Trascrizione informale del dibattito dell'aula

Oggetto del Consiglio n. 17 del 28 gennaio 1972 - Resoconto

OGGETTO N. 17/72 - Questioni concernenti l'aumento e la distribuzione dei generi contingentati in esenzione fiscale. (Interpellanza)

Ramera (D.C.) - Perché, innanzi tutto questa interpellanza coi relativi quattro quesiti, ai quali seguiranno altre domande per le quali desidero la risposta.

Ho esitato alquanto prima di presentarla, prima di tutto per evitare fastidi alla legge che stava seguendo il suo iter e nel timore di peccare di presunzione o di troppa ingenuità o incompetenza: tuttavia una serie di domande rimaste senza risposta, da parte dell'Assessore all'Industria e Commercio e dei suoi funzionari, o di domande che ricevevano una risposta non rispondente al vero, mi hanno indotto a vederci chiaro, non perché io ritenga di scoprire chissà quali irregolarità, ma perché semplicemente sarebbe bene che i cittadini fossero rassicurati sul fatto che i benefici di questi contingenti sono distribuiti equamente tra tutti e non che per caso una parte di questi benefici prendano vie misteriose.

Per questo voglio vederci chiaro e se non sarò ancora soddisfatto, trasformerò l'interpellanza in mozione per consentire a tutti i gruppi di partecipare al dibattito su una materia, che, a quanto pare, almeno viste certe telefonate ricevute da chi vi parla, o da alcuni suoi amici, per i quali certa gente si preoccupava della presentazione di questa interpellanza, dimostrano che ho toccato un tema piuttosto scottante.

Ringrazio i miei amici di gruppo di aver voluto confortare con la loro adesione la mia interpellanza che dimostra, data la loro anzianità di Consiglio che forse la mia non è del tutto una caccia alle streghe.

Perché dunque ho presentato questa interpellanza? Innanzitutto l'Assessorato all'Industria e Commercio ignorava il testo esatto votato al Parlamento, non solo, - e mi spiace che non ci sia il collega Pollicini perché mi sarebbe buon testimone - due giorni prime che venisse approvata definitivamente dal Senato, mi veniva smentito che talune voci nuove erano nel decreto legislativo, il che mi dimostra che Assessore e Assessorato non conoscevano neppure il disegno di legge che ora è legge operante.

Dall'Assessorato con i suoi uffici, nel rispondere in merito al controllo della distribuzione e a certe domande che vedremo subito, ho avuto delle risposte, che confesso a un dato momento, ho scoperto il testo del regolamento, sono addirittura in contrasto con il regolamento. Quindi a me se mi si dicesse che il Consiglio regionale è fatto di trenta, anziché di trentacinque, dico, ma allora sono addirittura ignorante, ad ogni modo vediamo il disegno di legge.

Zucchero - è passato da quaranta a quarantacinquemila ql. il beneficio è di 140-150 lire il kg. - 45.000 ql. vuol dire 4.500.000 di kg. circa 44 kg. a cranio, dal bambino appena nato stanotte alla maternità fino al vegliardo di 100 anni, siamo la zona del mondo più zuccherata, credo, più delle nazioni del nord che, almeno, i medici, mi potranno certo, dire o concordare con me che sono i maggiori consumatori di zucchero, comunque, a me, questo fa piacere, tuttavia io ho chiesto agli uffici se di questo quantitativo ci sono delle giacenze, che fine fanno, l'anno dopo, lo Stato ne dà di meno, non ho risposta, o risposte molto evasive, per cui a un dato momento vorrei sapere come funziona, se rimangono le giacenze, prendono le vie del mercato libero, quale controllo esiste, non lo so, guardate che giochiamo su 45.000 ql., il cui guadagno complessivo - come benefici per la popolazione - è di 6-700 milioni.

Lo stesso per il caffè dove il beneficio è di 900 lire al kg., il che dimostra che l'utile supera il mezzo miliardo e anche qui, chiederei quale controllo esiste.

