Oggetto del Consiglio n. 18 del 28 gennaio 1972 - Resoconto
OGGETTO N. 18/72 - Questioni concernenti lo sconto sulle tariffe degli impianti di risalita. (Interpellanza)
Ramera (D.C.) - Io non scio, quindi, cioè sciavo una volta, poi mi sono rotto una gamba e quindi non scio.
Alcuni sciatori mi hanno prospettato questa, diciamo, discriminazione, non vogliamo adoperare la parola, è troppo forte, va beh diciamo questa "differenza" che esiste tra gli sciatori di tutto l'asse della Dora, dei Paesi della Dora a partire da Pré St. Didier a Pont St. Martin, i quali non possono usufruire di benefici sugli impianti di risalita, i quali benefici vengono semplicemente dati agli abitanti del Comune dove esiste l'impianto di risalita.
Ora io ritenevo che, se esiste una partecipazione di capitale azionario della Regione, o questo beneficio viene dato a tutti o altrimenti non si dà.
Un'altra cosa, vorrei che ci fosse una certa uniformità, possibilmente, dei prezzi.
Mi è stato detto che l'impianto di La Thuile è il più comprensivo per gli sciatori, è quello che pratica le tariffe più basse. Io me ne compiaccio, però vorrei che ci fosse una certa uniformità nei prezzi e se beneficio dev'esserci deve essere generale, altrimenti non ci sia perché, soprattutto a Courmayeur - mi si dice - che si concedono gli sconti per una reciprocità: Chamonix a quelli di Courmayeur, Courmayeur a quelli di Chamonix, però poi a Courmayeur arriva chiunque da Parigi, Lione, ecc. non stanno a chiedere la tessera: se è dello sci club di Chamonix o meno gliela danno a tutti, mentre il poveretto di Aosta che sale a Courmayeur non ha diritto ad una riduzione.
Punto e basta perché, come dico, non parlo per me, eh!
Milanesio (P.S.I.) - Il problema sollevato da Ramera è da una parte quello di estendere, possibilmente, certi sconti, certi benefici che alcune società funiviarie praticano nei confronti dei cittadini residenti nel Comune in cui si esplica l'attività funiviaria - di estendere questi benefici a tutti gli abitanti della Regione. Questo è un primo quesito mi pare.
L'altro, se ho ben capito, è quello di fare in modo che, se benefici ci debbono essere, o comunque se tariffe ci devono essere, queste siano un pochettino equiparate tra di loro.
Sul primo quesito io ho già avuto modo di incontrarmi, di discutere con rappresentanti, più che altro di sci club.
È chiaro che non possiamo pretendere - e questa è la opinione della Giunta - che gli impianti funiviari che esplicano la loro attività in Valle d'Aosta facciano degli sconti particolari per tutti i valdostani.
Io capisco per i cittadini che risiedono nel Comune in cui si trova l'impianto di risalita. Del resto questa clausola viene fatta, così, valere, il più delle volte, al momento della concessione dell'impianto con una apposita convenzione tra Comune e società che gestisce questi impianti.
Questo perché non può venir fatto Ramera?
Non perché la tua proposta non sia bella, diciamo così, non sia forse anche simpatica, semplicemente perché tutte queste Società - con delle rarissime eccezioni - hanno dei bilanci molto pesanti, situazioni finanziarie molto pesanti.
Io faccio l'esempio, non so, della Pila. I clienti della Pila sono un terzo circa di Aosta. Tu capirai che se loro praticassero delle riduzioni, per esempio, per gli abitanti di Aosta - credo che queste riduzioni inciderebbero sensibilmente sul bilancio che ha chiuso in pareggio da poco tempo a questa parte, tra l'altro.
Quindi c'è una resistenza fortissima da parte delle Società e anche da parte della Regione, diciamolo pure, perché se siamo azionisti, eh, va bene, noi questi sconti intendiamo praticarli nei confronti dell'ASIVA, nei confronti di alcuni Sci Club o comunque degli Sci Club che si convenzionano, di certe Organizzazioni verso le quali si manifesta un interesse, cioè Organizzazioni che possono convogliare delle frotte di cittadini e di sciatori. Allora il discorso diventa un discorso commerciale, un discorso economico, vale la pena di fare degli sconti.
Ma, altrimenti, per il cittadino singolo, questo discorso diventa difficile e comunque incide negativamente sul bilancio delle società.
Per quanto si riferisce invece alla necessità di far in modo che questi sconti siano uniformi o che comunque non vi siano degli impianti di risalita più cari rispetto ad altri, questo è un problema che stiamo affrontando proprio in questi ultimi tempi e lo affrontiamo unitamente alla necessità di prevedere per tutte le stazioni della Valle d'Aosta, non solo per una zona, un Comune o due Comuni limitrofi, di prevedere un sistema di punteggi, per cui l'acquisto di un biglietto dia diritto ad usufruire di impianti di risalita di qualunque zona della Valle d'Aosta - a seconda dei punteggi che verranno assegnati per ogni skilift, per ogni mezzo di risalita.
È un'iniziativa che è in corso e abbiamo già fatto degli incontri con alcune società e dobbiamo concretizzarli.
C'è una certa rispondenza direi positiva da parte di alcuni, un po' più esitante da parte di altri. Voglio ricordare che non si tratta di inventare l'acqua calda, in Francia l'hanno già fatto, in definitiva.
Per grossi comprensori turistici, dove uno acquista al botteghino, non so, dai maestri di sci, dal giornalaio, acquista un tesserino - che costa un certo numero di franchi e dà diritto a certi punteggi.
Poi, tutti gli impianti della zona, per ciascun impianto, gli hanno attribuito un certo numero di punteggio. Quindi questo biglietto vale per tutti gli impianti della zona.
Ecco, questo, stiamo cercando di farlo.
Ramera (D.C.) - ... soprattutto perché vedo che c'è all'esame lo studio di provvedimenti atti ad eliminare l'inconveniente da me sollevato e sperando che venga data notizia al più presto in Consiglio, non ho altro da aggiungere.
