Oggetto del Consiglio n. 6 del 14 gennaio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 6/72 - Provvidenze a favore degli allevatori valdostani. (Interpellanza)
Montesano (P.S.D.I.) - Vuole illustrare Consigliere Chamonin? No? Allora chi risponde?
Maquignaz (D.P.) - Innanzitutto vorrei illustrare qual è il nostro giudizio sulle Associazioni. Noi riteniamo le Associazioni valide ed il loro scopo è quello di studiare i problemi degli agricoltori, sensibilizzare gli agricoltori sui vari problemi che si pongono all'attenzione: collaborare e proporre addirittura dei provvedimenti all'Amministrazione regionale.
Le riteniamo meno valide o addirittura non valide se si limitano invece alla richiesta di contributi o di aumento di contributo.
Fatta questa premessa e per venire al contenuto della mozione dove si dice "cosa intende fare la Giunta per rimediare a questa situazione di difficoltà degli agricoltori?".
Posso dire che l'orientamento della Giunta nel campo dell'agricoltura è il seguente: studiare un nuovo provvedimento, dico "un provvedimento" più valido, più adeguato, più consistente ad abolire eventualmente i provvedimenti che sono superati.
Nel mese di luglio abbiamo avuto occasione - la Giunta si è incontrata con l'Amministrazione del Canton Vallese ed abbiamo avuto uno scambio di vedute sui problemi che sono più o meno simili ai nostri.
Mi ha colpito in modo particolare un provvedimento adottato, per quanto concerne l'agricoltura, vale a dire i premi agli agricoltori, cioè, per il fatto che l'agricoltore non ha solo quella funzione produttiva, ma, lavorando la terra, come si diceva già prima, e si può considerare il giardiniere della natura, cioè per la natura e sia per la stabilità del suolo.
Quindi se l'agricoltore fa questo servizio alla collettività, la collettività lo deve ricompensare attraverso l'Ente Pubblico. Questo era il concetto base del provvedimento che era stato adottato in Svizzera e che noi abbiamo ritenuto di particolare interesse.
Lo abbiamo esaminato, abbiamo preso anche un provvedimento del Trentino Aldo Adige e uno proveniente dalla Francia per vedere che cosa si poteva copiare, quello che si adattava alla nostra situazione.
Provvedimento che è tutt'ora allo studio e che comunque sarà un provvedimento certamente di un notevole impegno finanziario, però che presuppone l'abolizione dei piccoli provvedimenti ormai ritenuti superati.
Secondo: ritengo che si debba favorire e potenziare la cooperazione sia nel campo della produzione, della conservazione e commercializzazione.
Il disegno di legge, il progetto cioè, che è passato ultimamente in Consiglio ed è stato approvato e che dà notizia ufficiose, mi risulta già approvato anche dalla Comunità Economica Europea - comunque non ha ancora una lettera ufficiale - io penso che questo provvedimento, se applicato opportunamente, dovrebbe aiutare veramente il problema della cooperazione.
Terzo tipo di intervento penso che sia quello di conservare e migliorare i provvedimenti per i miglioramenti fondiari che noi abbiamo, vale a dire l'irrigazione, viabilità, casa rurale, vigneti e frutteti.
Questo, a nostro avviso, dovrebbero essere conservati o anche migliorati.
Ultimo punto: io penso che sia pure necessario potenziare il servizio di assistenza tecnico-economico-sociale in modo da poter fornire agli agricoltori un servizio, poter dare un aiuto da vicino agli agricoltori, aiutarli nelle loro iniziative, cercare di seguirli fin dall'inizio, quando intendono portare in avanti qualche problema nuovo.
Questo, a nostro avviso, sono un po' i problemi che dovremmo esaminare nel campo dell'agricoltura.
Parte già in studio, parte già approvati, altri ancora da approvare.
Quindi, per concludere, direi che la Giunta si rende disponibile, con questa nuova associazione, a condizione però che i compiti di questa Associazione siano quelli accennati in premessa, vale a dire cercare veramente di studiare i problemi e di venire incontro all'amministrazione sensibilizzando gli agricoltori, discutendo con noi i vari problemi che li interessano.
Chamonin (M.A.V.) - Io ringrazio l'Assessore per le sue assicurazioni. Tengo a precisare che ho presentato questa interrogazione anche e soprattutto per sensibilizzare ulteriormente, ove ce ne fosse ancora bisogno, sia la Giunta che il Consiglio sulla gravissima situazione che ormai tutti conosciamo, dell'agricoltura valdostana, e in modo da dover tener conto necessariamente di questa necessità e di questa situazione in sede di formulazione del bilancio di previsione del 1972.