Vi è poi una voce che esiste da sempre, ma che speravo nell'ultimo disegno di legge, venisse dettagliata maggiormente, spirito, liquori, acquaviti, profumi, profumerie alcoliche, ecc. e ettanidri 1500.

Avevo chiesto in Commissione Industria e Commercio alcune spiegazioni, mi si era detto che 300 sono per gli alambicchi privati, 200 per i produttori industriali, infatti sono segnati qui, ancora come non so, chiedo al Consigliere Manganoni e alla Sig.na Personnettaz, che ne abbiamo discusso in Commissione Industria e Commercio, questi sono i due dati che, caso strano, fanno a pugni con i dati del Regolamento che sono altre cifre, per cui mi si danno anche delle cifre sbagliate.

Comunque, vorrei sapere, quale controllo esiste per questa voce confusa, perché cosa succede che tutti sono padroni di andare in qualunque profumeria e comprare un profumo, chiunque può andare a comprare il whisky, quando dico chiunque, non i valdostani, chiunque viene in Valle d'Aosta, e comprarlo a prezzi inferiori del mercato nazionale, allora questo beneficio, a un dato momento è talmente sotto l'insegna della confusione che ieri pomeriggio per capire qualche cosa in materia di profumi, no, non è che abbia fatto il giro di tante profumerie, caso strano, nella prima che sono entrato, ho chiesto un profumo che va per la maggiore nel gentil sesso, che reca la fascetta di "esenzione fiscale" e reca il prezzo che io ho pagato volentieri, perché a un dato momento mi dà ragione: Lire 4.700, cioè il prezzo che viene pagato in qualunque profumeria della Repubblica Italiana, perché recatomi dopo in una seconda profumeria, lo stesso profumo con la stessa fascetta, viene venduto a lire 4.000, quindi a un dato momento, io mi chiedo quale controllo esista anche sui prezzi di questi generi contingentati, se io devo girare da Courmayeur a Pont-Saint-Martin e la paura di essere fregato.

Questi benefici dove vanno a finire? Se a cento metri di distanza, un prodotto che reca la fascetta dell'esenzione fiscale può portare una differenza del 20% del prezzo.

Quindi confusione enorme in questa materia.

Passiamo all'altra merce, anche questa che non ha trovato risposta in Commissione Industria e Commercio.

La birra: il disegno di legge dice "birra hl. 15.000", cioè i valdostani hanno diritto a circa 15 litri a testa, beneficio 52 lire al litro, per il totale dell'assegnazione 78.000.000; io mi chiedo dove vanno a finire questi quasi 80.000.000 di cui nessuno ha beneficio; se siamo in una Valle che possiamo permetterci di buttare dalla finestra 80.000.000; io ho il diritto di credere che nel giro delle varie voci si buttano all'aria centinaia di milioni.

Andiamo avanti.

Per la benzina va bene; almeno spero.

Per il gasolio, dovrei dire che va bene, per quanto anche qui, godono dell'assegnazione tutte le autolinee, e i valdostani quale beneficio ne hanno, dato che i prezzi, le tariffe, vengono fissate dal compartimento di Torino e quindi sono uguali per il valdostano come per il cuneese, e perché devono beneficiare di un'assegnazione, per cui i benefici vanno ad una cerchia ristretta, come gli autotrasportatori venuti da fuori Valle a portare i loro camion in Valle d'Aosta per avere i benefici, e vorrei sapere se questi trasporti hanno una differenza tra l'area di Aosta e quella altrove.

Non starò a soffermarmi sui libri, sull'attrezzatura per l'agricoltura, perché non ho avuto tempo di fare indagini, ma spero che vada bene.

È arrivata anche una nuova voce: 1.500.000 per l'attrezzatura, anche qui, molta confusione di voci, industria, artigianato, turismo, ospedali, e così via, per cui farà questa suddivisione - io credevo avvenisse in Consiglio regionale, invece non è avvenuta.

Ho lasciato per ultimo la nuova voce che mi ha veramente strabiliato, quella per il quale l'Assessore negava l'esistenza nel disegno di legge. E no, è inutile che fai così, vuol dire che quando entrerà in questa aula il Consigliere Pollicini lo chiamerò anche per fatto personale in causa e ti dirà che tu hai negato, due giorni prima dell'approvazione del Senato che questa voce fosse passata nel disegno di legge alla Camera, su questo siamo chiari!

