mozione.
Faccio presente che il collega Carral, essendosi dovuto assentare momentaneamente il Consigliere Segretario Minuzzo, assume le funzioni di Segretario, in quanto Consigliere più giovane di età.