Ad ogni modo non mi interessa, è una nuova voce, benissimo che sia entrata in Valle d'Aosta. Però quando io ho visto 70 mila quintali ho detto: ma, praticamente, ne abbiamo un quintale a testa! all'incirca 3/4 di quintale a testa, di gas. Se ti vuoi gasare stai tranquillo che ne hai. Ad ogni modo, 70 mila quintali, vuol dire 700 mila bombole. Badate che è una cifra particolarmente grande e dato che mi sono interessato, una famiglia normale, questo mi sono interessato presso vari distributori, consuma dalle 6 alle 8 bombole anno, quindi in media 7.

Se tutte le famiglie valdostane - 35-30 mila famiglie - usassero il gas, consumeremo 200 mila bombole. Mi chiedo le altre 500 mila se serviranno per fare lo slalom speciale nei vari pendii della Regione Valle d'Aosta, ma dato che non saranno più di 500 mila perché dobbiamo prendere l'assegnazione del 1971, avremo un milione di bombole!

Quindi tutti quelli che vogliono gasarsi hanno materiale per farlo.

Quindi vorrei sapere - ecco perché c'è, ad un dato momento una domanda: ma chi ha suggerito un affare del genere?

L'Assessore all'Industria e Commercio? Il Presidente della Regione? L'Assessore alle Finanze? Io non so, qualcuno mi risponderà - io spero anche tutti che mi rispondano, comunque, ad un dato momento, vedere una cosa del genere!

Montesano (P.S.D.I.) - Consigliere Ramera sono passati 15 minuti.

Ramera (D.C.) - Finisco, finisco.

Io vorrei semplicemente chiudere dicendo questo, è chiaro che c'è piuttosto una cortina fumogena sopra questo importante problema e stiamo attenti che i contingenti sono 5 miliardi, i benefici dei contingenti.

Se pensiamo che per una cifra analoga: 5 miliardi del Casinò, la Regione ha 22 o 24 controllori per garantire che questi benefici della Casa da gioco entrino nella cassa della Regione, io mi chiedo perché, per la stessa cifra di 5 miliardi di cui dovrebbero beneficiare i 100 mila valdostani, mi sembra che non esista un controllo sufficiente perché basterebbe questo fatto per dire quale controllo esiste in Valle d'Aosta.

Montesano (P.S.D.I.) - Risponde l'Assessore Albaney.

Albaney (M.A.V.) - In riferimento all'interpellanza presentata dal Gruppo democristiano faccio presente quanto segue: il nuovo elenco delle merci da immettersi in consumo in Valle d'Aosta di cui alla legge ultima, cioè la 1057, è stato proposto agli Organi Ministeriali interessati dalla Giunta regionale.

La Giunta Regionale aveva predisposto due testi, come tutti ben sanno - uno un po' più gonfiato e l'altro relativo a solo l'aumento delle voci dei generi che già eravamo in possesso.

Nella riunione che abbiamo avuto al Ministero, presente il Presidente della Giunta e il sottoscritto, abbiamo concordato con i vari Ministeri le voci in esenzione tra le quali c'erano queste due qui, che non sono state tolte.

Questa è la verità, mi è testimone il Presidente della Giunta.

Ramera (D.C.) - ...il tuo capo Gruppo...

Albaney (M.A.V.) - Penso che le persone interessate, il Presidente della Giunta e l'Assessore penso che ne siano a conoscenza di questo problema.

I quantitativi richiesti sono stati stabiliti - la seconda richiesta del Consigliere Ramera - tenendo presenti le necessità della popolazione in relazione ai consumi precedenti all'aumento annuo della popolazione stessa, all'afflusso dei turisti, dei villeggianti, nonché, per quanto si riferisce ai carabinieri, all'incremento del parco automobilistico e se il Consigliere Ramera avrà letto, la relazione del disegno di legge presentato da Berthet-Ollietti avrà potuto vedere quali erano le esigenze della popolazione valdostana.

Nella formulazione delle proposte di regolamento dei contingenti di cui si tratta è stata tenuta presente inoltre l'opportunità di poter disporre di quantitativi in misura tale da garantire la distribuzione dei generi in questione alla popolazione per un periodo minimo di 4-5 anni. Non vogliamo ogni anno ripresentare il testo di legge per l'adeguamento dei generi contingentati che sappiamo l'iter difficile che ogni legge ha.

Allo scopo di far beneficiare la Regione dei maggiori sconti fiscali la Giunta ha ritenuto di dover richiedere la inclusione nella nuova legge di altre due voci non previste dalle leggi precedenti e cioè: gas-petrolio liquefatti per uso domestico e attrezzature per l'artigianato, turismo, commercio, sanitario, ospedaliero ecc.

Quindi, secondo noi, si tratta di una nuova conquista. Siamo riusciti a ottenerli e dovremmo essere orgogliosi invece di criticare questa impostazione.

I gas di petrolio liquefatti mi sembra che i dati, così, citati dal Consigliere Ramera non siano molto esatti. Non so se li abbia potuti prendere dall'Università di Felinaz o in qualche altro posto... (voce di Ramera) ...comunque il problema è questo: che se tu hai un momentino di tempo e ti vai a ricercare questi dati all'UTIF - e ti interessi un po' - vedi che il consumo è molto superiore. Vai a cercare questi dati e saprai dirmi.

Ramera (D.C.) - ... la metta a verbale perché una dichiarazione del genere è talmente ...

Albaney (M.A.V.) - Il consumo delle bombole è di circa 1000-1500 litri per famiglia. In base all'ultimo censimento le famiglie sono 45.000, tu fai il conto, viene 60-65-70.000 quintali.

Ramera (D.C.) - 1000-1500 vuol dire 100 o 150 bombole annue.

Presidente prenda nota eh, di queste cose perché non le dice lei ma ne risponde come Presidente.

Albaney (M.A.V.) - Ogni bombola è di dieci litri. Il consumo medio: si considera una bombola al mese per famiglia, una bombola e mezza al mese per famiglia. Questo è il discorso.

Fai il conto e questo è il dato. Comunque... (voce di Ramera in lontananza) ...allora chiedo scusa di questo lapsus, sarà come quello di Inardi ieri sera.

Il gas di petrolio liquefatto è un prodotto di larghissimo consumo per cui ne verranno a beneficiare, si può dire, tutte le famiglie della Valle.

L'esenzione è di 20-23 lire al kg., pari a 200, 200 e rotte lire per bombola. L'attrezzatura per l'industria, l'artigianato e il commercio è stata richiesta allo scopo di consentire anche a tali categorie di beneficiare dell'esenzione fiscale sulle attrezzature loro necessarie che verranno dall'estero come i macchinari. Analogamente a quanto previsto dalla legge sui contingenti per l'agricoltura con apposita voce.

Come altre zone, per esempio quelle delle zone depresse, Cassa del Mezzogiorno, hanno diritto a questo, pure la Regione ha richiesto ed è stato accordato.

Per quanto riguarda le aliquote di assegnazione per le due nuove voci la Giunta regionale deciderà le quote di assegnazione, mentre le modalità saranno stabilite dal Consiglio regionale.

Da tener presente questo che il quantitativo relativo all'anno 1971 dobbiamo ritirarlo entro il 30 aprile di quest'anno, questa è stata la concessione delle Dogane e pertanto dobbiamo provvedere affinché queste quote non vadano perse.

Quindi la Giunta si impegna di portare, non appena avrà dei dati più precisi - ed ha già preso parecchi contatti con l'UTIF di Torino per trovare il sistema di distribuzione e non appena avremo questo dati li porteremo qui in Consiglio.

Quindi, per il momento, per quanto concerne il gas liquido riteniamo, per il momento, di poter applicare l'articolo 15 - punto 10, sul petrolio, articolo che così recita "Il congruo quantitativo del contingente annuo di petrolio è assegnato ai Comuni per le frazioni sprovviste di illuminazione elettrica. La rimanenza è ripartita fra coloro che inoltrino, tramite i Comuni, motivata richiesta di assegnazione".

Quindi si potrebbe, per il momento, per il quantitativo del 1971, applicare questo articolo qui in attesa che venga portato alla discussione del Consiglio regionale.

Mentre per quanto riguarda l'attrezzatura per l'industria, l'artigianato, commercio, ecc. possiamo applicare sempre l'articolo 15 - punto 13 in cui si dice: "I buoni di assegnazione per l'esenzione fiscale sulle attrezzature per l'agricoltura di provenienza estera o nazionale saranno concessi dall'Assessore per l'Industria e Commercio a ditte e enti o persone residenti o aventi sede o filiali nella Valle d'Aosta che ne facciano richiesta secondo le norme stabilite dalla Giunta regionale".

Quindi, per quanto riguarda queste attrezzature si potrebbe far ricorso a questo. L'Assessorato sta già richiedendo a tutte le categorie interessate se intendono usufruire di queste agevolazioni.

Quindi rispondo al punto tre - e per quanto concerne il punto 4) non risultano all'Ufficio carenze nel sistema di distribuzione adottato sino ad ora perché è sempre stato fatto così.

Osservazioni di questo genere qui vengono fatte in questo momento e se queste osservazioni il Consiglio riterrà opportuno vagliarle lo potrà fare. Però, in base all'attuale regolamento la distribuzione delle merci in esenzione fiscale è demandata all'Assessorato e, per esso, all'Ufficio competente.

Se mai vi sono state carenze queste vanno ricercate nella disponibilità dei contingenti, molte volte insufficienti a soddisfare tutte le richieste pervenute.

Per quanto riguarda poi tutta quella lunga disquisizione sullo zucchero, caffè, ecc. ecc.

Zucchero: non ho sottomano l'esatta quantità che è stata distribuita lo scorso anno, però, per quanto riguarda lo zucchero il Consigliere Ramera sa che - non so se va a fare la spesa - sono 2 kg. e mezzo al bollino, per 12 mesi, sono 30 chili, più il supplemento che diamo a fine anno, di altrettanto.

Quindi questo è un dato. Quindi 108 mila persone, faccia un po' di conti. Mentre una parte viene data alle industrie che abbiamo qui in Valle, le industrie di Chopon di Pont St. Martin e tutte le altre.

Caffè: tu lo sai che il quantitativo è tre etti, moltiplicato 12 - quantitativo extra a fine anno.

Quindi se è stato richiesto questo aumento è proprio perché c'era una necessità.

Per quanto riguarda la Birra, come possiamo, ad un certo momento stabilire... i prezzi l'Assessorato li stabilisce solo per quanto concerne zucchero e caffè, vero, i prezzi.

Noi dovremo, ad un certo momento, fissare anche i prezzi per la birra ed ogni consumatore dovrebbe avere il bollino della birra, quando va al bar con bollino, ad un prezzo stabilito da noi, non so se questo può essere fatto.

Parimenti vale per quel bel flacone lì che il Consigliere Ramera ci ha fatto vedere. Bisognerebbe avere un bollino in tasca e non so se questo può essere fatto.

In ultimo, per quanto concerne il gasolio, volevo solo far presente che le tariffe della Motorizzazione, le tariffe dei trasporti non sono stabilite dalla Motorizzazione, sono stabilite d'accordo con la Regione. Perché? Perché la Regione da un quid al chilometro percorso nel corso dell'anno, quindi non è che sia la Motorizzazione che stabilisce i prezzi delle tariffe, ma viene stabilito d'accordo con la Regione e che fino adesso non sono stati ritoccati.

Comunque siamo disponibili per portare in Consiglio regionale eventuali sue proposte. Le farà presenti.

Comunque, per quanto riguarda le due voci, le porteremo in Consiglio regionale non appena avremo dei dati più precisi e non appena l'Ufficio avrà concordato le modalità migliori per distribuire queste due voci.

Montesano (P.S.D.I.) - La parola al Consigliere Ramera per la replica.

Ramera (D.C.) - È chiaro che non posso essere soddisfatto. Non sono soddisfatto innanzitutto perché l'Assessore crede di girare il mio discorso quasi io fossi scontento dell'aumento dei contingenti.

Voglio semplicemente fargli notare che per la legge del '67 mi sono adoperato non poco e per quella del '71 sono andato anche dal Presidente del Senato Fanfani.

Ho detto prima che avevo esitato parecchio, per non intralciare la legge, perché altrimenti non so, facendo presente certe carenze, che cosa sarebbe successo. Prima di tutto ho voluto che la Valle d'Aosta avesse la legge e poi tra di noi discutiamone in famiglia.

È chiaro che io non voglio certo lamentarmi delle conquiste! Per carità! Conquiste che saranno avvenute grazie al Presidente della Regione perché ripeto, ribadisco, che l'Assessorato negava, a due giorni dal voto del Senato, la presenza di determinate nuove voci nel disegno di legge già approvato dalla Camera dei Deputati - questo lo ribadisco perché non solo l'Assessore, ma gli Uffici dell'Assessorato negavano. Dicevano che nelle ultime trattative erano stati tolti, quindi questo mi ha fatto dubitare su parecchie cose.

A me, quello che interessa sapere, non sono gli aumenti, ben contento che la Valle d'Aosta abbia 44 chili di zucchero a testa, vuol dire che se non altro ci rinforzeremo meglio, lo zucchero fa bene.

A me interessa sapere quale controllo esiste sulle eventuali giacenze, che fine fanno. Esempi che ho fatto agli Uffici dell'Assessorato Industria e Commercio, ho detto: se per caso, al termine dell'anno ci sono bollini per 39 mila quintali, rimangono 1000 quintali, lo Stato l'anno dopo ce li dà di meno? Mi hanno detto: no, perché sono assegnati 40 mila quintali e, allora, dico: dove vanno a finire? Prendono le vie del Signore che sono infinite? Nessuna risposta!

La birra: ma come, si buttano 80 milioni che entrano in Valle e vanno a finire dove? Questo mi si deve rispondere.

Questo è un beneficio che va per cento mila valdostani e non per quattro valdostani. Punto e basta su questo argomento!

Prezzi: un regolamento dice...

Albaney (M.A.V.) - ...sono stati dati in Commissione, il quantitativo della birra come viene distribuita, quindi non venire qui a fare del cinema...

Ramera (D.C.) - Addirittura! Tu che hai chiesto a me il consiglio di come distribuire la birra. Io ho detto: non è compito mio. Io sono Consigliere e basta.

Albaney (M.A.V.) - Ti ho fatto la nuova domanda...

Ramera (D.C.) - All'Amministrazione e alla gestione dei contingenti provvede il Consiglio regionale avvalendosi dell'Assessorato, quindi tutto questo doveva venire in Consiglio e sui prezzi c'è un determinato articolo di controllo.

Quello che ho fatto vedere prima era un esempio dello scandalo che esiste in una sola voce! Perché se in Valle d'Aosta si vende allo stesso prezzo di Torino, dove va a finire, allora, il beneficio di quei 1.500 ettanidri di spiriti, alcool, profumi, ecc.? Io a questo voglio una risposta!

Per questo non sono soddisfatto, presenterò una mozione perché venga nominata una Commissione d'inchiesta in merito, in maniera che tutti i Gruppi possano discutere e dopo di che, se non faremo la Commissione di inchiesta avremo molta roba che è rimasta qui - è rimasta qui, caro Assessore, perché se il frasario suo sbagliava un pochettino, allora veniva fuori qualche altra cosa.

Montesano (P.S.D.I.) - Si passa all'oggetto n. 7. Vuol rispondere il Presidente?

Dujany (D.P.) - Sarò brevissimo.

Mi pare che la discussione di generi contingentati è una discussione che si è ripetuta spesso in questo Consiglio e ricordo le discussioni di 10, 15, 12 anni fa che si dicevano già queste cose e, naturalmente, oggi, si ripetono le stesse cose e si lamentano gli stessi guai.

Comunque è bene che questi problemi vengano posti in evidenza perché è bene sottolineare e sorvegliare acché certi provvedimenti vadano indirizzati in base ai fini che si propone il Consiglio.

Però, brevemente, vorrei dire al Consigliere Ramera e agli altri Consiglieri qui presenti che la Giunta non ha alcuna difficoltà, anzi è favorevole alla tesi a che i benefici dei contingenti siano distribuiti equamente tra tutti.

Questa, mi pare, è l'affermazione che voglio raccogliere - mi pare - da tutta quella lunga relazione che mi pare il clou del problema.

Come avviene questa distribuzione? Questa distribuzione avviene attraverso un regolamento che è approvato dal Consiglio regionale.

Il regolamento è stato approvato a suo tempo. Se non è più aggiornato, se non è attuato in base a quanto è stabilito, ogni Consigliere ha il diritto e il dovere di proporre delle modifiche e di proporre, naturalmente, delle variazioni in relazione anche alla variazione delle situazioni.

Quindi io mi dichiaro disponibile, credo che la Giunta si dichiari disponibile - assieme alla Commissione Industria e Commercio - di rivedere il Regolamento di distribuzione in modo che la proposta possa esser presentata in Consiglio il più presto possibile.

Il concetto che ci deve guidare è però questo, che i benefici siano distribuiti equamente fra la popolazione.

Concetto facile a dichiarare, ma molto più difficile a trovarne la realizzazione concreta sul piano poi delle cose quotidiane.

Comunque cerchiamo di poterlo realizzare.

Scusatemi se ho voluto aggiungere questa precisazione perché mi pare questo il discorso fondamentale, sfrondato - diciamo così - da un discorso che qualche volta ha preso un atteggiamento un po' drammatico e un po' scandalistico che vorrei un po' svuotare e un po' riportare nella sua realtà.

Montesano (P.S.D.I.) - Eh, no, non possiamo, io mi rifiuto, scusate, di continuare così. Il Regolamento cosa dice... (voce in lontananza) ...il Regolamento dice che l'interpellante può illustrare la sua interpellanza. Dopo la risposta all'interpellanza, l'interpellante a sua volta replica - e lei ha replicato. Ha replicato, e basta... (voce) ...Sì, ma, mettetemi nei miei panni. Il Presidente della Giunta vi dà una spiegazione... mi sembra che sia da chiudere. Lei ha annunciato al Presidente della Giunta una mozione e allora discutiamo in profondità questo problema... (voce del Consigliere Ramera) ...Ma voi forzate sempre la mano, scusate, eh!

Ramera (D.C.) - 10 secondi, 10 secondi... (voci)

Montesano (P.S.D.I.) - Niente affatto. Io non dò la parola per l'interpellanza più di una volta.

Ramera (D.C.) - ...regolamento. Ma come, dopo l'interpellante non parla nessuno. Io non voglio mica...

Montesano (P.S.D.I.) - Ed io pregherei, per questo, anche i rappresentanti della Giunta di darmi un aiuto in questa applicazione del Regolamento.

Ramera (D.C.) - E allora facciamo la cosa in amicizia. Io volevo solo ringraziare, guardi, voglio solo ringraziare il Presidente della Giunta regionale perché quanto ha detto è praticamente quello che era nel mio animo di vedere che questo enorme patrimonio di cui godono i valdostani vada a beneficio di tutti i valdostani.

Quindi, quanto ha detto il Presidente, mi trova perfettamente consenziente. Io desideravo semplicemente ringraziarlo e non polemizzare.

Montesano (P.S.D.I.) - Signori Consiglieri, vi immaginate voi che io possa togliere o non concedere la parola al Presidente della Giunta?

Mi sembra che sia una cosa così enorme!

Ora, il Presidente ha voluto precisare alcune cose, però, trattandosi di una interpellanza, bisogna chiuderla vero?

Il Consigliere Ramera ha preannunciato la presentazione della mozione e allora si potrà parlare un'ora e mezza per ciascun Consigliere quindi ...

Si passa al n. 7.